Juventus accordo con i calciatori per riduzione ingaggi

 

 

 

 

Dal sito della Juventus

https://www.juventus.com/it/news/news/2020/nota-della-societa-2803.php

Juventus Football Club S.p.A. comunica, in ragione dell’emergenza sanitaria globale attualmente in corso che sta impedendo lo svolgimento dell’attività sportiva, di aver raggiunto un’intesa con i calciatori e l’allenatore della Prima Squadra in merito ai loro compensi per la restante parte della corrente stagione sportiva.

L’intesa prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti.

Gli effetti economici e finanziari derivanti dall’intesa raggiunta sono positivi per circa euro 90 milioni sull’esercizio 2019/2020.

Qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la Società e i tesserati negozieranno in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell’effettiva conclusione delle stesse.

Juventus desidera ringraziare i calciatori e l’allenatore per il senso di responsabilità dimostrato in un frangente difficile per tutti.

  1. Sempre un passo avanti.

  2. Questa intesa testimonia il grado di responsabilita’ raggiunto nell’ambiente di lavoro Juve e sono felice che su questa cosa ci sia l’unanimita’ del gruppo,pur se, sarebbe stato difficile fare la mosca bianca.

    Gioele
    Concordo sul “no grazie” auspicato dai tifosi. Sarei fiero di questa rinuncia,sarebbe una lezione di morale agli accattoni che girano nel settore.una lezione che arriva da una societa’ che si e’ visti togliere due scudetti,con un’accozzaglia di pretesti e di favori che ha offeso non solo la sua morale ma anche il suo passato.

    Si,queste cose lasciamole agli altri e non per sentirci superiori e fare una signorata che nessun del sistema meriterebbe,ma per far capire che gli scudetti si sudano sul campo, non si trovano per terra camminando rasente ai muri della rispettabilita’ e in piena carreggiata dell’inganno.
    Sarebbe anche meritato. Vista la classifica non si tratta di una mistificazione. Ma restano delle gare da disputare.

  3. LA JUVE ARRIVA SEMPRE PRIMA

    Lunedì ci sarà un nuovo vertice Lega-Aic per discutere il piano taglia-stipendi ai calciatori.

    Ancora una volta, loro, si riuniscono per decidere cosa fare, per capire come muoversi su una questione spinosa, ovvero il taglio degli stipendi dei calciatori…e la Juventus già ha sistemato tutto.

    #iostoacasa

  4. Giustissimo il taglio e giusto secondo me anche che la società che negli ultimi 8 anni si è dimostrata la prima e più importante dell’intero movimento calcistico nazionale sia l’esempio. Speriamo che venga seguita da altri anche se ovviamente ogni società è libera di farlo no.

  5. Mauro the Original

    Segni del destino

    Fatalità si comincia con Sarri colpito da polmonite.

    Stagione partita male

  6. Tranfaglia

    Nel 2006 è stato assegnato un tricolore ad una 3a classificata dichiarando (è falso) che lo avesse chiesto l’Uefa, lo scudetto degli “onesti” del quale i prescritti continuano a vantarsi nonostante la durissima relazione del procuratore Palazzi, uno scudetto di fatto revocato dalla storia. Se la Figc dovesse assegnare il tricolore 2019/20 alla Juve, dopo il like personale del Presidente Agnelli a quel “sarebbe meraviglioso. E ancor più meraviglioso sei noi dicessimo ‘no grazie!’”, dovesse accadere da tifoso juventino mi auguro e spero che FC Juventus rifiuti ufficilamente il titolo di Campione d’Italia con 12 partite e 36 punti ancora a disposizione, lanciando un inequivocabile messaggio a quanti pensano che la Juventus voglia annullare la stagione per festeggiare un altro scudetto.

    • rifiuti ufficialmente

      • Gioele e Tino

        Mi ero dimenticato di aggiungere che sono orgoglioso di questa Società…me lo ha ricordato Sandro Scarpa

        “Non so voi, ma io di un club che:
        -tace e accetta tutte le decisione delle autorità,
        -comunica subito quali e quanti tamponi positivi,
        -consente, nelle norme, ai calciatori di tornare a casa,
        -non accetterebbe scudetti a tavolino, pur da prima,
        -ha calciatori -primi in UE- che rinunciano a 4 mesi di stipendio,

        sono abbastanza orgoglioso…”

  7. JUVE TAGLIA INGAGGI, ACCORDO CON I GIOCATORI

    Pubblicato il: 28/03/2020

    La Juventus comunica di “aver raggiunto un’intesa con i calciatori e l’allenatore della Prima Squadra in merito ai loro compensi per la restante parte della corrente stagione sportiva” in ragione dell’emergenza coronavirus che sta impedendo lo svolgimento dell’attività sportiva.

