Una seduta dallo Juventinologo…

13823144_10209356511046506_2142326794_n

 

Articolo di Juventinologo

 

Vi piace parlare di calcio e quindi di Juve? Non c’è niente di meglio di una seduta dallo Juventinologo: finalmente un professionista presuntuoso, saccente e per nulla umile disposto a condividere la sua esperienza(?) e la sua competenza (smisurata? Così dicono…), con voi. Non ci saranno lettini su cui stendervi né analisi di alcun genere, solo e soltanto chiacchiere genuine da bar e soprattutto da blog. Perché è anche questo il bello del calcio, è questo il bello del web. Parliamo di calcio, quindi di Juve, e chi meglio dello Juventinologo può farlo? Perché potrete fare il giro del mondo in ottanta giorni, raggiungere il centro della terra o toccare le stelle con un dito e vi assicuro che difficilmente troverete qualcuno che ne capisce di calcio più dello Juventinologo. Bene. Cominciamo. Di questi tempi, lo scorso anno, assistevamo alle cessioni di Vidal, Pirlo e Tevez; tre campioni, tre uomini squadra. Il primo è, ad oggi, ancora uno dei primi tre centrocampisti di rottura al mondo, non è stato sostituito ma ha fruttato alla Juventus un’ottima plusvalenza. La cessione di Pirlo era inevitabile, quella di Tevez frutto dell’ingenuità e dell’eccessivo buonismo di Marotta (non voleva tornare in Argentina per stare con la famiglia? Ah… e adesso?). Abbiamo visto poi partire Llorente, anche lui a zero come Tevez, altra eccesso di generosità del nostro amato dirigente sportivo. Discorso a parte per Coman: più di venti milioni incassati per un giovane dalle belle speranze desideroso di giocare esterno potevano sembrare un grosso affare. Potevano sembrare, appunto. Sono bastati un assist (bello) e un goal (molto bello) per farci tornare con i piedi per terra… e per farci uscire dalla Champions. Ma meglio lasciarci alle spalle il passato e guardare avanti e dunque, vediamo un po’ i soldi incassati come sono stati investiti. Abbiamo visto arrivare Hernanes, Alex Sandro, Lemina, Zaza, Mandzukic, Khedira, Rugani, Neto e Dybala. Ebbene, dei giocatori citati forse solo uno, per continuità e talento, è stato decisivo per i trofei della passata stagione. Sì, parlo di Dybala. Certo, non ha sostituito Tevez completamente (un campione come lui è insostituibile), ma possiamo dire che lo ha fatto al 70%. Gli altri? Hernanes è stato il vero flop della passata stagione, inutile girarci intorno: da trequartista non ha quasi mai giocato, da regista dopo un inizio da panico si è fatto trovare sempre pronto anche con discrete prestazioni ma, bisogna dirlo, non tali da giustificare la cifra pagata. Ma abbiamo fatto fare minusvalenza all’Inter, questo è l’importante… Alex Sandro grande prospetto, grande talento, ma quando si ha davanti uno come Evra che, non si sa ancora per quale motivo, pretende di essere titolare e, soprattutto, riesce ad esserlo non è facile esplodere. Soprattutto quando gli viene rinnovato il contratto anche dopo non aver spazzato quel pallone dalla propria area di rigore al novantesimo contro il Bayern… ma vabbè. Lasciamo perdere. Khedira è un grande giocatore ma ha seri problemi fisici che andrebbero trattati con altrettanta serietà. Zaza ha la dinamite in quel piede sinistro ma quest’anno è stato considerato, ancora non è chiaro per quali motivi, l’ultima ruota del carro. Mandzukic è diventato l’idolo dei tifosi: grande grinta, grande cuore, goal importanti ma pochi. Alla Juventus serviva un campione come lo era lui ai tempi del Bayern e, purtroppo, oggi non lo è più. Lemina sembra un buon prospetto ma quest’anno è stato più in infermeria che in campo. Rugani ha grossi limiti in termini di attenzione e convinzione. Al momento non è pronto per essere titolare alla Juventus. Crescerà? Speriamo. Neto è un discreto portiere ma, per un ovvio motivo di nome Gigi Buffon, il suo contributo quest’anno è stato praticamente nullo. Dimenticavo il mio preferito: Cuadrado. I suoi dribbling sono spettacolari, le sue ripartenze sono state un’arma in più. Bene, tanti saluti. Chiedere un diritto di riscatto a quanto pare era troppo. Orsù, cosa raccogliamo oggi dai semi gettati nella passata sessione? Un piccolo Argentino che è ormai una certezza. Poi? Hernanes andrà in prestito o verrà fatta minusvalenza. Lemina è stato riscattato ma non è indispensabile, non è un titolare, probabilmente se arriverà un’offerta ci lascerà. Zaza è scontento, non ha e non da garanzie, probabilmente ci lascerà anche lui. Rugani non è affidabile, resterà ma farà panchina. Khedira non è affidabile fisicamente, resterà ma starà in infermeria. Alex Sandro? Speriamo giochi di più. Mandzukic picchia, lotta, stringe i denti, recupera tanti palloni, è l’idolo dei tifosi ma in attacco serve un campione. Lui, bisogna ribadirlo, ad oggi non lo è. Su Neto, che per ovvi motivi difficilmente resterà, si spera di riuscire almeno a fare plusvalenza evitando ulteriori eccessi di generosità (ma ne abbiamo già parlato).

