Missione compiuta.

 

Articolo di Alessandro Magno

Diciamo la verità era importante vincere e per fortuna si è vinto. Anche se al solito con qualche patema si è vinto. Si perchè se non si fosse vinto il segnale dato alla concorrenza sarebbe stato davvero brutto. Ho sempre detto che nella vita tutti noi veniamo giudicati per i risultati. A scuola, sul lavoro, persino in famiglia. Poi ok ci sono vari modi per arrivare ai risultati ma i risultati sono quelli che contano. Ora era assolutamente necessario dare questo segnale perchè Sarri seppure in bacheca vanti una Europa League con il Chelsea che non è poco, si portava dietro sempre l’aureola di perdente. D’altronde arrivava alla Juve con uno scudetto perso in albergo, la supercoppa persa e anche male, la coppa Italia persa ai rigori. Adesso aldilà dell’allungo post lockdown da +1 a +5 che non era malvagio, ma match point sprecato con il Milan idem con l’Atlanta e ancora poi con il Sassuolo … direi che la misura era colma. Se non si fosse vinto con la Lazio sarebbe stato giusto parlare di allenatore delle occasioni perse, perchè ripeto quando c’è da vincere si deve vincere e basta senza se e senza ma. Questa è la differenza fra una grande squadra e una grande società e tutte le altre.

Ma veniamo alla partita. Intanto è stata giocata in un caldo davvero infernale, sono di Torino e lo so. Questo credo abbia agevolato principalmente la Lazio che ha adottato il solito modo speculare tutti in difesa e contropiede. Al netto poi delle gravi assenze Inzaghi ha impostato una squadra ancora più guardinga del solito. A parte il ritmo la Juve nel primo tempo per conto mio si è fatta preferire alla Lazio ed è andata più volte al tiro e colpito un palo con Alex Sandro. Altresì la solita amnesia difensiva questa volta di Bentancur ha permesso ai nostri avversari l’unico tiro in porta del primo tempo con Immobile che centra il palo. Amnesia che per un nulla non paghiamo a caro prezzo. Primo tempo 0-0 ma abbastanza in controllo della Juve. Secondo tempo la Juve aumenta i giri e trova due gol entrambi regalatici dai nostri avversari in verità, ma la pressione esercitata dalla Juve è stata tanta. Ronaldo ha preso un altra traversa e per poco non segna un gol da terra, Dybala un paio di volte impegna il portiere laziale, insomma sembra tutto filare liscio con la Juve in assoluto controllo. La partita è morta e sepolta e andrebbe solo accompagnata alla fine ma come spesso accade quest’anno avviene il patatrac, Bonucci si addormenta rigore per loro. Segna Immobile e per 15 minuti, dieci più recupero, è un autentico calvario.

E’ un peccato questo finale in cui ci deve salvare Szczesny da una punizione magistrale di Milinkovic Savic che fin li in verità era stato nullo. E’ un peccato perchè fa vedere ancora una volta che questa è una squadra tremendamente fragile. Sul 2-1 al solito c’è il panico e la palla scotta nei piedi di tutti. E’ molto alta la sensazione che la Lazio, che fra l’altro in quel momento è infarcita di ragazzini, possa pervenire al pareggio da un momento all’altro. Manca nella Juve in quel momento e manca sempre un uomo di concetto in mezzo al campo che si faccia dare la palla e faccia ragionare e rifiatare la squadra facendo passare quei 2-3 minuti di strizza in modo che non diventino panico. Quell’uomo non è Bentancur perchè è bravo questo giocatore ma è un mediano e non è un leader, per lo meno al momento. Per fortuna che Sarri ha un lampo di lucidità e con la squadra in sofferenza toglie una punta (Dybala) per inserire un quinto difensore (Rugani). Probabilmente avrà contravvenuto alle proprie regole e al proprio credo tuttavia porta a casa una vittoria e uno scudetto. A volte se non puoi attaccare, difendere un risultato non è affatto un disonore. Parigi val bene una messa.

