⚽ Giampiero Boniperti | da il pallone racconta di Stefano Bedeschi

  1. IL BARONE RACCONTA

    Essere juventini in quel di Roma …ma anche un pò più giù è ancora più dura …ci sono i napoletani…

    Ricordo una settimana di maggio, esattamente quella che va dal 10 al 13(come oggi) 2018.

    Il 10 maggio a Roma quarta coppa Italia consecutiva contro il Milan 4 goal a niente.
    Tre giorni dopo, sempre a Roma contro i lupacchiotti, il 13 maggio un pari che con una giornata di anticipo vinciamo il settimo Scudetto consecutivo.

    Eppure, ricordo, intorno a Natale il Napoli ci era davanti e qualcuno quassù sbavava dalla gioia per la disfatta allegriana ma come sempre, alla fine, sono rimasti con un pugno di mosche in mano.

    Poi, appena tornati in testa, fu il culo della Juve, secondo i soliti, ad avere il sopravvento allo sbavo…critiche gratuite a ogni vittoria ottenuta.

    E poi ci si meraviglia se giornalai e narratori di giornali ci prendono per il culo ogni giorno accusando a destra e a manca la Juventus.

    Buon pranzo

    • Barone, sempre piacevole la rubrica dei ricordi👍🏻

      • Grazie Kris…
        Non ti leggo più da una vita…sto coronavirus ci ha affievoliti…

        • È vero Barone. Questa situazione ha cambiato un po’gli schemi delle nostre vite e mi ha allontanato dall’argomento calcio. Ma vi leggo sempre con piacere e con voglia di tornare ad azzuffarci un po’ su giocatori ed allenatori😅
          Un abbraccio (con le dovute distanze di sicurezza)!

  2. Si riparte? Sarà un estate di calcio, speriamo non sia caldissima😉
    Ma soprattutto speriamo che questo virus sia alle spalle e che non si rischi più la vita.

    • Sono sempre del parere e resto sulla mia idea dopo aver visto la serietà della pandemia che il campionato non finirà…pensassero come affrontare il prossimo se vogliono fare le cose seriamente altrimenti riaprissero tutto e do cojo cojo.
      Ciao Antonio

  3. RESPONSABILITÀ

    Mario Sconcerti, firma di rilievo del giornalismo sportivo italiano, ha parlato ai microfoni d TMW Radio, cominciando dalla questione della responsabilità penale per i medici del calcio prevista dalle richieste del Comitato Tecnico-Scientifico alla FIGC: “Quando si parla di competenze specifiche di un medico, si parla di una diagnosi sbagliata. Io vado dal medico, mi dice che ho qualcosa e poi me ne risulta tutt’un’altra. Lui non si può prendersi la responsabilità di una malattia che viaggia sulla scia dei nostri comportamenti. Vado dal medico sociale, mi fa il tampone e non ho niente, poi esco e magari vengo contagiato da chissà chi. Il medico così è poco più di un vigile urbano: affidargli la responsabilità penale e civile mi sembra non ingeneroso ma illegale”.

    Sembra che nessuno voglia prendersi le responsabilità.

    “Nessuno se la può prendere. Non è come diagnosticare una malattia, il contagio è un terno al lotto. Anzi, la maggioranza di noi non sa ancora se è stato contagiato o meno. Cerchiamo qualcuno che si prenda la responsabilità per tutti noi ma non è possibile, è la malattia che lo vieta. Conosco bene i disagi del nostro mondo e la necessità del calcio di andare avanti, ma questo succede se ci assumiamo la responsabilità individuale di potersi ammalare, riducendo al massimo quello di contagiare gli altri. Non si può ridurre tutto questo a zero”.

    Buona serata

  4. ALESSANDRO IL GRANDE

    Oggi l’ultima partita con la maglia della Juve.

    «Nessuno mi aveva detto che non avrei più giocato nella Juve, ma lo avevo capito.
    Vedo il tabellone con il mio numero e mi chiedo: “Ma davvero devo salutare? Davvero esco per l’ultima volta dal mio stadio?”
    Mi inchino verso le quattro tribune, saluto i miei familiari nel palco ed esco.
    Avrei voluto soffermarmi di più, ma per senso di responsabilità e dovere mi sono detto “Ale, vai in panchina e basta”…
    Però poi è successo che i tifosi mi hanno trascinato letteralmente in campo. Ho fatto dei giri, mi avranno lanciato cento sciarpe.
    Ogni tanto mi fermavo per godermi il momento.
    Vedevo la gente piangere, mi son venuti i brividi.
    È stata una festa straordinaria perché completamente spontanea… ».

