Archivio Mensile: Maggio 2015 - Pagina 3

sabato 16 maggio 2015 Inter-Juventus ore 18 Stadio Meazza – San Siro Milano

inter-JuveScritto da Cinzia Fresia

Il nordico derby d’Italia non impensierisce la Juventus che andrà a combattere a Milano in pieno Turn Over, senza i soliti big, tenuti giustamente a riposo. Una partita di routine per la Juve campione d’Italia, vissuta con estremo distacco.

Massimo Moratti chiede all’Inter di battere la Juventus per le sue prossime settanta candeline, ma la Juventus promette ai neroblu filo da torcere.

Comunque ..ragazzi, non rischiate che il bello deve ancora venire.

Real Madrid – Juventus 1-1. Sintesi .

Articolo di Alessandro Magno

 

http://www.dailymotion.com/video/x2q3ucl

Real – Juventus: i cuori impavidi fanno la storia

champions-league-real-madrid-juventus-1-1-morata-stoppa-i-galcticos-si-va-a-berlino-cronaca-match

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Real – Juventus 1-1. Mamma mia quanto stiamo volando in alto. Voliamo così alti che quasi vengono le vertigini. Chi l’avrebbe detto? Io non ci avrei scommesso un cent. Eppure siamo a Berlino. Un manipolo di giocatori, con un cuore immenso, ha fatto questa piccola grande impresa. Non abbiamo ancora le mani su questa coppa. Sarà improbabile, difficile, quasi impossibile. Sarà un’impresa al limite del proibitivo. Ci aspetta la squadra più forte dell’ultimo decennio alla faccia di chi ci dice che siamo fortunati. Intanto noi ci siamo. Intanto in finale ci presentiamo. Noi con le nostre belle facce da schiaffi alla Carlitos Tevez o con quella faccia da bravi ragazzi tipo Morata. Noi siamo qui e gli altri no. Andiamo a giocarci un titolo di Campioni d’Europa oltre ad essere già Campioni d’Italia.

Al Bernabeu, nella tana dei Campioni in carica, ci abbiamo messo cuore e anima, sangue e sudore. Abbiamo sofferto e contrattaccato abbiamo imprecato, pianto e gioito. Loro fortissimi al di là di quel che se ne dica. Certamente una squadra di solisti più che una squadra. Intanto nell’uno contro uno non la vedevamo mai e sono andati al tiro e al cross una miriade di volte. E’ servita tutta la bravura della difesa e tanto sacrificio dei mediani. E’ servito un immenso Buffon, incazzato come deve esser incazzato un vero Capitano quando combatte nell’arena dei leoni.

Loro ci hanno provato in tutti i modi anche quelli poco leciti. Uno svenimento continuo in area nostra, una squadra di talenti e cascatori e in finale sarà anche peggio. Campioni giocolieri e simulatori in Spagna la fanno da padrone. Chiellini fesso quel tanto che basta a procurare un rigore al primo contrasto. Un arbitro un po’ pasticcione e un po’ complice, che nel dubbio fischia sempre Real e che gli avrà regalato per lo meno 4 angoli invertendoli e li avrà graziati almeno altrettante volte da cartellini gialli. Ma noi siamo la Juve le lamentele sono per gli altri. Si può essere anche più forti di un arbitraggio casalingo. E alla fine si potrebbe uscire anche vincenti se Pogba e Marchisio avessero concretizzato occasioni d’oro, se Allegri, grandissimo condottiero, avesse avuto il coraggio di tirare fuori un impalpabile Pirlo per mettere dentro prima Pereyra o Sturaro, invece di farci giocare in 10 per 80 minuti. E’ incredibile che il Real non ci ha battuti nonostante noi potessimo giocare addirittura meglio.

