L’Italia ce la farà, ce la faremo tutti.

  1. Ben, scusa non vedo il tuo commento.

  2. michelleroi

    Ciao Ben.
    Grazie per questo breve inno alla speranza.
    Non tutti ce la faranno, purtroppo. In termini puramente numerici, sarà probabilmente una esigua minoranza… ma sempre vite spezzate sono.
    L’Italia, invece, ce la farà, non ci sono dubbi… il problema è capire quale sarà il prezzo che dovremo pagare per lasciarci tutto questo alle spalle.
    Preghiamo il Signore perché ci aiuti.

    • Pier, magari anche altri avranno fatto il tuo stesso riferimento ma magari non me ne sono accorto e chiedo venia a chi aventualmen lo ha fatto, ma finora la frase più intelligente (x me ovviamente) che ho letto è la tua: “Preghiamo il Signore perché ci aiuti.” Il più forte antidoto (sempre x me) al coronavirus è il rosariovirus. Preghiamo anche e soprattutto x medici, infermieri e volontari che stanno in prima linea e rischiano molto se non tutto x noi.🙏

  3. GIULIA POMPILI

    13 MARZO, 2020
    Il pasticcio, come al solito, è stato Giggino Di Maio a combinarlo. Perché se è vero che siamo in “tempi di guerra”, siamo anche in un altro secolo, e la storia ci insegna quanto la comunicazione, soprattutto diplomatica, in momenti come questi sia importante.

    Dopo essere stato il primo paese ad aver chiuso ai voli da e per la Cina, adesso siamo tornato il paese che più ama la Cina. Il balzo è stato possibile grazie alla propaganda di Pechino – che come sappiamo vuole vincere la guerra globale alla pandemia e uscirne rafforzata sul piano internazionale – con la complicità, consapevole o meno, del nostro ministro degli Esteri.

    Ma quali aiuti della Cina contro il virus, è tutta roba che compriamo.

    Scatta l’operazione “benevolenza cinese” di Di Maio & Co.

    Due giorni fa c’è stata una telefonata tra Di Maio e il ministro degli Esteri cinese Wang Yi.
    Da giorni i media cinesi parlano delle aziende cinesi, ma soprattutto quelle dello Hubei , che devono ricominciare a produrre per venire incontro alla domanda che viene dall’estero. Export, insomma.
    Sia Wang Yi sia Di Maio fanno sapere tramite agenzie di stampa che l’Italia vuole comprare macchinari medicali, di cui ha urgente bisogno, tipo respiratori.
    E le mascherine, che già compravamo da Wuhan. Perfetto, dice Wang Yi, se serve vi mandiamo anche una squadra di esperti medici che hanno seguito qui l’epidemia.

    La storia finisce qui, e l’abbiamo raccontata in questo articolo: i respiratori molto probabilmente verranno acquistati da Intesa San Paolo per la Protezione civile, la Farnesina ha fatto da tramite per accelerare.

    Parallelamente – e mentre il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano a SkyTg24 continuava a parlare di nuovi acquisti dalla Cina – un altro accordo, indipendente, stava mettendosi in moto.

    La Croce rossa italiana e quella cinese hanno da sempre ottimi rapporti.
    Tessuti anche dal presidente della Croce rossa italiana, che è anche presidente della Croce rossa internazionale, Francesco Rocca.
    Il 10 marzo scorso Rocca scrive alla controparte cinese, racconta la situazione in Italia, e Chen Zhu, presidente della Croce rossa cinese, risponde il 12 marzo – solo due giorni dopo: siamo pronti, arriviamo.
    Funziona così, la Croce rossa, un network internazionale che ha sempre garantito indipendenza politica – erano gli unici al mondo a curare, durante la Guerra di Corea, i soldati del Nord e del Sud – in virtù di una missione: salvare le vite umane.

    La Croce rossa cinese fa un grande gesto di solidarietà anche per ricambiare quelli compiuti dalla Croce rossa italiana in passato – per esempio dodici anni fa, dopo il terremoto nello Sichuan.
    La solidarietà, però, non è così lontana dalla politica, soprattutto a Pechino: il governo cinese ieri mattina mobilita un charter della China Eastern Airlines – che in teoria non potrebbe volare direttamente fino a Roma, eppure lo fa lo stesso perché, ci dice l’Enac, è un volo di “aiuti umanitari” e quindi “non rientra nella categoria esentata dal NOTAM emanato”. Siamo in tempo di guerra, no? Quindi ci sono gli aiuti umanitari.
    E però il messaggio, neanche troppo velato, da parte di Pechino è: avete bisogno di noi, non potete chiuderci.

    Non solo: sin da ieri sera l’ambasciata cinese in Italia carica i social network e la comunicazione di enorme significato a quel volo. Una diretta streaming, come nemmeno lo sbarco sulla luna, viene effettuata da Fiumicino con l’ambasciatore Li Junhua ad attendere.
    Ed è qui che il coinvolgimento di Di Maio si fa più serio: anche il nostro ministro degli Esteri lancia un messaggio su Facebook dicendo: ho delle importante comunicazioni da farvi, seguitemi! E poi la sua diretta non è altro che una diretta della diretta cinese da Fiumicino. Condivisa da tutti, compreso il profilo dell’ambasciata. I troll si mobilitano, si fanno girare immaginette e meme con la Cina che sorregge l’Italia, insomma un capolavoro di comunicazione.

    Il lavoro del governo di Pechino è chiaro: sta cercando di spostare la narrativa sui suoi alleati – o i presunti tali: vi aiutiamo, siamo generosi, noi abbiamo sconfitto il virus e voi siete gli unici che aiutiamo perché siete nostri amici. Ma il lavoro di Di Maio qual è esattamente? Stamattina si è prestato a questo spot propagandistico presentandosi davanti alle telecamere seduto accanto all’ambasciatore cinese in Italia.
    Sui lati del tavolo, gli artefici del volo, e cioè Rocca e il capo della delegazione di medici cinesi arrivati in Italia.

    Di Maio ha detto: “Ieri sera sono arrivate 31 tonnellate di materiali tra cui 40 ventilatori che salveranno la vita ai nostri concittadini e tante altre attrezzature.
    Nei giorni scorsi ho avuto una proficua conversazione con Wang e grazie a questa collaborazione siamo riusciti a ottenere non solo questo materiale in donazione ma stiamo riuscendo a ottenere anche altre attrezzature”.

    E semplicemente non è vero, perché il materiale arrivato via aereo dalla Cina è della Croce rossa, ed è grazie alla Croce rossa che è arrivato fin qui. E non è neanche così tanto determinante, per la lotta su scala nazionale al coronavirus. Parliamo di un numero sufficiente di materiale per organizzare una trentina di posti letto di rianimazione, più sei defibrillatori, duecentomila mascherine.
    Attrezzature che sono utilissime per la Croce rossa italiana a cui sono destinate – il materiale per la rianimazione sarà consegnato dalla Croce rossa al ministero della Salute, il materiale scientifico inviato dalla Cina, il plasma degli infetti, per esempio, e la medicina tradizionale, sarà studiata dai nostri scienziati – ma se parliamo di grandi numeri non è così determinante.

    In tempi di guerra, appunto, un ministero degli Esteri dovrebbe essere molto più attento a questo genere di comunicazione, e a promuovere la diplomazia di Pechino.
    Perché se è vero che la solidarietà è sempre apprezzata – soprattutto quando arriva da una istituzione prestigiosa e trasparente come la Croce rossa – d’altra parte i governi autoritari sanno benissimo come sfruttare l’emergenza.
    L’abbiamo visto in passato, molte volte. Politicizzare la Croce rossa, anche no.

    #restiamoacasa

    • Farebbe ridere se non facesse piangere :

      il prode Di Maio, siccome non ha una memoria da elefante non ha saputo dire in diretta il nome dell’ambasciatore cinese, continuando a parlare di Cina ecc ecc …

      Siamo nelle mani del nulla.
      Ma credo che chi ha occhi per vedere abbia visto, chi ha orecchie per intendere abbia inteso.

    • PS “A pazzariella ‘mmane e criature” 😅

  4. SCONGIURATI I PLAYOFF

    Come avevo scritto e suggerito giorni fa si va verso lo spostamento degli europei.

    Quando la pandemia sarà debellata fosse anche alla fine di aprile si hanno tre mesi di tempo per portare a termine i campionati (compresa la partita tra inter e Samp) e tutte le coppe.

    I giocatori si ridurranno le ferie e a inizio settembre il nuovo campionato 2020-21.

    #restiamoacasa

    • Barone

      Nella speranza che covid decida di allontanarsi al più presto dal pianeta Terra non sarà semplice programmare per i prossimi mesi le manifestazioni sportive, specie quelle a carattere internazionale senza considerare l’impatto progressivo dell’emergenza sanitaria in tutto il globo terràqueo.

      Ciao.dacasa.

