Il punto sul calcio mercato Juve – seconda parte.

Articolo di Alessandro Magno

Portieri

Al momento sono 4. Sicuri al 100% Buffon e Pinsoglio. Per quanto riguarda Szczesny c’è stato un vociferare su un possibile suo approdo al Manchester United al posto di De Gea che non rinnova, questo per generare una plusvalenza importante e prendere Donnarumma. Per fortuna la cosa pare superata con il milanista in direzione PSG e il polacco ancora a difendere i nostri pali. Per Perin c’è un interessamento del Benfica oltre che quello della Roma ma la Juve ha chiesto 25 milioni e i portoghesi sono rimasti un poco di sasso.

Difensori

Si è parecchio irrobustito il reparto difensivo. Al momento sono stati messi sotto contratto Romero, Demiral, Tourè e Pellegrini. Potrebbe non restare nessuno visto che sono tutti giovani e hanno molte richieste e bisogno di crescere. Tourè è già stato dato in prestito a Sassuolo mentre Romero pare sicuro tornerà al Genoa. Per gli altri due si valuta. Per Demiral l’ago della bilancia potrebbe essere se resta o meno Bonucci (richiesto del City). Per Pellegrini le eventuali partenze di Cancelo e o Cuadrado. Finalmente pare sia arrivato il momento di De Ligt che non è stato convocato dall’Ajax per la tourneè austriaca. Potrebbe arrivare a Torino in questo fine settimana ed esser annunciato a borse chiuse. Cancelo non si trova l’accordo economico con il Manchester City a questo punto se non dovesse generare un importante plusvalenza potrebbe pure restare.

Centrocampisti

Il reparto di centrocampo con Rabiot e Ramsey sembra a posto. Emre Can e Bentancur confermatissimi. Bisogna cedere. Per Khedira si è aperto un discorso con il Fenerbahce. Matuidi dovrebbe anche esser messo fra i partenti ma al momento si attende di parlare con il giocatore anche perchè ha un contratto in scadenza nel 2020 quindi o parte ora o rinnova. Pogba al momento è un utopia. Si è parlato a lungo di un giro con Milincovic Savic al Manchester, Pogba al Real e Isco alla Juve. Al momento sono chiacchiere. Se dovesse arrivare un centrocampista importante (Pogba o Isco) potrebbe esser sacrificato Pjanic. Questioni economiche.

Attaccanti

Anche qui molti nodi da sciogliere. Si sono uniti al gruppo fra gli altri Higuain e Pjaca. Entrambi verranno ceduti. Per il primo che non voleva giocare in Italia c’è l’interesse solo di Roma e Fiorentina. All’esterno non ha mercato. I viola non vogliono cedere Chiesa per cui è difficile gli si giri il pipita. Potrebbe verificarsi un circolo con Higuain a Roma, Dzeko all’Inter e Icardi alla Juve. Icardi ha avuto un abboccamento con il Napoli ma pare sia desideroso si vestire il bianconero. Alla Juve piace ma la scoietà gioca sul fatto che è fuori dal progetto Inter per cui aspetta di prenderlo in saldo. Pjaca verrà girato in prestito a qualche società amica ( Sassuolo Genoa?). Per Mandzukic anche lui in lista di partenza, alcune proposte tedesche. Borussia ma anche Bayern, anche se qui gli si è chiesto di fare la riserva, cosa a lui molto poco gradita. Il sicuro al ”mil por siento” è Ronaldo. Dybala anche se piace all’Inter dovrebbe restare, in quanto la Juve non vuol cederlo ai nerazzurri e neanche Paulo è desideroso di andare a giocare da loro. Per ora anche Douglas Costa sembra confermato.

La triste parabola discendente di Gonzalo Higuain


Scritto da Cinzia Fresia

La storia di Gonzalo Higuain è simile ad una parabola discendente.

Da promettente star del calcio con un trascorso di figlio d’arte, oggetto del desiderio della squadra più importante della serie A terzo incomodo, un personaggio di cui non si sa che farne.

