Uno 0-0 che mi lascia un poco di amaro in bocca.

Articolo di Alessandro Magno

La solita partita strana della Juventus. Un primo tempo giocato abbastanza bene. Una grande sofferenza nella ripresa. E’ vero difronte c’era il Barca tuttavia si vivono queste belle partite di Coppa non solo per passare i turni e accedere a quelli successivi , ma anche per sognare imprese, vedere la squadra migliorare, vedere la squadra finalmente lottare alla pari con le grandi d’Europa. Abbiamo fatto 2 finali di Champions negli ultimi anni, abbiamo eliminato sia il Real che il barca eppure andiamo a giocare contro queste sempre con tanto timore reverenziale. Viceversa loro vengono sempre a giocare da noi facendo la partita. Loro sono loro e noi in Europa siamo ancora una specie di provinciale. Per lo meno nei loro confronti. Se si sognava di colmare un gap lavorando sugli acquisti be, mi spiace ma ancora non si è colmato. E’ vero il Barca non ha fatto neppure un tiro in porta e la parata piu’ difficile l’ha fatta Ter Stegen su Dybala nel recupero, ma sarebbe stato un italian job, un furto all’italiana. Certo schifo non avrebbe fatto, quando si tratta di calcio e calcio europeo non è che si guarda tanto per il sottile. Vince sempre chi la butta dentro e non credo che quelli che hanno vinto le Coppe all’italiana la cosa gli pesi poi piu’ di tanto. Resta pero’ un po di amaro in bocca.C’era difronte un Barca già qualificato che si era privato anche per un tempo del buon Dio del calcio Lione Messi, un occasione piu’ unica che rara. Noi si è pensato soprattutto a difendersi e a fare calcoli. Ora si va in Grecia con un occhio e un orecchio puntati su Barcellona dove lo Sporting Lisbona deve vincere per passare il turno. Questo buon punto ci permette di stare abbastanza sereni. Tuttavia ha ragione qualche amico mio che il calcio è fatto anche di emozione e di gioia di vincere. Vincere è l’unica cosa che conta, evidentemente pareggiare non da lo stesso gusto seppure con il Barca. Oltretutto c’era da darsi una scossa per via della debacle avuta contro la Sampdoria l’impressione è che ancora questa volta la Juve sia rimandata. E’ uno 0-0 che devo dire lascia un poco di amaro in bocca. Vincere avrebbe dato sicuramente una svolta alla stagione e dato quella carica che ancora ci manca.

E allora cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno. Siamo la squadra italiana messa meglio e con piu’ punti fatti nei gironi nonostante avessimo l’avversario peggiore di tutti ovvero questo Barcellona e nonostante il girone non fosse poi dei 3 delle italiane quello piu’ semplice. Abbiamo ritrovato un ottimo Douglas Costa e un altrettanto ottimo, se non di piu’, Benatia. La squadra non ha subito gol e viste le ultime prestazioni e la media gol presi di quest’anno mi pare buona cosa . Infine sia Marchisio che Bentancur mi pare abbiano dato un bel contributo alla causa. Non mi è piaciuto niente Higuain, giocatore che ad oggi in coppa non è mai stato decisivo e me ne duole. Non mi è piaciuto Cuadrado pasticcione che per poco non regala il gol a loro se solo Digne non si fosse impaurito di trovarsi solo davanti a Buffon, mi è piaciuto solo a sprazzi Dybala anche lui, se vuole davvero esser un top player europeo, in queste partite e in questi palcoscenici deve fare molto molto di piu’. E’ stato bravo Allegri nella gestione della partita tuttavia forse sarebbe stato possibile con questa rosa qualificarsi anche prima dell’ultima gara. Speriamo non vivere incubi già vissuti in passato e di poter migliorare. E magari speriamo nel prossimo sorteggio di evitare il PSG che invece pare essersi messo di prepotenza al passo delle migliori.

