Scudetto alla Juve si o no? sondaggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel caso non si potesse proseguire il campionato e si decidesse di assegnare lo scudetto alla Juve secondo l’ordine di classifica attuale. Considerereste questo scudetto da accettare quindi si oppure da rifiutare quindi no.

Scudetto all Juve con questa classifica lo vorreste o no?

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  1. TIFOSI

    26 Marzo 2020

    Sono giorni strani, lo sappiamo tutti.
    Chiusi in casa a cercare nuove piattaforme per distrarci e chattare meglio con gli amici all’ora dell’aperitivo, giorni di camicie sopra il pigiama, tanto sotto chi mi vede, di uscite contingentate solo per esigenze primarie con mascherine e guanti, di serie tv (in una settimana ne ho viste tre, dalla gelida Valhalla al tormentato Freud).
    Di ricerca di leggerezza anche quando è più difficile trovarla.

    Giorni senza calcio, senza Juve, ma bisogna pure passare il tempo aspettando le cose serie e drammatiche come le conferenze stampa con bollettini di guerra quotidiani, e allora via alle live da casa su ogni sito o profilo social, con gli ospiti in difficoltà nel dire di no perché i classici “sarò in treno, in aereo, al lavoro, a un pranzo importante” pian piano reggono sempre meno. So che sei a casa, sai che sono a casa: ti va di intervenire a quell’ora? Obiettivamente difficile dire di no.

    E allora si chiacchiera di passato e di futuro: la partita più bella, il giocatore con cui sono cresciuto, Sarri resterà?, Resteranno Ramsey e Rabiot?, e così via, fino all’unico tema teoricamente d’attualità: “e ora che succede? Si torna a giocare o no?”.

    E la risposta, fateci caso, a testimonianza del nostro involontario egoismo, pur se con lodevoli eccezioni varia a seconda della squadra per cui si fa il tifo: lo juventino rigetta sdegnato l’ipotesi playoff; il laziale vuole finire il campionato anche a costo di giocare in piena notte ad agosto (“tanto il virus se sta a ritira’”, rassicura il dott. Lotito, supportato dal suo team di ricercatori e medici di prima qualità, mica come quelli con cui parliamo noi comuni mortali); l’interista accetta tutto tranne l’assegnazione all’attuale capolista (sarebbe un titolo falsato, no?); il romanista dice con aria assorta “lo dico contro i miei interessi visto che sono quinto e potrei arrivare in Champions League, ma ormai la stagione va sospesa”, sperando che l’interlocutore si scordi quale rischio clamoroso stia correndo, altro che ingresso o meno in Champions League; poi una serie di indifferenti fino alla zona salvezza, in cui chi oggi sarebbe salvo afferma convinto che sarebbe meglio finirla qui, mentre chi al momento retrocederebbe invoca – per la regolarità del campionato, eh! – quantomeno i playout.
    Per non parlare dei tifosi del Benevento, cui va bene tutto, dalla sospensione definitiva alla prosecuzione del campionato, ma non altre formule che metterebbero in discussione un primato mai in discussione.

    Ma noi siamo tifosi e quindi vi chiediamo di capirci e perdonarci, se siamo un po’ faziosi anche ora.
    Si fa più fatica a capire alcuni media sportivi che – al contrario di altri loro omologhi che hanno scelto una linea sobria – evidentemente ritengono di supplire all’assenza di notizie e a un comprensibile e inevitabile calo di attenzione al calcio con un approccio velenoso che non aiuta a portare serenità: ecco allora che la Juve rappresenta il male anche in un periodo così, con le illazioni sul mancato rimborso ai tifosi per Juve-inter (falso, per chi ha acquistato il singolo biglietto), con gli juventini che partono untori irresponsabili in fuga mentre gli altri tornano “per ricongiungersi con le proprie famiglie con l’ok della società”, con “Ronaldo prende il sole in piscina: è polemica” (polemica di che?), “crolla il titolo in borsa: svanito l’effetto Cristiano Ronaldo” (così, tanto per dire una fesseria anche in tempi drammatici di risparmi bruciati per milioni di azionisti praticamente di ogni società e compagnia in questo momento) e così via, un fondo e un editoriale dopo l’altro, partendo dal presupposto che ovviamente solo i playoff potranno salvare questo calcio stantio ormai da troppi anni, diremmo quasi nove.

