Un incubo durato mezz’ora (speriamo)

MILAN, ITALY – JULY 07: Federico Bernardeschi (R) of Juventus FC competes for the ball with Franck Kessie (L) of AC Milan during the Serie A match between AC Milan and Juventus at Stadio Giuseppe Meazza on July 7, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Articolo di Alessandro Magno

Partita incredibile ieri sera a San Siro. Giocata bene per un ora e di fatto chiusa, riaperta per un rigore diciamo generoso e persa in malo modo con una goleada. La Juve ha preso 4 gol in 20 minuti credo che sia un evento assolutamente raro. Era un qualcosa che più o meno si era vista spesso a inizio anno, una Juve non sempre capace di chiudere le partite e di farsi spesso rimontare, ma sembrava una questione legata all’apprendere il nuovo modo di giocare e all’assenza di Chiellini con relativo inserimento del giovane e appena arrivato De Ligt. A 8 partite dal termine sembrava una questione superata. Invece non solo la Juve è caduta nuovamente sui medesimi errori ma addirittura ha perso in maniera esagerata prendendo una goleada che ha rischiato di esser anche più clamorosa. Incredibile davvero l’ultima mezz’ora con i giocatori completamente smarriti. Qualcuno ha provato a risolverla da solo con risultati non buoni ma la follia di Alex Sandro (praticamente un cross nell’area nostra) ha vanificato le pur minime speranze di agguantare almeno un pareggio.

La Juventus ha dimostrato grande fragilità mentale, in primis del suo allenatore che di fatto dimostra di non avere un piano B e ha dimostrato grandissima immaturità. Il calcio è uno sport e in quanto tale è una gara dove uno vince e l’altro perde, forse in Inghilterra dopo una partita di questo genere vanno tutti al Pub a farsi allegramente una bevuta, in Italia se una gara così non la porti a casa fai la figura del fesso e poco conta l’ora giocata veramente bene. Devo dire che a mio modesto parere le assenze di De Ligt e Dybala sono state molto pesanti. A conti fatti più la prima della seconda visto che 2 gol li avevamo fatti e ci eravamo portati sul 2-0. Senza l’olandesino invece Rugani, ma soprattutto Bonucci autore fin qui di una grande stagione , sono andati completamente nel pallone. Forse qualcuno dovrebbe rivedere il suo giudizio su De Ligt un giocatore che non è solo buono a costruire ma è anche particolarmente arcigno da superare.

Nell’assurdità di questa serata c’è la nota positiva della Lazio che ha perso. Pur perdendo anche noi e sprecando l’opportunità di andare a +10, ieri abbiamo ”tolto” altri 3 punti alla Lazio. Mancando 7 partite ed  ogni turno che passa è un turno a nostro favore. Se prima di ieri sera dovevamo fare 18 punti in 8 partite da ieri pur perdendo abbiamo la situazione di dover fare 15 punti in 7 partite. Se la Juve dovesse viaggiare alla media che ha viaggiato fino ad oggi quindi non ci dovrebbero esser problemi di sorta. Ora chiaramente abbiamo sprecato un match point notevole e la prossima abbiamo l’Atalanta in casa che non sarà propriamente una passeggiata. Sarebbe opportuno non perdere ancora punti soprattutto per dare un segnale più che per altro. Un segnale che siamo ancora vivi e questo è solo stato un episodio. La situazione sarà più chiara dopo lo scontro diretto. La classifica ci dirà se abbiamo buttato un campionato, se sarà lotta fino alla fine oppure se il nono scudetto sarà messo in saccoccia.

  1. andata 1 a 0 a Lione.
    La juve non ha effettuato alcun tiro nello specchio della porta.

    Insomma,anche qui non ci siamo distinti,spiacente ma ancora non lo digerisco.

    Credo che qualcuno debba fare outing perché veramente ci sono poche scusanti.

    Ci sta perdere ma mai con ignominia.
    Ormai diventata una costante,quando succede.

