Maurizio Sarri: impressioni della prima conferenza stampa come neo allenatore della Juventus


Scritto da Cinzia Fresia

Giovedì 20 giugno 2019, ha avuto luogo in quel della Continassa, la prima conferenza stampa di Maurizio Sarri, in veste di allenatore della Juventus.
Il nuovo tecnico della Juventus è apparso rilassato, consapevole e felice, e
ha risposto in modo pacato a tutte le domande, anche le più difficili, quelle che riguardavano, il rapporto con la Juventus e la tifoseria, durante il periodo trascorso a Napoli.

Maurizio Sarri, si è mostrato felicemente sorpreso di quanto la Juventus sia stata determinata a reclutare proprio lui e a trattare per poterlo prendere, non mancando di rispetto a nessuno, Fabio Paratici ringrazia e riconosce in Marina Granovskaia, direttore tecnico del Chelsea, tra i manager piu’ preparati in Europa, che ha reso possibile il passaggio.

Sarri, alla spiegazione circa la considerazione della Juventus come potere “pre-costituito” durante la permanenza a Napoli, risponde di aver reagito con quelle parole, in quanto intenzionato a vincere lo scudetto a tutti i costi, dando il 110 per cento, ammette di non aver assunto modalità giuste, ma promette lo stesso entusiasmo con i colori bianconeri.

In definitiva, la società ha scelto un innamorato segreto, silente ma di grande passionalità, almeno a sentire le parole di grande bellezza che il tecnico ha avuto nei confronti del club torinese.
Sarri, ha rifiutato l’accusa di tradimento nei confronti del Napoli che a suo dire è stato tifoso, e che ha amato e onorato, lasciandolo unicamente per volere della Società, ma che ha rispettato andando un anno all’estero.

il Presidente Andrea Agnelli insieme a Fabio Paratici si ritengono molto soddisfatti dell’operazione, e dell’atteggiamento conservativo del tecnico convinto di voler recuperare alcuni giocatori non in questa stagione particolarmente brillanti. Il neo allenatore, sta già lavorando per la sua Juventus e presto vorra’ incontrare i giocatori, in prima istanza come è logico, Cristiano Ronaldo.

Finisce qui, la telenovela “prossimo allenatore della Juventus”, come di consuetudine, c’è chi è contento e chi non lo è, Sarri ha espresso parole di stima nei confronti dei suoi colleghi italiani, e felice del ritorno di alcuni in Italia.
Ora che le luci della ribalta si sono spente, per il tecnico napoletano, lavorare alla Juventus non sarà una passeggiata, stress e pressione saranno in agguato praticamente tutti i giorni, poiché la Società è programmata per vincere sempre e tutti i tornei, perciò non possiamo che augurare a Maurizio Sarri, tanta buona fortuna ..ne avrà sicuramente bisogno.

Conferenza stampa Sarri integrale

Immagine anteprima YouTube

Per un pugno di euro ..

Scritto da Cinzia Fresia

E’ finita .. abbiamo sognato, ci abbiamo creduto, è stato bello ma come tutti i sogni, muoiono all’alba, e il nostro risveglio legge un nome, quello di Maurizio Sarri.
La Juventus non ha fatto “click”, quello scatto che speravamo, per cambiare finalmente fisionomia e fare sul serio, purtroppo non è andata così .. il top allenatore non è arrivato, anzi la scelta è caduta su un personaggio che mai e dico mai .. avrei pensato che potesse sedersi sulla nostra panchina, non ci stupiremo se dopo di lui arrivasse Mourinho, perchè siamo consapevoli che non c’è limite al peggio, Sarri e’ un allenatore nella media, ed io mi aspettavo dal vertice decisamente di più, è vero però che la Società Juventus ha fatto miracoli.

Ovviamente la tifoseria è più che divisa, che dire? Lo stile Juve .. ciao.. ormai è morto .. sepolto insieme all’avvocato e al dott. Umberto, dobbiamo rassegnarci ad accettare chi ha sempre accusato la Juventus di rubare, che al cospetto dei suoi tifosi ha effettuato insopportabili esibizioni, che si presenta con la sigaretta in bocca o uno stecchino a seconda di come gli gira, lasciando stare la tuta, perchè quello è il meno, c’è già una sequenza di sarti in fila a confezionargli un abito e cappotto di ordinanza, è davvero incoerenza pura da parte sua, che giustamente adora il suo Napoli, venire in Juve con un pregresso che il famoso gol di Muntari diventa una barzelletta.

