10 domande per voi

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Scritto da Cinzia Fresia

Dopo la finale di Coppa dei Campioni che ha archiviato definitivamente gli appuntamenti di questa stagione, è tempo per noi di dire la nostra dando una valutazione personale su come abbiamo vissuto il campionato, la Coppa Italia e la permanenza in Champions League della Juventus:

1) Pessimo inizio in Campionato della Juve, ti aspettavi la rimonta quindi la vittoria dello scudetto?

2) Secondo te la Juventus ha vinto perchè:

Aveva avversari scarsi e tecnicamente molto inferiori e con società alle spalle non idonee
Alcuni giocatori molto al di sopra della media
Capacità del tecnico
O … fortuna?

3) Chi è stato l’artefice della rimonta e perchè?

4) Champions League, le perdiamo perchè ..

Non abbiamo la testa
Siamo obiettivamente non così forti per arrivare alla conquista del titolo- dovremmo aumentare i fuori classe
L’Italia non è tenuta in considerazione perciò le squadre vengono sempre penalizzate dagli arbitri, perciò è piu’ difficle vincere

5) Parliamo della Juventus del futuro, da quali giocatori ricomincerà Allegri?

6) Ritieni che le politiche di calcio mercato, condotte dalla Juventus, con molti parametri 0 e “offerte speciali”, sia la strategia giusta, applicabile per affrontare la Champions?

7) Per la prossima stagione, chi vorresti tenere, eliminare e aggiungere?

8) Alcuni addetti ai lavori sostengono che la Juventus è veramente forte e che vincerà lo scudetto ancora per molti anni, sei d’accordo?

9)Abbiamo attualmente dei fuori classe in Juventus?

10) Se Allegri dovesse vincere la Champions con la Juventus sarebbe completato il su ciclo o dovrebbe rimanere, chi vedresti dopo di lui?

The Heysel Memorial

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Scritto da Cinzia Fresia

La strage allo stadio Heysel di Bruxelles, accaduta il 29 aprile 1985 prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool non ha conosciuto giustizia, ancora oggi, si dibatte su chi e che cosa scatenò quella follia omicida che annientò 39 persone, uomini, donne e bambini: mamme, papà, nonni, figli e figlie non tornarono più a casa.
A ricordare la strage e le vittime, oltre alle testimonianze fotografiche e televisive, è rimasto un monumento che si trova a Reggio Emilia, situato nel parco cittadino davanti allo stadio Mirabello, è composto da 39 monoliti inseriti in ordine sparso in un basamento circolare, la posizione di queste steli e il rigore formale, conferiscono solennità all’insieme perfettamente inserito nell’ambiente rendendolo quindi unico nel suo genere.
Come ogni strage, a lungo andare viene messa da parte, ogni anno che passa si ricorda sempre meno perchè ricordare stanca, ma per noi Juventini la strage dell’Heysel non si dimentica, nessuno di noi vuole dimenticare o parcheggiare l’accaduto in qualche posto nella nostra memoria, è un dolore che resta sempre lì.
Il Memorial che ricorda le 39 vittime dell’Heysel aveva trascorso anni di incuria e abbandono fino a quando non ha trovato una mamma e un papa’, che si chiamano Rossano e Juliana, i quali lo hanno adottato come fosse una loro creatura, dandosi da fare, organizzando raccolte fondi volte a provvedere alla manutenzione e protezione da intemperie e altri atti, e occupandosene praticamente tutti i giorni.

