Spal Juve un analisi franca.

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Voglio esser onesto e lucido fino in fondo e voglio togliere ogni ombra di dubbio sulla prestazione di ieri e sul risultato. Questo perché non sono io certo quello che vuole cercare scuse. La Juventus ha perso 2 punti importanti su un campo che doveva esser facile, e li ha persi meritatamente in quanto non è riuscita ad esprimere tutto il suo potenziale. Questo va detto, vedremo più in la come per me non sia un dramma, ma andava subito sottolineato. Il risultato del campo per quanto dimostrato dai nostri è giusto e lo accettiamo. Non saprei dire cosa è accaduto e perché ci sia stato un contemporaneo calo di lucidità di molti che sembravano in forma smagliante come ad esempio Higuain e Dybala, certo non ha aiutato qualche errore dell’allenatore che a mio modesto parere, questa volta non ha letto la partita come da par suo. In più ci metto un arbitraggio sconcio, come molti quest’anno (molte volte li ho sottolineati anche quando si è vinto), che ha consentito ai giocatori della Spal di praticare un gioco sporco e ostruzionistico e di effettuare una serie infinita di falli a metà campo su quasi tutte le nostre ripartenze. Diciamo più che un gioco un sistematico killeraggio. In parte è anche giusto che loro lo facessero, visto che sono la Spal e incontravano la Juventus, e che hanno bisogno di punti per salvarsi. Assolutamente ingiustificato che l’arbitro lo tollerasse e su molti interventi facesse finta di niente senza fischiare nulla. Se c’è un regolamento-Massa ce lo dicono prima perché a me non mi risulta. Un arbitraggio veramente aberrante, mancano cartellini a iosa ai ferraresi. Un dato che mi è arrivato sottomano in queste ore, tra Atalanta e Spal la Juventus ha subito 57 falli. Mi pare una cosa fuori dal mondo, quasi 30 falli a partita. Questo è bene che lo denunciamo come ripeto io facevo già quando si è vinto perché, se dobbiamo giocare a calci invece che a calcio, noi certo ne veniamo fuori penalizzati.

Veniamo agli errori che a mio pare sono stati commessi da Allegri. In primis da 2 partite il mister, dopo tanto 433 è tornato al 4231, e devo dire non mi era piaciuto già contro l’Atalanta dove all’inizio si era patito. Anche contro la Spal, soprattutto il centrocampo a 2 Matuidi-Pjanic, nel primo tempo ha sofferto moltissimo. Mi sarei aspettato un repentino cambio nel secondo tempo, con centrocampo a 3 mettendo magari Alex Sandro terzino e Asamoah mezzala e Douglas Costa a sx in attacco. Certo il fatto che ieri ci fossero ben 6 mancini in campo (Chiello, Sandro, Asa, Matuidi, Costa, Dybala) con tutto quello che ne consegue sul piano tattico, non ha aiutato il cambio di modulo in tal senso. Anche se questo è un problema di calcio mercato visto che con Bernardeschi abbiamo ben 7 mancini in rosa. Si sarebbe potuto per lo meno migliorare la situazione con un cambio che credo fosse auspicato da tutti, ovvero la sostituzione di Alex Sandro che ieri è stato disastroso. Togliendo il brasiliano per un centrocampista (Marchisio o Bentancur) si sarebbe potuti passare a un 433 più consono. Certo le assenze di Cuadrado e Bernardeschi in una partita così, si sono fatte sentire parecchio. 2 giocatori che saltano l’uomo e hanno sia il tiro che il cross potevano servire come il pane. L’altra mossa che avrei fatto, e Allegri ha fatto ma non nel senso che io avevo previsto, è l’ingresso in campo di Mandzukic, l’unico veramente bravo che abbiamo nel gioco aereo. Infatti anche con l’ingresso del croato il modulo non è cambiato e Manzo invece di andare in area a prender qualche pallone alto si è andato a mettere a sinistra, di fatto in posizione buona per crossare lui ad altri. Insensato.

