SJR stagione 03 puntata 13

Torna questa sera sesso juve e rock n’roll il programma juventino satirico e di intrattenimento con BEN alla conduzione e Antonio Corsa – Leomina – Benny Nico – Toto – Francesco Musina e Arco Lubrano. Buon divertimento.

  1. ALEX CAMPANELLI

    L’autore di Juventibus con questo suo pezzo mi ha fatto molto riflettere sul giocatore Ronaldo e gli allenatori.
    Se ai fuoriclasse non puoi insegnargli nulla o aggiungere nulla come ha detto anche Sarri su Dybala…figuriamoci a Cristiano Ronaldo.

    “La notizia del 2020 è che Cristiano Ronaldo non è finito, come pensavano (speravano?) in molti.
    Lo stesso giocatore che “aveva rotto con l’ambiente e dava il meglio solo in nazionale” adesso è di nuovo di colpo il più forte del mondo, tanto che il quotidiano sportivo nazionale che lo metteva in dubbio ora si chiede se il portoghese sia il calciatore più forte della storia della Juve.

    I numeri di Cristiano oggi possiamo trovarli su qualsiasi giornale, sito web, tg sportivo e simili, ma è interessante soffermarsi anche su qualcosa di leggermente diverso, che restituisce ancora meglio dei gol la misura della grandezza dell’asso lusitano, in un modo diametralmente opposto a quanto dipinto in maniera stereotipata dai media tradizionali

    Proviamo innanzitutto a chiederci: quanto conta Juventus – Parma per il calciatore Cristiano Ronaldo? Perché un individuo che ha già portato a casa 5 Champions League, 6 titoli nazionali, un Europeo e altri 18 titoli, a 8 minuti dal termine di una partita in casa alla prima del girone di ritorno si mette a rincorrere gli avversari? Perché un attaccante così attento ai traguardi individuali, come da lui stesso candidamente ammesso, in una partita in cui ha già segnato una doppietta, non aspetta palla in avanti “come fa sempre” per sfruttare un eventuale contropiede e invece ripiega sistematicamente verso la propria area?

    Domande che possono sembrare legittime solamente se non si pensa alla storia calcistica del 7 fin qui; a Cristiano interessa solamente vincere, in finale di Champions così come nella meno interessante delle gare di campionato.

    Il sacrificio di un giocatore che a 35 (trentacinque) anni si sfianca sulle fasce per ripiegare, poi si rialza in pressing, poi torna a dare una mano ai compagni è un corollario del pensiero che ne guida le azioni: Cristiano vuole vincere, è disposto a tutto per farlo, sa benissimo che a calcio si gioca in 11 e che il bene della squadra viene prima del suo, ragionamento che fa crollare gli ultimi baluardi che lo dipingono come il più grande dei solisti.

    Eppure, davanti a un brevissimo riassunto dei suoi ultimi minuti come quello di Sandro Scarpa, ancora ci emozioniamo e ci stupiamo; perché il Dio del calcio sceso tra noi di tanto in tanto torna umano e prende per mano i compagni nei momenti di difficoltà, perché la narrazione creatasi intorno al 7 ci porta a sorprenderci quando il marcatore più implacabile dell’era moderna si sporca le mani con compiti difensivi, oppure semplicemente perché lo consideriamo affare non suo, come quando un difensore si spinge in area e segna, un regalo graditissimo che non ci aspettavamo e soprattutto che non osavamo chiedere.

    L’ultimo step nella nostra comprensione del calciatore Cristiano Ronaldo sta proprio qui: lo veneriamo e celebriamo come una divinità, com’è normale che sia, perdendone sin troppo spesso di vista la dimensione umana e professionale (quelle legate al campo, la sfera privata non ci compete).

    Quando anche il più scettico degli juventini smetterà di pensare che Cristiano non è venuto alla Juventus solamente per soddisfare il proprio ego, rimpinguare il suo già ricco conto in banca e scrivere altre pagine del suo personale libro dei record, allora potremo dire di averlo capito veramente.

    Qui rischiamo di entrare in una sfera filosofica difficile da analizzare, quella relativa ai veri motivi per cui un calciatore professionista gioca a calcio, all’importanza e l’influenza che le relazioni coi compagni e i tifosi hanno nella sua vita, una serie di perplessità che riguardano però in egual misura la stragrande maggioranza dei professionisti.
    E’ sufficiente dire che il superuomo Cristiano in questo non è differente dagli altri giocatori: non è più egoista, più individualista e più narcisista, almeno per quanto riguarda il campo, è semplicemente esigente a livelli ossessivi con sé stesso e di riflesso anche con gli altri, un atteggiamento che OGNI suo compagno di squadra ha sempre definito come positivo, se non addirittura fonte di motivazione e ispirazione.

    Se Cristiano non fosse stato questo, non avrebbe raggiunto tali risultati, e non avrebbe rincorso Sprocati all’87’ di uno Juve-Parma qualsiasi.
    Immaginarlo come un robot, una macchina da gol, trofei e soldi ci aiuta a comprendere la grandezza del singolo, ma mai ci permetterà di capire perché Cristiano Ronaldo è il calciatore più influente del nostro secolo”.

    Ecco, e alla fine della lettura, chiudo gli occhi e penso: cosa avremmo detto se seduto sulla nostra panchina ci fosse stato…e nel vedere il Cristiano di domenica e non solo lui, anche Dybala che spazia per tutto il campo e non solo solo con il Parma ma in tutte le gare…cosa avremmo scritto.

    Buongiorno

    • Cosa avremmo detto noi non lo so…ma Ronaldo sicuramente avrebbe urlato: “misteeeeerr, estou aquiiii!”!😜😂
      Abbandona questi pensieri Baro’, ora scriviamo di uno che con una mano sì scaccola e con l’altra prende appunti😂😂🤣
      Buongiorno!

      • Rispondo a te qui e anche a Luigi…mi meraviglia sempre di più la vostra disonestà intellettuale.
        Il vostro odio è quasi pari al mio verso QUELLI.

        Ciao

        • Ma no dai, Barone, l’odio lasciamolo da parte. Era solo per aiutarti a passare pagina, sempre lo ricorderemo con un sorriso!😃

          • Hai ragione, mi sono dimenticato di metterlo tra le virgolette…la parola odio…purtroppo ho tutti i fratelli e nipoti, di quest’ultimi solo uno juventino, sono di fede nerobleau…mia madre, pace a Lei, era l’unica che mi difendeva dai tiranni.
            Ciao

      • Caro Barone, in estrema sintesi,
        non vorrei ci fosse un problema di fondo: ciò che per noi è gioiosa passione, per te sia dramma e sofferenza !
        … In parole povere, cerchiamo di vivere la comune passione con leggerezza, non possiamo vivere un dramma ogni domenica (anche se mi rendo conto che ognuno agisce e reagisce secondo le sue peculiari caratteristiche a certe sollecitazioni emotive).

        Ciao.

        • Caro Luigi
          La mia sofferenza è una sola…ricordare il 2006.

          Con questo, credo di aver chiarito.
          Inoltre, credo che, come scrive Campanelli, e aggiungo, Ronaldo nel leggere la scritta sotto il colletto della maglietta abbia assimilato in toto il motto Bonipertiano…e lo sta trasmettendo all’uomo con la tuta.

          Ciao.

    • Sono costretto a integrarti Kris:

      credo proprio che Ronaldo, visto il suo onnipresente finale di partita contro il Parma, avrebbe gridato verso la panchina, nella sua lingua madre:

      MISTERRRR … EU ESTOU AQUI E EM TODO LUGARRRRR !!

      ahahahah

  2. LOTITO E DE LAURENTIIS BUSSANO A DENARI

    Prima il napoletano che militava i suoi per il mancato ritiro fatto da lui ordinato…e da li la discesa agli inferi della propria squadra.

    Ora Lotito che chiede il risarcimento impropri tifosi per il “saluto romano”.

    Ammazza che tirchi sti presidenti.

