Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e09

Immagine anteprima YouTube Ore 22 si parte. Con i soliti 3 piu’ Fusco piu’ Superfly piu’ Graziano Campi.

 

0:00 Juventus – Manchester
Milan Juventus
11:35 Bonucci Benatia Higuain
25:00 Interventi degli ascoltatori al 3311552985 e dalla chat
26:30 Bentancur
32:20 Ronaldo
36:10 Panchina d’oro ad Allegri
41:10 Interventi dalla chat
49:00 Del Piero Nedved Camoranesi
1:02:00 Gestione cartellini show Superfly
1:07:30 Marcelo Pogba

1:25:00 Il sintetizzatore

  1. DIVIDE ET IMPERA

    Parliamoci chiaro ragazzi.
    Allegri ha scavato un solco profondo oramai tra i tifosi.
    Risultatisti e prestazionisti si affrontano in ogni blog di matrice juventina, con lena malandrina.
    E questo luogo ovviamente, con opinioni e contraddizioni, con batti e ribatti, con pacche bislacche, non fa eccezione.
    I risultatisti dopo tre secondi di dibattito sul (non) gioco se ne escono con i risultati … in campionato ovviamente.
    I prestazionisti ovviamente battono la lingua dove il dente duole: il gioco. Che il più delle volte è lento in modo stucchevole, quando non è proprio tenacemente latitante.
    Con una rosa superattrezzata infatti questi ultimi vorrebbero godersi qualche bella partita senza patemi d’animo nei minuti finali, quando Allegri blinda la difesa con Barzagli.
    Invece ogni domenica sono costretti ad assistere a partite tachicardiche anche quando non se ne vedono le ragioni.
    Ultima -solo in ordine di tempo- quella contro un Milan superincerottato (è reduce da una giratela in Spagna) a cui è stata regalata inopinatamente l’occasione del rigore dopo un primo tempo abbastanza sonnacchioso.

    Qualcuno -a causa dello spettacolo poco entusiasmante- ha definito l’attuale Juve, una squadra da televideo.
    Nel senso che -molto spesso- il vero, cinico e unico divertimento è rappresentato dal risultato finale. Quasi sempre l’immancabile 2-1.
    Unica eccezione Juventus-Manchester, ove i “televideasti” hanno avuto torto, perché non hanno assistito né
    allo spettacolo, né hanno potuto godere del risultato.
    È proprio il caso di dire che Allegri divide et impera.

    Finché dura 🤗

  2. Te lo riporto qui, Luigi, l’avevo scritto nel topic precedente, ma mi sembra opportuno risponderti in questo modo.
    Ieri sera ero soddisfatto al contrario di mercoledì dove la Juve aveav raccolto zero punti ma giocato alla grande. Questa sera in un intervista dopo aver preso un premio, mi sembra come il miglior allenatore italiano, Allegri intervistato ha ribadito che i punti valgono molto più delle belle prestazioni, pertanto, cari amici miei scettici, fatevene una ragione.
    La Juve a detta del suo allenatore deve essere più cinica che bella, pertanto continuate pure a dire Allegri vattene, ma finchè vince credo siano delle urla nel silenzio ( per ricordare un vecchio film ) perchè squadra che vince non ha motivo di esonerare chi la conduce. E se non godete, cambiatevi squadra, magari qualche sostenitore in più a Spalletti o ad Ancelotti può sempre far piacere. Io mi accontento e sono uno di quelli che tifa per la squadra che sta facendo la storia, e, scusate se è poco.

    • Anto’ ti voglio bene, le potevi pure lasciare dov’erano le tue considerazioni. Non sarebbe cambiato niente.
      Tanto perché, lo sappiamo bene, tu ti schieri con i prestazionisti quando le cose vanno bene, e con i risultatisti quando le cose vanno male.
      Troppo comodo avere sempre ragione. 🤣

    • andrea (the original)

      Oooohh, ma bene, mancava alla lista il diktat.
      Dunque, coloro che vogliono un gioco decente sono stati etichettati in giro più o meno così:
      -Non capiscono il calcio
      -Meritano i settimi posti
      -Non devono salire sui carri
      -Non sanno cosa voglia dire vincere nella vita.

      E dulcis in fundo, arrivi tu Antonio con la chicca: dovrebbero cambiare squadra.
      Dove l’hai imparata questa? Sai che era il mantra di Zuliani, direttore del canale tematico confinato su internet perchè non lo sopportava nessuno?

      Insomma, tra un pò chi vuole un gioco decente finirà nel calderone del rimpatrio dei migranti se tanto mi dà tanto.
      Ah una cosa: chi vuole un gioco decente non ricordo vi abbia etichettati come micragnosi, fautori del vecchio, difensori del “vi piace vincere facile” e del “grandi con i piccoli ma piccoli con i grandi”.
      O almeno, non ricordo inviti a voi di cambiare squadra, al massimo umilmente si chiede un gioco all’allenatore della Juventus, che non mi risulta essere vostro parente così stretto da richiedere invettive in sua difesa.