    “L’intesa prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020.
    Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti”.
    Gli effetti economici e finanziari derivanti dall’intesa raggiunta sono positivi per circa euro 90 milioni sull’esercizio 2019/2020.

    Qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la Società e i tesserati negozieranno in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell’effettiva conclusione delle stesse.
    La Juventus ringrazia “i calciatori e l’allenatore per il senso di responsabilità dimostrato in un frangente difficile per tutti”.

    #iostoacasa

  8. MARCELLO CHIRICO

    Chirico: “Non si può più giocare? Lo scudetto è della Juve! Ma c’è un problema”

    Uno scudetto da assegnare per forza.
    Non si sa ancora come, ma pare non se ne possa fare a meno. Nonostante il Coronavirus e gli oltre 8.000 morti, per i signori del calcio italiano la priorità è trovare un vincitore del campionato di Serie A.
    Non farlo sarebbe una resa inaccettabile: parole e musica del maestro Gravina, presidente della Federazione.

    Sono consapevole che per chi vive e lavora di calcio tutto l’anno il problema sia evitare il tracollo dell’intero sistema, trovando un modo per ridurre le inevitabili perdite causa Covid19, perdere però il sonno e scervellarsi in continue conference-call su come attribuire in questa stagione il titolo di campione d’Italia mi pare un esercizio poco edificante, per non dire irrispettoso dello stesso popolo italiano, impegnato come mai, da dopo il secondo conflitto mondiale, in una battaglia per la sopravvivenza e che, francamente, se ne frega del pallone e di come possa andare a finire il campionato.

    La logica, quella che qualcuno si ostina a non volere usare, dice che, di fronte ad uno scenario complesso e tragico come quello attuale, il campionato 2019/20 andrebbe annullato.

    Causa forza maggiore.

    Anche perché – a meno di una svolta repentina della situazione sanitaria (da tutti ovviamente auspicata) non si può nemmeno pensare di poter disputare le restanti 12 giornate (più una, quella dei recuperi) a luglio ed agosto, andando così a complicare pure la stagione prossima ventura.
    Un paciocco da evitare.
    Lo devono capire la Lega e la FIGC, se ne deve convincere pure la Uefa, pure lei ansiosa di tributare le coppe europee. Assurdità sommata ad altra assurdità.

    E poi resta l’incubo: quello di dover assegnare comunque lo scudetto nel caso non si potessero disputare le partite. Ed è il finale che, più di ogni altro, inquieta i sovranisti del calcio italiano, oltre a tutti quei tifosi per i quali il gioco del pallone è l’unica ragione di vita. Un verdetto matematico: dare lo scudetto alla squadra col maggior numero di punti al momento dello stop forzato del campionato.

    Ovvero, alla Juventus.
    Perché quello recita la classifica della Serie A.

    Il classico “scudetto a tavolino”.

    Tipo quello accettato, nel 2006, dall’inter pur classificandosi 3° in classifica, a 15 punti dalla Juventus e 12 dal Milan, arrivata 2°.
    Un tricolore sbandierato come quello dell’onestà, e quindi “il più bello di tutti” (Moratti dixit) salvo scoprire in seguito, grazie alla relazione Palazzi del 2012, che pure il club nerazzurro non era esente da illeciti, forse addirittura peggiori di quelli imputati a Moggi e Giraudo, e scontati poi dalla Juve.

    Stavolta non ci sono di mezzo inchieste, intercettazioni, processi, ma una classifica che – dopo 26 partite giocate – recita quanto segue: Juventus prima con 63 punti, Lazio 2° con 62, inter terza con 54 (e una gara in meno, 57 se la vincesse) e Atalanta quarta con 48.

    Se Gravina non riesce a darsi pace sul come assegnare questo scudetto, una soluzione a portata di mano ce l’ha.
    Ma sappiamo già non la utilizzerà mai, onde evitare rivolte popolari anche in caso di coprifuoco causa Covid19.
    Non solo, ma vi immaginate cosa scatenerebbe Lotito, quello convinto che il virus “stà a’ arretrà!”?