    [Alessandro Del Piero]

  5. NON CI RESTA CHE PIANGERE

    L’interpretazione della quarantena è una minaccia per la Champions.
    Le rigide condizioni poste dai consulenti del governo mettono in dubbio anche la partecipazione delle nostre squadre alle coppe. E attenzione alla Nazionale

    “Mentre la Figc aspetta ancora una convocazione da parte del governo per il vertice tra il presidente Gravina e il premier Conte, l’Uefa guarda con preoccupazione a quello che sta accadendo in Italia.
    Anche perché le norme stringenti richieste dal comitato tecnico-scientifi co per il protocollo degli allenamenti (cosa chiederà, di questo passo, per il protocollo gare che prevede le trasferte?) mettono a rischio non solo la ripresa del campionato, ma probabilmente anche la partecipazione alle coppe europee di Juventus, Atalanta, Napoli, inter e Roma.
    E, chissà, pure il cammino dell’Italia nella Nations League a settembre.
    Discorso prematuro quello legato agli azzurri? Forse, ma attenzione…

    IL TIFO NON BASTA

    Non è un mistero che Ceferin stia tifando perché la Serie A, la Bundesliga, la Liga e la Premier League ripartano e assegnino tutte i rispettivi titoli sul campo.
    Sarebbe un grande segnale in vista delle coppe europee ad agosto.
    Ecco perché il numero uno di Nyon sta considerando (a malincuore) una riduzione del format di Champions ed Europa League pur di dare eventualmente alle Leghe qualche “finestra” in più dove mettere le proprie gare di campionato, diciamo dal 2 al 12 agosto.
    Se dalla Germania, dall’Inghilterra e dalla Spagna i segnali sono stati finora incoraggianti e ci sono date già fissate (o almeno ipotizzate) per il via dei tornei, la stessa cosa non sta succedendo in Italia.

    La Uefa a riguardo non ha preso posizione: niente dichiarazioni ufficiali, nessun comunicato. Anche perché a Nyon si attengono alle decisioni dei governi e non intendono assolutamente interferire nelle questioni politiche, men che meno adesso che in ballo c’è un tema delicato come quello della salute di intere nazioni.
    Detto questo, in riva al lago Lemano hanno rilevato che i criteri scelti dalla nostra classe politica per la ripartenza del pallone sono i più rigidi di tutta Europa e che da noi al momento non ci sono certezze, neppure quella della ripresa degli allenamenti (il protocollo non è ancora stato validato e il tempo stringe), a cinque giorni dalla data teoricamente fissata per vedere i giocatori allenarsi di nuovo in gruppo ovvero lunedì 18.

    Andrea Ramazzotti

    Buongiorno

  6. EVRA-DYBALA-DYBALA-CHIELLINI-BONUCCI

    14 maggio 2016 la Juventus vince 5 a niente contro la Samp e vince il SUO quinto scudetto consecutivo.

    Buona giornata

  7. Sarà probabilmente la Bundesliga a fare da apripista alla riapertura dei campionati nazionali, con le squadre che torneranno a giocare non senza le debite precauzioni, vietate le esultanze di gruppo e anche fuori dal rettangolo di gioco dove pare sarà consentito un numero ristretto di addetti. Singolare la notizia riportata da diversi media tedeschi e inglesi, come emerso dal protocollo di sicurezza i calciatori che staranno negli alberghi prima delle gare dovranno, per evitare contatti col personale dell’hotel, occuparsi di rifarsi il letto e sistemarsi la stanza, oltre a provvedere ai vari pasti senza contatti con i compagni e rispettando le varie distanze di sicurezza in ogni circostanza, trasformarsi anche in addetti alla pulizia, quantomeno del loro stesso posto in cui dormono, ma chissà quanti saranno eventualmente disposti a seguire alla lettera queste direttive.

    • @Gioele

      A riprendere riprenderemo ma la vedo dura nel proseguimento.
      Se resta il fatto che al primo positivo va in ritiro-quarantena tutta la squadra e ovviamente anche la squadra avversaria…boh, sinceramente non vedo il lato positivo attualmente.
      Ciao

  8. CI SONO ANCHE DOLORI CHE FA RIMA CON CALORI

    A D 2000 in quel di Perugia, Collina figlio del dio Caach-ca nella religione Maya, si gioca(?) una partita tipo pallanuoto.