Il Pipita, nome attribuito a causa del naso un po’ prominente come quello del padre, è argentino ma nasce in Francia, a Brest: tornerà in patria poiché il padre Jorge Higuain, verrà ingaggiato al River Plate. Grazie al genitore, diventato poi da osservatore della Nazionale argentina, Gonzalo intraprende la carriera di calciatore: sarebbe stato poi Daniel Passarella, commissario tecnico dell’ Albiceleste, a concedere al giovane Higuain una maglia da titolare e l’occasione di mettersi in mostra con il River.

Higuain è un attaccante da area di rigore, bravo con entrambi i piedi e che eccelle nelle finalizzazioni. Dotato di una completa visione di gioco, Gonzalo ha tutti i numeri per sfondare, infatti il successo non tarderà ad arrivare: durante la carriera iniziata in Argentina le sue ottime prestazioni lo proiettano in Europa. Il 14 dicembre 2006 appena diciannovenne approda a titolo definitivo dal Real Madrid, per la cifra di 13 milioni di euro, su indicazione dell’allora allenatore Fabio Capello.

Al Real colleziona numerosi successi tra campionato e Coppe, poi nel 2013 comincia l’avventura italiana, precisamente a Napoli.

Qui l’esistenza dell’attaccante ha dell’incredibile: a Napoli è acclamato come un re, lo paragonano a Maradona e lui conquista prestigio e obiettivi personali. Il pubblico napoletano lo ama e lui ama loro, insieme sognano lo Scudetto che però non arriverà.

Come in tutte le storie dove la realtà non è mai ciò che sembra, accade un imprevisto: Gonzalo Higuain passa alla Juventus. Mentre la disperazione dei tifosi del Napoli è immensa, la felicità degli Juventini è alle stelle.
Gonzalo a Torino è accolto con grande entusiasmo, il pubblico è in visibilio e in squadra è accettato immediatamente. A Napoli nel frattempo viene minacciato e insultato, considerato traditore e “Ciccione”: non sarà mai perdonato.
Higuain in realtà non è mai stato grasso: se è vero gli allenatori vogliono i calciatori magrissimi affinché non perdano in velocità, il Pipita, anche se spesso è a dieta, è comunque in forma.

La prima stagione a Torino è folgorante: stabilisce con l’altro argentino Paulo Dybala un rapporto di profonda amicizia che dà ottimi frutti in campo. I due si vogliono bene e sono una meraviglia, Paulo gioca per lui.
La seconda stagione a Torino sarà diversa: il talento di Gonzalo sembra affievolirsi, trova il gol con minore frequenza nonostante riesca a segnare in occasioni importanti. Sarà sua ad esempio la doppietta che varrà il successo contro i rivali del Milan, battuti 2-0.

L’anno scorso, con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, Gonzalo Higuain non rientra più nei piani dei bianconeri: diventa il terzo incomodo… Non c’è scelta, viene trasferito al Milan in prestito ma il feeling con Milano non arriverà mai e la storia in rossonero finirà molto presto. La soluzione possibile per l’attaccante è quella di raggiungere Maurizio Sarri – suo allenatore ed estimatore ai tempi del Napoli – al Chelsea. È ciò che accade a gennaio: insieme a lui alzerà la coppa dell’Europa League.

Tuttavia Maurizio Sarri termina il rapporto con la squadra inglese, accettando la proposta della Juventus. Insieme a Sarri, ritorna il problema Higuain.

Il Chelsea non lo riscatta, lui vuole la Juventus … Ma è evidente che la Società non la pensa più così . Infatti la Juventus lo dichiara ufficialmente fuori dal progetto.

La storia di Higuain sta prendendo una piega drammatica quasi paradossale, che va tutta contro al giocatore, reputato inutile e trattato come un pacco postale. Un epilogo triste per l’argentino che nutriva grandi aspettative con il club torinese soprattutto la conquista della Champions League, e ci si chiede come mai Sarri non spinga per tenerlo. Detto questo, la situazione non cambia e le prospettive sono tutte un un ripiego: si vocifera di un trasferimento alla Roma, ma nulla è ufficiale.