      • Gioele
        Io sono fiducioso…credo che alla fine di aprile tutto sarà finito…Ceferin dovrebbe rinunciare solo all’Europeo spostandolo nel 2021…
        Gli incassi dell’Europeo sarebbero comunque salvati, al contrario se si rinunciasse alle coppe e ai campionati no.
        Ciao.
        #restiamoacasa

        • Barone

          Purtroppo i numeri dicono il contrario, il picco dei contagi non accenna a diminuire e le misure di prevenzione tardive e in molti casi non rispettate in altre nazioni europee che lasciano presagire un futuro poco incoraggiante. Francamente in questa situazione il finale di stagione del calcio credo sia l’ultimissima cosa a cui dover pensare.

          • Certamente…ma non è che io mi tiri indietro dall’essere preoccupato…anche se è stato stimato il picco più alto sarà raggiunto intorno al 19 di questo mese…

            Continuare a parlare solo di cinesi e del governo italiano, d’Europa e di U.S.A. non ci riempie la giornata…non vorrei che con questa scusa (IMPORTANTE) ci si dimentica del biscotto che vorrebbero ammollare nella nostra tazza.

            #restiamoacasa

  5. RESTIAMO A CASA NON PER LOTITO

    Sul Corsport, si parla della lotta scudetto.
    La Lega ribadisce la sua posizione: «In campo appena possibile per concludere il campionato».
    Ieri è andato in scena un breve battibecco, ovviamente a distanza, tra Agnelli e Lotito. Davanti all’insistenza del presidente biancoceleste, che sosteneva come gli allenamenti non fossero vietati, se svolti in sicurezza e con le dovute attenzioni, il numero uno bianconero ha risposto con una battuta: «Pensi più alla classifica che alla salute dei tuoi giocatori».
    Lotito ha provato, a sua volta, a replicare, ma le risate degli altri hanno finito per spegnere la tensione.

    #restiamoacasa

  6. Dopo Stoccolma ancora a Gerusalemme, e niente, pare che non c’è proprio intenzione di restare a casa.

  7. L’ATLANTICO Boris, premier inglese spara cazzate atlantiche.
    incompetente che non pensa di prendere nessuna misura contro il virus,appellandosi all’immunita’ di gregge.Di che ci stupiamo, è pettinato come Trump, ma che è un esperimento genetico anche la pettinatura?

    Leggere anche se non è “Atlantico”, non facciamo il gregge di pecore eh…

    “Professor Burioni, in questi giorni, sopratutto nel Regno Unito, si è cominciato a parlare di immunità di gregge…
    In generale l’immunità di gregge si verifica quando in una comunità le persone immuni a un’infezione sono talmente tante che l’infezione stessa non riesce a circolare. Faccio un esempio. Immaginiamoci una foresta dove è in corso un incendio, il quale si propaga da un albero all’altro: se noi tagliamo gran parte delle piante e ne lasciamo due, distanti dieci metri l’una dall’altra, l’incendio non si propagherà più. Il principio è questo, come nel caso del morbillo, per il quale gran parte della popolazione è immune in quanto vaccinata.

    Quindi?
    Nel caso del coronavirus, in questo preciso momento, non ha senso parlarne. Primo perché non abbiamo un vaccino e secondo perché non sappiamo se l’infezione conferisce immunità”.

    “Abituatevi a perdere i vostri cari» è stata la frase choc pronunciata ieri dal primo ministro britannico Boris Johnson.

    che Pirla atlantico.
    dipingetelo di blu “atlantico” e rimettetelo su un albero, come i britanni che trovo’ Cesare, sugli alberi, dipinti di grasso blu e senza l’uso della scrittura e con poco uso della parola.

    saluti mediterranei

  8. CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL LONDO

    Abbiamo vinto tutti Beppe…cit Fabio Caressa.
    Su sky hanno riproposto questa sera quella finale…no caro Fabbbietto, non abbiamo vinto tutti come hai detto tu è nemmeno che vi stavamo aspettando noi dell’82 come disse Lo Zio…aspettavate solo che succedeva da li a poco quello che è successo…la distruzione di quella Juventus e di quegli Uomini che hanno vinto quel Mondiale.
    Attaccatevi ar cà !

    #restiamoacasa

  9. “Virus costruito in laboratorio, arma batteriologica prodotta delle case farmaceutiche che hanno un vaccino già pronto. Avvelenamento da parte dei poteri forti, virus inventato a fini economici e cosi’ via”.

    Propongo quarantena verbale e isolamento assoluto dei complottisti! Oltre a un trattamento sanitario obbligatorio per disturbi paranoici!

