Sensazioni positive

 

Articolo di Alessandro Magno

La partita con la Sampdoria mi è piaciuta molto ho visto una Juve motivata con giovani di gamba. Ho visto di nuovo la grinta e la voglia di lottare su ogni pallone almeno da parte di tutti e non il noioso crogiolarsi con passaggi inutili fini a se stessi cercando o fingendo di fare accademia. Chiaramente una rondine non fa primavera e soprattutto le prime partite azzerano spesso gerarchie e tutti sono vogliosi di mettersi in mostra. Questo è risaputo. Era successo anche l’anno scorso ad esempio a Madrid contro l’Atletico. Tuttavia le sensazioni sono positive, della Juve di questa prima uscita mi ha sorpreso oltre alla voglia messa in campo, il numero di conclusioni verso la porta. L’anno scorso passavamo interi primi tempi senza mai tirare in porta, nella spasmodica ricerca di passare con triangolazioni centrali, e questa asfissiante agonia, veniva interrotta solo di tanto intanto da Cristiano Ronaldo, che con la sua tipica azione da sinistra verso il centro saltava qualche uomo e andava al tiro. Il più delle volte erano tiri di frustrazione ed erano gli unici, poi magari nel secondo tempo si cambiava registro. La Juve di Pirlo invece ci ha fatto vedere che dopo aver recuperato palla si va al tiro il prima possibile inoltre ci ha fatto vedere anche qualcosa che l’anno scorso sembrava utopia: il tiro da fuori, cercato un paio di volte udite udite anche da Danilo. Niente entrare in porta con la palla al piede versione calcetto ma un insieme di cose fra cui perchè no anche le vecchie. Sono buone idee che mi sollevano il morale e che spero ovviamente abbiano un seguito. Ma veniamo ai giovani.

Era francamente ora che la Juventus ringiovanisse la rosa. Credo che questo discorso andava fatto due anni fa e forse non sarebbe stato necessario neppure cambiare mister e comunque se ne sarebbe giovato anche Sarri, se solo avesse avuto qualche giocatore giovane in più. La colpa non so di chi sia se di Paratici, di altri fattori o di essersi troppo affezionati ad alcuni giocatori, i fatti però dicono che oltre ai nostri vecchietti funzionali come Ronaldo, Bonucci, Chiellini (chissà per quanto), si sono andati ad aggiungere altri nel corso degli anni non funzionali e o logori: Khedira, Higuain, Matuidi ad esempio. Se a questi aggiungiamo Buffon che alza la media in modo esponenziale e i non più giovanissimi Cuadrado 32, Costa 30, Ramsey 30 e Pjanic 30 la rosa dell’anno scorso aveva una media molto alta riguardo all’età, media superiore ai 29 anni, che la rendeva una delle rose più vecchie d’Europa. Bene per cui questo cambio di rotta, forze fresche e giovani come Mc Kennie, Kulusevski, Frabotta, Arthur, che si vanno ad aggiungere ai Demiral, De Ligt e Bentancur che già erano con noi.

Per proseguire questo discorso trovo anche abbastanza sensata la scelta di Morata che di anni ne ha 28. So benissimo che Morata non era la prima scelta, ma la Juventus è senza soldi avendo un passivo di circa 80 milioni, non è riuscita a vendere nessuno perchè Matuidi e Higuan sono usciti gratis, con quest’ultimo che addirittura ha preso anche una parte dello stipendio, nonostante ciò la Juventus appunto ha scelto di non privarsi di Dybala che poteva esser quello con più mercato e secondo me ha fatto bene visto e considerato che i nomi per sostituirlo sono gli Aouar che al momento possono esser si i nuovi Zidane ma pure i nuovi Draxler. Mi tengo Dybala e credo che la Juve la pensi come me anche perchè altrimenti non sarebbe necessario rinnovargli il contratto. Tornando a Morata è un giocatore che dovrà esser rilanciato ma lo sa anche lui. Viene motivato perchè torna nella squadra dove ha dato il meglio in carriera. Non ha problemi di dover giocare sempre, né di giocare con Ronaldo con cui ha già giocato, e fra le altre, è stato anche compagno di squadra di Pirlo. Ma soprattutto viene in prestito. Se andrà bene verrà riscattato altrimenti arrivederci e grazie. Suarez , Dzeko,Cavani sulla carta potevano dare di piu’ tuttavia erano altri vecchietti che non si sarebbero potuti vendere a nessuno. Soldi non ce ne sono e il mercato si fa con i prestiti o con giocatori che si liberano a basso costo. La Juve sta tenendo i suoi migliori e ringiovanendo la rosa. Non mi sento pessimista.

  1. Concordo Ben,mi piace questa nuova sfida voluta da Andrea.molti giovani,allenatore e idee fresche…e come aveva detto” ..portiamo nuovo entusiasmo…”e domenica si è visto.

  2. IL NUOVO MORATA

    Manca da Torino da 4 anni…
    Una volta era così(le cose buone): bravo sia di testa che nel tiro con entrambi i piedi, fortissimo in transizione, capace di spaccare il campo in due con le sue conduzioni palla al piede e di attaccare la profondità in maniera efficace, impiegabile da prima e da seconda punta grazie alla sua adattabilità a qualsiasi compagno di reparto.

    Però le cose negative le aveva eccome: Cali di rendimento e di concentrazione, periodi nei quali si intestardisce ben oltre il dovuto e sbaglia goal per lui semplicissimi.

    Dopo 4 anni come sarà oggi Morata?
    Evidentemente lo avranno seguito e se lo hanno preso vuol dire che darà garanzie.

    Pirlo troverà sicuramente la collocazione al 9…speriamo che anche Ronaldo accetti la convivenza con Alvaro…senza dimenticare Dybala.

    Buonanotte

  3. E PARLANO PURE…

    Per il caso Suarez…

    Giù le mani dalla Juventus! Il fango che si sta cercando di tirare addosso alla Juventus è imbarazzante soprattutto se andiamo ad analizzare quanto accaduto nell’estate 2001, quella dei passaporti falsi!

    Questo dovettero pagare le Società coinvolte in questo traffico di Passaporti:

    Udinese: ammenda di 3 miliardi di lire.
    inter: ammenda di 2 miliardi di lire.
    Lazio: ammenda di 2 miliardi di lire.
    Roma: ammenda di 1,5 miliardi di lire.
    Sampdoria: ammenda di 1,5 miliardi di lire.
    Milan: ammenda di 1 miliardo di lire.
    Vicenza: ammenda di 1 miliardo di lire.

    Mentre i giocatori subirono queste squalifiche:

    Alberto (Udinese): 1 anno di squalifica.
    Gustavo Bartelt (Roma): 1 anno di squalifica.
    Da Silva (Udinese): 1 anno di squalifica.
    Dedé (Vicenza): 1 anno di squalifica.
    Dida (Milan): 1 anno di squalifica.
    Fábio Júnior (Roma): 1 anno di squalifica.
    Jeda (Vicenza): 1 anno di squalifica.
    Jorginho (Udinese): 1 anno di squalifica.
    Álvaro Recoba (inter): 1 anno di squalifica.
    Warley (Udinese): 1 anno di squalifica.
    Thomas Job (Sampdoria): 6 mesi di squalifica.
    Jean Ondoa (Sampdoria): 6 mesi di squalifica.
    Francis Zé (Sampdoria): 6 mesi di squalifica.
    Juan Sebastián Verón (Lazio): assolto.

    Nell’ambito della giustizia ordinaria, il Gip del Tribunale di Udine accolse, nel maggio 2006, la richiesta di patteggiamento dell’attaccante uruguayano dell’inter, Álvaro Recoba, e di Gabriele Oriali, responsabile dell’area tecnica della società nerazzurra, infliggendo la pena di sei mesi di reclusione ciascuno (sostituita con una multa di 21.420 euro) per i reati di concorso in falso e ricettazione.

    Tralasciando che secondo le prime notizie uscite è stata un’iniziativa dell’Università di Perugia che si è fatta sfuggire la mano per aver ospite un personaggio così importante, tralasciando che il giocatore non è stato mai nemmeno tesserato dalla Juventus e non c’è nessun legame con la nostra amata Società…

    Sommando tutto avete anche il coraggio di parlare?

    dal Web

  4. È BASTATA UNA PARTITA

    Con una partita hai fatto capire che abbiamo perso 15 mesi, dalla partita con la Viola (cit dimettiti) fino alla conquista del nono.

    Mi è bastato vedere come ha giocato Ramsey per dire che il vento che hai portato è freschezza, novità e bellezza…

    Mi è bastato osservare McKennie per capire la tua capacità di valorizzare talenti.

    Mi è bastato ammirare Frabotta per capire che il tuo coraggio ci porterà lontano.

    Certo, una partita può dire poco o niente ma quella voglia è da tanto, più o meno 15 mesi, che non la vedevo.

    Maestro, sono sicuro che la tua sinfonia ci farà tornare ad apprezzare il bel calcio che fu, ci farai tornare a vivere di emozioni bianconere.

    Buongiorno ☕

    • Frarotta, altra sorpresa.

      Il presente ed il futuro.

      Abbiamo capito gli intenti per un futuro che depone bene. ma non abbiamo buttato via solo 15 mesi. Un sacco di soldi scippati fra ingaggi e mancati traguardi per fare arricchire ancora di più uno che non meritava di varcare quella porta per motivi morali e professionali. Un attentato. Una ignomia.

      15 mesi di gravissima regressione per una leggerezza imperdonabile che non dovrà mai più ripetersi. Se penso ad immagini, episodi, rischi risultati, sbrocco.

      Riguardo a Perugia se ne possono tranquillamente andare a Fc. Manco commento.