Le Società calcistiche non fanno beneficenza: se servi bene, sennò via … È inutile fare ostruzione, o sfidare una società come la Juve: ci perde solo il giocatore. Nella speranza che Higuain trovi la giusta soluzione, vedremo cosa farà Maurizio Sarri anche con l’ altro argentino, Paulo Dybala, il cui futuro ci interessa molto.

Estratto da “gol di tacco”

Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e40

Torna forse per l’ultima puntata Sesso Juve e Rock n’Roll con i soliti Toto, Superfly,  Michele Fusco, Benny Nico, Leomina, Antnio Corsa e Ben AleMagno. parleremo di:

 

‪LA scaletta di stasera fatta per l occasione da Toto‬
‪Opinioni a freddo su Sarri‬
‪Operazioni mercato concluse‬
‪Situazione bilancio e liste‬
‪Perle‬
‪Saluti controsaluti e bilancio Stagione SJR e vafangul‬
‪Eventuale puntata speciale se prendiamo Pogba‬
‪Ps. Con sta scaletta finiamo alle 3‬ stanotte.

Cliccare nella foto alle 22 si parte

Immagine anteprima YouTube

La copertina

 

 

Buffon 2.0 : un ritorno inspiegabile


Scritto da Cinzia Fresia

Ci sono storie che si pensano interrotte o chiuse per sempre e che – al contrario e inaspettatamente – riprendono come se niente fosse.
Questa è la storia di Gigi Buffon, ex grande portiere, che due anni fa con le lacrime agli occhi abbandonava la sua Juventus lasciando il posto al bravissimo Woichiech Szceszny, portiere polacco che dopo la piazza di Roma si era forgiato un anno alle sue spalle.

Buffon lo scorso anno non accettò la proposta della Juventus di occupare il posto da portiere di riserva preferendo l’offerta del Paris Saint Germain: esperienza appena conclusasi, peraltro non in maniera particolarmente positiva.

La nuova Juventus – fresca di Maurizio Sarri – decide quindi di investire su un ex di 41 anni (sempre che Perin intenda lasciar il posto…): i dettagli dell’operazione indicano un contratto per una sola stagione – probabilmente rinnovabile ancora di una – e alla fine della carriera calcistica la garanzia di una nuova come dirigente.

L’ex portiere della Nazionale è rimasto in ottimi rapporti con la Società e soprattutto con Andrea Agnelli: i due paiono, a quanto pare, molto amici.

La Juventus sembra diventata un albergo: si va e si viene con la velocità di un cambio di canottiera. Molti tifosi restano basiti nel veder una così grande disponibilità – mai vista prima – verso chi è già uscito.
L’unico che non è riuscito a tornare è stato Alex Del Piero, il cui feeling con Andrea Agnelli non è mai decollato.

In apparenza l’operazione sembrerebbe fare acqua da tutte le parti. Per la Juve Buffon è una storia chiusa e investire su un ultra-quarantenne – seppur come secondo – sembra follia pura: quali i vantaggi per la squadra?

La Juventus non era e non è sprovvista di un Leader: Maurizio Sarri potrà contare sicuramente su Giorgio Chiellini, Capitano e uomo “Spogliatoio”. Rinunciare a un giovane per far posto ad un giocatore la cui carriera si chiude in un anno non è logico.
Fatto sta che pare l’accordo ci sarà e ci auguriamo che Maurizio Sarri a questo punto non perda nemmeno una partita, perché – sull’onda degli ex che sono accolti a braccia aperte –potremmo ritrovarci con Massimiliano Allegri, il quale è ancora libero e pronto a un eventuale rientro. Qualora Sarri non riesca nel suo incarico di tecnico della Juventus, anche un Allegri 2.0 sarebbe tutto fuorché un’ ipotesi irreale.

Cinzia Fresia
(articolo estratto da Gol di tacco a spillo)

Il punto sul calcio mercato Juve – prima puntata

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Finalmente dopo aver definito l’allenatore la Juventus, nelle persone di Paratici e Nedved si concentrerà ora sul calcio mercato. Vediamo la situazione generale ad oggi 28 Giugno.