    Arripigliateve, dicono a Napoli.
    Tanto x rinfrescare la memoria.
    Poi mi accusano di martellar sempre Sarri.E che devo fare?

    ostante.

  2. In quello ti tocca a piedi sicuro, a lato di Sarri e vicino alla coppa s’è prenotato il Barone per pisciarci dentro e quant’altro. Lo vedi che lui pur incazzato nero si sta contenendo con le critiche!😂🤣

  3. Alessandro Magno

    che culo reAL o city ma va cagare :mrgreen:

    • Allora, Sarri arrivò a prenderne 6 in una partita col City di Guardiola…invece col Real di Zidane ne prese sempre 6 però in due partite. Tenendo in conto che è un solo incontro direi meglio il Real 🤔🤣
      Comunque intanto pensiamo a passare il Lione…😅

  4. Hanno perduto anche il senso della dignità
    Simone Inzaghi: “Lazio condizionata da sviste arbitrali e dai rigori contro”
    Minchiate ad libendum😱

  5. E.C.
    Ad libitum

  6. CONFERENZA PRE ATALANTA

    Maurizio Sarri presenta Juventus-Atalanta, gara valida per la 32ª giornata di Serie A, in programma domani sera alle 21:45 all’Allianz Stadium. Tuttojuve.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta.

    Atalanta test complicato: è una di quelle gare che possono decidere lo scudetto?
    “Questa è una fase importante della stagione. L’Atalanta in questo momento va considerata una realtà: sta facendo benissimo e ha numeri di grandissimo livello soprattutto in trasferta. Quindi è un avversario difficilissimo ma ormai lo è da diverso tempo. La più bella definizione dell’Atalanta penso sia quella di Guardiola: è come andare dal dentista, ne puoi uscire anche bene ma il male lo senti comunque”.
    Sorteggi di Champions…
    “No lasciamo perdere, non mi interessa. In questo momento abbiamo un solo obiettivo che è il campionato e poi penseremo al Lione. È talmente lontano dai nostri pensieri che non ci dobbiamo perdere neanche la minima energia”.
    Con Dybala in campo a San Siro avreste perso lo stesso?
    “Che Dybala sia un talento assoluto nessuno lo mette in discussione. Visto il blackout così totale penso che avremmo perso anche con lui”.
    Douglas Costa ha bisogno di partire titolare?
    “Dougy per noi è importante, per certi momenti può fare la differenza. Abbiamo fatto un periodo senza Higuain e con pochissime alternative e in quel periodo Dougy era troppo importante averlo in panchina per poter cambiare le partite”.
    Con l’Atalanta è più difficile sul piano atletico o tattico? Che partita si immagina?
    “L’Atalanta ti fa rischiare dal punto di vista tattico perché è una squadra aggressiva che viene a prenderti nella costruzione dell’azione e ha ripartenze di grandissimo livello. Il rischio tattico è insito nella partita. Dal punto di vista fisico hanno accelerazioni importanti. È una partita difficile sotto tutti i punti di vista anche se secondo me tutte le squadre hanno qualcosa in meno rispetto ai momenti migliori della stagione. Però questa capacità di strappo loro ce l’hanno ed è un’altra cosa da tenere in considerazione”.
    Cosa vorrebbe vedere domani dalla sua squadra?
    “La continuità sarebbe un aspetto importante. Vedo che in questo momento particolare della stagione tutte le squadre hanno difficoltà nell’arco dei 90 minuti ad avere continuità di rendimento. In questo periodo le partite subiscono balzi improvvisi da un momento all’altro. Quello che mi piacerebbe vedere è ordine perché nei momenti in cui rischi di perdere di mano la partita l’ordine è determinante”.
    C’è stato il tempo per analizzare il Milan? Su quale tasto ha battuto di più?
    “Nello sport e nella vita in generale è questione di priorità. Penso che se questo fosse accaduto nella prima parte della stagione la priorità era andare alla ricerca della cause del blackout, siccome è avvenuto nella seconda parte della stagione e non ci sono tempi lunghi la priorità diventa fare in modo che incida in maniera negativa il meno possibile. Quindi bisogna subito guardare avanti e non indietro”.
