SJR stagione 03 episodio 30

Torna come tutti i lunedi sera sesso juve e rock n’roll con Francesco Musina Arco Lubrano Toto Antonio Corsa Michele Fusco . Conduce Ben

  1. LA VERITÀ DI CARDIFF
    di Nate Fisher

    Giorgio Chiellini racconta quello che successe a Cardiff:
    “A proposito di intervalli, molto si è parlato di quello di Cardiff nella famosa finale di Champions 2017 persa contro il Real Madrid. Ebbene, non accadde proprio nulla di clamoroso.
    Eravamo solo stanchi. Perché mai avremmo dovuto litigare o addirittura menarci subito dopo avere raggiunto il pareggio?
    A che scopo? Mica stavamo perdendo 3-0, e comunque anche in quel caso non avrebbe avuto senso.
    Siamo rientrati nello stanzone molto provati.
    Mandzukic malandato sul lettino che quasi non camminava, Pjanic lo stesso, tutti e due che si facevano sistemare il ginocchio mentre il mister (Allegri, ndr) parlava.
    Avevamo il fiatone, altro che litigare. Ci siamo detto cose banali: ‘Proviamo a stare su, non ci disuniamo, sarà dura, loro adesso verranno fuori’

    La cosa peggiore è che non siamo riusciti a gestire la partita, e dopo il secondo gol preso in quel modo abbiamo pensato che fosse già finita, io in primis, e questo non si fa.
    Perché non era assolutamente finita.
    Anche se dallo stupido gol di Casemiro, quello del 2-1, passammo al 3-1 in un amen, come degli sprovveduti: Mandzukic che si fa anticipare in quel modo, Alex Sandro che si fa infilare bellamente a fondo campo, io e Leo (Bonucci, ndr) che restiamo lì come due mammalucchi a guardare Ronaldo che insacca. Eppure, sul 3-1 per loro abbiamo comunque rischiato di fare gol, e se ci fossimo riusciti si sarebbe riaperto tutto, perché il Real può smarrirsi in un momento. Quella volta ero proprio convinto che l’avremmo vinta, la Champions: un mese prima eravamo nettamente i più forti d’Europa. Purtroppo le finali arrivano sempre troppo tardi per noi”.

    Buongiorno

  2. SJR

    Ieri sera una delle più belle puntate di SJR…il ricordo molto commovente di Gaetano Scirea.
    Uno dei più Grandi giocatori mondiali che abbiano giocato in un campo di calcio.
    Il Giocatore che viene preso da tutti come simbolo.

    Buona giornata.

  3. Concordo, Gaetano Scirea un vero e proprio simbolo di campione forse pure sottovalutato per via del suo carattere umile e tranquillo. Non si è mai saputo vendere per il suo giusto prezzo. E per chi ha visto giocare i Beckenbauer , posso assicurare che Gaetano gli era pure superiore .
    Il solo palleggio che è rimasto negli occhi di tutti, nel confezionare il terzo goal contro la Germania nel 1982 dovrebbe rendere omaggio al più grande libero di tutti i tempi, e non lo dico perché sono Juventino.
    Avrebbe meritato il pallone d’oro ma l’importanza di certi calciatori viene spesso fuori dopo che hanno terminato la loro carriera e come i Vanghog sono i posteri a valorizzarne il vero grande talento.

  4. Inferenza non fa rima con interferenza

    A pag.112 sulla sentenza della Cassazione su calciopoli c’è quanto di più sorprendente si possa leggere fra le motivazioni:
    “Di sistema illecito nel mondo del calcio, ideato Se diretto da Moggi parlano – come afferma la Corte Distrettuale – altri soggetti come il teste de relato Monti che – come ricorda la Corte Distrettuale – ha riferito in questo senso di notizie apprese da FACCHETTI Giacinto, Vice Presidente dell’INTER, peraltro poi confermate direttamente dal figlio Gianfelice.”

    Se non fosse per la quasi contemporaneità della sentenza con la quale il Giudice Oscar Magi del Tribunale di Milano ha affermato che le telefonate relative all’affaire Bertini e le altre telefonate prodotte dalla difesa di Moggi “costituiscono un elemento importante per qualificare una sorta di intervento di lobbying da parte dell’allora presidente dell’Inter nei confronti della classe arbitrale. Tali rapporti telefonici appaiono non solo indubitabili, ma anche significativi di un rapporto di tipo amicale, che si estrinseca e raggiunge anche vette non propriamente commendevoli”.

