Intervento di Benedetto Alessandro Magno Croce a Top Planet

Mio intervento telefonico  a Top Com di Top Planet canale 63 del digitale terrestre ospite dell’amico Max Tadorni.

 

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Il punto sul mercato Juve. 19 Giugno.

 

 

 Articolo di Federico Croce

Portieri: trattativa in fase di Standby per Sczesny, trapelano pero’ le cifre. L’Arsenal chiede 15 milioni la Juve pare ne offrirebbe tra i 5 e gli 8, l’impressione è che però l affare si possa sbloccare in qualsiasi momento, complice la volontà del giocatore. L’affare è sospeso perchè la Juve è alla finestra per Donnarumma anche se il discorso e più complesso: Marotta sembra aprire ad un eventuale colpo a sorpresa ma questa volta pare davvero difficile che l’operazione in stile Higuain possa andare in porto. Sopratutto c’è tanta concorrenza e il prezzo è molto alto per un giocatore che fra un anno si libera gratis.
In uscita Neto, su di lui Milan, Napoli e Valencia. Il Milan pare abbia preso Perin per cui Donnarumma a questo punto è ufficialmente partente.

Difesa: Si parla di Dani Alves e Alex Sandro in uscita rispettivamente verso le corti di Pep Guardiola ed Antonio Conte. Quest’ ultimo vorrebbero anche Bonucci ma sarà difficile vedere tutti e tre i difensori partire contemporaneamente. Per Dani Alves pare si stia trattando addirittura la rescissione del contratto.
Sempre vigile la Juve su De Sciglio, nome che però non fa impazzire la piazza bianconera. Si è parlato anche di Guerreiro (Bor Dortmund) nome nuovo, e Mendy (Monaco) ma per ora restano semplici sondaggi. Attenzione a Lichtsteiner ed Asamoah che potrebbero partire, sopratutto lo svizzero che pare avere buon mercato.

Centrocampo: Fase di stallo per quanto riguarda N’Zonzi che pare non convincere troppo Allegri, torna di moda il nome di Matuidi ma qui c’è da superare l’ostacolo Raiola e i rapporti con i parigini non sono dei migliori. Si parla di un interessamento del Barcellona per Pjanic che però cosi come Khedira dovrebbe rimanere. Sfumato Tolisso (finito al Bayern per 41 milioni) e vista la situazione Verratti parecchio complicata e cara, chissà che la Juve non possa puntare su Iniesta che probabilmente non rinnoverà il suo contratto con i Blaugrana. Bentancur, da vedere se rimarrà in rosa o verrà ceduto in prestito. Attenzione a quello che potrebbe essere un colpo a sorpresa, ovvero Renato Sanches.

Attacco: Domani visite mediche per Patrick Schick, dunque primo colpo in dirittura d arrivo per quanto riguarda questo reparto. Sembra alle battute finali la trattativa con il Bayern per Douglas Costa: l’intesa col giocatore c’è da qualche giorno, sembrano rimanere da limare gli ultimi dettagli sui soldi che invece andranno ai tedeschi.

La Juve rimane vigile per Bernardeschi e Keita, non sono due piste facili ma nel primo caso, la società ha incassato il gradimento del giocatore, resta alta però la richiesta dei Viola (50 milioni), mentre per Keita l’accordo c’è da tempo ma resta da convincere Lotito. Attenzione a Cuadrado che potrebbe essere in uscita. Molto corteggiato.

Mercato : le voci della settimana.

Articolo di Alessandro Magno
Non è mai semplice nel mercato di questi anni filtrare le notizie vere dalle menzogne, troppi giornali e giornalisti inseguono un facile clik o cercano di vendere una copia in piu’ del proprio giornale. E allora proviamo a fare un poco di ordine cercando per quanto ci è possibile di sbagliare il meno che si puo’.

