11 pesci fuor d’acqua

Scritto da Cinzia Fresia

In questo giro non possiamo dare la colpa a Ronaldo  perché non c’era.

Quindi non c’era Ronaldo l’accentratore, l’egoista, l’anarchico, che pretende che tutti giochino per lui. L’inseguitore dei record, il menefreghista ..  Perciò spazio a Paulo, Alvaro, I due Federico  insomma la nostra migliore gioventù, ne è uscito un gruppo di confusionari totalmente slegati tra loro, e in confusione totale.


11 pesci fuor d’acqua senza controllo, ne’ capo né coda .. Se la Juventus ha veramente bisogno di Ronaldo per vincere contro il Benevento, qualcosa non funziona:  o sono i giocatori o è l’allenatore perché il risultato  non quadra.

La squadra di Pirlo letteralmente crollata  non ha perso per grazia ricevuta e ha avuto Morata espulso, un bilancio pesante se pensiamo che lo spagnolo  con Ronaldo è l’unico a segnare,
Nessun promosso  nemmeno il portiere.
Andrea Pirlo spolvera il repertorio delle giustificazioni: sono giovani, ovvio che Ronaldo  manca perché è importante, ovvio che sono stanchi, non si possono giocare tutte le partite, c’è bisogno di riposo e la palla è rotonda e non rompete le …Questo l’ho aggiunto io  lui non lo ha detto, ma lo ha sicuramente pensato mentre liquidava Giovanni Guardala ai microfoni  sky.

“Non riusciamo a capire i momenti della partita” e “Dobbiamo crescere e capire in che stato siamo e capire il tipo livello di partita

Farei attenzione a dire certe cose:  sono questi, giocatori  professionisti i quali il capire il livello della partita dovrebbe essere l’obiettivo primario del lavoro, il secondo obiettivo è di impegnarsi e seguire le direttive dell’allenatore, ma soprattutto rendersi conto di essere alla Juventus,  una Società che non va in campo solo per partecipare.

Anche i cambi effettuati non hanno raddrizzato il risultato, sembravano 11 estranei capitati lì per caso. Troppe giustificazioni mezze vere e mezze inventate non fanno bene, occorre severità, caratteristica che evidentemente Pirlo non ha,  l’ennesima perdita di punti non è colpa solo dei giocatori ma l’attribuirei al 50 per cento anche all’inesperienza del tecnico che fa fatica ad imporsi o forse a creare una squadra che sia tale che si aiuta e che guardi nella stessa direzione., e per fare questo trovare una miriade di paraventi  vuol dire fargli del male  se ancora devono crescere,  ma l’assenza evidente e’ quella della Società troppo concentrata a vendere magliette e automobili che non si accorge che sta compromettendo un percorso difficile lungo e doloroso, quella risalita che dal dopo B ci ha visto disputare due finali di Champions.  Ai giovani va insegnato che la Juventus non è un punto di arrivo e che i soldi i benefit, le auto in uso, i premi  non sono gratis te li devi guadagnare., una volta ai giocatori si faceva fare un giretto agli stabilimenti di produzione così da fargli vedere cosa vuol dire essere operai alla catena di montaggio.

Risulta che l’adattamento sia finito, altresi comprensione   e giustificazioni  .. volete la Juve? Dimostratelo con i fatti.

 

  1. Cara amica mia, di blog, le cose non stanno così.
    O meglio non stanno più, stavano.
    Dopo la partita ho visto un magnifico documentario sulla Torino del 77.
    Ecco, immagini famigliari che mi hanno ricondotto all’infanzia.
    Purtroppo o per fortuna, io propendo per la seconda, i tempi sono profondamente cambiati.
    Non si obbliga più nessuno, se mai si è potuto fare.
    Il documentario infatti chiude sull’insuccesso delle BR perché in fondo non sono riuscite a convincere i lavoratori a schierarsi con loro e fare la rivoluzione.
    Bella immagine, le persone vanno convinte, e se le convinci ottieni tutto, altrimenti niente.
    È questa la chiave del successo di Allegri, un allenatore scarso, ma scarso veramente, ma con grandi doti di empatia, ed il fallimento di Sarri, molto preparato tatticamente, ma …
    Oggi c’è Pirlo.
    Qualcuno è cresciuto Danilo, qualcuno lo abbiamo perduto Dybala.
    La squadra è ben messa in campo, ma non mostra carattere, ed è lentissima, così non si va da nessuna parte.
    Poi il solito difetto, mancano i gol dei centrocampisti.
    A me piace il modello Real il modello Barça ed il modello Bayern. Dove i grandi ex sono puntualmente in società.
    Ed allora mi chiedo perchè non portare in società Del Piero, piuttosto che tenere in campo Chiellini e Buffon?
    Detto questo tifo Pirlo, tifo Juve e vorrei che tutti tirassero dalla stessa parte.
    Purtroppo oggi questo è successo, ma tiravano in tempi diversi, e questo tocca a Pirlo.