Da questo sentimento, Juliana Bodnari e Rossano Garlassi decidono di costituirsi ufficialmente in un Comitato che si è preso carico della gestione nonchè manutenzione dell’opera, grazie all’intervento del Comitato che il Monumento è stato rimesso in piena efficienza e ogni anno organizza una commemorazione in ricordo delle 39 vittime.
Mantenere la memoria è faticoso, ma Rossano e Juliana per il Monumento, per la juventus e per tutto ciò che riguarda le 39 vittime, ci sono sempre, in questi anni di Comitato non si sono mai sottratti ad ogni appuntamento quando si parla di Heysel.
Il Comitato è sempre presente, come lo è stato lo scorso 16 Aprile 2016, a Cherasco all’inaugurazione di un altro Monumento sempre dedicato alla terribile strage, è stato bello poterci essere e assistere all’inaugurazione, a poter vivere un momento di autentica bellezza e solidarietà, sensazioni che si potranno rivivere questo 29 maggio a Reggio Emilia, in occasione della 10ma commemorazione delle 39 vittime.
Il Comitato però, oltre alla custodia di questa memoria ha avviato un dialogo importante con il Presidente del Museo Grande Torino, Domenico Beccaria, il cui intento è la pacificazione delle tifoserie in memoria di quegli appassionati di calcio che non ci sono più, nella speranza che non accada più una strage in nome dello sport.

Pagellone stagione 2015-16

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Scritto da Cinzia Fresia
Campionato finito, Coppa Italia conquistata, adesso tocca a noi dare il voto ai nostri campioni ..

Gian Luigi Buffon
Norberto Murara Neto

Giorgio Chiellini
Martin Caceres
Lobo Silva Alex Sandro
Andrea Barzagli
Leonardo Bonucci
Daniele Rugani
Stephan Lichtsteiner
Patrice Evra

Sami Khedira
Claudio Marchisio
Paul Labile Pogba
De Carlvalho Viana Lima A. Hernanes
Mario Lemina
Simone Padoin
Kwadwo Asamoha
Stefano Sturaro
Roberto Maximilian Pereyra

Simone Zaza
Alvaro Morata
Juan Cuadrado
Mario Mandzukic
Paulo Dybala

Allenatore Massimiliano Allegri

Gestione Societaria

Una coppa Italia meritatissima.

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

Proprio cosi la Juventus ha vinto la coppa Italia meritatamente e non ho paura a dirlo. Leggo a proposito tante stronzate in merito e quindi ci tengo a ribadirlo. Questo non è il trofeo Berlusconi e nemmeno quello Birra Moretti, non si gioca tutto in una sera. Se così fosse non ho fatica ad ammettere che la finale l’ha giocata meglio il Milan, spinto sicuramente dalla forza della disperazione dei giocatori, caricati a molla dal mister Brocchi e testimonianza ne è le lacrime di molti alla fine. Non credo di aver visto mai un giocatore della Juventus piangere per una finale di Coppa Italia persa. Per una Champions si per una coppa nazionale mai.

Questo perchè per il Milan era la partita che salvava una stagione per noi era un po’ piu’ di un amichevole. Questo significava per loro terzo anno di fila senza Coppe Europee con un danno economico e di immagine non indifferente. Significava forse un ancor ridimensionamento della rosa e/o per lo meno un minor investimento sul mercato oltre che un minor valore della società qual’ora come pare Berlusconi volesse venderla. Per Brocchi inoltre, forse era l’ultima prova per avere una riconferma. Il Milan ha dato tutto e si è presentato con la squadra migliore possibile. Noi viceversa abbiamo giocato, per scelta tecnica, con Neto al posto di Buffon, e questo la dice lunga, nonostante Neto ieri sia stato perfetto. Poi, a causa di infortuni, senza vari titolari che probabilmente immagino dovevano esser delle partita ma intanto a conti fatti non lo sono stati.

Inutile che torni sulla partita a lungo, l’avete vista tutti. Allegri ha sbagliato formazione mettendo sia Evra che Lichtsteiner titolari quando logica voleva che almeno uno fra Alex Sandro e Cuadrado fosse titolare. La squadra cosi si è schiacciata in un difensivissimo 5-3-2 che non aveva ragione di esistere contro un avversario scarso come il Milan seppure con la bava alla bocca e che di fatto li ha agevolati tantissimo. Lemina poi ed Hernanes hanno deluso parecchio e il nostro solo Pogba si è dovuto sobbarcare tutto il peso del centrocampo. Poi allegri forse in colpevole ritardo forse no, ha corretto la formazione e l’ha vinta, ma rendiamoci conto che fra Cuadrado, Alex Sandro e Morata c’erano mal contati 100 milioni di giocatori che sono subentrati dalla panchina.

