JUVE, BUONA LA TERZA

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Sarri cambia e gli va bene. Menomale, allora cambiare si può. Si perché Bernardeschi e De Sciglio titolari sono scelte tecniche sue. Devo dire azzeccate. Meno quella di Rabiot che parte bene salvo perdersi poi come al solito. Niente di trascendentale una partita quasi ben giocata per intero, dove si poteva fare anche meglio, ma visti i presupposti pure peggio. Credo sia normale che la Juve passi in scioltezza a Bologna, con questo Bologna. Quindi non gridiamo al malato guarito ma almeno tiriamo un sospiro di sollievo. Speriamo che sia stato davvero un problema di gamba con Milan e Napoli perché sono stato uno dei pochi che ha criticato entrambe le prestazioni, in cui fare del possesso palla fine a se stesso senza mai concludere non è e mai sarà bel gioco. È come fare i preliminari con una donna che poi al “dunque” ci va un altro al posto tuo. Non so se ho reso l’idea.

Ma torniamo al Bologna. Davvero incoraggiante la prova di Bernardeschi che avrebbe meritato anche il gol. Era da parecchio che questo giocatore si era perso. Ora se si ritrova, può esser davvero utile anche, perché a differenza di Costa che sa fare solo la fase offensiva Federico può aiutare davvero il centrocampo come una volta faceva Mandzukic. Checché ne dicano gli esteti il calcio, è anche una questione di equilibrio e di “riempire” il campo al posto del tuo avversario.

Buona e incoraggiante anche la prestazione di De Sciglio ma con la tegola dell’infortunio muscolare. Ne abbiamo davvero troppi di questi giocatori che si fanno sempre male da soli. Una volta si pensava o si preferiva pensare che fossero i vecchi preparatori. La verità è che gente come Khedira, De Sciglio, Douglas Costa, Ramsey e altri sono proprio fragili ed è tutta la carriera che patiscono infortuni muscolari. Sarebbe il caso di non comprarli giocatori così.

Maglia nera per Danilo. Riesce nella difficile impresa di farsi espellere sul 2-0 in meno di mezz’ora. Complimenti davvero. Con le assenze sicure di Alex Sandro e De Sciglio per il Lecce ci toccherà giocare con Matuidi o Bernardeschi terzino sinistro e al momento rimaniamo con un solo terzino disponibile che è Cuadrado e che sappiamo esser anche un terzino sui generis, anche se ieri ha giocato molto bene. Una mossa davvero stupida per cui la società dovrebbe multare il brasiliano. Non si può essere così poco furbi. Ora comunque vediamo per la partita contro il Lecce di mettere in campo una formazione che porti a casa anche quei tre punti.

  1. Alessandro Magno

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  2. Una partita giocata sicuramente meglio delle due precedenti.
    I progressi a livello di condizione, dopo solo pochi giorni, non potevano essere molti ma ha aiutato il non trovare il pullman davanti alla porta, il livello dell’avversario, e probabilmente il fatto che non si trattasse di una partita secca.
    L’ottimo primo tempo di Dybala e Berna ha permesso di tornare finalmente al gol. Nel secondo tempo ci siamo difesi con ordine ed in questo senso credo che abbiamo giocato una gara più intelligente andando anche a pungere di rimessa.
    Sono d’accordo sul fatto che la partita non sia stata niente di trascendentale, ma almeno siamo stati più umili e badato al sodo. Probabilmente coscienti che al momento chiedere di più è impossibile.
    L’estetica, che deve essere una conseguenza del fare le cose bene e non certo il fine, non è antitetica all’equilibrio. Giocare bene non vuol dire attaccare tutto il tempo ma avere in pugno la gestione della partita, tanto in fase difensiva che offensiva, controllarne i tempi e creare una situazione di costante difficoltà all’avversario. Credo che qualcosina (pochino) in questo senso si sia intravista anche se siamo ancora lontani da quello che vorremmo vedere da questa squadra.
    L’eccessiva numero in rosa di giocatori fisicamente inaffidabili ci condiziona già dall’anno scorso, quest’anno non contenti ne abbiamo aggiunti un altro paio. Inevitabilmente il lavoro della squadra ne risente, soprattutto in una stagione in cui il cambio in panchina avrebbe richiesto un certo tipo di lavoro.
    Prendiamoci questo brodino di tre punti dando il giusto peso a questa vittoria. I problemi sono ancora lì, Sarri aveva parla di almeno una decina di giorni per apprezzare progressi a livello di condizione…vediamo se con quella migliorerà il resto.

  3. DIFENDERSI CON INTELLIGENZA

    Poi si dice che #cacoilcà.
    Per forza se leggo certe cose devo intervenire per forza…come abbiamo fatto col Bologna l’altro giorno va bene(sia chiaro va bene anche per me), nel senso che non serve fare tanto possesso per poi rischiare, invece difendersi con ordine e poi colpire, eventualmente, l’avversario ok va bene così al contrario non andava bene lo scorso anno perché erano tutti campioni e non era ammissibile.

    Viste le assenze dei terzini nella fascia della formazione, Sarri ripensa a Matuidi terzino come già, per necessità ha fatto in questo campionato e come fece Allegribnello scorso.

