
Articolo di Ben Alessandro Magno Croce
Erano mesi che non avevo il tempo di scrivere un editoriale. Ne approfitto oggi che sono uscito da lavoro finalmente a un orario decente e prendo spunto del sorpasso della Juve sul Milan e redivivi antiallegriani che gioiscono. Ovviamente gioisco anche io se arriviamo terzi piuttosto che quarti anche se da vecchio gobbo quale sono, dal secondo in giù , come dice Conte, si fà la gara ad esser il primo dei perdenti. Detto questo: resto dell’idea che al momento il campionato stia grossomodo dando i verdetti che doveva dare ovvero Inter e Napoli si dovevano giocare lo scudetto e sono prima e seconda, anche se il Napoli è stato staccato di brutto. Juve e Milan avevano qualcosa in piu delle altre per la coppa più importante e sono terza e quarta. E il gruppo delle outsider sta facendo le outsider e comprendeva la Roma, l’Atalanta, qualcuno diceva la Lazio che ha deluso ma è in finale in Coppa Italia, qualcun’altro diceva la Fiorentina che ha deluso ancora di più, mentre la sorpresa è il Como, anche se qualcuno la inseriva già come possibile probabile sorpresa con una qualificazione nelle coppe, magari a discapito del Bologna. E anche il Como si è confermato. Mi pare che sia tutto come previsto.
Ora c’è chi ha fatto un percorso migliore e chi meno. Ad esempio il Como sicuramente ha fatto un percorso strabiliante. Ma anche il Milan fino a domenica scorsa. Il Milan è stato secondo, mi pare abbia vinto due volte contro l’Inter e per un certo momento ha dato l’impressione di potersi giocare addirittura il titolo. La Juve non ha fatto un grande percorso, è sempre stata fra il quarto e il settimo posto mai veramente in corsa per lo scudetto. Dopo la sconfitta contro il Como in casa, anzi sembrava addirittura in pericolo la qualificazione a una qualsiasi coppa. E questo è il percorso ed è sotto gli occhi di tutti.
Poi c’è chi dice che il percorso conta di più del risultato ma quello non sono io. E c’è anche chi dice che il percorso conta più del finale ma lo dice a convenienza ovvero quando il percorso lo fa qualcuno rispetto a quando lo fa invece qualcun’altro. Io credo di esser obiettivo e dico che il percorso conta si, ma conta sempre meno del risultato. Se Spalletti o Allegri non dovessero raggiungere la qualificazione Champions te lo fai fritto il percorso. Entrambi avevano penso come obiettivo dichiarato e anche richiesto dalle società di appartenenenza, la qualificazione, quindi va da se che se non la raggiungi, hai fallito l’unico obiettivo che ti era stato richiesto. Poi potremmo stare a fare i ditinguo che lasciano il tempo che trovano ”e ma Allegri partiva da un ottavo posto e comunque se arriva quinto ha sempre fatto un passo avanti mentre Spalletti se arriva quarto arriva come Tudor” oppure dire che ”Spalletti ha costruito qualcosa mentre Allegri non ha costruito nulla” e insomma ognuno tirare l’acqua al suo mulino ma di fatto contano i risultati. Chi non li raggiunge non li raggiunge punto. Da sempre. Per tutti e in ogni campo. Veniamo giudicati nella vita per i risultati che raggiungiamo. A maggior ragione se alleni un top club. Per fortuna è così e sempre così sarà. Almeno fino quando almeno sulla carta saremo un Top Club.




Scritto da Cinzia Fresia 
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