    Niente di grave basta una registrata.

    Tocca a Nedved!

    • Luca
      Ci sono delle caratteristiche di conduzione e di team building che non si comprano al supermercato. O le hai dentro o non le hai.

      Credo che sia una questione di mentalità che incida sull’applicazione individuale in campo. Cosa molto grave. Deve essere sdradicata e Nedved se come giocatore possedeva volontà e caparbia,non credo abbia armi per trasmetterle.

      • Se di tre allenatori nessuno dei tre era buono…quindi andrei a vedere un attimino alla destra e alla sinistra di Andrea Agnelli chi ci sono…forse capiremo anche il o i perché.

  2. Caro Luca, si sì non si obbliga nessuno è vero .. ma ..smettiamola di dare la colpa a Ronaldo perché gli altri non segnano.

  3. BRUTTA JUVE…E LUI A FARE LA “SCROFA”

    Senza tanti giri di parole la Juve non ha giocato…per non dire che ha giocato malissimo.

    Come con il Crotone ieri con il Benevento…loro in campo avevano 11 Streghe.
    Fossi io l’allenatore deciderei io quando devi andare a tartufi.

    Comunque vorrei far notare una cosa di chi gioca anche in Champions…

    Atalanta-Verona 0-2

    Borussia D.-Cologne 1-2

    PSG-Bordeaux 2-2

    Brighton-Liverpool 1-1

    Real Madrid-Alaves 1-2

    Forse qualche altra mi è sfuggita.

    Buongiorno ☕ buona domenica

    • Ciao Barone.. ripeto che se per vincere contro il Benevento che mi sembra una vecchia succursale del Napoli abbiamo bisogno di Ronaldo abbiamo scoperto.una tragica verità

      • Ciao Luna
        L’ho scritto…ma qui comando io e tu non giochi ma stai in panchina.
        Luna sono sicuro che l’avrebbe risolta.
        Poi della partita brutta, giocata male ne avremmo parlato comunque.

        Avrei potuto scrivere, sempre ironizzando, che 11 pesci fuori d’acqua pescati dal pescatore Ronaldo seduto in panchina…invece torniamo a casa con un solo punto.

  4. I pesci for d’acqua

    Allora Cinzia, prendiamola con il retino e rimettiamoli nell’acquario, non in mare.

    Questi si stanno illudendo di essere arrivati e dormono sugli allori che, per molti, non sono neanche i loro.

    Un bel ritiro per spiegare come si sta alla Juve e cosa bisogna fare per meritarsela. Ma non alla continassa, ma in una pensione di bassa categoria.

    Non può essere una cosa del genere. Troppa bambagia, torniamo ai vecchi sistemi.

    Di Ronaldo ho già detto. Se abbiamo la gara in CL ok, ma parti con la squadra e vai a Benevento, a partecipare anche tu, se occorre, alla figura di merda.

    Non può esistere una cosa del genere, e non solo per i punti persi, ma per il modo di perderli che non è la stessa cosa.

    Vedo prestazioni dei singoli sempre differenti, quindi è una questione di superficialità di assumersi gli impegni che è intollerabile.

    Pirlo deve capire questa cosa, e cominciare a lavorare sulla mentalità. Questo è un obbligo che ha.

    • Ciao Tino
      Condivido in toto.
      E sottolineo, ma mi pare di averlo già scritto, che doveva stare in panchina al servizio della squadra.
      Ul leader non è solo quello con la fascia al braccio.. e alla Juve di quelli senza fasciabna con le palle ce ne sono passati tanti.

  5. Ieri partita non proprio da ricordare ma da dimenticare in fretta. Un secondo tempo di pasticci ed errori individuali mai visti così ben assortiti e distribuiti in tutti i calciatori.
    Come se quel goal del pareggio subito ( tanto per cambiare nei minuti di recupero in cui la squadra aveva già tirato i remi in barca) abbia tolto ogni certezza nelle proprie forze.
    C’è molto da lavorare soprattutto nella testa e penso che Pirlo stesso, in quel cambio campo non sia stato chiaro nei confronti della squadra mandandoli in confusione totale. Non puoi essere Ronaldo dipendente, la Juve non è una squadra formata x un campione, contro il Benevento così come contro chiunque ha potenzialità per vincere con Ronaldo o senza.
    Voglio pensare già alla prossima.

    Piuttosto volevo soffermarmi su un argomento che ha scosso il mondo del calcio degli ultimi giorni, della morte del “Pibe de oro”.
    Ogni dichiarazione di qualche esponente o calciatore che sia stato o meno una bandiera della Juve deve avere, tanto per cambiare una scia di polemiche, anche se fatta in buona fede e con dei sani principi etici.
    Cabrini, il bell’Antonio mai nelle cronache ( nonostante sia stato l’uomo più invidiato da ogni uomo e più ambito da sud a nord da tutte le donne) e distintosi sempre per la sua serietà professionale e personale ha dovuto persino chiedere scusa per una frase che sprigionava rabbia e commozione riguardo la morte di un collega che lui pur da avversario in molte battaglie, aveva ammirato.
    Il giorno prima di aver detto quella frase era ospite di una trasmissione televisiva del primo pomeriggio Rai e aveva mostrato una foto ricordo del suo avversario che in un dopo partita indossava la maglia n.3 di Cabrini e abbracciava la maglia che aveva avuto in cambio da Maradona come se abbracciasse un amico fraterno trattenendo le lacrime.
    Quello che ha poi detto dopo era frutto di un ragionamento che credo in molti abbiano pensato. Era un” se” che con il senno di poi non ha mai senso, ma che sarebbe potuto essere molto realista.
    Alla Juve esiste da sempre un rigore ed un controllo maniacale verso i propri addetti ai lavori, uno “ molto illuminato come Cassano” disse che non sarebbe mai andato a giocare nella Juve perché non era un soldatino e nella sua follia ( così faccio contento uno stolker che mi segue pedissequamente) ha sempre desistito nel mettere quella maglia come segno di uomo libero che sa bene come autodistruggere se stesso e la propria carriera.
    Proprio ieri su Sky ho visto un bellissimo speciale sulla Torino degli anni di piombo e sulle sfide Toro Juve ed un documento di Boniperti molto esplicativo che veniva spedito ai calciatori della Juve dove addirittura l’aspetto estetico ( capelli a posto e corti) era d’obbligo.
    Tutto questo panegirico per ricordare pure la fine di Caceres e di Vidal rei di aver distrutto delle Ferrari dopo delle notti in cui hanno fatto bisboccia con l’alcool. Alla Juve ti devi comportare da professionista e Maradona sicuramente sarebbe stato integrato e si sarebbe adeguato agli usi e costumi di questa società.
    Dopotutto per ritornare a Cabrini, la salute di un componente di una società che detiene il tuo cartellino è un fondamento importante e vicendevole per entrambi le parti quindi se Maratona sarebbe campato più a lungo o meno non lo sappiamo ma certamente quella “vita spericolata” che ha avuto nel suo miglior momento da atleta a Napoli, alla Juve non gliel’avrebbero mai consentita. Pure io sono dell’avviso che già aver raggiunto i 60 anni per Maradona sia stato tanto, visto come aveva distrutto il suo fisico e la sua psiche. Che possa riposare in pace, le polemiche oggi,non hanno più alcun senso.

    • Antony: Maradona se era in Juve finiva male esattamente come a Napoli. Perché era così di suo. La violenza, la povertà e anche l’ideologia strumentalizza personaggi come lui senza la capacità di gestire certi passatempi. Non pensate che altri calciatori non facciano uguale, anzi .. solo che sono più furbi non si fanno beccare. La Juve di oggi poi quando esageri ti butta fuori e finisce lì. Sono contraria ai fanatismi e all’erigere santuari. È stato un grande campione .. punto.

      • Luna
        Se parliamo di Maradona alla Juve post Barça, dove iniziò il suo calvario con la polvere bianca, potresti avere anche ragione.
        Se invece Boniperti avesse dato retta a Sivori che lo aveva segnalato e a 16 anni lo avrebbero preso alla Juve (non venne perché la federazione Argentina non volle tenerlo per un altro anno come aveva chiesto la Juve) Diego, si sarebbe salvato e ora a 60 poteva benissimo stare seduto dietro una scrivania alla sede della Continassa.
        Ciao

      • La mia Cinzia era solo una puntualizzazione alle polemiche scatenate dopo la dichiarazione di Cabrini. Chi è giovane ed è baciato dal talento di poter giocare a pallone a certi livelli hanno 1000 provocazioni e tutti sarebbero portati ad esagerare. Ma quando ti permettono di farlo alla luce del sole è accettare certi comportamenti non più professionale da parte di una società. La Juve ha dei punti fermi che sai già a priori che devi rispettare, se non lo fai sei fuori. Lo stesso Sivori ( che dicono un simil Maradona dei suoi tempi) fu mandato a ( guarda caso) proprio a Napoli per poter “ maturare”. E parliamo di altri tempi.

  6. Diciamo che alla Juve di quei tempi c’erano regole basilari anche fuori dal campo.

  7. Benevento è tornata Maleventum …
    ~~~

    L’ennesimo pareggio annunciato di questa Juve tenera e tragica come un germoglio d’autunno, è arrivato fra rimpianti e soffuse recriminazioni.
    Non c’è insomma la tragica disperazione dello scorso anno quando alla stessa giornata la Juve era purtroppo prima in Classifica.

    Anche se, dopo aver letto che Maradona assumendo cocaina avrebbe migliorato le sue prestazioni sportive, si capisce bene che il mondo dei tifosi sia pieno di visioni mistiche.

    Almeno una cosa, fra i tanti commenti, si è salvata: non trovare scritto da nessuna parte di pullman beneventani😅.
    E in una uggiosa domenica di fine novembre con tanto di lookdown, almeno la decenza è salva!

  8. Ciao a tutti, ritornando alla partita, ieri ho visto in alcuni frangenti che con palloni alti non si saltava, perchè “tanto è nostra”, e puntualmente ci prendevano palla. Il problema fisico per me è diventato un enigma: 3 allenatori stesso problema. E la tanto famosa e agognata riagressione alla perdita della palla…Dei 5 centrocampisti in rosa (compreso Kedira) non ce ne è uno che sia stato comprato cash (per esigenza), solo per “occasione”. Sarà questo il problema. Che ai nostri dirigenti piacciano solo attaccanti?

  9. Buongiorno.
    Sulla questione Maradona/Juve.
    Difficilmente sarebbe potuto arrivare da ragazzino, la Federazione Argentina si opponeva al fatto che potesse giocare fuori dal Paese. Il Barcellona dovette insistere 4 anni, dal 78 all’82 per poterlo ingaggiare. C’era anche l’opposizione del governo militare che non faceva uscire dal Paese giocatori che ancora non avessero svolto il servizio di leva.
    Ma se anche fosse arrivato, invece che andare in Spagna, dubito che sarebbe durato molto a Torino.
    Anche nel Barcellona c’era certa disciplina, il club era anche un veicolo politico in quel momento ed i giocatori dovevano seguire strettamente certe direttive. Maradona questo non lo accettava, fu forse il primo giocatore blaugrana a scontrarsi con lo storico presidente Núñez. Gli ex compagni ancora raccontano molti aneddoti riferiti agli scontri tra il Pibe e Núñez.
    La posizione di Diego nei confronti del presidente era “io mi alleno e gioco, ma con il contratto non hai comprato la mia vita”.
    Soprattutto per questo durò poco la tappa catalana, dove comunque aveva conquistato spogliatoio e tifosi.
    Maradona si è sempre scontrato con quelle che considerava imposizioni da posizioni di potere, quindi credo che sarebbe stato difficile gestirlo in in ambiente disciplinato come quello bianconero.

    • A me è stato raccontato diversamente…se tu eri facente parte dell’ounturage di Maradons alzo le mani, mi arrendo e taccio per sempre.
      Ciao

      • Si facevo parte del clan Maradona 😂
        Scherzi a parte, a quale passaggio ti riferisci?

        • Dunque faccio un ragionamento terra terra…se uno juventino ricorda di fare gli auguri per i sessantesimo compleanno a Maradona (sto parlando di Maradona ancora in vita e di poter spegnere le candeline) e non si è mai degnato mai di fare un complimento o di ricordare gli auguri a qualche Campione juventino…questo è il passaggio che ho potuto capire di te.

          • Boh, non capisco Barone, pensavo ti riferissi a qualche passaggio del mio primo post.
            Però quello che dici lo riconosco. Nessun campione juventino mi ha dato le emozioni calcistiche di Maradona.😉

    • Maradona era allergico ad potere costituito. È rimasto sempre un ragazzo di strada del quartiere povero Villa Fiorito di Buonos Aires, ogni costrizione era una prigione per lui …
      E possiamo dire senza timore di retorica che egli ha vissuto da uomo libero di fronte a tutti gli uomini della terra. Prigioniero forse solo dei suoi demoni. Ma questo è il destino delle eccellenze maledette.
      L’ultimo sgarbo a Núñez fu quello di strappargli in faccia il rinnovo in bianco che gli offrivano, disse: “dite a quelli del Napoli che vado lì, non so neanche dove sto andando ma vado lì”.

      Maradona non è mai più tornato nel suo quartiere dei “gradas”, un marchio indelebile per l’Argentina-bene.

      • PS Il termine è “grasas” …

        I “grasas” sono i poveri, quelli senza educazione, al limite dell’analfabetismo, spesso ladruncoli da strada, mendicanti, quelli che parlano diverso. Vivono nelle “villas”, ovvero, intere zone di case di latta e cartone, con le fogne all’aperto. I senza speranze. Maradona veniva da lì, un senza speranze. Maradona, per la sua gente, per la sua Argentina, era un “grasa”.

        Dire realtà socio-economica che bisogna conoscere, se veramente sì vuole veramente entrare nel “mondo infantile di Maradona”: “Io ero il più bravo tra i miei amici perché mangiavo più di loro, mia madre si provava di tutto per farmi mangiare il meglio”.

        Ecco, i suoi eccessi, i suoi vestiti Versace, i suoi doppi orologi, erano in qualche modo una angosciosa fuga dal suo mondo d’origine: il mondo dei “grasas”. Etimologicamente: unti di grasso, sporchi e affamati.

      • È evidente che Maradona non ha mai superato i traumi infantili di quei posti li, credo che Ronaldo più o meno venisse da una situazione simile, come tanti calciatori sudamericani. Il grave sono le persone che si sono approfittate e arricchite sulle sue debolezze, imponendogli dei figli che non voleva.

  10. L’acquario bianconero è spezzato in 2, i pesci fuor d’acqua sono quelli nel mezzo, una falla che impedisce a qualsiasi squadra priva di un “cuore pulsante” di metter sotto qualunque avversario. Imbarazzante vedere chi deve costruire il gioco continuare a far girare lentamente un’infinità di palloni senza conquistare metri di campo in avanti, finendo il più delle volte per perderli anche nelle giocate più semplici e troppo spesso fuori tempo o in ritardo nel pressing per la riconquista della palla. In sostanza, come dice Pirlo, una Juve senza la personalità di chi dovrebbe scendere in campo con la giusta concentrazione e voglia di vincere, convinti di poterlo fare senza aver dato tutto.

  11. Alessandro Magno

    non ci crederai Cinzia ma sui social ieri ho letto pure di qualcuno che dava la colpa a ronaldo adducendo che con ronaldo in squadra si disimpara a giocare. ahahahahaha va be siamo alla follia se pensiamo che dei professionisti superpagati nazionali giocatori di serie A possano disimparare a giocare perchè c’è un compagno più forte di loro. on questo metro di giudizio la Juve non potrebbe più comprare un campione per paura che gli altri poi disimparino. che cazzata . mi chiedo come mai al psg con neymar non hanno disimparato giocareo come mai con ibra il milan non ah disimparaTo a giocare o il barcellona quando vinceva con messi non ha disimparato a giocare.

    • Benedetto nei social scrivono tutto e il contrario di tutto, in un commento le inconsolabili vedove di Sarri si augurano persino che una grossa delusione possa finalmente portare la società ad una svolta accettata da tutto l’ambiente, anche da chi – si legge – è più ottuso e legato morbosamente ai risultati, subito sotto – a proposito di risultati – c’è chi sottolinea che con Sarri la Juve aveva una media di 2,16 punti a partita, comprese – e questo lo aggiungo io – quelle inguardabili.

    • Benny stiamo diventando un paese invivibile e inospitale. Fossi in Ronaldo farei le valige e tanti saluti.

  12. La juve è un grosso problema: si diceva dello scorso anno che c’erano giocatori troppo vecchi, pirlo afferma che sono troppo giovani e senza esperienza e per questo non riescono a gestire le fasi diverse fasi della gara. Per me arthur è un giocatore per sarri, bentancur un germoglio che non si decide a sbocciare, khedira giustamente fuori dal progetto ma se fosse integro fisicamente tutti i nostri centrocampisti inclusi mkc e rabiot potrebbero solo portargli la borsa. Il problema è lì nella zona nevralgica della squadra dove i giocatori devono essere tecnicamente bravi ad appoggiare l’azione in attacco e a saper accorciare quando difendere. Devono avere quell’acume tattico nel capire se l’azione che si sviluppa può essere buona per andare in gol o trasformarsi in una ripartenza dell’avversario. Oltre a ciò si chiede ai centrocampisti di dettare i ritmi della gara e fornire qualche gol. Di tutti i nostri centrocampisti non mi sembra che ce ne sia uno che risponda a questi requisti.

    • Bravo. Il problema è questo. Inutile girarci intorno. Mi chiedo solamente come mai, i dirigenti sett. tecnico Juve, non lo abbiamo ancora capito 🙁 🙁

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