    Tranquilli. La Juventus né richiederà il rispetto della classifica, nemmeno accetterà mai uno scudetto a tavolino.
    Non lo vorrebbero nemmeno i suoi tifosi.

    Però un dubbio resta: se, al momento dello stop del campionato, in testa alla classifica ci fosse stata la Lazio, siamo sicuri che nessuno da Roma avrebbe fatto pressioni affinché lo scudetto venisse forzatamente assegnato?

    #iostoacasa

  9. IL TRICOLORE DA ASSEGNARE

    Il mio sogno è realizzabile…il sogno di un “bambino” di quasi settant’anni…si può fare…Andrea Agnelli lo può fare.

    Il mio sogno sarebbe quello di vedere, quando tutta questa pandemia sarà terminata, schierati in mezzo al campo dello Stadium tutti gli operatori Sanitari dai Dottori agli Infermieri e i ragazzi della Protezione Civile…tutti.
    Sugli spalti gente in raccoglimento per il ringraziamento e al momento di premiarli tutti dal primo all’ultimo, deve partire un applauso ininterrotto fino alla fine.
    Questo sarebbe lo Scudetto più bello mai vinto da nessuna squadra.

    Grazie di cuore.
    #iostoacasa

  10. LO SCUDETTO DELLA RIOMMA

    Juventus 91, Milan 88, inter 76, Fiorentina 74, Roma 69.
    Forse avrete capito a quale campionato mi riferisco.

    È la classifica finale del campionato 2005-2006, vinto in volata dalla Juventus poco prima che scoppiasse Farsopoli.

    Quello Scudetto fu tolto alla Juventus per essere assegnato all’inter e, date anche le penalizzazioni di Milan e Fiorentina, coinvolte nel papocchio creato dal commissario-tiratore-scelto, la Roma si ritrovò al secondo posto.

    Ovviamente, vista la situazione, la riomma reclama, dopo l’intervento Palazzi accusando anche l’inter peggio di quello fatto da Moggi, lo scudetto.

    Quest’anno i lupacchiotti sono quinti in classifica proprio come nel 2006, visto che: gli aquilotti di Lotito reclamano l’assegnazione del tricolore, la terza è terza e si sa che alla terza spetta di diritto, alla quarta vogliono dare lo scudetto per il gioco espresso…e che vuoi che alla quinta non spetta nulla vista la sfortuna con gli infortuni subiti e che alla PRIMA IN CLASSIFICA non frega una beata minchia di uno scudetto a tavolino…io ce provo…tanto semo de Roma e a Roma li regali
    una vorta a Romolo e una a Remo!

    #iostoacasa

  11. michelleroi

    Lo hanno già scritto in molti, mi aggiungo: anche in questa occasione la Juve arriva prima.
    Ricordiamo che la proposta fatta dalla Lega di serie A al sindacato calciatori riguardava il “congelamento” degli stipendi per 3 mesi.
    E ricordiamo anche che Tommasi, il Presidente di quel sindacato, si era opposto alla richiesta.
    La Juve ha fatto di testa propria, andando addirittura oltre: taglio della retribuzione (non “congelamento”) di quattro mesi, con proposta di eventuale ridiscussione se e quando la stagione dovesse riprendere. Un 30% in meno, quindi.
    Brava la società, bravi i giocatori ad accettare. Con una menzione particolare, pare, per Chiellini che è stato tra i primi a ritenere giusta la riduzione e, da buon capitano, ha sollecitato e raccolto le adesioni dei compagni.

    Scrivevo ieri dei danni che lo stop a campionato e (soprattutto) Champions rischiava di procurare al bilancio sociale bianconero.
    L’accordo ha “alleggerito” quel bilancio di 90 milioni, una somma che mette la Juve al riparo da complicazioni serie, anche in ottica FPF.
    Nel prossimo mercato sarà comunque necessario qualche sacrificio in ottica plusvalenza per contenere il disavanzo sotto i 30 milioni.