      Ora, dico io: ma non è che questa continua puntualizzazione su ogni post di chi vuole un gioco, nettamente superiore in proporzione agli interventi sui vostri post celebrativi dei numerini, può significare che abbiate bisogno di convertire gli eretici perchè il partito dei numerini non è così convinto dei numerini stessi e necessita di rinforzi?

      No perchè, onestamente, chi vuole il gioco:
      -è fiero di non capire di calcio (di solito quelli che dicono di capire di calcio non hanno granchè da fare nella vita)
      -merita sia i settimi posti che i titoli almeno quanto gli altri, visto che nè di quei settimi posti nè di quei titoli sono gli artefici.
      -sta alla larga dai carri, specie quelli armati.
      Però l’invito a cambiare squadra in caso di coito interrotto o precoce tale da penalizzare il godimento non lo accetta, fatica ad associare ai goditori l’immagine di Rocco Siffredi, anche perchè “accontentarsi” e “godere” (termini da te menzionati) rappresentano un ossimoro, che non rende credibili la figura del goditore proposta quale esempio.
      Di solito, anche nell’arte amatoria, chi si espone molto non è che batta chiodo granchè.

      Dunque, lascia a tutti l’opportunità di tifare la squadra, anche a chi amerebbe vederla giocare da paura o se così non può essere con Allegri, la vorrebbe nelle mani di un Sarri, con la speranza di vederla non solo raccattare numerini ma VINCERE non come unica cosa che conta ma come espressione di un dominio che forse per la prima e unica volta la superiorità consentirebbe.

      P.s. squadra che vince non ha motivo di cambiare? Beh il Real Madrid, al cospetto del quale non puoi citare numeri perchè con i numeri ti ci sotterra, ha dimostrato nella sua storia di cambiare anche quando vinceva. Insomma, se non si cambia è una scelta, anche legittima da parte della Juve, ma non un dogma da imporre agli eretici.

      P.p.s lo so che hai scritto a Luigi, prima che lo dica tu lo dico io ma sai, noi eretici ci divertiamo un mondo a far spettacolo.

      Bye

  3. Chievo-Juve 2-3 28 tiri:19 da azione manovrata – 8 da fermo
    Juve- Lazio 2-0 16 tiri:12 da azione manovrata – 4 da fermo
    Parma-Juve 1-2 24 tiri:19 da azione manovrata – 5 da fermo
    Juve-Sassuolo 2-1 15 tiri:12 da azione manovrata – 3 da fermo
    Frosinone-Juve 0-2 29 tiri:24 da azione-4 da fermo- 1 contropiede
    Juve-Bologna 2-0 15 tiri:12 da azione manovrata – 3 da fermo
    Juve-Napoli 3-1 17 tiri:11 da azione manovrata – 6 da fermo
    Udinese-Juve 0-2 21 tiri:18 da azione manovrata – 3 da fermo
    Juve-Genoa 1-1 21 tiri:15 da azione manovrata – 6 da fermo
    Empoli-Juve 1-2 20 tiri:11 da azione manovrata – 8 da fermo
    Juve-Cagliari 3-1 17 tiri:12 da azione-3 da fermo-1 cp-1 autogol
    Milan-Juve 0-2 15 tiri:12 da azione-2 da fermo- 1 contropiede
    (Fonte WhoScored.com)

    La tabella evidenzia come la Juve in 12 partite di campionato sia riuscita a fare 237 tiri verso la porta avversaria per una media di quasi 20 a partita, che hanno fruttato un totale di 26 gol per una media di oltre 2 gol a partita. Unico dato negativo la % realizzativa rispetto ai tiri effettuati, pari ad appena l’11% vale a dire 1 gol ogni 10 conclusioni circa verso la porta, ad indicare come fra alti e bassi al volume di gioco espresso fin qui dalla squadra non corrisponda altrettanta precisione nel colpire il bersaglio. Ma il problema resta comunque il presunto “non gioco” della Juve di Allegri che dividerebbe il tifo bianconero, da una parte quanti lo giudicano sulla base di immagini e dati reali riscontrabili partita per partita, dall’altra il pregiudizio di chi continua a valutarlo dalle immagini virtuali e capovolte proiettate dallo specchio di casa.

    • Andrea (the original)

      Giochiamo benissimo, anzi meravigliosamente, siamo gli unici al mondo e oltre noi non c’è. Diffondiamo al pianeta il verbo calcistico per convertire anche gli eretici.
      A morte gli eretici.

