SJR stagione 03 episodio 21

Torna Sesso Juve e Rock n’Roll questa sera ore 22 con Ben Antonio Corsa Michele Fusco Benny Nico Toto Cafasso e Leomina

 

  1. BUONGIORNO

    Marcello Chirico

    “Esigo spiegazioni”. L’incipit è già di quelli alla “lei non sa chi sono io” che invoglierebbero a fare a tutt’altro, di certo non a spiegare.
    Detto ciò, non si capisce nemmeno da chi desideri ricevere immediati ragguagli la signora Selvaggia Lucarelli, col suo incazzoso tweet sui tamponi fatti a Dybala, fidanzata e un loro amico, mentre in Lombardia non vengono fatti manco ai moribondi in casa.
    Forse sta aspettando un chiarimento direttamente dalla Juventus, oppure da qualcuno della Regione Lombardia – già bollata, sempre da lei, d’incapacità sul sito TPI.it – o direttamente dal Governo, boh.

    Nell’attesa che qualcuno la chiami, provo a dargliela io una spiegazione per quanto attiene alle mie, seppur limitate, conoscenze in materia.
    Paolo Dybala è un giocatore juventino, come tale un dipendente della Juventus FC.
    Se c’è una cosa a cui tiene particolarmente la società Juve (alla pari di qualsiasi altro club di calcio) è proprio la salute dei suoi atleti , perché se non stanno bene non possono giocare a pallone, venendo meno alla loro principale funzione all’interno del club, quella per cui vengono lautamente stipendiati.
    In questo periodo, poi, le attenzioni sono al massimo dei livelli per ragioni facilmente comprensibili.

    Da qualche anno, la Juventus si è pure dotata di un centro medico all’avanguardia (il J Medical, aperto pure al pubblico, quindi, volendo pure alla signora Lucarelli: basta prenotarsi e pagare) dotato di una vasta gamma di servizi, diagnostici e specialistici.
    Non appena un giocatore ha dei problemi, lo fanno andare lì e lo visitano.
    Da uno strappo muscolare ad un infortunio traumatico. Ovviamente, per una risonanza magnetica non attende settimane o mesi come capita a tutti noi comuni cittadini, ma gliela fanno subito, così da avviare un’immediata terapia.
    Pressoché la stessa cosa accade in tutti gli altri club, d’Italia e del mondo.
    Non si tratta di essere Vip (proprio come la Lucarelli), ma semplicemente di essere atleti, monitorati H24 da uno staff medico completamente ed esclusivamente dedicato a loro. Sbagliato etichettarli quindi come “raccomandati”: è la prassi ordinaria per chi fa quel mestiere.

    Ecco perché a Dybala, così come a tutta la squadra (e stavolta, inevitabilmente, pure a qualche loro famigliare) sono stati fatti più tamponi: non c’è stata discriminazione, o un trattamento diverso dagli altri.
    Funziona così. Se la Lucarelli, anziché la giornalista/artista/scrittrice/blogger/commediografa/ opinionista facesse anche la calciatrice in una squadra di Serie A o B femminile, o avesse avuto come compagno un calciatore della Juventus, avrebbe fatto il tampone pure lei.
    Com’è capitato alla fidanzata di Dybala (contagiata), o a quella di Rugani (contagiato).
    Prossima settimana verranno sottoposti a tampone pure i giocatori dell’inter, attualmente in quarantena.
    Così come li hanno fatti i giocatori della Fiorentina, della Sampdoria, del Verona, dove si sono registrati altri contagi. Dov’è lo scandalo, signora Lucarelli? Alla Juve hanno terminato i tamponi sui calciatori e come sa ci sono tre positivi.

    I prossimi controlli li faranno quando darà lei il permesso.

    #iostoacasa

  2. LA BUROCRAZIA ITALIANA…UNA PALLA…AL PIEDE DEGLI ITALIANI

    È come la giustizia: una torta di merda, essa la fetta più grande.
    Faccio un esempio a proposito di giustizia: Molto interessante è
    l’uso della prescrizione della magistratura italiana : nel caso dell’inter si prescrive per non dover punire dopo aver premiato…nel caso di Luciano Moggi si prescrive per non poter assolvere dopo aver punito.

    Evviva la “giustizia italiana” !!!

    #iostoacasa

    • Questa è vera ingiustizia. Quanto hai tamponi il problema è più complesso ed andrebbe analizzato in toto, credo sia solo una polemica sterile confutare quello che una società fa privatamente per il suo personale. Ha assolutamente ragione Chirico.