Capitolo portiere. La Juventus si era fatta fortissima su Szczesny ex Roma e di proprietà dell’Arsenal tanto che molti consideravano l’affare praticamente concluso. La pista si è improvvisamente raffreddata e pare ci sia un ritorno di fiamma per Donnarumma. La sensazione è che per il portiere polacco ci sia da limare una differenza fra la richiesta dell’Arsenal e l’offerta della Juve, quindi l’affare è praticamente in stand by ma potrebbe farsi in qualsiasi momento. Su Donnarumma onestamente c’è un gioco al rialzo di Raiola. Il portiere alla fine dovrebbe rinnovare con il Milan a cifre importantissime e con una clausola che potrebbe comunque liberarsi qualora lo desiderasse anche se il Milan oggi ha fatto la voce dura. I rossoneri non sono nelle condizioni di perdere il loro miglior elemento e finiranno per accettare delle condizioni non troppo vantaggiose. Dopo averci raccontato in settimana che nel giro di cinque anni avranno entrate pari al Real Madrid non posso certo fare questa figura di perdere Donnarumma. La Juventus tuttavia non è scoperta nel ruolo avendo ancora Neto, che dovrebbe comunque partire, e avendo fatto rientrare Leali dal prestito all’Olympiakos.

Capitolo difesa. Si discute da giorni della possibile partenza di Bonucci. Allegri ha detto che in questo reparto restano tutti. La sensazione è che le offerte del Chelsea per ora non hanno fatto vacillare nè Bonny nè la Juventus, quindi non sono considerate da capogiro. La Juventus ha preso Spinazzola e Caldara dall’Atalanta ma c’è un accordo perchè restino ancora un anno in prestito idem Lirola. Qualcosa si muoverà solo se dovesse partire qualcuno. Bonucci dovrebbe restare salvo offerte folli, idem Alex Sandro, si potrebbero muovere Benatia, qualora lo chiedesse, dato che anche se ben inserito nel gruppo, ha patito il giocare poco già nel Bayern Monaco, così come potrebbe cedere alle lusinghe della Cina Dani Alves , lusinghe milionarie. De Sciglio non è un obiettivo. Lo potrebbe esser gratis, ma pagando non credo arrivi da noi.

Capitolo centrocampo. La Juventus ha preso Bentancur giocatore su cui pare si punta moltissimo , tuttavia la giovane età potrebbe farlo rientrare in qualche operazione di mercato , in prestito chiaramente per farlo giocare. E’ rientrato anche Marrone dal prestito in Belgio ma non dovrebbe fermarsi. Sfumato Tolisso dove il Bayern si è mosso con grande tempismo, l’obiettivo piu’ o meno dichiarato resta N’Zonzi ventinovenne giocatore franco-congolese che convince pochissimi, in primis Allegri. La cifra è alta 40 milioni. Il giocatore viene da due buone stagioni al Siviglia dopo aver giocato con Blackbourn e Stoke City quindi nulla di che. Non è nemmeno un nazionale. Il Siviglia l’ha pagato 10 milioni ora forte di un fresco rinnovo ne vuole realizzare 40. Difficile pensare che la Juventus investa 40 milioni per uno che probabilmente finirà a fare la riserva di Khedira e Pjanic, tuttavia il calcio è strano staremo a vedere. Molto calda la pista su Douglas Costa. I rapporti con il Bayern sono ottimi come visto dagli ultimi scambi Vidal, Coman e Benatia. La pista è calda e si potrebbe fare. Anche questo giocatore non è stato sempre brillantissimo in Germania ma ha il benestare di Allegri. A centrocampo da vedere anche Bernardeschi che in questo momento pero’ appare piu’ un alternativa a Costa che una pista calda , per tutta una serie di motivi. Intanto la Fiorentina non vorrebbe darlo via e non certamente alla Juve. La cifra richiesta poi è esorbitante 50 milioni, per un giocatore che ha fatto vedere lampi di belle cose ma che ad oggi in nazionale fa spesso la riserva a Candreva / Insigne ecc… Certamente Bernardeschi piace molto alla Juventus anche in prospettiva, certoè piu’ facile fare un affare con il Beyern che con la Fiorentina.

Capitolo attacco. Qualcuno vorrebbe partente Cuadrado ma se c’è un offerta dell’Arsenal non pare congrua, idem su Dybala al momento si discute del nulla. Per Schick ormai pare cosa fatta. La Juventus pagherà la clausola e il giocatore ha fatto già sapere agli amici che andrà alla Juventus. C’è da accontentare Ferrero con qualche bonus o prestito, visto che la Samp è stata l’unica società a complimentarsi con la Juventus per lo scudetto vinto, e si vogliono lasciare i rapporti in buono stato. Keita pare anche cosa fatta. Su questo giocatore c’è la forte opposizione di Lotito che non è mai contento di nulla a spara sempre cifre a capocchia, ma la cosa si farà anche perchè Keita ha un contratto che scade nel 2018 e l’anno prossimo potrebbe partire gratis. In tutto questo c’è un imminente rinnovo a Kean un giocatore su cui la Juventus crede molto ma che dovrebbe finire in prestito a una qualche squadra di A, magari nell’ambito di qualche operazione tipo Keita. Chiaramente conoscendo il calciomercato tutto quello che è scritto potrebbe esser smentito o cambiare corso già domani.