  1. @Ben e tutti

    Tralascio l’inizio perché mi pare che tutti o quasi abbiamo sviscerato la partita con la Lazio con annessi e connessi, cioè, con le cose fatte bene e quelle sbagliate.
    Taglio a corto, la prima sbagliata era la rinuncia a Dybala…preservare uno come lui in questo momento che serviva la vittoria come il pane?
    Cosa fatta bene i cambi per recuperare agli errori di formazione iniziale (poi lasciamo stare l’errore di Danilo…questo è. Prendere o lasciare), sbagliato cambiare Dybala all’ultimo minuto (se lo voleva preservare), al limite cambialo sul 2-0.

    Chi dei due tra Sarri e Bonucci abbia fatto più danni a questa Juve? Se fanno la conta resta in aria.
    Buongiorno al blog

  2. Se devi difendere ed il calcio è anche questo, nonostante certi pensino al “dominio” nel calcio come fosse un antibiotico… lo devi saper fare da squadra.
    La Lazio è venuta a Torino a pezzi e meno in condizione di noi, partita estiva, dove gli episodi sono stati determinanti, come spesso accade.
    Di positivo l’intesa Dybala CR7, potrebbe essere la nostra arma vincente in c.l., centrocampo folto e libertà ai due davanti, certo mancano sempre le incursioni dei centrocampisti, ma Ramsey mi sembra in involuzione totale… e Kedira manca.
    Ho letto che Michel ha posto due quesiti,
    lancio di Bonucci e sostituzione di un attaccante con difensore….
    Purtroppo il lancio PRECISO di Bonucci lo può prendere solo Alex Sandro non essendoci Mario,… sulla sostituzione di attaccante con difensore, contro il Bayern Barzagli è stato messo da Allegri per perdere, contro la Lazio Rugani è stato messo da Sarri per vincere….

  3. michelleroi

    @Giggì

    Amico mio, l’esegesi del testo è sempre necessaria, credimi…
    E tu prova a chiederla a gente come Del Neri, Conte, Lippi, Prandelli, Ventura, Allegri, Montella, Gattuso ed ora anche a Sarri… vedrai che ti offriranno una lettura assai diversa da quella che hai dato tu.
    Perché quei nomi? Beh, è facile… Non sono il tuo amico Michel… sono soltanto allenatori di serie A e Nazionale che dal 2010 ad oggi hanno tutti, immancabilmente, schierato Bonucci come titolare nelle loro formazioni.
    Proprio Bonucci, quella capra goffa, incapace di difendere, presuntuosa ed egocentrica, dannosa anche per i compagni di squadra, che sbertucci quasi in ogni post.
    Sai com’è… loro assomigliano tanto a quella famosa sfilza di ubriachi contromano in autostrada… ma chi ha dato loro la patente, perdio??! Anzi… il patentino!!!!
    😛 😛 😛

    • Ok, Pier, prendo nota.

      Appena scriverò una corbelleria come quella che hai scritto tu, che NIENTE HA A CHE VEDERE col valore oggettivo del calciatore Bonucci (quindi gli allenatori da te citati c’entrano come i cavoli a merenda), dicevo appena scriverò qualcosa del genere mi appellerò anch’io all’ESEGESI DEL TESTO pur di negare l’evidenza.
      Ah, questi avvocati quante ce ne insegnano.

      “Esegesi del testo” ihihiihiihi

      • michelleroi

        Del Neri, Conte, Lippi, Prandelli, Ventura, Allegri, Montella, Gattuso, Sarri… non mammalucchi come il tuo amico Michel…
        😛😛😛😛😛

        • Caro amico,
          noi (intendo anche Kris e Gioele che sono intervenuti) non siamo completamente rimbambiti. Diamo a Cesare quello che è di Cesare, cioè a Bonucci quello che è di Bonucci … Continuare a citare una sfilza di allenatori mi sembra francamente stucchevole.

          I fatti puri e semplici sono questi:
          lunedì sera Bonucci è stato messo dal Caso, nella possibilità di dimostrare quella “peculiare giocata” che tu insisti ad attribuirgli. Una giocata tecnica fatta in un tempo e in uno spazio limitati.
          Ebbene, per la disgrazia delle nostre coronarie, quella “giocata” il viterbese l’ha fallita, facendosi rimontare come un fratacchione qualunque dall’avversario alle sue spalle. Quindi, rigore e partita riaperta.