Ultimo ma non ultimo l’arbitraggio di Rocchi che per un ora ha lasciato in tasca i cartellini gialli che potevano costare molto cari ai nostri avversari invasati e che ha perdonato un invece imperdonabile intervento di Calabria ai danni di Pogba che è rigore senza se e senza ma. Se la Juve fosse passata in vantaggio chissà se l’agonia dei tifosi del Milan sarebbe poi durata tanto a lungo. L’episodio è stato bellamente dimenticato come da abitudine visto che era per noi, ma è bene ribadirlo era rigore clamoroso.

Quando viniciamo noi poi si cerca sempre il merito e il demerito. Non ho mai sentito dire che nel 2003 contro questi qua la Champions la meritavamo noi che avevamo eliminato sia il Barcellona che il Real Madrid e in finale non avevamo potuto avere Pavel Nedved , mentre i nostri avversari passavano i turni a culo a forza di pareggi con gol in trasferta. Perchè è vero che una finale fa partita a se, ma una competizione ha un suo percorso e allora andiamo a vederlo il percorso delle due.

La Juventus ha eliminato Torino (derby della Mole), Lazio (squadra di serie A con cui ci siamo giocati anche ultimamente coppe Italie e supercoppe italiane), Inter ( derby d’Italia e squadra non proprio amatissima diciamo). Il Milan ha esordito con Perugia, poi Crotone, Sampdoria, Carpi e infine Alessandria. Giudicate voi se i due cammini sono anche solo minimamente paragonabili. E visto il Milan penoso di quest’anno è mia opionione campata in aria pensare che contro Torino, Lazio o Inter avrebbero potuto anche non passare il turno e non giungere mai in finale?

Il Milan non la meritava punto. Non basta fare una partita con il sangue agli occhi e avere dato tutto. Sono contento che in Europa League ci vada il Sassuolo che è stato migliore del Milan quest’anno e ci va meritatissimamente così come va meritatamente la Fiorentina che altrimenti avrebbe dovuto fare i preliminari. Pensate che ingiustizia sarebbe potuta essere il Sassuolo a casa e il Milan, questo Milan, in Europa League. Loro sono usciti a testa alta è vero. Onore a loro. Ma ribadisco è giusto e sacrosanto che la Juventus abbia fatto questo double per quello che si è visto quest’anno nell’arco della stagione e per quello che si sta vendendo da 5 anni a questa parte. Perchè come squadra, come organico, come società, come tutto , in questo momento la Juve è anni luce avanti al Milan. D’altronde se loro non fossero mediocri, con tutti i minuti e le occasioni che gli abbiamo regalato ieri, non avrebbero segnato? Vi pare?

La serata si è conclusa con due accoltellati dei nostri da parte di un gruppo di merde di ultras milanisti. Cosi’ non ci siamo fatti mancare proprio niente. Anche questo passerà in cavalleria vuoi mettere con la bomba carta di un nostro demente buttata sui tifosi del Toro che non ha prodotto nemmeno mezzo ferito? Queste comunque, i nostri e i loro, sono merdacce che vanno ad aggredire gente disarmata e meritano di essere messi in galera per 100 anni. Questa aggressione pero’ in particolare, è frutto della campagna di odio di giornalisti ultrà nei nostri confronti. Loro sono i veri mandanti che armano queste immondizie umane. Anche loro andrebbero fermati.

 