    Ecco, lasciamoli perdere, premiamo i media più sobri e continuiamo a vivere questa vita strana tra bollettini tragici e aperitivi per dimenticare, live sulle varie piattaforme con gli ospiti a corto di scuse, voglia di decidere se riponiamo più speranza in Ramsey o Rabiot, di capire se servirebbe di più un Pogba o un Sancho, un centravanti o un centrocampista, se Demiral e de Ligt sono già pronti come eredi di Bonucci e Chiellini, che pure non hanno nessuna intenzione di mollare.

    Esattamente come tutti noi, che cerchiamo di divertirci con gli aperitivi mostrando un bicchiere agli amici, e per piacere non fraintendete, perché non è certo menefreghismo ma solo provvidenziale, benedetto, istinto di sopravvivenza.

    Massimo Zampini

    #iostoscasa

  2. STRANO…PERÒ

    Sette giocatori dell’inter, passata la quarantena, giustamente sono partiti per raggiungere le loro famiglie all’estero…con il consenso della società.
    Brozovic, Handanovic, Moses, Young, Lukaku, Eriksen e Godin sono tornati nelle loro case perché molti di loro vivevano da soli in quel di Milano.

    Dopo la positività di Rugani sono stati in isolamento per due settimane.
    Il club nerazzurro ha dato loro l’ok anche perché la società non prevede a breve una ripresa degli allenamenti.

    È stata da sempre in prima linea per quanto riguarda l’emergenza del coronavirus e ha dimostrato sensibilità sull’argomento la società inter, al contrario le merde di alcuni suoi tifosi che con un occhio ti guardano strano e con l’altro mirano con il moschetto in mano…che merdaccia avrebbe detto il buon Villaggio.

    La ripresa delle attività sportive per la società interista viene dopo la questione della salute che deve essere obiettivo primario, spiegano a Skysport…

    Quelli della Juve, gli untori, sono quelli solo da criticare…non solo dai nerobleau vestiti, mi meraviglia il fatto dei tifosi bianconeri che acconsentono.

    #iorestoacasa

  3. SANDRO SCARPA

    Ho preso qualche anno fa questa giacca non-Juve perché era in svendita e l’Atalanta era una simpatica sorpresa in ascesa, non ancora una diretta rivale in Champions che a volte fa rabbia per quanto sia schiaccia-sassi.
    Andavo a correrci nella vana speranza di avere l’atletismo dei suoi terzini e la nonchalance altera di Ilicic che fa cose impossibili.
    Ora, quando vado a correre (nel cortile chiuso del palazzo) mi sento addosso l’angoscia della provincia più colpita al mondo per decessi. Un’intera generazione decimata e migliaia di famiglie in lutto.
    Sentire discorsi come “darei lo Scudetto all’Atalanta” è umiliante rispetto alla realtà.
    I titoli li vincerà sul campo, quando metterà di huovo, in tutta sicurezza, i piedi sull’erba e la testa al pallone.
    Per sé e per i suoi tifosi.
    E per la gioia/rabbia di tutti gli altri.

    #iostoacasa

  4. In un blog juventino mi è capitato di leggere anche questo,
    indirizzato ad un tifoso juventino:

    “Ok se qualcuno va su in sito interista e in questo momento, al di là di Juve xxxc(i fanatici…)mi trova frasi raccapriccianti come Shoah =Inter, coronsvirus = scusa per scudetto ,mettetevi la mascherina infettati rivolto ai giocatori juventini dopo Rugani ed altre porcherie simili ,scritte non da bambini di 6 anni ma da adulti rincogliniti ,mi deve solo fare un favore ,scrivermi il link giusto per entrare in quel sito e mandarli direttamente a fare in culo non col nick,ma con il mio nome e cognome e indirizzo.”

    Eccolo, questo è il commento di un tifoso interista in un blog interista:
    “Xxxxxx Xxxxx • 10 giorni fa • edited
    anche Matuidi positivo al Corona
    #Ruganiinfettalitutti”

    Solo i troll non mantengono le promesse.

  5. XGioele e Barone,
    Ci etichetta come il bue chiama cornuto “l’asino “, ma lo sappiamo bene chi è il vero povero coglio……e . È frustrato e c’è l’ha con noialtri perché lo abbiamo riconosciuto tra la peggiore specie di un essere umano, quello di una spia e conseguentemente cacciato via dai nostri amichevoli cazzeggi .
    Dante nella sua grande opera indicó l’indifferenza come la più grossa offesa. Vi invito a farne uso “Non ci curiamo più di lui, guardiamo e passiamo avanti”.
    Piuttosto, leggo che il premier inglese Boris Jhonson, segue Carlo d’Inghilterra nella positività alla corona. A parte gli scherzi mi auguro che possa passare indenne da questo “ mostro “ , non vorrei mai che nel gregge perdente ( che lui citó manifestando scarsa sensibilità) ci rientrasse pure lui .

  6. Alessandro Magno

    vedo che anche qui si è aggiustata un poco la situazione verso il centro con un 60 e 40 mentre prima erano molto di più i no quindi il tema comunque è sentito

  7. Ciò che ho postato è in diretta su rai1.

  8. TUTTOSPORT

    – I club europei “stanno fronteggiando una vera minaccia esistenziale”.
    E’ quanto afferma Andrea Agnelli, in veste di presidente dell’Eca, l’Associazione dei club europei, alla luce della “sfida senza precedenti” creata dalla pandemia di coronavirus, che “ha stravolto le nostre vite”.
    “Poiché il calcio è sospeso – scrive il presidente della Juventus in una lettera alle società parte dell’Eca -, lo sono anche i nostri flussi di ricavo da cui dipendiamo per pagare i giocatori, gli staff e altri costi operativi.
    Nessuno è immune, e il tempismo per noi è essenziale.
    Venire incontro alle nostre preoccupazioni sarà la più grande sfida che il nostro sport e la nostra industria abbia mai affrontato”.
    Agnelli sottolinea che l’Eca “ha due chiari obiettivi: definire strategie realistiche per ricominciare a giocare a calcio a livello nazionale ed europeo, con la salute del pubblico e dei giocatori come principale preoccupazione; e definire dei sistemi per aiutare a gestire i bilanci dei club in questa fase di crisi sociale ed economica”.

    Agnelli su Europeo e Champions League

    Secondo il presidente della Juventus, il rinvio dell’Europeo e delle finali di Champions ed Europa League “è stato solo l’inizio”.
    A livello Uefa, spiega ancora, si sta discutendo un “nuovo possibile modello di calendario”, e ci sono discussioni “molto attive su quello che sarà l’approccio delle licenze Uefa e il Fair play finanziario alla luce della crisi in atto”.
    “A livello Fifa – prosegue Agnelli – il lavoro è incentrato sui giocatori, con considerazioni specifiche su come adattamenti al Regolamento sullo status e i trasferimenti dei calciatori possono essere realizzati visto l’impatto di queste circostanze straordinarie. Si stanno tenendo discussioni anche con Fifpro ed European Leagues che cercano di incoraggiare i partner nazionali a discutere soluzioni che possano incontrare le realtà specifiche del territorio”.

    #iostoacasa

  9. michelleroi

    Capitolo scudetto
    Ove fosse impossibile riprendere a giocare, la non assegnazione sarebbe l’ipotesi più corretta. Se fosse obbligatoria l’individuazione di un vincitore, ovviamente il titolo andrebbe assegnato alla squadra che era in testa prima dell’esplosione dell’emergenza, a parità di partite giocate. Quindi la disputa di Juve-Inter risulterebbe ininfluente.

    Bilancio Juve
    Quello che preoccupa di più, dal punto di vista sportivo, è la diminuzione dei ricavi. La Juve aveva bisogno come il pane degli introiti legati alla Champions per alleggerire un bilancio in pesante sofferenza.
    Se la stagione finisse qui (al netto di alcune decurtazioni di ingaggi che probabilmente saranno approvate in accordo coi calciatori), la società subirebbe un danno pesante.
    Serviranno almeno 100 milioni di sole plusvalenze. Mio parere, Pjanic e Rugani faranno le valigie.

    Breve parere non richiesto sul Covid19
    L’ho scritto ad inizio pandemia. Reputo fantasiosa l’ipotesi del contagio doloso. Ma resta il fatto che anche il Covid19, come pure il suo predecessore Sars, sono indubitabilmente nati in Cina, una nazione che in molte zone presenta condizioni ed abitudini di vita inaccettabili per un mondo globalizzato.
    Nei prossimi mesi il resto del pianeta subirà un pregiudizio tremendo, in termini di vite perdute e di danni economici. Molto più di quanto è accaduto in Cina. Il che suona pure beffardo.

