Archivio Autore: Luna23

Peccato …

 

Articolo di Cinzia Fresia

 

Risultato compatibile con il quadro delle amichevoli estive, anzi, forse un po’ peggio di quello che mi aspettavo.
Juventus ancora da formare o riformare, e con uno schieramento clamorosamente sbagliato.
Puo’ essere che L’assenza di Bonucci abbia squilibrato la difesa, ma torniamo sempre a commettere i medesimi errori: centro campo niente …e difesa peggio.
Peccato, Perché dopo aver rimesso in discussione la partita, ci avevo creduto. Siamo o non siamo la Juventus?
Niente da fare, il primo tempo pessimo, gia’ stava sentenziando un finale che speravo non accadesse.
Nervosismo alle stelle, svarioni in difesa, e come sempre cambi in ritardo, hanno consegnato il trofeo ai laziali a cui una fortuna cosi non capitera’ mai piu’.
Percio’ mi pongo una domanda, mi chiedo se fosse proprio necessario perdere la testa e non capire piu’ niente ad inizio stagione? E verso la fine cosa succedera’?
Pare proprio che la Juventus soffra di “mal da finale”, e che soprattutto l’allenatore spieghi per quale motivo non abbia voluto utilizzare il Bernardeschi da subito?
Non vorrei che le problematiche di spogliatoio siano ancora in attesa di risoluzione, poiche’ durante lo svolgimento della partita non ho visto una grande armonia. D’altronde il calcio mercato non e’ ancora finito, e c’e’ chi vorrebbe andarsene e chi al contrario restare, e in campo non tira una buona aria.
Devo dire che mi e’ piaciuto molto il Douglas Costa, che grazie al suo dinamismo ha tentato di rimettere in quadro la situazione purtroppo inutilmente ma non mi sono piaciuti per niente De Sciglio, Higuain, Mandzukic e Cuadrado, quest’ultimo cosi nervoso, da risultare inutile.
Ho rinunciato ad ascoltare le giustificazioni dell’allenatore perche’ ormai le so a memoria, e’ evidente che di questa squadra non ha il controllo, quindi gli consiglierei di provvedere al piu’ presto, perché le vacanze sono finite, e noi aspetteremmo da anni una coppa, che si deve assolutamente vincere.

Togliamoci i cerotti

Scritto da Cinzia Fresia

E’ Volata l’estate della Juventus, talmente veloce, che il match della Super coppa è già alle porte, e la settimana prossima si ricomincia con il campionato.
Eppure sembra ieri che con gli occhi lucidi assistevamo alla disfatta brutta e ancora oggi molto discussa, della finale di Champions League.
Ma come sempre ed e’ giusto che sia cosi, il tempo guarisce le ferite, percio’ è tempo di toglierci i cerotti.
In queste settimane di caldo torrido e quasi ininterrotto, la Juventus ha fatto parlare di sè più per le “dipartite” che per gli acquisti.
Protagonista delle partenze, è senza dubbio, Leonardo Bonucci, che dopo 7 anni di militanza Juventina, lascia improvvisamente la squadra preferendo ad essa, il Milan, ed escludendo qualsiasi opportunita’ in Europa.
Fuga da Torino quindi per il difensore centrale, che tempo addietro aveva giurato quasi amore eterno nei confronti dalla squadra che ebbe il merito di formarlo, e di creare il giocatore che è oggi, sotto shock tifosi e colleghi.
Tuttavia, il giocatore, appena arrivato a Milanello, ha dichiarato che ” tutte le belle storie finiscono, grazie e arrivederci”.
Modalità sbruffona del centrale la quale educazione, stile e riconoscenza lasciano piuttosto a desiderare.
La Societa’ non commenta, se non facendo gli auguri al giocatore, i colleghi non comprendono e non giustificano il passaggio del collega a un club i cui pessimi rapporti non sono un segreto, dichiarando che la Juventus ce la fara’ anche senza di lui. Accusato il colpo, la Societa’ si e’ buttata a capofitto nel suo calciomercato, dal quale sono usciti due acquisti come Douglas Costa e dopo una trattativa lunga e molto complicata, il tanto atteso Federico Bernardeschi.
Costa e Bernardeschi rinforzerebbero il reparto offensivo che proprio nella parte piu’ importante della stagione e’ venuto a mancare, in difesa e’ arrivato dal Milan Mattia De Sciglio, contropartita dell’Affair Bonucci.
Nessun nome eccellente al momento per la Juventus, sebbene la societa’ sia comunque impegnata in varie trattative e intenzionata a trattenere Alex Sandro e naturalmente Paulo Dybala, nel mirino del Barcellona.
Ma a 7 gg dall’ inizio del campionato, la Juventus come sta?
Diciamo che lo stato di salute sara’ il risultato di domani a stabilirlo, e l’eventuale conquista della super coppa italiana, fino adesso, la squadra si e’ cimentata in varie amichevoli, i cui risultati non sono stati eclatanti, e l’opinione pubblica evidenzia la mancanza di Bonucci come una grave perdita.
Non che le amichevoli di agosto dicano un granche, ma e’ senza ombra di dubbio che la squadra si debba riassettare, e i nuovi ambientare. L’allenatore nel frattempo fa parlare parecchio di se’ per le sue liasons sentimentali, e ad ogni sconfitta della squadra, si affretta subito a “scaricare il barile” sui giocatori, cone le solite espressioni come, ” eh! Devono migliorare, non si puo’ prendere gol cosi’ ecc. ecc. ” mai una volta che Allegri dica “E’ colpa mia .. xche non ci capisco una mazza”.
Detto cio’sara’ il campo, quello vero, a dire la sua.

