Archivio Mensile: Febbraio 2020

DINO ZOFF IL PIÙ GRANDE DI TUTTI I TEMPI

Di Barone50

Da qualche anno, Dino Zoff, viene con sua moglie a passare le vacanze estive al mare di Sabaudia.
Dopo la sua nuotata in orizzontale rispetto alla riva che dura più o meno un’ora torna sotto il suo ombrellone dove sono andato a salutarlo…era la fine del mese di luglio.
Cordiale e disponibilissimo con tutti gli juventini…buon giorno signor Zoff, posso salutarla ?
-certamente.
Volevo sapere qualcosa sulla Juventus e di questo nuovo allenatore.
-alla Juve decidono e fanno…di solito le scelte sono giuste, poche volte sbagliate…hanno deciso così è giusto che sia…aspettiamo.
Signor Dino, ricorda quel famoso 28 novembre del 1973 all’Olimpico di Roma e di Bochini ?
-eeeh, ma cosa mi vai a ricordare…non fecero nulla per tutta la partita, poi verso la conclusione con l’unico tiro in porta…e Antonello che sbaglia il rigore ad inizio secondo tempo…alla Juve ne sono capitate tante, specialmente in coppa.
Senta, io delle nazionali ritengo quella del 1978 una delle più forti se non la più forte, lei che ne pensa e perché non vincemmo quel Mondiale?
-Vero quella Nazionale lì era la più forte in tutti i sensi, non vincemmo per una questione politica e soprattutto militare che in quei tempi regnava in Argentina.
Quel Mondiale lo doveva vincere l’Argentina.
Si è vero, lo sapevo, me lo disse il povero Nando Martellini che veniva a passare le vacanze estive qui vicino e precisamente a Terracina dove sono io…(in quei tempi ero il suo carrozziere di fiducia, il figlio con la 500 della mamma dava botte ai parafanghi su tutti i muri del garage).
Perché non riusciamo, prima con la sua Juve e ora con questa a vincere la Champions che io l’ho battezzata la Maledetta ?
-perché, forse, hai ragione tu, un po’ maledetta lo è …forse anche perché porgiamo sempre l’altra guancia…quando la vinceremo sarà sempre quella più bella e pulita degli altri.
Senta posso fare una foto con lei ?
-certo che si.
La ringrazio.
La foto l’ho mandata agli amici, orgoglioso di aver stretto la mano di un Mito.
Buona giornata

Sono vivo grazie a Zoff. Buon compleanno Dino.

Articolo di Alessandro Magno

Questo articolo poteva anche avere un altro titolo: ”Dino Zoff come non lo avete mai visto”, perchè sono sicuro che il Dino Zoff che racconterò l’ho visto solo io  e quelli che c’erano quel giorno. Ho raccontato molto spesso questa storia in questo giorno. Oggi il grande Zoff compie gli anni. Mi sono accorto però di averla spesso raccontata qua e la nei commenti o sui miei social ma non ci ho mai fatto un vero articolo. E allora eccolo qua senza dilungarmi molto. E’ il campionato 82/83 l’ultima stagione di Zoff. Il grande Dino pochi mesi or sono ha alzato la coppa del Mondo in terra di Spagna. La Coppa del Mondo l’Italia non la vince da una vita l’ho percepito dai festeggiamenti ubriacanti di tutta la popolazione. Io sono un bambino di 10 anni, sono del 72 , per me i giocatori della Juve sono dei miti e Zoff è il mito dei miti, perchè è il più vecchio e perchè da Capitano ha alzato quella coppa tutta d’oro. Che vi devo dire? Immaginate me a quell’età, la nazionale di Bearzot gli eroi di Spagna, il blocco della Juve … Quell’anno arrivano Platini ”Le Roi” e Boniek prima amato e poi rinnegato … va be veniamo ai fatti.

Sono un bambino di 10 anni, mio fratello ne ha 14 . Forse oggi pare strano raccontare certe avventure, perchè i ragazzi sono molto più controllati dai genitori, non noi che  siamo cresciuti per strada. Corso Taranto a Torino quartiere case popolari, quartiere di immigrati dal Sud. Per noi davvero è l’infanzia di interminabili partite a pallone, in campi di polvere, ma anche in mezzo alla strada con le ”chiamate” a fermarsi se passava qualche macchina, i pali fatti con i giubbotti per terra o con le pietre o con cosa capitava. Ebbene il ”Combi” è esattamente dall’altra parte della città, ma il richiamo della maglia bianconera è troppo forte, così io accompagnato da mio fratello, si saliva sul tram 4 e si faceva un ora di tram per arrivare fino al Combi appunto, il campo di fronte allo Stadio Comunale dove si allenava la Juventus. Il viaggio vicino alle porte  del Tram con gli occhi aperti, perchè ovviamente sprovvisti di biglietto, pronti a scendere se salivano i controllori. D’altronde mica potevi portare una multa a casa, e poi se ti fermavano i controllori dovevi inventarti un nome o dare il nome di un altro … va be lasciamo perdere … cosa non si fa per vedere i propri beniamini.