    Poi c’è chi ancora parla di schede svizzere e di indagini solo su una squadra come un “teorema che non esiste”, invece che di “processo deduttivo” attraverso il quale da una presunta verità si passa a una seconda derivata dal contenuto della prima, in altre parole illazioni.

  5. ideato e diretto

  6. Preferivo la versione della scazzottata.
    Erano stanchi poverini, dopo 45 minuti ed un mese intero per prepararsi.
    Mollare al secondo gol poi è veramente da calci nel culo.

  7. Ma come si permette Chiellini di fare questa sensazionale scoperta?
    C’è gente che ancora si lambicca il cervello per scoprire chi ha scazzottato chi nello spogliatoio di Cardiff …
    Lasciamo che costoro indaghiamo in santa pace …
    Ahahahahahahah

  8. Scusa, io non ero nello spogliatoio. Diciamo che è così.
    Ma non è che se sono bianconeri credo agli asini che volano.
    Ma a questo punto che razza di allenatore è quello la cui squadra dopo 45 miniti è stremata?
    E che società è quella che conferma un allenatore del genere?
    e che giocatori sono quelli che…

    Io credo, e questo viene insegnato, che la fatica sia prima di tutto un fenomeno mentale. Non dubito che fossero stremati, ma a mio modestissimo parere la fatica era stata soprattutto mentale: si sono accorti di aver dato il 100%, di non potere dare di più e quindi…

    Queste partite si vincono prima di entrare in campo.
    C’era un articolo del genere su qualche libro o giornale nelle settimane scorse

  9. Furino, famose a capì: giusto quello che dici sulla forza mentale ecc ecc.
    Però solo un cieco poté non vedere che negli ultimi dieci minuti del primo tempo il Real si era già mangiato quasi tutto il campo … Già la Juve praticamente non ripartiva più.
    E il secondo tempo fu il figlio legittimo di quei dieci minuti.

    L’amena verità è che la Juve arrivò a pezzi a quella finale, e perfino un Tévez fu l’ombra di se stesso.
    Quindi non c’è bisogno di cercare asini volanti, laddove bastano cavalli che ansimano in campo.

    La vera grande colpa fu che Cardiff fu un capolinea.
    E furono in molti a non capirlo!

  10. PS Pardon, Tévez giocò (male) la finale di Berlino contro il Barca due anni prima. Una partita, quella sì, che poteva e doveva vincere!

  11. ok, per un attimo ho pensato di essere più esaurito del solito… certo con il Barca si doveva vincere!!!
    E’ stata la partita che mi ha convinto che Allegri fosse un “uomo di mondo”… Poteva correre il rischio di essere criticato togliendo un Pirlo decisamente in riserva e fuori forma, giocare un calcio più dinamico, aggressivo e “piratesco” e invece ha pensato a pararsi la schiena dalle critiche: niente rischi… si gioca sul sicuro (suo). E infatti noi abbiamo perso ma lui ne è uscito quasi come vincitore.

  12. MIMÌ COCÒ E CACM’OCAZZ

    C’erano tre cumpari sunatur
    Sunavano e sapevano canta
    Parevano tre grandi profusur
    Giuanni, francescil, e tompasca ×2
    Cantavano e suonavano vavia
    Fendevano allegria a quantità
    Tenevano una grande filosofia
    Giuanni francescil e tompasca ×2
    Noi sim tre cumpari sunaturi
    Tru la la
    Chiu disperat du nu non c’è ne stanno
    Tru la la
    Senza un soldo in tasca in un signor
    Ci basta la salute per camba
    Noi sim tre cumpari sunatur
    Tru la la
    Chiu disperat du nu non c’è ne stanno
    Noi sim milionari allalegria
    Giuanni, francescil, e tompasca ×2
    Mo va sunatu compar guann
    Mo va sunatu compar francisc
    Mo va sunatu compar pascal
    Strumento
    Io son sum

    Buona serata

  13. Lettura di quella partita e soprattutto della formazione che può essere condivisibile, Furino.
    In effetti giocammo alla pari con Barca e ci fregarono addirittura in contropiede.

    A differenza di due anni dopo, quando il Real ci prese letteralmente a pallate in un match sul cui isultato finale c’era scritto: CAPOLINEA.
    Cosa che il giovane Agnelli non capì. Non capì soprattutto che il sentimentalismo nel calcio non paga.

    Buona serata.

  14. 40 GRADI ALL’OMBRA PER 15 EURO ALL’ORA

    Lavorare su di una impalcatura a inchiodare tavole, mettere ferri e riempire col cemento sotto un sole cocente…machecefà?