Ciao Leonardo Bonucci, non uno di noi.

 

Articolo di Cinzia Fresia

Colpo di scena! Bonucci è un giocatore del Milan. Il difensore viterbese dopo 7 anni ci saluta scegliendo altri lidi, ma non in una squadra qualunque, non in un team all’estero come si vociferava anni fa, ma niente po’ po’ di meno, che a Milano, a casa Milan, da uno dei nemici più efferati della Juventus. Beh .. che dire?
Intanto che l’amore con la Juve fosse finito non era più un segreto, e si capiva da tanti segnali, non ultimo il “vaffa” al suo allenatore davanti al mondo, atto che gli costò una pubblica punizione praticamente di piazza. La finale di Champions, persa, e relativo gossip pesante che lo accusava di aver schiaffeggiato Dybala, durante l’intervallo della partita, pettegolezzo subito smentito dal giocatore stesso che minacciò di querelare gli organi di informazione rei di aver diffuso una bugia.
Anche se alla fine, non ci si pensava più, e presi dagli acquisti della Juventus, la notizia bomba, forse un fulmine al ciel sereno o forse una cessione già annunciata.
Il giocatore ha voluto andare via, e la dirigenza ha facilitato nel modo più assoluto questo passaggio.
Interessante il commento del nostro Capitano Alex Del Piero, rimasto basito, pubblicamente sorpreso in negativo circa questa decisione.
Come sempre e ce ne faremo una ragione, spiace, ma per tenere una persona così poco entusiasta, ormai staccata dal gruppo, e in continua polemica meglio che vada.
Però, vorrei sottolineare una cosa, mi ricordo il Bonucci prima maniera, un disastro sotto ogni punto di vista, sbagli a tutto andare, e se oggi Bonucci è ciò che è, lo deve solo ed esclusivamente alla Juventus ed ad Antonio Conte, che invece di disfarsene e mandarlo in qualche piccola squadra a fare la “seta”, l’ha tenuto, e l’ha fatto indubbiamente crescere formandolo come calciatore. Una volta uno come lui la Juventus l’avrebbe vista appesa in camera, o come tifoso a chiedere l’autografo .. Invece no, grazie a quel colpo di fortuna (e non capitano tutti i giorni) oggi Bonucci è tra i difensori più pagati d’Europa.
Forse la sua scelta è stata fatta per denaro, forse per stufamento o per chissà quale motivo, il fatto è che si è dimenticato chi era ieri, un sig. nessuno, che su 10 tiri ne sbagliava 9.
Una dote umana in via di estinzione è la riconoscenza, si prende e si porta a casa senza manco salutare, .. come fosse tutto dovuto .. auguro a Bonucci, quando al mattino si guarda allo specchio, che veda un’immagine che gli aggrada, perchè fossi in lui farei fatica.
Mi spiace per i tifosi della curva, che lo hanno sinceramente amato, lo hanno difeso e hanno pensato fosse “uno di noi”, purtroppo non è.
Detto questo, caro Leonardo ..buona fortuna, hai un bel pacchetto di scudetti e delle coppe, mettitele bene in fila e quando hai un po’ di nostalgia, dagli uno sguardo.

un’ estate al Max …

Scritto da Cinzia Fresia
Stranamente, quest’anno, le vacanze dei giocatori di casa nostra non sembrano essere di così interesse per la cronaca rosa, nemmeno i matrimoni, se non per qualche notizia e foto sparsa qua e là del tale calciatore e del tal’altro che si sono sposati.
Si è più interessati al calcio mercato, fiacco per’altro, e di scarso interesse, anche se il nostro Presidente, forse ancora sotto schock per la tremenda sconfitta in Champions, nell’atto di rincuorare i tifosi, annuncia degli acquisti di pezzi da ’90! Super campioni, top Player di qui .. top player di là ..
Comunque mentre Marotta tratta, vende, compra ..rilancia e spera .. Massimiliano Allegri si diverte al mare, con i figli? No, con una signora dalla carriera piuttosto visibile tale Ambra Angioini, che in giovanissima età, fu la regina delle “lolite” all’italiana, giovanissima protagonista del varietà “non è la rai” il cui autore è stato il mago televisivo del tempo, Gianni Boncompagni.
Ambra e le sue numerose colleghe, si dimenavano, più o meno a suon di musica con “cantatine” in play back per circa un’ora. Ne ho un ricordo appannato, ma fece discutere, perchè si parlò di mercificazione e di strumentalizzazione di minori, e chiare allusioni ad altri passatempi, tuttavia il programma ebbe un gran successo e Boncompagni fu proclamato genio dela Tv.
Oggi la Angioini, è un’attrice abbastanza affermata, di 40 anni, reduce da un divorzio, la vediamo abbarbicata al 50 enne allenatore, dal potenziale più che interessante. Non so i due cosa possono avere in comune, e vedremo poi se la Angioini ne diventerà la compagna ufficiale. Allegri vanta una vita sentimentale travagliata, con fughe dall’altare e molteplici relazioni.
Francamente, ritengo questo pseudo scoop molto “venduto”, poco edificante, mi chiedo se era proprio necessario .. ma è vero che l’onda va cavalcata .. e i soldi vanno sempre bene, anche così.
E qui, mi manca tanto l’avvocato, sì perchè quando era in vita, delle scappatelle dei giocatori e dipendenti aziendali, non ne sapevamo nulla e stavamo alla grande, ma era quella “Juventus”. Attualmente proprio intorno ai personaggi Juventini il gossip sguazza non facendoci mancare niente, dal divorzio e successivo accasamento del Presidente, con l’ex moglie del suo migliore amico, alle vicende di cuore di Andrea Pirlo e poi … il gossip che tiene ancora l’attenzione sotto scacco cioè, le avventure sentimentali di Gigi Buffon. Pensavamo di aver finalmente messo una pietra sopra a questa storia .. invece no.
Sarà perchè, questa liason clandestina del portiere, sotto sotto, non è stata aprezzata, e guarda caso c’è sempre di mezzo lo stesso giornale di gossip ben costruiti, che ogni tanto “rispolvera” la storia per catturare l’attenzione dei fans di Buffon, della coppia attuale, cioè con la D’Amico, ma soprattutto i fans della Seredova che sperano probabilmente in un ritorno.
Anche se Buffon, non perde l’occasione di esibire la sua famigliona del mulino bianco che a suo dire funziona a meraviglia, la sua ex moglie in realtà ammette che tutta questa ostentazione detta con parole sue “è una balla colossale” e noi le crediamo, obiettivamente, capisco che gli emolumenti tra foto ecc. ecc. sono interessanti ma il cattivo gusto deve avere un limite, e forse sarebbe giusto stendere un velo pietoso e rispettare sul serio, anche da parte del giornale, le creature innocenti coinvolte.
Non vorrei .. che per distogliere l’attenzione sul calcio mercato, ci propinano in prima pagina le paparazzate combinate a dock .. così .. che mentre la gente si occupa di osservare cosa fa Allegri in vacanza .. così da annullare critiche e considerazioni sull’ipotetico rinforzo, rinnovamento .. non sanno nemmeno loro, per vincere sta’ Champions.