    A ricordarcelo è quella specie di cesso umanoide di Pistacchio che non contento vorrebbe aggiungere o far uscire altra cacca dal suo cesso di bocca.

    Oggi ricorre una data decisamente negativa per la Juventus, che perse un titolo nell’acquitrino di Perugia.

    È arrivato puntuale il tweet del giornalista Maurizio Pistocchi, critico con il club bianconero e con l’allora dirigente Luciano Moggi: “Successe che nell’intervallo di Perugia-Juve un temporale allagasse il terreno di gioco, che Collina, dopo 1H di sospensione, facesse giocare e, sul campo pesante, Calori segnasse e desse lo scudetto alla Lazio. Gaucci anni dopo spiegò cosa era successo prima”, ha scritto riportando uno stralcio di un’intervista rilasciata dallo stesso Gaucci che affermava che quella partita fosse già stata ‘aggiustata’ e che dovesse essere vinta dalla Juventus.

    Saluti

  9. Certo che il calcio manca un po’ a tutti.
    Potrei inserirmi nel contesto di persone che guarderebbero volentieri qualche gara sicuramente. Cio’ non di meno, non posso evitare di sottolineare l’aspetto di incertezza e di precarieta’ verso questo sport stesso che le norme, giustissime, apporterebbero.

    Concordo sul fatto che, oltre al rischio di positivita’ e di infezione, mettiamo in forse anche l’eventuale campionato prossimo.
    Eventuali positivita’ come verranno gestite? Di cosa stiamo parlando,di tentativi cocciuti che a cosa servirebbero?

    L’autunno quasi certamente puo’ portare un ritorno a livelli importanti del virus e un vaccino valido non e’ previsto ad oggi almeno per un anno.

    Meglio finire qui, assegnare lo scudetto alla Juve che deve rifiutarlo per ovvi motivi.oppure non assegnare niente nessuno.

    Questa situazione mondiale non e’ uno scherzo.

  10. Barone, Tranfaglia,
    in Germania il protocollo è stato elaborato da Federcalcio e Lega, ha convinto stati federali e governo, come dicono “non è possibile garantire sicurezza totale, ma un rischio accettabile”. In caso di nuova positività, andrà in isolamento solo il soggetto interessato e si continuerà a giocare, se in Italia l’approccio non sarà lo stesso è praticamente impossibile portare a termine la stagione.
    Ciao.

  11. Gioele
    Lo so ma presto anche isolando il primo non sai quanti ne saltano fuori di contagiati e la stagione va in malora lo stesso.
    Cmq si fa per parlare.
    Mi inchino al rischio ” accettabile” e agli stati federali.
    Ciao Gio

  12. DOVE OSANO GLI AQUILOTTI

    Gli aquilotti hanno lasciato il nido e si sono buttati in volo su Formello…tutti insieme allegramente.

    Tutto bello, tutto normale.
    Se non fosse che le regole non prevedono “voli” collettivi.

    Buona serata

  13. Ciao Andrea

    Grazie di tutto,grazie per avermi emozionato con le tue chiusure,le tue diagonali,la tua visione di gioco e la tua intelligenza tattica.Grazie per la tua serieta’ ed il tuo impegno costante.
    Comprendo la tua scelta e non voglio commentarla.ma immagino i motivi.
    Ciao grande!

  14. Gli ultras e ‘lintellighensia’ non vogliono la ripartenza del campionato…
    Gli appassionati di calcio invece si.
    Tanto i 4 giocatori della Samp sono guariti…. O NO….
    Domanda :
    ma chi scrive su un blog calcistico cosa dovrebbe essere, al netto degli associati all”intellighensia’…

  15. michelleroi

    Buongiorno amici.

    Salvo contrordini, il campionato ripartirà il 13 giugno.
    Mancano probabilmente alcuni dettagli da mettere a punto a livello di protocollo, ma credo che alla fine un accordo lo troveranno.
    Si ricomincia, ma non si sa se si finisce. Il nodo dei “nuovi positivi” è lo scoglio più grosso che si frappone ad una regolare conclusione: se si decide di trattarli come semplici “giocatori infortunati”, isolando soltanto loro sino alla guarigione (e queste sembrano essere le ultime indicazioni del protocollo), aumentano le probabilità di ultimare le 12 partite che restano; se invece prevalesse la linea dura -con quarantena per tutta la squadra di appartenenza-, allora arrivare in fondo risulterebbe davvero complicato.