Detto questo è importante essere obiettivi e ammetterlo: del mercato della passata stagione non raccogliamo molto. Grazie alla solidità difensiva e grazie alla pochezza delle avversarie abbiamo vinto in Italia. Perché non abbiamo vinto in Europa? Perché in Europa ci sono precise gerarchie e lasciamo perdere la storica eccezione del Chelsea di Di Matteo, in Europa serve qualità, servono i campioni. Serve chi è in grado con un lancio, con un dribbling, con una giocata, con una punizione, con un’azione solitaria o con un tiro da fuori di risolverti la partita. A tal proposito mi piace pensare che Marotta abbia fatto tesoro degli errori commessi lo scorso anno. Il campione è arrivato subito, si chiama Pjanic (e chi dice che non lo è non capisce nulla di calcio), è arrivato Benatia, che ad oggi insieme a Barzagli l’unico difensore in rosa in grado di giocare in una difesa a quattro. Sebbene non sia un amante degli acquisti a parametro zero e a stipendio smisurato, soprattutto se sono sopra i trent’anni, è arrivato il terzino destro con maggior qualità al mondo: Dany Alves. Nei prossimi giorni sarà presentato Pjaca e tra quelli citati è l’acquisto che mi intriga di più: digerito il boccone amaro della maledetta ricompra di Morata è giunto alla Juventus uno dei giovani più interessanti visti all’Europeo e tutti ci auguriamo che possa fare alla Juventus lo stesso percorso di Vidal. Detto questo, manca qualche tassello per l’attacco che, di fatto, è il reparto che l’anno scorso ha deluso di più. E’ in programma una vera e propria rivoluzione dove solo Dybala è sicuro di restare oltre al nuovo arrivato Pjaca. Gli altri? Tutti in discussione. Arriverà il top? Speriamo. Higuain? Se davvero credete che la Juventus spenderà 90 mln per lui allora siete abili sognatori. Tra l’altro, siamo sicuri li valga davvero? Bisogna essere oggettivi e non vi è niente di più oggettivo dei suoi 8 goal in 48 partite in Europa con il Real, senza contare i suoi errori sistematici nei momenti decisivi della sua carriera: palo a porta vuota contro il Lione in Champions nella stagione 2009-2010, goal sbagliato davanti al portiere al mondiale, due finali di coppa America buttate via e errore decisivo contro il Borussia, davanti al portiere, con la maglia del Napoli. Più probabile e sensato Cavani. A centrocampo bisognerà lavorare bene in uscita mandando via alcuni giocatori al momento non utili alla causa come Pereyra ed Hernanes. Forse anche Asamoah anche se tutti ci auguriamo possa tornare lo stesso dell’era Conte. In definitiva un inizio di mercato da urlo: poste le fondamenta per un’altra grande stagione in Italia e, ci auguriamo tutti, in Europa. Marotta, uno dopo l’altro, sta mettendo su i tasselli di una vera e propria fortezza… speriamo solo che con la cessione del francese non si scopra essere soltanto un castello di carta. Ma è presto per parlarne, presto per disperarsi. Per ora, godiamoci questo inizio.