Portieri

La situazione del titolare è ben definita seppure Szczesny pare sia stato richiesto dal Manchester United all’interno di una più ampia operazione relativa a Pogba il posto da titolare per il prossimo anno dovrebbe esser ancora il suo. Mattia Perin invece ha chiesto di esser ceduto. A 25 anni sapeva di non esser titolare ma si aspettava di poter giocare di più. Mancini gli ha fatto intendere che ora per la nazionale è stato superato da Meret, Donnarumma e Sirigu e questo a Perin non è piaciuto. Vorrebbe quindi trovare un posto da titolare. Forse potrebbe vestire la casacca della Roma con cui ci sono in ballo varie idee. Alla Juventus si è a questo punto riproposto Buffon come secondo. Gigi capito che al PSG avrebbe fatto da vice ha deciso che tale ruolo potrebbe andargli meglio a casa sua. Anche se la differenza in milioni potrebbe esser consistente. La Juventus non gli darà uno stipendio sostanzioso ma da numero 12.

Difensori

Il nome caldo è sempre De Ligt. Si aspetta la chiusura da un momento all’altro. Le differenze soprattutto con il suo difficile procuratore Raiola sembrano esser state limate. Potrebbe esser annunciato a breve. In giornata si sono fatte prepotenti le voci di uno scambio con la Roma fra Spinazzola e Pellegrini. Il secondo è più giovane e anche più sano, certo Spinazzola visto con l’Atletico e a Bergamo è di un altra levatura. Si è consumata anche una quasi rottura con il Manchester City per Cancelo che potrebbe restare o esser venduto all’United qual’ora davvero il City vorrà andare incontro a una rottura definitiva. C’èra già il prezzo definito 60 milioni. C’era il gradimento del giocatore. Non si comprende cosa sia andato storto. Probabile che le parti però si riavvicineranno.

Centrocampisti

Questo è il reparto dove probabilmente si interverrà più corposamente. Rinnovato a Bentancur, confermatissimo Emre Can, preso Ramsey e quasi preso Rabiot, con un Pjanic cui Sarri ha detto di voler fortemente puntare, il reparto appare esageratamente sovraffollato. Si sta cercando una soluzione per Khedira. Molto facile una risoluzione consensuale che non genererà plusvalenze ma farà risparmiare uno stipendio pesante. Si dovrà valutare anche la posizione di Matuidi, mentre appaiono al momento assai improbabili gli arrivi sia di Milinkovic Savic che di Pogba, almeno se non si dovesse cedere un pezzo pregiato per fare cassa. Con lo United sarebbe possibile anche in parte usare contropartite tecniche ma il prezzo di Pogba al momento è non inferiore a 130/140 milioni, per quanto riguarda Milinkovic Savic per ora Lotito accetta solo contanti.

Attaccanti

Nel reparto attaccanti la situazione attuale dice che Sarri vorrebbe provare a recuperare sia Douglas Costa che Dybala, non è escluso che la Juve per questioni di cassa pero’, ceda almeno uno dei due. Al momento più il primo del secondo. Si cerca anche una squadra a Mandzukic che non pare rientrare nei piani del nuovo mister. L’operazione potrebbe generare una quindicina di milioni. Higuain rientrerà dal prestito ma difficilmente resterà. E’ stato proposto a diverse squadre italiane, Roma in un operazione Zaniolo e Fiorentina per quanto riguarda Chiesa, ma al Pipita non interessa giocare in quelle squadre e a esse non interessa proprio lo stipendio di Higuain che è fuori dalla loro portata. Probabile che venga ceduto all’estero o anche che resti a sorpresa se non si dovesse trovare un acquirente. Kean sembrava esser confermato ma le ultime vicende in nazionale ( esclusione per ritardo) hanno fatto storcere il naso alla Juve e fatto venire alla mente antichi fantasmi. Il ragazzo è giovane ok ma sono cose che la Juve non riesce a tollerare a lungo e la sua recidività desta malumore. Sembrava poter rinnovare con un consistente aumento d’ingaggio dall’attuale 1 fino a 3 milioni e mezzo ma ora la Juve si interroga se invece non è il caso di cederlo al miglior offerente.