  12. andrea (the original)

    Non entro nel merito di valutazioni orgogliose perchè si rischia sempre di essere parziali: come dice Tranfaglia fare le mosche bianche sarebbe stato difficile e forse poteva essere il modo migliore per allontanare la gente dal calcio.
    Inoltre si potrebbe pure dire che non sia stato certo un gran sacrificio tirarsi via un paio di mesi di ingaggio ma di contro, proprio vista l’entità degli stessi, per la Società è comunque un risparmio pesante.
    Non me la sento di parlare di identificazione visto che poi alla fine i calciatori sono scollegati dal mondo vero e lo si vede anche nella vicenda covid.
    Diciamo si possa convergere sull’unico dato oggettivo e cioè che la Juve sia stata la prima a raggiungere questo risultato e a concretizzare le prime indicazioni della FIFA; sicuramente è arrivata prima della Lega e della Figc a cui anzi, ha dato una grossa mano perchè ora sicuramente le Istituzioni si approprieranno del segnale per veicolarlo alle altre Società.
    E questo torna a essere un buon punto di merito per un management ultimamente davvero lacunoso in molte situazioni.

    • michelleroi

      @Andrea
      Due cose…
      Primo: sino ad ora, le “mosche bianche” siamo proprio noi… perché gli altri sembrano (e sono) ancora ben lontani dal trovare un accordo del genere…
      E, secondo, la decurtazione ha ad oggetto quattro mesi di retribuzione, non due. Ossia il 33% dell’ingaggio annuo.

      • andrea (the original)

        Le mosche bianche era una metafora ripresa da Tino, nel suo caso applicata al gruppo Juve, nel mio ai calciatori in generale.
        Dunque in questa ottica, la Juve non è mosca bianca, semplicemente i suoi calciatori si collegano a un mondo cui il calcio spesso si comporta da mosca bianca.
        Il fatto più sostanziale per me resta quello per cui la Juve, quindi un club, debba creare linee guida alle Istituzioni quando invece dovrebbe essere il contrario. Ulteriore dimostrazione del livello indecoroso del nostro paese.
        Sull’entità ok, più sono i mesi meglio è.

        P.s. ho piantato bandierine ovunque, non le hanno mai piantate a me 😁😝

  13. @Andrea

    Porca mignotta, ma perché vuoi essere per forza un diverso…tu hai scritto anche questo, che per me conta di più…l’inizio del tuo post lo lascio solo agli atti.

    “Diciamo si possa convergere sull’unico dato oggettivo e cioè che la Juve sia stata la prima a raggiungere questo risultato e a concretizzare le prime indicazioni della FIFA; sicuramente è arrivata prima della Lega e della Figc a cui anzi, ha dato una grossa mano perchè ora sicuramente le Istituzioni si approprieranno del segnale per veicolarlo alle altre Società.
    E questo torna a essere un buon punto di merito per un management ultimamente davvero lacunoso in molte situazioni”.

    Un abbraccio
    #iostoacasa

    • michelleroi

      @Max
      Dai, lo abbiamo conosciuto… Andrea è sempre stato un “diverso”…
      😂😂😂😂😂😂

    • andrea (the original)

      Appunto, io scrivo quello che ritengo di scrivere come tutti Max.
      Orgoglio sinceramente no, ci mancherebbe pure esserlo per un atto dovuto, è un principio che applico anche nel mio lavoro.
      I meriti sono una cosa, i doveri altra.
      Il resto, cioè che un club debba dettare una linea guida alle Istituzioni intente invece a chiacchierare del nulla, lo trovo una buona dimostrazione di efficienza di un management ultimamente poco meritevole nella gestione della squadra e quindi un buon segnale (d’altronde la Juve rischiava di saltare in aria visto che già economicamente era messa male) ma anche una prova grave, l’ennesima, di arretratezza delle Istituzioni italiche.

      Un abbraccio a te
      #iopure

      • Lungi da me privare la libertà altrui…la tua, Andrea, in nessunissimo modo…la mia buona fede nei tuoi confronti sta nel fatto di dirti cosa magari stona un po’ alla tua personalità…dura si ma non così da rimarcarla all’eccesso.

        PS
        Avevi un sinistro quasi alla De Ceglie…i capelli erano meglio i tuoi.

        • andrea (the original)

          De Ceglie è la dimostrazione dell’ingiustizia dell mondo, il suo valeva metà del mio.
          😁

  14. Buon segno quello della Juve verso tutto il mondo calcistico, e visto il periodo unico storico che stiamo vivendo.
    Speriamo non sopraggiunga la solita strumentalizzazione su qualsiasi iniziativa che prende questa società. Leggo che persino Varriale ne ha fatto un plauso, forse questa volta gli altri si allineeranno senza battere ciglio.