Oggi, noi tifosi della Juventus condividiamo uno stato d’animo con i tifosi del napoli, abbiamo dovuto accettare che le nostre bandiere non esistono più. Il loro adorato e amatissimo Sarri, che tradisce la squadra partenopea legandosi alla nemica dal nome innominabile e dall’altra parte noi, stessa situazione di chi ci giurò eterno amore.
Ma per un pugno di euro gli uomini fanno questo ed altro, in nome del professionismo, utile giustificazione, non si conosce davvero più nessuno e le parole sono ormai senza valore.
Perciò, nulla .. vedremo cosa succede, sono davvero curiosa di vedere Sarri a Torino, sicuramente non gli piacerà, la troverà fredda e noiosa, e come se la caverà con Ronaldo e company, spero non cominci col favorire lo scambio “scellerato” “Dybala-Icardi”.
Detto questo, trovo Sarri, un allenatore nella media, ed io mi aspettavo dal vertice decisamente di più.
Comunque tanti auguri a Maurizio Sarri, ne avrà tanto bisogno, la Juventus non è il Napoli o il Chelsea, qui si è sempre nel mirino, quindi le consiglio di abituarsi da subito, perchè la stagione è lunga e se non dovesse vincere il Campionato, perchè lo vincerà Conte, non vorrei essere nei suoi panni.

Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e39

Questa sera come ogni Lunedì alle ore 22 Sesso Juve e Rock n’Roll parleremo più che altro di Sarri

Cliccare nella foto alle 22 per vedere lo streaming

 

Con Benedetto Alessandro Magno Croce Superfly Benny Nico Toto Cafasso Antonio Corsa Michele Fusco Leomina

 

Benvenuto mister Sarri. Ora vi dico come è andata.

Articolo di Alessandro Magno

Innanzitutto Benvenuto Mister Sarri. Da parte mia nessun problema. Ovviamente avevo le mie preferenze ma non sono certo quel tipo di tifoso che pretendo di capirne di più della Juventus e di chi decide alla Juventus; e se è stato deciso così a me va bene. Giudicherò sulla base di fatti come ho sempre fatto e mi auguro di tutto cuore che il nuovo mister vinca quanto e più possibile. Venendo ai fatti prima di tutto vorrei sottolineare come la Juventus abbia licenziato il proprio mister Allegri a furor di piazza non avendo in quel momento alcuna alternativa. E questo è un errore sempre e in ogni caso. Dovrebbe far riflettere la Juve ma anche la piazza. A quel punto dopo aver tolto Allegri che il Presidente evidentemente voleva confermare a dispetto dei Santi, è iniziata la caccia al nuovo Mister. Tutti gli indizi portavano ad Antonio Conte libero e anche in attesa della chiamata della Juventus. Se Nedved e Paratici sono stati convincenti nei confronti del Presidente sulla cacciata di Allegri, sulla nuova chiamata dell’ex capitano e allenatore il Presidente è stato irremovibile. Conte seppure giudicato un ottimo allenatore è ritenuto inaffidabile, umorale, non gestibile. Le dimissioni con annessi lamenti sui ristoranti da pochi euro non sono state nè digeriti nè perdonate da Andrea Agnelli, che su Conte ha messo un vero e proprio veto. Conte reo fra le tante di aver deluso e disatteso le aspettative che proprio il Presidente aveva riposto su di lui assumendolo in prima persona e difendendolo e aspettandolo nell’occasione della squalifica.