La Juventus dei record

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scritto da Cinzia Fresia
Si conclude con la conquista della Coppa Italia la stagione dei record della Juventus, che celebra tutto sommato un’ottima annata.
La squadra di Allegri con fatica e solamente ai supplementari vince contro il Milan, fuori dalle competizioni europee.
E’ stata per i nostri una finale faticosa e poco controllata, il Milan sicuramente più motivato, ha creduto fino alla fine di arrivare almeno ai rigori.
I rossoneri hanno imposto il ritmo della partita da subito, mentre la Juventus è stata in difficoltà nel creare occasioni.
Qualche “rumors” in riferimento a dei “gentleman agreement” giravano, visti i pare recuperati rapporti con il club milanista da sempre in accordo per fare affari, pareva brutto che il Sassuolo si qualificasse al posto loro in Europa League, ma sacrificare una finale e un trofeo per “buona creanza” sarebbe stata una vera follia, passi a campionato finito qualche “cortesia”, ma non in questo caso, la verità è che i nostri hanno corso un mare di rischi, che fortunatamente per noi, i milanisti ringalluzziti dalla possibilità di vittoria, non ne hanno aprofittato.
Anche in questo frangente la differenza l’hanno fatta i singoli, non è stato Dybala, non è stato Pogba, ma gli ultimi entrati, quelli che probabilmente il prossimo anno non ci saranno più, Cuadrado e Morata, autore del gol.

La Juventus chiude in bellezza proiettandosi verso nuovi obiettivi, dall’arrivo di Antonio Conte e ora di Allegri, la nostra squadra, in Italia, sta continuando a vincere, persino offrendo un girone di vantaggio come è successo quest’anno.
Ma è tempo di Europa, e a parte la fortunata finale dell’anno scorso, la Juve dimostra problematiche in questa competizione, ed è qui che Allegri deve ripartire, cercando però di non ripetere gli errori di quest’anno, come una preparazione atletica inadeguata che stava compromettendo seriamente l’andamento stagionale.
Fondamentale per centrare l’obiettivo Europa, sarà un rinfoltimento della rosa con elementi competitivi, nella speranza che non arrivino esclusivamente parametri 0 tanti cari alla società o “offerte speciali”.
Staremo quindi a vedere cosa succederà e soprattutto chi arriverà, la conquista della Champions League, sarà il compito del prossimo anno di Massimiliano Allegri, che non vedrà l’ora di dimostrare alla Società, la sua abilità nelle competizioni europee.

Pagelle Juventus Milan 1-0 Finale di Coppa Italia.

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Pagelle di Alessandro Magno

 

Neto 7 Nessuna parata particolarmente difficile ma sempre estremamente attento. Pare fin da subito il piu’ concentrato di tutti, l’unico che scende con gli occhi della tigre fin dal primo minuto. Ottimo anche in tutte le uscite in presa alta.

Lichtsteiner 5,5 Parte bene ma si spegne piano piano. Nella prima frazione è l’unico che prova a spingere un poco. Alla distanza perde il duello con De Sciglio ma ha l’attenuante di non esser mai supportato da Lemina che dovrebbe esser la mezzala destra e invece è costantemente fuori posizione.

Rugani 6 Alcuni passaggi sbagliati di troppo ma nell’insieme una prova sufficiente soprattutto grazie alla fase difensiva dove contiene bene i suoi avversari.

Barzagli 6,5 Chiamato a sostituire Bonucci in una posizione proprio a lui non congeniale se la cava con mestiere e interpretando il ruolo in modo semplice. Riesce a dare tranquillità a tutto il reparto.

Chiellini 6,5 Riesce ad arginare Honda con relativa tranquillità e a supportare l’azione di attacco. Nonostante non giochi da parecchio è uno di quelli che ci da dentro di piu’. Capitano e trascinatore.

Evra 5 La sua partita dura circa una ventina di minuti tempo necessario a Calabria per prendergli le misure e liberarsi della soggezione. Dopo un bellissimo intervento in recupero in scivolata su Honda perde ogni iniziativa e il giovane milanista lo svernicia di continuo. Sarebbe dovuto uscire al 45mo Allegri lo tiene in campo colpevolemnte fino al 60mo. Prestazione da fargli rivedere in sede di rinnovo quando chiede garanzie di titolarità.

Lemina 5 Forse meriterebbe anche meno. Il giocatore ha qualità che ha ampiamente dimostrato in altre partite ma questa sera entra in campo con la testa sbaglita. Dovrebbe fare la mezzala e invece passa tutto il tempo a cercare di fare il Pogba. Che fra l’altro ce ne basta e ne avanza uno.