      • Non mi pare d’averlo mai scritto, non riesco comunque a capire come sia possibile (secondo alcuni) che una squadra che “non gioca” al calcio sia riuscita (fra una pausa pranzo e l’altra) ha produrre un numero impressionante di tiri conseguenti ad un buon numero di spettacolari azioni manovrate, tali da esaltare qualunque tifoso juventino di età compresa fra i 5 e i 100 anni.

        • a produrre

          • Io dico modestamente la mia. Non pensavo di inetervenire fino alla fine del girno d’andata, in cui si tirano le prime somme ma cerco di aiutare.
            Non ho una mia posizione per cui….
            secondo me bisogna capire se la superiorità della squadra è tipo Paris SG nel campionato francese / Bayern fino lo scorso anno ( e allora mi aspetto 4/5 gol a partita ) o più simile a quella del City in inghilterra (superiore si, ma non ci si può distrarre )
            poi si traggono le conseguenze

            io sono più per la seconda ipotesi: forti/superiori si ma…

            • Opinione condivisibile relativamente ai cali di ritmo, non alla qualità del gioco espresso, oltre alle troppe imprecisioni in fase realizzativa.

            • andrea (the original)

              Beh, se la squadra che ha vinto 7 campionati con vantaggi in termini di punti a volte siderali aggiunge uno da 6 Palloni D’Oro, 5 Champions, scudetti vari, media tra i 40 e i 50 gol e il miglior regista difensivo in circolazione, direi che forse a sensazione siamo più vicini alla situazione del PSG.
              Poi è chiaro che la superiorità vada dimostrata ma il confronto teorico mi sembra evidente.

  4. THE POSSESSED

    Mi sveglio, penso a voi e vado a leggervi…

    Ci vorrebbe un esorcista…bbono.

    Nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi, se non ne ha ottenuto dall’Ordinario del luogo peculiare ed espressa licenza.

    L’Ordinario del luogo concede tale licenza solo al sacerdote che sia ornato di pietà, di scienza, di prudenza e d’integrità di vita.

    Mi prodigo per voi…
    Ho anche l’indirizzo.

    Massimiliano esci dalla loro mente.
    Buongiorno a tutti.

  5. Ciao Ben
    Ma veramente Bentancur il prossimo anno potrebbe rientrare nei giocatori del vivaio ?
    Ne parlavate ieri sera in radio.

  6. GIOELE

    Leggendo il tuo post con tutti i dati dei tiri verso la porta avversaria della Juve mi ha ricordato la tavola pitagorica che era stampata su quasi tutti i quaderni di scuola negli anni Cinquanta.
    Le famose “tabelline” (delle moltiplicazioni) che noi alunni dovevamo studiare a memoria.

    Le tabelline, appunto, le consiglierei…perché se fino ad ora, e non siamo arrivati nemmeno alla metà del campionato…credo che fino alla fine i conti da fare diventano più difficili.

    Sono forse troppe? Si possono calcolare efficientemente le moltiplicazioni anche conoscendo qualche tabellina in meno?
    O sono forse troppo poche?
    Quel diavolo di Pitagora…
    Grazie !

    • andrea (the original)

      Ero negato in matematica, rimandato sempre a Settembre, unica materia in un quadro rendimento notevole.
      La trovavo di una noia mortale, nei matematici vedevo da ragazzino esseri un pò tetri, privi di slanci.
      Conosco a memoria il teorema di Pitagora come si reciterebbe una poesia (a furia di ascoltarlo diventa una litania come le preghiere in Chiesa) ma non so neanche lontanamente, all’atto pratico, cosa cacchio significhi. Un tizio, durante un corso, mi disse che lui, quando doveva comprare una televisione, col teorema ci calcolava la diagonale..la diagonale???? Boh, non gli risposi, presi atto ma pensai “che vita triste questo”. Era ingegnere e non ti dico cosa si dice in formazione circa gli ingegneri..per non parlare di cosa dicono i colleghi di lavoro di un ingegnere. Io mai eh, ho solo sempre ascoltato queste considerazioni.

      Ora, mi si dirà che è utile, io senza campo discretamente lo stesso ma non discuto idee diverse.
      Solo che se dovessi applicare le tabelline, che già qualcuno mi propina sul lavoro (di solito i meno talentuosi), anche in uno svago come il calcio, non sarebbe più uno svago ma uno stress..e già ne sopporto tanti.
      Però credo che se giocassimo bene tutte le analisi statistiche proposte, le vivisezioni delle partite, gli algoritmi ecc (penso si chiamino così..boh, una volta ho chiamato logaritmo un algoritmo e mio fratello per la prima volta in vita sua ha potuto darmi dell’ignorante con aria inorridita), non esisterebbero nella discussione; si parlerebbero solo del dominio, degli avversari storditi dal nostro gioco, delle emozioni continue..e ovviamente del risultato scaturito.