A quel punto Nedved e Paratici si sono messi a lavorare alacremente sul profilo del nuovo Mister. Il sogno era ed è sempre stato Guardiola. E’ chiaro che uomini di mercato lavorano tutto l’anno e non solo in periodo di mercato, dove generalmente si mette nero su bianco e si depositano i contratti. A quel punto sono stati riallacciati discorsi che si erano fatti già da alcuni anni a questa parte sia con Guardiola che con Sarri. C’era ovviamente un piano A e un piano B perchè come è ovvio la Juventus non poteva restare certo senza allenatore qual’ora non fosse venuto Guardiola che risultava comunque difficile da sbloccare. C’era anche un piano C che era Miahjlovic che quando ha capito di esser una terza scelta ha preferito firmare con il Bologna e approdare in un porto sicuro piuttosto che rimanere senza squadra. La situazione con Sarri è sbloccata da almeno un paio di settimane ma si è provato fino all’ultimo a prendere Guardiola ecco il perchè della lunga attesa. I matrimoni si fanno in 2 e se la Juve ha voluto fortissimamente Guardiola forse Guardiola non ha voluto così fortemente la Juve. Sarri invece ha avuto un contratto triennale ma verrà giudicato in un biennio come tutti i mister della Juventus. Guardiola, sempre se non rinnova, fra due anni si libererà dal City. Da parte sua lo spagnolo vuol correre il rischio di restare in Inghilterra con la sua squadra fuori dalle Coppe oppure sa già che questa è un ipotesi da escludere. Chi vivrà vedrà a questo punto non è un problema nostro.

Come mai allora Sarri accetta di arrivare alla Juventus nonostante sia una seconda scelta è presto detto. Intanto il calcio è fatto anche di grandi seconde scelte che sono diventate ottime prime, ultimamente il caso più eclatante fu Vidal che fu preso perchè il Napoli ci soffiò Inler, ma lo stesso Conte a suo tempo fu in un certo modo una seconda scelta visto che Marotta puntava su uno fra Benitez, Mazzarri e Gianpaolo. L’altra questione è che per Sarri passare dal Chelsea alla Juventus è sicuramente un upgrade. La Juve ha più del Chelsea l’opportunità di vincere. Sicuramente in campionato dove la squadra londinese difficilmente competerà per il titolo, ma anche in Europa almeno nell’Europa che conta. Inoltre per Sarri è importante il rientro in Italia uno perchè per un italiano non è mai facile stare in Inghilterra e due perchè pare che i suoi genitori abbiano qualche problema di salute e stare a Torino è certo più vicino che Londra. Ultimo ma non ultimo l’opportunità di allenare il giocatore più forte del mondo ovvero CR7 laddove invece il Chelsea ha venduto il suo migliore Hazard e non potrà rimpiazzarlo subito avendo il mercato in entrata bloccato.
La Juventus di contro ha deciso di cambiare non per una necessità impellente di vincere. Quella la assicurava anche Allegri. La Juventus ha cambiato per cercare di dare alla squadra un gioco diverso e una nuova mentalità più propensa ad un gioco propositivo e appetibile ai media soprattutto stranieri. In questo l’arrivo di Sarri è coerente con la scelta. Per la Champions invece è bene ricordarlo che non la potevano garantire nè Sarri nè tanto meno Guardiola che di Champions ne ha vinte solo con il grande Barcellona pur allenando squadre nettamente più forti del Chelsea di Sarri, come il Bayern Monaco e il Manchester City. A questo punto Sarri avrà 2 anni per giocarsi le sue chanse e anche una riconferma che è di fatto già nel contratto. Di contro il sogno Guardiola resta per l’avvenire anche se il rammarico per non aver messo insieme CR7 con Guardiola resta. Tuttavia il calcio mercato è questo. Non tutte le trattative vanno in porto e la Juventus deve comunque continuare a vincere.

L’ItalJuve femminile.

 

Articolo di Alessandro Magno

Nell’attesa di sbloccare la situazione mister alla Juventus ci siamo potuti consolare fino ad ora con delle ottime uscite delle nazionali italiane. Quella di Mancini ha vinto due volte su due battendo i quotati Bosniaci e i Greci. L’Under20 è arrivata alle soglie della finale estromessa ingiustamente da un errore arbitrale abbastanza grave, ed ha finito la rassegna comunque con un ottimo quarto posto. Ma chi sta veramente vincendo bene e suscitando emozioni incredibili è la nazionale femminile. I 4 trogloditi che non hanno ancora apprezzato queste ragazze farebbero decisamente bene a ravvedersi. Lo sanno pure i sassi che il calcio femminile è davvero diverso da quello maschile. E’ così in tutti gli sport. Tuttavia chi è appassionato di calcio normalmente non ha nessun problema a guardare una partita di categorie inferiori. Allora non si capisce il motivo perchè è lecito vedere una partita di promozione o eccellenza fra maschi senza nessun problema e invece si storce il naso per le calciatrici. Non è che nelle serie inferiori maschili siano tutti questi fenomeni del pallone!