    “Matuidi, che bel terzino”.
    Era il 28 settembre 2019, sesta giornata di campionato, quando Maurizio Sarri, commentando la vittoria interna della Juventus contro la Spal, si espresse positivamente sulla prova del suo maratoneta francese, adattato al ruolo di esterno sinistro difensivo per coprire l’assenza di Alex Sandro, allora volato all’improvviso in Brasile per un lutto. È stata quella l’unica apparizione in stagione del 33enne centrocampista nell’inedito ruolo di giocatore di fascia cavandosela peraltro molto bene: 6,5 il voto della Gazzetta a premiare il solito impegno e il sacrificio in copertura correndo anche per CR7.

    Magari i sincronismi coi compagni di reparto non erano sempre all’unisono ma l’importante è il risultato e l’equilibrio complessivo della squadra, due parametri che Matuidi garantisce sempre col suo dinamismo e la sua esperienza a tutto campo.

    Ora quell’esigenza di affidarsi all’eclettismo tattico dell’ex PSG torna d’attualità visto il vuoto di terzini che il tecnico juventino dovrà gestire nella partita di venerdì prossimo allo Stadium contro il Lecce.

    Alex Sandro è da tempo out per infortunio; stessa sorte per De Sciglio, vittima di un problema muscolare nel finale della partita di Bologna.
    Mentre Danilo si è chiamato fuori da solo facendosi espellere al Dall’Ara quando la partita era ormai in cassaforte.
    Allora non ci sono molte alternative: Matuidi, subentrato nella ripresa conyro il Bologna per la sua 24^ presenza stagionale in campionato, dopo i 90’ giocati nella finale di Coppa Italia, viene sempre buono per tutte le evenienze, un jolly prezioso che in questa ripartenza può diventare decisivo nella corsa allo scudetto e alla Champions.
    Sarri lo ha già messo in preallarme.
    Per coprire le spalle di CR7, e non solo per quello, non c’è dubbio che sia la soluzione migliore.

    Buona serata

  4. RE ARTHUR

    La trattativa Pjanic-Arthur si è, perbil momento, insabbiata.

    La Juve bussa a Coppe e il brasiliano risponde a Denari.
    La Juve pare abbia offerto 5 milioni di ingaggio annuo e lui Arthur ne chiede 7.

    Vuoi vedere che rimane Pjanic?

    Saluti.

  5. Certo, va bene se sei sul due a zero in un momento delicato in cui sai di non poter pretendere di più. Lo andava anche l’anno scorso in queste condizioni. Ma quest’idea di gioco si stava portando agli estremi ed era diventata la regola.
    Secondo me c’era bisogno di un cambio.

  6. Grande rimonta dell’Atalanta che è riuscita anche a sbagliare l’impossibile sotto porta negli ultimi minuti😅

  7. Certo, non è che hai fatto una grande scoperta, quella del cambio lo dico pure io.
    Ma la cosa che non capisco il tuo odio, lo dico a te perché rispondo a te, viscerale verso un allenatore che ci ha fatto vincere tanto e con tanti record annessi.
    Insomma, quello che si rimproverava ad Allegri lo sta facendo anche questo allenatore…ma forse pure un tantino peggio.

    Insomma, e chiudo e giuro di non ritornarci più perché come tanto tempo fa titolai un post con quando i bambini fanno oooohhh e che Luigi ha voluto scimmiottare, non credo si possa fare un confronto Allegri-Sarri, penso che non ci sia proprio partita, troppa, tanta disparità di valori…è come se volessi confrontare Del Piero con Cassano.
    Buonanotte

  8. Finalmente siamo d’accordo…direi non solo la Lzio perde punti ma anche l’inter in casa contro il Sassuolo…insomma si sono allontanati dalla vetta le due che tutti davano prossime vincitrici del campionato.
    Notte

  9. Allora Barone, l’ho detto tante volte però siccome in quegli anni non scrivevo qui mi pare non sia chiaro.
    E siccome ti voglio blogghisticamente bene te lo spiego ☺️
    Allegri del primo triennio non l’avrei cambiato nemmeno con Guardiola, figurati con Sarri.
    Una squadra fortissima che abbinava un buon calcio ad una straordinaria continuità di risultati. Una fortezza a livello difensivo, pungente in attacco, umile ma anche spavalda al punto giusto.
    Poi dal quarto anno tutto questo ha iniziato a venire meno, non solo per colpa di Allegri ma lui oltre a non sembrare in grado di far fare un ulteriore salto alla squadra si è avvitato sulle sue idee portandola ad appiattirsi definitivamente.
    Nessun odio, anzi grande riconoscenza per una delle Juventus più forti ma anche consapevolezza che fosse finito già da un po’ l’idillio e che lui non si sarebbe smosso da quell’idea di calcio.
    E siccome ho creduto e credo che la Juve possa fare anche qualcosa di diverso ne ho desiderato il cambio.
    Che poi (anche questo l’avevo già detto) Allegri mi è anche simpatico, il fatto che lo critichi o ironizzi su di lui non vuol dire che lo odi😅

  10. michelleroi

    Altra grande impresa dell’Atalanta, il cui raggiunto livello di maturità viene certificato da partite come questa.
    Sotto 0-2 dopo pochi minuti, non si scompone, macina il suo gioco come nulla fosse, riprende campo e alla lunga ribalta il risultato con merito.