10 domande per voi ..

Scritto da Cinzia Fresia

Eccoci qua .. a dire nuovamente “la nostra” su questa stagione calcistica Juventina ..tocca voi!

1) Juventus 2016-17 Pregi e difetti:
2) Ti aspettavi la conquista del sesto scudetto consecutivo?
3) Di questa stagione, quali sono i giocatori che ti hanno sorpreso in positivo e quelli che ti hanno deluso? E perchè?
4) Finale di Champions: Cosa non ha funzionato?
– i giocatori
– l’allenatore e relativo staff di preparazione atletica
– la società
– Altro … e perchè?

5) Consideri la campagna acquisti che sta effettuando la società, utile alla Juventus per completarsi, o rischiamo nuovamente di avere il prossimo anno delle zone d’ombra?

6) Nessuna festa scudetto, dopo la sconfitta a Cardiff, è stato giusto?

7) Ritieni corretto che Allegri continui a guidare la Juventus o ti aspettavi qualcun’altro? E chi avresti voluto?

8) Secondo te, la Juventus della prossima stagione per vincere tutti e tre i tornei , (campionato, Coppa Italia e Champions League) deve munirsi di altri Campioni pari Dybala, Higuain e Cuadrado ..oppure?

9) Tempo di partenze … qual’è il giocatore in uscita che ti spiace vada via?

10) Fatti di Torino nella serata della finale a Cardiff: Alcuni sostenitori del Torino, dicono che la città non doveva farsi carico dell’evento, semmai doveva essere la Juventus ad ospitare allo Stadium il pubblico ad assistere alla finale, quindi a spese sue e non della comunità. Tu cosa ne pensi?

Parliamo di Ultras … intervista a Beppe Franzo


Scritto da Cinzia Fresia
Parliamo di Ultras ..

Intervista a Beppe Franzo

Chi sono gli Ultras?
Ne sentiamo parlare molto spesso dei gruppi di Ultras cioè il tifo organizzato che segue la squadra ovunque, i tifosi ultras preparano delle vere e proprie coreografie per la squadra del cuore, offrendo supporto, affetto e presenza in ogni dove, che piova o ci sia il sole loro ci sono sempre, e senza questo genere di tifo, la squadra sarebbe privata di una presenza importante.
Questi gruppi di appassionati sono però spesso nel mirino delle critiche, in quanto accusati di condurre uno stile di vita sempre un po’ al limite della legalità.
Ma sarà vero?
Per fare chiarezza e capire meglio chi sono gli ultras, abbiamo interpellato Beppe Franzo, giornalista e scrittore e profondo conoscitore di questa materia.

-Ciao Beppe, e grazie di essere con noi, intanto, parlaci un po’ di te ..chi è Beppe Franzo?

Uno dei tanti che ha vissuto tre quarti della sua vita in Curva. Rispetto ad altri ha narrato quelle esperienze e dato vita a una nuova logica, del tutto nuova per l’ambiente di riferimento: quella dell’Associazionismo legato al tifo.

-Beppe, l’idea che gli ultras siano paragonati a terribili “Lanzichenecchi” che con il loro fare terrorizzano la popolazione, è una leggenda metropolitana?

Col termine ultras si tende a definire in maniera uniforme tutti quei tifosi che esprimono l‘amore per i propri colori in maniera appassionata. Nella logica comune ai gruppi, prescindendo dalla squadra e dalla città d’appartenenza, vi rientra la delimitazione del territorio, identificabile nella propria Curva. A volte, anche se il fenomeno è in calo, succede che tifoserie avversarie vengano a contatto, scontrandosi. Lo scontro è spesso il retaggio di rivalità storiche, di dissapori, di screzi, di tradimenti, di infamità (per far uso del lessico in uso).
Il poco spazio di manovra di cui godono oggi i gruppi, costretti il più delle volte a sostenere percorsi obbligati nelle trasferte, fa sì che gli screzi vadano diminuendo, seppure i pochi che ancora avvengono danno adito a epiloghi spesso cruenti.

-Come sono i rapporti con i gruppi analoghi delle altre squadre?