  1. Non è la solita paura reverenziale. La Juve gioca male in Italia e in Europa e questo mese di dicembre ci dirà la verità dopo le partite con Napoli Inter e Roma che in questo momento sono sicuramente superiori a noi. Speriamo che crescendo le difficoltà la Juve torni ad essere squadra, ma sinceramente il bicchiere in questo momento è quasi vuoto

  2. Ma io non sobo poi così tranquillo per la qualificazione. Ieri sera si poteva e si doveva vincere. Sarà per la nevicata di Istanbul ma pensare di giocarsi la qualificazione all ultima giornata è da folli. Soprattutto ricordando che la qualificazione si poteva già chiudere a Lisbona il turno scorso.
    Ma tant’è. Questo anno gira così.

    • Andrea (the original

      Beh però a Lisbona a 9′ dalla fine eravamo eliminati. Direi che per il nulla fatto sin qui ci è andata di lusso.

      • Con la squadra che abbiamo quest’anno la cosa assurda è che ci sia andata di lusso a non essere stati eliminati a Lisbona. Adesso ci tocca andare a conquistarci la qualificazione nell inferno di Atene tra lee partite con Napoli e Inter. Con un po’ di attenzione in più si sarebbe potuti andare ad Atene a far ruotare la rosa così da conservare le energie per il campionato. Vediamo.
        La mia speranza.che sta squadra ci sorprenda e che tiri fuori tutto il suo potenziale da qui a fine stagione.
        Speriamo.

  3. Già, Benny,
    una nostra vittoria avrebbe dato fiato ai trombettieri e per conseguenza alle trombe.
    Una vittoria convincente avrebbe salvato -per la nostra gioia- Allegri dai saluti a fine stagione. Come già avvenne lo scorso anno (3-0 e 0-0), quando con un Allegri già praticamente trombato buttammo fuori il Barca dalla Coppa.

    Proprio un gran peccato non si sia vinto. Perché non è vero che “il calcio è fatto anche di emozione …”, ma “vincere è l’unica cosa che conta”, calcolando al millimetro gli eventi, senza lasciarsi trascinare dalle emozioni, come insegna da par suo il nostro allenatore.

    E stai pure tranquillo che anche incontrassimo il PSG, non sarebbe un problema: ora stanno ballando la rumba, ma a marzo saranno sgonfi come una zampogna bucata !

    Ciao.

  4. andrea (the original)

    Benedetto,
    Hai ragione, si può anche giocare all’italiana.
    Il punto è che la Juve non gioca neanche all’italiana, non gioca e basta e ormai da più di un anno è così, quindi è difficile (per quanto la speranza non muoia mai) ipotizzare che cambi qualcosa senza cambiare staff tecnico (e a questo punto anche qualche giocatore che il processo di narcotizzazione di Allegri sta bruciando).

    Come Melara anch’io non sono così tranquillo per il passaggio: è vero che lo Sporting deve vincere al Camp Nou ma se al Barca dovesse fregare di quella partita quanto ieri sera ci può stare il colpaccio.
    E soprattutto: noi in Grecia siamo sicuri che giocando così vinciamo? Perché tu dici che ci comportiamo da provinciali contro le grandi ma per me lo facciamo contro tutti.
    Comunque la si giri è una brutta posizione e nettamente peggiore rispetto alle altre che, va rammentato, non hanno un decimo del nostro potenziale.
    La Roma passa al 99%, il Napoli è messo più o meno come noi.
    In campionato siamo dietro senza aver incrociato nessuna tra le squadre che ci precedono.
    E non c’è entusiasmo. Questo è grave perché dopo essere arrivati a quel livello con la campagna acquisti di due estati fa in me e in tanti tifosi l’entusiasmo era a mille, così come credo lo fosse nella squadra.
    Delusione, la parola più brutta per un tifoso..ecco si dovrebbe dire a quelli di Juve channel che tanti tifosi sono delusi..quelle delusioni per cui in altro genere di rapporti si mettono le corna.
    Nel calcio non accade, la fidanzata è per sempre..ma la si guarda quasi con indifferenza e da tifoso deluso ti assicuro che il primo a soffrire questa indifferenza che provo sono io.