Questa partita dopo 12 vittorie di fila non deve rappresentare un dramma, ci può stare un passo falso e infatti è successo. Fra l’altro un mezzo passo falso visto che in ogni caso ha portato un punto. Sono umani anche i nostri giocatori, hanno giocato 6 partite in 18 giorni, 15 in 40 giorni ( il Napoli nello stesso periodo ne ha giocate 9) , ripeto a costo di esser ripetitivo, sono impegnati a Marzo su tutti i fronti e stanno cercando di andare a mille. Non gli si può chiedere molto di più. Questa partita mi ha ricordato Juventus Lecce 1-1 quello della famosa papera di Buffon quando eravamo testa a testa contro il Milan, e anche Parma Juventus 1-0, quando dopo un filotto di partite vinte consecutivamente andammo a perdere contro l’ultima in classifica e di fatto già fallita. Molti hanno criticato poi il gioco di Allegri fatto di di colpi dei giocatori e di saper aspettare l’occasione buona che di fatto ieri non è arrivata. Allegri appartiene a quella scuola di allenatori diciamo più pratici che belli, come Capello e Ancelotti ad esempio, gente che ha vinto molto senza per questo sviluppare un gioco che possa esser riconosciuto come un marchio di fabbrica ma di fatto adattandosi di volta in volta alla squadra e i giocatori che allenavano. Allenatori più gestori di uomini che allenatori di campo. In questo ci metto anche il tanto decantato e per certi versi desiderato Zidane, in quanto non mi pare il Real abbia un gioco immediatamente riconoscibile come invece può esser il Barca. Ripeto questo è Allegri piaccia o no. Questo tipo di gestione ha prodotto 3 scudetti e 3 coppe Italia di fila, una supercoppa Italiana e 2 finali di Champions conquistate ricordiamolo da outsider. Questo sta producendo a Marzo 2018 che la Juventus può ancora vincere tutto in quanto è avanti in tutte e 3 le competizioni cui partecipa. Questo ha prodotto nel Campionato Italiano, a fronte di un grande Napoli che sta facendo il Campionato migliore della propria storia e che potrebbe concludersi con un vincitore fra i 95 e i 100 punti (cioè tanta roba),che la Juventus in questo momento sia in testa con il miglior attacco e la migliore difesa. Certo si può fare di più. Come diceva l’avvocato Gianni Agnelli: ”Cosa ben fatta si può fare meglio”, pero’ piagnistei da bambini piccoli che se non vincono si portano il pallone a casa no per favore.

  1. Alessandro Magno

    Il tifoso medio è completamentw illogico ecco perche è una fortuna che chi fa le scelte in società non è il tifoso medio.

    Come è possivbioevcge se Allegri vince a Cardiff è un eroe che riporta la coppa dopo tanti anni realizza un triplette che la juve non ha mai realizzato insomma uno da fargli un monumento e se perde a cardiff è da esonero? Ed è logico questo? Direi di no.

    Andry si insiste vedo su bonucci e alves vogliamo dirlo che alves era di passaggio non era certo un cuore juve e bonucci forse voleva quel peso che alla juve non potevano dargli visto che è andato a fare il capitano al milan? Perche altrimenti sembra che allegri li ha cacciati loro malgrado invece mi pare che sono stati al minimo ben contenti di andarsene. O no?

    • Andrea (the original)

      Sì sono andati via loro volentieri e questo non depone a favore della gestione.
      Alves non era un cuore Juve ma era un campione che ci faceva tanto comodo.
      Bonucci non credo sia un segreto fosse in rotta con il mister.

      Quale inesattezza ho detto?