    ( Armando De Vincentiis)

  10. Il meno anti atlantista dei giornalisti:
    Un commento che parla chiaro fin dal titolo: “British coglions”. Britannici cogl***. A firmarlo, in prima pagina su Il Giornale, è Alessandro Sallusti. Nel mirino Boris Johnson e la sua scelta di non contenere il coronavirus, contando sulla cosiddetta “immunità di gregge” – già smontata dalla comunità scientifica”. Il primo ministro britannico ha detto chiaro e tondo: “Abituatevi all’idea che molti di noi perderanno i loro cari”. Una follia. Una bomba pandemica nel cuore dell’Europa.

    “Adesso niente teste di ca***”. Chiaro il messaggio? Sallusti non usa giri di parole: nel mirino gli ignoranti del coronavirus
    E scrive Sallusti: “La domanda a cui Johnson non ha ancora risposto, ma sono affari degli inglesi, è se i moribondi in arresto respiratorio verranno lasciati agonizzanti senza assistenza, per strada o in casa, in modo da accelerare il contagio e quindi la formazione delle autodifese personali in chi è loro vicino, o se viceversa intende in qualche modo occuparsene”, rimarca.

    Tranqui sallustri, chissa’ perche’ i coglio…li abbiamo ovunque purtroppo anche da noi,ovunque.e si esaltano anche senza capire niente e hanno sempre proposte.una fucina inesauribile.

  11. Le news anacronistiche e prive di fondamento a confronto con le certezze dell’informazione scientifica.
    https://mednat.news/epidemie.htm
    “Human coronaviruses (CoV) are enveloped positive-stranded RNA viruses belonging to the order Nidovirales, and are mostly responsible for upper respiratory and digestive tract infections. Among them SARS-CoV and MERS-CoV that spread in 2002 and 2013 respectively, have been associated with severe human illnesses, such as severe pneumonia and bronchiolitis, and even meningitis in more vulnerable populations (de Wit et al., 2016). In December 2019, a new CoV (2019-nCoV) has been detected in the city of Wuhan, and this emerging viral infection was associated with severe human respiratory disease with a ~2–3% fatality rate (Li et al., 2020). The virus that was presumed to have initially been transmitted from an animal reservoir to humans possibly via an amplifying host. However human-to-human transmission has been reported, leading to a sustained epidemic spread with >31,000 confirmed human infections, including >640 deaths, reported by the WHO in early February 2020. The estimated effective reproductive number (R) value of ~2.90 (95%: 2.32–3.63) at the beginning of the outbreak raises the possibility of a pandemics (Zhao et al., 2020). This prompted WHO to declare it as a Public Health Emergency of International Concern. This is especially relevant because so far there are no specific antiviral treatments available or vaccine. Based on its genome sequence, 2019-nCoV belongs to lineage b of Betacoronavirus (Fig. 1A), which also includes the SARS-CoV and bat CoV ZXC21, the latter and CoV ZC45 being the closest to 2019-nCoV. 2019-nCoV shares ~76% amino acid sequence identity in the Spike (S)-protein sequence with SARS-CoV and 80% with CoV ZXC21 (Chan et al., 2020).”
    Traduzione:
    “I coronavirus umani (CoV) sono virus dell’RNA a filamento positivo avvolti appartenenti all’ordine Nidovirales e sono principalmente responsabili delle infezioni del tratto respiratorio superiore e del tratto digestivo. Tra questi, SARS-CoV e MERS-CoV, che si sono diffusi rispettivamente nel 2002 e nel 2013, sono stati associati a gravi malattie umane, come polmonite grave e bronchiolite, e persino alla meningite in popolazioni più vulnerabili (de Wit et al., 2016). Nel dicembre 2019, un nuovo CoV (2019-nCoV) è stato rilevato nella città di Wuhan e questa infezione virale emergente è stata associata a una grave malattia respiratoria umana con un tasso di mortalità del 2-3% (Li et al., 2020) . Il virus che si presume sia stato inizialmente trasmesso da un serbatoio di animali agli esseri umani, probabilmente attraverso un ospite amplificatore. Tuttavia, è stata segnalata una trasmissione da uomo a uomo, che ha portato a una diffusione epidemica sostenuta con> 31.000 infezioni umane confermate, tra cui> 640 morti, segnalate dall’OMS all’inizio di febbraio 2020. Il valore del numero riproduttivo effettivo stimato (R) di ~ 2,90 (95%: 2,32-3,63) all’inizio dell’epidemia aumenta la possibilità di una pandemia (Zhao et al., 2020). Ciò ha spinto l’OMS a dichiararlo come un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale. Ciò è particolarmente rilevante perché finora non esistono trattamenti antivirali specifici o vaccini. Basato sulla sua sequenza genomica, 2019-nCoV appartiene al lignaggio b di Betacoronavirus che include anche SARS-CoV e bat CoV ZXC21, quest’ultimo e CoV ZC45 essendo il più vicino al 2019-nCoV. 2019-nCoV condivide ~ 76% dell’identità della sequenza di aminoacidi nella sequenza di proteine ​​Spike (S) con SARS-CoV e l’80% con CoV ZXC21 (Chan et al., 2020).”