    A me pare che l’Atalanta del Gasp, QUESTA Atalanta, ci stia indicando qualcosa.
    Negli ultimi anni, con l’epopea del Napoli di Sarri, era passato il concetto che per giocare bene a calcio servissero necessariamente giocatori di qualità e possibilmente brevilinei.
    Di lì, ci si era infilati nel classico cul de sac, l’estremizzazione dalla quale non si esce. Un po’ come accadde dieci anni fa col Barca di Guardiola ed il suo tiki taka. Con la differenza che il Napoli di Sarri non ha vinto nulla, gli spagnoli tutto, grazie ad una generazione irripetibile di fenomeni più Messi.

    Ed una delle ragioni per cui il Napoli non ha vinto niente, a mio modesto parere, è perché quando hai una squadra fatta di giocatori brevilinei e tecnici, abituata ad andare in gol sempre e soltanto con il possesso, il movimento senza palla e gli scambi stretti, nel momento in cui qualcosa si inceppa (ad esempio perché la condizione fisica non è buona e corri di meno per smarcarti, oppure perché trovi avversari che si blindano negli ultimi 30 metri ostruendo tutte le linee di passaggio possibili), tu non hai un piano alternativo o risorse diverse per portare a casa il risultato.

    Oggi, scopriamo (ma su questo non avevo mai avuto dubbi, personalmente) che si può giocare un calcio spettacolare e redditizio anche grazie al ritmo ed all’esuberanza e prestanza fisica: a parte Gomez, l’Atalanta ha solo giocatori che fanno della corsa e della predominanza fisica il loro punto di forza. I tre centrali dietro, i due esterni a tutto campo, Zapata davanti. Anche uno come Ilicic non è solo “tecnica”, ma abbina una corporatura di tutto rispetto che gli permette di vincere molti duelli aerei, soprattutto in mezzo al campo, e fare lavoro di pura difesa palla.
    E ieri sera, all’ennesimo gol di Gosens arrivato con il solito copione (aggressione dal lato opposto, cross lungo ed inserimento di Gosens che impone il suo gap fisico e sovrasta il terzino avversario segnando di testa), ho realizzato che le celebri “reti di Mandzukic” sul secondo palo non erano frutto di un’idea peregrina di calcio.
    Perché vincere significa anche ri-conoscere i mismatch a tuo vantaggio -oppure crearli appositamente- e metterti in condizione di sfruttarli.

    Siamo a +4 sulla Lazio, con lo scontro diretto da giocare in casa. Vediamo di non buttare via questo buon vantaggio.

  11. Caressa qualche giorno addietro faceva rientrare l’inter con 6 punti da recuperare visionando il calendario non particolarmente difficile della squadra di Milano.
    Tutto è possibile e guardare il calendario non è detto che una partita sulla carta facile sia vinta prima di giocarla pertanto serve attenzione e non sottovalutare niente e nessuno .
    La Dea ieri ha giocato come sa e nonostante due contropiede micidiali che la Lazio ha concretizzato nei minuti iniziali della partita, è riuscita a portare a casa la partita ridimensionando le aspettative di una Lazio troppo spinta dal volere mediatico a vincere un campionato in carrozza.
    Non ho sfere di cristallo ma la Juve deve continuare a fare il buldozzer e spegnere ogni speranza alle avversarie, questo è il momento giusto per accelerare.
    Il gioco del calcio è bello perché vario e ci sono molti modi per riuscire a portare a casa il risultato, ma nel 90% dei casi è il tasso tecnico che hai a disposizione a farti fare la differenza. La Juve ha molte frecce nel suo arco e se ben sfruttate non dovrebbe avere difficoltà per finire in bellezza.
    Oggi è il momento di portare a casa i 3 punti a ripetizione e basta, il bel gioco puó passare in secondo ordine, se poi è complementare, meglio, significa che faremo ohhh aldilà delle prodezze di Dybala e compagnia.

  12. “SALUTM’A SOCRETA”

    Quando Socrate disse (se lo disse): “so non non sapere”, non poteva immaginare che tutti gli ignoranti a venire si sarebbero appropriati della sua massima, in una sorta di happening del (non) sapere.
    A colpi di “la mia ignoranza vale quanto la tua conoscenza perché lo ha detto Socreta!”🤣.

    In realtà il povero Socrate, poteva dire di non sapere, perché appunto, lo sapeva.
    Certi individui invece -novelli “socretini”-, credono spocchiosamente di sapere proprio quando affermano di non sapere, in una pagliaccesca e ipocrita sceneggiata, che fa sbuffare perfino le ossa del tarchiato educatore di Atene.

  13. Condivido tutto il discorso sulle caratteristiche dei giocatrori e ritengo come te che una squadra formata esclusivamente di brevilinei costituisca un limite quando questi non sono Messi ed Iniesta.
    Riguardo a Mandzukic, non credo che nessuno abbia mai considerato peregrina l’idea che potesse far gol di testa sul secondo palo. Piuttosto quello che si contestava é che si trattasse della principale opzione d’attacco nonostante un rendimento sempre piú scadente del croato che, pur giocando sempre, segnava col contagocce.