    Molto più fattibile, invece, sembra essere la regolare disputa della champions in agosto. Magari in un’unica sede. In fondo, ogni squadra dovrebbe disputare sino ad un massimo di sei partite (finale inclusa) per vincere la coppa.
    Di qui la mia domanda. Mai come quest’anno, in ottica Champions, sarà fondamentale arrivare al diapason della condizione in quei dieci-quindici giorni di agosto. Per giocarsi tutto. Ed allora, considerato che quella coppa è il nostro obiettivo primario, cosa ne direste se la Juve decidesse di considerare il campionato solo come un allenamento serio in ottica europea, mettendo a punto una preparazione fisica mirata per quel periodo?
    Certo, perderemmo chance di competere per lo scudetto, con un rivale come la Lazio che invece sarà focalizzata sul campionato, ma, forse, mai come quest’anno il gioco potrebbe valere la candela.
    Fossi in Agnelli, ci penserei seriamente.

    • andrea (the original)

      Partendo dal presupposto che comunque sarebbe una stagione falsata la tua idea avrebbe un senso perchè non vincere uno scudetto falsato cambia poco.
      Però anche la Champions sarebbe falsata, non avrebbe alcuna logica una competizione giocata a 5 mesi di distanza dall’ultima partita, nella quale peraltro partiamo sotto 1-0, quindi con probabilità anche di essere buttati fuori subito e a quel punto ormai nemmeno il campionato avremmo più.
      Dunque non saprei, io credo che comunque si faccia abbia poco senso.
      Tra l’altro, come detto giorni fa, continuo a chiedermi come si concili la chiusura di questa stagione con l’inizio della prossima che, essendo quella degli Europei, normalmente ha calendari più stringenti.

      • michelleroi

        @Andrea
        Falsata o no, la Coppa te la porteresti comunque a casa, insieme ai soldi che ci fanno comodo come l’aria…

      • michelleroi

        @Andea
        Una precisazione, per correttezza…
        Non userei il termine “falsato” per definire l’attuale campionato… nel senso che se si arriverà ad un verdetto conclusivo dopo che tutte le squadre avranno disputato le loro 38 partite, sarà stata assicurata la “regolarità” del torneo. Idem per la Champions.
        Certo, si potrà dire che la stagione sarà stata fortemente “anomala”, ma non che il risultato finale sia “falsato”.

    • Michel,
      Più che altro vedo difficile arrivare al massimo della condizione ad agosto dopo aver giocato partite ogni tre giorni per tutto luglio.
      Perché in fin dei conti, per quanto possa prediligere la Champions, la Juve in campo in serie A ci deve andare lo stesso e non può sbracare o fare semplice atto di presenza.
      Anzi, paradossalmente, quest’anno c’è la possibilità di concentrarsi sugli obbiettivi. Luglio campionato ed agosto tutto sulla Champions che con questa formula diventa ancora di più una lotteria dove può accadere di tutto.
      Detto questo, resto dell’opinione che avrei fermato tutto, fatto fare qualche giorno di vacanza ai giocatori a giugno e poi un mese di ritiro. A fine luglio sarei partito con la stagione 20/21 ed un sacco di date a disposizione per gestirla nel miglior modo possibile.

  16. michelleroi

    https://youtu.be/QbRutG-bgiw

    Una splendida ora da ascoltare con Lo scrittore juventino Sandro Veronesi e Paolo Montero.
    Fatelo, vale davvero la pena.

  17. Io sinceramente non vorrei né coppa né campionato: un’altra tragedia da associare alla juve mi farebbe male. Però sono per l’inizio del campionato e finiamola con questo terrorismo psicologico. Ad oggi tutti gli infetti del calcio se la sono passata con una febbriciattola, non dico di non essere prudenti o quant’altro, ma il protocollo varato dal governo è un atto ostile nei confronti del calcio: 1) le aziende normali se trovano un positivo non sono chiuse in toto. 2) I dottori sportivi dovrebbero essere i responsabili di eventuali contagiati ma non sono mai stati invitati al tavolo per il protocollo.
    Qui c’è una pandemia che su 7 miliardi di persone non ha raggiunto neanche i 5 milioni di morti nel mondo, con tutto il rispetto possibile ed immaginabile per le persone defunte. Cerchiamo di proteggere le categorie più deboli ma andiamo avanti.

    • andrea (the original)

      Diciamo che Spadafora è una sorta di isterico a dirla elegantemente

      • Andrea spadafora mi sa tanto che prende le sue decisioni sui sondaggi che legge. Purtroppo tantissima gente è contro la ripresa solo perché vede nei giocatori dei privilegiati. Spadafora per accaparrarsi questi consensi, tra l’altro di gente che non capisce che ci sono tantissimi lavoratori a 1000 o 1500 euro al mese, mette dei paletti per chiudere un’azienda come la ferrari, la fiat, la siderurgia e quant’altro.
        Consensi tra l’altro volubili perché quando si capirà che in germania ripartono seriamente, così come in spagna ed inghilterra e che gli unici ad aver chiuso siamo noi questa gente che odia ora il calcio saranno i primi a dargli contro.

        • andrea (the original)

          Si come quando ha sconfessato se stesso e non per la salute ma perché non mandavano le partite in chiaro.
          Il punto è che il calcio deve seguire gli altri settori: se riaprono allora vale pure per il calcio, diversamente no e a prescindere da status dei calciatori o da diversivo per la gente che in questo momento in buona parte al calcio non pensa.

    • Luigis,
      anch’io, con tante contraddizioni, la penso come te.
      Fosse per il mio personale disinteresse direi di chiuderla qui.
      Se fosse il mio lavoro, organizzare un campionato, proporrei di ricominciare a metà settembre. con termine di tutto, anche della CL a metà dicembre.
      Poi tutti i campionati riprendono a girare da febbraio a settembre/ottobre di ogni anno e le competizioni internazionali si fanno in ottobre/novembre.
      Insomma magari è l’occasione per cambiare radicalmente le nostre abitudini.
      Però penso anche che bisogna riprendere.
      Bisogna dare l’esempio che il mondo non si ferma in attesa della – inesistente – protezione assoluta.
      Leggo proposte che sembrano arrivare dal teatro dell’assurdo, non da chi deve governare un paese: in caso di annegamento è vietata la respirazione bocca a bocca.
      Lo metto in termini numerici:
      Ipotesi malati in italia: attualmente positivi 76.000 ( facciamo x 4 = 300.000)
      Italiani 60.000.000
      percentuali di malati= 0,5% (300.000/60.000.000)
      Percentuale di rischio di contagio ?
      in base a questi numeri un bagnino dovrebbe lasciare tirare le cuoia a un poveraccio?
      Mi sembra veramente assurdo. E lo stesso nelle altre attività
      Come dice Marchionne: attenti perchè di diritti si può anche morire

      • Quella del bagnino è assurda. Ma di contraddizioni c’è ne sono tantissime. Sinceramente c’è qualcosa che non mi quadra.

  18. SI GIOCA A TRE TOCCHI…ULTIMO PASSAGGIO AL GOVERNO

    Caos protocollo, la Lega: “Condivisione con FIGC e medici su proposte. Palla al governo”

    Dopo il vertice di questa mattina con FIGC e medici, la Lega Serie A ha emesso un comunicato.
    Questo il testo: “Si è tenuto questa mattina, in un clima di fattiva collaborazione, l’incontro tra la FIGC, la Lega Serie A, il presidente della Fmsi Maurizio Casasco e il rappresentante dei medici della serie A, Gianni Nanni.
    Sono stati analizzati i punti del protocollo difficilmente attuabili e sono state costruttivamente elaborate alcune integrazioni atte a risolvere problematiche oggettive.
    Vi è stata una generale condivisione delle proposte finali, formulate per garantire una ripresa in piena sicurezza degli allenamenti di gruppo, che verranno tempestivamente sottoposte al Ministro per le politiche giovanili e lo Sport, al Ministro della Salute e al CTS”.

    Buon pomeriggio

  19. IO L’IGNORANTE

    Noi dimo, noi famo e noi ciavemo…ma ai calciatori avete detto, domandato qualcosa?
    Praticamente a quelli che vanno a “combattere” non gli avete chiesto un cazzo.