Panico paura.

13179423_1065019483591837_915614289281290080_n

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

La notizia di questi giorni è clamorosa. La Juventus potrebbe strappare Gonzalo Higuian al Napoli. Quello che una città ha eletto suo malgrado a emblema di tutto e di piu’, appare assai deciso a cambiare aria essendo un calciatore professionista e come tutti i calciatori professionisti miri a guadagnare il piu’ possibile, in una squadra che lo faccia vincere il piu’possibile, che non dimentichiamo significa aumentare ancora di piu’ i propri guadagni ( voce premi), oltre al proprio prestigio e alla propria soddisfazzione personale e professionale. Ora sul primo punto De Laurentis ha cercato di fare del suo meglio, infatti l’Argentino è nella rosa del Napoli quello che guadagna di piu’ e il presidente ha anche offerto un cospiquo aumento anche a fronte di nessun rinnovo. Sulla seconda questione invece pare che Higuain non voglia proprio sentire ragioni. Passi che il Napoli in questi anni ha trovato davanti a se un osso durissimo come la Juventus ma anche a livello internazionale non è riuscita a raccogliere nulla. Tutto quello che ha vinto Higuian a Napoli è una Supercoppa Italiana ai rigori in verità anche un poco regalata dalla Juventus. Un po’ poco per un Campione che a 29 anni puo’ e vuole giocare in un top team.

Ora è evidente che la questione è ancora sul nascere e tutto puo’ ancora succedere ma due cose pare siano assodate:
Higuain andrà via dal Napoli in ogni caso.
La Juventus stà provando a portarlo a Torino.
E’ bastata comunque che si diffondesse questa notiza per gettare mezza Italia nel panico. Per le testate sportive nazionali la trattativa potrebbe esser anche di breve durata. Acclarato che per Higuain vestire il bianconero non sarà un problema e che la Juventus a mali estremi potrebbe decidere di pagare per intero la clausola rescissoria il tutto potrebbe anche risolversi nel giro di pochi giorni. Dopo Alves, Pjanic e Benatia a fronte di una squadra che domina già da 5 anni il campionato è evidente che se arrivasse pure Higuain sarebbero dolori per tutti.

Ora è comprensibile la delusione dei tifosi napoletani che non solo ormai hanno capito che molto probabilmente perderanno il proprio giocatore ma addirittura devono accettare che si accasi nella squadra piu’ odiata, tuttavia certe dichiarazioni e prese di posizione fanno veramente sorridere. Ora passino le clamorose bufale fatte girare sui social da tifosotti bimbiminchia che prendono foto del calciaotore o di Maradona e aggiungono virgolettati ad minchiam pero’ dagli addetti ai lavori per lo meno si dovrebbe avere una lettura della cosa almeno verosimile. I due tifosi diciamo vip di mediaset ed ex sky Auriemma e Alvino si sono lanciati ad esempio in anticipazioni e letture che sembrano piu’ probabilmente frutto della propria marcia fantasia e fede malata. Cose tipo: De Laurentis fa il prezzo dei giocatori della Juventus Rugani 5 milioni, le rate sono due anzi no è una sola, entro il 20 anzi no entro il 31, e poi se la Juve compra Higuain è perchè vende Pogba o ci da Dyabala e Zaza per quattro soldi così come Rugani , Pereyra e vattelapesca. Insomma cose che non stanno davvero nè in cielo nè in terra perchè se il Napoli come è giusto fa il prezzo per Higuain finchè è suo, la Juventus fa il presso dei suoi. Altra stupidaggine sono le rate per cui esistono le banche. La Juventus puo’ decidere di pagare in una sola rata e finanziarsi il pagamento con una banca pagando un interesse. L’altra ennesima cavolata sparata è che piuttosto che darlo alla Juventus De Laurentis potrebbe portarlo a fine contratto trattenendolo a forza. Intanto c’è una sentenza Bosman che dice chiaramente che un giocatore puo’ decidere di lasciare una squadra quando lo desidera anche se è sotto contratto come ogni lavoratore Europeo, dopodichè i due fanno i conti con i soldi del presidente che se così facesse, non solo fra due anni perderebbe lo stesso Higuian ma non ci ricaverebbe nemmeno un Euro e quindi avrebbe ancora piu’ problemi a sostituirlo. Infine Dybala è evidente che non entra in nessuna trattativa con il Napoli se non altro perchè se la Juventus decidesse di venderlo ci sono già club come il Barcellona che sarebbero interessati e disposti a pagarlo profumatamente. Infine con patate Pogba. Ma aldià che se la Juventus vende Pogba si indebolisce sicuramente. Ma se non lo vende al Napoli ma all’estero a un tifoso del Napoli che gliene viene? Sono discorsi di gente frustrata e sull’orlo di una crisi di nervi. L’odio vero la Juve li ha portati a sragionare.