  14. PS Parlandone più seriamente.

    Socrate col suo “So di non sapere”, sa bene da dove parte e dive vuole andare a parare: la consapevolezza di non sapere è un invito a conoscere, ad indagare, per imparare, per andare oltre quel mondo ordinario del conosciuto. Chi crede di sapere ogni cosa segue uno schema prestabilito, in altre parole, non indaga, non sperimenta, non scopre, non conosce, non si pone domande e perciò rimane fermo, immobile, statico, attinge esclusivamente dalla propria memoria.

    In parole povere, chi per caso dicesse: “Non vado neanche a verificare, mi affido alla mia memoria” commette senza saperlo un atto antisocratico, cioè un atto statico che riassume un errore d’impostazione. Un atto di superbia, appunto, proprio degli imbecilli.

  15. Puoi girarla come ti pare, io so davvero di non sapere e della mia ignoranza non faccio una virtù, mentre tu sei quella famosa vecchia di De Andrè; “mai stata moglie e senza più voglie che si prende la briga e di certo il gusto, di dare a tutte il consiglio giusto”.
    Non te ne curare Luì, ma Santippe, per rimanere in argomento, sarebbe una santa al tuo confronto. 😆 😆 😆

    Guardiamola in modo positivo, tifiamo per la Juve entrambi, io al tuo contrario questa squadra me la godo e la guardo quando posso dal vero ( allo stadio) da almeno 50 anni. Il mio occhio critico è diverso dal tuo per esperienze personali diverse, aldilà della cultura specifica che ognuno di noi possiede.
    Di ippica e di caccia non ne so niente perchè non mi sono mai interessato nè di armi nè di cavalli, pertanto non mi ci metto alla” Sgarbi maniera” a parlare di cose cui non ne so niente. Tu ti ritieni un buon osservatore e critico di calcio? Beh la presunzione del tuo sapere va oltre ogni limite, pertanto lasciamo stare Socrate anche perchè ha ancora dolori di pancia per la cicuta che gli hanno fatto rigurgitare. 😀 😉
    Sempre con gran rispetto, ti voglio bene amico mio

  16. Riguardo al sapere e non sapere, e, scusate il fuori onda a coloro che vogliono sentire parlare solo di calcio,
    c’è una massima ( in una intevista di qualche decennio addietro) di Mao tse Tung. Credo che un pò tutti sappiano chi sia stato questo Personaggio con la P maiuscola, non altro perchè governava un popolo di un miliardo di persone.
    Gli chiesero se era sempre preparato a rispondere su qualsiasi argomento ( politico, sociale culturale ecc) .
    Lui rispose in questo modo. Quando di un argomento sono preparato rispondo in modo sintetico e appropriato in pochi minuti, quando non conosco l’argomento potrei parlarne per ore e dilungarmi per giorni.
    In parole povere e sembrerà un controsenso ma in realtà è una virtù non un controsenso. Se uno ha sotto controllo qualcosa che affronta e di cui conosce tutti i particolari potrebbe parlarne all’infinito ed invece non lo fa perchè in grado di restringere e rendere chiaro ed in modo appropriato questo argomento specifico.
    Mentre quando non si è preparati ci si allarga in tante domande per cui riuscire ad arrivare a capo di questo determinato argomento diventa lungo e periglioso.

    Ho idea che la vita sia troppo breve e non si finisce mai di imparare, ma se prendiamo per il verso giusto un hobby come è per noi parlare di pallone ( la cosa più futile al mondo) riusciremo a dialogare meglio con i nostri dubbi e certezze, che poi è il sale della vita stessa .

  17. Boh, in tema di massime: “il primo gallo che canta ha fatto l’uovo🤣.

    Che te lo dico a fare:
    il mio discorso ha preso spunto da WhatsApp dove un amico mi parlava di Di Maio. Punto.

    Insomma mi attardavo a filosofare sulla famosissima frase socratica, prendendo spunto da quel discorso, cercandone i risvolti più nascosti.

    Ma tu per forza ti vuoi ficcare sotto alle mie “filosofie” che, in gran parte non hanno (e non ritengono di meritare) interlocutori.

    PS Se mi posso permettere: Mao non aggiunge nulla al detto socratico. Dice solo una cosa che abbiamo tutti sperimentato a scuola e nella vita. Ho già parlato, infatti, proprio qui, del mio compagno di scuola Cicatelli. E non mi ripeto.

  18. BUONA LA PRIMA

    La Juventus femminile è campione d’Italia. La decisione – arrivata nel corso del Consiglio Federale riunitosi stamattina – è stata presa all’unanimità.
    Il campionato di serie A femminile era stato sospeso con le bianconere prime in classifica dopo 16 giornate e 9 punti di vantaggio su Fiorentina e Milan che dovevano ancora recuperare lo scontro diretto.

