Juventus-Napoli: la sentenza.

Scritto da Cinzia Fresia

Dopo giorni e giorni di consultazione il giudice sportivo ha finalmente emesso la sentenza attribuendo il risultato di 3-0 a tavolino ed un punto di penalizzazione al Napoli.

Una sentenza corretta conforme ad un protocollo che non si sa bene come è   stato violato, detto ciò, su un risultato a tavolino non è il caso di gioire  se non per  la soddisfazione della giusta applicazione delle regole.

Andrea Agnelli come da dichiarazione televisiva ammette  di aver seguito il regolamento  redatto dall’autorità sportiva e  considerato da lui piuttosto ben fatto e che non lascia spazio all’immaginazione, il Presidente della Juventus ha ribadito altresì’  che la Società  ha applicato  correttamente le normative per poter scendere in campo in piena regola.

Purtroppo il regolamento sarebbe stato superato da un’iniziativa dell’ASL campana la quale avrebbe bloccato la partenza della squadra napoletana a causa dei positivi in essa contenuti.

La decisione di Andrea Agnelli e della governance della Juventus, di scendere in campo è del tutto legittimata dal fatto che la Società avrebbe seguito il corretto approccio in linea con il protocollo nazionale  posto  che il gruppo  effettua tamponi ogni 2 giorni per tenere sotto controllo tutti gli operatori, mentre risulta poco chiaro l’atteggiamento del Presidente del Napoli a cui evidentemente è sfuggito qualcosa. Ciò che è strano, è il totale  rifiuto di accettare ciò che sostiene  il regolamento.

Detto questo, non c’è nulla da festeggiare in merito ad una decisione arrivata anche troppo tardi quando c’è nero su bianco, non c’è nulla da festeggiare per un risultato a tavolino, tenendo in considerazione che il Napoli farà ricorso e per questo il risultato potrebbe essere  revocato. Su questa vicenda andrebbe steso un velo pietoso per una ragione molto semplice,  l’Italia ne esce sempre come un paese ingovernabile il cui istinto di andare uno contro l’altro non si placa nemmeno in un periodo devastante come quello attuale, non c’è nemmeno più l’orgoglio di salvare le apparenze.

La gestione dei vari tornei di calcio si stanno  trasformando  a causa delle conseguenze del Covid 19 in una baraonda in cui ogni giorno ci sono notizie di  calciatori  positivi  al Covid, e questo rileva che i protocolli anti contagio messi in atto dalle  autorità preposte  come  tamponi effettuati a tappeto tutte le settimane, non funzionano come dovrebbero. D’altronde per come è strutturato il gioco del calcio e per quanto si possa fare attenzione   è impossibile uscirne indenni.

Con questo andamento ci sono buone ragioni nel pensare che il calcio potrebbe subire una battuta d’arresto se i contagi non si fermano, al di là dei regolamenti e degli interessi economici la salute pubblica e la tutela dei lavoratori dovrebbe venire prima di tutto.

 

 

 

  1. PER SICUREZZA GLI FAREI SALTARE CROTONE

    Juventus-Napoli alla fine è stata decisa a tavolino e Andrea Pirlo potrà ritrovare Adrien Rabiot.
    Il centrocampista francese era stato espulso durante l’ultima partita contro la Roma e non sarebbe potuto scendere in campo contro gli uomini di Gattuso: il regolamento prevede però che in caso di omologazione del risultato da parte del Giudice Sportivo con 3-0 a tavolino la squalifica viene comunque scontata sul campo.
    Dunque, essendo stato confermato il successo a tavolino della Juventus, Rabiot tornerà regolarmente a disposizione in occasione della prossima giornata sul campo del Crotone dopo la sosta per le nazionali.

    Buongiorno ☕

  2. DALLA A ALLA ZETA

    Alvino-Ziliani

    Carlo Alvino, sul proprio profilo ufficiale Twitter, ha cinguettato: “Nulla di nuovo sotto al sole. Solo l’ennesima conferma di quanto andiamo dicendo da tanto tempo. Ma abbiate fede perché non andrà a finire così. Alla fine la giustizia (magari anche fuori dai confini) trionferà! #ForzaNapoliSempre e nun c’accire nisciuno”.