      Quel diavolo di Pitagora, chissà se ha visto mai una partita del Napoli di Sarri..
      😀

  7. Alessandro Magno

    AMe basterebbe segnare un po piu gol perche davvero ne sprechiamo tanti

    • andrea (the original)

      Beh sarebbe già un progresso rispetto al non subirne.

    • Ecco bravo Alex, il punto è proprio questo, quei “numeri” rappresentano l’immagine reale del domino tecnico e tattico della Juve nei primi 12 confronti di campionato, superiorità di gioco che dovrebbe però capitalizzare in modo più netto anche in termini di risultato finale sul campo.

  8. NELLE MIGLIORI DITTATURE SI NEGANO I FATTI

    A parte ogni altra considerazione di carattere personale, quello che potrebbe dare più fastidio (ed invece fa solo sorridere visto che parliamo di calcio), è che si nega un fatto: il tifo juventino diviso tra coloro che si accontentano degli striminziti 2-1 ad libitum, ottenuti con un gioco pachidermico di millemila retropassaggi che alla lunga stufa, che chiameremo RISULTATISTI; e coloro che auspicherebbero un gioco più manovrato in verticale che sicuramente consentirebbe, per esempio, a Cristiano Ronaldo di esprimere fino in fondo le sue enormi potenzialità tecniche ed atletiche, che chiameremo PRESTAZIONISTI.

    Ecco, quando si arriva a negare l’esistenza stessa di queste due correnti di pensiero, si nega l’oggetto stesso della discussione, anzi di più, di vuol negare l’esistenza stessa dell’altra tesi, e -per conseguenza- le persone che la interpretano, sono classificabili come visionarie quando non pazze.
    Lo volete applicare anche nel calcio il PENSIERO UNICO ? benissimo, ma almeno ditelo come si fa nelle migliori dittature: questa è la VULGATA, ogni altra dibattito è bandito !
    … Contenti voi …

    Ps I numeri in fatto di “emozioni” non spiegano un c…, un bel niente. E il calcio è una “passione emozionale”. Fino a prova contraria.

    • ANCHE NELLE PEGGIORI…
      Emozione… il goal di Cuadrado e poi quello di Higuain contro l’Inter la scorsa stagione… c’entra il “gioco bello”?!?
      Emozione… Bonucci lancia CR7 contro il M.U., goal spettacolare… alla fine abbiamo perso…
      Emozione… Parata di “Tek”, nello spogliatoio lo chiamano così mi sembra di aver capito, sul rigore di Higuain domenica scorsa…
      Luigi, senza scomodare, il carattere maiuscolo, siete almeno in tre su questo blog a non piacervi Allegri ed il “gioco” della Juve, e scrivete cosa volete, mi sembra.
      Io invece penso che ci sia chi si accontenta e chi no, è una questione di “aspettative personali”, ed io vorrei vedere la Juve giocare sempre come contro il M.U., ed alla fine vederla uscire vincente, ma capisco che questo non è possibile…
      Non è possibile, non perchè Allegri non voglia… ma perchè le partite sono sempre diverse… la semplicità del gioco del calcio è capirne la complessità… per portare a casa i risultati, serve il famoso “equilibrio” che è diverso dal andare sempre a “manetta”… o giocare sempre lla “garibaldina”… tenendo sempre conto della prestazione dell’avversario…
      A me piace vedere le partite della Juve e sinceramente mi emoziono di più quando c’è più equilibrio e si rischia di pareggiare o perdere, poi l’adrenalina si scatena nel momento del pericolo… vincere sette a zero, oltre ad essere deleterio per la squadra, mi annoierebbe a morte.
      Poi se devo scegliere, meglio vincere la finale di C.L. con un goal di ginocchio del nostro portiere, che perderla dopo aver dominato come la partita con il M.U.
      Ciao.
      P.S. Un allenatore di una squadra che ha perso domenica… ha detto che la squadra ha patito lo sforzo per aver giocato il martedì… in C.L…. li l’equilibrio è mancato, ed è colpa dell’allenatore…

      • Andrea (the original)

        Semmai a quell’allenatore è stato chiesto se la sconfitta avesse un nesso con la partita di coppa e lui ha detto che in 5 giorni i giocatori recuperano.
        Posta il video dell’intervista a Sky se si trova.

        • Veramente Spalletti alla premiazione di Allegri, ieri ha detto quello che ho scritto io.
          Poi dovrei postare un video, su tua richiesta?

          • andrea (the original)

            Non su mia richiesta.
            Se menzioni una cosa, gli devi dare credibilità.
            Poichè l’intervista in mix zone a Sky l’ho ascoltata e ha detto l’esatto contrario, se dici che lui ha parlato di peso della coppa o è schizofrenico lui o ti aggiusti le cose.
            Dunque trova il video di Sky, così diamo un senso cedibile alle cose.