Ma questi due non sono ancora il top del top. Il top del top dell’assurdo è stato il neo sindaco di Benevento Clemente Mastella che ha parlato di mancanza di signorilità e sportività da parte della Juventus. Ora obiettivamente una cagata di questo genere non l’ho mai sentita da quando campo. Quando il Bayern ci ha comprato Coman e Vidal o il Real Morata nessuno ha parlato di mancanza di fair play e signorilità da parte di questi club. Idem ci siamo andati a giocare una finale di Champions contro il Barcellona che in questi anni ha speso circa 200 milioni di Euro per due giocatori, tali Neymar e Suarez e nessuno ha parlato di mancanza di fair play o signorilità. Anzi godevate. Idem poi quando il Napoli ha comprato Maradona per la cifra record di allora di 15 miliardi di lire non ho sentito mai che avesse mancato di signorilità verso gli altri. Detto poi da Mastella uno che in vita sua ha cambiato piu’ casacche che camice è il peggio del peggio. Oltretutto oggi sindaco di Benevento città che quasi sicuramente come tutte le altre città della Campania conta piu’ Juventini che Napolisti.
Come disse il grande Toto’: ”Ma ci faccia il piacere”.

Cosa resta di questo Europeo.

 

 

545932080-U202182049561jd-U160305114903WaG-620x349@Gazzetta-Web_articolo

Articolo di alessandro Magno
L’Europeo 2016 si è concluso con un incredibile sorpresa. La vittoria del Portogallo. La squadra lusitana così si va a riprendere con molta fortuna quello che la dea bendata gli aveva tolto qualche anno fa in casa contro la Grecia e che forse era anche piu’ meritato. Ma il calcio è questo piaccia o no. L’Europeo a differenza del Mondiale dove raramente non arrivano infondo le piu’ forti, si dimostra un torneo dove le sorprese capitano spesso e volentieri. Portogallo oggi ma anche Grecia e Danimarca in passato. Squadre partite senza i favori del pronostico e ritrovatesi vincenti a dispetto di tutti. Con la finale dell’altra sera poi non ci si è voluto far mancare veramente nulla, se il Portogallo già di per se avrebbe dovuto avere molto difficoltà a battere un ottima Francia che giocava pure in casa, senza il suo uomo piu’ rappresentativo e capitano Cristiano Ronaldo, abbattutto dopo poco da un fallo killer, l’impresa era al limite dell’impossibile. Invece senza il loro Capitano si sono scoperti anche piu’ squadra e infatti è successo.

Cosa ci lascia questo Europeo? A livello di squadra ha fatto una ottima figura l’Italia mentre Francia, Germania e Croazia hanno fatto vedere forse il calcio migliore. Il Belgio con l’Inghilterra sono state le grandi delusioni, la Spagna forse alla fine di un ciclo, belle sorprese con il Portogallo, l’Islanda e il Galles. A livello individuale hanno brillato non tantissimi giocatori, i portieri Buffon e Neuer la difesa dell’Italia con Barzagli, Chiellini e soprattutto Bonucci, Pogba e Griezmann della Francia , quest’ultimo anche capocannoniere, Renato Sanches del Portogallo e Rui Patricio (soprattutto per la finale). Come si puo’ vedere c’è tantissima Juventus nell’elite Europea.