Maurizio Sarri: impressioni della prima conferenza stampa come neo allenatore della Juventus


Scritto da Cinzia Fresia

Giovedì 20 giugno 2019, ha avuto luogo in quel della Continassa, la prima conferenza stampa di Maurizio Sarri, in veste di allenatore della Juventus.
Il nuovo tecnico della Juventus è apparso rilassato, consapevole e felice, e
ha risposto in modo pacato a tutte le domande, anche le più difficili, quelle che riguardavano, il rapporto con la Juventus e la tifoseria, durante il periodo trascorso a Napoli.

Maurizio Sarri, si è mostrato felicemente sorpreso di quanto la Juventus sia stata determinata a reclutare proprio lui e a trattare per poterlo prendere, non mancando di rispetto a nessuno, Fabio Paratici ringrazia e riconosce in Marina Granovskaia, direttore tecnico del Chelsea, tra i manager piu’ preparati in Europa, che ha reso possibile il passaggio.

Sarri, alla spiegazione circa la considerazione della Juventus come potere “pre-costituito” durante la permanenza a Napoli, risponde di aver reagito con quelle parole, in quanto intenzionato a vincere lo scudetto a tutti i costi, dando il 110 per cento, ammette di non aver assunto modalità giuste, ma promette lo stesso entusiasmo con i colori bianconeri.

In definitiva, la società ha scelto un innamorato segreto, silente ma di grande passionalità, almeno a sentire le parole di grande bellezza che il tecnico ha avuto nei confronti del club torinese.
Sarri, ha rifiutato l’accusa di tradimento nei confronti del Napoli che a suo dire è stato tifoso, e che ha amato e onorato, lasciandolo unicamente per volere della Società, ma che ha rispettato andando un anno all’estero.

il Presidente Andrea Agnelli insieme a Fabio Paratici si ritengono molto soddisfatti dell’operazione, e dell’atteggiamento conservativo del tecnico convinto di voler recuperare alcuni giocatori non in questa stagione particolarmente brillanti. Il neo allenatore, sta già lavorando per la sua Juventus e presto vorra’ incontrare i giocatori, in prima istanza come è logico, Cristiano Ronaldo.

Finisce qui, la telenovela “prossimo allenatore della Juventus”, come di consuetudine, c’è chi è contento e chi non lo è, Sarri ha espresso parole di stima nei confronti dei suoi colleghi italiani, e felice del ritorno di alcuni in Italia.
Ora che le luci della ribalta si sono spente, per il tecnico napoletano, lavorare alla Juventus non sarà una passeggiata, stress e pressione saranno in agguato praticamente tutti i giorni, poiché la Società è programmata per vincere sempre e tutti i tornei, perciò non possiamo che augurare a Maurizio Sarri, tanta buona fortuna ..ne avrà sicuramente bisogno.

Conferenza stampa Sarri integrale

Immagine anteprima YouTube

Per un pugno di euro ..

Scritto da Cinzia Fresia

E’ finita .. abbiamo sognato, ci abbiamo creduto, è stato bello ma come tutti i sogni, muoiono all’alba, e il nostro risveglio legge un nome, quello di Maurizio Sarri.
La Juventus non ha fatto “click”, quello scatto che speravamo, per cambiare finalmente fisionomia e fare sul serio, purtroppo non è andata così .. il top allenatore non è arrivato, anzi la scelta è caduta su un personaggio che mai e dico mai .. avrei pensato che potesse sedersi sulla nostra panchina, non ci stupiremo se dopo di lui arrivasse Mourinho, perchè siamo consapevoli che non c’è limite al peggio, Sarri e’ un allenatore nella media, ed io mi aspettavo dal vertice decisamente di più, è vero però che la Società Juventus ha fatto miracoli.