Hernanes 5 Prestazione senza particolari sbavature ma nell’anonimato piu’ assoluto. Al giocatore davanti alla difesa si chiede geometrie e carisma, il brasiliano di geometrie ha qualcosa, di carisma neppure l’ombra. Mi fa rimpiangere addirittura nel ruolo Padoin o Aquilani. Alla fine inizia anche a perder palloni in modo grave ed Allegri giustamente lo toglie. Se questa era una prova del 9 penso che l’ha fallita e credo sia da vendere perchè non ha il carattere per fare il titolare alla Juve e per tenere lui di riserva insomma si puo’ trovare altro. Umanamente mi spiace ma non tutti possono giocare alla Juve.

Pogba 6,5 Non particolarmente brillante ma meriterebbe anche di piu’ solo per il fatto di aver giocato praticamente da solo a centrocampo. Doveva esser un centrocampo a 5 e invece era a 1 perchè tutti gli altri, chi piu’ chi meno han fatto cagare. Solo per questo meriterebbe ogni elogio. Su di lui al 15mo c’è un rigore clamorosissimo.

Mandzukic 6 Non è formazione per lui, i cross non arrivano mai e con il 5-3-2 di questa sera era obiettivamente meglio schierare un contropiedista come Morata fin da subito. Nonostante questo non si risparmia e cerca di spizzicare tutti i palloni alti per Dybala. Intelligentissimo nel perdere tempo a fine gara dopo aver preso una botta in faccia, estremamente umano e corretto nell’andare a consolare il giovane Calabria piangente a fine match.

Dybala 6,5 Prova a saltarli tutti e spesso ci riesce . Allegri non supporta nè lui nè Manzo con una formazione degna di giocare una finale. Ce la mette tutta e resta in campo fino alla fine nonostante la benzina sia finita già da qualche minuto.

 

Alex Sandro 6,5 Entra in campo con colpevolsissimo ritardo e inzia a sistemare una fascia. Dal suo ingresso la Juventus inzia a spingere di piu’ e Calabria si blocca completamente sulla difensiva.

Cuadrado 6,5 Come Alex Sandro il suo impatto sulla partita è molto positivo ma non essendo altrattanto bravo in fase difensiva , limita De Sciglio ma non lo annienta completamente. Alla fine qualche bella diagonale ma anche qualche fallo di troppo nei minuti finali. Suo comunque il cross per il gol di Morata per la serie crossare come si deve, non tutti lo sanno fare.

Morata 7 Entra e ci regala la Coppa quasi sicuramente nella sua ultima partita in bianconero. Per come l’aveva impostata Allegri sarebbe stato meglio lui titolare con Dybala. Due anni con noi e 5 trofei con il sogno della Finale di Champions che ci ha fatto accarezzare. Buona suerte Alvarito.

Allegri 6 Mette in campo una formazione un poco obbligata ma fondamentalmente sbagliata, con due terzini a fare gli esterni che nemmeno Rocco o Trapattoni. Almeno uno fra Cuadrado e Alex Sandro sarebbe dovuto esser titolare. Cosi facendo la formazione diventa una specie di 5-3-2 in cui il Milan va a nozza e i cui esterni nientepopodimenoche De Sciglio e Calabria imperversano che manco fossero due novelli Garrincha, in piu’ mette Lemina ed Hernanes insieme forse non fidandosi di Asamoah e il risultato della coppia è pietoso. Dulcis in fundo con una formazione tutta difensiva non ha nemmeno la brillante idea di metter Morata titolare che è l’unico con Dybala veloce a fare le ripartenze. Detto di tutto questo per cui si meriterebbe 4 ha la fortuna o la bravura di azzeccare i tre cambi (dovuti al fatto anche di aver sbagliato lui la formazione inziale) e di vincere la partita (che è la cosa che conta maggiormente). La ciliegina sulla torta è l’intuizione finale di metter la squadra a 4 in difesa con Morata esterno a sinistra e togliere Hernanes invece di torgliere una delle due punte. Questa è stata una mossa veramente notevole e a sorpresa, infatti disorienta per qualche minuto il Milan e proprio in quel momento arriva il gol della vittoria. Fortuna o bravura? Questo è quanto.