La Juve storicamente è la squadra più amata e più odiata in Italia, per via sicuramente della sua tradizione vincente, ma anche per il cumulo di menzogne seminate da Calciopoli in poi. analogamente, i suoi tifosi sono tra quelli che hanno più nemici. In tempi passati nacquero veri e propri gemellaggi in chiave antijuventina, spesso fagocitati dalla tifoseria granata.

-I gruppi Ultras sono tutti uguali? Operano secondo gli stessi principi?

L’evoluzione del movimento ultras in Italia attraversa fasi per distinte: dalla rivalità regionale, si passò alla logica politica, quindi a quella del Gruppo. I vari periodi, con le proprie specificità, hanno animato l’operato di ogni singolo gruppo, caratterizzato da un modus vivendi improntato sia su valori e principi caratterizzanti l’ambiente politico extra parlamentare che da codici comportamentali auto-creati dagli stessi referenti dei gruppi principali.

-Beppe, è nota la tua attività di supporto al volontariato e anche alla custodia della memoria della tragedia all’Heysel e le 39 vittime, ci puoi parlare di questa tua attività?

Nel 2015 nasce ufficialmente l’Associazione Quelli di … Via Filadelfia, naturale evoluzione di un Gruppo Facebook creato a seguito di un mio libro pubblicato alcuni anni addietro.
Alla base dell’Associazione, la logica dell’Appartenenza, del vivere in simbiosi la Gradinata, anche con eventi finalizzati ad attività solidaristiche. L’ultima Assemblea ha deciso per l’indirizzo dei proventi unicamente a enti (o analoghi, di cui si conosca l’onestà e trasparenza dell’operato). Ciò facendo l’Associazione è divenuta un punto di riferimento importante non solo nel mondo del tifo, ma in ambito cittadino e persino internazionale.

-La Juventus vanta diversi gruppi Ultras, uno tra i più famosi sono i Drughi, come mai questo parallelismo con il noto film “Arancia Meccanica”, dove i Drughi erano una banda sadica e violenta?

Nel Campionato 1987-88 i gruppi storici di allora (Fighters, Indians e Gioventù Bianconera) ebbero una battuta d’arresto. Molti pensarono che forse era ora di cambiare indirizzo e procedere verso la logica del gruppo unico che, almeno a Torino, potesse avere consistenze numeriche importanti.
Si optò per la scelta del nome Arancia Meccanica che, seppur identificabile con un certo tipo di violenza fine a se stessa, dava un’idea decisamente accattivante per quel mondo ultras non decisamente popolato da giovani orsoline. Un nome immediato e d’impatto che, come ebbi a definire in un mio libro, era la trasposizione negli anni Ottanta del sangue e bombe saluto degli ultrà del decennio precedente.

-Immagino che all’interno degli Ultras, ci siano anche presenze femminili, che non sono necessariamente le compagne, mogli, sorelle o figlie degli iscritti maschi, riescono ad essere attiviste nei gruppi o l’ambientamento è difficile?

L’ambiente della Curva, decisamente maschilista fino a inizio anni Novanta, è andato gradatamente modificandosi, con presenze anche considerevoli di ragazze e donne sulle gradinate della stessa.
Con questo non vuol dire che allora non vi fossero presenze femminili all’interno dei vari Gruppi, sebbene fossero minimali erano dotate di grande passionalità e amore verso quella Maglia per loro unica.

-Beppe, parliamo di Juventus e parliamo di Allegri, un allenatore discusso, sempre sul chi va là e nel mirino in caso di qualsiasi errore, cosa pensi di lui e del lavoro effettuato in Juventus?

Arrivato a raccogliere un’eredità difficile, è riuscito a tenere compatto l’ambiente, conquistandosi la stima di tutti, anche dei più scettici. Per me ha fatto bene sebbene, pur elogiandolo per la serietà , reputo manchi ancora la ciliegina sulla torta. Una ciliegina davvero ambita che rincorriamo da anni, al punto tale da farci pensare che esista su quella Coppa Campioni, ora Champions, una sorta di maledizione.

-La squadra dal dopo B, quindi dall’arrivo di Conte fino ad ora si è trasformata ed è ritornata vincente, tecnicamente le due Juventus quella di Conte e quella di Allegri come le vedi?

Due squadre diverse e non solo per per mentalità e gioco: la Juve del riscatto quella di Conte, della difesa del prestigio riconquistato a fatica quella di Allegri.