A livello di allenatore detto già dei flop di Inghilterra e belgio e del buonissimo torneo di Islanda e Galles oltre che del Portogallo, due sono da annoverare su tutti, uno in positivo, l’altro in negativo, ed entrambi di scuola Juve: Conte e Deschamps.  Conte ha mostrato un ottimo calcio nonostante una selezione Italiana obiettivamente fra le piu’ deboli di ogni epoca. La sua ricetta tutto cuore e grinta ha fatto si che l’Italia a un certo punto da outsider sia diventata una squadra molto credibile. Ha battuto i Campioni d’Europa in carica della Spagna e ha pareggiato con i Campioni del mondo in carica della Germania, che non è assolutamente poca cosa. Con un tabelloNe piu’ semplice e fortunato forse sarebbe potuto arrivare fino in fondo. In ogni caso ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato ma si sa bisognerebbe evitare di arrivare ai calci di rigore, lotteria dove in passato campionissimi del calibro di Maradona, Platini e Baggio hanno sbagliato. A Conte posso solo rimproverare di migliorare nella gestione dei cambi. Il suo gioco, se anche molto redditizio è ancora monocorde. Le sue squadre sanno solo attaccare a testa bassa dall’inizio alla fine, e seppure anche io prediliga un calcio offensivo e propositivo, devo dire che il calcio è fatto anche di strategia e cambi di marcia. Conte è giovane e in questo puo’ ancora migliorare, il tempo è dalla sua. Ad oggi comunque, sul piano squisitamente motivazionale, resta il numero uno.

Deschamps ha portato la Francia in finale ed è arrivato a un passo dal traguardo. Purtroppo per tutto il torneo si è arenato su Pogba mediano che è una cosa che non si puo’ vedere. Pogba ha giocato un ottimo torneo anche in quella posizione sacrificandosi per la squadra. Ha anche interpretato bene il ruolo smistando un gran numero di palloni ed evitando cazzeggiamenti eccessivi in una posizione, davanti alla difesa, dove non sono consentiti. Purtroppo per Deschamps Pogba è la migliore mezzala offensiva attualmente in circolazione, oggetto del desiderio di tutti i maggiori club del mondo. E’ talmente bravo in zona assist che piu’ e piu’ volte io ne ho caldeggiato l’utilizzo da rifinitore, dove puo’ far valere il suo gran tiro da fuori, il suo enorme intuito, la sua incredibile fantasia. Non ne ho la controprova ma far giocare Pogba lontano dalla porta ha sicuramente agevolato la fase difensiva del Portogallo e questo per conto mio è stato un gravissimo errore che è costato forse il titolo. Errore veramente imperdonabile.

Europeo 2016 – La fine

pallone

E’ andata male facciamocene una ragione, d’altronde aver battuto una squadra super forte come la Spagna non ha contato un gran che, nello sport succede che il piu’ debole vinca con il piu’ forte, ma non significa nulla.
Purtroppo la partita e’ stata giocata male, l’attacco non c’ e’ stato e la Germania superiore solo nella preparazione atletica, si poteva comunque battere, senza ricorrere ai rigori.
Purtroppo la situazione della nostra nazionale e’ lo specchio del campionato italiano, siamo nella media, e la maggior parte dei giocatori non si comporta come professionista, il rigore puo’ essere parato in quanto peculiarita’ del portiere, ma tirarlo fuori ..proprio no.
E mi spiace cari Zaza e Pelle’, avete dato veramente il vostro peggio, anche dopo.
Mi dispiace anche molto per Buffon e Barzagli i quali si sono mostrati sinceramente dispiaciuti e amareggiati, coraggiosi a mostrare dolore e commozione per questa assurda sconfitta.
Va ammesso che Conte ha fatto i miracoli con quello che aveva, a parte 4 giocatori il resto e’ com’e’.
Tuttavia, e’ bene chiuderla qui, se si vive la nazionale come una condanna meglio starsene a casa, non abbiamo orgoglio nazionale e al momento buono ci tiriamo indietro.
C’e’ da dire che stiamo anche “sull’anima a tutti” considerata la collezione dei cartellini gialli.
Bene ragazzi l’agonia e’ finita, tornatevene a casa e andate in vacanza che la nuova stagione si avvicina.

