Archivio Autore: Alessandro Magno

Intervento di Benedetto Alessandro Magno Croce a Top Planet

Mio intervento telefonico  a Top Com di Top Planet canale 63 del digitale terrestre ospite dell’amico Max Tadorni.

 

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Il punto sul mercato Juve. 19 Giugno.

 

 

 Articolo di Federico Croce

Portieri: trattativa in fase di Standby per Sczesny, trapelano pero’ le cifre. L’Arsenal chiede 15 milioni la Juve pare ne offrirebbe tra i 5 e gli 8, l’impressione è che però l affare si possa sbloccare in qualsiasi momento, complice la volontà del giocatore. L’affare è sospeso perchè la Juve è alla finestra per Donnarumma anche se il discorso e più complesso: Marotta sembra aprire ad un eventuale colpo a sorpresa ma questa volta pare davvero difficile che l’operazione in stile Higuain possa andare in porto. Sopratutto c’è tanta concorrenza e il prezzo è molto alto per un giocatore che fra un anno si libera gratis.
In uscita Neto, su di lui Milan, Napoli e Valencia. Il Milan pare abbia preso Perin per cui Donnarumma a questo punto è ufficialmente partente.

Difesa: Si parla di Dani Alves e Alex Sandro in uscita rispettivamente verso le corti di Pep Guardiola ed Antonio Conte. Quest’ ultimo vorrebbero anche Bonucci ma sarà difficile vedere tutti e tre i difensori partire contemporaneamente. Per Dani Alves pare si stia trattando addirittura la rescissione del contratto.
Sempre vigile la Juve su De Sciglio, nome che però non fa impazzire la piazza bianconera. Si è parlato anche di Guerreiro (Bor Dortmund) nome nuovo, e Mendy (Monaco) ma per ora restano semplici sondaggi. Attenzione a Lichtsteiner ed Asamoah che potrebbero partire, sopratutto lo svizzero che pare avere buon mercato.

Centrocampo: Fase di stallo per quanto riguarda N’Zonzi che pare non convincere troppo Allegri, torna di moda il nome di Matuidi ma qui c’è da superare l’ostacolo Raiola e i rapporti con i parigini non sono dei migliori. Si parla di un interessamento del Barcellona per Pjanic che però cosi come Khedira dovrebbe rimanere. Sfumato Tolisso (finito al Bayern per 41 milioni) e vista la situazione Verratti parecchio complicata e cara, chissà che la Juve non possa puntare su Iniesta che probabilmente non rinnoverà il suo contratto con i Blaugrana. Bentancur, da vedere se rimarrà in rosa o verrà ceduto in prestito. Attenzione a quello che potrebbe essere un colpo a sorpresa, ovvero Renato Sanches.

Attacco: Domani visite mediche per Patrick Schick, dunque primo colpo in dirittura d arrivo per quanto riguarda questo reparto. Sembra alle battute finali la trattativa con il Bayern per Douglas Costa: l’intesa col giocatore c’è da qualche giorno, sembrano rimanere da limare gli ultimi dettagli sui soldi che invece andranno ai tedeschi.

La Juve rimane vigile per Bernardeschi e Keita, non sono due piste facili ma nel primo caso, la società ha incassato il gradimento del giocatore, resta alta però la richiesta dei Viola (50 milioni), mentre per Keita l’accordo c’è da tempo ma resta da convincere Lotito. Attenzione a Cuadrado che potrebbe essere in uscita. Molto corteggiato.

Mercato : le voci della settimana.

Articolo di Alessandro Magno
Non è mai semplice nel mercato di questi anni filtrare le notizie vere dalle menzogne, troppi giornali e giornalisti inseguono un facile clik o cercano di vendere una copia in piu’ del proprio giornale. E allora proviamo a fare un poco di ordine cercando per quanto ci è possibile di sbagliare il meno che si puo’.

Capitolo portiere. La Juventus si era fatta fortissima su Szczesny ex Roma e di proprietà dell’Arsenal tanto che molti consideravano l’affare praticamente concluso. La pista si è improvvisamente raffreddata e pare ci sia un ritorno di fiamma per Donnarumma. La sensazione è che per il portiere polacco ci sia da limare una differenza fra la richiesta dell’Arsenal e l’offerta della Juve, quindi l’affare è praticamente in stand by ma potrebbe farsi in qualsiasi momento. Su Donnarumma onestamente c’è un gioco al rialzo di Raiola. Il portiere alla fine dovrebbe rinnovare con il Milan a cifre importantissime e con una clausola che potrebbe comunque liberarsi qualora lo desiderasse anche se il Milan oggi ha fatto la voce dura. I rossoneri non sono nelle condizioni di perdere il loro miglior elemento e finiranno per accettare delle condizioni non troppo vantaggiose. Dopo averci raccontato in settimana che nel giro di cinque anni avranno entrate pari al Real Madrid non posso certo fare questa figura di perdere Donnarumma. La Juventus tuttavia non è scoperta nel ruolo avendo ancora Neto, che dovrebbe comunque partire, e avendo fatto rientrare Leali dal prestito all’Olympiakos.