  12. AUTARCHIA
    (l’antivirus)
    Carlo Alberto Salustri

    Appena ch’er Droghiere mise in mostra
    «Il Vero Insetticida Nazionale»,
    la Mosca disse: — Me farà più male,
    ma per lo meno è produzzione nostra.

    #restiamoacasa

  13. ER BARBIERE E L’AVVENTORE
    Trilussa

    In questo qui so’ come San Tomaso,
    o Sonnino o Giolitti, sia chi sia…
    — Famme la barba, Pippo, tira via…
    — Er proletario ormai s’è persuaso
    che se un governo de la borghesia
    sfrutta er lavoratore, in de ‘sto caso…
    — Abbada, Pippo, m’insaponi er naso…
    — È tanto peggio pe’ la monarchia!
    — Peggio per me! me scortichi! fa’ piano!…
    — Ma intanto er socialismo progredisce…
    — Attento ar pedicello!… — E a mano a mano…
    — M’hai fatto du’ braciole sur barbozzo…
    — Un giorno o l’antro sa come finisce?
    — Finisce che me taji er gargarozzo!

  14. Anno orribile.
    Una possibilita’ qualora migliorasse la situazione,e’ riprendere a maggio il campionato.
    Non so cosa ne uscirebbe, bisogna vedere tante cose.
    Adesso l’Italia ha un’altra scommessa da portare a casa piu’ importante e piu’ pericolosa.

    Sarri non ha fatto in tempo a guadagnarsi la riconferma. Con buona pace dei suoi sostenitori (per la verita’ adesso meno accaniti qui su, si vede che le evidenze mettono in luce le vane prese di posizione estive,oltranziste e basate sullo zero virgola,sono sparite sopraffatte dalla realta’ e le fantasie si sono dissolte)) sarri non ha meritato ad oggi una riconferma e resta inattaccabile questo concetto nonostante la vittoria sull’ inter.

    Troppe sono le cose che dovrebbero indurre la Juventus fc ad approfittare di questa pausa tragica per pianificare e porre rimedio alla cosa riguardo al prossimo anno. Questa stagione fra Sarri e virus e’ andata.
    Avrei preferito che i problemi si fossero limitati a lui.
    Il danno economico e’ una realta’ e ancora non conosciamo l’aggravante posta dal virus. Insomma, niente di positivo e in questa emergenza, sarri mi sembra ancora di piu’ non idoneo agli eventi.

    E’ stata una superficialita’ grave, e bisogna pensarci.

    • Sicuramente si, attualmente, ma lo avevamo letto tutti che non sarebbe stato riconfermato.
      Mi pare che questa sosta forzata potrebbe anche far cambiare idea alla dirigenza…
      Se come penso e scritto che il campionato e le coppe riprenderanno il loro cammino, escludendo, come stanno decidendo di fare, il campionato europeo del 2020, non credo che le società ci rimetteranno proprio tutto…sicuramente tanto si ma non tutto.
      Certo, dovrà finire questa pandemia almeno a fine aprile altrimenti si che sarà la fine.
      Ciao Tino

      • Si Max abbiamo letto ma certezze..vabbe’ che essendo in carica non sarenne stato molto producente.
        Non ho letto cosa farebbero se avesse vinto qualcosa…… oltretutto c’era in ballo un bel pacco di cose da giocare con coppe e campionato. Adesso tutto per aria.

    • Scusa Tino forse distratto dalla pandemia mi sono perso qualcosa… Sarri è in terapia intensiva che “non ha fatto in tempo a guadagnarsi la riconferma”?
      A me pare che allo stop eravamo in piena corsa su tutti i fronti. Diceva il saggio che la vera squadra si vede da marzo in poi…
      Quando dici che “in quest’emergenza Sarri ti sembra ancora meno idoneo agli eventi” suggerisci di prendere un allenatore coi polmoni sani e che non rientri nella fascia d’età a rischio?😅
      Un abbraccio ed un in bocca al lupo a tutti😉
      PS. Ti ho letto e nutro anch’io dei forti dubbi sulla posizione del premier inglese.
      Ciao!