Detto ciò io è da un po’ che seguo le ragazze e devo dire l’onda lunga della Juventus sul movimento è arrivata fino alla nazionale. Prima la qualificazione ai mondiali che non avveniva da tempo, poi a sorpresa la qualificazione agli ottavi con 2 vittorie su 2 e Martedì pronte a giocarsi il primo posto. Incredibile. Dicevo la lunga mano della Juventus femminile sulla nazionale: Giuliani il portiere migliore in campo contro l’Australia e Sara Gama capitano della Juve e delle ragazze fra le migliori contro la Giamaica. 7 gol 2 all’Australia e 5 alla Giamaica tutti gol bianconeri. I primi 2 della Bonansea e oggi 3 della Girelli e doppietta per la Galli. C’è da dire che molte di queste ragazze che oggi vestono bianconero hanno vestito la maglia gloriosa del Brescia femminile, società che ha fatto molto per il movimento ma che per pochezza di mezzi economici ha dovuto chiudere e finire il proprio ciclo lasciando trofei vinti ma anche il tutto a un livello ancora dilettantistico. Quello che ha fatto la Juve è quello di prendere le migliori giocatrici italiane e fra le migliori in Europa e portarle a un livello superiore. Un livello professionistico. Non so quanta strada faranno le ragazze.Onestamente è un miracolo già il passaggio del primo turno. Tuttavia vi invito a guardarle perchè sono davvero emozionanti. La grinta la voglia la passione che ci mettono, l’orgoglio che mettono nell’indossare i colori della nazionale fanno veramente bene allo spirito. E se ve lo dico io che non seguivo nazionali dal 2006 c’è da crederci.

Pogba o Milinković-Savić: quale centrale per la nuova Juventus?

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus dovrà necessariamente rinforzarsi a centrocampo. Pogba o Milinkovic per il nuovo allenatore?
Di
Cinzia Fresia –
09/06/2019

La ricerca del nuovo allenatore, per la Juventus, si sta dimostrando impresa tutt’altro che semplice e complessa nell’attuazione.

In attesa di una risposta definitiva, la dirigenza si sta impegnando sul calciomercato, e tra le tante voci, una di queste parla di un arrivo imminente di Pogba.

Un ritorno del francese sarebbe più’ che apprezzato da parte del pubblico juventino … in ansia e in trepidante attesa del nuovo allenatore, e offeso per la decisione di Antonio Conte di andare all’ Inter.

Già dalla scorsa stagione la Juventus è stata carente a centrocampo, e si vociferava di un possibile rientro proprio di Paul Pogba, il quale è rimasto in affettuosi rapporti con il club torinese.
Nel corso della stagione precedente, la squadra ha evidenziato una bassa qualità nella costruzione del gioco, caratteristica che ha penalizzato la Juventus nel torneo di Champions League, onde per cui, serve un giocatore dalle caratteristiche multiple, di grande fantasia e che supporti soprattutto Ronaldo.

In lista vi è anche l’opzione di Milincovic Savic, il centrocampista serbo attivo alla Lazio, già preso in considerazione nella stagione precedente.

I giocatori hanno pressappoco la stessa età -Pogba ha 2 anni di più-, quindi la stessa aspettativa di gioco.
Per ciò che occorre in casa bianconera, la scelta ideale sarebbe Pogba, per diversi motivi.

Il più’ importante è la velocità nella corsa e un’abilità nella costruzione dell’azione finalizzata diretta al l’attaccante; il suo dinamismo lo rende versatile un po’ in tutti i ruoli.

Milincovic Savic è un centrocampista centrale dotato di fisico possente, che gli consente di prevalere nei duelli aerei, sia in fase difensiva che offensiva, tra i due però Savic è il meno veloce.

Tecnicamente Pogba sarebbe il partner ideale per Cristiano Ronaldo, con il vantaggio che non avrebbe problemi di ambientamento e feeling con la squadra che conosce già.

Vedremo su chi dei due virerà la Vecchia Signora tenendo in considerazione le risorse economiche del club e -particolare da non sottovalutare- le idee del futuro allenatore.

Cinzia Fresia (estratto da “gol di tacco a spillo” )

Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e38

Questa sera come ogni Lunedì torna Sesso Juve e Rock n’Roll con Ben Leomina Michele Fusco Toto Cafasso Benny Nico e Antonio Corsa. Mancherà Superfly ma ci viene a trovare Francesco Musina di JTACTICS MDN.