Capitolo difesa. Si discute da giorni della possibile partenza di Bonucci. Allegri ha detto che in questo reparto restano tutti. La sensazione è che le offerte del Chelsea per ora non hanno fatto vacillare nè Bonny nè la Juventus, quindi non sono considerate da capogiro. La Juventus ha preso Spinazzola e Caldara dall’Atalanta ma c’è un accordo perchè restino ancora un anno in prestito idem Lirola. Qualcosa si muoverà solo se dovesse partire qualcuno. Bonucci dovrebbe restare salvo offerte folli, idem Alex Sandro, si potrebbero muovere Benatia, qualora lo chiedesse, dato che anche se ben inserito nel gruppo, ha patito il giocare poco già nel Bayern Monaco, così come potrebbe cedere alle lusinghe della Cina Dani Alves , lusinghe milionarie. De Sciglio non è un obiettivo. Lo potrebbe esser gratis, ma pagando non credo arrivi da noi.

Capitolo centrocampo. La Juventus ha preso Bentancur giocatore su cui pare si punta moltissimo , tuttavia la giovane età potrebbe farlo rientrare in qualche operazione di mercato , in prestito chiaramente per farlo giocare. E’ rientrato anche Marrone dal prestito in Belgio ma non dovrebbe fermarsi. Sfumato Tolisso dove il Bayern si è mosso con grande tempismo, l’obiettivo piu’ o meno dichiarato resta N’Zonzi ventinovenne giocatore franco-congolese che convince pochissimi, in primis Allegri. La cifra è alta 40 milioni. Il giocatore viene da due buone stagioni al Siviglia dopo aver giocato con Blackbourn e Stoke City quindi nulla di che. Non è nemmeno un nazionale. Il Siviglia l’ha pagato 10 milioni ora forte di un fresco rinnovo ne vuole realizzare 40. Difficile pensare che la Juventus investa 40 milioni per uno che probabilmente finirà a fare la riserva di Khedira e Pjanic, tuttavia il calcio è strano staremo a vedere. Molto calda la pista su Douglas Costa. I rapporti con il Bayern sono ottimi come visto dagli ultimi scambi Vidal, Coman e Benatia. La pista è calda e si potrebbe fare. Anche questo giocatore non è stato sempre brillantissimo in Germania ma ha il benestare di Allegri. A centrocampo da vedere anche Bernardeschi che in questo momento pero’ appare piu’ un alternativa a Costa che una pista calda , per tutta una serie di motivi. Intanto la Fiorentina non vorrebbe darlo via e non certamente alla Juve. La cifra richiesta poi è esorbitante 50 milioni, per un giocatore che ha fatto vedere lampi di belle cose ma che ad oggi in nazionale fa spesso la riserva a Candreva / Insigne ecc… Certamente Bernardeschi piace molto alla Juventus anche in prospettiva, certoè piu’ facile fare un affare con il Beyern che con la Fiorentina.

Capitolo attacco. Qualcuno vorrebbe partente Cuadrado ma se c’è un offerta dell’Arsenal non pare congrua, idem su Dybala al momento si discute del nulla. Per Schick ormai pare cosa fatta. La Juventus pagherà la clausola e il giocatore ha fatto già sapere agli amici che andrà alla Juventus. C’è da accontentare Ferrero con qualche bonus o prestito, visto che la Samp è stata l’unica società a complimentarsi con la Juventus per lo scudetto vinto, e si vogliono lasciare i rapporti in buono stato. Keita pare anche cosa fatta. Su questo giocatore c’è la forte opposizione di Lotito che non è mai contento di nulla a spara sempre cifre a capocchia, ma la cosa si farà anche perchè Keita ha un contratto che scade nel 2018 e l’anno prossimo potrebbe partire gratis. In tutto questo c’è un imminente rinnovo a Kean un giocatore su cui la Juventus crede molto ma che dovrebbe finire in prestito a una qualche squadra di A, magari nell’ambito di qualche operazione tipo Keita. Chiaramente conoscendo il calciomercato tutto quello che è scritto potrebbe esser smentito o cambiare corso già domani.

La maledizione della Champions.