-Chi vedresti bene per un eventuale “dopo Allegri”?

Al momento non vedo sostituti papabili, tanto più che il rinnovo di Allegri non ci induce nemmeno al pensiero. Per il futuro? Terrei sott’occhio una vecchia conoscenza bianconera, Massimo Carrera, che a Mosca ha portato al titolo lo Spartak dopo sedici anni di astinenza dallo stesso.

Ringraziamo Beppe Franzo, per la sua disponibilità, per saperne di più:
www.quellidiviafiladelfia.org

Pagellone di fine Anno

Adesso .. tocca a voi votare la -Juventus, fai la tua “pagella” di fine anno.

Gian Luigi Buffon

Norberto Neto

Giorgio Chiellini

Medhi Benatia

Lobo Silva Alex Sandro

Andrea Barzagli

Leonardo Bonucci

Daniel Alves

Daniele Rugani

Stephan Lichtsteiner

Miralem Pianic

Sami Khedira

Claudio Marchisio

Mario Lemina

Kwadwo Asamoha

Stefano Sturaro

Tomas Rincon

Juan Cuadrado

Gonzalo Higuain

Mario Mandzukic

Marko Piaca

Paulo Dybala

Allenatore Massimiliano Allegri

Società Juventus

La maledizione della Champions.

 

Articolo di Alessandro Magno
Ecco arrivati all’articolo che non avrei mai voluto scrivere. Sono sotto shock anche io come tutti i tifosi. Dormo male da una settimana. Questa notte ho dormito a sprazzi. E’ la seconda volta che mi capita di scrivere di una Champions persa dopo quella di due anni fa. Le ho vissute tutte sono del 72, anche se quella di Belgrado per ovvi motivi non la posso ricordare. Ieri come ad Atene con l’Amburgo siamo arrivati imbattuti e siamo crollati sul più bello. Incredibile prender 3 gol in tutta una Champions e prenderne 3 ieri in un tempo solo. E’ la storia di questa competizione maledetta che non ci ama. Il Real che ha fatto una competizione indecente. 17 gol subiti. Gol regalati in fuorigioco a mani basse , rigori fuori area gol dubbi annullati agli altri e una serie incredibile di espulsioni non comminate, ultime quella di Ramos ieri per simulazione. Invece in finale fanno un secondo tempo da grandissima squadra e di fatto meritano la coppa. D’altronde dopo un 4-1 come puoi lamentarti? E detto che per dovere di cronaca quando Ramos andava ammonito ed espulso per simulazione invece di espellere Cuadrado la partita era già compromessa. Fra l’altro ieri i primi due gol del Real vengono su deviazione di un nostro difensore. Quando si dice che gira tutto storto.

Eppure mai come in questa sera ci credevo. Temevo solo lo sfiga appunto e infatti di quella come si è detto sopra ne abbiamo sempre parecchia. Un primo tempo fatto alla grande che ci permetteva di sognare e un gol loro sull’unico tiro in porta fatto. Un primo tempo in cui abbiamo sicuramente raccolto meno di quanto meritassimo. Poi il black out. Inspiegabile. Io non so se sia stato un calo fisico ma a questo punto credo che sia un blocco mentale. Non è possibile perdere sempre la finale. Ormai le abbiamo perse in tutti i modi possibili e immaginabili. Mi spiace mi spiace molto. Ieri avrei voluto piangere di gioia per Buffon e per tutti gli altri. Dentro di me pensavo: ”Dai Capitano che questa volta la alzi”, ma siamo veramente mancati in modo plateale nel secondo tempo. Per qualcuno arrivare secondi o terzi in campionato è lo stesso che arrivare primi, è come vincere il Campionato, per noi no , noi siamo la Juve e arrivare secondi in Champions è arrivare secondi. Mi spiace per questi nostri ragazzi che hanno fatto un annata incredibile e che sono crollati proprio in finale. In finale no, non sono stati bravi. Non sono stati abbastanza coraggiosi. Credo lo sappiano anche loro per primi. Ma è la maledizione. In finale di Champions mancavano spesso Platini e anche Zidane con noi ne ha giocate 2 e ha fatto schifo in entrambe. E’ la maledizione porca miseria. Il Real che è meno squadra di noi l’ha vinta con le grandi individualità che ha ma ieri con quel secondo tempo così l’avremmo persa pure contro un Monaco o un Ateltico Madrid. Ne sono certo.

