Juve Late Night Show ore 21 come ogni Lunedì

Questa sera con Ben . Benny Nico , Arco Lubrano, Francesco Musina, Il Marchese Bianconero e Dario da NY

  1. JUVENTUS MORATA

    Morata stasera a Torino, Paratici decide di non aspettare la vicenda Dzeko-Milik e brucia tutti sul tempo andando a chiudere Morata con l’Atletico Madrid: accordo per il prestito. Visite mediche pianificate per domani mattina.

    GUIDO VACIAGO 
    “Alvaro Morata sarà il numero 9 della Juventus 2020-21. La trattativa con l’Atletico Madrid è sostanzialmente chiusa e potrebbe esserci l’annuncio a breva, la formula dovrebbe basarsi su un prestito oneroso (9 milioni di euro) con un riscatto fissato intorno ai 40/45 milioni (diritto che diventa obbligo al verificarsi di determinate condizioni, legate presumibilmente alle presenze). Morata è atteso a Torino già nella serata di oggi per sostenere le visite  mediche domani mattina”.
    da Tuttosport

  2. Mauro the Original

    Pirlo viene accontentato in tutto mi sembra.
    Gli vengono dati fior di giocatori e quelli arrivati lo scorso anno si sono finalmente ambientati.

    Morata a mio avviso è il massimo che ci si poteva aspettare. Giovane dinamico ma già con un palmares molto importante.

    Alla Juve servono questi giocatori che rendono tantissimo nelle competizioni europee, non dimentichiamo che grazie a lui abbiamo fatto una finale, e nella finale finché c’era lui eravamo sul pari. Credo sia stato lo sbaglio più grave di Allegri tirarlo fuori nel momento cruciale.

    Speriamo bene, la Juve con questi giocatori potrebbe anche arrivarci.

    • Mauro the Original

      Mi correggo la partita in questione era contro il Bayern.

      Comunque sta di fatto che Morata alla Juve ha disputato partite eccezionali.

  3. Leggere bugie mi irrita e mi fa scoppiare il fegato…meglio che sto zitto.

  4. Barone,
    dici bene è una questione di testa, in certi casi anche di zampe perchè chi entra in una cristalleria con quelle da elefante non può far altro che danni.

  5. Forza Baró, spara . Ti conosco bene se devi dire qualcosa non sai tenertela . Io ho tentato in tutti i modi di fermare le schermaglie anche perché non hanno più motivo di esistere. Godiamoci questa Juve di Pirlo e non pensiamo più agli anni persi aspettando Godot.
    Oggi scopro che addirittura ci sia stato un ammutinamento da parte della squadra a giocare male pur di fare fuori Sarri. Ci fosse stato non credo che avrebbero vinto lo scudetto senza lasciare mai la testa del campionato. E non credo che avrebbero fatto volutamente un paio di partite così scialbe contro il Lione per non parlare di quelle sconfitte contro il Napoli e o quella da ergastolo contro il Milan quando ancora non c’era la matematica per chiudere il campionato. Forse con Zeman mi sarei divertito di più, ma non importa dai, l’incubo è finito, almeno spero.

    • Antony,
      Se sull’ammutinamento ti riferisci al post scambiato con me, provo a spiegarmi.
      Io non parlo di ammutinamenti o cospirazioni. Parlo di giocatori che se anche fosse che non gradiscono i metodi del tecnico sono comunque tenuti a seguirlo e dare il massimo fino al termine. Poi si tirano le somme.
      Invece soprattutto da Natale in poi troppe volte la squadra ha dato l’impressione di scendere in campo giusto per fare un favore.
      Poi può anche darsi che le colpe siano di Sarri che coi suoi metodi grezzi non è riuscito a conquistare i giocatori. Ed anche per questo hanno preso Pirlo che è già stato eletto come il più sexy della serie A😜

  6. Kriss ho visto giocare la squadra dal vivo ed anche con Can in campo in una delle poche partite in cui è stato schierato in squadra da titolare prima che lo cedessero. Ho potuto constatare che aldilà delle individualità in grado di far cambiare l’inerzia della partita, una gran confusione tattica e soprattutto molta paura ogni qualvolta l’avversaria ( che poi nell’occasione era pure poca cosa) riusciva a passare il centrocampo. Fu un pareggio scialbo, e credimi, lo attribuii al fatto che la squadra non aveva ancora assorbito le innovazioni tattiche che il nuovo tecnico cercava di impartire.
    Can fu tirato fuori tra il primo ed il secondo tempo ma la musica non cambiò, questo per far capire che lo stesso era solo un agnello sacrificale in un contesto che non andava.
    Posso assicurare che l’impegno da parte dei calciatori fu pure molto intenso e si mangiarono ( soprattutto Bernardeschi che in quel periodo segnava in Nazionale)pure diversi goal. Ma di vere occasioni pulite in cui si vedeva la coralità di squadra non ne ricordo una, ripeto solo azioni estemporanee dei singoli di categoria superiore.
    La Juve ha vinto l’ultimo scudetto solo perché aveva in squadra gente di altra categoria, non posso spiegarmi le tante reti subite e il cardiopalma che avevamo ogni qualvolta qualsiasi avversario riusciva a passare il centrocampo. Molto uno contro uno e non te lo puoi permettere se dietro non hai Superman. Persino De Ligt era in difficoltà e qualcuno ha spiegato che era giovane e doveva imparare.
    Imparare cosa se l’anno prima ancora più giovane ci diede una lezione di come si difende in quell’Ajax che ci cacció dalla Champions? Diciamo che stava regredendo nella Juve invece che crescendo, lo scorso anno.
    Io non sono di parte, Kris e l’ultimo Allegri lo avrei cacciato dalla Juve alla stessa stregua di quanto fatto dai dirigenti Juve, ma questo Sarri per il sottoscritto è stato una delusione molto più grande. Alla fine non me la sentivo di dargli alcun salvagente dopo quel 4 a 2 rimediato contro il Milan e penso che non abbia fatto la stessa figura di Maifredi solo perché questa Juve aveva una squadra molto più forte di quella che aveva in mano il tecnico emiliano. Stavamo andando da una filosofia di cambiamento epocale per il bel gioco che avrebbe dovuto portare dei risultati più eclatanti al contrario dove si stava snaturando anche l’ultima roccaforte di questa Juve, la vittoria prima di tutto.

    • Buongiorno Antony,
      Non è un caso che io abbia detto da Natale in poi.
      L’impressione è che all’inizio la squadra si sia impegnata a seguire l’allenatore fornendo anche buone prestazioni. Ma è sembrato sempre un po’forzato il connubio. Infatti la situazione si è andata presto deteriorando. Questa Juve è stata sempre una squadra debole e lo dimostrava proprio il campo dove andava in tilt alle prime difficoltà.
      Forse tu ti riferisci alla partita col Lecce, anche lì è successo che dopo un ottimo primo tempo in cui ci siamo mangiati molti gol andammo in difficoltà dopo il loro pareggio.
      Per me un primo punto di rottura è stata la doppia sconfitta con la Lazio. E dopo la sosta natalizia alcune partite ignobili come Napoli, Verona o Lione dove si vedeva chiaramente che la squadra andava in campo senza mordente e senza credere a ciò che stava facendo.
      L’ultimo periodo poi è stato indecente, uno scollamento totale che ha provocato anche i numeri impietosi che dici o le assurde rimonte.
      Se io avessi il potere di tornare indietro al mese scorso e poter decidere confermerei l’esonero di Sarri perché era ovvio che la cosa non funzionasse. Quello che non condivido invece è l’addossare tutte le responsabilità all’allenatore con i pretesti più assurdi quando invece mi sembra chiaro che la società abbia messo in piedi un progetto senza capo né coda prendendolo e non supportandolo adeguatamente. Perché se pretendi di fare un cambiamento così netto lo devi fare a 360gradi e con maggiore convinzione.
      Già ora con Pirlo si sta vedendo un club che sta facendo il possibile per mettere l’allenatore nelle migliori condizioni possibili per affrontare la stagione.

      • Che Sarri ci abbia provato e non ci sia riuscito è sotto gli occhi di tutti.
        Che la società ed i giocatori non lo abbiano aiutato, scusami, ma non sono d’accordo.
        Non creiamo alibi perchè l’attuale Juventus ha una squadra composta da almeno 22 giocatori intercambiabili con caratteristiche tecniche di altissimo livello.
        Lo stesso Pirlo (ha dimostrato e speriamo che lo faccia con continuità) domenica scorsa ha messo su una formazione fatta di nuovi ( che ancora non avrebbero le giuste intese) con addirittura Frabotta e riesumando Ramsey che credevamo fosse un corpo estraneo di questa Juventus. Sicuramente nelle prossime vedremo di nuovo in campo Bentancur, Dybala o ancora qualcuno tipo Artur che l’altro giorno non c’era e mi auguro che la sostanza non cambi.
        Sono convinto che il calcio si debba giocare in modo semplice facendo esplodere le caratteristiche del capitale umano che hai a disposizione, non condizionarlo a schemi ferrei che non si addicono alle caratteristiche degli attori in campo.
        Sarri sin ora ha fatto bene solo con quel Napoli che già aveva assimilato il palleggio che Benitez aveva imposto loro alla moda del tiki taka del Barcellona. Nonostante ciò ha sempre subito la Juve di Allegri,piacesse o non piacesse.
        In Inghilterra nel Chelsea, dove chi più e chi meno un campionato lo vince ( tra l’altro pure Ranieri ed è tutto dire) le ha perse tutte quelle contro le migliori ed anche lì i rapporti con la squadra non era idilliaca. E non mi dire che non avesse a disposizione una squadra ben assortita con punte di grandissima qualità come Hazzard e Willian che al Napoli neppure si poteva sognare di avere.
        Io tifo come te Juve e speravo che avrebbe potuto far bene, invece è andata come sappiamo ed amen. Non ne parliamo più ma soprattutto non diamo alibi ulteriori a quanto abbiamo visto.
        Ripeto x chiudere definitivamente la questione, forza Pirlo e speriamo che quanto non sia accaduto lo scorso anno si possa materializzare quest’anno, va bene?

        • Sono d’accordo sul mettere una pietra sopra alla questione. Tuttavia resto dell’idea che il restyling che si sta cercando di fare ora andava fatto prima. O, nell’impossibilità di farlo, dovevano dare la squadra ad un altro tipo di allenatore. Perché tra giocatori che venivano da inattività, infortunati più o meno cronici ed altri elementi a fine carriera, quella Juve era rimasta fortissima solo nel monte ingaggi.
          Il presente è Pirlo e la squadra che si sta allestendo, speriamo di fare discorsi diversi a fine stagione😅
          Ciao

          • Io chiaramente non ho certezze.
            E nessuno può avere. Siamo nell’ambito della psicologia umana. Un ambiente malsano in cui se un proletario della panchina dice delle cose non è credibile e se invece le dice un acclarato campione tutti si prostrano a riverirlo.
            In realtà non esiste una controprova. Siamo nel mondo delle ipotesi e dei “se”.
            Il dato di fatto a mio parere è che Sarri ha complessivamente fallito. Che vincere non è tutto quello che conta e che Sarri ha fallito in tutto il resto tranne che la vittoria del campionato.
            Le cause, come ho detto, credo siano nei cuori delle persone.
            Sabato mi sono gustato un Bel Ramsey e in generale una buona prestazione.
            Speriamo che chi ben comincia sia a metà dell’opera, anche se una rondine non fa primavera.
            La samp per me è destinata alla serie B, non per difetti di squadra ma perché credo che la società sia allo sbando.
            Condivido kris,
            ma è sempre più facile cambiare il mister che 5/6 giocatori.
            Ci hanno provato e ne hanno tratto le conseguenze.
            D’altro canto cosa avreste detto se invece di Sarri si fosse preso un altro Maestro… tipo Gianpaolo?

            • Beh, sempre un Maestro abbiamo preso, ahahahaha.
              Sono d’accordo Furino, infatti fin da subito la scelta di Pirlo mi é sembrata azzeccata. Forse una delle poche figure che in questo momento possono far combaciare la realtá della squadra con un progetto tecnico apprezzabile. Almeno questa é la speranza. Per valutazioni piú concrete c’é da aspettare.

  7. @Antonio
    No, il mio post non era riferito a nessuno di “noi”, non posso leggere bugie di chi non ricorda nemmeno cosa ha mangiato a pranzo…ecco perché mi girano i coglioni.

  8. QUALCUNO LASSÙ LI HA SEMPRE AMATI

    “Giochi con il calendario e metti sempre la salute pubblica al secondo posto.
    Sei forse il più grande e oscuro pagliaccio che abbia mai visto Sì, sto parlando a te. Al nostro presidente di Lega Paolo Dal Pino. Vergognati”.

    Lo scorso 3 marzo, nei primi giorni della crisi pandemica, il presidente dell’inter Steven Zhang, si era espresso così sul proprio prifilo instagram nei confronti del numero uno della Lega per stigmatizzarne il comportamento di fronte al moltiplicarsi dei casi di positività al Covid-19 che da lì a pochi giorni avrebbe portato poi alla sospensione del campionato e al lockdown in tutta Italia.
    Frasi che avevano portato all’apertura di un procedimento da parte della Procura Federale della Figc nei confronti del presidente nerazzurro: procedimento che si è concluso con un patteggiamento da parte di Steven Zhang e con il pagamento di una multa di 8mila euro. Ammenda invece di 5mila euro per l’inter.

    Basta ricordare quello che siede, ora, ma anche prima in nazionale…alla destra di Conte e di Mancini.
    Dopo tutto quello che aveva fatto con i passaporti…
    Una multarella più il caffè al bar.

    Buongiorno ☕

  9. Siamo tutti concordi: se Pirlo, come sembra, riuscirà ad andare oltre Sarri, ci divertiremo.
    Di un Allegri obsoleto e non pensione, se ne trova traccia solo sui libri di storia.
    Il suo calcio sembra appartenere ormai al paleolitico superiore.
    Parlo di atteggiamento, proposta di gioco, modernità, presenza sul rettangolo di gioco, ovviamente.
    Non di titoli.

    • Luigi ti riporto Pistacchio e fai le tue riflessioni 😛

      “Ciò che ho visto ieri è la Juventus di Allegri. Ciò che ho visto non è niente di nuovo, gli unici veri trionfatori sono Bonucci, Chiellini e Buffon, coloro più restii ad accettare l’inserimento di un corpo estraneo: Sarri.”

      • Caro luigis,
        avevo già letto il commento di Pistocchio (ed ero passato oltre).
        In queste parole, che nulla hanno a che vedere con la realtà del campo, c’è tutta la retriva antijuventinità del soggetto in questione.

        Certamente le qualità di Bonucci in fase di impostazione, vengono messe in vetrina dalla difesa a tre, non ci vuole un genio per dirlo.

        Ciao.

  10. L’acquisto di morata presuppone alcune cose. La difficoltà di fare mercato e dare a pirlo una punta basta che respiri. Infatti a livello tecnico si sono seguite punte con caratteristiche diverse. Dzeko sarebbe stato un giocatore di manovra, con attitudini volte a proteggere la palla e far salire la squadra, piede educato da rifinitore: forse il più congeniale per giocare con dybala e ronaldo. Morata è più portato ad attaccare le linee e dare profondità, congeniale nei contropiedi. Ora toccherà a pirlo ritagliare l’abito giusto a questa juve con queste caratteristiche. E’ in dubbio che se il credo del bresciano è riconquista immediata della palla morata può avere un senso poiché la riconquista della palla presuppone l’errore della squadra avversaria in uscita e quindi sbilanciata e propensa ad andare in avanti: un po’ come è avvenuto con ramsey atterrato da difensore sampdoriano.

    • luigis
      La Juve ha provato sia con Suarez che con Dzeko…ognuno di noi aveva delle preferenze per l’uno o per l’altro…Suarez con gli esami d’italiano c’è una lista Champions a breve e non solo…abbiamo saltato una partita senza il 9 di ruolo.
      Dzeko legato a Milik, Capelli Unti che fa sempre il fenomeno quando c’è la Juve di mezzo, la Roma che chiede il milione alla Juve per pagare Milik in modo che lo stesso paga la multa a delamentiis e lo stesso lamentoso lo liberi per la riomma e la stessa liberi Dzeko per la Juve.

      A questo punto do ragione alla Juve che ha lasciato sia Suarez che Dzeko andando a riprendersi Morata.
      Giusto sbagliato bene o male? Toccherà a Pirlo finire e risolvere il problema.
      Però non si poteva andare a Roma e poi ricevere il Napoli senza il centravanti.
      Meglio così, avremo modo di discuterne tra noi.
      Ciao

  11. PENSIERI E PAROLE

    Mi espongo sempre in prima persona…tranquilla Cinzia vinciwmo 3 a niente…si è divorato un paio di goal segnerà nel secondo tempo, gli altri pensassero al secondo posto…più o meno è quello che ho scrittobprima degli eventi poi successi.

    Pirlo per andare oltre Sarri non è che deve fare tanto…una nullità si supera subito(na sputazza)…basta vincere qualcosina.
    Mi auguro invece che Pirlo superi l’insuperabile…basta alzare in uno dei cieli d’Europa quella pentolaccia.

    Buona giornata

  12. Kris

    Sarri non ha lanciato nessuno, Bentancur ha esordito con Allegri a vent’anni con 20 presenze nel 2017-18 e 40 nel 2018-19 ultimo alla Juve del tecnico di Livorno.
    Quest’anno Pirlo ha chiesto alla società il 21enne McKennei e l’ha schierato al posto del 22enne Bentancur, Sarri invece l’anno passato ha inserito in lista CL il 32enne (rotto) Khedira e fatto cedere il 24enne Emre Can lasciando l’organico Juve in Champions con 2 centrocampisti in meno, e con questo voglio sperare che non ci siano altri specchi ai quali attaccarsi per salvare dalla gogna uno dei peggiori allenatori della storia della Juventus.

    • Google,
      Mi sembrar ovvio che non parlavo di esordi. Si commentava con Michel la situazione del centrocampo dove mi pare che Bentancur abbia terminato la stagione da titolare e come il migliore dal punto di vista del rendimento. Mi pare che quest’anno abbia scalato gerarchie e si sia affermato.
      L’oggetto del discorso non era difendere nessuno ma solo fare considerazioni sulle differenze del centrocampo. La gogna dell’ex alla quale vi state dedicando sinceramente non mi interessa molto.
      Che sia il peggiore di sempre è una tua legittima opinione che peraltro conferma che in questi anni lo scudetto alla Juve lo può vincere chiunque.

      • Ops, Gioele non google :mrgreen:

      • Kris, questo evidentemente non l’ho scritto io: ”

        “Kris 21 Settembre 2020 @20:14
        Quelli c’erano Gioele. Rabiot e Ramsey non sono esistiti per molti mesi. E Sarri ha finito per lanciare almeno Bentancur…”

        Ma al di là delle opinioni personali, messe a confronto le 2 partite giocate contro la Samp (quella a dicembre con Sarri e con Pirlo l’altra sera) parlando di principi di gioco credo che non ci sia nulla in comune fra le due gare, perchè diversamente significherebbe aver visto domenica sera un’altra partita o peggio non averla vista affatto, perchè a dicembre c’è stato un finale da incubo, sul risultato di 2 a 1 a favore grazie alle 2 prodezze di Dybale e Ronaldo, 20 minuti finali in cui Sarri ha fatto 3 cambi incomprensibili in 12 minuti, fuori Dybala e Higuain ha lasciato in campo Pjanic che ha trotterellato per tutta la gara senza mai verticalizzare, il confusionario Danilo (che ha cercato in tutti i modi di far pareggiare la Samp) e ha tenuto in panchina Cuadrado, il tutto dopo 4 mesi di prestazioni quasi tutte inguardabili e cambi sbagliati. Permettimi di dire allora che ci vuole un bel coraggio per continuare a difendere i Sarri e i suoi presunti principi di (bel) gioco, oltre a ribadire che quelli di Pirlo sarebbero uguali ai suoi.

        • Gioele,
          Che i princìpi siano simili l’ha detto Pirlo. Basta leggere le cose che ha detto nelle interviste sul calcio che vuole fare. Poi i princìpi li puoi sviluppare in maniera diversa. Per questo sono princìpi.
          Si può avere, per esempio, come principio il recupero immediato della palla, poi ogni allenatore lo mette in pratica come può o come meglio crede. Pirlo e Sarri coincidono nel principio, Allegri ad esempio non presta molta importanza a quest’aspetto e spesso preferisce cedere l’iniziativa.
          Sul resto (prestazioni dell’ultimo anno) ti rimando a quanto scritto più su ad Antony.

          • Kris

            Se rileggi ed entri nel merito di ciò ho scritto finora capisci qual è la differenza fra i principi (solo) teorici di Sarri e quelli messi in pratica da Pirlo.

  13. @Gioele
    Chapeau!

    Purtroppo hanno imparato a scalare pure gli specchi…ci sono delle ventose che permettono loro di farlo.
    Questa cosa, questo dualismo tra i due ex allenatori della Juve ha qualcosa di aberrante…il primo ha vinto quello che ha vinto non può essere messo a confronto con uno che non ha vinto nulla o quasi…proprio non c’è confronto, non può esserci partita.
    Non solo, inserire in mezzo a questi due allenatori l’attuale della Juve ha qualcosa di bambinesco.
    Ciao

  14. Gioele, Barone, Luigis

    Una delle mancanze di Sarri è stato l’approccio e la comunicazione. Si è aggiunto l’aspetto tattico che francamente non si è mai visto o capito.

    Alla fine era palese che in campo la squadra si autogestiva, cosa impensabile e riconducibile alla totale mancanza di idee applicate al materiale a disposizione.

    E poi, la storia dello sfoltimento non l’ho mai capita. Anche perché uno che ci riduce in CL con due centrocampisti in meno, è difficile da giudicare. La cosa sfiora la malafede.

    • Tranfaglia

      L’aspetto comunicativo ha sicuramente un’importanza non trascurabile e ribadito più volte che è uno dei motivi per i quali Sarri non è stato ben accolto dall’intero ambiente juventino, credo di poter dire che quello alla Juve sia stato un fallimento professionale a 360°, la sua visione integralista del calcio non gli ha permesso di inviduare e valutare soluzioni alternative al fraseggio improduttivo alla ricerca di spazi, spazi che puntulamente si chiudevano a causa della prevedibilità di una manovra troppo spesso condizionata dalla centralità di Pjanic nel suo progetto di gioco.

    • @Tino
      Mancanza di comunicazione verso i giocatori e la dirigenza…perché come comunicava lui all’esterno nessuno mai ne è stato capace.
      Poi c’è pure chi nega il virgolettato.
      Beh, certo, uno che non fa parte del “popolo” poteva essere chiamato ed edotto con una telefonata.
      Ciao

  15. Morata alla fine è arrivato e secondo me non si tratta di un ripiego. Forse sbaglio ma mi pare di ricordare che sia uno dei primi nomi usciti appena fu annunciato Pirlo.
    Il ragazzo ha enormi potenzialità ma è un po’fragile caratterialmente quindi ha bisogno di trovare le condizioni giuste e penso che Pirlo possa dargliele. Lo conosce bene, hanno condiviso spogliatoio ed una grande annata. Confido nel fatto che lo faccia rinascere. È un giocatore forte fisicamente e tecnicamente, che ha la giusta umiltà e si metterà a disposizione.
    Gli auguro il meglio, per lui, per la Juve e per noi tifosi.
    Bentornato Alvaro.

  16. Viste le critiche piovutegli addosso in più di un’occasione, stavolta bisogna dare merito a Paratici di essersi mosso con un contropiede micidiale.
    La scelta del lunedì di Morata, infatti, ha dato scacco matto alla cazzimma di ADL, che sperava di affrontare la Juve senza centravanti (con furberie da perfetto italiota).

    Alvaro Morata ha fatto nella Juve le sue migliori stagioni. Evidentemente in bianconero riesce a esprimere al meglio le sue peculiarità.
    Peculiarità che dovrebbero sposarsi bene con l’aggressività nella riconquista della palla, uno dei diktat di Pirlo.

    Bentornato ragazzo!

  17. Ricordo un intervista a Pirlo, dove diceva che il suo centravanti gli doveva dare profondità.Morata può essere l’uomo giusto??…. chiedo perchè sono un po freddino del suo ritorno.

    • Miki 52 perché è uno che attacca gli spazzi dietro i difensori. Riesce quindi ad allungare la squadra avversaria e permette di verticalizzare la migliore tattica per andare in rete. Morata poi è micidiale nei contropiedi e se l’idea di pirlo è l’immediata riconquista della palla potrebbe spesso verificarsi quello che è successo con ramsey nella partita contro la samp, quando il gallese ha intercettato un passaggio errato e si è fiondato in porta.

  18. Intanto è intervenuta la GdF sull’esame di Suarez per sospetta truffa.
    Menomale che Paratici se l’è svignata a tempo, ma immagino che ci sarà qualcuno che non perderà occasione per gettare qualche palata di merda sulla Juve.

    • Meglio così, perchè dalle ultime, sembrava che fosse l’Inter ad aver puntato Suarez. Così dovranno fare dietrofront pure loro.
      A parte gli scherzi, se l’Atletico ci ha ceduto Alvaro è perchè ha preso Suarez, quindi la GdF questa volta potrà fare tutti i controlli che vuole, non potrà trovare alcun scheletro nell’armadio nel test per prendere la cittadinanza da comunitario a Suarez.

      • Non so se loro possano prenderlo anche da non comunitario… però sì, a sto punto meglio non aver affondato il colpo😅

      • Nei giorni scorsi circolava un meme in cui Suarez diceva di averci preso gusto e di voler sostenere anche l’esame di avvocato a Catanzaro 🤣🤣

  19. IL MERCATO DI PARATICI

    Fin qui i risultati dei movimenti di mercato hanno detto, per la Juve, Alvaro Morata…oltre ai giovani già presi.

    Dalle vicende passate viste e lette abbiamo potuto notare una eventuale opportunità di prendere Suarez anche se l’obiettivo primario era Dzeko(evidentemente, Paratici che proprio fesso fesso non è, sapendo che doveva fare i conti e accordarsi dove in mezzo c’era il napoletano con il suo Milik aveva o tentava di avere l’opportunità Suarez)
    Paratici ha ritenuto opportuno ricorrere alla terza opzione
    cioè Alvaro Morata tenendolo in sospeso.

    Ad aprire gli occhi a Paratici è stato questo mercato un pò o tanto anomalo ancora in corso, un mercato fatto di incastri, scambi e prestiti…e sapendo che tutto non può dipendere dalla tua volontà ma da altri fattori, devi tutelarti nel saper avere più giocatori come obiettivi, facendo chiaramente una scaletta come indice di gradimento dettata da molteplici fattori.

    La bravura di Paratici è stata quella, che in caso appunto anomalo, teneva nascosto agli altri un giocatore già contattato in modo che al momento della necessità e dell’offerta non avrebbe potuto dire no…ovviamente in questo caso anche il consenso e al non rinunciare all’offerta di Paratici da parte dell’Atletico Madrid.

    Mettiamoci anche che le società, in questo periodo di vacche magre(girano meno soldi) hanno più potere rispetto ai giocatori e ai loro procuratori…non solo…tanti giocatori preferiscono rimanere dove sono se non hanno una offerta adeguata.

    Pupe non c’è una Lira, questo è il mercato 2020.

    Alvaro Morata è stato un obiettivo che era nell’agenda della dirigenza ma è chiaro che fosse un gradino sotto a Suarez e Dzeko nelle scelte.
    Ma ciò non toglie la capacità del giocatore di giocare e adattarsi in pieno agli schemi di Pirlo.

    Qualcuno mugugna sul fallimento dell’acquisto del centravanti da parte della società …
    Come sempre il campo sarà il giudice sovrano…e le somme si tirano alla chiusura del mercato con qualche partita già giocata da tutti gli acquisti fatti.

    Buon pomeriggio

  20. Kris

    Leggo nella tua replica ad Antony, alla quale mi rimandi, questa valutazione sulle prestazioni della Juve di Sarri fino a Natale:
    “L’impressione è che all’inizio la squadra si sia impegnata a seguire l’allenatore fornendo anche buone prestazioni.”

    Non so che partite vedi sulla tv spagnola, ma a parte i 60 minuti contro il Napoli in casa e i 90 contro l’inter a Milano su quella italiana personalmente ho assistito a partite incommentabili, quella di Firenze, di Brescia, di Lecce, col Genoa in casa, dominati dall’Atalanta per 70 minuti, lezione di gioco in casa subìta dal Sassuolo e per finire battuti 2 volte allo stesso modo dalla Lazio in campionato e supercoppa, una serie di prestazioni davvero inguardabili che dovrebbero rendere anche il tuo giudizio sull’operato di Sarri in quei 4 mesi più obiettivo e meno di parte.

    • Col Napoli, con l’Inter, con l’atletico e qualche altra di Champions o di campionato, compresa quella con n la Lazio fino all’espulsione, sono state buone prove tenendo in conto che era una squadra che stava cambiando completamente modo di giocare. E soprattutto si intravedeva implicazione da parte dei giocatori. Attitudine che è andata via via scemando nell’anno nuovo.
      Le partite che tu dici a me non sono piaciute, ma quando in panchina c’erano altri mi pare che in molti anche quassù un 1-3 come quello di Bergamo lo considerassero un trionfo d’astuzia.
      Ti sbagli, non sono di parte, le critiche negative le ho sempre fatte ad ogni partita. Ma mi annoia partecipare alla denigrazione quotidiana di Sarri che viene trattato come un incapace o quasi un delinquente.
      Ho criticato Allegri sul suo modo di intendere il calcio, mai come professionista o come persona. Invece la concezione di Sarri non la critico perché la condivido, sia riuscito o meno ad applicarla alla Juve.

      • Kris

        Buone prove in Champions??.. mi confermi il sospetto che anche in CL sulla tv spagnola si vedono partite diverse da quella italiana 🙂 , basta solo ricordare che a 15 minuti dalla fine dell’incommentabile partita casalinga contro la Lokomotiv, sotto di un gol la Juve era praticamente fuori dalla Champions, tornare poi sull’ennesimo stucchevole confronto con la Juve di Allegri non ha più alcun senso, ma posso capirlo, quando non si hanno più argomenti per difendere l’indifendibile non resta altro che cambiare il bersaglio della critica.

        • Gioele,
          Se credi che tutte le partite di Sarri siano state giocate da schifo è una tua opinione che rispetto anche se non condivido. Però mi fa veramente molto piacere che da un anno a questa parte siate sempre di più i tifosi che danno importanza al gioco oltre che al risultato. La considero una crescita per tutto l’ambiente Juve.

  21. “LA REPUBBLICA”

    “La corsa al passaporto di Luis Suarez è nata dopo il disgregamento del vecchio progetto del Barcellona e le epurazioni da parte di Ronald Koeman.
    Non rientrando più nei piani dei catalani, Suarez si è reso disponibile ad aprire una trattativa con la Juventus.
    Anche se la sua cittadinanza uruguaiana era un ostacolo insormontabile per i bianconeri, con i due slot da extracomunitari già occupati.
    Un caso limite visto che il Pistolero è considerato comunitario in Spagna in virtù del matrimonio con Sofia Balbi, di origine friulana e cittadinanza italiana.

    Con l’opportunità di raggiungere Torino, a patto di acquisire il nuovo passaporto, Suarez si è mosso per ottenere la cittadinanza italiana: l’ottenimento non è mai stato un problema a differenza dei tempi, vista la scarsa conoscenza dell’italiano (A1, come emerge dalle intercettazioni) e la necessità di superare l’esame B1. Passaggio chiave per ottenere la cittadinanza.
    Uno status che, anche in caso fosse sfumata la trattativa con la Juventus, sarebbe stato un valore aggiunto sul mercato calcistico europeo: i comunitari, non occupando slot per extracomunitari, sono ambiti e riescono a strappare contratti migliori. Giovedì 17 settembre, dopo l’allenamento mattutino a Barcellona, Suarez si è imbarcato su un volo privato diretto a Perugia, dove è atterrato nel primo pomeriggio.
    Pantaloncini, maglietta, cappellino sportivo e zainetto sulle spalle per l’uruguaiano, accolto da un centinaio tra tifosi e giornalisti e accolto all’Università per Stranieri di Perugia come una star.

    Al punto da intrattenersi con il Rettore e il Direttore dell’ateneo, scattando foto e ricevendo il ringraziamento da parte di entrambi.
    Nonostante lo scavalcamento dell’esame, i tempi per l’acquisizione della cittadinanza si sono rivelati incompatibili con quelli della Juventus, facendo saltare la trattativa, come annunciato da Paratici.
    Per poi ritrovarsi a un passo dall’Atletico Madrid, con cui dovrebbe firmare a breve un contratto biennale in un campionato che, ironia della sorte, è considerato comunitario anche senza cittadinanza italiana”.

    Sinceramente a me da fastidio leggere certe cose, sarebbe ora che la Società Juventus intervenisse una buona volta.
    Mi dà fastidio che gli altri tifosi abbiano spunti per accusarmi di illeciti…non ho più l’età per litigare.

    Accusati di vittimismo da parte dei tifosi stessi juventini come italioti.
    Ma gli snob non guardano e non riflettono che ad ogni inizio di stagione salta fuori qualcosa che coinvolge la Juventus.

    Conte venne indagato subito dopo esser diventato l’allenatore della Juve e squalificato per le scommesse relative a quando allenava Bari e Siena.

    Dopo di un anno tirano fuori le capriate d’acciao che tengono su la copertura dello Stadium, inchiesta guidata dal “grande” Guariniello.

    Non è finita, Agnelli viene indagato per il caso biglietti…”connivente con la ndrangheta” (ci fecero una trasmissione quelli di rai tre) ultras infiltrati e chi più ne più ne metta.

    Facciamo del vittimismo? Ci sono fatti evidenti e documentati dell’accanimento nei confronti della Juventus, non ultimo il caso Suarez.

    Non mi risulta ci siano queste attenzioni ne in passato ne attualmente nei confronti di società che hanno comesso illeciti documentati senza subire alcuna condanna ne lapidazione mediatica come accade con noi.

    E poi parlano di Moggi temuto da tutti e rispetto per la Juve.

  22. LA LETTERA DEL PRESIDENTE AGLI AZIONISTI

    Cari Campioni d’Italia,

    è con grande orgoglio che uso questo appellativo nei vostri confronti per la nona volta consecutiva. Il dibattito calcistico tende a consumare rapidamente ogni notizia, ogni partita, ogni stagione, ma è importante sottolineare che una striscia così lunga di successi non ha precedenti nelle grandi leghe europee (Serie A, Premier League, La Liga, Bundesliga e Ligue1). La Juventus sta scrivendo un nuovo record nella storia del calcio, un record che potrà essere valutato compiutamente solo quando i canoni della storia prenderanno il sopravvento su quelli della cronaca. Il traguardo del decimo scudetto consecutivo è una vetta da scalare e non un dato scontato, così come il nostro desiderio di giocare per vincere ogni competizione cui partecipiamo, dalla Supercoppa Italiana alla Champions League, dalla Serie A alla Coppa Italia.

    Il documento nelle vostre mani rappresenta l’occasione per fare una sintesi della stagione 19-20, da poco conclusa: non la dimenticheremo per gli eventi inaspettati e dolorosi che l’hanno contraddistinta. Il Covid-19 ha avuto un impatto terribile in tutto il mondo. Il nostro settore industriale è stato, ed è tuttora, tra quelli che hanno subito maggiormente l’impatto della crisi, da ogni punto di vista. Se questa stagione, una delle più difficili nella storia dello sport, ha avuto il suo completamento è solo grazie al lavoro e alla collaborazione tra tutti gli stakeholders, i Governi centrali e locali, la UEFA, l’ECA, le Federazioni, le Leghe ed i Club da un lato, gli sponsor e i broadcaster dall’altro, i quali hanno lavorato incessantemente nei mesi primaverili per individuare tutte le opportune soluzioni per completare la stagione 2019/20 e iniziare la stagione 2020/21. Ultimi ma non ultimi i giocatori, chiamati a una nuova preparazione e a giocare in condizioni surreali per riportare speranza e gioia a chi fa del nostro sport il più bello sport del mondo: i Tifosi! Vorrei qui ringraziare i nostri giocatori che, insieme con lo staff tecnico, hanno dimostrato un grande senso di responsabilità verso l’azienda e i tifosi; vorrei ringraziare tutte le donne e gli uomini della Juventus, capaci di adattarsi rapidamente al nuovo contesto lavorativo; i nostri partner, che hanno condiviso con noi le strategie per affrontare insieme le difficoltà comuni. Inoltre, vorrei ringraziare le istituzioni nazionali e internazionali, sportive e non, le cui decisioni hanno permesso lo svolgimento di tutte le competizioni per club. A tutti loro va il mio più sentito GRAZIE.

    Le scadenze contabili, correttamente, non devono tenere in considerazione elementi dirompenti quali la pandemia di Covid-19, i drastici tagli (temporanei o definitivi) su alcune voci di ricavo o la riduzione di alcuni costi, in larga parte temporanei. Esse segnano una linea di demarcazione temporale che consegna l’esercizio 2019-2020 agli archivi. E la fotografia che ne risulta è un chiaroscuro di complessa interpretazione.

    Gli ultimi dieci anni, sono stati contraddistinti da grandi investimenti, supportati da tutti i nostri azionisti, a cominciare dal nostro socio di riferimento, EXOR, che hanno generato una straordinaria crescita nei ricavi. Essi sono più che triplicati passando dai 172 milioni del 10/11 ai 573 milioni di euro del 19-20. Nello stesso periodo la Juventus ha saputo riconquistare centralità e rilevanza sia sul campo, sia fuori dal campo.

    L’equilibrio economico, raggiunto nel periodo 2014-2017, ha rallentato il suo percorso a causa di alcune poste specifiche. La nostra posizione finanziaria, a causa dei continui investimenti per garantire quella competitività sportiva necessaria per accedere ai maggiori flussi di ricavo è invece elemento di forte attenzione. La messa in sicurezza è stata dalla scorsa primavera una nostra priorità e lo sarà nel prossimo futuro.

    L’impegno di questi anni è stato rilevante e ha saputo garantire risultati di crescita sempre in linea con le aspettative. Tutte le voci di fatturato hanno registrato incrementi in doppia cifra percentuale ad eccezione di una: i diritti televisivi, sia delle competizioni italiane sia di quelle europee. È bene ricordare che tali introiti non vengono trattati direttamente dai club, ma sono licenziati, per leggi e regolamenti, collettivamente attraverso la Lega di Serie A e la Uefa.

    Da tempo, in questa ed altre sedi, abbiamo segnalato l’asimmetria di un sistema che pone il rischio imprenditoriale sui club, i quali sostengono tutti i costi del sistema, ma assegna ad altri soggetti una parte rilevante del controllo e, quindi, della generazione degli introiti. Non si tratta di una critica o di una sorpresa ma di uno spunto di riflessione per il futuro: il sistema è costruito in questo modo per garantire meccanismi di mutualità dal vertice della piramide calcistica verso la base. Tuttavia, i segnali di contrazione e qualche inefficienza gestionale, già evidenti negli anni scorsi, rischiano oggi di trasformarsi in un danno evidente per coloro che vogliono contribuire all’evoluzione di tutto il movimento calcistico e, al contempo, garantire un’adeguata remunerazione del capitale investito. Il principio cardine dell’impresa moderna è il controllo delle risorse per le quali si assumono oneri e rischi. La separazione di questo bilanciamento è percepita come innaturale, forzata. È un tema di governance, che gli effetti della pandemia stanno mettendo a durissima prova, minacciando la stessa sopravvivenza dei club, che quei rischi affrontano, senza disporre degli strumenti che consentirebbero loro di mitigarli.

    Juventus intende contribuire a questa riflessione in modo attivo, nella consapevolezza del proprio dovere di porre correttivi sul modello di sviluppo della Società, anch’esso da adattare alla nuova realtà di un settore che ha subito una forte discontinuità, ma con la determinazione di trovare all’interno del comparto calcistico una modalità di gestione più efficiente e in grado di affrontare il mercato dei consumatori con formule più adatte allo scenario con il quale, d’ora in avanti, il calcio dovrà entrare in relazione.

    Il calcio sta cambiando con l’arrivo di una nuova generazione di atleti e di consumatori. Il mondo, che troverà una soluzione per gestire la pandemia, è già cambiato e in evoluzione. La Juventus saprà stare al passo.

    Fino Alla Fine…

    Andrea Agnelli

  23. Mauro the Original

    Concordo in parte con Sconcerti su Morata.

    Certo non è il tipico attaccante che segna montagne di goal, ma lo spagnolo corre parecchio e crea spazi per gli altri. Lo vedo ideale con Ronaldo e Dybala.

    Il giocatore è giovane se confrontato alla rosa della Juve ma in realtà sta andando verso i 30 per cui sfrutterei il prestito e poi magari se in attacco arrivano dei giovanissimi forti allora si potrebbe confermarlo.

    Ritengo comunque imprescindibile un ricambio generazionale completo di tutta la rosa, e qui Pirlo dovrà saper scegliere chi ha le qualità per crescere e chi no.

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