            • Andrea (the original)

              https://youtu.be/Dp6L2aRMr08

              Da minuto 1.30 a 3.10 circa

              • Ma non sai leggere, dichiarazioni di Spalletti alla panchina d’oro 2018, a margine della premiazione di Allegri, come miglior allenatore…

                «In base a come è andata vedo scelte sbagliate. Ma va considerato il dispendio mentale e fisico di martedì che ha pesato per noi come per il Barcellona. Mourinho? I paragoni per noi devono essere uno stimolo»

            • Interessante “ti aggiusti le cose”… mi limito per rispetto di Benedetto.

              • Andrea (the original)

                Guarda che siamo tutti storici di altri blog.
                Te ne vai sempre piangendo perché non ti ascolta nessuno.
                Non fare come su Spalletti, che non serve um video, basta recuperare il tuo storico.

    • Luigi
      Sono preoccupato per te…dittatura ?
      Ora la giri a facioletti ?
      Allegri ti leva il sonno e
      non ti fa stare tranquillo…lui o noi ?
      Di chi la colpa…se tu sistematicamente ripeti la stessa cosa (non posso dire quando si perde perché capita molto di rado) ogni volta sistematicamente.
      Qualche volta capita che si risponde…altrimenti che blog sarebbe.

      Ciao, e rilassati.

      • Max, il problema è che noi (Luca, Andrea ecc) cerchiamo il confronto tu lo scontro.
        Indovina chi ha un problema…

        Buona serata 😉

        • Azz, di chi è la colpa…
          Ma non fa in tempo nemmeno a fischiare la fine della partita l’arbitro che attacchi col solito pippone.
          Eddai Luigi sii coerente.

  9. UN DIO MINORE

    Massimiliano Allegri: “Lo show non serve, contano i risultati”.

    Eccolo il vostro cinico dio minore che conferma -qualora ce ne fosse stato bisogno- che l’attuale Juve è una squadra da televideo. Perché se il calcio si riduce a una cinica e furbesca ricerca esclusiva del risultato con qualsiasi mezzo lecito, non c’è mica bisogno di guardarlo … Ci informiamo sul risultato e … Amen.
    ahahahahahahahah

  10. Non apriamo dibattiti stucchevoli. Io non conosco e non mi frega niente di avere attinenze ai pensieri di uno invece che di un altro. Amavo Brera e sono cresciuto con la Repubblica del martedì mattina, ma non ero d’accordo da subito con il suo credo calcistico che privilegiava il catenaccio di Rocco ed il gioco fisico all’armonia della classe che sprigionava Rivera ( che chiamava schernerndolo Abatino). Ho sempre ammirato Sacchi ed il suo gioco ed odiato le vittorie ciniche del Trap che per i suoi tempi era considerato pure un innovatore, vista la scuola calcistica da cui proveniva.
    Su Allegri e sul suo gioco sono stato critico il suo secondo anno ed anche dopo, ma sono dell’avviso, ( e lo dico in modo democratico Luigi non dittatoriale) che come compromesso è forse l’allenatore ideale per questa Juventus. Non mi aspetto limiti perché quando c’è da accelerare questa Juve è mostruosa, e lo abbiamo visto in più occasioni soprattutto in coppa, ma allo stesso tempo non posso lamentarmi se vinco e continuo a vincere. L’erba del vicino la gradisco se è più verde della mia, non la vado a cercare solo per il gusto di vedere l’effetto che fa.
    Faccio un esempio pratico ( per te Andrea). Negli anni ‘90 la Juve aveva una squadra che non poteva essere assimilata al Milan ed aveva un allenatore che oltre ad essere stato un icona della Juve stessa stava facendo il massimo con il materiale che aveva a disposizione , Dino Zoff.
    Qualche idiota dal nome Luca di Montezemolo voleva scimmiottare quel Milan di Sacchi e pensó di portare lo champagne di Maifredi onde vedere l’effetto che poteva fare. Non vado oltre, ma sono convinto che un Sarri ( per quanto lo ammiri) in questa Juve potrebbe fare gli stessi danni di quanto fece quell’allenatore nefasto. Ovviamente mi manca la controprova, ma credo che non puoi damblè stravolgere le caratteristiche di una squadra.
    Saró probabilmente conservatore, ma quando i risultati sono soddisfacenti che senso ha cercare Godot?

    • Andrea (the original)

      Antonio,
      Vai a vedere le ststistiche dei gol presi dalle squadre di Sarri, confrontali con quelli delle squadre di Maifredi e poi ne riparliamo.
      No perché io i confronti li accetto ma oggettivi, non su slogan.
      Sarri non fa un calcio scriteriato, vi fa comodo accomunarlo agli scriteriati perché altrimenti non sussiste argomento credibile..ah è vero, non ha vinto..infatti Allegri col Napoli vincerebbe tanto.