Per vincere questa competizione non c’è altra cura che continuare a provarci. Perseverare. Ormai come detto abbiamo un blocco mentale e può esser superato solo vincendo. Io sono sicuro che la rivinceremo. Sono pronto a scommettere fin da ora. Non so quando e non so quante volte dovremo perderla ancora. Mi spiace per i miei figli che hanno 18 anni e 14 e non ne hanno ancora vista vincere una, mentre hanno gia visto diverse finali perse. Ma sono convinto che la crescita della Juventus sia inesorabile. Anche quest’anno in termini di fatturato e introiti ci sarà un incremento notevole. Questo farà si che ci siederemo ormai sempre con più frequenza al tavolo delle grandi. Manca un ultimo step. Questo cazzo di ultimo step. Tornare a vincere la coppa. Ma ci arriveremo. E’ una promessa.

Speriamo infine che per i fatti di piazza San Carlo non ci sia nessuna vittima. Complimenti ai decelebrati che si sono lasciati andare a commenti di giubilo per questi fatti di cronaca. Poi in molta parte sono quelli che fanno gli offesi quando i cori allo stadio li fanno contro di loro. Loro che sono tifosi da stadio 24 ore su 24. Io non faro’ pagelle per questa finale. Non me la sento. Sono tutti insufficienti anche se nell’anno sono stati tutti fantastici. Forse sarà il caso che la Juventus metta come prima obiettivo da ora in avanti la vittoria di questa coppa anche se devo dire continuare a schiacciare in Campionato certi sfigati non è che mi fa proprio schifo.

Concludo questo articolo che non so se abbia né capo né coda e sto scrivendo così nel cuore della notte sull’onda delle emozioni brutte, dopo una delle più brutte sconfitte della mia vita, dedicando un pensiero agli pseudo ( a questo punto) juventini che si sono lasciati andare a insulti a giocatori tecnico e staff per questa sconfitta.

Io non ce l’ho con chi ritiene di prendersi una pausa. La mazzata è forte ci sta. Non ce l’ho nemmeno con chi vuol fare una critica lucida. Ci sta anche questo forse lo farò anche io chissà non ora. Guai a non farla. Solo chi corregge i propri errori migliora. Io ce l’ho con chi gode solo quando vince e abbandona il carro quando perde. Avete la fortuna di tifare una squadra che vi fa tanto godere. Siete dei bambini viziati che piangono e si portano via il pallone quando altri sono più bravi di loro. Siete rimasti questi. 6 anni che vincete non sono pochi. Purtroppo c’è una specie di maledizione su questa coppa lo dovreste sapere. Se non vi piace la Juve nel bene e nel male smettete di tifare. Io dal canto mio continuerò a provarci, e riprovarci, e riprovarci ancora , e sempre, e poi ancora e poi ancora e non smetterò mai. Non mi importa se perderemo 10 finale . Io ci riproverò sempre. Io sarò più forte di questa cazzo di maledizione. Io mi ricordo quando il Barcellona non riusciva a vincerla, quando non la vinse neppure contro lo Steaua Bucarest facendosi parare tutti i rigori. Ricordo quando vinse la prima con gol di Koeman. Ora il Barcellona ne ha vinte diverse e ha sfatato questa maledizione. Lo faremo anche noi. Giuro che lo faremo. Perché la Juve è la Juve è il suo motto è Finoallafine non Finoaquandosivince. Siamo in tanti. Siamo in troppi. Chi non gli sta bene si faccia da parte.