    Poverini non possono giocare alle 16:30 a luglio, che fa troppo caldo…ma sinceramente
    un pò mi girano, sapendo che un operaio è in attesa della cassa integrazione…eeehhh ma vuoi mettere, il muratore, prende la tintarella aggratis senza spendere un soldo?
    E poi bere ogni volta che hanno sete…mica come quei 22 su un bel prato verde(più delle volte all’ombra) che possono fermarsi una, due e forse ora 4 volte a partita per rifocillarsi.

    Rispetto tutti i lavori, ma proprio tutti…dai muratori a quelli che progettano quello che deve costruire il muratore, per capirci…rispetto il lavoro dei calciatori e tutto quello che il pallone fa girare più forte di quanto gira lui…

    Però, c’è stata la pandemia, c’è stata una emergenza, ci vorremmo riavviare…alcuni paesi già lo hanno fatto…giocate fino a quando sarà bpossibile farlo e non rompete il cazzo.

    Buongiorno

  15. NON TIRATE TROPPO LA CORDA

    Gli italiani sono stufi e pure arrabbiati…

    Ora in campo(non di calcio)il governo farà scendere 60.000 uomini scelti per far rispettare le regole della fase 2(due).

    Saranno in divisa? Potranno difendersi? Che arma avranno in dotazione?

    Saranno reputati pubblici ufficiali, per evitare che siano insultati o aggrediti dai cittadini?

    In mano un manganello che viene battuto sull’altra mano e con avanzare guardingo volge la testa a guardare a destra e sinistra per vedere il corretto comportamento del cittadino o se, in caso, intervenire.

    Passa la ronda, manca solo che prima che questa passi, tutti a casa.

    Saluti

  16. Barone il tuo accostamento ci sta tutto e non voglio certamente difendere i calciatori, però se fosse possibile giocare in un altro orario perché non farlo? D’altronde se vogliono le tre finestre perché non mettere una partita alle 22:00? Credo anche che quella delle 16:30 del weekend avrà anche poco pubblico.

  17. luigis

    Proprio oggi ho pagato la rata di sky con scadenza 31 maggio e senza una lira di sconto…proprio sky si rifiuta di pagare l’ultima rata alle società di calcio.
    Spadafora ha chiesto una diretta di tutto il calcio…staremo a vedere…e tu credi che skybpermette di giocare tutti alle 21 o alle 22?
    Credo che anche alle 16 faccia ancora caldo anche per chi è su di un ponteggio o in mezzo a un campo coltivato.
    Ciao

  18. Gioele

    Alessandro Moggi, che ancora oggi non se ne capacita.
    A suo tempo fu vittima del metodo Palamara, con stillicidio quotidiano di intercettazioni penalmente irrilevanti, alcune talmente private che ancora oggi Alessandro fatica a crederci.

    Metodo che oggi si ritorce proprio contro l’ex pm del processo Gea.
    Moggi jr ricorda alcune vicende private dolorose, come è venuto a sapere dell’incredibile pubblicazione di alcune intercettazioni, come sono cambiate da lì la sua vita e la sua professione.
    Racconta le sue sensazioni nel vedere Palamara dall’altra parte della barricata, quella che lui ha conosciuto bene (venendo poi assolto, ma a quel punto il danno è fatto, l’assoluzione chi se la ricorda più?).

    L’intera intervista la si può leggere su “il Foglio”.

    Ciao

  19. IL TONNO

    https://youtu.be/IkXVc6nIL_8

    Alla fine mi viene da dire: Azzzz!

  20. ORA È LA SVIZZERA LA META PREFERITA DA SENTENTIA
    (post contenente riferimenti a Calciopoli)

    Statistiche svizzere

    Un’ultima considerazione sugli arbitri che secondo inquirenti e giudici erano in possesso di scheda svizzera e cioè Racalbuto, Pieri, De Santis, Bertini, Cassarà, Dattilo e Gabriele.
    Di questi sette arbitri – tutti accusati di aver partecipato al sodalizio promosso da Moggi e tutti assolti tranne De Santis (condannato) e Racalbuto (prescritto) – solamente i primi quattro hanno arbitrato la Juventus, il Milan e l’inter nella stagione 2004/05.
    Ho ritenuto che fosse interessante fare una statistica sul rendimento di questi arbitri nei confronti delle due squadre che quell’anno si giocarono lo scudetto e nei confronti della terza forza del campionato. Racalbuto, Pieri, De Santis e Bertini dirigono la Juventus per 12 volte, il Milan per 13 volte e l’inter per 10 volte.
    Solo questi quattro arbitrano praticamente un terzo delle partite di Juve e Milan e un quarto di quelle dell’inter, in quella stagione.