  15. TUTTOSPORT
    Guido Vaciago

    “Il ricorso di Giraudo può ribaltare Calciopoli”

    L’avvocato Rosboch: “Quel processo violò i diritti degli imputati.
    Decida la Corte Europea dei diritti dell’uomo”

    GUIDO VACIAGO 28 MARZO

    TORINO – Se il ricorso di Antonio Giraudo dovesse essere accolto dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, una poderosa spallata si abbatterebbe su Calciopoli così come la conosciamo.
    Ovvero quella ingarbugliata matassa di processi e sentenze che hanno, seppure in modo controverso, condannato la Juventus e la sua dirigenza di allora, ai cui vertici c’erano Giraudo e Luciano Moggi.
    Tutto andrebbe rivisto perché il ricorso punta al processo sportivo, da cui iniziò tutto.

    Quel processo, sostiene Giraudo che viene difeso dagli avvocati Jean Louis Dupont (sì, quello della legge Bosman) e dal torinese Amedeo Rosboch, venne celebrato troppo in fretta, senza il dovuto diritto alla difesa, in un iter che ha visto accusa e organi giudicanti nominati dalla stessa Figc, tutto in violazione dell’articolo 6 della Convenzione che riguarda il giusto processo. Nella frettolosa estate di Calciopoli, la cosiddetta giustizia sportiva diede «solamente 7 giorni per predisporre le difese, lasso di tempo insufficiente anche solo per la semplice lettura di un fascicolo di oltre 7.000 pagine».

    E, più in generale, il ricorso fa riferimento al fatto che a una federazione sportiva sia stata permessa «la creazione di giurisdizioni disciplinari non precostituite per legge» e che c’era una stortura giuridica derivante dal fatto che sia l’accusa (il procuratore federale Palazzi) che le varie commissioni giudicanti dipendevano entrambe dall’organo esecutivo della federazione.
    Non solo, anche la durata del processo presso la giustizia ordinaria (13 anni) viene messa sotto accusa davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo dal ricorso di Giraudo.

    #iostoacasa

  16. michelleroi

    Il breve discorso del Presidente albanese, limpido e sentito, mi ha veramente commosso.

    • @Pier

      Sentito, è stato toccante.
      Ma vedrai uscirà fuori qualche giornalaio a criticarlo…”eh ma Rama con quelle giacche della Juve…il solito fanatico per farsi notare”.

      #iostoacasa

    • andrea (the original)

      Sì, anche a me ha toccato le corde, lezione di leadership.

  17. LA DIACONALE IN ATTACCO

    […]
    “Le polemiche per spiegare che il legittimo interesse della Lazio a finire regolarmente il campionato non nasce dalla pretesa di vincere lo scudetto a tavolino, ma solo dalla speranza di poterlo conquistare sul campo e per rilevare come questo interesse abbia la stessa legittimità di quello di chi vorrebbe annullare il campionato in corso o per avere lo scudetto d’ufficio e potersi dedicare solo alla Champions o per evitare una rovinosa retrocessione.
    Le polemiche nei confronti di un inconsapevole ministro che non conosce il ruolo del calcio nell’economia e nell’immaginario collettivo del Paese.
    Ma soprattutto le polemiche per interrompere quella vulgata politicamente corretta e frutto di interessi precisi che tende a dipingere sempre e comunque Lotito non come un imprenditore che ha costruito negli anni una società sana ed una squadra competitiva recuperandola da una condizione drammatica e fallimentare ma una sorta di diavolo del calcio nazionale che si permette di mettersi di traverso ai potenti per eredità, censo o grande presenza mediatica e che per questo va relegato nell’inferno fasullo ed ipocrita dei presunti cattivi.

    Bastano queste ragioni? Per me sono più che sufficienti. Anche a non lasciarmi intimidire dalle aggressioni verbali a cui non replico per non trasformare in rissa una discussione che vorrei mantenere sempre ad un livello di totale civiltà”.

    Vorrei ricordare al buon Arturo che il suo presidente è riuscito a salvare la sua Lazio dalla retrocessione anche nel 2006.
    Basta andare a vedere la classifica finale di quel campionato sul campo.

    Per la precisione, il Milan in Champions (poi addirittura vinta) proprio per liberare un posto in classifica salvando la Lazio dalla retrocessione.

    #iostoacasa

    • andrea (the original)

      Ha pure sciorinato il suo curriculum da cui si dovrebbe evincere che questo Diaconale sia un altro eroe che lotta contro il male e per la libertà..insomma l’Uomo Tigre de noantri.
      😀

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