  5. Juve e Barça

    nel bellissimo Allianz Stadium.

    Applausi del pubblico a Messi.
    Standing ovation ad Iniesta.
    Dibala Messi Iniesta Higuain Barzagli e Buffon.
    Ma anche AlexSandro e DouglasCosta e Rakitic.

    Insomma il non calcio ed i calclli di Allegri ieri erano decisamente fuori posto.

  6. Benedetto, che il Barca sia venuto a Torino per vincere, direi di no. Anzi .. D’altronde se vogliono Dybala, qualcosa dovranno pur dare.
    Partita pessima, da bolla al naso e poco credibile.

  7. QUELLO CON IL MOCCOLO AL NASO

    Ieri sera, in quel di Torino, allo stadio avevo veramente “la bolla al naso” ma per il freddo ( forse non sono abituato…ma come fate voi ?).
    Cuadrado quasi come quello di supercoppa per i palloni persi, Alex Sandro per gli appoggi sbagliati…poi indovina l’ultimo per Dybala, Khedira peggio di uno visto a rallentatore, e Pjanic ancora con i postumi, ultimi, dell’infortunio.

    Detto questo, ho presentato domanda per il rimborso del biglietto…non mi avevano detto che era una amichevole.

    Oppure, un dubbio mi assale, visto che qualcuno vuol fare del dualismo, Conte-Allegri, manca solo il confronto in Europa League tra i due.

    Fin qui l’allegrotto è in vantaggio solo per le coppe…ora dovremmo verificare solo con l’EL.

    Questa potrebbe essere l’occasione buona per arrivare a Lione.

    Come successo con il Benevento ora andiamo a spezzare le reni all’Olympiacos…

    Vincere è l’unica cosa che conta non è per tutti.

  8. Iuliana Giulia Bodnari

    Quando ho visto l’andazzo della partita ad un certo punto ho pensato che si erano messi d’accordo per non farsi male . Non prendere gol era primordiale può darsi per quello abbiamo giocato un andamento lento , incolore . Alla fine se la matematica non è un opinione si passa , per questo punto con il Barça ha il suo peso d’oro . Volevo al posto di Sami , MATUIDI . Al Camp Nou giocherà sono sicura . E’ andata cosi e la Juventus 120 anni ci sorprenderà come suo solito , bisogna volerli sempre bene .

  9. La mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali di Russia ha fatto male a tutti gli italiani, ancora di più a chi con quella maglia un Mondiale l’ha vinto come Alessandro Del Piero.

    L’ex capitano della Juventus, intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’, spiega così le difficoltà incontrate dal calcio italiano negli ultimi anni:

    “Calciopoli è stata come una bomba atomica: nel 2006 si è rotto il calcio. E non mi riferisco solo alla Juve. Da quel momento i grandi campioni sono andati a giocare all’estero e le altre nazioni sono cresciute”.

  10. Bravo Melara, quel 2006 è l’origine della crisi del calcio italiano, ma spero proprio che questa non qualificazione ai mondiali possa aver aperto gli occhi a tutti quei soloni che invece credevano che cercando di distruggere la Juve sarebbe rinato il loro tornaconto. Morale vuole che pure le principali antagoniste ( come le milanesi) fallissero ed ora si mordono tutti i gomiti con il loro becero provincialismo sputando veleno contro quella fenice che è rinata dalle sue ceneri. Non mi bastano le dimissioni di Tavecchio, ma desiderei che a crollare siano tutti questi politicanti messi du una sedia senza che avessero nè arte nè parte