  15. ER PRIMO PESCECANE
    Trilussa

    Doppo avé fatto l’Arca
    Noè disse a le Bestie: — Chi s’imbarca
    forse se sarverà, ma chi nun monta
    sì e no che l’aricconta.
    Perché fra pochi giorni, er Padreterno,
    che s’è pentito d’avé fatto er monno,
    scatenerà un inferno
    pe’ rimannacce a fonno.
    Avremo da restà sei settimane
    tutti sott’acqua: e, lì, tocca a chi tocca! —
    Ogni bestia tremò. Ma un Pescecane
    strillò: — Viva er Diluvio! — E aprì la bocca.

    #restiamoacasa

  16. “L’UEFA RINVII L’EUROPEO”

    Queste le parole a Radio Deejay del presidente della Figc sulla scelta di rinviare gli europei a favore delle competizioni nazionali: “Abbiamo bisogno di un mese e mezzo, due mesi e serve la collaborazione di tutti”

    Gabriele Gravina, presidente della Figc, è intervenuto ai microfoni di “Deejay Football Club” per esprimersi favorevolmente davanti all’ipotesi di posticipare Euro2020 per concedere più tempo a campionati e coppe nazionali e internazionali, oggi sospesi per l’emergenza coronavirus: “Credo che ci siano delle priorità diverse.
    Capisco il grande valore della socializzazione, l’aspetto economico ma è giusto rinviare gli Europei e dare la priorità alla chiusura dei campionati che sono già iniziati e devono essere terminati”.
    Si aspetta dunque il nuovo inizio del campionato quando sarà passata l’emergenza: “Ci aspetta un’estate di sport? Mi auguro anche prima.
    Abbiamo bisogno di un mese e mezzo, due mesi per definire i nostri campionati e lo faremo con la collaborazione di tutte le componenti per poter arrivare alla soluzione migliore. E’ un momento difficile ma abbiamo il dovere di assumerci alcune responsabilità nel saper indicare un nuovo giorno, una nuova alba e cercare di alleggerire le amarezze e il dolore che stanno colpendo il mondo intero”.

    “Ci rialzeremo, anche con le difficoltà”
    Uno stop che sta portando anche forti conseguenze economiche al sostema del calcio e Gravina ne è consapevole: “Il calcio sta dimostrando di essere uno di quei collanti fondamentali, importanti per la tenuta sociale.
    Farò delle riflessioni in sede istituzionale per far capire cosa sta subendo il nostro settore, un danno incalcolabile dal punto di vista economico.
    Voglio evidenziare che dopo questo grande periodo di criticità e dolore, lo sport dovrà rialzarsi ma farà grande fatica se non ci saranno supporti di ogni genere, non solo economici ma anche di norme, di leggi speciali”.
    Dal presidente federale infine arriva un altro auspicio: “Si continua a non capire che esiste un modo diverso per vivere la progettualità nel calcio e funziona se si sta insieme. Ancora oggi ho dei segnali non positivi. Mi auguro che da questo dramma si possa uscire con una progettualità, un approccio e un’umiltà diverse”.

    #restiamoacasa

  17. Un’umilta’ diversa.
    Si concordo dopo anni che non ho concordato su nulla con la figc.

    Spero che avvenga, che l’umilta’ intesa come impegno, onesta’ ed intento rivolto a fare bene, senza spocchia,contorsioni e atteggiamenti fake nei rapporti, sia il volano per cambiarci.

    Si faccia tesoro di queste tragedie che ci ricordano che siamo mortali e che la vita va vissuta anche verso il prossimo. Va vissuta nei valori e nel rispetto degli altri che lo meritano.
    Non ci credo, ma ci spero.
    Teniamo duro, che il destino sia benevolo con noi tutti.

    • Tino, il giocattolo s’è rotto e se per riaggiustarlo pensano “umilmente” di chiedere sovvenzioni di denaro pubblico credo che il calcio possa anche chiudere bottega perchè dovrebbero capire che dopo una catastrofe sociale senza precedenti le priorità saranno altre.

  18. https://twitter.com/forumJuventus/status/1238884187211530240?s=08

    Azzzz. Pure Matthijs è ai livelli di Bonucci !🤣

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