    Buon pomeriggio

  19. michelleroi

    @Kris
    Dire che il gioco dell’ultima Juve di Allegri, con Ronaldo in campo, avesse come principale opzione offensiva il cross sul secondo palo per Mandzukic, mi sa tanto di estremizzazione concettuale…
    In ogni caso, il mio era un discorso di carattere generale sul gioco e, in particolare, sull’idea (sbagliata) che con calciatori fisicamente dominanti non si possa giocare bene a pallone, che per questo servano i “piccoletti”.
    Non ci voleva certo l’Atalanta per dimostrare il contrario, ma, considerati i meritati elogi che si leggono costantemente per la creatura del Gasp, mi pareva giusta la sottolineatura.

  20. Beh, se Mario giocava ( e giocava sempre) il modo per cercarlo era quello. Tantissimi cross, spesso dalla trequarti, che finivano nel vuoto o facevano il gioco dei centrali. Ma non è tanto la giocata quanto il fatto che non funzionasse e si continuava ad insistere.
    Sul resto invece concordo assolutamente.

    PS. Prima che il Barone creda che lo odi, chiarisco che ho stimato molto Mario perché comunque nell’ambito di quelli con le sue caratteristiche è stato un grande. Ma tutto finisce…

  21. Ecco
    Parliamo di Socrate,si arriva ad un assunto,e si finisce coll’imporre a propria idea senza tener conto delle impressioni altrui. Buona la teoria (di. Socrate) ma farlocca. La messa a punto.

    Accettare la teoria o il pensiero degli altri e’ la base del piu’ grande dei pensatori,accettarla solo e almeno per poterne discutere, non prendendo per allocco quelli che non la pensano come te quando soprattutto ti mancano i fatti e in primo luogo ,le capacita’ per dissertare.
    Si predica bene e si razzola male.
    Prendendo Socrate come spunto e farne un arma artefatta per poi non applicarla e’ un’offesa al prossimo e al genere umano propria di chii distorce per avere sempre ragione.

  22. UNDER 23 PER SARRI

    Più o meno le sue parole sulla domanda se qualcuno dell’Under potrebbe tornare utile: …si, innanzitutto porterebbero una ventata di freschezza…uno è già pronto: ma non ve lo dirò mai…
    Poi vedo se posso mettere la conferenza integrale.
    Buon pomeriggio

  23. La punteggiatura lascia a desiderare. Sono in viaggio. Scusate.
    Ma se parlate di Socrate devo partecipare.
    Soprattutto quando leggo solo teorie e niente applicazioni , solo fuffa,sul padre del pensiero.

  24. michelleroi

    @Kris
    Beh, ma Mario non era il solo terminale offensivo della Juve. Non lo era due stagioni fa, quando al suo fianco c’erano Higuain o Dybala, o entrambi… e non lo era l’anno scorso, quando giocava insieme a Ronaldo. Quindi l’opzione del cross per lui rappresentava una soluzione, ma non direi la sola e nemmeno la principale.
    Ora chiudo sul punto, perché, ripeto, il senso del mio discorso era un altro. Era che a calcio puoi giocare bene anche con 6 o 7 Mandzukic o simil tali…

  25. ARTHUR ALLA JUVE È FATTA

    L’entourage di Arthur ha infatti accettato l’ultima offerta della Juve, salita ormai fino al triplo dell’ingaggio attualmente percepito al Barcellona: l’accordo proposto sarà da circa 5,5 milioni netti più bonus, quanto basta per convincere i suoi agenti che più di così proprio non possono ottenere. Quindi mancava solo il proverbiale sì del giocatore, ultimo baluardo nella sua personalissima resistenza.
    Anche perché per il resto è tutto definito, i proverbiali dettagli non preoccupano le parti in causa…
    Infatti c’è stato anche il si del giocatore.

    Paratici lo ha convinto perchè, eventualmente, avrebbe calato il suo asso nella manica. Gagliardini!

    Saluti

  26. Si, puoi fare un buon calcio, in provincia, lontano dalle aspirazioni che ha un club di prima fascia e soprattutto se questi 6 o 7 non hanno 34 anni.
    Condivido pienamente il discorso di prima sui giocatori fisicamente dominanti, ma almeno parte di quelli che hai in squadra non possono non abbinarvi anche grande tecnica. Solo con spallate e furore agonistico di strada non ne fai comunque molta.

  27. Azzz, speriamo bene. Questo é un altro di quelli spesso accusati di scarsa determinazione. Molto bravo tecnicamente ma con le infradito sempre pronte nell’armadietto. Comprato un paio d’anni fa per una trentina di milioni non capisco cos’abbia fatto per valerne ora 80…ma evidentemente ad entrambe interessa fare ricche plusvalenze, speriamo non siano loro gli unici obiettivi del nostro mercato.
    Grazie Barone per il pack completo, conferenza e mercato!