      • Alessandro Magno

        No nessuna inesattezza ma non è che due che vogliono sndare via sia colpa di qualcuno. I giocatori a volte decidono di sndare a giadagnare di piu Allegri ha una rosa di 24 elementi e credo cerchi di aver un buon rapporto con tutti come in tutti i rapporti di lavoro. Se con 2 non lega ci sono sempre sltri 22

        • Alessandro Magno

          Non sono certo i giocatori alla juve che decidono chi allena

        • michelleroi

          Ciao Alessandro.
          Sono d’accordo con te. Non si caccia un allenatore che vince tre scudetti e tre coppe Italia e arriva due volte su tre in finale di Champions (con una Juve -diciamolo chiaramente- che in Europa non è all’altezza economica e tecnica delle prime cinque/sei big) solo perché due giocatori, Alves e Bonucci, vanno in rotta con lui.
          Altra cosa è se la società dovesse rendersi conto che gran parte dello spogliatoio non vede l’ora che Allegri finisca il suo ciclo: allora sì, Agnelli dovrebbe prenderne atto e cambiare guida tecnica.
          Ma evidentemente non era questo il caso, dopo Cardiff.

  2. michelleroi

    @Luca967

    Amico mio, ho letto con simpatia il tuo post di ieri con l’interpretazione sociologica del “vattene Allegri” (ma non era “vattene amore”…?). L’ho trovato interessante e non banale. Poi, quando nel penultimo capoverso ho visto scritto “Poi si dice vince e non è vero neanche questo. Si vince in Italia… all’estero il cammino Juve è da squadra di mezza classifica”, con conseguente paragone con la Juve di Lippi (quella sì che in Europa dominava!), il cervello mi è andato in tilt.
    Ora, a parte che trovo assurdo sminuire in questo modo la conquista di trofei nazionali, ma il tuo richiamo alla nostra c.d “età dell’Oro” (i sei anni e mezzo con Lippi alla guida) mi sembra molto influenzato dall’idea del Mito che ognuno di noi conserva insieme ai ricordi più belli di un’epoca che fu.
    Sono andato a verificare le statistiche relative alle nostre partecipazioni Champions con Lippi e ti riporto i dati, per un utile confronto col lavoro di Allegri. Inutile ricordare (sei tifoso quanto me) che tra metà anni Novanta e primi anni Duemila la Juventus era probabilmente al top in Europa sia a livello economico che tecnico, a differenza di adesso.
    Bene, ti snocciolo i dati: la Juve di Lippi ha disputato (finali escluse, bada bene) 74 match di Champions, ne ha vinti 39 (media 0,52), pareggiati 17 (media 0,22) e persi 18 (media 0,24).
    Queste le stats di Allegri invece: 40 incontri, 23 vittorie (media 0,57), 12 pareggi (media 0,30) e 5 sconfitte (media 0,12).
    Altro che cammino da squadra di mezza classifica: i numeri (che non sono opinabili e non mentono), raccontano che il cammino europeo di Allegri, pur con una squadra più modesta ed avversari superiori, è superiore a quello di Lippi.
    Non tirarmi in ballo COME giocava la Juve di Lippi in confronto a questa: nel tuo intervento stavi valutando i risultati, atteniamoci a questi.
    Ciao!

    • Così non vale, lo hai messo alle corde come un pugile suonato senza possibilità di uscita. Confido nel buon Luca che i numeri li sa leggere bene ma la sua passione va aldilà dell’analizzare delle fredde statistiche. 😆 😆
      Io la vedo come te Pier ma cerco ( o almeno provo) di capire pure Luca che va aldilà dei numeri. Lui vorrebbe che la Juve sfruttasse meglio e di più le potenzialità tecniche che ha a disposizione. Su un elemento sono in piena sintonia con Luca, l’utilizzo di Matoudi quando hai la possibilità di poter vedere all’opera un altro diamante grezzo come Bentancur. Probabilmente ha ancora ragione Allegri non vedendo ( anche perchè lui ha il polso della situazione vedendoli in allenamento) ancora pronto il ragazzo per un posto più stabile in prima squadra, ma l’impazienza dei tifosi purtroppo non è razionale. Bisognerebbe avere più halma e sapere aspettare. Hi

    • Lippi ha vinto Champions, Intercontinentale e Supercoppa Europea, quando Allegri vincerà queste cose, e magari anche un Mondiale, ne riparliamo.

      Ciao Pier.