  11. VITTORIO AVERSANO

    “Oggi, Alex Del Piero ha rilasciato un’articolata dichiarazione alla Gazzetta dello Sport, con cui rievoca Calciopoli ed i suoi effetti devastanti sul sistema calcistico nazionale, che hanno di gran lunga travalicato i confini della società che si è voluto colpire, abbattendosi indistintamente su tutto il movimento e, per l’effetto, sulla Nazionale di Calcio.
    “Calciopoli è stata come una bomba atomica: nel 2006 si è rotto il calcio. E non mi riferisco solo alla Juve”
    Pinturicchio, che conosce la vicenda come pochi e ha guidato la squadra anche nella serie cadetta, usa
    un’espressione forte: “bomba atomica”. La definizione è, in effetti, quella di un ordigno esplosivo, costituito da una collisione tra un nucleo atomico e un neutrone, che genera una reazione a catena, per cui il nucleo si divide in nuclei più piccoli e si liberano altri neutroni, che a loro volta colpiscono altri nuclei, liberano un’enorme quantità di energia.
    Sentitevi liberi di sostituire i termini chimici con quelli dei protagonisti della vicenda, come in una
    rappresentazione teatrale: una farsa.
    Si tratta, in sostanza, di un effetto distruttivo abnorme, forse non valutato in tutta la sua effettiva portata da chi aveva armato il processo per distruggere soltanto la Juventus (giudicata sommariamente e
    condannata secondo “l’interpretazione di un diffuso sentimento popolare”, cit.) con il dichiarato intento di “ripulire il calcio”, ad inevitabile vantaggio di un oligopolio calcistico che, avendo investito miliardi per un buon decennio, non riusciva a vincere nulla di più significativo dello scudetto estivo. Soltanto che, invece di ripulirlo e basta, hanno finito per romperlo.
    “Da quel momento i grandi campioni sono andati a giocare all’estero e le altre nazioni sono cresciute esponenzialmente”
    Con sospetto ed opportuno ritardo, molti esecutori materiali dell’”ordigno” hanno riconosciuto che nessuna partita e nessun campionato sono stati effettivamente oggetto di manipolazioni indebite (lo stesso Carraro, ex presidente FIGC, ha soltanto di recente ammesso, al Corriere della Sera, che Moggi non era il vertice di una “cupola”, a differenza di quanto ormai radicato nell’ignorante pressappochismo di massa).
    Anche alla luce di ciò, le parole di Del Piero, nel richiamare una stagione mai dimenticata – e che mai potrà esserlo, neppure dopo un’esauriente e completa rivisitazione storica e giuridica dei troppi orrori cui si assistette – hanno voluto sottolineare l’enorme danno creato non solo alla Juventus, ma alla stessa capacità attrattiva del campionato italiano ed ai connessi benefici economici, trasferiti a titolo gratuito a quei Paesi che oggi vengono, così ipocritamente, ammirati.
    “L’Italia, invece, è crollata”.
    La crescita che ha interessato i campionati esteri è coincisa con il graduale e costante declino del nostro sistema calcistico, fino alla clamorosa mancata qualificazione della Nazionale per i Mondiali 2018.
    Parafrasando Alex, l’attuale crisi tecnica e di risultati, di cui la Nazionale è l’espressione più evidente, sarebbe diretta conseguenza di una reazione a catena, scatenata dalla collisione tra interessi apparentemente divergenti, ma in realtà complementari (in capo ad esponenti sia delle società vittime sia di quelle beneficiarie) ai danni di un nucleo atomico (tale era la portata della Juve, per la prospettiva di una rosa interamente composta da giovani campioni e fuoriclasse e la consueta solidità societaria e della proprietà).
    In effetti, una volta sganciata la bomba, specie poi se di potenza atomica, non si può più tornare indietro né porre rimedio a pregiudizi immediati o ad effetto ritardato. Nemmeno con rivisitazioni postume che tendano, con grande perbenismo, a riqualificare come inesistenti quelle stesse responsabilità per anni tanto conclamate e ormai inestirpabili dall’opinione pubblica.
    La Juventus è stata in grado di risollevarsi con incredibile merito, pur senza essere, comprensibilmente,
    ancora arrivata ai livelli complessivi di quei tempi, al netto delle finali di coppa e degli scudetti, che vanno, con realismo, sempre rapportate al contesto contemporaneo.
    Calciopoli non fu figlia soltanto dell’odio pompato ad arte contro la squadra più forte: odio che,
    chiaramente, esiste ancora. Ai suoi autori, manifesti ed occulti, non resta che riflettere sul danno causato dall’aver irresponsabilmente valutato come male minore quello di destabilizzare la competitività calcistica dell’intero Paese”.