Ore 22 il link. cliccare nella foto.

Parleremo di:

Toto allenatore

nazionale di Mancini

nazionale femminile

Portogallo di Cr7

le perle della settimana

 

Giornata della commemorazione caduti dell’Heysel presso monumento di Reggio Emilia

Il 2 Giugno 2019 come ogni anno si è svolto a Reggio Emilia la giornata in ricordo degli Angeli caduti all’ Heysel. Da molti anni conosco chi con molto amore e santa dedizione si occupa di questo monumento mettendoci davvero molto tempo e denaro affinchè questo luogo rimanga sempre bello e ordinato da visitare. Invito tutti recarsi presso il monumento per una visita, sia nel giorno della commemorazione sia per chi ha l’occasione di passare per Reggio Emilia. Vi invito a vederlo da vicino perchè da vicino è diverso, perché quelle steli parlano e vi raccontano. Da anni ho l’onore e il piacere di essere amico di Iuliana Bodnari che è la Presidente del Comitato Heysel di Reggio E. e suo marito Rossano Garlassi. Come spesso accade in queste cose il Comitato che si era prefissato di prendersi cura di questo monumento, che ricordiamo fu ritrovato in uno stato di totale abbandono e degrado, era composto da più persone, perché fare del volontariato richiede tempo e si fa perché ci credi. Ad oggi qualcuno ha mollato, defilandosi per un motivo o altro e sono rimaste queste due persone a prendersene cura. Per fortuna hanno trovato in tanti amici supporto sia fisico ma anche dal punto di vista economico. E’ stata realizzata una copertura per proteggere dalle intemperie il monumento, che vi ricordo in principio non era stato concepito per una esposizione esterna , questo grazie a una raccolta fondi di amici e tifosi che hanno creduto nel progetto del Comitato. Tantissimi lavori manuali come il taglio della siepe tutto intorno, o i lavori di ordinaria manutenzione per riparare dal gelo notturno, per pulire la copertura, per togliere le foglie secche oppure il taglio dell’erba , sono fatti da amici su base volontaria quando non può in prima persona lo stesso Rossano. Ecco perché in molti lasciano perché sudare si fa sempre fatica , meglio stare a chiacchiere in un bar al fresco. Il monumento è in condizioni eccellenti grazie alla dedizione di queste persone. Se oggi c’è un luogo che ricorda i nostri cari 39 Angeli lo si deve unicamente all’amore. Da questo anno ho l’onore di essere stato nominato Vicepresidente di questa associazione .Vi invito a recarvi al monumento per conoscere la storia dello stesso ma per conoscere cose della tragedia dello stadio Heysel che magari non conoscete, parlare con qualche reduce o sentire i racconti sulla storia delle vittime che sono stati quest’anno molto toccanti. E’ un luogo di pace e di aggregazione dove riflettere su tante cose ma anche un luogo di serenità e di amicizia. Anche quest’anno sono arrivati tifosi da tutta Italia e alla fine quasi tutti hanno partecipato al rinfresco dove veramente lo spirito bianconero viene fuori in tutta la sua gioia. Si perché dopo il rispetto e il silenzio c’è spazio anche per la gioia di ritrovarsi ogni anno tutti insieme e stare seduti allo stesso tavolo a condividere il pane e il vino. Mi soffermo solo per una cosa. Come ogni anno questo evento dall’esterno è stato accompagnato da una serie di polemiche sterili, inutili e pretestuose. Per fortuna non intaccano i buoni sentimenti che aleggiano nella giornata del ricordo. Tuttavia è abbastanza penoso vedere come molti non comprendano che ci sono momenti per la polemica e altri dove si dovrebbe soprassedere e dove dovrebbe prevalere il RISPETTO. E allora c’è qualcuno che si dimentica che si sta parlando di defunti e prevale il suo piccolo interesse personale del suo orticello. Non sto qui a ricordare tutte queste storie perché davvero non meritano di essere menzionate. Insomma ogni occasione è buona per un se o per un ma. La verità è che se si viene in questo luogo con il capo chino e il cuore aperto non si dovrebbe avere bisogno di così tante spiegazioni, anche perché non è la giornata delle proprie problematiche ma è la giornata dedicata al ricordo. Inoltre molte di queste spiegazioni come la presenza delle bandiere vengono da noi del Comitato spiegate. Io sono di Torino, parto con molta voglia e santo rispetto dalla mia città, faccio 3 ore di auto ad andare e 3 ore a tornare, pago la mia bella autostrada e la mia benzina o forse qualcuno crede che me la paghi qualcun altro? Quando arrivo non chiedo di parlare anche se sono il Vicepresidente ma anzi lascio lo spazio a chi ha qualcosa da raccontare, parlo se me lo chiedono . Non è uno show dove mettersi in mostra. E poi quando si va via si ritira, si lascia in ordine, si mettono a posto sedie, tavoli, qualcuno viene in treno ed è da accompagnare alla stazione e lo si fa con spirito di amicizia e collaborazione o pensate forse abbiamo i fattorini? Alla fine quando riparto restano i sorrisi, gli abbracci, una bottiglia di Lambrusco se è avanzata. Che si regala volentieri a chi c’è stato. Gesti che contano più di ogni altra cosa e che ti fanno tornare a casa con il cuore pieno di gioia sapendo che hai fatto una cosa buona e giusta a recarti a Reggio Emilia. Io mi domando e lo dico con molta amarezza: ma davvero c’è qualcuno che sta con il sedere sulla sedia di casa sua, che non ha mai tolto un filo d’erba da vicino al monumento, che pensa di mettere giudizio sul nostro operato? Venite piuttosto a darci una mano che sarete sempre benvenuti e accolti a braccia aperte da amici.
Scritto da
BENEDETTO CROCE
Vicepresidente Comitato Per Non Dimenticare Heysel