Alla fine siamo passati noi ed è quello che conta. Per 20 giorni siamo sul tetto d’Europa a braccetto con il Barcellona. Chi non credeva in noi, chi pensa che la Juve non è forte, chi rosica è ripagato. Siamo in finale di Champions in finale di Coppa Italia e Campioni d’Italia. Sono le tre competizioni a cui partecipiamo. Sono solo tre e siamo in fondo e tutte e tre. Dio benedica questi giocatori. Dio benedica la Juventus. Sto godendo come un riccio. Se è un sogno non svegliatemi.

La punizione dell’Ex

vittoria moratascritto da Cinzia Fresia

E Finale sarà ..

Dall’inizio della partita e al rigore subito, avevo perso le speranze di una qualificazione, lo confesso, sebbene ci fossero ancora un tempo e mezzo da giocare, ho visto una Juve molto diversa da quella che ha giocato a  Torino, il Real rompendo gli indugi ha attaccato,  pronti via, per un tempo e più, abbiamo subito con poca reazione, si è avverata la profezia che ci avrebbero dato un rigore contro ed  in effetti è stato  che Chiellini è caduto come sempre nella trappola madridista, trattandosi di un fallo poco rilevante ma sufficiente da riconoscere il rigore, che Cristiano  Ronaldo trasformerà in gol.

Andare a riposo dopo il primo tempo sotto di un gol in una semifinale, non è incoraggiante, e più che la squadra si temeva lo stadio, e soprattutto l’arbitraggio che non avrebbe certamente penalizzato i padroni di casa, e così è stato, inoltre secondo l’opinionista Cesari, un rigore non è stato riconosciuto alla Juve, insomma si sapeva a cosa si andava incontro, e nonostante una prestazione iniziale molto discutibile e dalle performances  di alcuni profondamente appannate, ecco che arriva la zampata dell’ex, proprio così, Morata ci conduce in finale.

Ma che fatica, che ansia e che lotta.

Il Real Madrid ha sempre attaccato, e devo dire che più di una volta Buffon è stato determinante, purtroppo stasera ad Allegri è mancato l’attacco e parte del centro campo, così, per non perdere l’opportunità ha deciso di puntare sulla difesa, sosituendo Pirlo per inserire Barzagli.

Purtroppo sono venuti a mancare alcuni perni fondamentali della squadra: Tevez per primo, che ha disputato una partita insufficiente e  senza personalità, tant’è che nessuno ne ha parlato nè in bene ma nemmeno in male, esattamente come non ci fosse, Pirlo, purtroppo per lui, pessima annata, passaggi sbagliati e poca fantasia nelle azioni, Pogba è migliorato nel secondo tempo, lo stesso Vidal non ha brillato come gli anni precedenti, bene invece Marchisio che si è reso pericoloso in un paio di tiri, Lichtsteiner pasticcione e inutilmente polemico.

Eppure con queste dèfaillance, la Juventus è passata, per il rotto della cuffia, ma ce l’ha fatta, è riuscita a resistere agli attacchi continui di una delle squadre più forti del mondo, con degli attaccanti da paura.

Si vince anche così, in modo imprevedibile. La Juventus la sua vittoria l’ha ottenuta, i soldi, adesso è giusto puntare sulla soddisfazione morale portando in Italia il trofeo per tappare un po’ di bocche, quelle emettevano sproloqui circa aiuti e cose varie.

A Madrid, 0 aiuti, e raggiungere l’obiettivo,  anche giocando non come siamo abituati vuol dire che dietro qualcuno ne capisce. E’ stato corretto Ancelotti, dicendo la verità cioè che l’errore è imputabile alla partita a Torino che avrebbero  dovuto non  perdere, il Real comunque si è impegnato allo spasimo non arrendendosi mai.

E adesso?

Sarà bene procurarsi una museruola per Suarez perchè potrebbe nuovamente mordere?

Scherzi a parte .. la Juventus è in ballo e quindi dovrà “ballare”, conosciamo il Barcellona, l’attacco che ha ..ed è meglio organizzarci.