  10. IL DEBITO DELLA PROSTITUTA
    (chi l’ha scritta è un genio)

    In una piccola città, cade una pioggia torrenziale e per diversi giorni la città sembra deserta.
    La crisi affligge questo posto da molto tempo, tutti hanno debiti e vivono a credito.
    Fortunatamente, un milionario con tanti soldi arriva ed entra nell’unico piccolo hotel sul posto, chiede una stanza, mette una banconota di 100 euro sul tavolo della reception e va a vedere le stanze.
    – Il gestore dell’hotel prende la banconota e scappa per pagare i suoi debiti con:
    – Il macellaio.
    Questo prende i 100 euro e scappa per pagare il suo debito con:
    – L’allevatore di maiali.
    Quest’ultimo prende la banconota e corre a pagare ciò che deve:
    – Il mulino-Fornitore di mangimi per maiali.
    Il proprietario del mulino prende 100 euro al volo e corre a saldare il suo debito con:
    – Maria, la prostituta che non paga da molto tempo, in tempi di crisi, offre persino servizi a credito …

    La prostituta con la banconota in mano parte per:
    – Il piccolo hotel, dove aveva portato i suoi clienti le ultime volte e non aveva ancora pagato e gli consegna 100 euro:
    – Al proprietario dell’hotel.

    In questo momento il milionario che ha appena dato un’occhiata alle stanze scende, dice di non essere convinto delle stanze, prende i suoi 100 euro e va via.

    “Nessuno ha guadagnato un euro, ma ora l’intera città vive senza debiti e guarda al futuro con fiducia” !

    MORALE:
    SE I SOLDI CIRCOLANO, NELL’ECONOMIA LOCALE, LA CRISI È FINITA.

    Consumiamo di più nei piccoli negozi e mercati.
    – Stop alle banalità!
    – Consuma ciò che producono i tuoi amici e il tuo paese!!!
    – Se il tuo amico ha una micro-impresa, compra i suoi prodotti!
    – Se il tuo amico vende vestiti, comprali!
    – Se il tuo amico vende scarpe, comprale!
    – Se la tua amica vende dolciumi, compra!
    – Se il tuo amico è un contabile, vai a chiedere consiglio!
    – Se il mio amico possedesse un ristorante … Cosa ne pensi?
    Vorrei mangiare lì!
    – Se un mio amico avesse un negozio, in quello comprerei!
    Alla fine della giornata, la maggior parte dei soldi viene raccolta da grandi società e cosa credi? Vanno via dal paese! Ma quando acquisti da un imprenditore, una piccola impresa di medie dimensioni o dai tuoi amici, li aiuti, tutti noi vinciamo e contribuiamo alla nostra economia.
    Sosteniamo l’imprenditorialità …
    Supportiamo il consumo locale.

    #iostoacasa

    • Bella Max. Ne posto una pure io. Il pensiero sotto è parte integrante del messaggio che mi ha postato mio figlio.

      Un Sant’uomo ebbe un
      giorno da conversare
      con Dio e gli chiese

      :«Signore, mi
      piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno»
      Dio condusse il sant’uomo verso due porte.
      Ne aprì una e gli permise
      di guardare all’interno.
      C’era una grandissima
      tavola rotonda.
      Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente
      cibo dal profumo delizioso.
      Il sant’ uomo sentì
      l’acquolina in bocca
      Le persone sedute attorno
      al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato.
      Avevano tutti l’aria affamata.
      Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
      Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’, ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca.
      Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro
      sofferenze.
      Dio disse:
      “Hai appena visto l’Inferno”.
      Dio e l’uomo si diressero
      verso la seconda porta.
      Dio l’aprì.
      La scena che l’uomo vide
      era identica alla precedente.
      C’era la grande tavola rotonda, il recipiente che
      gli fece venire l’acquolina.
      Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici.
      Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra loro sorridendo.
      Il sant’uomo disse a Dio :
      «Non capisco!»
      E’ semplice, rispose Dio, essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo non consente di nutrire se’ stessi..ma permette di nutrire il proprio vicino.
      Percio’ hanno imparato a
      nutrirsi gli uni con gli altri !
      Quelli dell’altra tavola, invece, non pensano che a se stessi…
      Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura…La differenza la portiamo dentro di noi!!!

      Mi permetto di aggiungere
      un pensiero non mio:
      “Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti, ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi.
      I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
      Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.
      Mahatma Gandhi

  11. I tifosi su Twitter: “Sarebbe meraviglioso che ci assegnassero lo scudetto in base alla classifica attuale. E sarebbe ancora più meraviglioso che noi dicessimo: no grazie”.

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