Allora si arrivava al Combi che in realtà si chiamava ”Campo Combi Rosetta Caligaris” e si aspettavano i giocatori che arrivavano al campo per prendere gli autografi. All’epoca non c’erano i cellulari e la macchina fotografica ce l’aveva papà nascosta a casa e non gliela si poteva fregare, oltre che non sapevamo come funzionasse. Dunque i nostri eroi arrivavano al parcheggio nello Stadio Comunale lasciavano l’auto e poi attraversando la strada, via Filadelfia, si recavano al Combi. Gentile, Cabrini, Paolo Rossi, Tardelli, Platini, Bettega Scirea , Platini che ve lo dico a fare! Negli occhi di un bambino di 10 anni per me loro erano pari a Goldrake e a Jeeg Robot. A un certo punto arriva Zoff parcheggia e tutti i bambini corriamo da lui. Sfuggo al controllo di mio fratello che sarà rimasto a elemosinare l’autografo a Platini. Zoff è tanto disponibile fa gli autografi a tutti ci accarezza la testa per noi è davvero come uno zio buono, siamo tutti felici che ci dia tanta retta (non tutti lo fanno Rossi e Tardelli non ”cagano” molto, anche Platini è un po’ altezzoso e ”se la tira”). Comunque siamo tutti intorno a Zoff che quasi non lo lasciamo camminare. Così facendo ci apprestiamo ad attraversare via Filadelfia. Mentre attraversiamo un auto non si ferma e passando ad alta velocità quasi ci investe tutti. Ricordo la manona di Zoff sul mio petto mentre mi stoppa per far passare il pirata.

A quel punto ho assistito a una scena surreale. Zoff che quasi non parla e quando parla non si sente o non si capisce cosa dice, urla a questa persona delle parolacce, gli dice ”cretino, imbecille, non hai visto che ci sono i bambini?”. E già questa per me è un assoluta novità, non ho mai visto Zoff così arrabbiato nemmeno quando prende i gol. Ma il meglio deve venire. Il furbo vuol fare lo spaccone inchioda tipo 20 metri più avanti tira il freno a mano e scende tutto impettito per affrontare Zoff. Beh non ci crederete, Zoff gli parte per corrergli appresso tipo Mazzone sotto la curva dell’Atalanta, ancora più arrabbiato che mai gli urla cose tipo ” Vieni pezzo di me… che ti ammazzo , ti spacco le ossa razza di cretino”, il tipo vede Zoff con il sangue agli occhi rimonta in auto di slancio e fugge come un coniglio. A quel punto Zoff torna indietro ci guarda, si tranquillizza lui e ci chiede se stiamo tutti bene. Poi a ulteriore conferma che vuol tranquillizzarci dall’accaduto ci rincuora dicendo: ” Tranquilli non è successo nulla era solo un cretino, se veniva non è che lo picchiavo davvero, certo lo facevo ragionare”. Fummo tutti pieni di orgoglio. Zoff era proprio un supereroe e come tale ci aveva difeso. Di una cosa però sono sempre stato certo. Se quello veniva lo picchiava davvero altrochè no.

Tutto da rifare!

scritto da Cinzia Fresia

E ricordo quando Il sorteggio di Nyon disse Lione, eravamo tutti contenti compresa la squadra e il suo tecnico, supponendo che fosse facile e invece sveglia! .. la Juventus si prende un bel secchio d’acqua gelata, .. si appisola per un tempo e si prende un gol nell’istante in cui De Ligt si apparta per farsi medicare a causa di una brutta ferita alla testa procurata durante un contrasto di gioco.
La reazione nel secondo tempo, non servirà.

Un atteggiamento inspiegabile da parte della squadra anche nei confronti del suo allenatore, e della Società che li rappresenta.
Il gruppo è stato messo sotto dalla fisicità, i nostri non corrono .. anzi corrono solo in due e su 11 è poco.
Va ammesso che l’arbitro si è accanito su Paulo Dybala al quale è stato consentito di fargli fare di tutto e di più’, inoltre a negargli un rigore evidente persino da casa.

Un’analisi lucida della realtà:

– La squadra non è tale perché ha troppe individualità diseguali e con un diverso approccio al lavoro che non si intersecano, e lo si vede nei momenti difficili.