Juventus 6 Una prima parte da incubo. Una delle peggiori partite viste quest’anno. Poi con gli adeguati aggiustamenti è andata meglio ma si è giocato troppo alla pari contro un avversario onestasmente scarso rischiando di andarsela a giocare poi alla lotteria dei rigori. Questa volta un poco di fortuna ha girato dalla nostra.

Rocchi 5 Partita senza grosse colpe se non un rgiore clamoroso negato , guarda caso alla Juve per fallo su Pogba su cui è molto vicino ma ”non se la sente”. Nel primo tempo dimentica i cartellini a casa rischiando di far degenerare la partita. Per fortuna è Juve Milan e non Juve Napoli per cui la grande correttezza delle due squadre in campo lo aiuta molto a portarla in porto senza particolari patemi e proteste.

91 punti teste di caz…

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Articolo di Alessandro Magno

E finisce un altro Campionato così come tutti gli altri 4 precedenti vinto strameritatamente dalla Juventus. Finisce con un buon Napoli secondo a 82 punti punteggio che raramente ha consentito di arrivare primi (solo due precedenti) e con Higuain capocannoniere che batte il record di Nordhal (anche il capocannoniere raramente si abbina alla vincitrice dello scudetto, l’anno scorso furono Luca Toni e Icardi tanto per dire). Un Campionato bello ed avvincente con 4 squadre che si sono alternate in testa alla classifica. Un campionato dove la Juve, nonostante i pretesti e le scuse, ha avuto solo un clamoroso errore arbitrale a suo favore, il gol annullato al Toro nel derby, gol del possibile 2-2. Di contro la Juventus a voler ben guardare ha avuto innumerevoli errori a sfavore, soprattutto almeno 4-5 rigori non dati, soprattutto a Pogba, tutti passati in cavalleria dato che noi non siamo abituati a lamentarci. Nel derby a nulla è valso che la Juventus ha poi stradominato in lungo e in largo chiudendo sul 4-1, così come per molti non conta che la Juve ha chiuso il Campionato a 91 punti. 91 come l’ultimo che ci tolsero ben 10 anni fa quello di Farsolpoli. Da 91 a 91. Destino.

Il Napoli occorre dirlo e lo ripeto, buona squadra ma non eccelsa, e senza Higuain probabilmente anche solo buonina, è stata portata in carrozza al secondo posto da tutto il ”movimento italiano” che sperava nella vincita della squadra partenopea, per interrompere il lungo dominio bianconero. Il Napoli ha avuto moltissimi episodi a favore tutti messi sottobanco a iniziare dal fallo di mano di Allan nell’andata con la Juventus, che ci avrebbe consentito di battere un rigore e magari di riportare la nostra squadra al pareggio. E dico magari perché a volte i rigori pure si parano cosa che pare proprio che gli Italiani non conoscono, vedi Buffon a Firenze. E come non scordare poi le innumerevoli partite in cui i nostri avversari hanno giocato in superiorità numerica, ad esempio contro il Carpi in casa, quando sullo 0-0 hanno espulso Zaccardo per doppia ammonizione sbagliando clamorosamente giocatore in quanto non era Zaccardo che aveva commesso il fallo, o come ieri all’ultima giornata contro il Frosinone quando al 13mo del primo tempo hanno già messo fuori uno dei loro avversari consentendo: 1 – a Higuian di realizzare il suo record (meritato senza dubbio), 2 – al Napoli di poter vincere facile e prender il secondo posto a discapito della Roma. Ma i fessacchiotti della Roma tacciono perché si lamentano solo quando è la Juve. Ora celebrano Ranieri e non si ricordano dei furti dell’Inter di quell’anno ma si ricordano Turone centro anni prima.