Europeo 2016 Italia-Spagna 2-0

conte-roma
Scritto da Cinzia Fresia
Vittoria inaspettata quella dell’Italia di lunedi sera che ha affrontato a muso duro la Spagna battendola senza pieta’ e lasciando a bocca aperta noi tifosi, preparati al contrario, alla solita miserabile sconfitta. Invece no, Conte dimostra la sua abilita’ di allenatore e motivatore.
La squadra “prima maniera” sta funzionando, la strategia adottata contro la Spagna attrezzata di giocatori superlativi, si e’ dimostrata piu’ che efficace, il nostro allenatore, ha messo in campo una nazionale atleticamemte all’altezza della situazione.
Grande difesa e soprattutto grande Buffon piu’ volte salva risultato. Sono molto contenta per i nostri che stanno disputando fino adesso un ottimo europeo.
La competenza del lavoro di Conte rispetto ai suoi predecessori si fa sentire, la squadra oltre alla tecnica ha saputo mantenere la concentrazione fino alla fine che le ha permesso di vincere sostenendo la pressione forsennata degli spagnoli.
Cara Germania adesso sono cavoli tuoi. Sebbene si senta gia’ vincitrice ed e’ infatti favorita al titolo, non le consiglierei di fare troppa ironia perche’le squadre allenate da Conte sono alquanto imprevedibili e si sa quanto esse possano essere delle guasta feste.

Europeo 2016: Italia-Irlanda 0-1

image
Scritto da Cinzia Fresia

Spesso mi chiedo se la nazionale per i nostri giocatori sia una condanna piu’ che un piacere, se non fosse per l’introito probabilmemte opterebbero per starsene a casa.
E’ l’impressione che mi ha dato ieri sera la squadra.
Sulla partita c’ e’ poco da dire, perche’ questa volta i “dai che ti ridai” l’hanno fatto gli altri e per il calcolo delle probabilita’ hanno segnato,praticamente al novantesimo.
A me dispiace per Conte anche se ho qualche sospetto che abbia voluto dimostrare a chi lo sta pressando sugli schieramenti, una certa inadeguatezza di base.
Comunque .. Conte riprovera’ con la nazionale prima maniera, quella che ha vinto, perche’ ora viene il bello e gia’ dobbiamo affrontare una squadra difficile come la Spagna.
Ammetto che dalla nazionale non mi aspetto nulla, e capisco quanto sia complicato per un allenatore come lui, che vuole sempre vincere, mettere in campo gente come quella di ieri sera, che per buona parte del match ha fatto venire la bolla al naso, salvo correre una quindicina di minuti per salvare almeno la faccia.
A riguardo dell’ Irlanda, io dico solo una cosa, che .. Hanno fatto semplicemente il loro dovere, hanno corso ci hanno provato e hanno vinto, se mi consentite niente di mirabolante, penosi sono stati i nostri.
Comunque sono pronte tutte le giustificaizioni del caso: lo stadio era chiuso e non si respirava, c’era caldo, siamo gia’ qualificati non sprechiamo energie, l’Irlanda e’ una grande squadra.

I Sindaci della Juve

image

Oggi lunedi 20 giugno la citta’ di Torino accoglie un nuovo Sindaco, una donna, una giovane donna colta, informata e preparata, con un’ottima posizione sociale che vince il ballotaggio contro l’esponente del Partito Democratico, Piero Fassino, sindaco uscente, si chiama Chiara Appendino del movimento 5 stelle.
Nemici sul campo ma uniti allo stadio, entrambi tifosi della Juventus.