  28. Alessandro Magno

    Turno molto molto positivo per noi. E DIaconale E Lotito che voevano giocare ad ogni costo

  29. Alessandro Magno

    Guarda Kris io prima la pensavo come te adesso vedendo sarri all’opera mi sto ricredendo su tante cose fatte da Allegri negli ultimi due anni . Mi spiego: Intanto c’è stata una comunicazione errata intanto da parte dei media che non ci amano e poi anche da parte di Allegri, da parte dei media perchè ci hanno convinto che la squadra di Allegi dell’ultimo anno non solo poteva vincere in quanto era uno squadrone ma poteva anche dare spettacolo con un altro allenatore poi arriva sarri e ci spiega che con questi giocatori non si può fare spettacolo ma bisogna vincere che è la cosa che diceva Allegri poi sbagliata la comunicazione da parte di Allegri che ha sempre detto che del bel gioco non gliene fregava nulla e li è stato forse ingenuo o forse sincero o forse iper protettivo verso la rosa ( conte che ama lamentarsi dei giocatori che ha avrebbe detto chiaramente che con quei giocatori stava facendo il massimo, Allegri invece diceva che non gli fregava nulla del bel gioco).
    Fra l’altro questa comunicazione errata ha convinto molta gente che Allegri 6 mesi fa avesse una rosa superlativa che si allenava da sola e ora dopo 6 mesi parla di rosa inadeguata e di giocatori non all’altezza e di centrocampo non da grande squadra.
    Ad oggi oltre a ritrovare in Sarri molti concetti di Allegri ovvero alla Juve devi vincere detto da sarri l’altro ieri o altre tipo Non importano le sconfitte siamo primi in classifica e passati in champions cose già sentite da Allegri ritroviamo anche moltissimi concetti tecnici e tattici di Allegri-
    Emre Can non giocava con Allegri e non giocava neppure con Sarri.
    Khedira Matuidi l’anno scorso dati per giocatori scarsi arriva Sarri e ci dice chiaramente che se stanno bene sono i migliori che ha e anche i titolari.
    Dybala che deve fare da raccordo e non è giocatore d’area che veniva dato per ”deve stare vicino alla porta” che oggi con Sarri gioca praticamente sempre fuori area e fa da raccordo.
    Equilibrio che Allegri cercava con soluzioni tattiche tipo Mandzukic ala o Cancelo o Dani Alves alto che Sarri ha cercato con il trequartista o ora con Bernardeschi alto.
    Douglas Costa spacca partite con Allegri che viene considerato una mossa da fifone perchè Costa deve giocare sempre e ci accorgiamo che con Sarri le migliori partite le ha fatte da subentrato esattamente come con Allegri perchè dall’inizio fa abbastanza pena. Inoltre giocatori come Costa De Sciglio Khedira Chielini che Allegri cercava di gestire perchè si infortunavano e anche li critiche a non finire oggi continuano ad infortunarsi come se non ci fosse un domani anche senza lo staff di Allegri e il povero sarri cerca di gestire uguale come il suo predecessore tanto è vero che quando entra costa recita tutti i roari che conosce.
    Che Ronaldo non vuol fare la punta fissa nè con Allegri nè con Sarri.
    Che senza un centravanti di sponda e di fisico come Mandzukic l’area è vuota infatti dopo averlo mandato via ora cerchiamo di prendere Milik che in ogni caso sarà meno caga cazzi di manzo ma è anche meno forte per ora.
    Quindi a fronte di tutto ciò ripeto è stata la comunicazione sbagliata dei media e di Allegri che ci hanno convinto che con più o meno la rosa dell’anno scorso ma con un mister considerato più bravo sarebbe arrivato come d’incanto lo spettacolo e le vittorie salvo ora svegliarci e vedere che non sono facili nè l’uno e nè le altre

  30. Kris
    Chi meglio di te può dirlo?
    Io non ho dazn e quindi il calcio spagnolo mi manca… e tanto…
    Su Arthur non mi pronuncio…aspetto per criticarlo o elogiarlo se lo merita.
    Ciao