    Suggerimento: invece di salutare romanescamente:
    LA STRETTA DE MANO

    Quela de da’ la mano a chissesia
    nun è certo un’usanza troppo bella:
    te pô succede ch’hai da strigne quella
    d’un ladro, d’un ruffiano o d’una spia.

    Deppiù la mano, asciutta o sudarella,
    quanno ha toccato quarche porcheria,
    contiè er bacillo d’una malatia
    che t’entra in bocca e va ne le budella.

    Invece, a salutà romanamente,
    ce se guadagna un tanto co’ l’iggene
    eppoi nun c’è pericolo de gnente.

    Perché la mossa te viè a di’ in sostanza:
    — Semo amiconi… se volemo bene…
    ma restamo a una debbita distanza. —

    Buona giornata

  3. LA DEA VISTA IERI

    Noi, tifosi juventini, siamo sempre un tantino avanti a tutti anche perché la nostra Amata non ci cornifera tanto.

    L’Altalanta di ieri sera non mi è sembrata la solida e solita squadra tanto proclamata giorni fa…vero Luigi e Andrea ?…
    Anzi, a me è sembrata la Lazio che tanti favori fa all’inter ogni anno e ora la Dea alla Roma.

    Con la sua sconfitta di ieri sera ha rilanciato, alla grande, i lupacchiotti in zona Champions.

    Come farà la Lazio, a breve, a rilanciare l’inter per un solido secondo posto.

    Saluti

    • Non ho visto la partita. Boh, forse giocando di lunedì i bergamaschi il giorno prima si erano abboffati di polenta e osei, e non avevano fatto in tempo a smaltirli.

      • La poenta e osei è nel Veneto o Friuli.
        Per precisione.

      • Da Google:

        “La Polenta e osei è uno dei piatti tipici del Veneto e delle province di Brescia e Bergamo. Esiste in due versioni molto diverse fra di loro, una dolce e l’altra salata[1].”

    • andrea (the original)

      Non ho visto la partita quindi non so dirti, certo è stata una grande sorpresa.
      A me pare un passaggio a vuoto da parte di una squadra a cui chiaramente manca qualcosa in termini di giocatori di spessore e abitudine agli alti livelli.
      Direi che anzi è tutto il resto ad essere eccezionale in loro, i passi falsi sono normali.
      Detto questo io a oggi punterei ancora sulla Dea per il quarto posto
      L’importante è che non recuperi il Napoli
      😉

  4. Luigi

    rispondo qui al tuo “Tanto per essere il più chiaro possibile:
    “involontariamente” nella “zona” di Cornelius, poteva capitare De Ligt: lo vietava qualcuno !?”.
    La scelta di difendere a zona sui corner è particolare perché prescinde dagli avversari.
    Mi spiego: si studiano le migliori caratteristiche difensive dei nostri e si decide dove devono posizionarsi. Nella convinzione che, così facendo, i risultati siano i migliori. Quindi, Ronaldo si apposta sempre nello stesso posto, Bonucci e De Ligt idem, e così gli altri.
    Il posizionamento, di base, non varia a seconda di chi incontri.
    Il problema di questo tipo di difesa nasce quando deve fronteggiare avversari che partono da centro area ed arrivano a colpire di testa in corsa al limite dell’area piccola. Perché un attaccante che può staccare alla fine di una rincorsa guadagna sempre 30-40 centimetri in altezza rispetto ad un difensore che salta da fermo o addirittura indietreggiando.
    Cornelius ha preso la rincorsa quasi dal dischetto del rigore… ma tu non sai se poi lui va per colpire la palla sul primo palo, come è successo, oppure sul secondo… dipende dalle scelte di cross…
    Quindi Sarri non può dire a De Ligt di “mettersi nella zona di Cornelius”, perché sarà Cornelius ad andare a saltare lontano da De Ligt, magari cercando un difensore più basso da superare più facilmente. E sarà chi batte il corner a direzionare il cross in quella zona.
    Qualunque squadra di serie A ha analisti video che studiano per ore come si difende a zona sui piazzati la Juve di Sarri e cercano di trovare le soluzioni migliori per sfruttarne i punti deboli.
    Spero di averti chiarito la questione…

    • Beh, pensavo ingenuamente da parte mia e furbescamente da parte di De Ligt, che qualcuno potesse fare uno strappo alla regola della difesa a zona.
      Evidentemente no.
      Spiegazione chiara la tua.

      Ciao.

    • andrea (the original)

      Io credo abbia semplicemente fatto un gran gol Cornelius.
      Zone, uomo, miste, i gol di testa son sempre esistiti, anche perché se si studia come difendere si studia pure come attaccare.

      • Sicuramente, ma Sarri era abbastanza contrariato quindi immagino che qualche mancanza ci sia stata. Forse più a livello di reattività che di posizioni.

      • @Andrea, Kris

        A inizio stagione avevamo un evidente problema sui piazzati. Non era tanto la bravura degli avversari, quanto la nostra poca dimestichezza con questo nuovo tipo di difesa.
        Da un po’ non prendevamo gol su palle da fermo, quindi la situazione era senz’altro migliorata.
        Diciamo che non siamo ancora perfetti, perché comunque, pur non avendo subito più molte reti, diamo l’impressione di soffrire comunque quando abbiamo difronte buoni saltatori e gente che sa crossare forte e preciso.
        Il punto è che con questo sistema difensivo anche i due tre giocatori che stazionano appena fuori dall’area piccola devono essere attivi. Cioè il Cuadrado di turno che si vede partire Cornelius davanti, non può lasciargli prendere la rincorsa in libertà… deve in qualche modo metterci il fisico ed ostacolarlo… impedendogli quindi di staccare in terzo tempo…
        Immagino che Sarri fosse scontento soprattutto per questo, domenica.

        • Condivido Michel,
          Credo anch’io che fosse quello il cruccio di Sarri.

        • andrea (the original)

          Sì, in effetti come scritto al Barone negli ultimi mesi siamo migliorati.
          Qualcosa però credo soffriremo sempre, avendo scelto una squadra per provare a giocare a pallone e non palla per aria.

  5. CURIOSITÀ

    Non so se qualcuno l’ha notato:

    contro il Parma Ronaldo ha fatto, dalla stessa posizione, una elevazione simile a quella che fece contro la Samp, saltando prima del difensore. Solo che l’ha anticipata troppo, ed era già in caduta quando il difendente davanti a lui ha colpito di testa …

    Sembrava un replay, perché anche l’espressione facciale, nonché il corpo non perfettamente verticale, erano uguali al famoso gol contro la Samp.

    • andrea (the original)

      Vero

      • @Andrea
        Dopo la partita contro il Parma ho fatto un post in risposta a Luigi…aggiungendoci anche questo: Forse non ce ne siamo accorti tutti ma il Parma, ieri aveva aumentato in altezza…e proprio con l’altezza ci ha messo in difficoltà…non credo ci fosse stato Barzagli nell’azione del goal Cornelius avrebbe avuto la possibilità di colpire di testa.

        Oppure non abbiamo notato quando Ronaldo, nella stessa elevazione contro la Samp, è stato anticipato proprio in altezza.

        Lo metto ora per precisare: Gagliolo è stato quello che ha tolto la palla a Ronaldo che era un mezzo metro più in alto del parmense.

        Ciao

        • andrea (the original)

          Sicuramente non siamo squadra altissima, chiaro che le squadre che vogliono giocare hanno meno corazzieri e viceversa.
          I piazzati sono un problema ma come credo abbia detto anche Sarri, negli ultimi mesi eravamo andati bene.
          A me è comunque parso un gran gol suo più che un errore marchiano della difesa.

          • Andrea
            Sottolineavo che quella elevazione contro il Parma di Ronaldo, in attacco e non in difesa, l’avevo sottolineata subito dopo in risposta a Luigi.
            Identica a quella del goal fatto alla Samp e che invece contro il Parms è stato anticipato da Gagliolo…ma solo perché il cross era un tantino basso.
            Ciao

  6. Alessandro

    Vero, alcuni giocatori tengono troppo palla ma è anche vero che è compito di Sarri capire quali giocatori sono più adatti al suo tipo di gioco, Ramsey e Bentancur per esempio hanno questa caratteristica e potrebbero formare una coppia di interni in grado di velocizzare il gioco con tocchi e passaggi di prima per gli attaccanti.