– Un grande Campione che senza squadra adeguata, non serve a niente.

– Un fuori classe che corre come un dannato ma senza squadra non serve a niente.

– Una difesa dove per un’istante in cui un giocatore si apparta a legarsi le scarpe E prende un gol, non serve a niente.

– Un centro campo non di supporto che non aiuta gli attaccanti e nemmeno i difensori non serve a niente.

– Un allenatore che non sa spiegarsi non serve a niente.

– alla fine una squadra che non segue l’allenatore è un fallimento.

Un bilancio che si avvicina alla catastrofe, perché Maurizio Sarri non ha più tempo, e siamo ad un passo a perdere tutto.

Che cosa succede? Di chi è la responsabilità?

Noi tifosi siamo stufi di dover sempre capire, immaginare cosa succede e cosa c’è dietro alla Juventus a detta di tutti con una delle rose più forti d’Europa, e se i giocatori non seguono il loro allenatore che la Società prenda provvedimenti se intende trattenere i suoi talenti più importanti, perché scimmiottare i grandi club non porta la Champions.
E domenica c’è l’Inter ..tanti auguri Maurizio Sarri ne avrà tanto bisogno.

Lione Juventus alla fiera degli “I”

Articolo di Alessandro Magno

Imbarazzanti
Inadeguati
Indisponenti
Inconsistenti
Irritanti
Immeritevoli della maglia e dello stipendio
Indisciplinati con il mister e la società
Incredibilmente non pronti
Irrispettosi
Immobili
Inconcludenti
Ingloriosi
Ininfluenti e irrilevanti in campo
Inaspettatamente senza palle.
Inerti
Impreparati
Ingiustificati
Indietro di preparazione
Incerti
Inanimati
Inammissibili
Indecorosi
Infallibili nello sbagliare approccio
Incresciosi
Infruttuosi
Inferiori
Indifferenti
Indefinibili
Irresponsabili
Indesiderabili
Inattaccabili nella presunzione
Incompatibili con la storia della società
Incompetenti
Incantatori di serpenti
Inaffidabili
Insensibili
Ingiustamente retribuiti
Ingrati
Inaccettabili
Ingiustificabili
Indifendibili

Pagelle Lione Juventus 1-0

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny 6 Una parata di pugni e sul gol viene preso in contro tempo da un tocco quasi fortuito dell’avversario.

Danilo 4,5 Ci si aspetta di più in questi palcoscenici. Non è quasi mai andato al cross. Sull’azione del gol loro è troppo molle.

De Ligt 6,5 Giocatore di un altra categoria. Nonostante si rompa la testa continua a prendere palloni di testa. Ha anche un brutto cliente da marcare questo Dembele che è prepotente fisicamente. Casualmente prendiamo gol con lui fuori.

Bonucci 5 Nel primo tempo è da 3. Se sbanda il capitano di una squadra in maniera cosi vertiginosa allora siamo messi malissimo. Per fortuna nel secondo tempo si da una scossa.

Alex Sandro 4,5 Tantissimi errori nel primo tempo e tante volte che può crossare si addormenta. Nel finale poi riesce a metter due o tre palloni dentro l’area finalmente ma sul gol preso non chiude tempestivamente.

Bentancur 6 Anche lui nel primo tempo non è affatto sufficiente per fortuna nel secondo tempo gioca una partita gagliarda.

Pjanic 6 Francamente era uno dei meno peggio, tuttavia vista la reazione della squadra nella seconda frazione probabilmente ha visto meglio Sarri di me.

Rabiot 4 Si deve svegliare ma di brutto perchè così non merita nemmeno uno di quei 7 milioni che prende.

Cuadrado 5 Prova a rendersi utile da par suo ma è in una di quelle serata dove non gli riesce quasi mai di saltare l’uomo anche se davvero prova per lo meno sempre a proporsi.

Ronaldo 6 Almeno lui non si arrende mai e riesce sempre a prendersi una punizione o prova a tirare fra una selva di gambe.

Dybala 6,5 Primo tempo male anche per lui ma nel secondo tempo si prende letteralmente la squadra sulle spalle. Peccato il gol annullato di un pelo.

 

Ramsey 6 Entra bello motivato in campo e fa per lo meno valere la sua grinta e voglia di fare.