    Ecco perché oggi più di ieri vincere è l’unica cosa che conta.

  12. E SE PER CASO, E SOTTOLINEO SE…

    Hai visto mai…forse potremmo venirne a capo del dualismo creato dai Contini e Allegrini…se per puro caso ( mica tanto) la Juve non dovesse qualificarsi al passaggio degli ottavi di Champions.
    Credo che in questo momento Allegri sia un tantino avanti rispetto a Conte per quello vinto …ma io li metto alla pari…alla pari perché Conte il capitano, perché Conte viene subito dopo i settimi posti…quindi sono pari…diciamo.

    Ecco, allora, solo con la Juve in EL potremmo finalmente vedere chi dei due
    prevarrebbe sull’altro.

    Quindi ci toccherà solo prendere la strada per Lione.

  13. L’allegrata.

    Giocando con i numeri e con i moduli ho trovato stranamente equilibrato il seguente
    Buffon
    DeSciglio Rugani Chiello AlexSandro
    Pjanic Marchisio
    Dybala Higuain DouglasCosta
    Manzukic
    Praticamente una cosa già vista al Bayern, quello che ci asfaltò con un rombo d’attacco con Mandzukic veftice alto e muller veftice basso. Con Robben e Ribry ai lati.

    Ecco che potremmo schierare una juve su quella falsa riga.

    La formazione sarebbe, per assurdo equilibrata.
    Con Marione in avanti infatti qualsiasi difesa utilizzerebbe i due cdntrali per marcarlo ed un centrocampisa fisso su Higuain. I due terzini non potrebbero far altro che occuparsi di Dybala e Costa ecco che in questo modo con 4 giocatori ne tieni bloccati 5 alleggerendo la pressione sul nostro centrocampo che con bdn 4 giocatori in fase di possesso (avanzando DeSciglio ed Alex) avrebbe il controllo del gioco.
    I due dietro avrebbero inoltre vita facile nel controllo dell’unics punta.

    Oggi Manzukic annuncia di voler tornare a fare il centravanti…..

    Vedremo l’allegrata come lo scorso anno?

    Un Saluto.

  14. Alessandro Magno

    Ieri siamo partiti con Radio Meglio di Niente, Sesso Juve e Rock n Roll doveva esser solo una prova è diventata la prima puntata. Per chi volesse ascoltare https://www.youtube.com/watch?v=xVB2gMeemp8

  15. 23 MARZO 2011

    Benedetto intervista Antonello Angelini…
    Quello sotto è l’ultima parte dell’intervista.

    “Ok ,penso di averti chiesto tutto. C’è qualcosa che volevi dire che magari mi è sfuggito di chiederti? Qualcosa di cui avresti avuto piacere di parlare?

    No , mi hai chiesto tutto va bene cosi . Ti racconto un aneddoto su Massimo Zampini (ridendo divertito) cosi lo faccio un po incazzare. Massimo ha un idiosincrasia nel guidare la macchina e nel trovare le strade. Lui non è capace a guidare e tutte le volte si perde e ora ha il navigatore e si perde pure con quello ! allora io lo prendo in giro gli dico sempre ‘’guidi peggio dee donne’’.

    Allora ti dico che lui mi ha detto che volevi rilasciare l’intervista a voce perché non sai scrivere.