      • Frabotta

      • Vero Tino…pure i soldi…e il furbacchione se li gode alla faccia nostra.
        Ma sono contento lo stesso averlo visto cacciato a calci nel culo.
        Riguardo a Perugia metto quello che trovo…una piccolissima parte perché il web è pieno…gli scribacchini si stanno scatenando.

  5. GIANLUCA DI MARZIO

    “Se con Morata la Juve ha sistemato l’emergenza in attacco, ora la dirigenza bianconera si sta concentrando sulle cessioni e gli eventuali sostituti.
    Il primo punto riguarda il terzino sinistro: Pellegrini va al Genoa e non è ancora certa la permanenza di De Sciglio.
    In caso di addio dell’ex terzino rossonero, può riaccendersi la pista Emerson Palmieri del Chelsea.
    Il club inglese potrebbe aprire a una cessione in prestito con diritto di riscatto”.

    Proprio un’altra operazione “alla Morata”, insomma.

  6. MARCELLO CHIRICO

    (…)
    Problemi loro se oltre al polacco non avevano previsto nessun piano B.
    Così com’è rimasto con Milik ancora in casa pure ADL, convinto di procrastinare magari fino al 5 ottobre la telenovela dei 2 centravanti e fare così un dispetto alla Juve, impedendole di prendere l’attaccante che le serviva e farlo giocare – guarda la coicidenza – proprio contro Roma e Napoli.
    L’ostruzionismo di entrambe, alla lunga, è parso evidente pure ai dirigenti bianconeri, che si sono tirati fuori.

    Così come avevano già fatto in precedenza con Suarez, e adesso varrebbe la pena aggiungerci un bel “per fortuna” , considerando la piega presa dalla questione cittadinanza.
    La Juventus si è tirata fuori in tempo, prima che scoppiasse il caso degli esami truffa scoperti dalla Guardia di Finanza, che indaga su quell’Università per Stranieri da febbraio scorso, però il bubbone è scoppiato solo dopo che è transitato da quelle parti un giocatore al quale era interessata la Juventus. Una tempestività chirurgica.
    A prenotare a Suarez quell’esame a Perugia era stata proprio la Juve, lo sapevano tutti, però pressioni per farglielo passare non ne avrebbe fatte, stando a quanto ha dichiarato il colonnello Sarri (guarda la fatalità) della GDF: “è stata iniziativa di chi lavora in quell’Università” ha specificato. Ma ha pure aggiunto sibillino: “La Juve non è indagata, attualmente, vediamo cosa emergerà”. Gatta ci cova. Vediamo.
    Quattordici anni dopo Calciopoli siamo comunque ancora lì, con la speranza nel cassetto di rispedire pure stavolta in B la Juventus.
    Per un giocatore mai acquistato e che non giocherà neanche un minuto con la maglia bianconera, e come tale non esistono i presupposti di reato neppure per il codice di giustizia sportiva.
    In Italia un altro uruguagio giocò – lui si, con passaporto falso – oltre 200 partite in Serie A e se la cavò con 4 mesi di sospensione, mentre il suo club con un multone di 2 miliardi di vecchie lire.
    In questo caso, Suarez non rischia nulla – parola di Sarri, il colonnello – la Juventus forse solo una tirata d’orecchie.

    Asciugatevi la bava.

  7. Kris,
    non stravolgere i contenuti dei miei post, non ho scritto “tutte le partite di Sarri”, ho elencato quali, una valutazione per altro condivisa anche da te.
    Quanto all’importanza del gioco, credo d’aver spiegato le differenze in un post (che per facilitare la lettura riporto qui) fra i principi di (non) gioco di Sarri alla Juve e quelli di Pirlo nella sua prima partita ufficiale da allenatore.

    “La Juve di Sarri nei mesi prima della pandemia ha giocato partite inguardabili contro squadre dello stesso livello se non peggiore della squadra di Ranieri e chi parla di principi di gioco di Pirlo simili a quelli di Sarri non sa cosa dice. Con Pirlo domenica sera s’è visto molto meno palleggio e più ritmo nelle triangolazioni, molto poco in comune dunque col fraseggio insistito di Sarri alla ricerca degli spazi con Pjanic al centro del progetto di gioco, un “principio del gioco” che il pragmatico Pirlo ha cancellato passando dai piedi del compassato Pjanic a quelli del dinamico e grintoso McKennie (voluto da Pirlo), dal risorto Rabiot alle intuizioni del rigenerato Ramsey alla ricerca delle verticalizzazioni veloci, con Frabotta largo a sx per tenere alta la linea di riaggressione. Scelte che Pirlo a differenza dell’integralista Sarri ha fatto in questa partita (vedremo poi quali saranno alle prossime) sulla base delle caratteristiche dei giocatori a disposizione, schierando una formazione meno tecnica ma più forte fisicamente e più portata per caratteristiche di alcuni singoli ad un gioco di pressione e aggressivo nel recupero palla, come s’è visto in parecchie delle azioni più spettacolari della partita.”

    • Gioele,
      Sulle partitacce possiamo coincidere, ma tu hai elencato come buone solo mezza col Napoli e quell acon l’Inter. Io ho visto cose interessanti in tante altre partite o spezzoni. Che non si tratta di stropicciarsi gli occhi perché ho precisato che erano buone prestazioni tenendo in conto che era una squadra che cambiava totalmente modo di giocare.
      Palleggio, recupero rapido, difesa in avanti, gioco propositivo e d’attacco sono parole di Pirlo. Rispetto al pallone dice “I due principi cardine della mia idea di calcio sono legati al pallone: vogliamo e dobbiamo tenerlo il più possibile finché attacchiamo e dobbiamo avere una ferocia agonistica forte per andarlo a recuperare subito una volta perso.”
      Con la Samp mi pare che molti abbiano notato una circolazione veloce a due tocchi, che mi pare chiedesse anche Sarri. Ma per farla c’é anche bisogno di movimento dei giocatori.
      Alle domande dei giornalisti questi principi sono stati definiti dallo stesso Pirlo simili a quelli di Sarri. Quindi, in caso, é Pirlo a non sapere cosa dice.
      Poi avere principi simili non vuol dire giocare allo stesso modo.
      Pjanic domenica non c’era, e c’era l’americano con caratteristiche totalmente diverse. Il Pjanic l’ha fatto Rabiot toccando moltissimi palloni ed abbassandosi ad impostare. Ma non dimentichiamo che l’anno scorso pjanic ebbe un ottimo inizio di stagione prima di spegnersi come sempre. Cosi come anche l’anno scorso spesso la squadra ha fatto un buon lavoro di pressione alta.
      Non mi pare che Pirlo abbia schierato una formazione meno tecnica, sicuramente con piú gamba. Ma una cosa che credo abbiano notato tutti é il maggiore entusiasmo ed applicazione da parte dei giocatori e quello fa tutta la differenza del mondo se vuoi giocare in un certo modo.
      L’anno scorso di questi tempi Rabiot e Ramsey era due oggetti misteriosi che venivano da mesi di inattivitá e si lavorava sul vecchio centrocampo Pjanic Kedhira Matuidi, senza contare la differenza di movimento tra un Higuain ed un Kulusesky.
      Che poi i principi abbiano un’applicazione pratica diversa é un’altra storia, Bonucci mi pare abbia speigato come ora lavorino meno “di reparto”, aspetto che evidentemente non era congeniale alle caratteristiche di quella squadra ed ha portato problemi. Altra novitá pratica molto positiva sta nel fatto che Pirlo abbia finalmente chiarito ai ragazzi che il campo é rettangolare e non termina ad imbuto.
      Insomma le differenze ci sono evidentemente ma quello che a me interessava con Sarri ed ora con Pirlo é il tentativo di proporre un calcio d’attacco con determinate caratteristiche, e da quel punto di vista le idee dei due non sono affatto lontane. Lo stesso Pirlo ha detto di aver ammirato molto il Napoli di Sarri e quando nella sua tesi indica le squadre a cui si ispira il suo calcio, oltre ad Ancelotti ed al primo Conte cita Guardiola e Van Gaal.

      • Qualche certezza, sicuramente, Pirlo la erediterà da Maurizio Sarri. Sul cui gioco il nuovo tecnico, al momento della presentazione, aveva espresso gradimento.
        “Mi sarebbe piaciuto giocare nella Juve di adesso. Il gioco di Sarri mi piace, il play gioca tantissimi palloni e mi sarei potuto trovare bene”.

        Non mi pare che Pirlo parli di “non gioco”. Poi sicuramente il tecnico avrá preso nota dei problemi avuti dalla squadra nell’ultima stagione. Non per niente gliela stanno modificando.

  8. Gioele
    Questioni di lana caprina, scusami, ma ormai stucchevoli.

    Non si è visto niente tranne il rischio scudetto e tre eliminazioni. Un cronico senso di inefficienza nemmeno inconsapevole, una continua dimostrazione di avversione mai celata.
    Un uomo, un professionista…..🤮

    • Tranfaglia

      Continuano ad arrampicarsi sugli specchi senza mai entrare nel merito delle questioni tecniche, replicano con mezze frasi e dichiarazioni prese qua e là e con i soliti stucchevoli confronti con questo o l’altro allenatore per difendere l'”indifendibile”.

      • Beh io non ho la vostra competenza tecnica e quindi riporto le cose che dice Pirlo. Probabilmente il piú grande limite dell’attuale Juventus é costituito dal fatto che Paratici non abbia il vostro numero di telefono.

        • Non credo che occorra una competenza calcistica specifica per capire che “formazione meno tecnica ma più forte fisicamente” significa aver rinunciato ad Arthur per McKennei.

          • A parte che McKennie anche se meno di Arthur non mi sembra cosi scarso tecnicamente…ma tu hai detto “a differenza dell’integralista Sarri”. Che ne sai che in una determinata partita potendo contare su questi due l’ex non avrebbe fatto la stessa scelta visto che schierava addirittura Matuidi (e quello si che vuol dire rinunciare a tecnica…).

            • Per capire la differenza basta leggere senza telefonare a Paratici, quella fra Sarri e Pirlo ho già provato a spiegarla ma tu da quell’orecchio non ci senti.

              Arthur, caratteristiche tecniche:
              “Gioca come centrocampista centrale, è un maestro nel districarsi tra le maglie avversarie e nel far girare velocemente il pallone. Arthur sa gestire situazioni complicate e ha un’ottima visione di gioco.”

              McKennei: “Corsa muscolosa, fisicità forte, e una grande tenacia in campo. Non è uno a cui piace mollare centimetri, mai. Tra le sue caratteristiche tecniche più importanti una grande costanza: è un centrocampista generoso, che non ha paura e corre tantissimo per la squadra.”

              • Continui a non spiegare come mai l’integralista Sarri secondo te non avrebbe fatto la stessa scelta.

                • Pirlo ha chiesto alla società il 21enne McKennei e non ha avuto remore a schierarlo al posto di Artur, così come il 21enne Frabotta al posto di De Sciglio.

                  Sarri oltre a non aver chiesto nessun rinforzo giovane alla società per mezzo campionato ha schierato gli ultratrentenni Khedira e Matuidi (finchè sono rimasti in piedi) e non s’è fatto scrupoli a danneggiare la Juve inserendo nella lista Champions l’ultratrentenne Khedira rotto e a far cedere il 25enne Emre Can, togliendo al reparto di centrocampo 2 elementi prima della doppia sfida agli ottavi contro il Lione.

                  P.S.: Non riattaccare con la storia che Rabiot e Ramsey con Sarri fossero perennemente indisponibili in tutti quei mesi in cui, ad eccezione di qualche partita, ha schierato quasi sempre titolari la coppia Khedira- Matuidi.

                  • Beh se non vuoi accettare che Rabiot e Ramsey fossero indisponibili e che gli altri fossero quelli lí, non so che dirti.
                    Ripeto, come sai che tra MCKennie e Arthur (avendoli avuti) non avrebbe fatto la stessa scelta?
                    Poi ti ricordo che tra le scelte delle liste e la sfida col Lione sono passati molti mesi ed una sessione di mercato in cui la societá non ha ritenuto di intervenire. Che Sarri non abbia voluto rinforzi é un’idea tua sulla quale non ci sono riscontri.

                    • Perchè Sarri ha scelto di giocare con un metronomo davanti alla difesa, un Pjanic oltremodo deludente, in sostanza un integralista che alla Juve ha agito con supponenza e superficilaità e questa sua dichiarazione del 17 settembre 2019 lo conferma:
                      “Non vorrei che questi due giocatori (ndr Khedira e Matuidi) fossero sottovalutati. Khedira è un giocatore globale, che si può inserire, che può palleggiare. La storia di Matuidi – insiste Sarri – , che è campione del mondo in carica, ci parla di un grande giocatore. Abbiamo dietro giocatori che magari dal punto di vista del palleggio ci danno qualcosa in più, ma dobbiamo aspettare che siano pronti perché hanno una storia particolare negli ultimi mesi. Lo stesso Kehdira ce l’ha, che ha giocato 90 minuti per la prima volta in 8 mesi. Abbiamo sia spada che fioretto a centrocampo, possiamo sparare di tutto”.

                      Mi tocca informarti anche sulla questione liste CL visto che dimostri di non esserlo:
                      “Archiviato il mercato invernale, la Juve concentra la sua attenzione sulla Lista Champions. Il club bianconero, infatti, dovrà consegnare una lista aggiornata con le modifiche che vorrà apportare dopo la sessione invernale di mercato. Il limite per la consegna stabilito dalla Uefa è fissato entro la mezzanotte del 1 febbraio.
                      Vari i cambiamenti per la Juve: in lista resterà Khedira, nonostante l’infortunio, vista la cessione di Emre Can.”

                      P.S.: Studia e torna più preparato 😅.

      • Che poi mi pare che i confronti tra allenatori li stia facendo tu dicendo quant’é bravo l’attuale rispetto al precedente…

        • Credo di aver sottolineato la diversità dell’idea di gioco di Pirlo e non la sua bravura che dovrà essere il campo a dimostrare nelle corso della stagione appena iniziata, a differenza di quella passta in cui Sarri ha dimostratodi essere un allenatore inadatto a guidare la Juventus.

  9. E non parlo di quando è uscito dal campo durante la gioia del nono. Proprio non c’è l’ha fatta.
    Che nausea non ci posso pensare..

  10. Ti dirò che condivido le tue sensazioni, con due giovani il ritmo è cambiato, due giovani che l’anno scorso non c’erano, comunque si voleva vedere il debutto di Pirlo come allenatore, direi passato alla grande.
    Però, e spero sia solo una défaillance del momento, non ho visto bene Cristiano, il quale si è impappinato più volte sul pallone poi sui 2 volte è stato sfortunato. Vedremo come Pirlo gestirà’ la questione Ronaldo con la speranza che Il rendimento migliori nelle partite a venire.

    • Vero Luna, se anche Ronaldo, come gli altri dieci, giocasse di squadra, ne guadagnerebbe lui e la Juve!
      Incaponirsi proprio ora in azioni personali è una bestemmia, visti il suo carisma e intelligenza calcistica.
      Diciamo la verità, nel primo tempo contro la Samp, per due volte ha ritardato il tiro consentendo al portiere di chiudere lo specchio, altro che sfortuna!

      Speriamo che Pirlo riesca a dargli i consigli giusti, dai.

    • alessandro magno

      Lui è ossessionato dal gol e se non segna esagera con volerlo cercare ad ogni costo. Avesse giocato più sereno anche senza segnare avrebbe fatto meglio ma lui è così

      • Benny è vero, ma è altresì vero che cI sono tutti i colleghi che si dannano a farlo segnare ..strano che uno come lui sia diventato così insicuro

    • Nello scorso campionato non ha vinto la classifica cannonieri e di conseguenza anche la scarpa d’oro per i tanti goal mangiati.

      Lo scrivevo a ogni pagella di Benedetto…criticavo con moderazione gli errori di Ronsldo.
      Contro la Samp oltre ai goal mangiati anche i passaggi ritardati ai compagni…in parole povere il suo modo di fare non è
      giocare di squadra, fermo restando che è e rimane il campione in assoluto.

      • Baro’, anche Ronaldo può e DEVE giocare “di squadra”.
        Nel Real lo faceva egregiamente. In qualche partita che ho visto nei blancos (anche contro la Juve) non ricordo le ossessive e ripetitive azioni personali che insiste a fare da noi. Lì era il terminale delle innumerevoli azioni madridiste.

        Compito di Pirlo dargli i compagni giusti per farlo ritornare in quella dimensione di “falco dell’area di rigore”😜: la sua vocazione!

        Ciao.

  11. Con l’arrivo di Vidal all’Inter ormai non si contano più gli ex bianconeri approdati alla seconda squadra di Milano.

    Credo che fra poco non si chiamerà più “derby d’Italia”, ma “Juventus contro ex Juventus”.
    Proprio vero, quando il nemico non puoi batterlo, almeno ti vesti con la sua pelle😅.

  12. Luna

    Credo ci sia una differenza concettuale fra l’idea di costruzione di gioco di Sarri e quella di Pirlo, quella di Sarri è legata a meccanismi e schemi codificati quella di Pirlo invece sulla varietà di soluzioni in uscita dalla difesa con l’attenzione rivolta alle caratteristiche individuali dei giocatori delle mediana, il dinamismo e l’aggressività nei recuperi di McKenney, la capacità di cucire il gioco di Rabiot, la velocità delle giocate e la rapidità nel fornire assist di Ramsey. A questo vanno aggiunte le motivazioni dei nuovi arrivati di mettersi in evidenza e quelle di riscatto che Pirlo ha saputo intelligentemente coltivare in Ramsey e Rabiot. Un mix di componenti con i quali Pirlo è riuscito in poche settimane a ricostruire l’amalgama di una squadra disintegrata da Sarri sotto l’aspetto psicologico. Pirlo ha chiesto alla società il 21enne McKennei e non ha avuto remore a schierarlo al posto di Bentancur, così come il 21enne Frabotta al posto di De Sciglio, Sarri per mezzo campionato ha schierato Khedira e Matuidi finchè sono rimasti in piedi, non ha chiesto nessun rinforzo giovane alla società e non ha avuto remore nel danneggiare la Juve inserendo nella lista Champions il 32enne (rotto) Khedira e fatto cedere il 25enne Emre Can, lasciando la squadra con 2 cc in meno. Se permetti e concludo, tutto questo se da una parte va iscritto fra i meriti di Pirlo dall’altra va invece sicuramente fra i demeriti di Sarri.

    • alessandro magno

      Adesso è un po’ presto per tirare le somme ma qualcosina di diverso si è visto come l andare al tiro velocemente e i tiri da fuori. Aggiungerei Ramsey che era chiaramente libero di esprimersi come voleva e liberato da compiti tattici particolari. È vero la squadra è un orchestra e deve suonare coesa ma anche nell’orchestra ci sono i solisti. L’ equilibrio delle due cose secondo me è essenziale. E soprattutto l’attitudine che ogni singolo giocatore ha fa la differenza.

      • Certo Alessandro, infatti ho anche scritto vedremo nelle prossime quali possibili varianti proporrà e sopratutto la sua capacità di leggere le partite e scegliere le varianti tattiche a gara in corso contro avversarie più toste.