      • michelleroi

        Ciao Luigi…
        Rapidamente:
        1- Lungi da me mettere in discussione la statura di Lippi, che -anche per il sottoscritto- resta il miglior allenatore bianconero degli ultimi 25 anni.
        2- Quello che contestavo a Luca è il suo giudizio sulla resa di Allegri in Europa. Luca riportava qualche numero con il quale pretendeva di dimostrare una tesi; non ho fatto altro che andare a spulciare gli almanacchi e confrontare i dati delle rispettive carriere. Ne emerge che Allegri, anche in confronto ad un “mostro” come Lippi, ha una percentuale di successi assolutamente ragguardevole (addirittura superiore). Tutto qui.
        3- Lippi vinse una Champions, una supercoppa europea ed una Intercontinentale: giusto. Ma sedette sulla panchina della Juve (di QUELLA Juve, perché se vogliamo davvero essere onesti ed obiettivi dobbiamo riconoscere che la Juve di Lippi possedeva un capitale economico e tecnico superiore a quella attuale) per sei stagioni e mezza. E nessuno si sognò di chiederne l’esonero di fronte ad una finale di Champions persa, magari partendo pure da netto favorito, pur se nello stesso anno non aveva portato a casa lo scudetto.
        Quindi: perché tutta questa paturnia di cambiare, oggi, un allenatore così vincente? E per mettersi in mano a CHI, poi?!?

        • Vedi Pier, la percentuale di vittorie nelle singole partite, di Allegri rispetto a Lippi, ha un suo perché : Lippi era uno che rischiava, egli infatti capi’ per primo la rivoluzione dei 3 punti per ogni vittoria. Quel suo primo scudetto infatti -mi pare di ricordare- lo vinse a fronte di ben otto sconfitte.
          Allegri invece è un farmacista alle prese col bilancino dell’impegno.
          Lippi dava letteralmente i brividi a giovani e meno giovani, con ripartenza fulminanti portate da quattro cinque uomini.
          E ti ricordo che i competitor di Lippi erano per qualità e quantità, almeno in Italia, superiori a quelli di Allegri.

          Insomma dai, oltre i freddi numeri esiste l’emozione, la passione che trasmette una squadra con le sue prestazioni.
          E su questo tasto, ne converrai, il paragone tra i due sarebbe impietoso per il livornese.

          Ciao.

          • michelleroi

            Scusa Luigi,
            ferma restando la correttezza del tuo giudizio sui differenti tipi di gioco, ciò che sostieni riguardo alla percentuale di vittorie mi pare abbia poco senso: se fosse vero ciò che sostieni, Lippi dovrebbe avere più vittorie e più sconfitte rispetto alla “gestione col bilancino” di Allegri. E invece le vittorie, in percentuale, sono molto simili; anzi, il livornese è perfino di poco sopra al viareggino. Lippi perdeva di più, mentre Allegri accumula più pareggi.
            Di “pathos” possiamo discuterne quanto vuoi, ma resta un pour parler… ed è giusto che la società, nel fare le sue valutazioni, ne stia lontana.
            Buona serata!

  3. Alessandro Magno

    Lipoi è il num 1 nessuno lo discute tuttavia bisognerebbe esser obiettivi lippi ha perso ben 3 champions da favorito vincendone una da sfavorito l ajax era detentrice . Allegri ne ha perse 2 entrambe da sfavorito le prospettive cambiano.
    Ad oggi le coppe pesanti pesanti che mancano all appello sono aimè quelle perse da trap e da lippi quelle pesano alcune perse contro squadre innominabili come amburgo e borussia. Diciamo le cose cone stanno

    • michelleroi

      Alessandro,
      condivido. Con Amburgo e Borussia il mismatch era davvero notevole, a nostro vantaggio. Ma, ad onore del vero, partimmo da favoriti anche a Manchester contro un Milan che quell’anno, in campionato, arrivò -se non sbaglio- una quindicina di punti dietro di noi.

      • michelleroi

        Scusa Alessandro,
        leggo meglio il tuo post e giustamente parli di tre finali perse “da favorito”. Corretto.

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