Higuain 6 Come per Ramsey il loro ingresso in campo coincide con il miglior momento della Juventus

Bernardeschi Sv Ininfluente

 

Juventus 4 Non può una squadra che si propone di arrivare in fondo a questa competizione affrontare un primo tempo senza palle come si è affrontato questo primo tempo. E’ totalmente inammissibile.Bene il secondo tempo dove si sarebbe meritato ampiamente il pareggio ma non bisogna proprio mettersi in queste condizioni come non bisogna mettersi nelle condizioni di vincere a Torino senza far segnare il Lione e purtroppo ci siamo messi. Ripeto a costo di sembrare maleducato primo tempo senza palle completamente. Così non si vince contro nessuno.

Sarri 5 Evidentemente sbaglia formazione se poi di fatto è costretto a correggerla in corso d’opera. Bene l’arrabbiatura con la squadra e la strigliata fra i due tempi e la reazione della squadra nel secondo tempo. Male il risultato finale che è ribaltabile ma molto pericoloso.

Arbitro 2 Non so se più scarso o più vergognoso, passi il primo rigore su Ronaldo che c’è ma il tocco è lieve comunque quel tanto lieve da non far arrivare Ronaldo sul pallone, ma scandaloso il rigore non dato a Dybala. Fra l’altro la gestione dei cartellini è stata pessima basti dire che i nostri avversari tutti han perso un mucchio di tempo e nessuno mai è stato ammonito per questo. Nonostante un arbitro inadeguato se non avessimo giocato quel primo tempo scandaloso potevamo anche non perdere. Ma questo resta inadeguato.

Ore 15 io e cinzia siamo a Top Planet

Mercoledì 26 febbraio 2020 Olimpic Lyonnais – Juventus ore 21 parc Olimpic Lyonnais

Scritto da Cinzia Fresia

Il ritorno della Champions League:

Torna la Champions in pieno marasma da Coronavirus, le partite dovranno svolgersi regolarmente anche dove è imposta l’ordinanza di non frequentare luoghi di aggregazione le partite si svolgeranno a porte chiuse.

Era in programma di bloccare l’ingresso ai tifosi Juventini al Parc Olimpique, quindi non farli entrare, con grande disappunto di Maurizio Sarri e della Società, i quali ribadiscono il fatto che il corona virus non e’un problema solo italiano ma europeo, in Italia vengono fatti test, altrove no.

La partita rientra tra i match trabocchetto in cui la Juventus non può e non deve cadere, tra i convocati risultano Chiellini e Khedira.
Per Maurizio Sarri sarà durissima, considerando quanto la sua squadra attraversi alti e bassi.
La Champions per la Juventus non deve essere un sogno ma un obiettivo trasformato in realtà.

SJR stagione 03 episodio 18

Torna ore 22 sesso juve e rock n roll con Ben antonio corsa enzo ricchiuti francesco musina toto e arco lubrano

Juve Spal la prima e l’ultima contro, fra le follie italiane.

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Ho visto una Juventus in crescita contro la Spal una Juventus che ha tirato in porta con maggior frequenza e che ha saputo gestire bene le situazioni di ”sofferenza” createsi principalmente nei primi minuti e dopo al gol loro. Non ci sono partite facili in Italia soprattutto in trasferta e soprattutto se ti chiami Juventus. Non c’è molto altro da analizzare. Una buonissima partita da parte del reparto offensivo. Buone notizie anche da Bentancur, Cuadrado e Ramsey. Per gli altri più o meno una normale amministrazione e tre punti in saccoccia che fanno bene. La partita è stata vinta con merito e con risultato anche meno ampio di come si doveva. A questo punto analizzerei due cose che sono successe e che secondo me non dovevano succedere.

La prima è stato il rigore dato al Var con il Var non funzionante. Sono con il nostro mister, la logica imporrebbe che se viene chiamata il Var e se questo non funziona la decisione dovrebbe restare quella dell’arbitro. Se decide il Var scavalcando l’arbitro ha ragione Sarri allora facciamo arbitrare il Var direttamente. Sono convinto anche io come Maurizio che a parti invertite, ovvero un rigore dato alla Juve con il Var non funzionante sarebbe stato preso come uno scandalo. Detto che il rigore era giusto ed è meglio così che lo ha dato, ma la prassi in merito lascia molte perplessità. Inoltre vorrei sottolineare come ogni volta che si chiama il Var al 90% viene presa la decisione contro la Juventus. Anche a Ferrara l’ennesimo gol annullato per fuorigioco di un capello eppure su altri campi queste linee non sono state cosi precise. Fra l’altro la Juve con Lecce Toro e Udinese è la squadra che ha avuto più rigori contro, ben 8. Credo che sia un record mondiale che la squadra prima in classifica sia anche quella con più rigori contro. Fra l’altro le nostre avversarie Inter e Lazio entrambe hanno avuto solo 3 rigori contro. Noi quasi il triplo. Ma il top è stato Milan Juventus di coppa Italia dove una arbitraggio spudoratamente pro Milan è diventato per l’opinione pubblica un arbitraggio pro Juve dopo aver concesso un rigore sacrosanto per un mani grosso come una casa con i milanisti che ancora oggi si sentono defraudati dopo che avrebbero dovuto finire in 9 ed era stato negato un altro rigore su Cuadrado.