  7. CURIOSANDO PER LA CAPITALE

    I precedenti in Coppa Italia tra i lupacchiotti e la Juventus.

    Nella Coppa Italia la Roma ha affrontato la Juventus 16 volte.

    Le due squadre sono in perfetta parità con 7 vittorie per parte e 2 pareggi.
    In parità anche il numero dei passaggi del turno 5-5.

    22 sono le Coppe Italia che le due squadre che si incontreranno domani sera hanno vinto…13 volte la Juve e 9 volte i lupacchiotti ( e pensare che la Juve era ferma a nove da circa 20 anni…fino al punto che a 9 pari la Roma poteva superarla…poi sapete tutti come è andata la storia..inutile lo riscriva)

    Vittoria nell’ultimo incrocio nella competizione

    Nel gennaio del 2014 la Roma di Rudi Garcia si impose ai quarti di finale per 1-0 grazie al gol di Gervinho.
    Allora però si giocava all’Olimpico.

    Domani sera allo Stadium dove la tradizione del club bianconero è totalmente negativo per i riommanisti, con 9 sconfitte su altrettante partite a partire dal gennaio del 2012.

    Ultima vittoria a Torino proprio nei quarti di Coppa Italia.

    Prima della serie di sconfitte esterne, l’ultimo successo in casa della Juventus è arrivato proprio in un quarto di finale di Coppa Italia in gara unica.
    Era il gennaio del 2011 e decisero le reti di Vucinic e Taddei.

    Ritengo sia una partita molto utile per la Juventus e soprattutto per Sarri…senza stravolgere molto l’assetto…se devi provare fallo.

    Buon pomeriggio

  8. Luigi,
    avevi imboccato la retta via, quando hai scritto che CR7, nel girone d’andata della scorsa stagione, aveva fatto degli assist per Mario, poi ti sei perso nell’egoismo??!! d’annata…
    Il punto è che per ricevere un assist devi fare i movimenti giusti.. Higuain non ha l’intelligenza calcistica di Mario… e Dybala raramente va a concludere un’azione in area… E visto che con Sarri i centrocampisti non si inseriscono… a chi dovrebbe fare gli assist CR7?
    Se non concludesse le azioni lui, non tireremmo in porta.
    Ciao.

    • andrea (the original)

      Ah ecco, ora che Mandzukic è più intelligente di un fuoriclasse come Higuain le hai dette tutte.

      • Quanti palloni a partita si passano Higuain e CR7?
        Quanti assist si sono fatti?
        L’hai scritto tu che CR7 faceva gli assist a Mario… vero… assodato… conclamato…
        Se si nega l’evidenza del calcio, si può scrivere di tutto, come appunto avviene.

        • andrea (the original)

          Mandzukic non giocava a pallone, nel momento in cui era lui il centravanti, non potendo dialogare con uno così, dovevi costruire tutto e poi servirglielo.
          Poi puoi parlare di negazione, transazioni ma resta che i i top club europei non hanno in attacco gente come Mandzukic e questo vorrà pur dire qualcosa
          Inoltre dalla Juve è finito in Qatar, ti risulta vi siano top club in Qatar?

          • Questa ha la stessa valenza delle percentuali su Juve Bercellona, se non capisci il calcio, cosa ci possa fare io, anzi cosa me ne dovrebbe fregare?

            • andrea (the original)

              Se a capire il calcio si finisce per non capire una cippa come te mi sta bene.
              Come detto, ci ha fortunatamente pensato la Juve, che sicuramente non capisce di calcio nemmeno lei, a metterlo in uno scantinato.

  9. LETTERA APERTA AGLI AMICI

    Se non avete potuto vedere tutte le Juve del passato per colpa della vostra età anagrafica ma che sicuramente i vostri padri ve le hanno raccontate… vi chiedo un po’ di sensibilità verso chi le ha vissute come questo “vecchio” che vi scrive.

    Ovviamente non c’è e non esiste solo la Juve per chi ama questo sport…direi di portare il calcio, inteso come fenomeno culturale, nelle scuole.
    Il calcio dei poeti, dei narratori, quello dei campioni per intenderci…quello dei Brera dei Caminiti, quello dei Ciotti e dei Martellini…
    Quel calcio che ancora oggi mi fa sognare di correre a perdifiato dietro un pallone, e non importa l’età, le fatiche, le delusioni.

    Ecco chi sono, sono ancora quel ragazzo che amava Garrincha, e poi Pelé ma anche e soprattutto il numero 7, il mio numero…quello che in mezzo al campo pensa solo per se, il dribblomane, quello con i calzettoni abbassati, quello che: passa la palla…seeeee…manco pe gnente…dribblava tutto e tutti compresi i pali della luce in mezzo al piazzale.

    E questo, Amici miei, è il calcio che io dovrei dimenticare ?
    Il Trap difensivista… quante cazzate…preconcetti direi.
    Ha vinto. Punto.

    Questo è il calcio da dimenticare ?
    O da archiviare per chissà quale è inutile schema, per gente che ha esaltato la fisionomia della ripartenza dimenticando che il calcio, per sua natura, è fantasia e improvvisazione.

    Appunti, disegnini, schemi…non servono a chi in campo ha dei fuoriclasse e un extraterrestre.

    Il Barone, alla prima sostituzione, ti avrebbe salutato.

    Salute a voi tutti.

    • Barone, tutti ci siamo innamorati del calcio romantico che racconti. Ma non è in contrapposizione con quello che tu identifichi in Sarri.
      Eri ancora in giovincello quando Michels faceva giocare un certo tipo di calcio che era anche esaltazione della tecnica. L’improvvisazione negli ultimi metri non la inibisce nessun tecnico.
      Messi gioca come si gioca in strada ed è diventato il numero uno in un contesto di quelli che definisci di appunti e schemini.
      Non so perché dici di doverlo dimenticare, secondo me non è cosi.

    • IL BELLO E IL VERO

      La Natura ci insegna caro Barone, che spessissimo, anzi quasi sempre -tra due percorsi evolutivi-, essa sposa il più bello per raggiungere il risultato voluto.
      I fisici lo sanno bene: sia nello studio del microcosmo che dell’universo, nelle verifica di due possibilità essi sperimentano prima la più bella, perché sanno che la Natura fa altrettanto.

      Ecco perché, anche nel calcio, la bellezza quasi sempre è vincente. È nella natura stessa delle cose.
      Perciò mai moriranno i miti che tu citi, sono ancora loro che fanno innamorare i bambini, nonostante la tecnologia stia conquistando i giovanissimi.
      La fantasia, il dribbling resteranno sempre il sale del calcio.
      Anche la Juve ha imboccato la strada più bella. Quella del gioco a tutti i costi, quella del palleggio e del ricamo che qualora fatti ad alta intensità, mandano in sollucchero.

      La cazzata che per vincere si debba giocare male, è -appunto- una cazzata. Ovvero una povera giustificazione messa in giro da chi sa solo randellare il pallone, avendo al posto dei piedi una vanga da contadino.

      Viva il calcio e la sua estetica bellezza !

      • Mamma mia Luigi…il mio post scorreva come la Juve quando attacca…il tuo no,scusami, è colpa mia sicuramente…ma il microcosmo non ci azzecca nulla.
        Scusami ancora.