    Ha pensato alla partita d’andata?
    “L’Atalanta all’andata fece 55 minuti di ritmo infernale e poi nella fase finale probabilmente non era in grado di sostenere quel ritmo. È un momento diverso e penso che venga fuori una gara diversa. L’Atalanta calò leggermente, non ebbe un blocco repentino. Non penso ci saranno quei ritmi quindi non possiamo pensare a un loro eventuale calo”.
    Come sta la squadra? Ci possono essere cambi vista la panchina lunga?
    “La panchina lunga mi sembra un luogo comune, ultimamente l’abbiamo avuta abbastanza corta. I numeri della prestazione fisica di Milano sono i migliori del post sosta. Sia in quantità che in qualità di corsa, soprattutto nei metri di altissima accelerazione. Quando una squadra passa da 10 a 0 nell’arco di due minuti non si può parlare di decadimento fisico perché questo è graduale. Noi ci siamo paralizzati su un rigore, non penso che il nostro problema sia di quel carattere in questo momento. Cambi vediamo. Siamo usciti con qualche acciaccato, qualche botta. Penso quasi tutto recuperabile però vediamo nell’allenamento di oggi che è l’unico che facciamo tra una partita e l’altra”.
    Come stanno Chiellini e Alex Sandro?
    “Sono due situazioni completamente diverse. Alex Sandro ha fatto stop di 10 giorni per un infortunio quindi la fase di rientro in gruppo è molto più veloce. Giorgio ha fatto un percorso purtroppo diverso perché dal 30 agosto in poi gli allenamenti con la squadra sono stati pochi con lunghi periodi di rieducazione. Ha avuto qualche problemino dopo la sosta perché chiaramente dopo mesi di rieducazione starne altri due fermo in casa gli ha comportato qualche problematica nel momento della ripresa. È un giocatore che negli ultimi 11 mesi è riuscito ad allenarsi pochissimo con il gruppo. Il suo è un recupero più lungo per forza di cose”.
    Dopo quella sostituzione ha parlato con Higuain? Perché era arrabbiato?
    “Non lo so, non ci ho fatto neanche caso sinceramente. Non mi sembra fosse arrabbiato per il cambio, lui era convinto di poter fare 55-60 minuti e ne ha fatto qualcuno in più. Era logico che dovesse andare alla sostituzione in questo momento. Sta meglio, ha fatto una partita di livello dignitoso soprattutto nel primo tempo. È riuscito a venire incontro e a farci giocare diversi palloni e ad aiutarci nelle uscite dalla nostra metà campo. Chiaramente non è al massimo della condizione, ma rispetto a due settimane fa l’ho visto in crescita”.

    Buona serata

  7. TUTTI PREOCCUPATI DEL CITY E DEL REAL

    Nel 2015 due nostre vittorie sia in Inghilterra che a Torino…il Real manco lo considero, visto che non è la finale…se lo giocano come a palline.

    Solo che dovemo da domà er leone…prima.

    Buonasera

    PS
    E se per caso il Napoli…

  8. PER SARRI

    Attenzione, questa sera bisogna fare attenzione perché la Dea può far male.

    Non tenere palla perché loro vengono ad aggrediti alto, molto in avanti, quindi palla di prima senza tanti ghirigori (escludendo Costa e Dybala che sanno dribblare ).
    Se invece si dovesse perdere palla dalle parti della loro aerea bisogna essere coperti dietro perché le ripartenze loro sono fulminee.

    Fisicamente, visto l’ultima nostra, loro rispetto a noi volano…quindi la gara è molto tattica.

    Ora se Sarri ha preso gli appunti giusti e li ha studiati, ripassati o quant’altro non dovremmo aver problemi di sorta.

    Buongiorno

    • Ciao Barone,che problemi vuoi che ci siano è da quando è arrivato che scrive..scrive..scrive…
      l’unico dubbio che ho ..li avrà numerati questi appunti ..?o li legge a casaccio??

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