      • Io ( premettendo che apprezzo Sarri) ti ho fatto un paragone tra tipo di gioco più piacevole o meno non riporto statistiche. Penso serenamente e senza controprova che Allegri in questa Juventus, con i suoi probe contro, sia l’ideale. Non mi vado ad infilare, in un momento in cui tutto fila come dovrebbe in un cul di sac con altri metodi d tipi di gioco e personalità in cui si potrebbe rischiare di ripartire da capo. Non è una squadra con un progetto di inizio ciclo, ma di una con meccanismi ed abitudini già oliati e perfezionati, nonché di giocatori maturi cui sarà pure complicato cambiare abitudini. Li stesso Sarri quando arrivó a Napoli ( ma forse in pochi se ne erano resi conto) portó avanti un progetto in itinere che già lo stesso Benitez aveva iniziato con quella rete di passaggi a centrocampo. Alla Juve secondo te va ad imporre a Cr7 o a Mandzukic ( tanto per fare due nomi) un nuovo sistema di gioco? Mah qualche dubbio se mi permetti ce l’ho. Comunque lo stesso Ancelotti sta continuando sulla stessa falsa riga del suo predecessore, ed essendo un allenatore intelligente sta facendo ruotare anche meglio gli uomini che ha a disposizione.

        • andrea (the original)

          Io chi sia l’ideale non lo so, non ho certezze e non lo si può stabilire in assenza di controprova.
          Però Antonio, Sarri ha lavorato con Higuain, lavora con Hazard e tanti altri che non sono Ronaldo ma con tutto il rispetto per Mandzukic sono affermati quanto e più di lui.
          Quindi il grado di seguito dipende dal grado di coinvolgimento nel progetto che un allenatore trasmette.
          Peraltro Ronaldo ha giocato molti anni a Madrid in un 4-3-3.
          E Sarri non è un dogmatico del sistema. A Empoli e nei primi periodi a Napoli giocava col trequartista, poi ha adattato il sistema ai giocatori.
          Il suo punto fermo credo sia l’interpretazione.

  11. Boh. Scusate ma a me sembra che state un po’ tutti esagerando nell’accusare l’altra parte, diciamo così. A me questa Juve piace anche nel gioco e amen mica x forza uno deve essere d’accordo. Ecco, bisognerebbe come scritto da qualcuno segnare di + ma non è che non si segna xchè non si crea ma xchè si sbaglia troppi gol e qui la colpa a chi vogliamo darla? All’allenatore? Al magazziniere? A noi tifosi?

    • Andrea (the original)

      C’è una differenza Germano: chi non è soddisfatto critica Allegri, non va a fare le pulci su ogni post di chi non lo critica.
      Non li ritiene eretici o lesivi della divinità, semplicemente difensori di un calcio diverso, vecchio, fondato sul solo risultato per certificarne la bontà.

      • Andrea parlo di entrambi le parti. Non puoi dire che chi critica Allegri a volte non è duro con chi è soddisfatto dai. A volte mi sento come uno che vede la partita con le bende agli occhi…e scusami ma la partita anche se porto gli occhiali la vedo e a me piace questa Juve.

        • andrea (the original)

          Guarda se parli di Ivano è un discorso a parte, ma infatti lui mi pare non sia stato accettato alla lunga in nessun blog. Quindi non credo il problema sia il calcio.
          No, non hai le bende Germano, semplicemente a te e ad altri piace quello che vedi ad altri ancora no. Vediamo le stesse cose.

          • Bel “ragionamento” – come le tue percentuali.
            Sei triste per l’amichetto non scrive?

            • Andrea (the original)

              Vedi? Vuoi far duelli che poi la tua psiche non sostiene e poi finisci per andare a piangere e scappare dai blog perché nessuno ti ascolta.

  12. Oggi sulla “carta igienica rosa” è uscito un articolo per “inquinare i pozzi”… Higuain si sarebbe innervosito perchè Benatià non è stato espulso per seconda ammonizione… ecc …. ecc… si rasenta la follia… anzi no, ci si immergono dentro.

    • Quelli ddlla pravda rosa per default fanno più schifo della m…a che tirano fuori da quel giornale. Questa era la settimana in cui la benemerita ha beccato 4 dai veri nerazzurri e non potevano osannare la loro squadra del cuore come la vincitrice di questo campionato, dovevano inventarsi qualcosa di diverso, no? O avrebbero dovuto dire che hanno perso perché l’arbitro non li ha aiutati? Guarda caso 2 rigori uno all’inter e l’altro al milan, ma guarda un pó!