      • Tu parlavi della bellezza del calcio Baro’ … E io ti ho informato che anche il microcosmo costruisce Bellezza mentre sonnecchia.
        Noi siamo figli del Cosmo, e amiamo la bellezza. Siamo fatti per essa e per l’eternità …
        Volerla anche nel calcio è una semplice conseguenza …
        Vedi come fila ?🤣

    • andrea (the original)

      No, non è da dimenticare, intanto perchè aveva quei valori che oggi non ci sono, inoltre perchè allora (e tu li menzioni) ci si innamorava dei campioni che con il pallone facevano quello che volevano e infine perchè cambiare (e questo vale per tutti gli ambiti dell’essere umano) non significa rinnegare il passato ma adeguarsi al presente.
      La fantasia è quella che ti fa vincere le partite; oggi semplicemente quella fantasia, in una situazione in cui livelli di allenamento, studio dell’avversario e pressing riducono i tempi di gioco a disposizione del singolo, c’è bisogno (almeno se vuoi essere ad altissimi livelli), di una mentalità e di sistemi di gioco che favoriscano il talentuoso.
      Poi ci pensa lui.

      Il Barone è probabile avrebbe salutato ma sai meglio di me che allora le rose erano corte e la differenza tra titolare e riserva era quasi abissale..per intenderci, un Higuain, un Costa, in panchina per sostituire un Dybala non lo aveva nessuno.

      Ciao

  10. andrea (the original)

    Luigi (SA)
    Credo sia normale che Ronaldo facesse assist a Mandzukic.
    Sappiamo che il croato fosse un paracarro, non ci poteva certo dialogare e doveva fare tutto lui per fargli fare qualche gol.

  11. Certo che quando vi fissate, altro che mollare l’osso eh?
    E Bonucci non vale niente, poi Mandzukic paracarro che non sapeva giocare a pallone nè tantomeno dialogare con Ronaldo, ci manca che ancora mi rimettete Kane ( quello del Totthemnam che questa estate er aer mejo de tutti) e che valeva dieci Dybala e poi magari ci andiamo a rivisitare gli ultimi 8 anni e ci diciamo che abbiamo pure vinto a c….o tutti gli scudetti.
    Ho l’abitudine di tifare ad occhi chiusi per la Juve e per chiunque giochi per la Juve. Ho tifato Torricelli, così come per Montero Bonini e Brio ed in tutti ho trovato delle peculiarità che hanno fatto sì che la Juve diventasse quella grande squadra che è stata e che è tuttora.
    Mandzukic era un gladiatore (altro che paracarro)con dei piedi buoni, ( non eccelsi, ma molto meglio di quel Lukaku di cui si parla oggi)ed ha fatto per la Juve anche molti goal pure di gran fattura. Uno tra questi quello contro il Real che ci regalò il momentaneo pareggio in quella maledetta finale di qualche anno addietro. Non mi piace seguire le mode del momento, se la società crede in determinati calciatori, ci credo pure io anche perchè non credo che ci siano dei dilettanti allo sbaraglio tra quella dirigenza che ha sempre migliorato, anno dopo anno con l’innesto di nuovi calciatori.
    Adesso mettere in discussione gente che ha vinto tanto in diverse società in cui hanno giocato mi sembra proprio voler trovare il pelo nell’uovo, visto che, ormai lo ripeto da un pezzo, sono sempre i risultati quelli che stabiliscono se sei forte e da Juve o meno.
    Oggi chiediamo a Sarri una una squadra che sappia giocare veloce, di prima e di fino, pertanto c’è da fare uno step ulteriore in cui servono calciatori con determinate caratteristiche.
    Non tutte le ciambelle riescono con il buco ed ancora molti tasselli ( per ragioni diverse) non sono ancora nel posto giusto.
    Bonucci così come Pjanic ( qui ci sono tutti gli storici con i voti di Ben nei vari topic) hanno fatto una prima parte di stagione meglio di altri, poi nell’ultimo mese ( direi finalmente) è ritornato in cattedra Cr7 che i nostri detrattori già vedevano “finito”, mentre c’è un escalation di prestazioni di Dybala che, continuasse su questi standard, sarebbe da pallone d’oro.
    Si segna meno degli anni scorsi e si prende qualche goal in più, nonchè si soffre troppo dopo che la squadra va in riserva dopo 50/60 minuti di pressing asfissiante e che magari non ha prodotto quei 4/5 goal che servirebbero x chiudere le partite.
    Sarri ha un compito difficile ma il motto Bonipertiano sin ora l’ha onorato e di riffa ( giocando bene) o di raffa (anche meno bene) i risultati li sta portando a casa.
    Ci sono delle convinzioni di Sarri che potrebbero essere discusse e magari non condivise, ma finchè porta a casa il carro pieno di fieno non possiamo criticarlo se non per il senno di poi.
    Il poi significa “futuro” e non credo che tra di noi ci sia un indovino che sappia come andrà a finire.
    Il calcio è bello proprio perchè imprevedibile, ( vedi il risultato della dea contro la Spal) , ma generalmente chi lavora meglio ed ha una rosa di calciatori di spessore superiore, vince. Io, sembrerò un visionario, ma ho grande stima di Bernardeschi ad esempio e più che sperare, credo che presto pure lui ci sorprenderà perchè ha nelle sue corde, un tasso tecnico superiore alla media. Non dovesse accadere, amen, sarà stata una scommessa sbagliata.

    • Certo,Anto’
      E quindi AA, Marotta,Paratici e Nedved comprano paracarri e se li tengono pure qualche anno.
      Siamo messi bene a culo viste le vittorie ottenute,anche se non la Cl, ma ci siamo arrivati vicini due volte.

      Insomma fra allegri ed il resto si giocava per concessione dello spiritosanto.
      Quelli alti sono paracarri,gia’. Bettega Ibra ronaldo,Van basten ecc non erano bassotti.
      Credo che ci voglia l”uno e l’altro come in tutte le cose.

      • andrea (the original)

        Scusa Tino ma Bettega giocava negli anni 70 e Ibra e Van Basten, Ronaldo erano e sono fuoriclasse prima che alti, con il pallone ai piedi facevano sesso e valanghe di reti.
        Dunque Mandzukic non capisco cosa c’entri con loro visto che non aveva quella tecnica e peraltro segnava pure poco per essere un centravanti..ecco, se esistesse ancora Van Basten ti assicuro che lo vorrei alla Juve e credo lo vorrebbe anche Sarri.
        Ma ti dico pure se esistesse un altro Levandowski.
        Se noi andiamo a vedere le squadre più forti d’Europa da qualche anno in qua, hanno tutte punte forti tecnicamente e veloci, gli stessi Levandowski e Benzema lo sono.
        Non riesco pertanto a considerare questo dato un caso.

    • andrea (the original)

      Bene, ora che sappiamo che siamo fissati siamo tutti più sereni, grazie per l’illuminazione.
      Ah, detto come inciso, non illuminarci troppo che finisci per accecarci: è chiaro che si tifa per tutti i giocatori con la maglia della Juve, ma Mandzukic sempre paracarro resta..era un paracarro per cui si tifava.
      E, sempre per ripararci dalla luce: quello che uno ha fatto in passato non vale per il presente e tantomeno per il futuro: Mandukic ha avuto un senso fin quando non è arrivata gente più talentuosa, non poteva avere più un senso quando arriva una guida tecnica che vuol provare un calcio talentuoso e, da ultimo, se dalla Juve è andato a giocare non al Manchester, non al Tottenham, non al Borussia ma in una squadra del Qatar credo che il suo essere paracarro sia una convinzione piuttosto diffusa tra gli addetti ai lavori.

      • Io dico grazie a tutti quelli che hanno giocato e migliorato la Juve, Andrea. Non sputo nel piatto in cui ho mangiato, ed anche bene. Per te era un paracarro, per me no, e ripeto non solo è stato utile ma anche importantissimo per le ultime vittorie della “nostra “ Juve. Se poi a 33 anni non trovi amatori anche perché con uno stipendio da star o perché lui stesso rifiuta delle destinazioni importanti, beh, insomma diciamola tutta, non solo quella di comodo per avvalorare la propria tesi.