    E proprio nel protocollo non avete avuto la ben che minima sensibilità di chiedere il loro pensiero.
    E mica dovevate andar chiedere loro singolarmente…credo ci sia l’assocalciatori in loro rappresentanza bastava far sedere al tavolo della discussione…non siamo tedeschi, siamo italiani e non italioti.

    Ma che ve lodicoaffà, la ripresa è dovuta solo a motivi economici…per il dio denaro i pantaloni vengono calati…
    Alla Uefa, a Ceferin interessano solo le quattro squadre per la Champions… non ci vorrebbe mica molto…lasciando perdere l’attuale classifica, escludendo Atalanta e Lazio (Lotito ci ha rinunciato per due anni consecutivi, la Dea ha avuto l’onore di parteciparvi quest’anno è andata come è
    andata), trovarle è semplicissimo: Juve, Napoli, inter e una tra Roma e Milan(squadre che portano gente allo stadio con guadagni sicuri anche per la Uefa) e via anche alle retrocessioni… la sofferenza c’è stata, c’è e ovviamente ci sarà…un pò uguale per tutti.

    Saluti

  20. Le aziende che riaprono hanno applicato misure impensabili per il calcio. Un paragone improponibile.
    In spiaggia 4 mt tra una fila e l’altra,in campo contatti ravvicinati con schizzi sudore e varie.
    E quello che fanno all’estero non e’ vangelo infallibile.
    Poi i giocatori vanno a casa credo di aver capito,quindi potrebbero trasmettere o contrarre.
    Tamponi giornalieri?
    I sintomi compaiono dopo due settimane.
    Questa precauzione non indica che non lo si ami come sport.

    • Che senso ha allora riaprire le palestre… al chiuso dove anche se ci fosse il distanziamento ci sarebbe sudore e concentrazione di vapori dovuti all’aumento della respirazione, dove tocchi più oggetti e macchinari?
      Che senso ha andare al mare, se mi devo presentare in spiaggia con la mascherina, se non posso stare sulla battigia e se il bagno lo posso fare contingentato sapendo tra l’altro che nell’acqua hanno trovato il virus?
      I giocatori per ora sono stati tutti tamponati quindi abbracci e schizzi di sudore non sono un pericolo per chi è sano. Ci sarà un periodo di 15 giorni di ritiro dove rimarranno isolati poi si vedrà asseconda dell’andamento della curva epidemiologica.
      Gli altri non sono il vangelo, ma mi sembra che viaggino ad una velocità doppia rispetto alla nostra: in alcune nazioni hanno già distribuito gli aiuti ad aziende e persone fisiche qui conosco amici che stanno ancora aspettando i famosi 600,00 euro quindi come vedi non è che siamo proprio un bell’esempio da seguire.

    • Infatti Tino, non credo che in questa situazione esista un protocollo che possa dare garanzie infallibili in uno sport di contatto come il calcio, ma fra i punti da chiarire ci sarà sopratutto quello della responsabilità giuridica delle società che non devono nè possono rispondere per gli eventuali danni da contagio fra calciatori, evento che dovrebbe essere considerato al pari di un infortunio sul lavoro. D’altra parte parlando di rischi infortunio, ci sono quelli che i calciatori corrono in questa prima fase di ritorno all’allenamento mirata al miglioramento della condizione cardiovascolare e del tono muscolare, una fase propedeutica alla preparazione degli atleti all’intensità della seconda fase che coinvolge tutti i muscoli utili nelle prove di forza e resistenza, con una tempistica che va però oltre le 4 settimane che precedono l’inizio del campionato previsto come pare per il 13 giugno. Credo dunque che vista la mancanza dei “tempi tecnici” sia estremamente difficile per qualsiasi squadra ipotizzare la scelta degli obiettivi sportivi da raggiungere in base al tipo di preparazione, considerato anche che nel termine ultimo del 26 luglio andrebbero disputate 12 giornate di campionato oltre ai 4 recuperi della 25a giornata in 7 fine settimane e 5 turni infrasettimanali e tra un turno e l’altro saranno da giocare anche le restanti 3 partite per l’assegnazione della Coppa Italia.

      • Esatto Gio
        Un casino impensabile
        In generale, stamani di sfuggita o sentito che il governo abbia rettificato delle regole.
        In attesa di capire, non vorrei che si mollasse sul fronte delle precauzioni vanificando i timidi progressi raggiunti solo sulla curva contagi.
        Non facciamo passi indietro,per favore.

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