Non bastano 15 minuti

scritto da Cinzia Fresia

Il sogno di Allegri e’ tramontato stasera, consegnando su un piatto d’argento la Coppa a Zidane che resta comunque un ex Juventino.
Sapevamo che erano forti, fortissimi .. ma essendo arrivati fin li, ci abbiamo creduto, non facendo i conti con la realta’.
La Juventus e’ arrivata con risorse 0 a Cardiff, e stasera sono mancate due presenze fondamentali, Dybala e Higuain.
E a questa Juve, non e’ bastato l’entusiasmo e il gran gol di Mandzukic, che ci aveva acceso una speranza.
La Juventus non ha retto, le singolarita’ sono venute meno, e Allegri con cio’ che aveva a disposizione, era riuscito a fare molto, ma non e’ riuscito nell’impresa impossibile, vincere la Champions.
Il Real ci ha letteralmente demolito, prendere 4 gol non ci succedeva da un pezzo.
Bene Alex Sandro, Mandzukic, Dani Alves, il resto della squadra gravememte insufficiente.
Male Allegri, avrebbe dovuto togliere Dybala prima, e giocarsi la carta Cuadrado prima che la squadra andasse sotto di 2 gol.
Ora la Societa’ deve seriamente fare un’analisi su queste finali perse. Arrivare a due passi dalla conquista e perderla, forse e’ un affare per la proprietà’ che prende i soldi e non paga i giocatori, ma non e’ certo uno stimolo per i tifosi e per la squadra.
O forse noi tifosi accecati dall’entusiasmo c’e’ sfuggito che la Juventus non possedeva Risorse non sufficienti per i tre tornei.
A riguardo del Real, non ritengo che siano stati ne’ dei marziani, ne’ dei fenomeni, hanno solamente aspettato, e quando i nostri hanno deposto le armi loro hanno colpito. Hanno vinto, complimenti.
Alla Juventus, resta, una stagione positiva con risultati importanti, rimane pero’ la delusione di non essere la prima in Europa.
Domani e’ un altro giorno e la Juventus e’ ufficialmente in vacanza, ma il blog continua con sondaggi, pagelle, e articoli su calciomercato, calcio, sport, cultura generale e .. gossip! Stay tuned.

Sabato 3 giugno 2017 Juventus – Real Madrid Finale Champions League

scritto,da Cinzia Fresia

E’ tempo di finale, e’ tempo di chiusura di stagione, la Juventus sul tetto d’Europa, un sogno che domani sera potrebbe diventare realta’.
Ma come staranno i nostri adesso? soli con i loro pensieri? Riusciranno a riposare?
La responsabilita’ e’ immane, il pubblico si aspetta la vittoria, gli Juventini vogliono questa coppa, ma vogliamo soprattutto vedere la nostra squadra che batte un rivale importantissimo, dalle singolarita’ ineccepibili, e guidata da un ex Juventino, Uno dei giocatori piu’ forti del mondo del suo tempo.
Allegri e’ ottimista, crede in questo gruppo, ci ha sempre creduto anche quando non funzionava. La squadra che aveva in mente ha conquistato scudetto e coppa Italia e ora non lo tradira’ in questa partita.
Non pensiamo a niente, e dormiamoci su, domani sara’ un altro giorno e scocchera’ l’ora X, coraggio ragazzi … siamo tutti con voi.

In ricordo delle 39 vittime dell’Heysel

Scritto da Cinzia Fresia
Una meravigliosa giornata di sole ha illuminato un evento tra i più sentiti per noi Juventini, la commemorazione delle 39 vittime dell’Heysel a Reggio Emilia, presso il monumento situato in Zona Stadio Mirabello. Il comitato “Per non dimenticare Heysel” nella persona della sua Presidentessa, Juliana Bodnari insieme al marito Rossano Garlassi, e i loro collaboratori tutti, organizzano ogni anno questo importante momento aggregativo.
Nonostante la pena e la tristezza che riporta alla tragedia, la voglia di stare insieme è tanta.
Juliana Bodnari, sottolinea l’importanza della presenza di tutti i colori del calcio, e del nostro campionato, avversari sul campo ma uniti nella vita.
Durante la manifestazione, ho vissuto istanti di autentica emozione. Perchè la sciagura ce l’abbiamo dentro, e anche se tra i partecipanti il più non si conosce, c’è qualcosa che ci lega e che ci fa sentire profondamente uniti, che ogni parola diventa superflua.
Numerosi gli interventi, intensi ed utili, da parte degli intervenuti.
Oggi però, ragionando,penso che onorare la memoria di questi caduti, lo si debba fare tutti i giorni, e bisogna farlo inziando dalle piccole cose, una comunicazione sbagliata fomenta l’odio subdolo. I Presidenti delle squadre, dovrebbero dare per primi il buon esempio, e spesso non lo fanno: basta illazioni, basta istigazioni al dubbio, basta sospetti su privilegi regalati dagli arbitri.
Noi del blog di Alessandro Magno, nel nostro “territorio Juventino libero”, diamo importanza all’ascolto, e ci fa piacere se tifosi di altre squadre con educazione vengono ad esprimersi, perchè non ci siano più i morti bisogna prendersi cura dei vivi.
Complimenti al Comitato e ai collaboratori tutti e arrivederci al prossimo anno.

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