  31. Ciao Ben,
    Ti rispondo qui sennó mi viene fuori un trafiletto illegibile.
    Comprendo il tuo discorso ma io sinceramente non ho mai pensato che con l’arrivo di Sarri avremmo volato, men che meno dalla prima stagione e con le caratteristiche di questa squadra che praticamnete non sono state modificate. Piuttosto si iniziava un percorso nuovo.
    Non ho un tipo di calcio preferito, penso si possa far bene in tanti modi differenti e dipende da molti fattori. Faccio questa premessa perché tra tifosi su questo tema si tende a credere che se vuoi il cambio di Allegri allora ti piace necessariamente il tiki taka o robe del genere.
    La societá ha scelto Sarri e pur non considerandolo un grande allenatore ho condiviso la scelta perché ho pensato che alla Juve facesse bene qualche dose della sua forma di intendere il calcio.
    Se la squadra avesse continuato a girare sulla falsariga dell’inizio della scorsa stagione non avrei avuto da ridire sulla permanenza di Allegri, e questo sí che lo scrissi a suo tempo anche qui sul blog.
    Quella Juve era forte e poteva fare molto bene ma a poco a poco é rimasta imbrigliata in una filosofia di calcio nella quale mentalitá offensiva, dominio del campo e della partita, gioco propositivo erano troppo secondari. E siccome le squadre che hanno fatto cicli pazzeschi a livello europeo hanno queste caratteristiche era ovvio pensare che anche noi si dovesse fare qualcosa per l’ultimo step.
    Mi dirai giustamente che neanche Sarri l’ha fatto, peró non ha un percorso di 5 anni alle spalle.
    La squadra é ancora la piú forte in Italia, non é che prima fossero top ed ora brocchi, ma era stata costruita negli anni con determinate caratteristiche ed ora si sta cercando di impostare qualcosa di diverso. Quindi c’é una difficoltá aggiunta che quantomeno invita ad avere pazienza e non partire subito con i rimpianti perché magari si é persa una finale.
    Del centrocampo non da grande squadra se ne parla gia dal 2018, non é una novitá di quest’anno. Invece quando si dice rosa non adeguata credo ci si riferisca piú alle caratteristiche che al livello dei giocatori.
    Al netto di un mercato che non ha aiutato nel modificare le caratteristiche, lo stesso Sarri disse giá dalla prima intervista di voler mantenere cose di quella Juve. Peró io lo vedo lavorare con idee diverse sui giocatori ed era questo che si voleva provare. non é detto che funzioni (ce lo auguriamo) puó darsi pure che fallisca miseramente.
    Su Dybala si é giá discusso tanto, ma lui stesso ha detto (e mi pare anche logico) che un giocatore come lui piú tocca la palla meglio sta. Quindi un gioco di possesso non puó che favorirlo. Non é la stessa cosa fare raccordo nella tua metá campo che in quella avversaria. Costa se non fosse per gli infortuni sarebbe partito spessissimo titolare e le poche volte che é stato in forma l’ha fatto bene. Rimpiangere Mario mi pare assurdo, anche alla luce del fatto che sia sparito, piuttosto lamento la sua mancata sostituzione e l’aver puntato solo su Higuain. Can ha anche avuto occasioni ma si offese per l’esclusione in coppa e giocó contro.
    Tante problematiche se l’é vissute ovviamente anche Allegri, per questo specificavo al Barone che non tutte le colpe fossero sue e per questo speravo che sul mercato si lavorasse in modo da favorire il piú possibile questo cambio in panchina.
    Insomma, in parte é successo quello che tu dici rispetto alle campagne mediatiche, ma in parte era evidente anche che quella strada avesse poche possibilitá di portarci a quell’ultimo gradino al quale invece siamo andati vicini nella prima parte dell’avventura.
    Secondo me ora i tifosi sono condizionati dalla paura di non vincere mentre Allegri viene visto come quello che comunque i trofei li portava. Io invece sono convinto che avrebbe avuto anche lui le stesse difficoltá quest’anno. Quindi non credo che tutti siamo stati condizionati dai media ma che il cambio fosse necessario. Poi se la mossa Sarri sia stata la piú adeguata ce lo dirá il tempo.
    Scusa la lenzuolata!:)

  32. Un bel giocatore, non grande fisicitá ma bravo nello stretto e dotato tecnicamente. Ha anche un buon tiro e salta l’uomo, tuttavia mi convince poco a livello di personalitá e determinazione. Che é un po’ quello che gli si rimprovera…
    Mi auguro che il rinnovamento del centrocampo non si fermi col suo acquisto, ma soprattutto mi auguro di sbagliarmi e veder crescere con lui il livello del reparto. Mi pare comunque troppo caro, ma alla fine se vendi questo Pjanic a 70…

  33. PERCHÉ LA DEA VA

    Come fa l’Atalanta a correre in quel modo? Il lungo periodo di stop per la pandemia sembra non aver lasciato scorie sui nerazzurri che alla lunga hanno trovato energie fisiche e forza di volontà a sufficienza per cambiare l’inerzia del match e ribaltare il risultato.
    Dallo 0-2 al 3-2: una rimonta iniziata verso la fine del primo tempo con Gosens e poi completata in un quarto d’ora da Malinovskyi e Palomino.
    Quale è il segreto degli orobici? Ora et labora, l’antica regola benedettina vale anche per la formazione di Gasperini che trae linfa vitale da condizione atletica e disciplina tattica. Per curare l’una e l’altra la “dea” ha scelto di assecondare il tecnico e accettare la collaborazione con Jens Bangsbo.

    Chi è? Non è un nome nuovo, in Italia curava potenza, elasticità, resistenza dei bianconeri ai tempi di Carlo Ancelotti e Marcello Lippi.
    Lui assistente in prima squadra, Gasp a lavorare coi giovani della Primavera.
    Se son rose fioriranno e oggi sbocciano a Bergamo dove l’ha voluto di nuovo con sé per calibrare i calciatori con test personalizzati e un approccio scientifico alla preparazione.

    Riduttivo definirlo un “preparatore”.
    Bangsbo ha studiato Matematica e Fsiologia all’Università di Copenaghen laureandosi nel 1984, diventando dottore in Scienze nel 1994.
    A 63 anni, con 2 lauree e una cattedra all’Università scandinava presso il dipartimento di Nutrizione, Esercizi e Sport, è uno dei maggiori esperti internazionali di scienza applicata allo sport.
    Perfino Cristiano Ronaldo s’è affidato al suo know-how per migliorare la sua velocità.
    Così come calciatori del calibro di Iniesta e Fabregas lo hanno interpellato per ricevere programmi specifici per elevare il tasso delle proprie prestazioni.