  13. I numeri non emozionano ma dicono molto, per esempio un gioco di maggior qualità rispetto a quello della passata stagione, mostrato dalla Juve nelle prime 12 partite di questo campionato, con una circolazione del pallone migliore, salto di qualità dovuto anche e sopratutto alla qualità dei nuovi arrivati, Cancelo sulla fascia dx e ovviamente CR7 su tutti, ai quali aggiungere anche quella di Bonucci, con una costruzione della manovra corredata da cambi di fronte e scambi rapidi che mettono spesso cc e attaccanti in condizione di concludere con più frequenza da e negli ultimi 20 metri. Il tutto senza dimenticare le spettacolari giocate dei singoli, le invenzioni di CR7 e Dybala, i dribbling in velocità di Cancelo e Cuadrado a dx, gli affondi di Alex Sandro, le ubriacanti serpentine di D.Costa a sx. Momenti esaltanti di partita che generano intensa “emozione”, termine che per sua stessa definizione non può avere durata illimitata nel tempo nell’arco della stessa gara, minuti o anche solo secondi di sconfinata goduria.

  14. Mamma mia ragazzi
    Voglio dire qualcosa. I gusti non si discutono, l’importante e’ non fare una guerra.
    Ad Andrea e Luigi vorrei chiedere una cosa. Loro, adesso, si sentirebbero di cambiare questo allenatore (io no a stagione inoltrata e con un escursus vincente) per prendere chi? C’e’ qualcuno libero e papabile? E ve la sentireste oggi, di creare questo possibile grosso problema che minaccerebbe seriamente il prosieguo anche se arrivasse un profeta che cammina sull’acqua?
    Dico che all’ infuori delle capacita’ ci sono altri problemi per fare cambi in corsa. Si puo’ accettare un giudizio negativo ci mancherebbe, ma qui mancano proposte alla sostituzione, quindi resta un discorso ozioso. Una litania che magari dice il vero, ma che non procura risultati.
    Mai ho visto cambi in corsa che hanno prodotto risultati, nemmeno a volte in zona salvezza.
    Facciamo come De Paola che criminalizzava Ranieri a novembre x prendere Ferrara?
    A volte bisogna accettare quanto passa il convento e, se poi il discorso verte solo come critica diretta ad Allegri va anche bene, ma sta diventando uno scontro tra fazioni.

    Io sono democratico (luigi esagera richiamando la dittatura) ma sicuramente Allegri non si muove. Perche’ quindi avvelenarci l’esistenza?

    Guardate in questo momento, sotto un aspetto strategico e utilitaristico,anche se arrivasse un profeta che cammina sull’acqua,per me sarebbe rischioso.

    • Caro Tino, permettimi, parli del nulla. Trovami un solo rigo nei miei post in cui dico di cambiare Allegri in corsa.
      Ho richiamato certo la dittatura Tino, ma soprattutto riferendomi a qualcuno dei risultatisti i cui toni sono oltremodo aggressivi. Parliamo di calcio dai.
      Se parlassimo di politica saremmo alle schioppettate ?!
      Eddaiiii …
      Non parlo di te ovviamente, perché prendi in considerazione le idee altrui senza demonizzarle a priori.
      Ciao, vecchio mio.

  15. andrea (the original)

    Risposta semplice e secca: NO.
    Non si cambia in corsa, non è detto si debba cambiare a bocce ferme.
    Si chiede ad Allegri un gioco adeguato e i nomi proposti non sono una sponsorizzazione assoluta ma un termine di paragone sul gioco.

    Credo che questo risponda al resto del tuo post, però mi meraviglia che si debba continuamene puntualizzare come se le spiegazioni precedenti non esistano Tino. E’ che a volte uno, a volte un altro, fa conto che uno non si si sia spiegato, lo trasforma in “Allegri vattene” pur se questo non l’ho proferito, si dice che io nutra odio per Allegri nonostante ci sia uno storico di 2 anni in cui ho parlato solo bene di lui, si dice che non va bene nulla quando (e questo storico è anche più recente) io non ho un dogma: quando la Juve gioca bene lo dico e viceversa.
    Dunque, magari poi arrivi tu, leggi cose che io non ho detto ma a me attribuite e mi poni questa domanda. Credo tu comprenda che il problema sia questo, non la diversità di idee, che il problema sia trasformare uno svago (per quello è) in una puntualizzazione continua di tutto ciò che dico e che altri (non tu) ignorano o distorcono.
    Altra cosa che infastidisce è l’attribuzione di patenti. Parliamo di calcio, cioè di un gioco appassionante ma stupido, figuriamoci se occorre una laurea per parlarne.
    Io non ho fazione, sono persona libera, porto avanti una mia idea innovativa sapendo che il nuovo trova sempre resistenze nel vecchio. Ma non mi pare di voler convincere il vecchio, sono solo convinto della forza dell’innovazione.
    Credo si possa lasciare questa idea senza necessariamente tacciarla di idea che perde, di innovatori che non vincono mai, di poca juventinità.
    Tifiamo tutti una squadra. Non è questa squadra sia migliore di tante altre o sia il meglio in circolazione, non abbiamo alcun tratto distintivo rispetto a tanti altri. E’ solo il nostro amore a trasformarla in qualcosa di particolare; giusto così, è il cuore ma non trasformiamo ciò che dice il cuore nella verità.
    Perchè la storia l’hanno fatta gli innovatori, non i conservatori e in tale ottica la mia idea ha un senso.
    Se poi la Juve non cambia è un problema della Juve, non mio.
    Ma se siamo qui per parlare tra noi si può anche dissentire senza essere eretici, se si motiva il dissenso.

    • Sì Andrea ma chi è che decide quale sia il gioco + adatto se non ognuno di noi con i suoi gusti? Anche tra gli addetti ai lavori c’è chi critica e chi dice che la Juve gioca bene.

      • andrea (the original)

        Certo Germano, conservatori e innovatori esistono tra gli addetti ai lavori, tra utenti di un blog, nei team aziendali, ovunque.
        E’ il mondo che va così, a me non dispiace.

    • andrea (the original)

      La risposta era per Tino Tranfaglia

    • Andre’
      A te e Luigi ho solo chiesto circa un cambio ipotetico oggi.
      Le fazioni (esagerando) riguardano tutti, infatti le ho scritte al plurale.

      E non ho citato frasi piu’ o meno attribuibili a te. Ho chisto a voi x il cambio in corsa se ci fosse uno migliore a spasso.
      Dicevo solo che a volte questa storia diventa irrisolvibile e continua.
      Poi chiaramente si esce dal pratico sostenendo ragioni diverse. Io ho detto che non apprezzerei cambi in corsa perche’ ho le mie convinzioni che sicuramente capisci. Un altro magari pensa che non ci siano problemi.
      Per me ora non si deve toccare Allegri nonostante certe situazioni che portano a qualche difetto.
      Non e’ semplice, uno che coniughi gioco spumeggiante e vittorie e gestione delle risorse con gli obiettivi che ci sono. Solo un fuoriclasse vero, con autorevolezza da team leader ed esperienza concreta, rivolta alla vittoria, che prenda in mano un gruppo gia’ fortemente impostato, non provocherebbe piu’ danni che benefici.
      Abbraccio

      • andrea (the original)

        Puoi trovarmi solo concorde Tino.
        Poi ecco, magari per me, Luigi, Luca o altri, questa difficoltà meriterebbe comunque un tentativo (da parte di Allegri o chi per lui ma al momento giusto) e per altri no.
        Come vedi, ci si può tranquillamente confrontare. Quando non accade (e spesso sul blog non accade), ecco è lì che non provo piacere nel dialogare.

        Abbraccio a te

  16. Alessandro Magno

    state calmi per favore cercate di non esagerare. grazie

  17. andrea (the original)

    Luigi

    Però devo darti atto che “prestazionisti” vs “risultatisti” è una descrizione davvero bella che rende simpatica anche questa presunta battaglia
    🙂

  18. Luigi,
    Il calcio è una passione emozionale…?!
    Agnelli che persevera con Allegri, non è passionale e neanche emozionabile?
    Dai che mi interessa la tua risposta.
    Ciao.

    • Agnelli è il presidente, Ivano.
      E non si può permettere, fermo restando la sua passione, di emozionarsi troppo.
      Cosa che invece possiamo fare noi tifosi, con la pretesa (assurda ?) che la nostra amata si manifesti in bellezza. Sempre.

      • Ma di solito il Presidente, è – dovrebbe essere, un esempio, visti i disastri hanno fatto certi Presidenti, non sempre.
        Di conseguenza al tuo ragionamento, “il tifoso” pretende cose che vorrebbe ottenere dalla sua squadra del cuore – diciamo che “teorizza”.
        Però per vincere nel calcio servono i “contrari” di pretesa, altrimenti non vinci o se vinci lo fai una tantum.
        Ergo il calcio è qualcosa di manifesto e pratico, il teorico applicato al calcio non funzionerà mai.
        Meglio godersi le cose “belle” della squadra, molte a mio modo di vedere, che cercare di vedere le “bellissime” che non ci saranno mai.
        Ipotizzare che Tizio se allenasse la Juve farebbe meglio di Caio, oppure che Sempronio dovrebbe ascoltare il volere di alcuni “tifosi”…, è appunto presunzione, il contrario del calcio.
        Tutto questo a mio modesto parere.
        Ciao.

  19. Io non vi commenterò più…perché a ricevere del dittatore non ci stò…

    Ci vediamo all’arrivo, sempre che il vostro fegato regga.
    Buonanotte

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