Antonio Conte all’Inter: è giusto gli venga tolta la stella?

scritto da Cinzia Fresia

Nel calcio nulla è impossibile e spesso accade tutto e il contrario di tutto…

Puo’ succedere, ad esempio, che un ex giocatore juventino, ma juventino sul serio, “fino al midollo” diventi allenatore della squadra acerrima nemica proprio della stessa Juventus.
Come puo’ altresì capitare che un altro allenatore che ha odiato in modo efferato la Juventus, ne potrebbe diventare la guida tecnica.

In queste battute finali, che vedono terminare i giri di valzer dei tecnici con la panchina vacante, un fatto diventa realtà: Antonio Conte torna in Italia, ma non in bianconero come si perdeva, bensì all’Inter.

Un duro colpo per quella frangia di tifosi che vivevano la speranza di un ritorno del tecnico salentino, nonostante il pregresso dell’ex capitano con la Società.

Conte sì, torna in Italia: ma a Milano e non a Torino e allenerà l’Inter, l’acerrima nemica della Juventus.

Il dispiacere nel vedere uno degli ex capitani bianconeri allenare la squadra che scatenò Calciopoli, è comprensibile. Sembra impossibile: lui che aveva giurato amore eterno per la maglia bianconera indosserà i colori di chi odia il bianconero da sempre.

antonio conte giocatore

La maggioranza della piazza juventina sta vivendo queste ore come un vero e proprio tradimento tanto che un gruppo di tifosi ha organizzato una raccolta firme affinchè venga tolta la stella all’ex centrocampista.

Come giocatore e Capitano della Juventus a Conte non si può dire nulla: come allenatore nemmeno, se pensiamo a dove eravamo quando lui arrivò, perciò è ingiusto che venga depauperato del riconoscimento che si è guadagnato onestamente sul campo.

Lui non è più l’allenatore della Juventus e, come tale, è libero di fare ciò che vuole.
Certo la scelta di accettare di andare a Milano sara’ stata effettuata conscio delle conseguenze. D’altronde come professionista, allenare l’Inter è lavoro.

Ha giurato eterno amore alla Juventus, è vero anche questo, ma un grande amore può finire. E’ inutile rinnegare in passato.

Gli allenatori di oggi devono essere cauti nei rapporti con i tifosi, evitando di schierarsi o fare promesse sapendo già in partenza di non poterle mantenere.

Non ci rimane che accettare la situazione.
Le Società scelgono il tecnico valutando prima di tutto il bene della squadra e così Giuseppe Marotta non ha avuto dubbi e ha scelto di sostituire Spalletti con uno che ha dimostrato di saper vincere in Italia. L’Inter così punta su Antonio Conte, accantonato dalla Juve.

Tratto da “gol di tacco a spillo”

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia