SJR stagione 03 episodio 38

Sesso Juve e Rock n Roll alle 22 su youtube con Ben Michele Fusco Antonio Corsa Benny Nico Francesco Musina Toto e Arco Lubrano

  1. Per tanti e arcinoti motivi è difficile dare un giudizio tecnico su un campionato durato 12 mesi, alla Juve vanno i complimenti e l’applauso per aver messo meritatamente le mani sul 9°scudetto consecutivo, a Maurizio Sarri il merito di non aver stravolto il dna vincente della squadra più titolata d’Italia in un torneo in cui era scontato che questa Juve non sarebbe stata la bella copia dell’ultimo Napoli di Sarri. Il palleggio rapido, il movimento costante senza palla, la difesa alta, le verticalizzazioni veloci, i principi di gioco fondamentali della filosofia sarriana applicati per brevi squarci di gara in partite risolte per lo più in gran parte dalle giocate dei campioni. Hai voglia poi a parlare della mancata applicazione di una cultura diversa quando mancano i presupposti strutturali e dovresti cominciare a capirlo dopo che segni 3 gol al Napoli nel 1° tempo e in 10 minuti del 2° ne prendi altrettanti, a Firenze giochi un calcio orrendo e dopo l’unico squillo del girone d’andata quello a Milano contro l’inter, vai sotto a Brescia e fai fatica a ribaltarla contro una delle peggiori squadre del campionato, pareggi a Lecce, incommentabile quello in casa col Sassuolo, e alla fine capisci perchè, quando vedi perdere la Juve 2 partite allo stesso modo contro la Lazio.

    • @Gioele

      Che dovrei fare, mettermi sotto e applaudire il tuo post per dimostrare che, che cosa…la puerilità?
      Si può manifestare l’essere d’accordo o meno su quello che uno scrive senza fare tanti salamelecchi.

      “Noi simm seri appartenimm alla morte”.
      #finoallafineindomitamente

  2. UNO CHE SVICOLA

    “La verità viene corrotta tanto dalla menzogna quanto dal silenzio”(cit) Marco Tullio Cicerone.

    La guerra imperversava come non mai tra le due frange di “capoccioni” ( colori neutrali per non suscitare altre faziosità).

    Scontri cruenti e bombardamenti a tappeto con campi minati e assalti alla baionetta.
    In ogni guerra che si rispetti c’è sempre quello che cerca riparo in terre e luoghi più sicuri, la libertà permette questo e tutto di quello anche oltre(adesso non mi viene la parola ma ha un nome ben definito).

    Non si odono più le cannonate, ne gli spari dei moschetti, tantomeno gli assalti all’arma bianca…la guerra è finita.
    Hanno vinto tutti…e tutti liberi nessun prigioniero o forse uno che è da giudicare se ne parla tra un anno.

    Ed ecco che “quello” di cui non mi viene la parola per come chiamarlo fa ritorno sull’ex campo di battaglia dove ci sono “cadaveri” in ogni dove (post buttati qua e là con ferite mortali, cadaveri).

    Gira con spavalderia e saccezza non sapendo del campo minato…si sente una voce: fermati, non fare un passo…il tuo piede sinistro, quello tanto buono, è su di una mina.

    Si salva o non si salva?
    Certo che si…i vigliacchi muoiono più volte, sono gli eroi che muoiono una volta sola.

    Buongiorno

  3. PENSIAMO AL PROSSIMO TORNEO INVERNALE

    Hanno pesato e peseranno ancora gli ingaggi di giocatori utili a metà (Higuain) e quelli inutili come Khedira con Ramsey che difficilmente troveranno acquirenti per il loro prezzo di gestione troppo elevato.

    Ora che abbiamo e possiamo abbassare la media riguardo l’età del nostro centrocampo…a parte dei già esistenti in formazione dei Rabiot e dei Bentancur…a questi ci si sono aggiunti i Kulusevski e gli Arthur…se come si dice che dovrebbe arrivare uno tra Chiesa e Zaniolo(la mia scelta sarebbe per il romanista) il nostro centrocwmpo risulterebbe uno dei più giovani di Europa.

    La Juventus, nella stagione che sta volgendo al termine, ha potuto presentare una lista di 23 invece di 25 unità causa mancanza proprio di under giovani “fabbricati” in casa.

    Purtroppo Sarri come premio scudetto si accontenterebbe di un sorpassato Jorginho.

    Il mercato che andrà a cominciare tra breve e breve tempo ci darà le direttive.

    Buona giornata.

    • Se i nomi che circolano per il centrocampo sono veri siamo apposto.
      Con jorginho e locatelli vinciamo la champions.
      Siamo passati da pogba, marchisio, pirlo, vidal a pjanic e adesso a jorginho.

  4. SCUSAMI STRONZO SE TI CHIAMO PEZZO DI KAKKA

    Su questo blog non c’è mai stato uno che ti abbia preso per il culo…qui sopra ci sono tutti juventini veri(tranne una piccolissima parentesi anche recente).
    La tua intelligenza ti permetterà di capire questa mie parole.

    Queste mie parole secondo voi sono per Sarri?
    Se avevate il dubbio ve lo tolgo subito. No. Non sono per Sarri e chi è intelligente lo avrà capito.

    Ed ora vi vorrei fare una richiesta: mi autorizzate a chiamare pezzo di “madre” un interista di merda?

    Ma che richiesta è?
    Chiedere su un blog juventino l’autorizzazione a chiamare pezzo di merda un interista…sarebbe la richiesta più subdola e viscida allo stesso tempo che un uomo potrebbe avanzare(un uomo però).

    Meschino e fijo de na mignotta(salvando la madre che se avesse saputo di aver partorito una merda l’avrebbe buttato dalla finestra con tutti li stracci.

    Saluti

  5. Ragà toccate tutti i ferri possibili, ché Padovan (il nostro portafortuna!) sì è già pronunciato sul prossimo campionato:

    Giancarlo Padovan è stato ospite negli studi di Sky Sport:

    “A settembre si ripartirà dall’Inter che dovrebbe e potrebbe essere addirittura più avanti della Juventus. Io avevo la convinzione che se la Juventus avesse mancato alcuni appuntamenti l’Inter sarebbe stata pronta a fare uno sprint per vincere già quest’anno. I nerazzurri hanno la mentalità per farlo.”🤣

  6. MERDA CHE PUZZA HA PARLATO

    Moratti: “Scudetto alla Juve? Credo che avrebbero dovuto scrivere 36, fossi in Agnelli non sarei orgoglioso di Calciopoli”

    L’ex presidente dell’inter Massimo Moratti ha parlato della vittoria dello Scudetto da parte della Juventus: “Scudetto alla Juve? Credo che avrebbero dovuto scrivere 36, alle volte bisogna avere un po’ più di memoria.
    Non lo dico per polemica, anche perché sono amico di Andrea Agnelli.
    Solo che al suo posto non sarei orgoglioso di quel periodo storico”. 

    Su Conte: “La Juventus sta facendo molto bene. Le altre stanno provando ad avvicinarsi, adesso le inseguitrici non possono accontentarsi di arrivare seconde. Conte sta facendo molto bene, l’anno prossimo farà meglio. Messi all’inter? Beh, il padre ha preso casa a Milano, accanto alla sede dell’inter. Quindi, magari, sarà più facile andare a firmare il contratto. Magari venisse, a volte i sogni si avverano”.

    Ma li mortacci tua ma come: al posto suo non saresti d’accordo…e bla bla bla?
    Tu che ti sei preso quello scudetto di cartone ed è per causa di quello che sono successe tutte queste inimicizie tra tifosi, addirittura litigi anche in famiglia(sempre sportivamente parlando)…hai la faccia tosta di parlare?
    #mavaffanculova

  7. michelleroi

    Confesso che prima di Juve-Samp mi aspettavo (o, meglio, avrei desiderato) sedermi alla tv e vedere un’altra partita.
    Di fronte ad una squadra salva e priva di particolari motivazioni, volevo finalmente osservare una Juve che aggrediva l’incontro dal primo minuto, metteva all’angolo l’avversaria e la teneva là fino a segnare almeno due gol nei primi 45 minuti, senza subire nulla. Una manifestazione di netta superiorità, di dominio.

    Invece, è stato il solito match di quest’anno, pre e post Covid. Si tiene palla, si crea poco, si concedono occasioni. senza che faccia differenza se contro abbiamo la quarta o la quindicesima in classifica.
    Leggo Andrea che dice “i gol subiti li prendiamo per errori individuali”… ma non è così. Noi lasciamo troppe occasioni da rete, a chiunque, perché tutta la fase difensiva funziona male (e tralascio, per amor di carità, il terrore che mi prende ad ogni calcio d’angolo o di punizione avversario). Con la Samp la nostra porta è rimasta inviolata, ma -diciamolo- è stato un puro caso. Se Gaston Ramirez una volta per tempo, al termine di due loro azioni manovrate, arriva a saltare e colpire di testa indisturbato al centro dell’area, non è certo a causa di “errori individuali”. E mi vengono in mente queste due situazioni, ma ce ne sono state diverse altre in qui abbiamo corso pericoli…

    In altre parole: il gap, netto, di valori che esiste tra noi ed il 75-80% delle rivali italiane non si vede sul campo. Meglio, si è visto troppo raramente e senza quella continuità che sarebbe stato lecito attendersi, anche dopo un comprensibile iniziale periodo di adattamento al nuovo credo tattico.

    Questo è quello che ci ha detto, nel complesso, la lunga stagione in corso, osservandola senza preconcetti.
    Personalmente, non sarei contrario ad una riconferma di Sarri, al limite anche dopo una cocente eliminazione col Lione. Ma ad una condizione: Paratici, Nedved ed Agnelli devono essere sicuri che, al di là delle evidenti difficoltà, il “gruppo squadra” è compatto con il suo allenatore. Se invece non fosse così, se la dirigenza avesse cioè la consapevolezza che il Mister non ha fatto breccia a sufficienza nella testa dei giocatori per imporre le sue idee, allora si chiuda il rapporto anticipatamente. Proseguirlo un altro anno non farebbe bene a nessuno.

    • Michel,
      Ineccepibile quanto dici sulla fase difensiva. Sicuramentela squadra ha perso la sicurezza che le davano il pullman ed il gioco sparagnino senza aver ancora acquisito dimestichezza con la nuova filosofia di gioco. Questo provoca alti e bassi o improvvisi blackout.
      A ciò si aggiunge una condizione fisica e mentale spesso precaria che fa sì che anche nei momenti in cui siamo schierati bene siamo carenti in reattività.
      Il tour de force estivo non poteva che evidenziare ancora di più le pecche di una delle rose più vecchie e malandate d’Europa.
      Rispetto all’allenatore, i più mettevano in dubbio la sua capacità di ottenere risultati. Una volta raggiunti non ci sarebbe motivo di mettere in discussione un progetto che ha bisogno di continuita’.

      • michelleroi

        @Kris

        Dici che “i risultati sono stati raggiunti”… per te vincere il campionato, avendo perso tutti gli altri trofei stagionali e magari (tocchiamo tutti i ferri del mondo) venendo eliminati dal Lione negli ottavi, si tradurrebbe in una stagione positiva, dal punto di vista dei risultati?
        Detto questo, ed a prescindere dalla tua risposta al quesito… in realtà un motivo per mettere in discussione il progetto ci sarebbe, e -parere mio, ovviamente- è grosso come una casa: questa rosa crede nel proprio allenatore oppure no??
        Perché questo fa tutta la differenza del mondo, amico mio. Le adesioni dei calciatori ad un progetto tattico le riconosci sul campo. I giocatori dell’Atalanta credono in Gasperini, quelli del Verona in Juric (che è al primo anno come Sarri), quelli del Sassuolo in De Zerbi, quelli della Lazio in Inzaghi e ti dirò anche quelli dell’Inter in Conte, tutto sommato.
        Le nostre palesi difficoltà (e dico palesi in rapporto al valore della squadra sulla carta) sono frutto di comprensibili necessità di apprendimento individuale o collettivo? Se la risposta è positiva, si vada avanti. Diversamente, sarebbe un errore.

        • Guarda Michel, se mi parlassi di una rosa con un possibile ciclo davanti ancora ancora mi porrei la domanda. Ma sinceramente se un gruppo di ultratrentenni perennemente infortunati o fuori forma credano o no nell’allenatore mi frega poco.
          Se non ci credono che prendano la via presa a suo tempo da Bonucci e vadano a spostare gli equilibri altrove. Abbiamo la rosa più vecchia d’Italia ed una delle più vecchie d’Europa, per non parlare delle continue defezioni per infortuni.
          A me pare che i più giovani, oltre a Ronaldo e Cuadrado, siano stati quelli col miglior rendimento.
          Secondo te che giocatore della Juve dimostra di non credere in Sarri?
          PS. Secondo me lo scudetto è un risultato. Se l’avessimo perso molti avrebbero detto che Sarri è incapace di raggiungere risultati.

          • Spero di non aver compreso bene l’inizio del tuo post…perché vorrebbe dire che la differenza tra Sarri e la maggior parte di allenatori definiti vincenti della Juve starebbe in qualche coppa Italia in più o in meno.

  8. La soddisfazione di Buffon:
    “Sono contento, alla fine, per me era importante chiudere dei cassetti, altrimenti qualcosa sarebbe rimasto incompiuto. Avevo un obiettivo: arrivare ai 10 scudetti, visto che 2 me li hanno scippati. Ci sono riuscito.”

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