    Il numero di partite arbitrate è simile (soprattutto tra Juve e Milan) e la difficoltà dei match anche, quindi ha senso fare un confronto.

    Media punti arbitri “svizzeri”

    Juve 12 partite
    6 vittorie
    4 pareggi
    2 sconfitte
    Media punti 1,83

    Milan 13 partite
    8 vittorie
    4 pareggi
    1 sconfitta
    Media punti 2,15

    inter 10 partite
    5 vittorie
    4 pareggi
    1 sconfitta
    Media punti 1,90

    Come si osserva, la media punti che il Milan ebbe con gli arbitri “svizzeri” è superiore a quella della Juventus, ma non solo: anche quella dell’inter, che finì la stagione 14 punti sotto la Juve, è leggermente più alta.

    Le stranezze di Calciopoli…

  21. DAJE!

    Rongoni (preparatore Lione): «Spero che la Juve perda lo Scudetto»

    Paolo Rongoni, preparatore atletico del Lione, ha parlato ai microfoni di Radio Incontro Olympia, riportate dal Corriere dello Sport.
    Queste le sue parole in ottica Juventus, in vista del ritorno degli ottavi di Champions League: “Spero che la Lazio si porti a casa lo scudetto, che il giorno dopo la Juve debba giocarsi il passaggio del turno avendo perso il titolo, che ci sia un casino enorme dentro la squadra bianconera e che noi le diamo il colpo di grazia.
    Loro arriveranno sicuramente più in condizione dopo 12 partite, l’unica cosa che potrebbe avvantaggiarci è che le cose non vadano bene in casa Juve.
    In questo modo gli si creerebbe un maremoto interno.
    È l’unico modo per avere qualche chance in più: noi stiamo faticando anche ad organizzare le amichevoli visto che il governo ha vietato anche le partite.
    In questo momento per giocare dovremmo andare in Qatar, o comunque all’estero.
    Diventa un problema logistico confrontarci con loro, è questo l’ostacolo maggiore”.

    Saluti

  22. Basta che poi non vi lamentate se fanno schifo…
    Perché il muratore non ha un pubblico che vuole divertirsi vedendolo impastare cemento.

  23. Il mio discorso voleva dire altro…e aggiungo: provate a mettere un casco protettivo in testa con il sole che picchia forte…ho scritto provate perché io l’ho provato…il pubblico non c’entra…se si gioca male non sarà per colpa del sole, anche gli avversari giocano sotto i raggi solari è tutto alla pari…giudicheremo le impostazioni di gioco.
    Ciao

  24. Ma infatti non dico solo la Juve. È la competizione in generale che potrebbe risentirne giocando ogni tre giorni in estate.
    Per me, figurati, possono giocare pure alle 14 ma in generale non la vedo chiara questa soluzione.

  25. Bene Kris, giusto dire tutto sbagliato(se mi hai letto precedentemente ho scritto che questa stagione era chiusa, finita, non c’era più motivo andare a ricominciare) ma se hanno deciso di portare a termine tutte le competizioni calcistiche facciamole senza buttare le mani avanti come hai scritto tu:… poi non vi lamentate.
    E de che? Dove vuoi andare a parlare…ossessionato sempre e comunque dall’allenatore?
    Ormai, parlo per me, Sarri fa parte della Juve sia se vince e sia se perde…sarei più contento della prima ipotesi.
    Per quanto riguarda il muratore…ci mancherebbe pure che ci sia il pubblico a fischiarlo o ad applaudirlo.
    Ciao

  26. Una piccola divagazione sul rinnovo del centrocampo juventino. Leggo, sperando che siano bufale, che si sta trattando jorginho dopo i diversi no di arthur; insomma passiamo da pirlo e pjanic a jorginho bah qualche dubbio mi sorge.

  27. @luigis
    Lo riporta il Tuttosport di oggi: Il brasiliano fa infuriare il Barça:”non vado alla Juve”. Scambio con Pjanic congelato e l’agente del regista della Nazionale chiama Paratici.

    Vedremo cosa farà la nostra dirigenza.
    Ciao

  28. Si, proprio vero 😀

  29. corriere della sera, oggi
    articolo di Canfora
    Incipit: “la vera storia è segreta”…. 😀

  30. Ciao Barone,
    No, evidentemente non mi sono spiegato. Non c’entra Sarri né la Juve.
    Solo temo che il voler a tutti i costi forzare la macchina si rischi di fare danni.
    L’attuale stagione non ha più senso, e si rischia di compromettere anche la prossima.

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