    Anche Paolo Ziliani ha voluto dire la sua: “L’INUTILITA’ DEL GIUDICE SPORTIVO. E’ preclusa “ogni valutazione sulla legittimità di atti e provvedimenti, in qualunque forma adottati, delle Autorità sanitarie e territoriali posti in essere a tutela della salute di singoli o della collettività”. Insomma, poteva dirlo subito che si rigioca. Se la partita col Napoli, a quanto pare molto probabile, sarà fatta recuperare, con tutti i positivi che in questo momento ha la Juventus saranno stessi i bianconeri decideranno di non presentarsi”.

    Posate il fiasco!

  3. Buongiorno Cinzia,
    Premesso che la sentenza non é definitiva e che per una vittoria a tavolino ci sia poco da gioire, ci consoliamo con il fatto che una volta tanto la giustizia sportiva pare aver agito con criteri di logica.
    Eccessivo a mio parere il tempo impiegato per una risposta quando molti elementi apparivano giá abbastanza chiari fin dal primo momento. Quest’apparente indecisione ha dato ulteriore occasione a cani, e soprattutto a porci, di mettere bocca nella vicenda e gettare fango contro coloro che non c’entravano nulla.
    Sarebbe presuntuoso affermare dall’esterno che la sentenza sia corretta, ma da quanto riportato dai giornali sembra abbastanza evidente che non sussistesse nessun legittimo impedimento alla trasferta del Napoli che, in realtá, non ha mai nascosto il desiderio di non andare a Torino ed ha cercato la furbata in extremis approfittando di un documento dell’ASL risultato, a detta del giudice, non incompatibile con i protocolli.
    Si é castigato giustamente un comportamento scorretto e la penserei cosi anche qualora si fosse verificata la situazione inversa con la Juve penalizzata per non essere andata a giocare al S. Paolo. Tant’é che se fossi tifoso del Napoli sarei abbastanza incazzato con il club per tutta la pagliacciata organizzata e che alla fine ha portato sconfitta e penalizzazione, oltra ad un adiscreta figuraccia.
    Detto questo, siamo ovviamente solo all’inizio di una vicenda che a quanto pare si protrarrá ancora per qualche mese. Inutile dire che potrebbe risultare abbastanza fastidioso avere questi tre punti “ballerini in classifica”, con la possibilitá che la decisione del giudice venga ribaltata nelle successive istanze con la conseguenza di dover giocare la partita in date sconvenienti per il fitto calendario. Nel caso fosse cosi ci toglieremo lo sfizio di confermare sul campo questa tripletta di Paulo Roberto Tavoliño, per ora mi auguro che questa sentenza faccia abbassare almeno un pó la cresta a certi galletti.

    • Kris lo spiacevole di questa storia è l’immagine agli occhi degli altri: se il Napoli ha sbagliato doveva accettare il verdetto e amen. Non insistere in cambiamenti e richiesta di rinvii, d’altronde con la questione Milik / Dzeko da Andrea Agnelli non poteva aspettarsi altro che una posizione rigida.

      • Accettare il verdetto? Cara Cinzia, mi sa che chiedi troppo ad una piazza che già in passato ha dimostrato di nutrirsi di vittimismo e sceneggiate.
        Piuttosto la cosa spiacevole è che in questa pagliacciata abbiano coinvolto la Juve, ma d’altronde sappiamo bene che se ci fosse stato Spezia-Napoli quell’aereo l’avrebbero preso tranquillamente e senza tante storie.

  4. UFFICIALE

    La perdita di 89,7 milioni. Cherubini promosso a Football Director, Paratici per ora resta;

    “L’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Juventus Football Club S.p.A. si è riunita oggi, a Torino, sotto la Presidenza di Andrea Agnelli.
    Al fine di ridurre al minimo i rischi connessi all’emergenza sanitaria in corso legata al diffondersi del virus da Covid-19, l’intervento degli aventi diritto al voto in Assemblea è avvenuto esclusivamente tramite il rappresentante designato, senza partecipazione fisica da parte dei soci. L’Assemblea ha approvato il bilancio dell’esercizio al 30 giugno 2020, che si è chiuso con una perdita pari a € 89,7 milioni (perdita di € 39,9 milioni nell’esercizio 2018/2019), coperta mediante utilizzo dalla riserva da sovrapprezzo azioni.

    L’Assemblea – tenuto conto della scadenza dell’incarico di revisione legale affidato a EY S.p.A. in concomitanza con l’approvazione del bilancio d’esercizio al 30 giugno 2021 – ha deliberato, sulla base della raccomandazione del collegio sindacale, il conferimento a Deloitte & Touche S.p.A. dell’incarico di revisione legale dei conti di Juventus Football Club S.p.A. per tre esercizi, ossia per gli esercizi sociali che si chiuderanno dal 30 giugno 2022 al 30 giugno 2024 ovvero per la maggior durata prevista dalla disciplina applicabile”.

    DIRIGENZA – All’interno del documento, poi, il club bianconero spiega: ​”Juventus comunica inoltre di aver adottato – nell’ambito del processo di revisione del modello operativo e organizzativo avviato nel mese di maggio 2020 che proseguirà nei prossimi mesi – una nuova struttura organizzativa che prevede la concentrazione delle proprie attività in due macro-strutture: l’Area Football e l’Area Business.
    Il coordinamento di ciascuna area viene affidato ad un managing director a diretto riporto dell’Executive Chairman, Andrea Agnelli: Fabio Paratici, per l’Area Football, e Stefano Bertola, per l’Area Business. Giorgio Ricci continuerà a ricoprire la carica di Chief Revenue Officer; Stefano Bertola mantiene la carica pro-tempore di Chief Financial Officer nonché l’incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell’art. 154-bis del TUF. Federico Cherubini assume la carica di Football Director a diretto riporto di Fabio Paratici, che mantiene la responsabilità diretta della Prima Squadra”.

    Buon pomeriggio

  5. MA QUANDO GIOCA LA JUVE?
    di Massimo Zampini

    Ma da quant’è che non vedo giocare la Juve? I mesi di pausa in primavera, quel finale faticoso ma felice con lo scudetto, il Lione. E poi? Un’amichevole con il Novara, ma ormai un’era geologica fa, con Pjaca goleador; l’esordio con la Samp, la rimonta di Roma, quando eravamo in dieci e ormai non ci credevamo più.
    Troppo poco, obiettivamente: è questa la vera colpa che imputo al Napoli, al di là del rispetto o meno delle regole. Mi serviva disperatamente, quella partita, per capire a che punto fossimo: quella contro la modesta Samp di inizio stagione è stata solo una breve illusione, già interrotta dalla Roma e dalle sue tante occasioni contro di noi, oppure magari si può ripartire da lì? Con gli azzurri lo avrei scoperto di certo, perché sono una delle squadre più pronte e quadrate di questo inizio stagione.

    Sinceramente, non ho idea di che Juve debba aspettarmi: a dire il vero, mi capita già da un po’. Nell’anno passato, quando ero pessimista, come a Madrid o a Milano, o anche al rientro dopo il lungo stop primaverile, sfoderava grandi prestazioni e otteneva risultati. Poi, improvvisamente, quando l’obiettivo sembrava ormai raggiunto, blackout totali, inspiegabili e imprevedibili, come quel secondo tempo a Milano contro il Milan o quell’assurdo finale di Udine.

    Non so cosa aspettarmi, anche ora: ho visto giocare la squadra troppo poco e probabilmente è così anche per Pirlo, che intanto si trova nel primo periodo chiave tra campionato ed esordio in Champions senza Cristiano Ronaldo, Dybala, de Ligt, Alex Sandro, Ramsey e McKennie, con Chiesa ancora in procinto di fare il primo allenamento con la nostra maglia. Non saranno assenze gravi come quelle di Insigne, Elmas e Zielinski (in bocca al lupo anche a loro!) ma comunque non è il massimo.

    “Meglio siano capitate ora, queste assenze”, secondo la vulgata di molti tifosi bianconeri, ma personalmente non condivido: andare a Crotone e soprattutto a Kiev, nella partita chiave del girone, in queste condizioni, non è il massimo. Niente paura, ovviamente: la rosa è lunga proprio per queste evenienze e, a meno di spiacevoli novità dell’ultima ora, poter schierare giocatori del valore di Bonucci, Chiellini, Cuadrado, Arthur, Bentancur, Rabiot, Kulusevski, Morata, con il potenziale esordio di Chiesa, attesta che hai tutte le possibilità per farti valere senza alcun alibi, aspettando il ritorno, speriamo a breve, almeno di Dybala e Alex Sandro.

    Uscendo dal campo, accadono due eventi rilevanti.

    Intanto, il più fresco: avete presente le certezze assolute di chi la sa lunga su Paratici via, ormai certamente, da diversi mesi? Ecco, l’assemblea degli azionisti della Juve lo ha confermato appieno: riferisce solo ad Agnelli e avrà, sotto di lui, il supporto di Cherubini, anch’egli in ascesa. In futuro si vedrà, ma per oggi è così ed è stato importante fare chiarezza. Fino a fine stagione, Paratici “se queda”.

    L’altro, ben noto, cui vale dedicare poche righe, è il 3-0 a tavolino assegnato in primo grado contro il Napoli, in quanto l’avversario non si è presentato. Una notizia comunque positiva, anche se:
    a) non vi è la stessa soddisfazione di una vittoria sul campo
    b) non è definitivo ed è passibile di ribaltamenti nei successivi gradi della giustizia sportiva. Questa non è la sede per entrare eccessivamente nel merito, ma la sentenza ha semplicemente confermato ciò che era già parso evidente a tutti, pur senza conoscere il carteggio della ASL: il (poco comprensibile) divieto di giocare è arrivato domenica pomeriggio, dopo l’ennesima richiesta di chiarimenti, mentre venerdì e sabato si parlava di isolamento fiduciario, proprio come prevede il protocollo, che permette di partire e tornare immediatamente nella cosiddetta bolla.
    Fatto sta che, al momento, la Juve va a giocare con il ritrovato Rabiot – che per il momento ha scontato la squalifica nella partita mai disputata contro il Napoli – e comunque con tre punti provvisori in più.

    E per me va benissimo, eh, ne sono ben contento, ma queste sono quisquilie, mentre io ho una priorità decisamente superiore: vi supplico, fatemi rivedere la Juve.

    Saluti

  6. SE NON LO SAI…SALLO

    Queste sono le dichiarazioni di Vincenzo Spadafora, Ministro (?) dello Sport: “Credo che Ronaldo abbia violato il protocollo se non vi sono state dall’autorità sanitaria autorizzazioni specifiche”.

    Ministro(?), guardi che le autorizzazioni ci sono.
    Mi domando, ma un Ministro (?) della Repubblica non dovrebbe informarsi prima di rilasciare dichiarazioni?

    No, chiedevo per un amico.

  7. LO ZIO E IL NIPOTE

    “La Juventus accerchiata?
    Beh si uno Juventino nasce accerchiato
    Lo e’ sempre,
    Il problema per gli altri e’ che ci vive bene”
    Cit.Andrea Agnelli

    “Di stile Juventus parlano gli altri, non noi”
    Cit. Gianni Agnelli

    Buona serata

  8. MARCELLO CHIRICO

    “Ricorso Napoli, Chirico avverte: “Ecco da chi si dovrà guardare bene le spalle la Juventus”

    “Intelighenzia partenopea napoletana”, esordisce Chirico nel suo video editoriale per Il bianconero.

    “Chi ne fa parte? Faccio alcuni nomi: Mandato che è un procuratore napoletano, Maresca che un procuratore del tribunale di Napoli, Lepore giudice del tribunale napoletano Chiacchio avvocato del foro Napoletano, De Magistris sindaco di Napoli, più tutti i giornalisti della stampa partenopea.
    Tutte persone che dicono di essere super parters ma che guarda caso prendono le difese di una sola squadra.

    “Tutti questi , prima che ancora il giudice si esprimesse, hanno cercato di indurlo a decidere per il rinvio di Juve-Napoli”.

    “Adesso dopo la decisione presa dal giudice di ratificare il 3-0 a tavolino e di penalizzare il Napoli, si sono schierati tutti contro questa decisione.”

    Ma attenzione avverte Chirico: “Non sono loro dai quali dovrà guardarsi dai prossimi gradi di giudizio la Juventus. Dovrà guardarsi bene da un’altra persona che la Juventus conosce bene: si chiama Piero Sandulli, Presidente della Corte Federale d’Appello che prenderà in mano il ricorso di ADL e lo esaminerà”.

    “Lui quello che nonostante disse che i campionati 2004/2005 e 2006 erano regolari condannò la Juventus e che non sapeva se Moggi aveva fatto telefonate o violazioni al codice sportivo…condannò la Juventus”.

    Ebbene, Chirico ricorda che “Sandulli si è già espresso nei giorni scorsi su Juve-Napoli e ha detto che se dovrà essere chiamato in causa cercherà di valutare meglio la cosa per un bilanciamento tra materia interna ed esterna alla giustizia sportiva.

    “Cioè – spiega il giornalista – non si atterra soltanto al protocollo ministeriale per cui si è attenuto Mastrandrea anche perchè lui ha anche auspicato che non venga scritta una classifica dal Covid”.

    “Lui si che potrebbe essere in grado di ribaltare la decisione del giudice sportivo”, avverte Marcello Chirico”.

    Lacrime napulitane

    Buongiorno

    • “Lacreme napulitane”🤣

    • Domanda per chi giuridicamente conosce meglio l’ordinamento giuridico sportivo.
      Nel caso di Sandulli, la Juventus non potrebbe nella fattispecie ricusare il giudice proprio per aver anticipato un eventuale suo verdetto già sulla carta stampata?
      Sandulli non può essere parziale se è il Napoli ad essere sotto scacco, questo credo sia risaputo.

      • L’ordinamento giuridico sportivo non lo conosco ma la Juve non si è neanche costituita come parte nel procedimento e secondo me ha fatto bene.
        La posizione manifestata da Agnelli in conferenza la considero corretta. Sono cazzi loro, noi stiamo sullo sfondo.
        Sarà bene non tenere conto più di tanto di questi tre punti in classifica ed essere pronti a conquistarli sul campo.
        Sandulli non si sarebbe proprio dovuto esprimere sulla questione, sapendo perfettamente che in appello sarebbe toccata a lui. Ma io li lascerei fare…siamo già stati eccessivamente coinvolti in questa pagliacciata. Tanto alla fine quello che conta è il campo.

      • Antonello Valentini, ex dg della Nazionale, ha così commentato la vicenda a Radio Crc: “Commentando un procedimento ancora a parte e che passerà sotto il suo giudizio, ritengo che il comportamento di Sandulli sia stato molto molto grave: ha violato il patto di riservatezza. Ho già fatto presente il caso al collegio di garanzia della Figc, ma c’è il rischio che venga ricusato dai club”.

  9. Nessuno dei “soloni napoletani” ha sottolineato che la Juve non si è costituita come parte terza nel procedimento del Giudice che ha condannato in prima istanza il Napoli.
    Ma si sa, chi è abituato a lanciare pietre a vanvera sono si può mica interessare di queste quisquilie.

    • Ma infatti ormai ne parlano solo loro. Il fatto che già stiano paventando il rischio ricusazione quando la Juve non si è neanche costituita come parte conferma quanto parlino (e scrivano, nel caso di CdS, Napolista ecc…) a vanvera.

  10. Ma Spadafora… è un Ministro?! perché siamo al delirio.
    Comunque lo scorso campionato non si doveva finire per il covid… falsato… ora questo con il covid, secondo chi vince sarà SCUDETTO, altrimenti sarà il solito scudettino…

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