          Ripeto,non siamo orbi, le qualità tecniche e qualche lancio Bonucci li ha nelle sue corde. Ma ha anche dei difetti conclamati che spesso creano imbarazzo alla squadra.

          Buon appetito.

          • michelleroi

            Caro Luigi,

            dedico un ultimo post all’argomento.
            Quando scrivi “niente ha a che vedere col valore oggettivo del calciatore Bonucci” commetti un errore.
            Quando scrissi il post da te custodito sul comodino lo feci nell’ambito di una più generale discussione proprio sul “valore oggettivo del calciatore Bonucci”, dopo che tu ed altri continuavate a ritenere inspiegabile il fatto che una jattura come Bonucci (che a vostro personale giudizio è lento, non sa difendere sull’uomo, lancia palloni a caso, ed oltretutto è arrogante e presuntuoso) possa giocare come titolare nella nostra Juve.
            In risposta, mi permettevo di segnalare che probabilmente dovevate avere più fiducia nelle capacità di valutazione di tutti quegli allenatori che, da dieci anni a questa parte, non ci pensano minimamente a togliere Bonucci dal novero dei titolari, alla Juve, al Milan o in Nazionale.
            E, in particolare, sottolineavo che, soprattutto per il gioco di Sarri, la particolare abilità di Bonucci di effettuare un certo tipo di passaggio filtrante in uscita dal pressing, lo rendeva particolarmente “irrinunciabile” anche per il nostro nuovo allenatore.
            Non sono l’avvocato difensore di Bonucci e, se ti fa piacere, puoi seguitare a scrivere ogni tre per due che ti fa cag.are come giocatore.
            Ma forse, sarebbe meglio prendere semplicemente atto che sette/otto allenatori di serie A hanno parametri di giudizio circa l’abilità di un calciatore più adeguati, congrui ed obiettivi rispetto ai nostri di semplici tifosi.

            Ora, davvero, mi auguro che si possa definitivamente mettere un punto sull’argomento.
            Buona serata…

            • Una discussione serena è sempre la benvenuta Pier.
              Nonostante tu continui a pensare che io mi diverta a “piccionare” il bravo Bonucci.

              Vista l’amicizia, ti chiedo solo una cortesia: di segnalarmi immediatamente una prossima fantastica “giocata” di Bonucci fatta “in un secondo e in mezzo metro di spazio”. Sono curioso di godermela.
              Bada bene, me la puoi segnalare anche tra quelle pregresse in questo campionato.
              La andrò a cercare su Youtube. Grazie.

              • michelleroi

                Ne ha fatta una anche con la Lazio, se non erro nel primo tempo. In gergo tecnico si chiama “laser pass”. Era una verticalizzazione ad eludere il pressing, mi pare per Ronaldo che ha ricevuto palla in quel modo in zona di metà campo.

  4. QUANDO BONUCCI E RONALDO VANNO A BRACCETTO
    ***

    “Un conto è saper imbucare un pallone, dirigendolo verso un compagno, quando si hanno tre metri di spazio e due secondi di tempo. Coefficiente di difficoltà 7, per un giocatore di serie A.
    Altro, è fare la stessa cosa in mezzo metro e in un secondo. Coefficiente di difficoltà 9. Soprattutto se sei un difensore e se la tua giocata, in caso di errore, rischia di costarti un gol subito.
    Nella Juve ci sono diversi calciatori capaci di fare un passaggio del primo tipo (Bentancur, Pjanic, Dybala, Ramsey, direi anche Alex Sandro, forse meno Cuadrado) ma solo due (Ronaldo e Bonucci) che possono fare il secondo.
    Ed infatti, per Sarri, sono i due imprescindibili.”
    ***

    “Soprattutto se sei un difensore e se la tua giocata, in caso di errore, rischia di costarti un gol subìto”:
    il caso emblematico , ovvero l’esame della sua presunta qualità simil Ronaldo si è presentato lunedì sera in Juve-Lazio. Quando “in un secondo” Bonucci ha dovuto decidere cosa fare. Ebbene quel secondo è trascorso senza che lui abbia deciso niente, Immobile gli è piombato alle spalle e ha colpito prima di lui quel pallone. Quella era una situazione da coefficiente di difficoltà 7-8, lui non ha deciso secondo le qualità che, con una pertinacia degna di miglior causa, qualcuno insiste ad attribuirgli, ed è stato rigore.

    Allora la domanda è, quante di queste bonucciate costano un gol alla Juve?
    E di converso: quanti dei suoi famosi lanci lunghi vanno a buon fine?
    O è per caso una qualità fare ancora lanci nella zona di Mandzukic ora che il croato non c’è più?

    Bonucci, abbastanza adattato come difensore, non può fare il centrocampista perché le sue qualità atletiche sono deficitarie. È stato fortunato, avendo buone qualità tecniche a fare parte della BBC.
    Quando infatti la sua presunzione lo ha portato a Milano a “spostare gli equilibri”, è stato respinto con perdite.
    Bonucci questo è, niente di piu, niente di meno.

    • PS Bonucci non ha, letteralmente, nelle gambe un apparato muscolare da giocatore di calcio (il raffronto con De Ligt è emblematico). Perciò nei cambi di direzione repentini è un pachiderma e nei corpo a corpo un fuscello.
      Questa mancanza però lo preserva dagli infortuni.
      Meglio per lui e per la Juve che salvo squalifiche può schierare sempre cotanto senno.

    • Concordo Lui’. Un buon giocatore che ha costruito la carriera sui pilastri che aveva a fianco e grazie ad una squadra che faceva di un’ottima fase difensiva il suo miglior pregio. Senza queste premesse gli equilibri si spostano spesso a favore dell’avversario.

    • La partecipazione di Bonucci a livello di impostazione di gioco nella Juve di Allegri è stata sicuramente importante, sopratutto in occasione delle concomitanti assenze di Pjanic. Nello specifico concordo su un giudizio che fra alti e bassi evidenzia qualche suo limite in fase difensiva e di marcatura, con la parentesi negativa al Milan che sotto l’aspetto mentale potrebbe avergli fatto perdere sicurezza, lacune di fondo che a 33 anni possono essere difficilmente colmate.

  5. Con il cambio di modulo sembra che Sarri sia andato incontro alle esigenze Juve (la vittoria). speriamo adesso che anche i calciatori vadano incontro al mister assecondandone il credo tattico. Basta con quei triangoli di prima fatti per rimanere fermi in una porzione di campo ed esaltare lapresunta superiorità tecnica di alcuni calciatori.

    • Certo, Artaq, i triangoli dovrebbero servire a lanciare un giocatore verso la porta avversaria.
      Anche quelli visti contro la Lazio invece erano “statici”: uno stucchevole passaggio del pallone fra tre giocatori FERMI nelle loro posizioni.
      Boh … Credo che nessun allenatore al mondo insegni a fare i triangoli in quel modo. Che poi è un possesso sterile e noioso del pallone.

      Alcune volte anche dalla TV si è notato un Costa libero sulla fascia destra e il vuoto davanti a lui … ma nessuno, ripeto nessuno che gli mettesse il pallone in quello spazio!
      Mah, sarà il caldo, sarà una stagione che definire anomala è dire poco, ma, Sarri o non Sarri per il prossimo campionato è lecito e necessario pretendere qualcosa di più e di meglio come organizzazione di gioco.
      Gioco che in questo momento è affidato solo alla verve e alle serpentine di Dybala!

      • Potrebbe anche essere un residuo di istinto di conservazione allegriano. L’ho notato soprattutto in Quadrado. Quest’ultimo, nonostante forte atleticamente, non eccelle decisionalmente. Proprio come Bernardeschi. Certo ha dalla sua il dribbling che porta superiorità numerica…

        • Sì, Artaq, non ho citato prima Cuadrado nelle poche “certezze” della Juve, ma lo merita.
          Il colombiano non eccellerà in intelligenza calcistica, ma ha un dribbling che Bernardeschi si sogna la notte.
          Ti confesso che il carrarese mi ha fatto particolarmente indispettire contro il Sassuolo. Perché era palese la sua discrasia rispetto a tutti avversari e a molti suoi compagni: insomma, “pascolava” letteralmente per il campo col pallone tra i piedi, con una endemica indecisione sul da farsi. Scoglionato e scoglionante!!

  6. LA RIVERENZA NO, CI ACCONTENTIAMO DI UN INCHINO

    Antonio Conte si inchina: “La Juventus è la migliore, impariamo da loro”.

    Le dichiarazioni del tecnico nerazzurro che si arrende ai bianconeri, intervistato da una TV privata, depone le armi nella corsa scudetto, arrendendosi alla superiorità della Juventus.

    Le sue dichiarazioni: “La Juventus? Loro sono i migliori. E se vuoi crescere devi cercare di guardare ai migliori.
    La Juventus sta dominando in Italia, è il nono scudetto consecutivo che vince, è davanti agli altri in maniera importante. L’inter deve cercare di migliorare: l’ambizione del club è raggiungere ogni anno la Champions e diventare sempre più competitivi per provare a vincere lo scudetto”.

    Buon pomeriggio

  7. @Kris
    Ti rispondo qui per comodità.
    Tu non riesci a capire quanto sono duro io…eppure, riconosciuto di aver torto, sarei capace di cospargermi il capo di cenere e chiedere scusa.

    Tu pensa quanto sono “tosto”: nel lontano febbraio del ’50 ( devi sapere che sono settimino, per questo adoro il 7) eravamo più di 300.000 e di questi trecentomilaepiù lo sai chi l’ha spuntata?
    Io, Max alias Barone50

    Ciao core!

  8. UN PEZZETTO DI VERITÀ

    Stefano Cecchi, giornalista de La Nazione, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva dove ha parlato di Allegri e Sarri:

    “Allegri è un signor allenatore che ha tenuto affamato un gruppo per 5 anni. Giocava un calcio di matrice juventina, con l’esigenza della vittoria. 

    Sarri? Ha compreso che con questa rosa non poteva esprimere il suo calcio, allora ha snaturato se stesso e valorizzato i suoi giocatori pur di arrivare al risultato”.
    ***

    È indubbio infatti che soprattutto Dybala, praticamente svenduto un anno fa al Tottenham, ha almeno triplicato il suo valore in questa annata 2019-2020.

    • poteva, altresì, aggiungere che fu Sarri a mettere il suo corpo in difesa della Joya…
      Tanto puttanata più puttanata meno a 60 milioni ci si arriva subito.

      • … boh, questa non l’ho capita.
        Limitiamoci al testo Barone, se te ne esci pure tu con le “esegesi personali”, è la fine🤣.

        Che Dybala fosse stato venduto è un fatto. Che ovviamente dovrebbe spiegare Paratici.

        Mia interpretazione:
        la Joya fu venduta sull’altare del “centravanti” da affiancare a Ronaldo, e visto il rendimento di Lukaku nel campionato italiano, l’idea non era poi una bestemmia.
        Certo, gli oltre 40 gol segnati finora dalla coppia Ronaldo-Dybala quest’anno, dicono che in effetti il calcio si diverte a smentirci tutti. Competenti e incompetenti 🥴.

        Ciao.

        • PS “Gli oltre 40 gol” segnati dal duo Ronaldo-Dybala, sono solo quelli in campionato ovviamente.
          Perché pare che in tutte le competizioni siano finora 51 gol(Sarri dixit)

  9. UN ALTRO PEZZETTO DI CACCA

    Egregio Stefano Cecchi,

    ho letto nei giorni precedenti la partita fra Fiorentina e Juventus il suo vademecum, tra il serio ed il faceto, per un modello di anti-juventinità pocket del tifoso viola medio, consapevole del suo possibile effetto degenerativo nella mente deficitaria di quelli soliti all’insulto delle vittime dell’Heysel, dai solonici rappresentanti dell’intellighentia giornalistica e dal governo del calcio italiano, condannati, semmai, soltanto a parole, minimizzandone il numero e favorendone puntualmente l’impunità.

    Delle masturbazioni cerebrali sull’esistenza medesima della Juventus nel mondo del calcio, sinceramente non sono interessato più di tanto, perché non soffro di complessi d’inferiorità davanti a nessuno, tranne che al padre eterno e di conseguenza per il valore della vita umana. Il suo “pezzo” di giornalismo potrebbe risultarmi anche simpatico nel clima festaiolo delle taverne o di una fiera di paese, ma sembra che a Firenze facciate a gara, sindaco in testa, ad aizzare le masse con certe elucubrazioni semiserie prima delle partite con la squadra bianconera, mischiando la farina del diavolo con il lievito della satira. Panem et circenses ? “Qui ventum seminabunt et turbinem metent…” E’ scritto anche nella Bibbia…

    Mi permetta di domandarle, a riguardo, soltanto una cosa… La notte, oltre a sognare gli “impuniti soprusi” di quel cattivone di Furino, ha mai rivolto un pensiero per le vittime dello stadio Heysel di cui la tifoseria, a lei affine, insozza la memoria da ventisei anni ? Il coretto che fa rima con laghetto di domenica pomeriggio che ha profanato la memoria di Alessio Ferramosca e Riccardo Neri li ha sentiti anche lei o il suo insegnante di catechismo era lo stesso che non ammetteva Roberto Bettega fra i figli di Dio ? E’ forse il diavolo, lo stesso che dovrebbe vestire “Prada e non in bianco e nero”, fra l’altro da sempre riconosciuti come i colori antesignani dell’eleganza, quello che ha soffiato gli ululati nel vento a Felipe Melo o il suo “civilissimo e sportivissimo pubblico” ?

    Sa qual è il vero problema, Cecchi, se fosse davvero il bene a vincere sempre, oggi dovremmo commentare una squalifica dell’Artemio Franchi… Potrei, però, sempre rivolgermi a Paperinik…

    Concludendo, per quanto riguarda i 15 comandamenti per rinnegare la Juventus, nulla da eccepire, ma la prossima volta, a poche ore dalla partita le consiglio 39 buone ragioni per restare in silenzio e 2 preghiere da innalzare al cielo…

    Rocco Acerra, Bruno Balli, Alfons Bos, Giancarlo Bruschera, Andrea Casula, Giovanni Casula, Nino Cerullo, Willy Chielens, Giuseppina Conti, Dirk Daenecky, Dionisio Fabbro, Jacques François, Eugenio Gagliano, Francesco Galli, Giancarlo Gonnelli, Alberto Guarini, Giovacchino Landini, Roberto Lorentini, Barbara Lusci, Franco Martelli, Loris Messore, Gianni Mastroiaco, Sergio Bastino Mazzino, Luciano Rocco Papaluca, Luigi Pidone, Benito Pistolato, Patrick Radcliffe, Domenico Ragazzi, Antonio Ragnanese, Claude Robert, Mario Ronchi, Domenico Russo, Tarcisio Salvi, Gianfranco Sarto, Giuseppe Spalaore, Mario Spanu, Tarcisio Venturin, Jean Michel Walla, Claudio Zavaroni… Alessio Neri e Riccardo Fieramosca…

    …Perché, vede, caro Cecchi, è storia, il cielo, prima o poi, restituisce tutto… “Intelligenti pauca”…

    Domenico Laudadio

    • CANTICO DELLE CREATURE

      (in volgare, come scritto di suo pugno da San Francesco d’Assisi nel 1224)

      Altissimu, onnipotente bon Signore,
      Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
      Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
      et nullu homo ène dignu te mentovare.

      Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
      spetialmente messor lo frate Sole,
      lo qual è iorna, et allumeni noi per lui.
      Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
      de Te, Altissimo, porta significatione.

      Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
      in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
      Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
      et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
      per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

      Laudato si’, mi’ Signore, per sor Aqua,
      la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
      Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
      per lo quale ennallumini la nocte:
      ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

      Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
      la quale ne sustenta et governa,
      et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

      Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
      et sostengono infirmitate et tribulatione.
      Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
      ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

      Laudato si’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
      da la quale nullu homo vivente po’ skappare:
      guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
      beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
      ka la morte secunda no ‘l farrà male.

      Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
      e serviateli cum grande humilitate. 🙏

      • PS È interessante ricordare che “Il cantico” di San Francesco fu scritto un secolo prima della “Commedia” dantesca (1320)

  10. SONO VOLUTO RESTARE IO
    Dybala intervistato dalla CNN

    Sono voluto restare io”
    ” Non era stato un anno positivo, come gli ultimi sei mesi, quindi non volevo lasciare con quell’immagine perché pensavo di aver dato al club tanti bei momenti e non era giusto andasse così. Quindi ho comunicato la mia intenzione di restare, lavorato per crescere e dato il mio meglio qui.
    Ovviamente non è stato facile, perché le intenzioni della Juventus erano diverse, ma dopo che il mercato ha chiuso non c’era più tempo e con l’arrivo di Sarri sono cresciuto molto.
    La squadra ha iniziato a giocare molto meglio e questo ha aiutato. Fino ad oggi ho disputato un’ottima stagione”
    “Barcellona? Sarebbe bello”
    La Joya fa l’occhiolino al Barcellona:

    ” Io al Barcellona? La verità è che è un club straordinario e con Messi lo è ancora di più. Sarebbe molto bello, ma anche la Juventus è un club incredibile, enorme, ricco di storia, dove oggi ci sono grandi giocatori. C’è abbastanza qualità qui per fare due squadre e la possibilità di giocare con Buffon e Cristiano Ronaldo, che rende ancor più grande il club”.

    La storia di mandarlo via nacque nel giugno del 2019…autori Nedved-Paratici

  11. Alessandro Magno

    non per voler spezzare una lancia in favore di bonucci figuriamoci gli ho dato 0 però a onore del vero fino al Milan ha giocato una stagione egregia forse la sua migliore delle ultime 3 o 4. Forse è un poco scarico perchè fra Allegri e Sarri credo che in entrambi gli ultimi due anni sia stato il più utilizzato e anche il meno sostituito

    • Caro Ben,
      forse nel marasma generale ti sei perso l’origine della discussione con Michelleroi.

      Il sottoscritto gli contestava il fatto che, a suo dire, solo due giocatori, sotto la pressione degli avversari, erano in grado disimpegnarsi al meglio, facendo una determinata “giocata”, in un metro di spazio e in un secondo di tempo: Ronaldo & Bonucci.

      Al che ricordo che io gli suggerii qualche mese fa, come anche Dybala magari, fosse capace di fare qualcosa di simile😅. In breve avrei messo Dybala al posto di Bonucci nello specifico. Il quale invece, con la visuale libera, ha il lancio lungo. Niente di piu, niente di meno. Senza paranoie né polemiche verso i nostri tre nostri giocatori.

      Ciao a te.

    • Alessandro,
      non so se questa di Bonucci sia stata una stagione egregia, proprio gli errori di Bonucci e De Ligt (ma nel suo caso c’è l’attenuante delle difficoltà d’inserimento) hanno finito per rendere permeabile il sistema difensivo bianconero. Ricordo le 2 partite d’andata contro Sassuolo e Lazio in cui la Juve ha incassato la bellezza di 5 gol mostrando lacune evidenti a livello di meccanismi e organizzazione difensiva in una squadra priva di Chiellini vero leader di una difesa senza alternative all’altezza. Ciò detto non significa che nel complesso Bonucci sia un difensore scarso ma non si può negare che nella fase difensiva abbia sicuramente i suoi limiti, per altro almeno parzialmente colmati nel tempo, grazie all’impegno, al lavoro e all’esperienza, nel corso di un decennio in cui la mancanza di alternative valide nel ruolo ha in qualche modo indirizzato le scelte di tanti allenatori.

  12. Cioè, per essere ancora più, chiaro, fatico a convincermi che il giocatore di questo video non sappia disimpegnarsi nello stretto (perché è questo il termi del confronto), e passare la palla a un compagno, come e meglio di Bonucci:

    https://youtu.be/xOwxr5PkYgY

    • PS faccio umilmente notare che Dybala ha messo finora a segno -tra le altre cose-, 7 assist. Tutti vincenti.

  13. Altri 3 rigori in Parma-Napoli 2-1
    Questo non è più calcio!

  14. IL PRESENTATORE

    È la vigilia di Udinese-Juventus, ecco come Maurizio Sarri presenta la partita in conferenza stampa. I bianconeri sono a un passo dal nono scudetto consecutivo: “È vero, ci siamo vicini, ma io faccio sport. E nello sport la parola “vicino” non significa nulla.
    Ci mancano quattro punti, ora come ora fare punti è durissima per tutti, è faticoso.
    Quindi dobbiamo rimanere con la testa sulle singole partite, i punti sono lì.
    Pensiamo all’Udinese, poi c’è la Sampdoria e stop.
    Il resto viene di conseguenza. Bisogna rimanere sul pezzo, perché essere vicini a un obiettivo non vuol dire nulla. Bisogna continuare nella consapevolezza che in questo momento è dura per tutti”.

    Sarri su Dybala e Ronaldo

    “Noi siamo una squadra forte, ma che ha ancora margini di miglioramento.
    La difficoltà nella convivenza tra due giocatori di così alto livello, sinceramente, faccio fatica a vederla.
    Ci può essere un momento in cui non copriamo benissimo l’area di rigore, ma la forza individuale dei singoli compensa tutto.
    Hanno fatto 51 gol in due, parliamo di una coppia di livello mondiale assoluto.
    Se Ronaldo può giocarle tutte? Io gli ho parlato dieci minuti fa, mi ha detto che si sente benissimo.
    Lui ha una grandissima capacità di recupero, fa parte del suo dna.
    Si proietta subito sull’obiettivo successivo a livello sia fisico sia mentale: è una qualità non comune.
    Se uno vive di motivazioni così forti, va oltre la fatica in una modo estremamente naturale. Cristiano è un fuoriclasse nella testa e nei piedi”.

    Sarri sull’Udinese e gli infortunati

    “L’Udinese è una squadra fisica e al momento sta pure abbastanza bene.
    Nelle ultime 4-5 partite ha fatto sempre buone prestazioni e dà anche la sensazione di arrivare a fine partita piuttosto bene a differenza di tante altre squadre.
    Sarà difficile affrontarli, ma questa è una fase della stagione in cui è dura per tutti giocare contro tutti.
    Dovremo essere molto attenti nella preparazione della partita, per quanto si possa farlo visti i limiti temporali.
    Gli infortunati? Higuain ieri era ancora in mano ai dottori, come Chiellini.
    Demiral sta piuttosto bene, ora va solo riportato a una piena efficienza fisica.
    Lui deve stare estremamente bene per poter rendere al meglio, ora sta svolgendo un lavoro individuale per portarlo a una piena efficienza fisica”.

    Juve verso la Champions

    “È qualcosa che mi interessa poco, faremo le nostre valutazioni.
    In Europa ci sono state situazioni occasionali, il campionato tedesco è finito prima, il Manchester City aveva una situazione di classifica per cui non poteva fare più niente. Per noi è diverso, i nostri pensieri devono essere rivolti esclusivamente al campionato”.

    Sarri e le critiche

    “Perché mi criticano? Probabilmente sto sui coglioni a qualcuno.
    Non lo so, mi interessa relativamente, quelle dei giornalisti sono opinioni.
    E’ una materia in cui io penso di saperne di più.
    Può darsi che mi sbagli, ma fammi essere presuntuoso.
    Io conosco le difficoltà da affrontare giorno dopo giorno e penso di avere tutti i dati a disposizione per saperne di più di chi esprime un’opinione, che ritengo legittima ma che mi interessa fino a un certo punto”.

    Buonanotte

  15. Scusate se insisto:
    fossi in Paratici io mi svenerei per Zaniolo, giocatore verticale in modo assoluto, che a noi servirebbe come il pane.
    Ragà questo è un Crack senza se e senza ma.

  16. Per noi è diverso, i nostri pensieri devono essere rivolti esclusivamente al campionato.

    Che vuol dire, che ci abbiamo messo già una pietra sopra?

    Sulle parolacce e la gestualità non voglio dire più nulla. Alcune TV Non hanno riportato per fortuna la versione integrale, altre si e le critiche sono fioccate.

    Sarri non ha capito dove si trova, o forse si è lo fa volutamente.

    Mai visto cose simili. Impresentabile.

    • Tino,
      Magari vuol semplicemente dire quello che dice. Prima assicuriamo il campionato e poi pensiamo alla coppa.
      Comunque non so perché ti torturi a seguire queste conferenze da bollino rosso😅
      Fai come me che le leggo dal Barone che ci mette pure il titolo.
      Se poi mentre leggi ascolti anche un po’ di musica classica, le caccole resteranno un lontano ricordo😝

  17. NON SO VOI…

    Stanotte ho dormito con uno dei più bei ricordi che furono…sapendo che era l’ultima notte con lui me lo sono abbracciato stretto vicino al cuore.
    Non ti dimenticherò mai.
    Ciao 37…a raccontarti.

    Buona giornata

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