  3. Beatles – Here comes the sun (testo e traduzione) https://www.infinititesti.com/2012/09/05/beatles-here-comes-the-sun-testo-e-traduzione/

    Troppo bella e soprattutto un augurio per i giorni avvenire…

  4. UFFICIALE
    I giochi Olimpici sono stati rinviati al 2021.
    Si chiameranno lo stesso Tokyo 2020.

    Per me si chiude, a questo punto, il calcio.
    Arrivederci alla prossima stagione…speriamo.

    #iostoacasa

  5. “Domani, mercoledì 25 marzo, finisce ufficialmente il periodo di 14 giorni di isolamento volontario cui si sono sottoposti 121 dipendenti della Juventus, tra cui tutti i giocatori della rosa bianconera e i vari staff. Dovrebbe finire sostanzialmente il calvario di Daniele Rugani, ma non quello di Paulo Dybala e Blaise Matuidi, le cui positività al coronavirus sono emerse a distanza di qualche giorno da quella del difensore della Vecchia Signora. Tutti e tre, comunque, si dovranno sottoporre ad un secondo tampone che dovrà confermare se il periodo di isolamento sia stato sufficiente alla completa guarigione. In caso di test ancora positivo, la loro quarantena si prolungherà inevitabilmente.

    Juventus: gli allenamenti casalinghi proseguiranno

    Per Rugani il tampone sarà pressoché immediato, mentre per Matuidi bisognerà attendere il 31 marzo, per Dybala il 4 aprile. Per tutti gli altri valgono le limitazioni imposte dal governo e dalle autorità locali per tutti i cittadini: divieto di uscita se non per situazioni di necessità estrema. In stretto contatto con lo staff di Maurizio Sarri, i calciatori della Juventus continueranno nei prossimi giorni ad allenarsi in casa, in attesa di sapere se e quando gli allenamenti riprenderanno davvero. I club di Serie A avrebbero trovato un’intesa di massima su una ripresa dopo il 3 aprile, ovvero la data fissata dal governo per la fine delle prime limitazioni.
    Nuovo isolamento per chi rientrerà dall’estero

    Quasi certamente, però, il periodo restrittivo sarà prolungato, ragion per cui difficilmente dal 4 aprile ci si potrà nuovamente allenare. Si spiegano così i permessi concessi dalla Juve ai vari Ronaldo, Higuain, Pjanic, Douglas Costa e Khedira, tornati dalle proprie famiglie all’estero (al ritorno dovranno osservare altri 14 giorni di isolamento), ma anche dall’Inter a Brozovic e i sudamericani. Solo che nel caso dei nerazzurri la decisione non ha sollevato le stesse polemiche di cui si è letto per i bianconeri.”

    Redazione JM 24/03/2020, 11:40.