Ovviamente la tifoseria è più che divisa, che dire? Lo stile Juve .. ciao.. ormai è morto .. sepolto insieme all’avvocato e al dott. Umberto, dobbiamo rassegnarci ad accettare chi ha sempre accusato la Juventus di rubare, che al cospetto dei suoi tifosi ha effettuato insopportabili esibizioni, che si presenta con la sigaretta in bocca o uno stecchino a seconda di come gli gira, lasciando stare la tuta, perchè quello è il meno, c’è già una sequenza di sarti in fila a confezionargli un abito e cappotto di ordinanza, è davvero incoerenza pura da parte sua, che giustamente adora il suo Napoli, venire in Juve con un pregresso che il famoso gol di Muntari diventa una barzelletta.

Oggi, noi tifosi della Juventus condividiamo uno stato d’animo con i tifosi del napoli, abbiamo dovuto accettare che le nostre bandiere non esistono più. Il loro adorato e amatissimo Sarri, che tradisce la squadra partenopea legandosi alla nemica dal nome innominabile e dall’altra parte noi, stessa situazione di chi ci giurò eterno amore.
Ma per un pugno di euro gli uomini fanno questo ed altro, in nome del professionismo, utile giustificazione, non si conosce davvero più nessuno e le parole sono ormai senza valore.
Perciò, nulla .. vedremo cosa succede, sono davvero curiosa di vedere Sarri a Torino, sicuramente non gli piacerà, la troverà fredda e noiosa, e come se la caverà con Ronaldo e company, spero non cominci col favorire lo scambio “scellerato” “Dybala-Icardi”.
Detto questo, trovo Sarri, un allenatore nella media, ed io mi aspettavo dal vertice decisamente di più.
Comunque tanti auguri a Maurizio Sarri, ne avrà tanto bisogno, la Juventus non è il Napoli o il Chelsea, qui si è sempre nel mirino, quindi le consiglio di abituarsi da subito, perchè la stagione è lunga e se non dovesse vincere il Campionato, perchè lo vincerà Conte, non vorrei essere nei suoi panni.

Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e39

Questa sera come ogni Lunedì alle ore 22 Sesso Juve e Rock n’Roll parleremo più che altro di Sarri

Cliccare nella foto alle 22 per vedere lo streaming

 

Con Benedetto Alessandro Magno Croce Superfly Benny Nico Toto Cafasso Antonio Corsa Michele Fusco Leomina

 

Benvenuto mister Sarri. Ora vi dico come è andata.

Articolo di Alessandro Magno

Innanzitutto Benvenuto Mister Sarri. Da parte mia nessun problema. Ovviamente avevo le mie preferenze ma non sono certo quel tipo di tifoso che pretendo di capirne di più della Juventus e di chi decide alla Juventus; e se è stato deciso così a me va bene. Giudicherò sulla base di fatti come ho sempre fatto e mi auguro di tutto cuore che il nuovo mister vinca quanto e più possibile. Venendo ai fatti prima di tutto vorrei sottolineare come la Juventus abbia licenziato il proprio mister Allegri a furor di piazza non avendo in quel momento alcuna alternativa. E questo è un errore sempre e in ogni caso. Dovrebbe far riflettere la Juve ma anche la piazza. A quel punto dopo aver tolto Allegri che il Presidente evidentemente voleva confermare a dispetto dei Santi, è iniziata la caccia al nuovo Mister. Tutti gli indizi portavano ad Antonio Conte libero e anche in attesa della chiamata della Juventus. Se Nedved e Paratici sono stati convincenti nei confronti del Presidente sulla cacciata di Allegri, sulla nuova chiamata dell’ex capitano e allenatore il Presidente è stato irremovibile. Conte seppure giudicato un ottimo allenatore è ritenuto inaffidabile, umorale, non gestibile. Le dimissioni con annessi lamenti sui ristoranti da pochi euro non sono state nè digeriti nè perdonate da Andrea Agnelli, che su Conte ha messo un vero e proprio veto. Conte reo fra le tante di aver deluso e disatteso le aspettative che proprio il Presidente aveva riposto su di lui assumendolo in prima persona e difendendolo e aspettandolo nell’occasione della squalifica.