    Uno su tutti, il cosiddetto “Yo-Yo Test”, strumento utilissimo a determinare livelli individuali di efficienza fisica eseguendo gli esercizi a intervalli di tempo con velocità crescente, entro uno spazio determinato e con differenti livelli di difficoltà.
    Un pozzo di conoscenze e di idee che ha raccolto in oltre dieci libri sul calcio pubblicati in questi anni, raccogliendo esperienze e aggiornando conoscenze acquisite sul campo (da giocatore, ha accumulato 350 partite nella prima divisione danese), messe in atto, sperimentate lavorando anche con la nazionale danese oppure con altri club come l’Aek Atene e l’Antalyaspor.

    Il nostro preparatore atletico è “mister muscolo” lo sturacessi.

    Buonanotte

  34. Ahahahahah, almeno avranno dei cessi alla continassa che funzionano una bellezza!
    Avevo letto qualcosa di questo tipo, se è così che aspettiamo a prenderlo?!? Con tutti i soldi che buttano per giocatori che manco vedono il campo…
    Però poi avrà bisogno anche del materiale, che alcuni dei nostri si faranno male già solo a sentirlo quando gli spiega gli esercizi😂

  35. Hai risposto a tempo scaduto e neppure dopo i tempi supplementari ad un mio post di qualche editoriale addietro, dove prima avevi risposto piccato, Luì.
    Non mi tirare fuori Di Maio di cui nessuno ha mai accennato. Non credo che ce ne freghi niente del tuo vicino di casa che tanto disprezzi . Scripta manent, per fortuna.
    Se ti senti poi padrone del pensiero di Socrate ti invito a parlarne con il suo discepolo Platone visto che fu lui a scrivere e riportare il pensiero del padre della filosofia. E della tua prosopopea , chissà, potrebbe venirne fuori una nuova apologia. L’uovo fallo fare al tuo amico di scuola visto che ti è rimasto in memoria e che come “Paganini“ tu non puoi mai più riproporre.😂😂😂😂

  36. michelleroi

    @Kris
    D’accordo sull’età, evidentemente, perché l’esuberanza fisica a 34 anni non è più tale…
    Sul discorso “tecnica” e “spallate e furore agonistico” ci andrei più coi piedi di piombo: il confine, se parliamo di calciatori della massima serie, è molto sottile. Uno come Mandzukic, ad esempio, era solo “spallate e furore”? Io non direi.
    E tornando al modello Atalanta, arrivare ai quarti di Champions non mi pare “poca strada”: eppure, quanti di quei giocatori li definiresti “di grande tecnica”?

  37. michelleroi

    Max, Kris
    Bangsbo lavorò alla Juve in passato… epoca Moggi.

  38. Eggia’ mo misuruamo pure i tempi delle risposte come da Mike🤣.

    Di Maio c’entra -l’ho scritto ma sei disattento come sempre-, nella misura in cui in un dialogo su WhatsApp mi ha stuzzicato la maieutica di Socrate. Che nel suo “provocare” le risposte dei suoi allievi, ebbe funzione quasi di levatrice del loro intelletto.
    E proprio qui che sta evidentemente la modernità di Socrate.

    Invece il tuo continuo ficcarti sotto e cercare polemiche inutili e stantie è molto poco socratico …
    Ma tu che conosci Socrate come le tue tasche dovresti saperlo, nevvero?
    Anzi figure terze che si dovessero intrufolare, sono invitate a parlare “di Socrate” non “parlare di noi che parliamo di Socrate”. Grazie.

    Salutm’a Socreta!

  39. SALUTM’A SOCRETA (2)

    Chi volesse accostarsi al pensiero filosofico, o meglio, alla pedagogia socratica con cognizione di causa, sarebbe condannato a studiare.
    Cosa non di poco conto in questa società dello scappa e fuggi, tra fastidiose interruzioni e peregrini lamenti.

    Questo insistere è figlio della convinzione della modernità di Socrate. Del suo pensiero che seppure non scritto (almeno da lui) ha attraversato 25 secoli senza che il suo fascino sia scalfito.
    Insomma chissà, magari qualcuno in questa giovane estate possa essere indotto a prendere in mano un libro. Sarebbe già un gran risultato!

    Perché la prima lezione di Socrate è la “domanda”, la domanda intesa come provocazione; noi ad esempio, abbiamo smesso di farcele le domande, abbiamo già la “pappetta” pronta delle nostre convinzioni, che raramente vengono scalfite da ciò che accade.

    Socrate invece fu condannato a morte proprio per questa sua ineffabile libertà di porsele e nel farle le domande, per provocare nei giovani risposte “moderne” …
    “Credete agli dei e al loro potere”?
    Questa, o qualcosa di simile, è una delle domande che provocò la sua condanna.
    Il dubbio e la ricerca dell’uomo libero erano i pilastri dell’uomo di Atene.
    Il dubbio e la ricerca messi invece tuttora al bando in questo terzo millennio in cui l’afasia intellettuale è la norma, e la piovra dei poteri economici tutto sovrasta e massifica.

  40. PS
    Socrate invece fu condannato a morte proprio per questa sua ineffabile libertà di porsele e nel farle le domande, per provocare nei giovani risposte “moderne” …
    Qui “moderne” sta per originali.
    Perché Socrate era convinto che la “verità” fosse già insita nell’umana interiorità.

  41. Si, infatti leggevo nel post di Max dell’epoca Lippi Ancelotti.

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