Al capitolo espulsioni e o cartellini poi, come non ricordare il casino-sconcio-mediatico fatto sul nulla a proposito di Bonucci reo di non aver fatto nulla e accusato di una testata mai nemmeno accennata, Bonucci comunque ammonito nella circostanza per proteste su un rigore fra l’altro che a replay nemmeno c’era in quanto Alex Sandro prende la palla, e l’ulteriore casino-sconcio-mediatico su Higuain che aggredisce l’arbitro e viene fatto passare per vittima con gente in piazza a protestare e con gente in tv a vomitare veleno, con il risultato di uno sconto di una giornata di squalifica sulle 4 a scontarne poi solo 3, quando Khedira per un ”vaffa”, fra l’altro in inglese, di giornate se n’è fatte 2 e se l’è scontate entrambe. Quando vi dico che li hanno portati in carrozza!

Certo io sono Juventino e non lo nego posso eccedere anche nel mio giudizio ma credo che la Juventus ancora una volta si sia dimostrata la più forte in modo meritato, al cospetto di un buon Napoli che se non ”accompagnato” mano nella mano forse non sarebbe arrivato neppure secondo, e senza Higuain , non dico l’unico campione che hanno ma uno dei pochi, non sarebbero arrivati neppure fra le prime 3. Ci sono 9 punti alla fine fra noi e loro ma ce ne stavano tranquillamente anche 12.

La Juventus dopo una falsa partenza è stata un rullo compressore e ha perso solo a Verona con molte riserve in campo e a Campionato vinto. Il Napoli ha perso e male contro l’Udinese e l’Inter e ha perso, e non certo bene, contro Juventus e Roma. Qualcuno l’ha detto che la Juve l’ha meritato, tipo Sebino Nela, una mosca bianca. Non certo uno Juventino. Altri rosicano male e non possono raccontare le cose come sono perché il fegato gli duole. Ci sono giocatori che hanno vinto 5 campionati e sono ricordati come invincibili. Altri addirittura hanno vinto uno scudetto solo, solo quello, e vengono definiti dalla stampa: ”eroi”. Noi vinciamo 5 scudetti di fila, 34 nel totale (anche a contarne 32 ne abbiamo un botto più di tutti), e noi rubiamo. Abbiamo rubato anche questo. Ci rivediamo allora l’anno prossimo al prossimo furto. Intanto andiamo a vincere la coppa Italia che sarebbe l’undicesima. Contro il Milan visto quest’anno non vincerla sarebbe un peccato mortale.

Omaggio ai tifosi

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scritto da Cinzia Fresia
Finisce qui il campionato della Juventus, con l’annientamento della Sampdoria battuta 5 a 0.
La squadra di Genova si è arresa immediatamente alla superiorità tecnica dei nostri, che già imponevano un risultato dai primi minuti dell’inizio della partita.
E’ stato un divertimento da subito durato fino alla fine, un allenamento, un desiderio di stare insieme ai tifosi e farli divertire.
Tanti bei gol ed infine la festa scudetto.
Ma non è finita qui, un altro esame attende la squadra che è la finale di Coppa Italia.
Nel frattempo tanti complimenti all’allenatore Massimiliano Allegri, protagonista di un campionato con un pessimo inizio ed una miracolosa rimonta, ma anche da una prematura uscita dalla Champions League.
Obiettivo prossimo venturo, la conquista della Champions, Allegri sempre più “in love” con la società è consapevole di dover lavorare verso questa direzione, anche per tacciare quelle antipatiche cattiverie che dicono che la Juventus vinca i campionati in quanto detti regole troppo personali, in parole povere che ruba o ruberebbe.
Strano però, che nessuna squadra ultimamente in serie A abbia fatto meglio in Europa della Juventus, soprattutto in questi ultimi 5 anni quando ha ripreso a vincere.
Sebbene Allegri non lo ammetterà mai, il nostro campionato è scarso, le grandi rivali Napoli e Roma sono crollate alle prime difficoltà, quindi ha ragione chi sostiene che la Juventus anche così com’è, vincerà il campionato italiano ancora per molti anni, ma per affrontare le grandi squadre in cima all’Europa, si dovrà pensare a dei rinforzi adatti a questo progetto, cercando non necessariamente sempre dei parametri 0 o altre offerte che non si possono rifiutare.

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