A quel punto Nedved e Paratici si sono messi a lavorare alacremente sul profilo del nuovo Mister. Il sogno era ed è sempre stato Guardiola. E’ chiaro che uomini di mercato lavorano tutto l’anno e non solo in periodo di mercato, dove generalmente si mette nero su bianco e si depositano i contratti. A quel punto sono stati riallacciati discorsi che si erano fatti già da alcuni anni a questa parte sia con Guardiola che con Sarri. C’era ovviamente un piano A e un piano B perchè come è ovvio la Juventus non poteva restare certo senza allenatore qual’ora non fosse venuto Guardiola che risultava comunque difficile da sbloccare. C’era anche un piano C che era Miahjlovic che quando ha capito di esser una terza scelta ha preferito firmare con il Bologna e approdare in un porto sicuro piuttosto che rimanere senza squadra. La situazione con Sarri è sbloccata da almeno un paio di settimane ma si è provato fino all’ultimo a prendere Guardiola ecco il perchè della lunga attesa. I matrimoni si fanno in 2 e se la Juve ha voluto fortissimamente Guardiola forse Guardiola non ha voluto così fortemente la Juve. Sarri invece ha avuto un contratto triennale ma verrà giudicato in un biennio come tutti i mister della Juventus. Guardiola, sempre se non rinnova, fra due anni si libererà dal City. Da parte sua lo spagnolo vuol correre il rischio di restare in Inghilterra con la sua squadra fuori dalle Coppe oppure sa già che questa è un ipotesi da escludere. Chi vivrà vedrà a questo punto non è un problema nostro.

Come mai allora Sarri accetta di arrivare alla Juventus nonostante sia una seconda scelta è presto detto. Intanto il calcio è fatto anche di grandi seconde scelte che sono diventate ottime prime, ultimamente il caso più eclatante fu Vidal che fu preso perchè il Napoli ci soffiò Inler, ma lo stesso Conte a suo tempo fu in un certo modo una seconda scelta visto che Marotta puntava su uno fra Benitez, Mazzarri e Gianpaolo. L’altra questione è che per Sarri passare dal Chelsea alla Juventus è sicuramente un upgrade. La Juve ha più del Chelsea l’opportunità di vincere. Sicuramente in campionato dove la squadra londinese difficilmente competerà per il titolo, ma anche in Europa almeno nell’Europa che conta. Inoltre per Sarri è importante il rientro in Italia uno perchè per un italiano non è mai facile stare in Inghilterra e due perchè pare che i suoi genitori abbiano qualche problema di salute e stare a Torino è certo più vicino che Londra. Ultimo ma non ultimo l’opportunità di allenare il giocatore più forte del mondo ovvero CR7 laddove invece il Chelsea ha venduto il suo migliore Hazard e non potrà rimpiazzarlo subito avendo il mercato in entrata bloccato.
La Juventus di contro ha deciso di cambiare non per una necessità impellente di vincere. Quella la assicurava anche Allegri. La Juventus ha cambiato per cercare di dare alla squadra un gioco diverso e una nuova mentalità più propensa ad un gioco propositivo e appetibile ai media soprattutto stranieri. In questo l’arrivo di Sarri è coerente con la scelta. Per la Champions invece è bene ricordarlo che non la potevano garantire nè Sarri nè tanto meno Guardiola che di Champions ne ha vinte solo con il grande Barcellona pur allenando squadre nettamente più forti del Chelsea di Sarri, come il Bayern Monaco e il Manchester City. A questo punto Sarri avrà 2 anni per giocarsi le sue chanse e anche una riconferma che è di fatto già nel contratto. Di contro il sogno Guardiola resta per l’avvenire anche se il rammarico per non aver messo insieme CR7 con Guardiola resta. Tuttavia il calcio mercato è questo. Non tutte le trattative vanno in porto e la Juventus deve comunque continuare a vincere.

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia