Archivio Mensile: Maggio 2015 - Pagina 4

Li hanno “tirati pazzi”

Tevez che rideScritto da Cinzia Fresia

Potremo ricordare questa serata di maggio, come la notte delle stelle, quella della Juventus che ha battuto una delle squadre piu’ forti d’Europa. Ancora increduli i giocatori di Ancelotti, che la facevano troppo facile, si staranno chiedendo come sia stato possibile perdere con una squadra non della medesima qualita’.

La Juventus ha giocato benissimo nel primo tempo che e’ stato eccellente, bravo Sturaro, questa volta l’ansia non l’ha tradito, bravo Tevez e bravo Morata. Comunque la squadra ha funzionato da subito, e si e’ espressa  senza grosse problematiche, indubbiamente gli uomini del real sono super campioni che stasera non hanno reso subendo  il pressing della Juve,  la presunzione gioca brutti scherzi, sebbene un arbitro spudoratamente di parte, il Real ha rischiato di prendere il terzo gol.

L’unico errore che  e’ costato caro, lasciare “incustodito” Mr. “bocca aperta” (Cristiano Ronaldo)  a porta vuota ci e’ costato un gol, e questa e’ l’unica svista gravissima, per il resto tutto molto bene.

La partita che verra’ giocata Madrid, sara’ molto dura per la Juventus che dovra’ segnare almeno 1 gol e possibilmente non subirne. La lucidita’ e la calma saranno fondamentali per essere competitivi e auspicare di raggiungere l’obiettivo della qualificazione.

la Juventus ha vinto perche’ non ha fatto piani,  ha risolto  un problema alla volta,  ha ottenuto  il campionato e una semifinale in Champions, ed oggi come per magia comincia il sogno,  perche’ quando si vince, la speranza si alimenta.

Intanto bella partita e bravi ragazzi continuate cosi, mi spiace che Tevez sia uscito contrariato, ci auguriamo passi in fretta perche’ non e’ il momento per i litigi. La difesa Madridista si e’ accanita molto su di lui, e si e’ mobilitata per ostacolarlo ma l’Apache non si abbatte facilmente con mille risorse ecco  il rigore che ha chiuso la partita.

Cosa dire di altro se non bravissimi .. Credeteci .. Forse potete farcela.

 

 

 

 

 

 

La partita

Juventus – Real Madrid 2-1. Sintesi.

Immagine anteprima YouTube

Martedì 5 maggio 2015 Juventus-Real Madrid – Champions League – Juventus Stadium Torino

juve-real_madrid_clscritto da Cinzia Fresia

Con lo scudetto conquistato da pochi giorni, ecco scoccata l’ora della verità, l’incontro con una delle primissime della classe, il Real Madrid guidato da una vecchia conoscenza,  Carlo Ancelotti.

E’ la possibilità per la Juventus neo scudettata di dimostrare il suo valore in Europa, per la Juventus di Tevez sarà un’impresa titanica sfidare campioni come Cristiano Ronaldo, Bale e tutti gli altri, arrivati a Torino per vincere.

Lo spirito e l’approccio sarà quello giusto, ci proveranno lottando fino alla fine, Tevez ..può farcela!

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Di Enzo Ricchiuti

 

Considerazioni sul 33mo scudetto

Il goal di Bonucci alla Roma. In generale non è mai facile vincere ed è ancora più difficile commentare senza ripetere le solite cose. Le sconfitte sono come le amanti, c’è sempre qualche recriminazione e tendi a girare la frittata. Le vittorie non si discutono, sono come le mogli, un po’ si amano e un po’ si dimenticano.

Allegri

Un uomo intelligente, di quella intelligenza disinvolta da uomo reale che vuole godersi la vita. E’ più difficile sbarazzarsene che ingaggiarlo.

Come sta la Juve all’ Italia in questo momento?

Gli altri sono incostanti. La Juve no.