  6. DAL LIBRO ROSSO DI JUNG

    “Capitano, il mozzo è preoccupato e molto agitato per la quarantena che ci hanno imposto al porto. Potete parlarci voi?”
    “Cosa vi turba, ragazzo? Non avete abbastanza cibo? Non dormite abbastanza?”
    “Non è questo, Capitano, non sopporto di non poter scendere a terra, di non poter abbracciare i miei cari”.
    “E se vi facessero scendere e foste contagioso, sopportereste la colpa di infettare qualcuno che non può reggere la malattia?”
    “Non me lo perdonerei mai, anche se per me l’hanno inventata questa peste!”
    “Può darsi, ma se così non fosse?”
    “Ho capito quel che volete dire, ma mi sento privato della libertà, Capitano, mi hanno privato di qualcosa”.
    “E voi privatevi di ancor più cose, ragazzo”.
    “Mi prendete in giro?”
    “Affatto… Se vi fate privare di qualcosa senza rispondere adeguatamente avete perso”.
    “Quindi, secondo voi, se mi tolgono qualcosa, per vincere devo togliermene altre da solo?”
    “Certo. Io lo feci nella quarantena di sette anni fa”.
    “E di cosa vi privaste?”
    “Dovevo attendere più di venti giorni sulla nave. Erano mesi che aspettavo di far porto e di godermi un po’ di primavera a terra. Ci fu un’epidemia. A Port April ci vietarono di scendere. I primi giorni furono duri. Mi sentivo come voi. Poi iniziai a rispondere a quelle imposizioni non usando la logica. Sapevo che dopo ventuno giorni di un comportamento si crea un’abitudine, e invece di lamentarmi e crearne di terribili, iniziai a comportarmi in modo diverso da tutti gli altri. Prima iniziai a riflettere su chi, di privazioni, ne ha molte e per tutti i giorni della sua miserabile vita, per entrare nella giusta ottica, poi mi adoperai per vincere.
    Cominciai con il cibo. Mi imposi di mangiare la metà di quanto mangiassi normalmente, poi iniziai a selezionare dei cibi più facilmente digeribili, che non sovraccaricassero il mio corpo. Passai a nutrirmi di cibi che, per tradizione, contribuivano a far stare l’uomo in salute.
    Il passo successivo fu di unire a questo una depurazione di malsani pensieri, di averne sempre di più elevati e nobili. Mi imposi di leggere almeno una pagina al giorno di un libro su un argomento che non conoscevo. Mi imposi di fare esercizi fisici sul ponte all’alba. Un vecchio indiano mi aveva detto,anni prima, che il corpo si potenzia trattenendo il respiro. Mi imposi di fare delle profonde respirazioni ogni mattina. Credo che i miei polmoni non abbiano mai raggiunto una tale forza. La sera era l’ora delle preghiere, l’ora di ringraziare una qualche entità che tutto regola, per non avermi dato il destino di avere privazioni serie per tutta la mia vita.
    Sempre l’indiano mi consigliò, anni prima, di prendere l’abitudine di immaginare della luce entrarmi dentro e rendermi più forte. Poteva funzionare anche per quei cari che mi erano lontani, e così, anche questa pratica, fece la comparsa in ogni giorno che passai sulla nave.
    Invece di pensare a tutto ciò che non potevo fare, pensai a ciò che avrei fatto una volta sceso. Vedevo le scene ogni giorno, le vivevo intensamente e mi godevo l’attesa. Tutto ciò che si può avere subito non è mai interessante. L’ attesa serve a sublimare il desiderio, a renderlo più potente.
    Mi ero privato di cibi succulenti, di tante bottiglie di rum, di bestemmie ed imprecazioni da elencare davanti al resto dell’equipaggio. Mi ero privato di giocare a carte, di dormire molto, di oziare, di pensare solo a ciò di cui mi stavano privando”.
    “Come andò a finire, Capitano?”
    “Acquisii tutte quelle abitudini nuove, ragazzo. Mi fecero scendere dopo molto più tempo del previsto”.
    “Vi privarono anche della primavera, ordunque?”
    “Sì, quell’anno mi privarono della primavera, e di tante altre cose, ma io ero fiorito ugualmente, mi ero portato la primavera dentro, e nessuno avrebbe potuto rubarmela piu”.

    #iostoacasa

  7. COVID19PERMETTENDO

    Prima si giocheranno e si concluderanno i campionati. Tutti.
    Poi, magari a metà luglio, sarà il turno della Champions e dell’Europa League.
    Come se fossero due… Europei.
    La riunione di ieri del gruppo di lavoro sul calendario internazionale alla quale hanno partecipato rappresentanti di spicco di Uefa, Eca ed European Leagues ha chiarito che ora Nyon dà priorità all’assegnazione dei titoli nazionali.

    Cosa ha portato l’Uefa a cambiare posizione?

    Un ruolo chiave lo ha giocato Andrea Agnelli che, in quanto presidente dell’Eca, l’associazione che raduna i club più importanti del Vecchio Continente, ha un peso grande nei dialoghi con Ceferin.
    Il numero uno bianconero ha portato avanti le esigenze delle società che vogliono veder assegnati i titoli domestici e definite le classifiche sul campo.
    La volontà è quella di creare un calendario omogeneo, nel quale la ripresa dei principali 12 campionati europei sia più o meno contemporanea, ma il fatto che Champions ed Europa League verranno disputate a luglio inoltrato metterà tutti sullo stesso piano e non ci sarà concorrenza sleale.
    Ecco spiegato perché, se il virus passerà prima in Italia rispetto alle altre nazioni, la Serie A potrà riprendere prima.

    Adesso a Nyon danno per possibile (il sogno del 2-3 maggio è sempre più lontano; idem per gli altri week end nella prima metà di quel mese), di date per finire i tornei nazionali ce ne sono: si giocherà sabato/domenica, il mercoledì e poi ancora il fine settimana.
    Senza sosta. Fino a che non saranno concluse le varie giornate.
    L’Italia è il Paese messo peggio sotto il profilo dei match da disputare (124), ma c’è fiducia di concludere, anche se un numero crescente di presidenti la pensa diversamente.

    CHAMPIONS 2020-21. Un discorso a parte lo merita la prossima stagione che inizierà inevitabilmente più tardi, ma… non troppo perché l’1 giugno 2021 dovrà concludersi (ci sarà l’Europeo).
    Il format della Champions non cambierà e dunque le gare della fase a girone saranno spostate più in là: almeno una andrà più vicina a Natale, con la prospettiva di termine il group stage a gennaio e poi di riprendere con gli ottavi a febbraio.

    Il Corriere dello Sport

    #iostoacasa

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