La seconda cosa di cui vi voglio parlare, anche questa passata in cavalleria, è la lettera che alcuni sedicenti ultras della Spal hanno pubblicato su Facebook giorni prima della partita permettendosi di minacciare la gente comune che si recava allo stadio. Magari leggendo questo mio pezzo minacceranno pure me, non sarebbe la prima volta. In ogni caso la mia prima reazione a quello scritto è stata quella di constatare come pure le pulci hanno la tosse. La Spal che non veniva in serie A da moltissimi anni ha imparato subito il malcostume che evidentemente aleggia nelle curve peggiori della serie A. Di conseguenza ho provato a risolverla con ironia e siccome nella lettera si chiedeva di non portare vessilli della Juventus allo stadio pena il vedersela brutta, sono andato sula pagina loro e ho chiesto se per coerenza e ”rispetto” come chiedevano loro, anche essi andavano a Torino senza sciarpe e vessilli della loro squadra. Ovviamente sono stato subito bannato. Poi un mio amico mi ha scritto dicendo che avrebbe detto a sua figlia di pochi anni che sarebbero andati a vedere la Juve senza le sciarpe per evitare complicazioni e di come la piccola ci fosse rimasta male così ho preso di petto la questione.  Non mi sono perso d’animo e ho scritto al Sindaco di Ferrara sia via mail che sulla sua pagina Facebook e ho invitato anche altri amici a farlo per segnalargli il problema. Ovviamente tutte le mie missive erano assolutamente educate e richiedenti il suo intervento. Beh vi farà piacere sapere che il Sindaco di Ferrara signor Allan Fabbri non si è degnato nemmeno di rispondere ”sti cazzi”. Nessunissima risposta da nessuna parte anche se su Facebook il signor sindaco ha visualizzato o chi per lui. Complimenti a lui e ai suoi ultras. Anche se notoriamente noi non siamo amici di nessuno ci sono a volte matricole che ispirano simpatia. Nel mio caso la Spal non è fra queste.

Perché Dybala e Ronaldo li abbiamo noi.

Scritto da Cinzia Fresia

La partita contro la Spal sarà ricordata per il primo rigore concesso dal Var che non funzionava, un grande avvenimento veramente che Maurizio Sarri ricorderà per tutta la sua carriera, e ora più che mai si sta rendendo conto di cosa significhi essere allenatore della Juventus.

La partita: come si aveva detto in precedenza, la Spal è risultata facente parte delle seccature e poteva finire male, poiché un pareggio sarebbe stato vissuto pari ad una sconfitta.
Maurizio Sarri, vede una squadra in crescita mentre noi vediamo due giocatori straordinari i quali fanno la differenza, che si chiamano Dybala e Ronaldo.

Insomma la solita fatica e il calo difensivo ha fatto sì che la Juventus caduta nel tranello del fallo da rigore permettesse agli altri di riaprire il risultato.

Ormai è diventata ordinaria amministrazione e non ci sorprendiamo nemmeno più, rischiare un pareggio con una Spal qualunque equivaleva ad una Sconfitta.
I ferraresi hanno speso molto e i nostri li hanno lasciati fare per poi colpire successivamente.

È andata bene così 2-1 in Italia sono sempre tre punti in più, in Europa invece un gol subito fa la differenza.
In poche parole la squadra è questa e non può cambiare tra un turno e l’altro, benissimo Dybala e Ronaldo .. nella media tutti gli altri.

Maurizio Sarri nel post partita, fa un’osservazione molto interessante, dicendo che fino alla permanenza in campo di Chiellini non si sono presi gol, dichiarazione più che azzeccata, ma preoccupante perché pare che la difesa non abbia imparato nulla fino ad ora se necessita dell’onnipresente Capitano e si è fatto un gran parlare del rigore e di come ingenuamente sia stato procurato, se un arbitro deve scegliere se andare contro la Juve, al 99 per cento,
lo fa.

Per il resto nulla di nuovo sotto il sole, il solito centro campo inesistente, i soliti Dybala-Ronaldo tuttofare, e un bel gol di Aaron Ramsey servito da un pool di assist ben confezionati per fargli fare gol, e speriamo sia motivo d’incoraggiamento al gallese per migliorarsi.
Altri tre punti messi via, e la testa già a mercoledì.

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