    (Grandissima risata di Antonello) no è che so’ romano e so’ pigro come ti ho detto . Mi raccomando a Massimo le stesse mie domande se no non vale e?

    Promesso, tutte uguali con un aggiunta . Gli devo chiedere per forza come si fa a rimanere calmi e sorridenti mentre si litiga con La Russa?

    Vero. Ma Massimo in queste cose è un grande . Un mito davvero.

    Ho saputo che ti sposi. Auguri. Spero sia almeno juventina?

    No non è vero ,mi son fidanzato da pochissimo non so chi ha messo in giro questa voce stiamo insieme dal 17 dicembre quindi non se ne parla nemmeno. Lei è del Chelsea però adesso simpatizza per la Juve.

    Comunque se ti dicessi: ‘’ nun la fa sta cazzata di sposarti?’’

    Per ora non la faccio tranquillo (ridendo ancora).

    Bene Antonello è tutto. Grazie per l’intervista che ci hai concesso. Spero ti sia piaciuta , personalmente mi son divertito.

    Si anche io . Grazie a te e a Il Blog di Alessandro Magno”.

    Ieri sera ho avuto l’onore di conoscere di persona Massimo Zampini e Antonello Angelini, al quale ho voluto fare le scuse per quel post dove avevo interpretato male il suo scritto…ma che comunque anche lui è rimasto sorpreso dal mio interessamento.

    Comunque è un anti allegriano al contrario di Massimo…eravamo in un ristorante dove il Club Terracina Bianconera festeggiava i suoi 9 anni … potevamo fargli domande ed io sono stato il più assiduo suo contestatore…specialmente quando ha detto che a Madrid fanno la panolada se il Madrid dovesse giocare male come la Juve contro il Benevento o il Frosinone…scusami Antonello, gli ho detto, non mi è parso di vedere panolade dopo che il Real abbia perso contro il Girona…e lui rivolgendosi a Zampini gli chiede: che cos’è il Girona ? E Massimo gli dice: una squadra spagnola salita in liga quest’anno.

    Concludo: alla fine mi ha fatto una dedica e presentato sua moglie, l’attrice inglese, Ami Veevers-Chorlton e la sua figlioletta di 4 mesi.

    Benedetto complimenti per quella tua intervista del 2011.

    Forza Cagliari

    • Alessandro Magno

      grazie barone da quella volta siamo amici con antonello fino a poco fa lo avevo in una chat wp poi adesso si è tolto perchè non aveva tempo :mrgreen:

  16. Il recente passato dice che la Juve di questi tempi non è la vera Juve perché troppi giocatori non sono in condizione. I risultati affermano che siamo a 4 punti dalla vetta in campionato e secondi nel girone di CL dove lo n linea teorica occorre una vittoria per il passaggio del turno nell’ultima partita ad Atene. Però in pratica non penso che lo Sporting vada oltre il pareggio a Barcellona e quindi anche una ns sconfitta non ci eliminerebbe. Il Barca a Torino ha fatto i propri calcoli e tornaconti e noi abbiamo pareggiato ma con più occasioni di vittoria dalla nostra parte. Non è certo stata una partita memorabile ma sufficiente per rassicurarci. I se ed i ma ha risultati acquisiti non contano rimane la sensazione che peggio non potevamo fare e nonostante questo abbiamo la qualificazione a portata di mano. Inutile mostrare insoddisfazione ma pensare che non potremo che migliorare. Invece specie in campionato vedo una regressione dei nostri antagonisti. Quindi inutile piangere su quanto accaduto ma vedere i miglioramenti che sicuramente ci saranno. Da juventini questi dovrebbe essere il ragionamento di prospettiva, poi fate vobis.

  17. La doria travolta dal bologna non mi sorprende.
    Anche domenica era stata travolta da noi nella prima ora.
    Potevamo stare 4-0 non abbiamo segnato.
    Nel calcio ci sta.