 

Articolo di Alessandro Magno
Ecco arrivati all’articolo che non avrei mai voluto scrivere. Sono sotto shock anche io come tutti i tifosi. Dormo male da una settimana. Questa notte ho dormito a sprazzi. E’ la seconda volta che mi capita di scrivere di una Champions persa dopo quella di due anni fa. Le ho vissute tutte sono del 72, anche se quella di Belgrado per ovvi motivi non la posso ricordare. Ieri come ad Atene con l’Amburgo siamo arrivati imbattuti e siamo crollati sul più bello. Incredibile prender 3 gol in tutta una Champions e prenderne 3 ieri in un tempo solo. E’ la storia di questa competizione maledetta che non ci ama. Il Real che ha fatto una competizione indecente. 17 gol subiti. Gol regalati in fuorigioco a mani basse , rigori fuori area gol dubbi annullati agli altri e una serie incredibile di espulsioni non comminate, ultime quella di Ramos ieri per simulazione. Invece in finale fanno un secondo tempo da grandissima squadra e di fatto meritano la coppa. D’altronde dopo un 4-1 come puoi lamentarti? E detto che per dovere di cronaca quando Ramos andava ammonito ed espulso per simulazione invece di espellere Cuadrado la partita era già compromessa. Fra l’altro ieri i primi due gol del Real vengono su deviazione di un nostro difensore. Quando si dice che gira tutto storto.

Eppure mai come in questa sera ci credevo. Temevo solo lo sfiga appunto e infatti di quella come si è detto sopra ne abbiamo sempre parecchia. Un primo tempo fatto alla grande che ci permetteva di sognare e un gol loro sull’unico tiro in porta fatto. Un primo tempo in cui abbiamo sicuramente raccolto meno di quanto meritassimo. Poi il black out. Inspiegabile. Io non so se sia stato un calo fisico ma a questo punto credo che sia un blocco mentale. Non è possibile perdere sempre la finale. Ormai le abbiamo perse in tutti i modi possibili e immaginabili. Mi spiace mi spiace molto. Ieri avrei voluto piangere di gioia per Buffon e per tutti gli altri. Dentro di me pensavo: ”Dai Capitano che questa volta la alzi”, ma siamo veramente mancati in modo plateale nel secondo tempo. Per qualcuno arrivare secondi o terzi in campionato è lo stesso che arrivare primi, è come vincere il Campionato, per noi no , noi siamo la Juve e arrivare secondi in Champions è arrivare secondi. Mi spiace per questi nostri ragazzi che hanno fatto un annata incredibile e che sono crollati proprio in finale. In finale no, non sono stati bravi. Non sono stati abbastanza coraggiosi. Credo lo sappiano anche loro per primi. Ma è la maledizione. In finale di Champions mancavano spesso Platini e anche Zidane con noi ne ha giocate 2 e ha fatto schifo in entrambe. E’ la maledizione porca miseria. Il Real che è meno squadra di noi l’ha vinta con le grandi individualità che ha ma ieri con quel secondo tempo così l’avremmo persa pure contro un Monaco o un Ateltico Madrid. Ne sono certo.

Per vincere questa competizione non c’è altra cura che continuare a provarci. Perseverare. Ormai come detto abbiamo un blocco mentale e può esser superato solo vincendo. Io sono sicuro che la rivinceremo. Sono pronto a scommettere fin da ora. Non so quando e non so quante volte dovremo perderla ancora. Mi spiace per i miei figli che hanno 18 anni e 14 e non ne hanno ancora vista vincere una, mentre hanno gia visto diverse finali perse. Ma sono convinto che la crescita della Juventus sia inesorabile. Anche quest’anno in termini di fatturato e introiti ci sarà un incremento notevole. Questo farà si che ci siederemo ormai sempre con più frequenza al tavolo delle grandi. Manca un ultimo step. Questo cazzo di ultimo step. Tornare a vincere la coppa. Ma ci arriveremo. E’ una promessa.

Speriamo infine che per i fatti di piazza San Carlo non ci sia nessuna vittima. Complimenti ai decelebrati che si sono lasciati andare a commenti di giubilo per questi fatti di cronaca. Poi in molta parte sono quelli che fanno gli offesi quando i cori allo stadio li fanno contro di loro. Loro che sono tifosi da stadio 24 ore su 24. Io non faro’ pagelle per questa finale. Non me la sento. Sono tutti insufficienti anche se nell’anno sono stati tutti fantastici. Forse sarà il caso che la Juventus metta come prima obiettivo da ora in avanti la vittoria di questa coppa anche se devo dire continuare a schiacciare in Campionato certi sfigati non è che mi fa proprio schifo.

Concludo questo articolo che non so se abbia né capo né coda e sto scrivendo così nel cuore della notte sull’onda delle emozioni brutte, dopo una delle più brutte sconfitte della mia vita, dedicando un pensiero agli pseudo ( a questo punto) juventini che si sono lasciati andare a insulti a giocatori tecnico e staff per questa sconfitta.

Io non ce l’ho con chi ritiene di prendersi una pausa. La mazzata è forte ci sta. Non ce l’ho nemmeno con chi vuol fare una critica lucida. Ci sta anche questo forse lo farò anche io chissà non ora. Guai a non farla. Solo chi corregge i propri errori migliora. Io ce l’ho con chi gode solo quando vince e abbandona il carro quando perde. Avete la fortuna di tifare una squadra che vi fa tanto godere. Siete dei bambini viziati che piangono e si portano via il pallone quando altri sono più bravi di loro. Siete rimasti questi. 6 anni che vincete non sono pochi. Purtroppo c’è una specie di maledizione su questa coppa lo dovreste sapere. Se non vi piace la Juve nel bene e nel male smettete di tifare. Io dal canto mio continuerò a provarci, e riprovarci, e riprovarci ancora , e sempre, e poi ancora e poi ancora e non smetterò mai. Non mi importa se perderemo 10 finale . Io ci riproverò sempre. Io sarò più forte di questa cazzo di maledizione. Io mi ricordo quando il Barcellona non riusciva a vincerla, quando non la vinse neppure contro lo Steaua Bucarest facendosi parare tutti i rigori. Ricordo quando vinse la prima con gol di Koeman. Ora il Barcellona ne ha vinte diverse e ha sfatato questa maledizione. Lo faremo anche noi. Giuro che lo faremo. Perché la Juve è la Juve è il suo motto è Finoallafine non Finoaquandosivince. Siamo in tanti. Siamo in troppi. Chi non gli sta bene si faccia da parte.

IL RACING DI AVELLANEDA SI CONGRATULA CON LA JUVENTUS

 

 

 

 

 

Il Racing Club ha seguito con attenzione le vicende che hanno portato all’ottenimento da parte della Juventus del record nazionale di 6 campionati vinti consecutivamente e attraverso la sua Filiale Italia, d’accordo col Dipartimento di Relazioni Internazionali, ritiene opportuno far conoscere una pagina della sua storia che ha molto in comune proprio con la recente impresa bianconera.

Stabilito il record assoluto per l’Italia di campionati vinti consecutivamente, con sei, la prossima stagione la Juventus potrebbe infatti eguagliare quello centenario proprio del Racing che di titoli di fila ne ottenne sette.

Nel 2018 i bianconeri punteranno al record dei biancazzurri che fra il 1913 e il ’19 si laurearono sette volte di seguito campioni d’Argentina realizzando un’impresa fino a quel momento mai riuscita a nessuna squadra in nessun continente. Tale primato, fra i club affiliati ad Associazioni e Federazioni campioni del mondo, a tutt’oggi non ha ancora pari in Sud America e sarebbe stato eguagliato solo dal Lione appena nel 2008 per quel che concerne i Campionati di maggior rilevanza e superato da alcuni Campionati considerati minori.

Se quanto fatto dai francesi fu certamente altrettanto eccezionale in sé non lo fu però guardando a numeri specifici, il che non vale invece per la striscia della Juve che risulta così avere già più analogie con quella degli argentini e può averne ancor più in prospettiva.

 

Le fantastiche campagne del Racing furono accompagnate da altri primati ugualmente notevoli, che non per altro gli valsero il soprannome imperituro di Academia con riferimento innanzitutto alla bellezza del gioco ma anche alla conquista di altri record davvero sorprendenti che questa certamente facilitò. 

Detto che quanto fatto dai biancazzurri ebbe anche una connotazione sociale non meno importante, essendo stati i primi campioni d’Argentina a non contare su giocatori britannici interrompendo l’egemonia dei club legati appunto alle scuole inglesi, scozzesi ed irlandesi di Buenos Aires che durava fin dal primo torneo risalente al 1891, veniamo allora alle analogie fra questa Juve e quel Racing.    

La Juve di questo esennio ha già vinto un campionato da imbattuta, e se si ripetesse la prossima stagione eguaglierebbe quanto fatto dal Racing che tanto nel 1914 quanto nel ’15 chiuse senza sconfitte. Tale serie positiva contribuì all’ottenimento di un’imbattibilità generale di 51 partite su tre tornei, che i bianconeri sfiorarono tra fine 2011 e fine 2013 arrivando a 49. Resta invece ancora lontana la striscia positiva inerente le sole gare interne, che il Racing mantenne dal 1913 al ’20, benché la Juve dal 2013 a oggi ne vanti due consecutive una di 20 mesi e l’altra di 29 quindi ugualmente notevoli.

In quanto alla prolificità restano inarrivabili i 96 gol segnati dal Racing nel 1915, oltretutto in sole 25 partite e a fronte di soli 5 subiti, così come la conquista di sei titoli di capocannoniere da parte di un suo giocatore con la Juve che invece non ce l’ha fatta nemmeno in un’occasione. Allo stesso modo, gli argentini in quegli anni ebbero il miglior attacco sei volte su sette mentre la Juve potrà arrivare al massimo a quota tre – ma la differenza reti fra il ciclo di Conte e quello di Allegri è (già) stata comunque la migliore in cinque occasioni.  