  13. UNA RONDINE AUTUNNALE

    Una rondine non fa primavera.
    Ma la cosa che è saltata all’occhio di tutti domenica sera è stata la verve che ci hanno messo tutti i giocatori, vecchi e nuovi.
    Erano almeno due anni che la Juve non giocava a ritmi così vertiginosi, con ripartenze verticali immediate. E solo qualche errore di mira di Ronaldo ha impedito che il primo tempo finisse con un rotondo tre a zero, in un turbinio di azioni d’attacco. Tutto il resto è noia.

    Pirlo è portatore carismatico di una evidente modernità calcistica. Quella modernità che la Juve aveva già cercato con Sarri senza riuscirci per una montagna di motivi.

    Questo è il calcio che si gioca in Europa. Questo è il calcio che piace e che porta anche ai risultati.
    L’attendismo, le speculazioni e i calcoli sparagnini, anche nel calcio alla lunga non pagano, e ormai per la Juve sono archeologia.

  14. Mauro the Original

    Sembra ormai consuetudine che i bravi giocatori diventino poi in breve tempo ottimi allenatori senza tutta la trafila della gavetta come si faceva un tempo.

    Fra tanti ricordo Zidane, Gattuso e ora Pirlo ma credo che ormai siano tantissimi.

    Forse anche Guardiola ma non ho il tempo per effettuare verifiche.

    Tutto questo potrebbe stravolgere l’abitudine di scegliere allenatori con un lunghissimo curriculum.

    • Vero Mauro …
      Anche su questo blog, fino allo scorso anno c’era la frenesia della pubblicazione di curriculum vincenti.
      Se un allenatore non aveva vinto almeno una Champions non poteva essere adatto alla Juve.🤣

      Comunque ti sei scordato Mancini. Che nel tempo è cresciuto molto.

  15. Notizia bomba…
    Sono spariti tutti i filmati delle partite della Juve della passata stagione…
    Per tenere nascosta una eredità.

  16. I TG APRONO CON LA JUVE…EPPURE CI SONO STATE LE VOTAZIONI

    Quando c’è di mezzo la Juventus, una pagliuzza diventa una sequoia millenaria.
    La macchina del fango si è messa in moto in grande stile e a quanto pare il suo lavoro lo sta facendo molto bene.
    Mi assale una rabbia nel dover constatare che ovunque si sta parlando di questo caso Suarez, in barba ai problemi ben più gravi di questo derelitto Paese. Aprono TG, fanno speciali, Mentana su Facebook è scatenato mettendocela tutta per fomentare sospetti.
    La FIGC ovviamente ha aperto un fascicolo e questo mi preoccupa non poco.
    La GDF ha dichiarato che la FC Juventus non rientra nell’indagine, salvo poi pubblicare intercettazioni che vorrebbero inchiodarci a responsabilità che non abbiamo (sto parlando da tifoso), ripeto la giustizia sportiva non tiene conto di quella ordinaria e ne sappiamo qualcosa a riguardo. Basta il sospetto, basta il non potevano non sapere, basta un reato inventato il famoso illecito strutturato (?) senza uno straccio di prova che però ci ha sbattuto in serie B e nascondendo le intercettazioni e le prove contro altri (leggi inter).

    In ogni caso voglio essere ottimista, anche se credo che già queste ombre facciano male e credo anche che qualche multa o deferimento non lo scamperemo, così giusto per lasciare una traccia a futura memoria affinchè i beceri e ignoranti anti juventini possono dire si ma anche voi…
    (dal web)

    #finoallafine

    • Sta uscendo di tutto Barone,tra poco la m***a nel ventilatore farà danni,c’è un intercettazione dell’avvocato della Juve dove assicura altri calciatori stranieri da esaminare..in cambio di un esame soft a Suarez…..mah…

  17. Marco Donzelli,
    presidente del Codacons, ha annunciato un esposto alla FIGC e uno alla Procura della Repubblica in merito all’esame “farsa” di Luis Suarez presso l’Università per stranieri di Perugia: “Sono fatti gravissimi che dovrebbero avere un riscontro della giustizia, non solo ordinaria, ma anche sportiva”, riporta il sito di Sky Sport.

  18. Se la Juve ha fatto qualche stronzata er Suarez mi incazzo.
    A me sembra che vogliano tirarla dentro per i capelli.

  19. La situazione sul caso Suarez

    Oggi alle 07:45Altre Notizie
    di TMWRadio Redazione @TMW_radio

    Selvaggio Sarri, colonnello della Guardia di Finanza che coordina le indagini sul caso che ha visto coinvolto anche Suarez, ha parlato a TMW Radio, durante Maracanà. Ecco le sue parole:

    Le indagini sono concluse?
    “Ancora no, siamo ancora nelle fasi preliminari. Ci sono state divulgazioni sulle attività d’indagine. Con la Procura abbiamo fatto un comunicato stampa solo per dare un quadro delle attività e non generare dubbi. Non siamo veggenti e non sappiamo cosa accadrà. Ma al momento la Juventus non è indagata”.

    Il giocatore è stato già sentito?
    “La Procura non è intenzionata a sentirlo per ora. Anche perchè non è tra gli indagati”.

    La vicenda Suarez ha accelerato le indagini?
    “In realtà è una vicenda accidentale e autonoma. Siamo incappati in questa vicenda e avendo il timore che alcuni elementi investigativi potessero venir meno, la Procura ha pensato che fosse necessario intervenire”.

    Da parte della Juve non c’è stata pressione?
    “La Juventus, essendo interessata all’acquisto del giocatore, si è rivolta all’ente per sapere se c’era la possibilità di far sostenere l’esame richiesto secondo la normativa italiana. Poi quello che ha fatto l’ente non è collegabile a questa situazione. Se una squadra fa pressioni affinchè compia atti contrar, ci sono conseguenze penali. Ma se si chiedono informazioni su un esame e quella in autonomia compie atti contrari, la situazione è completamente differente”.

    Le intercettazioni diffuse sono riferibili a Suarez?
    “Non so come siano uscite, ma è chiaro che il riferimento sia al giocatore, visto che non sono tanti a per percepire un certo tipo di stipendio”.

  20. Chiariello non ci sta!
    “Non ci sto. Non è possibile che accada una faccenda del genere sotto gli occhi di tutti, approfittando della buona fede delle persone che vengono meno al loro dovere. Un professore, tifoso della Juventus, fa passare un esame ad un giocatore che guadagna 10 milioni. Non posso pensare che la Juve sia innocente in questa situazione. Se è vero quanto detto dalla Gazzetta, tre giorni fa, che la Juventus ha organizzato l’esame a Suarez, c’è un corto circuito, qualcosa che non funziona”.

    Questo il corto circuito ce l’ha in testa, ma non da ora…

  21. Gioele,
    Ti scrivo qui perche non riesco piú a leggerti…
    Scusa, e io che ho detto?
    Se nel mercato invernale non compri nessuno come fai a metterne nuovi nella lista champions? Se Can fosse rimasto ci sarebbe ntrato anche solo per fare numero, ma é stato venduto e non sostituito nonostante l’indisponibilitá di Kedhira.

    • Scusa, ho saltato il resto. Il 17 settembre a mercato chiuso senza sostituire nessuno che doveva dire l’allenatore…che erano scarsi?
      Ma secondo me se gli avessero proposto un paio di centrocampisti validi e dieci anni piú giovani non credo che avrebbe fatto complimenti. Tu ritieni che non abbia voluto nessuno, ma l’anno scorso mi pare che tutti dicessero che alla Juve gli allenatori non chiedono, fanno con quello che hanno.
      Pjanic regista non se l’é inventato Sarri, mi pare che giá lo facesse prima. E comunque nelle prime partite era quasi sempre dei migliori in campo, prima di entrare in letargo come ogni inverno.

      • Kris

        sei diventato illegibile, repliche e argomentazioni mistificatorie e incoerenti, che nesso c’è fra le dichiarazioni su Khedira e Matuidi del 17 settembre 2019 e l’inserimento in lista Champions a gennaio 2020 di Khedira infortunato e la cessione di Emre Can?..gli allenatori che alla Juve non devono cheiedere ma è la società a dover proporre i giocatori?.. Pjanic regista con la Juve del criticatissimo Allegri che diventa il perno della Juve di Sarri? francamente non capisco se lo fai apposta o altro, in ogni caso è inutile continuare un confronto in cui non c’è alcun punto in comune su cui discutere seriamente.

        • Azzz, ma come che relazione c’è? Sono argomenti tuoi ai quali sto rispondendo. Rileggi i tuoi post e vedrai che sei tu che ne parli. Io ti avevo solo chiesto come fai a dire che l’anno scorso l’allenatore avrebbe preferito Arthur all’americano…e te ne sei uscito con le dichiarazioni di Sarri.😳

          Sulla questione delle liste dici che sono impreparato, ma io ti ho detto che se non hanno comprato nessuno come facevano a mettere giocatori nuovi nella lista di febbraio.

          Per me possiamo chiuderla ma non farmi passare per pazzo, l’hai iniziata tu tutta sta tiritera perché non condividi che Pirlo e Sarri abbiano principi di gioco in comune.
          A me parlare di queste cose ha stancato, rispondo per educazione. Però se non ci capiamo meglio cambiare discorso😉

          • Continui a distorcere i contenuti dei miei post, in quale per l’esattezza (e se lo trovi ti chiedo di riportarlo) avrei scritto che “l’anno scorso l’allenatore avrebbe preferito Arthur all’americano”?

            Sulla questione delle liste CL hai scritto una cosa non vera, perchè è falso che fra la presentazione delle liste a fine mercato invernale e la sfida col Lione sono passati mesi, queste le tue parole testuali: “..ti ricordo che tra le scelte delle liste e la sfida col Lione sono passati molti mesi..”

            Con Khedira infortunato per quale ragione Sarri ha avallato la cessione di Emre Can ben sapendo che questa SUA scelta avrebbe privato il reparto di centrocampo di 2 giocatori poco prima della sfida contro il Lione?

            Prenderne atto credo che sia da parte tua la sola forma di educazione e di rispetto nei confronti dell’interlocutore e sopratutto di chi legge.

            • Gioele,
              Le liste di settembre!!!
              Di quelle parlavo. Poi tu hai messo in mezzo quelle di febbraio 🤣
              Sarri ha avallato la cessione di Can? Non lo so, ma sicuramente non ha detto alla Juve “per favore non compratemi nessun altro”, così come non credo abbia neanche detto di non comprare nessun sostituto di Marione 😅
              Sull’altra questione tu stamattina hai detto che Pirlo a differenza dell’integralista Sarri ha preferito la forza alla tecnica scegliendo l’americano invece che Arthur. Ed io ti ho chiesto cosa ti desse la sicurezza che Sarri, avendoli, in una partita non avrebbe fatto la stessa scelta.

              PS. Credo di essere abbastanza educato senza necessità di dover prendere atto di niente.
              Ciao😉

              • Khedira è stato operato al ginocchio a dicembre 2019 ed è stato fuori 87 giorni, in quale post avrei scritto che Sarri nelle liste CL di settembre, col taglio di Emre Can non si è fatto scrupoli di privare la Juve di 2 centrocampisti?..

                A fine gennaio è stata la Juve o Sarri a decidere di lasciare Khedira (fermo da 2 mesi per l’operazione al ginocchio) tagliando nuovamente Emre Can dalla lista Champions per le partite contro il Lione?..

                In quel post ho scritto: “Le scelte che Pirlo a differenza dell’integralista Sarri ha fatto in questa partita (vedremo poi quali saranno alle prossime) sulla base delle caratteristiche dei giocatori”

                Queste le motivazioni di risposta alla tua richiesta di spigazione sul perchè dell’integralismo di Sarri:
                “… per mezzo campionato ha schierato gli ultratrentenni Khedira e Matuidi (finchè sono rimasti in piedi) e non s’è fatto scrupoli a danneggiare la Juve inserendo nella lista Champions l’ultratrentenne Khedira rotto…”

                “…ha scelto di giocare con un metronomo davanti alla difesa, un Pjanic oltremodo deludente, in sostanza un integralista che alla Juve ha agito con supponenza e superficilaità…”

                Non credo ci sia bisogno di ulteriori spiegazioni per capire quale sia la differenza fra i due, e con questo non mi resta altro che ricambiare il saluto ad un educato.. maestro di trasformismo 😆

                • *e tagliare Emre Can

                • Buongiorno Gioele,
                  Ma a gennaio Can non é stato venduto? Come poteva entrare il lista a febbraio?
                  Quello che ti dicevo io é che se il club non lo sostituisce é normale che poi ne hai uno in meno con Kedhira che giá si sapeva indisponibile.
                  Sul resto: tu dici che l’integralista Sarri prediligeva la tecnica, ma usare molto Matuidi secondo me non indica questo. Avesse avuto un giocatore come l’americano credo che l’avrebbe utilizzato.
                  Poi non mi sembra che Pirlo sia contrario ad un “metronomo”, Pjanic nelle prime giornate era sempre tra i migliori in campo, poi é calato ed infatti piano piano il posto l’ha avuto Bentancur.
                  I giudizi sono ovviamente soggettivi, ma obiettivamente il materiale a disposizione quello era.
                  Io che non ci siano differenze tra Sarri e Pirlo non l’ho mai detto e neanche lo penso. Solo non vedo questo integralismo dell’ex nelle scelte dei giocatori che mi pare abbiano ruotato tutti.
                  Comunque chiudiamola perché mi sa che stiamo annoiando il blog anche se Ben non ci dice niente :mrgreen:
                  Preferisco molto di piú parlare della nuova Juve senza tirare in ballo gli ex che sono sempre argomento spinoso:wink:
                  Ciao

                  • Kris

                    Buongiorno, questa è la notizia (ma serebbe anche ora che te le cerchi da solo)

                    “UFFICIALE – Juventus, ceduto Emre Can al Borussia …
                    http://www.fantacalcio.it › CALCIOMERCATO
                    31 gen 2020 – Emre Can lascia la Juventus e il Fantacalcio. Il centrocampista è stato ufficialmente ceduto al Borussia Dortmund”

                    Allora se il 31 gennaio ha lasciato partire Emre Can e senza chiedere nessun sostituto a febbraio rimette nella lista Champions Khedira rotto, la prima domanda che avresti dovuto fare (non a me ma a Sarri) è questa: Che ci fa un allenatore come te alla Juve con uno stipendio da 5,5 mln netti annui + bonus se non capisce neppure che alla fine della giostra si ritrova con 2 centrocampisti in meno in rosa?

                    Siamo alle solite, non ho scritto da nessuna parte che Sarri “prediligeva la tecnica” ma che per mezzo campionato ha schierato gli ultratrentenni Khedira e Matuidi finchè sono rimasti in piedi.

                    Dopo una sola partita di campionato come puoi sapere quali sono le preferenze di Pirlo in termini di adattabilità ai moduli prescelti di questo o quel giocatore?

                    Di Sarri invece sai per certo che per mezzo campionato ha schierato gli ultratrentenni Khedira e Matuidi e che ha insistito per mesi nel mettere un Pjanic in più di una gara oltremodo deludente al centro del suo progetto di gioco con annessa raccomandazione che avrebbe dovuto toccare la quota vertiginosa di 150 palloni a partita.

                    Come si fa allora (e credo che tu sia fra i pochi) a non essersi accorti e a non definire tutto questo come un’idea integralista di calcio, intesa come incapacità di valutare e scegliere soluzioni più flessibili e nello stesso tempo più produttive rispetto allo stucchevole e inconcludente fraseggio visto per gran parte dei minuti di gara nella stessa partita, sia in campinato che in coppa?

                    • Gioele,
                      Can é partito a gennaio, é stato comprato Kulu per l’anno dopo. A febbraio chi avresti messo in lista?
                      Evidentemente in societá non se n’é accorto nessuno che c’erano due centrocampisti in meno perche mi pare che non l’abbiano sostituito, cosi come non hanno sostituito Mario né preso un terzino come riserva di Sandro. Tu scarichi la colpa sull’allenatore, io invece vedo che il club l’anno scorso é andato in confusione e non ha supportato sul mercato. Questa é la mia opinione.
                      Kedhira (12 presenze) Pjanic Matuidi e Bentancur hanno giocato tutti a rotazione. Ramsey le poche volte che é stato disponibile e Rabiot titolare verso la fine dell’anno quando si é svegliato. Chi piú doveva giocare?
                      Pjanic ha fatto il play da titolare anche tutto l’anno precedente e non mi pare che nessuno sia stato tacciato di integralismo.
                      Dici che Sarri doveva scegliere soluzioni piú produttive e flessibili. É una buona domanda, chissa come mai non l’hanno detto a Pirlo. Potevano dirgli “ti lasciamo la stessa squadra e tu con le tue idee piú flessibili la farai rendere alla grande!”.
                      Invece no, quei tre che tu nomini (Matuidi, Pjanic e Kedhira) sono finiti immediatamente fuori progetto e sostituiti con gente, come dice Pirlo, viva.
                      Qualcosa vorrá dire.

                    • Fosse come dici e visto che Sarri s’è dimstrato inadeguato anche dal punto di vista della comunicazione interna, la Juve avrebbe potuto mettere allora uno qualsiasi dei dirigenti a fare anche l’allenatore risparmiando così decine di milioni di €.

                      Khedira di presenze fra campionato e coppe ne ha 18 e credo quasi tutte da titolare fino all’infortunio e conseguente operazione al ginocchio, quelle di Bentancur e Ramsey sono rotazioni avvenute per la maggior parte dopo l’infortunio di Khedira, in sostituzione dello sfiancato Matuidi spremuto fino all’osso e del deludente Pjanic e ribadisco che (visto che hai difficoltà ad assimilare che leggi) trattasi dell’ultimo deludente Pjanic regista dell’ultima Juve del criticatissimo Allegri diventato il perno della Juve dell’integralista Sarri.

                      Per il resto non sapendo quali siano stati gli accordi e le richieste di Pirlo alla società e viceversa, credo che le tue supposizioni in merito per il momento siano del tutto inattendibili.
                      Detto questo ed esclusa l’ipotesi che queste tue continue arrampicarte sugli specchi nascondano l’intenzione di una velata presa in giro, resta quella della questione di principio atta a dimostrare la tua incrollabile volontà di difendere l'”indifendibile”.

                    • *difficoltà ad assimilare quel che leggi

                    • Come vuoi tu Gioele. É inutile continuare. Tu hai interesse a demonizzare una sola persona e ti inventi i presupposti per farlo. Io guardo le cose a 360gradi. Il tuo tono sfottente suggerisce comunque di chiuderla davvero, perché dire all’interlocutore di avere difficoltá ad assimilare ció che legge é abbastanza offensivo e non intendo scendere a certi livelli.
                      Un saluto

                    • Kris,
                      nessun intento offensivo, il riferimento è ad una mia annotazioni contenuta in una delle repliche nel carteggio intercorso fra noi, in cui avevo già evidenziato la discrasia dell’accostamento del ruolo di Pjanic nella Juve di Sarri (nello specifico alla centralità nel suo progetto di gioco) al medesimo nell’ultima Juve di Allegri criticatissima per mesi da tutti, sottoscritto compreso.

                      Ciao.

                    • Chiarito Gioele, no problem.
                      É facile non intendersi, soprattutto se entrambi rimaniamo fermi nelle nostre posizioni. Faccia a faccia sarebbe piú semplice dialogare senza fraintendimenti. Sono i limiti di questo tipo di comunicazione.
                      Solo cerco di evitare che la discussione possa inasprirsi come é capitato con altri utenti perché poi mi dispiace. Indipendentememte dalle vedute io non ho niente contro nessuno, anzi preferisco poter dialogare tranquillamente con tutti i partecipanti. 😉
                      Ciao

                  • Ok Kris, spero anch’io in confronti costruttivi e senza posizioni preconcette con qualsiasi partecipante al blog.

                    • Premesso che quassú mi pare che la cocciutaggine non difetti a nessuno, me per primo, sarebbe l’ideale riuscirci.
                      Anche perché, passaporti a parte, l’annata che sta per affrontare la Juve mi da buone sensazioni e sarebbe gradevole poter condividere il tifo in maniera meno aspra.

  22. Maria Turco,
    legale della Juventus, in una nota ha spiegato la situazione Suarez.

    “Nelle mie funzioni di legale ho messo in contatto Luis Suarez con l’Università per stranieri di Perugia. Le mie parole, captate con intercettazioni telefoniche, sono riportate fuori contesto e in maniera incompleta: ho infatti espresso chiaramente la richiesta che la procedura avvenisse ‘in presenza’ e senza alcun tipo di trattamento di riguardo rispetto a qualsiasi altro candidato”.

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    La Turco ha spiegato anche la situazione relativa della messa in contatto dell’Università con altri calciatori. “Un bagaglio di conoscenza procedurale da utilizzare per casi futuri, solamente laddove ce ne fosse la necessità. Nessun accordo dunque. Nessuna trattativa. Semplicemente una presa d’atto”.

    “Quest’attività di contatto è riscontrata dalle mail intercorse tra l’entourage del calciatore e l’ente universitario, nelle quali, per pura cortesia, la sottoscritta è in cc (copia conoscenza), ma non destinataria. In altre comunicazioni, dello stesso tenore, ho interloquito con il Servizio Relazioni Internazionali Erasmus e Mobilità della stessa Università per avere e trasmettere le indicazioni burocratiche circa l’erogazione del corso on line e l’eventuale successiva iscrizione all’esame in oggetto”, ha poi spiegato circa la comunicazione tra club, Suarez ed Università.

    “Come noto alle cronache il calciatore non è stato tesserato in Italia e la società che, in quella fase, si era interessata a lui, aveva poi esplicitamente cambiato obiettivi di mercato”. “Rimango a disposizione delle Autorità competenti, laddove lo ritenessero, per fare ulteriore chiarezza – conclude – sul mio operato professionale”.

  23. PARLA TURCO

    L’avv Maria Turco, legale della Juventus, in una nota ha spiegato la situazione Suarez.

    “Nelle mie funzioni di legale ho messo in contatto Luis Suarez con l’Università per stranieri di Perugia. Le mie parole, captate con intercettazioni telefoniche, sono riportate fuori contesto e in maniera incompleta: ho infatti espresso chiaramente la richiesta che la procedura avvenisse ‘in presenza’ e senza alcun tipo di trattamento di riguardo rispetto a qualsiasi altro candidato”.

    La Turco ha spiegato anche la situazione relativa della messa in contatto dell’Università con altri calciatori. “Un bagaglio di conoscenza procedurale da utilizzare per casi futuri, solamente laddove ce ne fosse la necessità. Nessun accordo dunque. Nessuna trattativa. Semplicemente una presa d’atto”.

    “Quest’attività di contatto è riscontrata dalle mail intercorse tra l’entourage del calciatore e l’ente universitario, nelle quali, per pura cortesia, la sottoscritta è in cc (copia conoscenza), ma non destinataria.
    In altre comunicazioni, dello stesso tenore, ho interloquito con il Servizio Relazioni Internazionali Erasmus e Mobilità della stessa Università per avere e trasmettere le indicazioni burocratiche circa l’erogazione del corso on line e l’eventuale successiva iscrizione all’esame in oggetto”, ha poi spiegato circa la comunicazione tra club, Suarez ed Università.

    “Come noto, alle cronache il calciatore non è stato tesserato in Italia e la società che, in quella fase, si era interessata a lui, aveva poi esplicitamente cambiato obiettivi di mercato”.
    “Rimango a disposizione delle Autorità competenti, laddove lo ritenessero, per fare ulteriore chiarezza – conclude – sul mio operato professionale”.

  24. Quando domani la Juventus FC risulterà estranea ai fatti,del passaporto di Suarez e dell’ università di Perugia non fregherà una beata mi…ia a nessuno.
    Vabbè.
    Saluti
    Fino alla fine forza Juventus

    • Ciao Melara
      Però in questo caso, come dici tu, sarebbe opportuno che i giornali e le TV rendessero nota la notizia dell’estraneità della Juve come stanno inciuciando ora cercando d’incolparla.

      • Caro Barone sai bene che questo non accadrà mai.
        Intanto si fa passare il messaggio che la Juve è il mostro.
        Poi della verità chi se ne frega.

  25. PERUGIA AMARA

    Perugia sempre nel destino della Juve…
    Quello che successe il 14 maggio del 2000 di quello che successe non se ne è interessato nessuno come invece stanno facendo ora…non parlo della GdF ma della figc che vuol sapere…de che? Di un giocatore che non è nemmeno italiano.
    ****

    Questo era il Renato Curi quel giorno di metà maggio:
    Nei quindici minuti d’intervallo il campo da gioco si trasforma in una piscina olimpionica. Raramente si è visto così tanta acqua cadere dal cielo, con violenza e inaudita efficacia.
    Il campo è un enorme pozza, con inservienti particolarmente “minuziosi” che drenano l’erba con rastrelli ed aste appuntite. L’input arrivava ovviamente dal presidente Gaucci, le cui parole prima della partita sono state riportate da Eurosport con cristallina semplicità: «Prima della partita minacciai i miei giocatori: se non avessero battuto la Juventus, io sarei dovuto scappare da Roma, ma loro se ne sarebbero andati per 3 mesi in Cina in tournée.
    E al designatore durante il diluvio dissi: sia chiaro che se sospendete questa partita, io non la gioco mai più».

    Su tutti i campi di A, intanto, si riprende a giocare.
    In Umbria la situazione è disperata, i giocatori non riescono nemmeno ad uscire dagli spogliatoi e Collina non fa riprendere il gioco.
    A Roma è arrivata la notizia, così anche la Lazio non vuole tornare in campo.
    La Lega Calcio, nelle figure dei suoi delegati, cerca di gestire la situazione, ma i minuti passano.
    Dopo circa quaranta minuti la pioggia inizia a farsi meno intensa.
    Collina fa un sopralluogo sul campo, armato di ombrello griffato Selex, lo sponsor perugino.
    Il pallone non si alza di un solo millimetro, ma cade nelle pozze come fosse il proiettile di un cannone.

    All’Olimpico, intanto, gli animi si scaldano.
    Tanto negli spogliatoi quanto in tribuna la pressione è enorme. L’arbitro, onde evitare scontri, decide di far riprendere la partita.
    La Lazio giochicchia, la Reggina è completamente ferma.
    Simeone chiude il match dopo una manciata di minuti, e tutta Roma si ferma a capire cosa stia succedendo a Perugia.

    «Capimmo subito che la partita non sarebbe mai stata rinviata per paura che da Roma arrivassero i laziali e scoppiassero disordini.
    In settimana avevamo ricevuto attacchi durissimi, erano tutti contro di noi». Antonio Conte prova a far valere le sue ragioni, prova a dimostrare che quel secondo tempo non si sarebbe dovuto giocare.
    Olive e Materazzi pressano Collina, la partita dev’essere giocata.
    Il fischietto non sa francamente che pesci prendere, parla al telefono, scruta il cielo e spera che si possa riprendere.
    Dopo oltre un’ora di attesa, con i tifosi della Lazio ormai sul prato dell’Olimpico, la decisione: si gioca.

    Buona serata

    • Se ho capito bene (spero di no) si mira a questo:

      Art 32 C.G.S.
      7. La violazione delle norme federali in materia di tesseramenti, compiuta mediante falsa attestazione di cittadinanza, costituisce illecito disciplinare. Le società nonché i loro dirigenti, tesserati, soci e non soci di cui all’art. 2, comma 2, che compiano direttamente o tentino di compiere ovvero consentano che altri compiano atti volti ad ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o comunque alterati al fine di eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento di calciatori extracomunitari, ne sono responsabili applicandosi le sanzioni di cui ai successivi commi 8 e 9. Alle stesse sanzioni soggiacciono le società, i dirigenti e i tesserati qualora alle competizioni sportive partecipino calciatori sotto falso nome o che comunque non abbiano titolo per prendervi parte.
      8. …mentre se viene accertata la responsabilità diretta della società ai sensi dell’art. 6, comma 1 il fatto è punito, a seconda della gravità, con le sanzioni all’art. 8, comma 1, lettere g), h), i). …
      Art 6 C.G.S
      1. La società risponde direttamente dell’operato di chi la rappresenta ai sensi delle norme federali.
      2. …
      Art 8 C.G.S
      Sanzioni a carico delle società
      1. Le società che si rendono responsabili della violazione dello Statuto, del Codice, delle norme federali e di ogni altra disposizione loro applicabile, sono punibili con una o più delle seguenti sanzioni, commisurate alla natura e alla gravità dei fatti commessi:
      g) penalizzazione di uno o più punti in classi fica; se la penalizzazione sul punteggio è inefficace in termini di afflittività nella stagione sportiva in corso è fatta scontare, in tutto o in parte, nella stagione sportiva seguente;
      h) retrocessione all’ultimo posto in classi fica del campionato di competenza o di qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria; la retrocessione all’ultimo posto comporta comunque il passaggio alla categoria inferiore;
      i) esclusione dal campionato di competenza o da qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria, con assegnazione da parte del Consiglio federale ad uno dei campionati di categoria inferiore;

  26. Buongiorno a tutti. E tanto x cambiare mala tempora current. Tra qualche mese è previsto un altro terremoto in casa Juve. Chissà quale Rossi metteranno a capo di questa nuova inquisizione sportiva per rimandarci in serie B.

  27. Currunt ( perché correttore cambi anche quando sei più ignorante di me?)😤

  28. Il Mattino scrive: “La Juve chiese di promuovere Suarez”.

    Una querela, quando!?

  29. CASO SUAREZ: UN PO’ DI CHIAREZZA

    È passato ormai un decennio da quando scrivevo articoli di controinformazione per Uccellinodidelpiero. Allora ero più giovane, più incazzato, più genuinamente interessato a capire un mondo, quello del giornalismo calcistico d’inchiesta, che non mi soddisfaceva. Troppa approssimazione, troppi errori, troppe cose date per scontate. La condanna pesantissima in primo grado è stata vissuta come una “vittoria”, quasi liberatoria, per chi portò avanti certe tesi nonostante strafalcioni evidenti, stralci tagliati e decontestualizzati, orari delle telefonate omesse per farne cambiare la percezione, risultati delle partite errati, intercettazioni ignorate e zero voglia di andare oltre Moggi.

    Stessa situazioni vissuta anni dopo con Scommessopoli. Una voglia incredibile di dimostrare la colpevolezza di Conte da parte della stampa (o di difenderlo da parte di altra, non è quello il punto), ma zero parole o quasi sui veri fatti di cronaca giudiziaria di cui si sarebbe dovuto discutere. Tipo il fatto che alcuni giocatori accusati ebbero meno di 48 ore per acquisire i due dvd pieni di materiale (600€ costo per una copia), nominare un avvocato e redigere una memoria difensiva.

    Zero dubbi su un’inchiesta in cui su 56 deferiti del primo filone 2012 di Cremona, in 52 vennero condannati in primo grado (il 93%). Su 1542 mesi chiesti complessivamente a giudizio da Palazzi, la Disciplinare ne riconobbe 1386 (il 90%), l’Appello 1329 (l’86%). Un invito esplicito al patteggiamento (esempio quello di Conte) poiché di fatto era impossibile difendersi.

    Perché vi faccio questa premessa? Perché oggi ci ritroviamo ancora come allora con una stampa sportiva assetata di sangue per il caso Suarez e in gran parte incapace di porsi le giuste domande sul metodo – sempre lo stesso – del far uscire stralci di telefonate decontestualizzate (quale giornalista ha il contesto o le trascrizioni integrali?), del fare da cassa da risonanza alle procure e dell’esprimere giudizi morali (e in alcuni casi giuridici) su inchieste in corso con la Juventus formalmente non coinvolta. Anzi, meglio: su un’inchiesta aperta lo scorso febbraio, riguardante un buco di bilancio di un’università e nella quale al momento né Luis Suarez, né persone riconducibili all’entourage di Luis Suarez, né alla Juventus, risultano indagate essendo finiti nelle intercettazioni e quindi nelle indagini quasi per caso.

    Purtroppo è sempre la stessa storia, sempre la stessa approssimazione. Ieri su Sportmediaset si arrivava addirittura a ipotizzare l’esclusione dal campionato (iniziato) della Juventus, che altro non è che clickbait per imbecilli, perché non si può essere seri scrivendo certe cose. Si tratta di sensazionalismo stupido, perché due grandissimi esperti di diritto sportivo come l’avv. Grassani e l’avv. Chiacchio, ad esempio, sostengono come al massimo si possa ipotizzare, allo stato attuale, un’indagine per mancata lealtà (art. 4 comma 1 CGS) che porterebbe semmai ad una ammenda trattandosi comunque di una fase pre-embrionale di un tesseramento nemmeno avvenuto, senza vantaggio materializzato.

    Stamattina, già disilluso, ho perciò letto al bar la prima pagina de La Gazzetta dello Sport per capire se ci fosse qualcosa di sostanzioso pubblicato o la solita fuffa.

    Leggo “Inchiesta Suarez. Spunta Paratici” e per 5 secondi il battito accelera e il cornetto mi va quasi di traverso. “Il ds Juve citato nelle telefonate tra i dipendenti dell’università”. Penso: “Cazzo, è fatta! Avranno parlato di accordi, di favori, di pagamenti, di mandanti!”. È un istinto naturale quello di credere, almeno per 5 secondi, che ad un titolo del genere possa corrispondere una notizia meritevole della prima pagina di un giornale, nonostante il decennio di “esperienza” di cui prima. Poi, esauriti i 5 secondi, il battito torna normale, il cervello si rimette in funzione e ti dici: “Aspetta, conosco i miei polli… fammi andare a leggere all’interno…”. Apro pag. 6 e leggo.

    “Nelle intercettazioni ci starebbe il nome del top manager sportivo della Juventus, Fabio Paratici. Ma citato in modo generico in una conversazione fra gli indagati, una circostanza a cui i pm non hanno attribuito un valore tale da poter aprire anche un filone diretto rispetto a possibili responsabilità della Juve”.

    Ecco, appunto. Niente, di nuovo.

    Su Suarez e su tutta la questione mi riservo di formarmi un’opinione quando tutto sarà un po’ più chiaro, e per chiaro intendo chiarito nelle sedi opportune e non sui giornali. Se qualcuno avrà sbagliato, sarà giusto che paghi. Se. L’opinione su un certo modo di fare giornalismo e buttare fango con articoli sensazionalistici e giudizi senza appello già emessi, però, me la sono già formata e francamente non mi serviva l’ennesima riprova di questa vicenda per continuare a non apprezzare questo modo di fare giustizialismo sui media mettendo tra l’altro in pericolo l’inchiesta, quella seria, che a febbraio aveva spinto ad indagare su tutt’altro.

    (Antonio Corsa)

  30. Spunta Paratici
    Che disonesti. Allora se dico ” il portiere mi ha ritirato una raccomandata”s spunta anche lui?

    Chiaramente l’onda da cavalcare è quella di gettare ombre e possibilmente fango sulla Juve, ma anche quella di fare sensazione per promuovere l’uscita del giornale di merda.

    Lo stesso quotidiano nel 2006 aziono’ lo stesso standard, tanto da influenzare nonsolo l’opinione pubblica x vendere, ma anche quella degli organi competenti.

    Tutta goduria per i soliti noti, ma sarebbe ora di smetterla. Alla fine la Juve dovrebbe agire e denunciare qualcuno.
    Ricordatevi cosa sono stati capaci di montare 14 anni fa.

  31. Il Mattino la fa fuori dal vaso

    Il Mattino – La Juve chiese di promuovere Suarez
    24.09.20 09:00 di Redazione TuttoJuve

    Il Mattino nell’edizione odierna dedica uno spazio nel taglio basso questa mattina ai bianconeri con il titolo seguente: “La Juve chiese di promuovere Suarez”. Nelle intercettazioni – si legge a pagina 12 – un dialogo che chiama in causa il dirigente bianconero. Agli atti anche le email tra l’università e il ds interessato ad acquistare l’attaccante: “Paratici ci ha chiesto di far passare Suarez”.

    Pazzesco da querela

  32. Maurizio Oliviero rettore dell’Università di Perugia:

    “(…)Qualche giorno dopo l’esame sostenuto da Suarez sono stato contattato da Paratici, voleva dirmi che l’entourage del giocatore era rimasto molto soddisfatto dell’accoglienza ricevuta e voleva ringraziarmi. Una telefonata di cortesia”.

    Tutto da verificare ovviamente, ma se questa telefonata ci fosse veramente stata, verrebbe certificato che Paratici è un fesso.

    Perché la Juve -a causa di tutto l’odio che le viene riversato addosso da anni dai soliti imbrattacarte-, dovrebbe mantenersi assolutamente estranea da qualsiasi situazione che faccia anche solo sospettare opacità!

  33. Qualcuno sa come mai i telefoni erano sotto controllo e da quando?

    • L’inchiesta su quella università è partita a febbraio. Nessuno sapeva niente.
      Ora che c’è di mezzo il calcio, e la Juve in particolare, si è sputtanato tutto!🤣

    • da notizie di corridoio l’inchiesta era aperta da diversi mesi, Perugia sembra avesse nomea di essere generosa.
      Qui, a mio parere c’è il punto critico. Finchè siamo al favorire il giocatore, se dimostrato, siamo anche sanzionabili, ma difficilmente oltre alla vile pecunia.
      Se invece risultasse che siamo stati attenzionati da qualche funzionario e che Suarez non sia stato ingaggiato a seguito di informazioni riservate ricevute “illecitamente”…. si corre il rischio che la toppa sia peggiore del buco.

      Io da tutto questo ho solo la conferma del mio parere che nel mondo del calcio girano soldi gestiti per il 90% da dirigenti che in un’azienda seria farebbero fatica a non essere licenziati dopo una settimana.

  34. devono querelare, non si può andare avanti cosi

  35. MANUEL PANZA

    Da ormai 24 ore l’argomento Suarez è in primo piano in ogni testata giornalistica calcistica a causa della presunta irregolarità riguardante l’esame di italiano svolto dal Pistolero a Perugia.

    A tal proposito durante Casa Juventibus è stato contattato Giorgio Massei, esperto delle certificazioni di lingua e direttore di una scuola per stranieri nelle Marche, che ha parlato di ciò che sta accadendo e ha sfruttato l’occasione per fare chiarezza sulle modalità della prova.

    “Conosco personalmente i coinvolti, abbiamo collaborato e sono degli encomiabili professionisti. Chi ha fatto l’esame di una certificazione linguistica sa che sono prove molto lunghe dove si misurano tutte le competenze, qui invece parliamo di un test per la cittadinanza che è differente: non essendoci una finalità specifica è un test alleggerito. Con il Covid la prova è stata ulteriormente semplificata, è diventata solo orale e dura 10-15 minuti massimo. Se andate nei siti dei centri di certificazione vi forniscono già i modelli e le domande che potrebbero essere fatte. Ovviamente poi un conto è parlare della simulazione di esame e un altro è anticipare nel dettaglio ciò che sarà chiesto“.

    Tutto chiaro fin qui, ma come viene svolto l’esame? È davvero così difficile?
    “Si parte da una breve presentazione per poi passare alla seconda fase che riguarda le sfere di interazione sociale minime, perché qui non si parla di persone che vogliono il B1 normale e quindi non hanno interessi accademici o relativi ad ambiti linguistici che normalmente verrebbero testati. Successivamente viene chiesto di descrivere a piacere una di queste situazioni: un viaggio fatto recentemente, un libro letto recentemente o un film visto recentemente. Dopo si passa a un dialogo in cui si parla di lavoro, di curriculum e anche di ambiti sociali.
    La competenza è minima e, come detto, non paragonabile al B1 normale“. Dunque non serve conoscere un italiano così avanzato per sostenere un esame per la cittadinanza che, ribadiamo, è diverso dalla solita prova per il B1.

    “Aggiungo un’altra cosa, a volte per un ispanofono è come se ci fosse già il livello B1 anche senza studiare, come quando gli italiani vanno in Spagna: noi parliamo nella nostra lingua ma riusciamo comunque a capire e interagire.
    Non c’è la necessità che si parli bene ma basta conoscere le regole basilari. Ora non voglio giustificare a priori ma temo che l’esame venga percepito come se di fronte ci fosse la prova di maturità, ma le competenze richieste sono molto gestibili. Non voglio dire che non ci siano responsabilità ma qui si sta travisando il tipo di prova”.

    La notizia principale di oggi è quella riguardante la presunta intercettazione dell’avvocatessa Maria Turco, che avrebbe promesso di portare nuovi studenti stranieri al dg dell’Università per Stranieri. Ma è davvero un vantaggio così rilevante?

    “I numeri di certificazioni in Italia sono alti, ci sono migliaia e migliaia di studenti interessati. A chi potrebbe far avere queste certificazioni la Juventus? Non c’è una mole di stranieri esagerata, ne potrebbe mandare forse due o tre all’anno? Tutt’al più si potrebbe dire che avere calciatori famosi che ottengono la certificazione a Perugia può essere positivo per la pubblicità e per la risonanza“.

    La data anticipata: “Questa è un po’ un’anomalia, si possono fare delle sessioni straordinarie se ci sono tanti studenti che giustificano la nuova data. In ogni caso decide l’università, la particolarità magari è la tempistica con il quale è stato dato il certificato. Di solito gli studenti lo hanno in mano dopo un po’ di attesa però non so bene quali sono le regole, penso che anche questo sia a discrezione dell’università“.

  36. Insomma, quasi una bolla di sapone che si vuole far diventare una mina.

  37. COME PUÒ UNA MOSCA…

    Non è stato Paratici a contattare Il Rettore dell’università di Perugia ma Federico Cherubini per chiedere esclusivamente informazioni burocratiche….la domanda lecita è: ora chi sarà il prossimo che verrà gettato sulla gogna mediatica tanto per aumentare l’enfasi della vicenda?

    Dicevo, come può una mosca riposarsi se la merda è sempre tanta?

    Buongiorno ☕

  38. IL PANE DEI QUOTIDIANI

    Forse mi sbaglierò io…ma domenica alle 20,45 non c’è Roma-Juve?
    Eppure, oggi che è venerdì, le prime pagine dei giornali sportivi non ne danno notizia…ma al contrario sulle pagine dei principali quotidiani sportivi si legge:
    Calzetta Rosa: LA JUVE SOTTO ESAME.

    Il corrierino di Trigoria: CASO SUAREZ-JUVE TUTTA LA VERITÀ SULLE TELEFONATE.

    Tuttoniente: PARATICI MI HA PARLATO PER 6 SECONDI. Oliviero, rettore di Perugia.

    Non non accenno a Roma-Juve, a Morata, a Dybala che potrebbe essere convocato…si sono riversati tutti su Perugia per la cioccolata da spalmare sul pane quotidiano.

    Buona giornata

  39. Caso Suarez, i vertici Juve mobilitati per l’esame di italiano: «La prima telefonata è stata di Cherubini» https://www.corriere.it/cronache/20_settembre_25/suarez-juve-cherubini-juventus-esame-5610e538-fe9f-11ea-a30b-35e0d3e9db56.shtml

  40. Non sono informatissimo sulla vicenda ma per quel poco che ne so mi sento di fare alcune considerazioni:

    – L’esame di livello B1 é estremamente semplice, soprattutto nella modalitá ridotta dalle esigenze covid, come viene opportunamente spiegato nell’articolo riportato piú su dal Barone. Io anni fa ottenni il livello C, piú alto di quello di Suarez, senza aver mai studiato lo spagnolo ed avendo semplicemente trascorso un paio di settimane nel Paese. La parte dove é facile commettere errori é quella scritta, attualmente abolita. Per il resto si tratta di una conversazione elementare di una decina di minuti in cui ti presenti e dici due cazzate su una cittá a piacere.
    – Non credo proprio che ci sia stato bisogno di pressioni della Juve sul’Universitá per far sí che la pratica potesse essere sbrigata in maniera celere. Essendo di dominio pubblico la necessitá del giocatore di ottenere la cittadinanza in tempi brevi ed avendo tutti i riflettori puntati addosso quelli dell’Universitá avranno pensato (mentalitá molto provinciale) di fare bella figura mostrandosi efficienti ed eliminando le lentezze burocratiche (attestato consegnato nell’atto). La cagata é stata da parte loro eccedere in quest’atteggiamento anticipando addirittura l’esame al giocatore quando anche una capra in un paio di giorni avrebbe raggiunto il livello sufficiente per superarlo. Soprattutto una aspirante di madrelingua spagnola.
    – C’é comunque da vedere se quello inviato al giocatore era l’esame vero e proprio o un semplice modello orientativo. Perché in fin dei conti, trattandosi solo di una breve conversazione, tutti gli aspiranti sanno su cosa verte.
    – I contatti avvenuti coi vertici juventini mi sembrano assolutamente normali. Anch’io quando feci l’esame contattai vari centri per capire dove mi conveniva farlo in base ai tempi che avevo a disposizione.
    – Se l’investigazione porterá alla luce irregolaritá sará giusto sanzionare l’Universitá, ma in assenza di atti di corruzione mi sembra assurdo colpire chi si dirige presso quella per sostenere l’esame. Se io che devo ottnere la cittadinanza, so che a Perugia l’esame é semplice e si puó fare in tempi che mi convengono, é ovvio che ci vada.
    – In assenza di atti di corruzione, avendo la Juve rinunciato al giocatore prima ancora che sostenesse l’esame mi pare difficile anche che si possa configurare la violazione del dovere di lealtá previsto dall’ordinamento sportivo.
    – Sul resto dell’investigazione, che a quanto pare va avanti da febbraio, mi pare non si sia detto nulla e sarebbe utile saperne di piú per capire effettivamente se centri la Juve o si trattasse di una prassi propria di quel Centro o quali fossero le modalitá attraverso le quali di rendeva piú facile l’esame agli aspiranti. Per il resto mi sembra la solita canea mediatica scatenata per il coinvolgimento di un club che rende notizia qualcosa che altrimenti forse neanche sarebbe uscita sui giornali. Sono evidenti quanto ridicoli i giochi di parole attraverso i quali i giornalisti cerchino di far apparire certo il coinvolgimento del club spiattellando nomi ed intercettazioni a vanvera.

    Ovviamente sono consierazioni di un tifoso, e quindi di parte, ma l’impressione é quella di una gran caciara per un tipo di situazone che purtroppo nel nostro Paese, e non solo, si verifica quotidianamente ed in ambiti anche piú importanti.

    • Kris, quando si parla di “provincialismo italiota” ci si riferisce appunto ad atteggiamenti superproni come quelli dei docenti che hanno fatto l’esame a Suarez. Questi soggetti, a quando si apprende, si sono infatti lasciati andare ad atteggiamenti bambineschi e poco professionali, rispetto a un personaggio famoso, nell’esercizio delle loro funzioni!

      Sono proprio queste cose, che oltre a svilire la loro dignità, propalano l’inaffidabilità degli italiani agli occhi del mondo. Purtroppo.

      • Certo Luigi, anche se questo provincialismo non é prerogativa solo dell’Italia. Posso assicurarti che in Spagna sarebbe potuto succedere, e sicuramente succede, lo stesso.
        In piú si trattava di un ambito in cui per questi docenti era ancora piú facile cadere in tentazione trattandosi di un tipo di esame veramente elementare anche per gente non abituata a studiare.
        Spesso queste prove sono mere formalitá anche senza trattamenti di favore, io facevo il cameriere quando mi esaminai e non guadagnavo 10 milioni come Suarez. Ed anche a me diedero l’attestato lo stesso giorno per farmi il favore visto che avevo dei termini brevi per la presentazione della documentazione.
        Figurati nel caso dell’uruguaiano quanto fosse forte la tentazione dei docenti di apparire efficienti e fantastici sbrigando una pratica cosi semplice.

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