Alla faccia di tutti è arrivato il quarto titolo consecutivo

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Articolo di Alessandro Magno

 

La partita contro la Samp è stata un pro-forma. A noi un punto poteva bastare. Loro a dispetto delle ”minacce” del loro colorito presidente e del loro mister non sono scesi in campo proprio per niente. La partita è stata giocata a un ritmo blando alla non facciamoci male che a noi andava di lusso vista la testa al Real. Loro da un po’ di giornate raccolgono poco e non mi frega nulla sinceramente di sapere perchè. La partita è durata piu’ o meno fino al gol di Vidal. Gran cross di Lichtsteiner di sinistro ( quando mai) e inzuccata di giustezza dove Viviano non puo’ arrivare. Nel secondo tempo la Juve va in controllo del match senza problemi e non rischia quasi nulla ma anzi siamo ancora noi ad avere un paio di palle buone per raddoppiare.

E così iniza la festa. Nonostante le sparate di Garcia e di Benitez. Nonostante i discorsi surreali di De Laurentis sui bilanci. Nonostante le tabelle di recupero della Lazio i sogni di gloria morti e sepolti già a Novembre di Milanisti e Interisti. Nonostante il becero mestierare di alcuni giornali e giornalisti più tifosi che cronisti.  Chi non ricorda la sparata di Garcia già a Ottobre su un sicuro successo finale da parte loro. Oppure i giornali in estate dopo l’addio di Conte. Lo sgarbo di averci soffiato prima Iturbe e poi Naingollan. Il mancato arrivo di un top player. Di Cuadrado. Chi non ricorda chi già sognava il sorpasso fra l’altro mai avvenuto quando Juve e Roma distavano un paio di punti forse nell’unico momento di flessione nostro?

E’ stata in verità una cavalcata trionfale fin dall’inizio. In un paese come il nostro dove la sportività è un optional , si fa a gara a inventarsi complotti per giustificare le proprie pochezze. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. La Juventus domina da 4 anni con una continuità di rendimento spaventosa che non lascia dubbi. Si sono celebrate le squadre che hanno vinto 4 e anche 5 scudetti di fila, si è celebrata anche qualcuna come il Milan di Capello che di scudetti ne vinse 3. Una squadra zeppa di campioni rispetto alla Juve attuale. La Juve dei 4 scudetti di fila no. La Juve ruba. Si preferisce rosicare . Farsi venire il fegato marcio. Distinguere se i nostri scudetti reali siano veramente 33 o 31. Detto da gente che la propria squadra magari non arriva a contarne neppure 3.

Ma va bene così. Vi siamo superiori in tutto. Siamo talmente avanti che persino i festeggiamenti sono stati gioiosi ma sobri. Abbiamo appena vinto uno scudetto, il quarto di fila ma abbiamo già una semifinale di Champions da giocare. Una finale da conquistare. Un altra da giocare. Questa è la Juventus. La squadra piu’ forte di Italia a dispetto di metà degli Italiani. Noi che abbiamo piu’ di metà squadra costituita da giocatori italiani. Che abbiamo ancora una proprietà italiana.  Noi che a causa della vostra invidia abbiamo subito un’ ingiustizia che ci ha portato sull’orlo del precipizio. Che se l’avesse subita qualsiasi squadra italiana sarebbe fallita. Noi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato per risorgere. E in pochissimi anni siamo tornati.  Piu’ forti di prima. Non era riuscito a Trapattoni né a Lippi di vincere quattro scudetti di fila. Non era riuscito a Platini e Zidane o Del Piero.

E noi ora siamo qui. Di nuovo davanti a tutti. E le vostre squadre sono in mano ad Americani o Cinesi o Tailandesi. Nella palude (per non essere volgari). Mentre noi spendevamo in modo oculato senza fare il passo piu’ lungo della gamba rinunciando anche a campioni che evidentemente non potevamo permetterci, investendo su ragazzi che poi campioni lo sono diventati come Bonucci, Pogba, Vidal, voi spendevate e spandevate come fossimo ancora negli anni 80. Avete le squadre che hanno i bilanci in profondo rosso come un sole che tramonta. Infatti state tramontando. Non vedrete per molto tempo la luce. Noi abbiamo uno stadio di proprietà. Gli unici in Italia come è la nostra unicità.

Quando è arrivato Allegri ho pensato ad un anno sabbatico. Conte con le sue parole mi aveva convinto che fossimo un po’ bolliti. Niente di piu’ sbagliato. Forse il bollito era lui. Alla Juventus c’è una cultura del lavoro elevata all’ennesima potenza. I nostri giocatori sono in primis uomini straordinari e professionisti esemplari. E chi non lo è lo mandano via. Abbiamo perso qualche partita, Genoa, Torino, Parma. A differenza degli altri non abbiamo mai accampato scuse: gli arbitri, gli infortuni, il bilancio, la sorte. Abbiamo una cultura del lavoro che ci insegna che se abbiamo perso è perchè non abbiamo giocato bene. Non cerchiamo una scusa, un colpevole. Noi a differenza di tutti gli altri cerchiamo la soluzione. Per questo a differenza degli altri la troviamo.

Dicevo che con il cambio mister pensavo in un anno di transizione. Ora vedendo noi e tutti gli altri non rinuncerei a scommettere che magari non si potrà vincere anche il quinto e il sesto di fila. Chissà. Un altro record. Ah vero aspettate che faccia giustizia il Real. Siete come quelli che non si sanno difendere da soli e allora mandano gli amici, gli zii, i parenti. Effettivamente chi vespa mangia le mele e chi non vespa piu’  guarda gli altri vespare e si fa le pere.

 

 

Sotto il segno della Juventus

Salta allegriScritto da Cinzia Fresia

E scudetto sia …

Stasera, sabato 2 maggio 2015,  la Juventus conquista il suo 4to  scudetto consecutivo ..alla faccia di Roma, Torino e Fiorentina …

E scusate ma ..lo dovevo proprio dire .. che “mo’ ci avete proprio rotto ..”

Sarà una festa con il freno a mano per i ragazzi di Allegri ma pur sempre festa è, una conquista ed una liberazione per questa squadra che martedì sarà sotto il giudizio di tutti,  misurandosi con una delle squadre più forti del mondo: il Real Madrid.

Io faccio i complimenti ai ragazzi e soprattutto a Carlos Tevez che si è caricato la squadra e l’ha portata fino a qui, oltre che trascinatore, bomber e giocatore di altissimo livello anche  allenatore in campo, a riguardo di Allegri, dirò che è stato molto fortunato  ad aver ereditato un gruppo  già vincente e completo di suo, consapevole che  il subentro non sarebbe stato  accolto nel migliore dei modi a causa  dei pregressi precendenti,   il tecnico di Livorno valutata la situazione se l’è sentita di accettare l’incarico,  non urtandosi  più di tanto con i giocatori già consolidati, inserendo la sua modalità di gioco in punta di piedi,  la squadra è stata bravissima a non contrastarlo, entrando immediatamente in relazione costruttiva con lui.

Un’annata comunque difficilissima dai tanti infortuni e dalle risorse limitate, ma che grazie alla tempra di un campione come Tevez che vale 10 giocatori messi insieme, la Juventus è arrivata fino a qui conquistando il titolo con 4 giornate in anticipo.

Con la Sampdoria è stata una partita vera, la Juventus avrebbe vinto anche con un pari, bastava gestire lo 0-0 ed era fatta, invece no, i nostri si sono impegnati per difendersi da uno degli attacchi più in forma di questo campionato, quello della Sampdoria, che non dimentichiamo è una delle “brutte bestie” della Juventus, stasera hanno giocato tutti molto bene, particolarmente Lichtsteiner dalle prestazioni deludenti, e Vidal che ha ritrovato il gol su azione. Anche Tevez ha disputato un ottimo incontro gli è mancato solo il gol, la Juventus chiude il match 1-0 sfiorando per un soffio il secondo gol.

Adesso, viene il bello, sotto con il Real! Martedì non sarà una passeggiata, ma la Juventus a quest’ora in viaggio di ritorno verso Torino, è come liberata dal peso del campionato e la sua mente sarà concentrata per una finale improbabile ma non impossibile.

 

 

Sabato 2 maggio 2015 Sampdoria-Juventus ore 18 Stadio Marassi-Genova

Sampdoria-JuventusScritto da Cinzia Fresia

Potrebbe essere un anticipo della festa scudetto quella di domani per la Juventus, un solo punto divide la capolista dalla conquista del titolo che potrebbe essere già domani.

Nelle ultime prestazioni la squadra ha manifestato nervosismo e tensione, occorre la massima calma contro un avversario ostico che quest’anno ha dato parecchio filo da torcere alle prime della classe, restando comunque in alta classifica.

Concentrazione massima per la Juventus domani, 1 punto e non ci pensiamo più, dando poi il massimo mercoledì contro il Real.

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