Nel frattempo il godimento per questa finale è alle stelle, una pausa per ragionare e poi di nuovo

…Champions!

 

 

 

Mercoledì 13 maggio 2015 Real Madrid-Juventus ore 20.45 Stadio Santiago Bernabeu – Madrid

Real-Madrid-Juventus-diretta-13 mercoledìscritto da Cinzia Fresia

L’ora della verità scoccherà domani alle 20.45 a Madrid incontrando il Real per l’accesso alla finale della Champions League, stasera la finale ha gridato Barcellona, ed ora sarà Messi ad attendere se dovrà scontrarsi con Tevez o Ronaldo.

E’ inutile dire di non farsi troppe aspettative perchè gli Juventini ci sperano e ci credono, la Juventus ha dimostrato di essere più che all’altezza di battersi con il Real, ma al Santiago Bernabeu l’arbitro farà la differenza, perciò attenzione difensori a toccare Ronaldo, c’è il rischio di un rigore e addirittura l’espulsione, attenzione non solo alle gambe, ai nervi e alla tensione.

Auguri ragazzi, davvero, state vivendo un’ottima annata, bravi davvero e meritevoli di tutto.

Comunque andrà sarà un successo.

 

Juventus-Cagliari: un allenamento

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Articolo di Alessandro Magno

 

Juventus-Cagliari. C’è veramente pochissimo da raccontare su questa partita. Campionato vinto. Ampissimo turn over.  Mi sarei aspettato un po di piu’ da Pepe e Matri ma la squadra è stata rivoltata come un calzino e con i soli titolari Marchisio e Barzagli e il rientrante Pogba era complicato trovare trame di gioco. Non mi è piaciuto il fatto di aver concesso l’iniziativa al Cagliari per lunghi tratti tanto che il possesso palla è stato addirittura nettamente superiore il loro nei nostri confronti. Ok non ce ne fregava nulla, pero’ ci sono persone che hanno pagato un biglietto e/o un abbonamento e avrebbero meritato di vedere un poco piu’ di gioco da parte nostra. Un poco piu’ di Juve. Alla fine con troppo menefreghismo s’è rischiato addirittura di perdere. Non era il caso. In questo, le cosiddette riserve , avrebbero potuto dare di piu’.

Le note liete sono invece sostanzialmente due. L’emozione di Allegri che ha vissuto un anno ad alta tensione (e non è finita qui) e probabilmente oggi ha fatto pace con il pubblico bianconero, che in verità non era stato molto tenero con lui. E la seconda: il rientro di Pogba. Paul ha fatto belle cose, corso e anche segnato. Ha provato anche a fare altri gol senza riuscirci e ha dimostrato di avere buona gamba. Onestamente non credo che a Madrid possa partire titolare ma già averlo con noi e poterlo eventualmente utilizzare, è una buona cosa. Serve la sua classe, la sua fisicità, il suo tiro. A Madrid sarà una battaglia feroce. Entrambe le squadre pensano di poter andare in finale e di meritarlo. Solo al pensiero già mi batte il cuore e sento l’adrenalina salire.

Juventus – Cagliari 1-1. Sintesi.

Immagine anteprima YouTube

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Di Enzo Ricchiuti

 

Juventus – Real Madrid.

Bella Juve. Più di quello che s’è fatto non si poteva. Topica su Ronaldo compresa. Una cosa al Real devi concederla di default, è nella natura delle cose. Passiamo se ripetiamo Monaco e facciamo storcere il naso.

Loro.

Loro hanno tanto di quel talento che possono decidere di giocare ad handicap. Sono battibili. E sarà un piacere sputare su quelle facce da fighette.

Noi

Noi manco dovevamo stare qui. Siamo il vaffanculo al mondo.