Proprio per la Juventus che Piero Fassino fu molto criticato quando “regalo'” lo metto tra virgolette perche’ e’ tutto da dimostrare l’area della Continassa agli Agnelli per la realizzazione del progetto citta’ Juventus.
Comunque Juventus a parte, la sfida dei due sindaci e’ stata efferata.
Per quanto mi riguarda non ho votato nessuno dei due in quanto nessuna delle campagne elettorali mi ha realmente convinta.
Il candidato Fassino nel governo della citta’ che ha visto valorizzare soprattutto il turismo, ha perso di vista il contatto ma soprattutto quelle che sono le esigenze delle persone comuni in difficolta’ economiche, una giunta troppo disattenta al malcontento popolare, l’Appendino ha parato su questi argomenti puntando su dichiarazioni populiste, e facendo promesse che consapevolmente non potra’ mantenere.

D’altronde oggi chi si arruola in politica lo fa per ottenere privilegi personali e non proprio per far del bene alla gente, questo e’ chiaro.
Pero’ vorrei dire solo una cosa all’Appendino su un caposaldo della sua campagna: una precisazione in riferimento circa le così lunghe code alle mense delle missioni dedicate ai poveri. Vorrei precisare che a mio avviso la colpa di questa situazione non è di Fassino, ma di quella scelleratezza chiamata euro.
Siccome lei non era ancora nata, deve sapere che una volta in Italia si stava veramente bene, gli operai non solo Fiat in generale, percepivano un ottimo stipendio, e,spesso avevano il doppio lavoro, perche’ la gente aveva i soldi e spendeva, le cose costavano il giusto, e il lavoro c’era, si trovava, si cambiava, si spendevano soldi, i negozi vendevano c’era un’economia che girava.
Oggi con l’euro ci attacchiamo al tram, oggi l’operaio o un impiegato con il suo stipendio non puo’ permettersi nemmeno un affitto, ed e’ costretto ad avere un doppio lavoro non per comprarsi la casa al mare ma per sopravvivere, altro che mensa dei poveri .. Cara signora qui stiamo come in Sudamerica, gli anziani con la misera pensione ridotta ad un nulla, emigrano in Romania dove riescono a condurre una vita dignitosa, e i giovani emigrano in altri paesi dove si rispettano le regole per trovare lavoro.
Smettiamola di non voler vedere i problemi quelli veri.
Purtroppo indietro non si torna piu’, e l’euro adesso c’ e’ e ce lo dobbiamo tenere.
Si rassegni a vedere le code alle mense dei poveri ancora per un bel pezzo.
Detto questo, auguri al nuovo sindaco, anche a quello uscente che spero di vederli seduti allo stadio ad applaudire la nostra Juventus speriamo nuovamente vincente.

Europei 2016: Italia – Svezia

image
Scritto da Cinzia Fresia
Non ispirava molta fiducia l’Italia assemblata da Antonio Conte per questo Europeo 2016, invece, dopo due vittorie, il tecnico dimostra di non essere uno sprovveduto.
L’Italia sta continuando a vincere, e lo ha fatto anche oggi battendo la Svezia 1-0.
Come squadra messa insieme “l’altro ieri” non e’ male, la scelta della più che consolidata difesa titolare della Juventus sta dimostrando di essere la base di questa squadra, ma va detto che la Svezia non si e’ rivelata un gran che’ e che il “fortissimo” Ibrahimovich e’ stato annientato senza tanto faticare, l’Italia tutto sommato non ha avuto grosse difficolta’anche con un attacco non dei piu’ brillanti, ma come tutte le squadre allenate da Conte, dai che ti ridai .. A tirare 100 volte in porta, qualche pallone prima o poi, entrera’, ed è cio’ che e’ successo stasera, il brivido dell’ultimo minuto firmato Eder.
Tutto sommato questa Italia non è eccezionale ma non mi dispiace, il gruppo e’ unito, il morale pare alle stelle, e speriamo che il tecnico mantenga un equilibrio che non faccia nascere conflitti.
Fino adesso l’Italia si e’ misurata con avversari nella media, dimostrando sofferenza con la squadra con maggiore fisicita’, attacco e centro campo dovranno essere ottimizzati in vista di squadre piu’ impegnative.
Prosegue perciò positivamente il percorso dell’Italia, conoscendo le capacita’ del nostro tecnico, sappiamo quanto ambisca a vincere, e siamo altresi’ consapevoli che al di la’ di tutte le previsioni ci potrebbe stupire riuscendoci.

Plugin creado por AcIDc00L: key giveaway
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web