    • Chi fa goal come quello con il real madrid si può definire tutto tranne che paracarro e tra l’altro era uno dei pochi che vinse la championso con il bayern

  12. Kris

    Rinus Michels sul finire degli anni ’60 è stato sicuramente l’inventore di una nuova e rivoluzionaria filosofia calcistica. La rivoluzione è stata nel passaggio da un tipo di calcio schematico imperniato sulla specificità dei ruoli al calcio totale del suo Ajax caratterizzato dall’anarchia di ruoli, con i difensori che diventavano centrocampisti o ali, in cui i giocatori che non si limitavano a svolgere il loro compito primario ma si muovevano in funzione della situazione di gioco che si presentava. Un calcio ancor più arricchito dalla classe immensa di un attaccante come Cruijff che sapeva muoversi come centravanti o regista, realizzatore o suggeritore in una squadra intera che correva in avanti per lasciarsi alle spalle gli avversari, qualcosa di mai visto fino ad allora, con un gioco sostenuto da ritmi forsennati, massima espressione del calcio offensivo, un gioco che grazie alla versatilità degli interpreti e ad un’eccezionale preparazione fisica garantiva anche una grande copertura difensiva. Crujff, Neeskens, Rep, Rensenbrinck, fra i migliori di quell’Ajax e della nazionale olandese di quegli anni, univano alle doti fisiche e di resistenza le qualità tecniche necessarie per il tipo di gioco proposto da Michels.
    Un calcio che come giustamente dici non è in contrapposizione con quello di Sarri, con una differenza sostanziale, in questa Juve per carenze tecniche o fisiche manca la versatilità di alcuni interpreti per poter ricoprire ruoli diversi, ed è in questo contesto di squadra che Sarri è chiamato a fare scelte meno integraliste.

    • Certo Gioele,
      Per questo dicevo al Barone che anche quell’innovazione esaltava la tecnica dei giocatori, che dovevano saper fare tutto.
      Sicuramente la Juve attuale può essere migliorata sotto quell’aspetto, Sarri l’ha fatto capire e si sta adattando alle caratteristiche della squadra cercando soprattutto di infondere delle idee.
      C’è da dire che tendiamo anche ad essere ipercritici perché di colpo vorremmo vedere una squadra praticamente perfetta, che attacchi con continuità, che faccia tanti gol chiudendo le partite, che non ne subisca e che vinca tutto. L’obiettivo deve essere quello ma richiede un percorso che passa anche dal saper costruire la squadra individuando gli interpreti giusti.
      Per adesso ci sono questi e quindi dobbiamo sperare che si trovi la miglior quadratura che ci faccia competere fino in fondo seguendo i principi che cerca di portare quest’allenatore.
      Le aspettative sono altissime, ma l’anno al Chelsea ci ricorda che neanche Sarri ha la bacchetta magica.

      • Kris,
        spiace dirlo ma non la vedo come te, Sarri non si sta adattando alle caratteristiche dei suoi giocatori ma sta cercando di adattare i giocatori alle sue idee di calcio. Come ho avuto modo di dire in altri post credo che Ramsey nel contesto di calcio italiano non dovrebbe essere utilizzato da trequartista ma nel suo ruolo naturale di mezzala, in una zona di campo cioè in cui la sua visione di gioco gli permetta di velocizzare il gioco e inserirsi sia centralmente che sugli esterni con rapidi scambi di palla di prima, in alternativa al monotono ed estenuante palleggio alla ricerca di falle nei muri eretti dalle difese avversarie.

        • Neanche a me sta piacendo l’insistenza del trequartista ma considero pure quello un adattamento alle caratteristiche della squadra. Per tanto tempo non ci ha giocato Sarri, ed ora l’ha rispolverato perché lo ritiene necessario (a ragione o no) per l’equilibrio della squadra.

          • Un equilibrio difensivo che a quanto pare non riesce a trovare visto che ha cambiato ben 3 interpreti nel ruolo di trequartista senza mai provare a modificare uno schieramento che mostra i suoi limiti anche in fase offensiva.

    • Gioele
      Bisogna anche dire che l’Ajax nel campionato ’64-’65 è stato sul punto di andare in serie B si salvò solo per 3 punti.
      Nel 1965 con l’arrivo di Michels qualche cosa in meglio doveva per forza arrivare.
      E si inventò il calcio totale…che a me non entusiasmava molto.
      Oggi le cose sono cambiate…

      Ciao

      • Barone

        Rinus Michels arriva all’Ajax ha soli 37 anni e lo guida alla vittoria di quattro campionati olandesi tra il 1966 e il 1970 (solo nel 1969 vincerà il Feyenoord, futuro Campione d’Europa) e a una triplice affermazione in Coppa d’Olanda (escluse le Coppe nazionali una sorta di Conte ante-litteram), ed è E’ in questi anni che comincia a costruire un meccanismo perfetto, una squadra che gioca a memoria, i cui giocatori non si limitano a interpretare il loro compitino ma che giocano in funzione della situazione di gioco che gli si presenta.

        • Gioele parlavo dell’Ajax quasi in serie B…appunto salvato l’anno successivo da Michels chelo prese per mano…non ho detto il contrario…anzi ci tengo a precisare che avrei preferito fosse rimasto Michels nel ’73 in finale di Coppa Campioni e non Kovach.
          Ciao

          • Barone infatti sopra ho parlato del gioco dell’Ajax di Michels di fine anni ’60, che ha perso la finale del ’69 contro il Milan e vinto quella del ’71 contro il Panathinaikos, lo stesso che con Kovacs in panchina portando avanti la filosofia di gioco di Michels vince altre due Coppe Campioni, una Coppa Intercontinentale (1972), da prove di calcio memorabile come la finale di Coppa Campioni 1972 dove Crujiff fa letteralmente ammattire l’inter e un giovanissimo Oriali o il 6 a 0 rifilato al Milan nella Supercoppa europea del 1973.

  13. Il calcio di Sarri è figlio spurio di quello olandese. Come d’altronde quello del Barcellona. Calcio di dominio, calcio asfissiante per gli avversari e per se stessi, se non si ha una preparazione fisica adeguata.
    E poi c’è il talento, quello che -vivaddio- scompagina schemi e studi, e mette il pallone nella porta avversaria. Ecco perché gli scarponi sono sempre meno necessari.
    Sacchi è stato l’antesignano in Italia di questo modo totalizzante di fare calcio: sia i risultati che l’estetica parlano per lui.

    Anche la Juve ha deciso quest’anno di imboccare questa strada. Una decisione meditata ed evidentemente necessaria sia per il presente che per l’avvenire.
    Il cambiamento di mentalità è in atto. Vederlo non è una fede, ma un fatto in divenire.
    Immanente dicono le persone forbite !🙄

  14. Andrea hai scritto che” le squadre che non vogliono giocare hanno i corazzieri e viceversa.”
    Non sono d’accordo e visto che il comandamento quotidiano e’ chiamare Mandzu paracarro (se lo fai apposta non ce Frega) chiarivo che non necessariamente uno grosso e’ una schiappa e non fa gioco. Anzi preoccupa le difese in modo diverso.
    Mettiti d’accordo,l’hai scritto tu.
    Non voglio illuminare nessuno, ma leggere sempre le stesse cose…
    Avete sempre bisogno di un bersaglio?

    Al tirassegno ci si rilassa,io ci andavo.
    Ciao eh..

    • Denigrare Mandukic è rinnegare la storia della Juve degli ultimi 8 anni, quella degli scudetti vinti con Matri e LLorente, con lo stesso Mandzukic autore di gol decisivi nei campionati successivi, croato che nei suoi 2 anni al Bayern oltre ad aver segnato 48 gol in 88 presenze ha realizzato reti decisive anche nella Champions vinta dai bavaresi nel 2013, fra le quali quella segnata alla Juve e in finale contro il Borussia Dortmund, anni in cui è stato dunque tutt’altro che un paracarro.

    • andrea (the original)

      Io ho detto che i corazzieri non sono per le squadre che giocano a calcio e i grandi club lo confermano con la composizione dei loro attacchi.
      Corazzieri lo hai un po’ distorto a uso e consumo..allora faccio bene a utilizzare paracarri.
      Bene, facciamo che i paracarri non sono per le squadre moderne che giocano a calcio.
      Quelli che hai menzionato tu non erano paracarri ma poeti del calcio.

      • Dunque anche il Bayern Monaco, la squadra Campione d’Europa nel 2013 che ha preso a pallate la Juve di Conte nei quarti, non è un grande club, visto che di paracarri/corazzieri in attacco ne aveva addirittura due, Mario Mandzukic (190) e Thomas Müller (186).

        • andrea (the original)

          Il Bayern è l’unica squadra (e siamo a 7 anni fa, tra un po’ arriviamo all’Aston Villa) che mixava un po’, infatti in una squadra così forte Mandzukic non era titolare fisso ma ruotava con Gomez.
          Spesso si fa menzione del gol in finale, credo che in semifinale col Barca titolare fu Gomez e fece 2 reti.
          Non dico che in una rosa non potesse starci Mandzukic, dico che la sua titolarità assoluta alla Juve era assurda e anomala rispetto agli attacchi dei migliori club degli ultimi anni e rispetto al valore del nostro attacco degli ultimi anni (facciamo 2 anni almeno?)
          Titolarita’ anomala pari a quella del gioco di quella Juve degli ultimi 2 anni rispetto ai grandi club.

          • Non è esattamente come dici tu, nel 2012 dopo l’infortunio Gomez non è più titolare nella squadra di Heynckes che gli preferisce Mandžukić che con 15 gol in 21 presenze è fra i migliori marcatori della Bundesliga, relegando Gomez da titolare inamovibile a riserva a riserva di lusso nel giro di pochi mesi, tanto che dopo l’esclusione dalla finale di Champions (c’era la Juve che voleva portarlo a Torino) dichiarò che:
            “Oggi mi prenderei un po’ più di tempo prima di rinnovare, non sono felice di finire spesso in panchina, soprattutto in partite importanti come quella con l’Arsenal o il Borussia Dortmund”.
            Sul Mandzukic dell’ultima stagione c’è da fare un distinguo, nella prima parte ha segnato gol decisivi contro Lazio, Parma, Napoli, Milan, Inter, Roma, nella seconda il suo rendimento è drasticamente calato insieme al gioco di una Juve senza più avversari in campionato.

            • andrea (the original)

              Guarda, io ho dato una occhiata alle statistiche di quella stagione e ho letto:
              Mandzukic 40 presenze e 22 reti totali
              Gomez 32 presenze e 19 reti totali.
              Ovviamente non conosco nè sinceramente ho tanto interesse per la questione minutaggio, sicuramente Mandzukic giocò di più ma era solo per dire che il quel Bayern, unica squadra di quegli anni ad aver vinto con un grande calcio pure utilizzando anche qualche giocatore solo fisico (Muller solo fisico non mi pare, già solo per mobilità)non era titolare come lo è stato alla Juve.

              Sulla questione scorsa stagione si è parlato più volte ed è questione di angolo di osservazione: per me lui ha fatto dei gol perchè giocando centravanti, giocando sempre, ed avendo la squadra una impostazione buona solo per lui (i lanci o CR7 che faceva l’azione e poi gliela serviva) non poteva non segnare.
              E comunque, pur decisivi, restano pochi i gol in rapporto alla penalizzazione che a mio avviso rappresenta per un gioco più evoluto.
              Ad Allegri serviva perchè, come da lui dichiarato, i suoi riferimenti di calcio erano i vecchi allenatori italiani e non vedeva cambiamenti a parte il fatto che il portiere dovesse giocare molto più con i piedi.
              L’equivoco nasce quando la necessità, che era esclusivamente di Allegri, veniva fatta passare come indispensabilità del giocatore a prescindere.
              Per il resto va bene così, lui è andato, noi abbiamo scelto di provare a evolverci, a qualcuno questo garba a qualcun altro no.

              • Mandzukic in quella stagione ha giocato in totale 2831 minuti contro i 1123 di Gomez, dunque se anche con una media gol inferiore è stato preferito da Heynckes un motivo ci sarà stato, non escluso quello di formare con Tomas Müller una formidabile coppia di attaccanti, quest’ultimo apprezzabile più che per la tecnica pura per caratteristiche complementari a quelle del croato. Cambiando angolo di osservazione invece c’è da dire che Mandzukic nella sua ultima stagione giocata alla Juve ha segnato in totale 10 gol in 33 presenze, lo stesso numero di gol che Dybala ha realizzato in 42 presenze, dati che in certo qual modo smentiscono il luogo comune dell’inamovibilità di Mandzukic nella Juve di Allegri che così come Heynckes avrà avuto i suoi validi motivi nelle occasioni in cui ha scelto di farlo giocare titolare.

                • andrea (the original)

                  Sì, io ora non vorrei riaprire un lungo ping pong pure su Dybala, che è stato trattato ampiamente ma mi pare che se guardiamo le presenze siamo un pò parziali.
                  Dybala era stato rovinato da Allegri, è bastato uno che prova (e ancora nemmeno riesce figurati) a fare un calcio tecnico e Dybala fa faville.
                  Anzi ti dirò, uno dei delitti principali di Allegri era proprio quello, con il ben di Dio di cui disponeva, di puntare su Mandzukic centravanti.
                  L’anno prima per qualche mese ebbe un senso portare il croato largo a fare il difensore esterno con licenza di far qualche gol (sempre pochi) ma ovviamente non poteva durare più di tanto.
                  Rimetterlo centravanti ha distrutto i giocatori d’attacco forti che avevamo.
                  Certo che aveva i suoi motivi, il suo gioco era quello, come detto son punti di vista.
                  Non era accettabile che si volesse far passare i motivi di Allegri per motivi oggettivi.

                  • Dybala (come Mandzukic) è alla Juve dal 2015, questi i numeri:
                    46 presenze e 23 gol totali nel 2015-16
                    48 presenze e 19 gol totali nel 2016-17
                    46 presenze e 26 gol totali nel 2017-18
                    42 presenze e 10 gol totali nel 2018-19.
                    Credo che a leggere questi dati tutto si possa dire meno che Allegri (alla Juve dal 2014) ha rovinato Dybala, a confermarlo non sono solo i numeri ma i 68 gol (calci di punizione compresi) di straordinaria fattura realizzati da Dybala dal 2015 al 2018, nè penso si possa affermare neppure che quella di Mandzukic sia stata una presenza “ingombrante” o che la in qualche modo disturbato la crescita professionale del talento argentino. Detto questo, credo sia anche evidente che i fattori che hanno determinato il suo calo di rendimento nella stagione scorsa non siano da addebitare direttamente alle scelte (soggettivamente) non condivise della gestione Allegri.

      • Aeeeee….
        Come dice Luigi
        Aeeeeee….
        Vabbe’ calcio d’angolo…

  15. Abbiamo nominato Michels, Sacchi e qualche altro che ora mi sfugge…hanno vinto in patria e fuori…ma portare come esempio Sarri ora non è troppo prematuro ?
    Scusate se insisto.

    • Beh, l’idea è che anche Sarri vinca dentro e fuori…😜
      E soprattutto che vinca la Juve, le scelte sono state fatte con l’obiettivo di vincere non solo di apparire gradevoli alla vista.
      Ma si parlava di impronta che può dare un allenatore alla squadra, possiamo fare l’esempio con Michels o con un allenatore qualsiasi di terza categoria. Non si pretende (almeno io, ma credo anche gli altri) mettere Sarri sullo stesso livello degli altri nominati.

  16. BACIAMI ANCORA

    Sul web spopola il bacio tra CR7 e la Joya.
    Finalmente un po’ di amore anche nella Juve…sempre a litigare…

    Finalmente un po’ d’amore in casa Juve…
    Dybala che dice….
    Cristiano…Baciami ancoraaaa…
    Anche se farà il broncio Gonzalo basta che Antonio resti lontano!!!
    🤘

  17. FRANCESCO REPICE

    Mi sono trovato sottomano questa intervista, da “Napoli Magazine”, fatta a Francesco Repice che si sofferma a parlare, tra le altre cose, di sarrismo e di corsa allo scudetto: “Alla Juventus sicuramente vincerà qualcosa, con il Napoli ha attuato il sarrismo ma non ha vinto nulla.
    E’ un discorso divertente questo sul “sarrismo”.
    A calcio si gioca per vincere le partite, il resto è fuffa.
    Io sono convinto che non esista sarrismo, allegrismo o cose del genere.
    Non esiste nulla di tutto questo, esistono dei giocatori forti che ti fanno vincere le partite.

    Sono stato per molti anni uno zemaniano ferreo, fino a quando non ho capito che con Zeman ti potevi divertire ma non vincere le partite.
    Ti divertivi ma non vincevi i campionati, non vincevi i titoli.

    Uno gioca a calcio per vincere le partite ed i titoli: che sia una promozione dall’Eccellenza alla serie D, che sia promozione dalla serie B alla serie A, che sia una Coppa Campioni o uno Scudetto.
    Il resto sono chiacchiere alle quali ho smesso di appassionarmi, avendo avuto rapporti con tantissimi allenatori.
    Si gioca a calcio per vincere le partite: quando hai giocatori forti vinci le partite, quando non li hai fai spettacolo.
    Lo spettacolo è bello, come una rappresentazione, ma alla fine non vinci nulla.
    Lo scudetto? La Juventus è molto più avanti, ne sono convinto, anche nel progettare le prossime stagioni.
    La Juventus ha preso già il giocatore, che gioca nel nostro campionato, più interessante che ci sia, Zaniolo a parte.
    E l’ha già comprato, è già suo. Quindi l’anno prossimo riparte da quelli che ha, più Kulusevski, più quelli che comprerà nella campagna trasferimenti estiva.

    E’ già un pezzo avanti.
    Le altre, per il momento, devono rassegnarsi ad inseguire.
    Ci vorranno almeno un altro paio di anni, perché l’inter e le romane possano insediare la leadership della Juve.

    Ci sono tanti progetti, come quello delle romane, come lo stadio nel caso della Roma, che finalmente saranno andati in porto. Prima no”.

    Credo che il buon Repice non abbia tutti i torti…come invece ho sempre io.

    Buon pranzo

    • Sbaglieró io, ma non condivido questa visione.
      Io credo che nessun allenatore faccia uno spettacolo fine a se stesso. Ognuno sceglie la via che ritiene piú opportuna per fare gol, per non prenderne, e quindi per ottenere risultati. Questa via puó risultare piú o meno spettacolare ma ha sempre la finalitá di ottenere il maggior numero di punti possibili.

      • CVD
        Le vincerei tutte…le scommesse…poi dietro di te Luigi…aspè…fammi affacciare…si infatti c’è…altra scommessa vinta…poi dietro a Luigi verrebbe Andrea…
        Azz amplein…bolletta vinta.
        😎
        Ciao belli

    • Ottimo questo Repice d’annata… Che mi concederà una chiosa:

      la Juve per continuare non solo a vincere, ma anche a convincere, ha preso Sarri.
      Perché il calcio del terzo millennio -lo si voglia o no-, è anche uno spettacolo.
      Nel quale ci si può divertire vincendo.

      Ciao.

    • andrea (the original)

      Credo che tra Zeman e Sarri vi fossero differenze abissali, dunque non accomumenerei il concetto di gioco a Zeman.
      Strano lo dica Repice che di partite ne vede.

  18. Repuce è un osservatore acuto è molto realista. Io lo trovo perfetto nella sua disamina. Al contrario di chi non ha mai visto di buon occhio Zeman, io ne ero un grande ammiratore. Ho avuto modo di apprezzare il suo coraggio ed il modo di mettere in campo le sue squadre. Non ho idea cosa sarebbe stato capace di fare se avesse avuto tra le mani una squadra di campioni come questa Juve attuale. Ha lavorato bene a Roma ( sia su una sponda che dall’altra del Tevere)con giocatori di media/alta qualità ed i risultati erano molto altalenanti, mentre l’ho apprezzato a Lecce con una squadra invece molto mediocre ( ricordo un certo Rullo che fece diventare un difensore di fascia fantastico che una volta venduto al Napoli ritornó nell’oblio più assoluto) che faceva giocare divinamente. Memore proprio di Zeman sono fiducioso nelle potenzialità di Sarri che credo abbia le stesse caratteristiche ( non ho detto siano uguali, non vorrei essere frainteso) nell’impostare una certa filosofia di squadra in campo, innovativa con il companatico che sia pure spettacolare.
    Sin ora, qualche partita non giocata alla grande intervallata con qualcuna più convincente, mi dà l’idea che non sia facile riuscire a trasferire determinati movimenti e che quindi il tempo puó essere solo un buon alleato per arrivare a vedere quello che ci aspettiamo, ma qualche dubbio nella fase difensiva ce l’avrei, visto i molti goal che si sono presi, se si sovrappone la Juve attuale a quella degli anni scorsi.
    Ecco perché vedo molta lucidità in quanto dice il grande Repice( per me il n. 1 dei radiocronisti in senso assoluto e più di Ciotti e Ameri che reputavo inarrivabili) quando dice che il vero equilibrio si ha quando è la vittoria quella che confortare il tipo di gioco.

  19. Ho un correttore scorretto scusate se c’è qualche parola cambiata senza senso. Ho passato 10 minuti a correggere quello che avevo scritto correttamente e che mi ha stravolto

  20. https://youtu.be/0qXKdwhhOnQ

    Per la serie:
    Quanto ti danno 11 milioni di euro annui, devi ballare come l’orso Yoghi 🤣

    • Traduzione: “Ve lo giuro, non è contropiede, si chiamano ripartenze”.🙄

    • Ma no, Kris, è una massima di Confucio, di cui i proprietari dell’Inter pare siano seguaci:

      “Solo i più saggi o i più stupidi degli uomini non cambiano mai”.

  21. Vedo che a pochi importa la partita di questa sera. Cominciamo ad avere la pancia piena? :mrgreen:

  22. La societa’ Juve e’ in un momento particolare dovuto ai successi degli scorsi anni. Credo si capisca che esistono i cicli con un inizio e una pausa non meglio identificata come durata.
    Siamo ok fin qua?

    Vincere aiuta a vincere
    Se dovesse accadere che non si vinca nulla potrebbe innescarsi un nefasto periodo di pausa di durata imprecisabile. Una tragedia per tutti, marketing, tifosi ( tranne alcuni) societa’, soci e investitori che ora sono francesi al 50% per il main sponsor Jeep.
    Se poi vogliamo eliminare il concetto scaramantico dei cicli, allora faccio notare che,in questo momento, anche solo una stagione all’asciutto comporterebbe difficolta’ e fastidi Importanti.
    Al netto che, anche fregandosene e preferendo questo bel gioco che diciamo di volere, il suddetto non si vede se non a tratti sporadici e privo di certe caratteristiche nonostante quasi 7 mesi,quindi esistono dei problemi a monte o a valle,come preferite.

    Alla fine,come siamo oggi,se po’ fa’ o no? Almeno questo si dovrebbe ormai poter valutare, no? Quanto dura sto stage? Aho’!

    Vedete, a questo punto, la tensione mi impedisce di eccitarmi verso la direzione tanto auspicata,e forse non accade solo a me.
    Alla fine bisogna vincere e speriamo di farlo negli obiettivi rimasti.

  23. @Andrea
    Non mandarmi indietro di qualche anno a riprendere quello che dicevi di Dybala (male)e di Mandzukic(bene).
    Fai il bravo.

    La ragione te la puoi prendere su Mario solo nel girone di ritorno dello scorso anno, dove eravamo tutti concordi alla sua ineguadezza.
    Potresti però affermare le difficoltà di Ronaldo ad inizio stagione e di tutto quello che Mario ha fatto per sopperire le mancanze di Ronaldo…assist e goal dell’uno e dell’altro stanno lì(girone di andata)
    .
    Ma non puoi dire che Dybala sia stato rovinato da Allegri…Dybala aveva altro per la testa lo scorso anno…sponsor (Adidas e Nike), fratello-procuratore, la ragazza…insomma era frastornato un po’ da tutto.
    Gli era stata data la possibilità di giocare libero dove voleva…per causa sua non ci è riuscito e non certo per colpa dell’allenatore…anche perché l’anno prima aveva fatto un’ottima annata…magari la ripetesse pure quest’anno.

    Dico di non mandarmi indietro anche perché quest’anno la stessa cosa hai detto di de Ligt.

    Vedo che non si parla della partita di questa sera…
    Ciao.

    • andrea (the original)

      Max
      Mandzukic (detto e ripetuto duemila volte) ha avuto un senso e dato un buon contributo fin quando siamo stati su un certo livello.
      Nel 2016/17 la Juve con un mercato mai visto fin lì ha cambiato livello e quando si cambia livello anche i rapporti di forza cambiano, cambiano le attese sul gioco e sulle dimensioni.
      Sono arrivati giocatori più forti e più tecnici, tutto qua.
      Dybala non era e non è un fuoriclasse ma nella Juve moderna ci sta benissimo e sta facendo benissimo.
      Se non aggiornassimo le valutazione al cambiare dei tempi saremmo ancora all’età della pietra.
      Per me la Juve operaia andava bene fin quando la dimensione era operaia, ora non più.

    • andrea (the original)

      Dybala, come tutti i giocatori tecnici, subiva il gioco di Allegri.
      De Ligt (poi davvero non lo ripeto più perché non amo il web proprio perché tutto quello che si dice e chiarisce viene riproposto come se nulla fosse stato detto) è un giovane promettente pagato per fuoriclasse fatto dopo una stagione “drogata” dell’Ajax; questo danneggia prima di tutto lui, perché ci si aspetta qualcosa che un ragazzino arriva a dare solo dopo aver fatto esperienza e commesso errori.
      Lo confermo anche oggi, ci è costato alcuni punti e ancora oggi non mi lascia tranquillo, come normale deve essere per un ragazzino.
      Idem per De Jong a Barcellona

  24. andrea (the original)

    Ah, vi interessa stasera?
    Io come con l’Udinese non ho aspettative per una competizione minore prima di Napoli e a un mese da Lione.
    Ma spero di essere sorpreso da una Juve bella e divertente come mercoledì scorso.

  25. FORMAZIONI UFFICIALI:

    JUVENTUS: Buffon; Danilo, Rugani, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Rabiot; Douglas Costa, Higuain, Cristiano Ronaldo.

    A disp.: Szczesny, Pinsoglio, de Ligt, Coccolo, Cuadrado, Emre Can, Ramsey, Matuidi, Bernardeschi, Dybala, Pjaca.
    All.: Sarri.

    ROMA: Pau Lopez; Florenzi, Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara, Cristante; Under, Pellegrini, Kluivert; Kalinic.

    A disp.: Fuzato, Cardinali, Juan Jesus, Cetin, Santon, Fazio, Bruno Peres, Spinazzola, Veretout, Estrella.
    All.: Fonseca.

    • Insomma sarri schiera una bella juventus a testimonianza che a questa coppa tiene anche perché il suo palmares non è poi così pingue. Vincere aiuta a vincere e una vittoria stasera sarebbe un bel viatico per la partita contro il napoli. Abbiamo fatto fuori anche matuidi ora non ci sono più scusanti per i sostenitori del bel gioco a tutti i costi, a meno che non si voglia dare la colpa a rugani.

      • andrea (the original)

        Infatti senza Matuidi il gioco è più bello ma io non guarderei i sostenitori perché è la Juve a non aver più voluto il gioco brutto

  26. Una bella juve finalmente.

    • Mauro the Original

      Non è facile giocare su più fronti quando hai tanti giocatori infortunati o fuori forma.

      Ora finalmente molti giocatori si sono rimessi a posto e Sarri ha più opzioni.

      Se andiamo ad analizzare il tutto Sarri ha fatto un gran lavoro nonostante i vari problemi incontrati.

  27. 25′ minuti sonnolenti, poi Rinaldo si fa una scappata a velocità normale e e segna.
    Ottimo Benta che va con tre marce in più di intensità ed ha il merito con il suo raddoppio di destare il resto della truppa dal torpore e mandare in bambola la Roma che becca pure il terzo.
    Senza strafare la stiamo dominando, direi che va bene così per la coppa Italia.

  28. JuveCobra in questo primo tempo.
    Sono bastate tre/quattro accelerazioni per mettere in crisi una Roma abbastanza raffazzonata.

    Mi piace fare due citazioni per ora:
    Bentancur e Costa, due calibri che alzano il rendimento della squadra.

    • E’ quella che piace a me, quando c’è l’occasione di fare male lo devi fare altro che tiki taka; è pur vero che la roma ci sta dando una grossa mano.

  29. Finalmente
    È stata varata la Costa crociere !
    Migliore nel primo tempo.

  30. Difesa dormiente che non accorcia su Under !!

  31. Stiamo giocando ora con la sufficienza molle dei fessi …
    Se giochiamo così anche a Napoli stiamo freschi !
    Sarri è una belva a bordocampo😫

  32. Secondo tempo svagato della Juve.
    Per me i migliori in campo sono stati Higuain e Bentancur, perché sono stati forse gli unici a giocare SERIAMENTE per tutti i 90 minuti !

  33. andrea (the original)

    Buona Juve, non spettacolare come contro l’Udinese ma comunque con un gioco abbastanza sarriano nel primo tempo e, tenendo conto del fatto che un turno di Coppa Italia può essere una scocciatura in questa fase, molto bene..
    Nei 10′ iniziali del secondo tempo son rimasti nello spogliatoio, d’altronde sotto è più caldo, poi si e tornati a giocare agevolmente.
    Non ho capito perché uccidere il palleggio nel finale con Matuidi e il ritorno al trequartista.
    Anche oggi il 4-3-3 è sembrato il sistema più adatto al gioco di Sarri e alle caratteristiche dei giocatori, perché buono per tutti gli attaccanti e funzionale a Costa, che quando si accende è da spellarsi le mani per gli applausi.
    Molto bene Bentancur, in grande crescita Rabiot.
    Questo forse è il centrocampo del futuro.

  34. Nell’intervallo abbiamo considerato che era necessario far segnare subito la Roma per non addormentarci e proteggerci dal freddo.
    Poi, ritenendo congruo il risultato, abbiamo buttato alle ortiche almeno 5/6 situazioni favorevolissime per arrotondare.
    Visto che il pubblico lo invocava abbiamo anche permesso la paratona a Buffon nel finale.
    Bene così, peccato per il pipita all’asciutto ma ad un certo punto era anche scoppiato. Ottimo rientro di Benta e Costa che ha bisogno di mettere minuti.
    Ronaldo ha letto il blog ed ha messo una gran palla in testa ad Higuain.

  35. Amo tutte le vittorie contro la Roma, ma ammetto di avere un debole per quelle in cui arbitra Rocchi e Bonucci fa il terzo gol in fuorigioco solo per i telecronisti…cit Massimo Zampini

    • Come il gol di Under che hanno fatto valere doppio per la Roma, Juve 3 Roma 2, il risultato apparso sul video per una trentina di secondi.

  36. BELLA JUVE IN TUTTI I TEMPI

    Partita senza alcun valore, servita solo per allenamento settimanale…lo ha detto anche la dirigenza.

    Primo tempo Sarriano, secondo tempo Allegriano.

    …e vissero tutti felici e contenti…

    Buonanotte …pure ai lupacchiotti.

    • andrea (the original)

      Secondo tempo meno buono ma allegriano non direi.

    • Se il Pipa non fosse scoppiato a 15 minuti dalla fine avremmo fatto comodamente altri due gol !

      • Siccome non sono la nonna di Sarri…rispondo sl tuo se.
        Per forza, amico mio, ho visto il Pipita come il vecchio Mario…forse sera stato quello a farlo scoppiare.

        Superlativo.

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