Venendo al palmarés, esattamente come i biancazzurri anche i bianconeri hanno accompagnato i trionfi in campionato ad altri in diverse competizioni. Durante quei sette anni i primi vinsero anche 8 coppe nazionali (se ne disputavano due diverse a stagione) che come nel caso della Juve contribuiscono a renderli i più vincenti di tutti, entrambi con 12, e due internazionali. Non stupisce quindi che il Racing abbia realizzato in 6 occasioni il ‘double’ nazionale (questa Juve ad oggi 3) e in 2 il cosiddetto ‘triplete’ (campionato, coppa nazionale e coppa continentale riservata ai campioni nazionali) risultando fra l’altro anche in quest’ultimo ambito i primi fra tutti – e tale impresa i bianconeri potrebbero realizzarla anch’essi giusto fra un paio di settimane.

Se la Juve diventerà la terza squadra al mondo fra quelle iscritte ai campionati maggiori a laurearsi ‘heptacampeón’ lo si saprà solo fra dodici mesi. Nel frattempo però, considerando anche il fresco record ottenuto in ambito locale, è già evidente come stia scrivendo una pagina importantissima della storia del calcio grande. Se poi a partire già da Cardiff ne scriverà subito un’altra, prima ancora di scoprire se potrà continuare sulla stessa strada nel 2018, sarebbe per noi motivo di ulteriore condiviso orgoglio nel nome del più puro spirito sportivo ma anche della gloria che accomuna questi due grandi club.

Andrea Ciprandi

Presidente Filial Italia Racing Club

Le6end: bravi ragazzi!

 

Articolo di Alessandro Magno

 

La Juventus contro il Crotone è scesa in campo con una concentrazione e una fame degna di un big match. Alla fine non poteva che andare così. Crotone preso a pallonate, tre gol fatti, nessun tiro in porta subito. Una prova direi, di grossissima concentrazione. E dire che dopo aver amministrato il vantaggio e le forze contro Atalanta e Toro ed esser scivolati a Roma, contro comunque la seconda in classifica, qualcuno si era fatto il film in testa, che il Crotone venisse a vincere a Torino. Dopo 34 vittorie consecutive e un pari allo Stadium veniva a vincere cacchio cacchio il Crotone. Certo ai nostri competitori non manca la fantasia. Vero che il Crotone era in ottima forma, vero che aveva grandi motivazioni (non che le nostre fossero da meno), vero è che ci poteva stare pure un poco di braccino corto, ma parliamo di uno stadio dove ha preso 3 pere pure il Barcellona. L’unica cosa veramente temibile erano il catenaccio, qualora la squadra di Nicola avesse voluto giocare per un punto, e i calci, strategia che si è rivelata molto utile per Atalanta, Toro e Roma. Un poco meno per la Lazio. Il gol di Iron Man-dzukic ha impedito che il Crotone potesse attuare la tattica ultradifensivista, se l’avessero avuta in testa o meno non lo sapremo mai, per i calci devo dire invece onore a loro che hanno cercato di giocare a pallone.

Note di merito particolari in questa partita per Dybala. “U picciriddu” è veramente una gioia per gli occhi. A parte il tocco di palla delizioso e le serpentine da novello Leo Messi, la punizione è una pennellata degna dei suoi grandi predecessori Platini, Baggio, Del Piero e Pirlo. Un’opera d’arte. Da menzionare ancora Dani Alves in stato di grazia a cui riesce quasi tutto quello che pensa, Benatia più che ottimo sostituto di Chiellini, Alex Sandro ormai garanzia e ora anche bomber, e Cuadrado che seppure non sia stato efficiente come qualche tempo fa, ha fatto un buon primo tempo con l’ottimo cross che sblocca la partita. I migliori in questa partita, possiamo dire, sono stati Allegri e la squadra in toto. Il mister si è sgolato finanche sul 2-0, i ragazzi hanno risposto alla grande senza quasi distrazioni. Buffon nelle interviste ha sottolineato come sia durissima tenere questa “corda” questa concentrazione e voglia per 6 anni di fila. Si è scritto la storia. Nuovi record difficilmente ripetibili. 6 scudetti di fila, 3 Coppe Italia di fila, 3 scudetti più coppa nazionale consecutivamente. Ora ci sarà bisogno di un poco di riposo. Niente eroi. A Bologna con rincalzi e primavera. Poi vediamo se riusciamo a metter questa ciliegiona sulla torta. #Le6end

Pagelle Juventus Crotone 3-0.

Pagelle di Alessandro Magno

 

Buffon sv Nessun intervento particolare credo che faccia la prima parata all’80mo sul risultato già di 3-0. Si arrabbia molto su un precedente tiro a giro sul 2-0 ma che controlla benissimo questa volta rispetto a Roma.

Dani Alves 7 In uno stato di grazia. Gioca bene da terzino e nel finale gioca meglio da esterno alto dopo l’uscita di Cuadrado. Veramente un uomo in piu’ in questo finale di stagione.

Bonucci 7 Fa buona guardia in difesa e oggi ha delle aperture eccellenti.

Benatia 7 Sostituisce egregiamente Chiellini. Simile per energia rischia piu’ di qualche volta il cartellino giallo ma tiene sempre distante da Buffon gli attaccanti avversari.

Alex Sandro 7 Belle sgroppate sulla fascia e la gioia di un gol di testa che non è proprio la sua specialità e che chiude definitivamente la partita.

Marchisio 6,5 Corre per tutti ed è alla continua ricerca di geometrie giuste e palle filtranti. Perde un paio di palloni pericolosi ma spesso è lui stesso a recuperarli all’avversario.

Pjanic 6,5 Una partita per lunghi tratti eccellente poi curiosamente nel finale si rilassa un poco troppo e perde palloni che tiene troppo fra i piedi facendo arrabbiare Allegri.

Cuadrado 6,5 Un buon primo tempo. Ottimo il suo cross sul primo gol e buona gamba generale, poi nel secondo tempo cincischia veramente troppo su diverse palle e Allegri lo sostituisce. Pero’ in ripresa rispetto alle ultime partite.

Dybala 7 Nel primo tempo è davvero un qualcosa in piu’. Quando prende palla e dialoga con gli altri è difficilmente stoppabile senza commettere fallo. C’è un rigore clamoroso che l’arbitro vergognosamente non gli fischia. Poi la pennellata degna di Del Piero e Pirlo sulla punizione.

Mandzukic 6,5 Un gol da killer e poi tanta abnegazione come sempre. Sbaglia un paio di appoggi e tiri facili. Probabilmente lui e Higuain devono fermarsi. A Bologna per lui sarebbe il caso nemmeno un minuto. Ottimo il tentativo di gol da metà campo.

Higuain 6 Una prova generosa . Il Crotone gli da intorno una gabbia e lui non sempre trova lo spunto per tirare ma si mette a disposizione e cerca piu’ volte il dialogo con gli altri specie con Dybala. E’ quello che ha giocato di piu’ di tutti quindi anche per lui a Bologna propongo assoluta vacanza. Curiosamente come Mandzo anche lui a momenti fa gol da metà campo.

Juventus 8 La partita non è mai stata in discussione. La squadra è scesa in campo con concentrazione massima come fosse una finale e non ha fallito. Ci sono stati alcuni minuti di flessione mentale fra il 2-0 e il 3-0 ma al Crotone non è stato concesso alcun tiro in porta.

Allegri 7 La paura del ”braccino” c’era ma non evidentemente in lui che ha ostentato sempre grande sicurezza e mai presunzione. La squadra era motivata ha giocato come sa, non ha concesso nulla e ha avuto moltissime occasioni da gol.

Arbitro Mazzoleni 4 Non si puo’ non dare quel rigore su Dybala sull’1-0 anche perchè è li a un paio di metri. Lo vede e non se la sente ed è un errore grave perchè poteva già chiudere la partita e il campionato e invece ”costringe” la Juve a giocare ancora un ora. Ennesimo Ponzio Pilato dell’anno.

L’importanza di questa vittoria.

 

Articolo di Alessandro Magno

 

E il primo trofeo stagionale è arrivato. La Juventus non ha tradito. Coppa del nonno o importante trofeo? Ovviamente si consumeranno le pagine in questa sciocca diatriba riassumibile in: se lo vinceva la Lazio grande trofeo viceversa per la Juve è la coppa gelato. Detto poi magari da tifosi che non vincono questa Coppa da tempo immemorabile. Ma non è il caso di dilungarsi su queste miserabilie. La Coppa Italia è la Coppa Italia. Un trofeo ufficiale anche se meno importante di Campionato e Champions League. Spesso è la Coppa che salva una stagione a chi non ha potuto vincere nulla e lo sarebbe stato effettivamente nel caso della Lazio. Nel nostro caso, dei trofei che ci andiamo a giocare, è il meno importante ma non per questo trascurabile. Intanto la Juventus ha collezionato un ulteriore record che è quello di 3 Coppe Italia consecutive mai riuscito a nessun altra squadra, se poi si considera che la decima Coppa di queste ci ha messo un poco di anni ad arrivare, ripeto questo piccolo record è un dato tuttaltro che trascurabile. Va detto che se a fine stagione riesci a vincere altro, questa Coppa lascia il tempo che trova , ma appunto solo per chi riesce a vincere anche altro.

Sul piano invece del morale questa Coppa è stata importantissima. Dopo il passo falso di Roma in cui si pensava di poter portare a casa il sesto scudetto consecutivo e l’alimentarsi di grandi paure da parte dei nostri nemici ma anche degli amici, questa vittoria fa si che si possa tirare un grosso sospiro di sollievo. La Juve c’è. La Lazio era una delle squadre piu’ in forma del Campionato arrivando da sonanti vittorie con gran numero di gol. Con noi non solo ha perso ma non ha neppure segnato e per questo va dato merito alla difesa e soprattutto a Neto autore di una prestazione da migliore in campo. La Coppa è anche merito suo. Dani Alves continua il suo momento di gloria e speriamo che sia lungo almeno fino a Cardiff , gli altri abbastanza bene tutti eccetto Rincon. Il Venezuelano ha perso troppi palloni importanti e ha fatto poco filtro davanti alla difesa insieme a Marchisio che pero’ non ha disputato una partita malaccio.

Devo dire il secondo tempo di questa partita non mi è piaiciuto per niente. Mi è sembrato che la Juventus abbia fatto di tutto per far rientrare in gioco la Lazio. E con il 2-1 sarebbe stata una torcida. Tuttavia dietro sono stati bravi a resistere anche se il 3-0 di rimessa si poteva senz’altro fare. Ora bisogna capire quanto questo secondo tempo sia stato calcolato per una questione di risparmio energetico e quanto invece sia stato dovuto a un calo fisico. Queste sono cose che dovrà valutare il mister, in ogni caso se prima di ieri sera c’era chi aveva una fifa nera del Crotone oggi dovrebbe esser nettamente piu’ tranquillo. E’ vero che il palazzo non ci ama ed è stato palese ieri vedere certe facce da funerale in tribuna vip tipo Tavecchio che evidentemente faceva il tifo per il suo amico Lotito, come è stato palese l’arbitraggio sconcio di Tagliavento che ha ammonito solo all’85mo Dani alves per proteste in una partita dove i Laziali hanno fatto per lo meno 6 falli da giallo fra Wallace Immobile e vattelapesca. Davvero ieri riuscire a non tirare fuori nemmeno un giallo a un Laziale è stata un apostrofo rosa fra le parole ”non conosco il regolamento”. Ultimo di una serie di arbitraggi sconci dopo Atalanta, Roma e in parte Torino dove, ultimo con la Lazio, si è mandati arbitri che tollerassero il gioco dei calci e non tutelassero il gioco del calcio. Nessuno lo ha detto ma a Roma contro i giallorossi la partita si è persa proprio quando loro hanno iniziato a picchiare e noi a tirare indietro le gambe. Con il Crotone sicuramente sarà una partita delicata e dura. Tuttavia la Juve c’è ed è forte … e direi anche abbastanza in salute. Il Crotone non è il Barcellona e neppure la Lazio. E noi avremo un grande alleato che è lo Juventus Stadium. Perdete ogni speranza o voi che entrate.

Pagelle Juventus Lazio 2-0 Finale Coppa Italia

Pagelle di Alessandro Magno

Neto 8 Grandi parate d’istinto e ottimo posizionamento sui tiri da lontano. E’ merito suo se la Lazio non rientra in partita.

Barzagli 6 Inzaghi mischia molto le carte li davanti così nella stessa serata gli capita di guardarne diversi. Se la cava sempre bene su tutti e spesso si immola su colpi proibiti.

Bonucci 6 Non è sempre preciso in difesa e nei rilanci ma è gladiatorio quanto basta e soprattutto tempista sul gol del 2-0. Poi balla un poco troppo pure lui nel secondo tempo.

Chiellini 6,5 La difesa con lui è un altra cosa nonostante Benatia non è che sia l’ultimo arrivato. La sua fisicità è sempre una garanzia. Difensore dei piu’ difficili da superare.

Alex Sandro 6,5 Grande lancio sul primo gol e spizzicata importante sul secondo. Qualche errore difensivo è perdonabile.

Rincon 5,5 Se fosse un poco più svelto di pensiero sarebbe più utile. Un buon incontrista con piedi educati ma perde troppi palloni. Spreca una grande occasione perchè con Pianic Khedira e Marchisio davanti non so quante volte avrà l’opportunità di giocare titolare.

Marchisio 6,5 Una partita in crescendo. Nel primo tempo quando la Juve gioca meglio curiosamente si risparmia o meglio bada alla posizione. Nel secondo tempo peró da veramente una sterzata alla sua prestazione ed è fra i piu’ dinamici.

Dani Alves 8 Un altra enorme prestazione. Gol che sblocca la partita e poi tutta una serie di assist e buone giocate. Alla fine sgrida anche Higuain che non capitalizza le sue iniziative. Carattere.

Dybala 7 La palla quando arriva dalle sue parti si ha sempre l’impressione che possa avvenire qualcosa di importante. Scalda le mani al portiere laziale con qualche conclusione. Ha giocate importanti soprattutto nelle ripartenze.

Mandzukic 6,5 Ancora una prova di sacrificio e abnegazione. A volte poco lucido. Ma lotta su ogni pallone fino al 93mo.

Higuain 6 Lotta e si rende utile alla squadra ma spreca troppo sotto porta.

Lemina sv Entra dandosi un gran da fare.

Juventus 7 Nella gestione totale della partita la Juventus è stata ottima e ha portato a casa il primo trofeo stagionale. E’ un piccolo record 3 Coppe Italia di fila non le aveva mia vinte nessuno. Non mi è piaciuto particolarmente il secondo tempo dove si sono concesse troppe palle gol ai nostri avversari e si è giocato troppo molli in attacco ma comunque si è riusciti a vincer la coppa che è quello che conta.

Allegri 7 Mette la miglior formazione possibile eccetto Buffon e fa rifiatare Cuadrado che in queste ultime uscite pareva poco lucido. La squadra porta a casa l’ennesimo trofeo. Va bene così. Andiamo avanti.

Arbitro Tagliavento 4 Io non ho mai visto un arbitro tollerare un gioco così duro. Bisogna dire veramente bravi ai giocatori se la partita non è finita in rissa. I cartellini questo qui perchè li ha? Fortunatamente non fa altri danni.

 

Chi non puo’ infondere coraggio non infonda paure.

 

Articolo di Alessandro Magno

Per fortuna che Mercoledì c’è la finale di Coppa Italia così sarà meno il tempo a disposizione dei piagnistei. Partiamo dal presupposto che la Juventus ha giocato un secondo tempo veramente brutto tornando in campo priva di agonismo e idee. C’è stato poi un parziale risveglio con l’ingresso di Alves e Dybala ma va da se che sotto di due gol a Roma è difficilissimo. Partiamo dall’altro presupposto che a Roma contro la Roma, che piaccia o no è la seconda forza del Campionato, si puo’ pure perdere. Ora io credo che fosse un risultato ampiamente messo in conto in una tabella di marcia possibile. Ora gli scogli sono stati grossomodo superati ed erano 3 Atalanta, Toro e Roma. Si poteva fare di piu’ dei 2 punti ma in questo mese ci siamo giocati partite importantissime di Champions League che ci hanno logorato fisicamente e mentalmente. La gente vuole la tripletta , vuole vincere tutto poi alla prima sconfitta si caga sotto e pensa di perdere tutto. E no cari miei non è facile vincere tutto. In campo vanno uomini mica automi e le forze fisiche cosi’ come i vari acciacchi e infortuni vanno gestiti. Lo capisco che dopo le sconfitte siamo tutti bravi allenatori si doveva fare questo e si doveva fare quell’altro, tuttavia al 14 Maggio abbiamo ancora tutti gli obbiettivi in corsa mi pare molto soprattutto se penso che in Europa non so quante squadre li abbiano. Non certo il Bayern Monaco e nemmeno il Chelsea, così come in Francia. Non so se il Real è in corsa per la Coppa di Spagna ma pure se lo fosse saremmo noi e loro in questa situazione e nessun altro. Se vi volete lamentare?

Capisco tutto , capisco che la partita con la Roma si poteva giocare meglio, così come capisco che i cambi si sarebbero potuti fare prima. Capisco che ci sono state due gaffe di Buffon che ne fa una all’anno e invece ora ne ha fatte 2, capisco che volevate, volevamo, festeggiare lo scudo in casa loro, così come il fatto che siano pochissimi per la Juventus 2 punti nelle ultime 3 di Campionato e tantissimi 3 gol presi. Capisco che non si perdeva da molto e ci eravamo fatti tutti la bocca buona. Io capisco tutto. Voi capite che vincere tutto non è affatto facile? Capite che a volte si è piu’ o meno sfortunati in certe situazioni, vedi derby pareggiato al 90mo e gol con l’Atalanta preso al 90mo oppure palo di Asamoah oggi sullo 0-0 e gol di El Sharawi che Gigi aveva battezzato fuori. A volte in queste situazioni che sono in mano al destino ci ballano magari 2-3 punti. Ora pero’ è arrivato il momento che anche noi tifosi ci stringiamo attorno alla squadra. Guardate ho certi timori anche io non è che voglio stare qui a fare il fenomeno. Pero’ davvero ora è arrivato il momento di esser tutti coraggiosi in primis noi che sosteniamo la squadra. Ora saranno i giornali e le tv a cercare di minare le nostre certezze e quelle dei nostri giocatori quindi il nostro destino è in mano a noi. Per il Campionato mancano 3 punti. Lo sapevamo bene. 3 punti fra Crotone e Bologna non sono impossibili, tutt’altro. E se il Crotone è in un ottimo momento è pur vero che nel nostro stadio abbiamo sconfitto tutti per oltre un anno e il Toro è stata la prima squadra a pareggiare dopo oltre 30 partite. Percio’ fiducia massima e vicinanza alla squadra. Chi non se la sente taccia e non faccia danni.

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