L’arbitro, il tifo dello stadium, i vip presenti in tribuna  Moggi, Tavecchio, Conte …

L’arbitro ha fatto quel che va fatto quando c’è il Real. Arbitrare senza esagerare. L’importante non è subire ingiustizie, è arrivare ai livelli del Real. Allo Stadium non vengo ma mi piacerebbe vedere la partita con Pavel Nedved. Ogni volta che segniamo cerco solo lui, degli altri ignoro persino se siano rimasti in vita.

Sabato 9 maggio 2015 Juventus-Cagliari ore 18 Juventus Stadium Torino

Passeggiata di salute per la Juventus neo campione d’Italia, turn over obbligatorio in vista dell incontro con il Real Madrid.

Da ora in avanti le restanti partite di campionato sono pure formalità, test per l’allenatore per l’ottimizzazione della squadra.

Una Juve arrapata!

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Articolo di Alessandro Magno

 

Che grinta. Che coraggio. Che bella Juve ieri sera. Avevo l’ambizione di giocarmela alla pari. L’abbiamo giocata alla grandissima. Temevo l’irruenza di Chiellini e invece è stato enorme. Temevo la poca esperienza di Morata e invece è stato encomiabile. Che dire poi di una linea mediana di leoni. Faccio fatica a dire chi ha giocato meglio fra Vidal, Marchisio e Sturaro. Due vecchie volpi e questo giovane lupacchiotto incazzato si sono mangiati Kroos, James e soprattutto Sergio Ramos. Bale mai visto. L’unico pericolo costante è stato Cristiano Ronaldo ma più su cazzate di Pirlo e Bonucci che per meriti suoi. Entrambi superano la prova con sufficienza abbondante però fare i dribblomani davanti a certi campioni preferirei francamente evitare. Ne va delle mie coronarie.

Tevez indiavolato e un poco pasticcione ma soprattutto pronto al momento della verità quando corre per tutto il campo fino a conquistarsi il rigore e poi a tirarlo. Chissà perché non l’ha tirato Vidal. Chissà se per decisione di Tevez o se gli tremavano le gambe. È una notte da leoni. C è da capire. Ci giochiamo la faccia oltre a una finale. Lo sanno bene Evra e Lichtsteiner molto attenti a non spingere. Più preoccupati di coprire piuttosto che di offendere. Quanto sbaglia Stephen, quanto mi fa arrabbiare. La troppa generosità spesso gli incarta i piedi. Ma è una notte di adrenalina e tensione, che ti chiude lo stomaco che ti fa venire voglia che finisca subito. Che non comprendi perché Allegri a mezz’ora dalla fine passi a 3 e non tolga Pirlo che pure Tevez uscendo si arrabbia. Poi pensi, speri, che questo arbitro inglese troppo buono con loro a cartellini, assolutamente colpevole di non averli lasciati in 10 sull’episodio del rigore, magari possa darci almeno una punizione dal limite. Allora capisci che Pirlo in campo fino alla fine ha il suo perché.

E poi vedi Pereyra, Barzagli e Llorente entrare più assatanati degli altri e dare il 150% e sarà proprio il re leone ad avere la palla per il tre che gli sbatte sulla faccia nei minuti di recupero. Li ho menzionati tutti eccetto Buffon. Una serata quasi tranquilla per lui. Una solo grande parata nel primo tempo su un tiraccio da fuori che gli rimbalza davanti. Un enorme sofferenza sul rigore che preferisce non guardare come molti di noi compreso me e i miei figli. Che bella serata. Che grande Juve. Che squadra di uomini veri. Lasciatemelo scrivere: abbiamo i “coglioni”. Vada come vada al ritorno, e sarà dura, c è solo da dire grazie a questi ragazzi che ci fanno vivere queste emozioni. Due immagini resteranno di questa serata. Il vice capitano Chiellini che in una fa “qua qua” con la mano a Cristiano Ronaldo nell’altra testa fasciata e maglia insanguinata. Continua il sogno. Quanto è bello sognare.

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