    • Alessandro Magno

      con noi ste merde della Samp sembravano la squadra perfetta. solo contro di noi sembra che giochino le finali di champions league 😈

      • Aiaiaaiii … Non da te Benny.
        Il tuo non è un commento sportivo. La Samp prima di incontrare la Juve veniva da una serie di brillanti risultati.
        Con tutte vittorie in casa. Quindi vuol dire che si era impegnata anche prima.
        Cerchiamo di essere sereni.
        Almeno noi.

        • La Samp di tutte vittorie in casa e risultati brillanti per 60m è stata umiliata da noi.
          Non siamo riusciti a metterla dentro e il calcio questo non te lo persona.
          Nessuno a marassi è riuscito a schiacciare la doria.
          Solo noi.

  18. Alessandro Il tuo sfogo colorito ha un senso di juventinità chi invece gioca a fare il critico, ahimè, pensa a dire male della Juve, fare il censore e dare sentenze. Io sarei un dipendente di Juventus e non un tifoso. Ci rido sopra e continuo ad essere speranzoso perché nel calcio esistono periodi in cui nulla ti riesce ma poi la forza della squadra si manifesta e spiazza, chi aveva diversamente interpretato il momento negativo. La forza di un allenatore è saper trovare il cambiamento che rigenera la squadra e che non si gioca alla play station per cui il migliore vince sempre. Nel calcio poi esistono i tabù che agiscono sull’esito finale. Per la Juve è vincere la coppa dalle grandi orecchie, ad Allegri si imputa anche l’incapacità di non vincerla e non si considerano i meriti di aver raggiunto due finali in tre anni. Il vero male della Juve è questo avere certi tifosi che non ricordano gli obiettivi raggiunti ma pensano solamente a criticare come se non mai abbiano potuto gioire ma solo subito scoramenti. Meglio perderli che trovarli.

  19. Forza Napule. Esorcizziamoci 😀 😀 😀

  20. Questo luogo sta diventando sempre più una dependance non stipendiata di Juve Channel.

    E’ così difficile limitarsi a fare un tifo sereno per la propria squadra ? Si devono per forza denigrare le altre ? Boh

    • Ma se sei proprio tu che tifi sempre per le altre Luigi, perchè ti lamenti, io mi sto solo adeguando, o sei geloso che qualcun altro lo faccia? 😮 😮 😯
      Non ho capito, a parte gli scherzi, una cosa. Premetto che Juve Channel lo vedo solo per le repliche delle partite della Juve, ma perchè Luigi ti sta tanto sulle scatole? Dopotutto è una rete dedicata solo alla Juve. Vorresti per caso ne parlasse male o si allineasse ai tuoi pensieri?

    • E chi farebbe il tifo sereno? Tu🤣🤣🤣

    • Alessandro Magno

      dai luigi sii serio una mezza parola ho detto dopo una partita non mi pare proprio che in questo luogo si passi il tempo a denigrare le altre squadre. proprio proprio per niente visto che parliamo al 99 per 100 della nostra juve

  21. L’ISTRUZZIONE

    Loreto, Pappagallo ammaestrato,
    doppo trent’anni ritornò ner bosco
    propio dov’era nato.
    Er padre disse: — Come sei cambiato! —
    La madre disse: — Nun te riconosco!
    — So’ diventato ‘na celebbrità!
    — rispose er Pappagallo co’ la boria
    d’un professore d’università —
    Ho imparato a memoria
    una dozzina de parole belle…
    — Dodici sole?… — Sì, però so’ quelle
    che l’ommini ce formeno la Storia
    e che so’, su per giù, le litanie
    de li discorsi e de le poesie:
    Iddio, Patria, Famija, Fratellanza,
    Onore, Gloria, Libbertà, Doveri,
    Fede, Giustizzia, Civirtà, Uguajanza…—
    La madre disse: — Fijo, parla piano,
    nojantri nun volemo dispiaceri…

    Bbona domenica !

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