Poco entusiasmo sotto il sole di giugno

scritto da Cinzia Fresia

Un’estate calda, assolata e ricca di pensieri per la Juventus dopo la pesante e durissima sconfitta di Cardiff, e siccome non c’è limite al peggio, a Torino, centinaia di persone sono finite all’ospedale e una donna è morta.
C’è abbastanza perchè cali il sipario per qualche mese, anche con un sesto scudetto consecutivo e relativa coppa Italia, a noi Juventini, questa finale ci ha rovinato la festa e guastato l’umore.
La vita però continua, anche per la Juventus che sta cercando di mettere qualche pezza qua e là, intrattenendoci con il calcio mercato.
Se devo dire la mia, a me non sembra che Allegri, abbia le idee molto chiare, la sconfitta contro il Real, è stato uno schiaffo le cui 5 dita fanno ancora male, e non mi sorpende se il tecnico livornese, a suo dire, avesse pensato di ritirarsi per un anno a “coltivare gelsomini” e non pensare ad altro. Ma gli emolumenti (esagerati e vergognosi) e le lusinghe da parte degli Agnelli, hanno indotto l’allenatore a ripensarci e quindi a riprovarci.
Lo dico con sincerità e per la passione nei confronti della Juventus, che a questo punto, è difficile poterci veramente credere in questo cambiamento. La Coppa non è maledetta, è la Juventus che è troppo fatalista e spera sempre nelle giornate no degli avversari, perciò è difficile dare fiducia ad un organico che si giustifica in continuazione, dicendo le stesse cose ormai da anni.
Tuttavia, mentre la Juventus, parla, tratta, offre e rilancia, i giornali invece farneticano:
La prima “voce” uscita che ha destato molte perplessità, riguarderebbe una fantomatica “spiata” di spogliatoio, dove “sempre pare” il Bonucci avrebbe dato un paio di schiaffi al Dybala, affermazione che avrebbe fatto infuriare il difensore il quale, negando l’accaduto, ha minacciato pubblicamente gli organi coinvolti, valutando di adire le vie legali.
Naturalmente la reazione non poteva essere che questa, che la notizia fosse inventata per screditare il giocatore o peggio vera. Se è stata la causa della terribile e tremenda sconfitta, ho il sospetto che a questo allenatore manchi una dote fondamentale, quella dell’autorevolezza, soprattutto in una finale quando i nervi sono a fior di pelle, anche perchè gli schiaffi, casomai doveva darli lui, non Bonucci, in ultimo, sempre l’allenatore, ha sostenuto che avrebbe dovuto effettuare 2 cambi all’intervallo, vero ..verissimo .. e non dico altro, sperando di non leggere più nulla riguardante la troppo “costosa” disfatta di Champions League, ci penso spesso, che forse era meglio .. non arrivarci proprio. Aver eliminato il Barcellona ha creato false aspettative.
Ma i giornalisti non si fermano qui, si parla di campioni, di campioni oltre la media, acquistati in gran segreto … boh! di cui 1 .. Cristiano Ronaldo .. peccato che la Juventus i soldi per un giocatore così non li ha, e se li avesse non li spenderebbe, e dubito che Cristiano Ronaldo, con i compensi che percepisce venga a giocare alla Juve, in ultimo il grande mistero di Donnarumma, dove va? Cosa farà? E’ già della Juve? Resta al Milan? .. Gossip calcistici estivi.
Ma cosa succede realmente? E’dura saperlo…
La certezza è la partenza di Dani Alves, che saluta ringraziando. Evidentemente la Juventus non è stata per lui, e alla fine è giusto così, ma sembra che in tanti abbiano la valigia pronta.
La Juventus, nella personalità di Marotta vuole vendere i suoi pezzi migliori per realizzare e rafforzare la rosa della Juve. Si è molto parlato della cessione di Alex Sandro, uno dei giocatori migliori di cui la Juventus dispone, e che dovrebbe pensare prima di cedere, il giocatore ha manifestato l’intenzione di lasciare il club per realizzarsi in premier, nonostante la Juventus stia provando a trattenere il giocatore.
Vedremo perciò che Juventus ci ritroveremo in quel di fine agosto.

10 domande per voi ..

Scritto da Cinzia Fresia

Eccoci qua .. a dire nuovamente “la nostra” su questa stagione calcistica Juventina ..tocca voi!

1) Juventus 2016-17 Pregi e difetti:
2) Ti aspettavi la conquista del sesto scudetto consecutivo?
3) Di questa stagione, quali sono i giocatori che ti hanno sorpreso in positivo e quelli che ti hanno deluso? E perchè?
4) Finale di Champions: Cosa non ha funzionato?
– i giocatori
– l’allenatore e relativo staff di preparazione atletica
– la società
– Altro … e perchè?

5) Consideri la campagna acquisti che sta effettuando la società, utile alla Juventus per completarsi, o rischiamo nuovamente di avere il prossimo anno delle zone d’ombra?

6) Nessuna festa scudetto, dopo la sconfitta a Cardiff, è stato giusto?

7) Ritieni corretto che Allegri continui a guidare la Juventus o ti aspettavi qualcun’altro? E chi avresti voluto?

8) Secondo te, la Juventus della prossima stagione per vincere tutti e tre i tornei , (campionato, Coppa Italia e Champions League) deve munirsi di altri Campioni pari Dybala, Higuain e Cuadrado ..oppure?

9) Tempo di partenze … qual’è il giocatore in uscita che ti spiace vada via?

10) Fatti di Torino nella serata della finale a Cardiff: Alcuni sostenitori del Torino, dicono che la città non doveva farsi carico dell’evento, semmai doveva essere la Juventus ad ospitare allo Stadium il pubblico ad assistere alla finale, quindi a spese sue e non della comunità. Tu cosa ne pensi?

Parliamo di Ultras … intervista a Beppe Franzo


Scritto da Cinzia Fresia
Parliamo di Ultras ..

Intervista a Beppe Franzo

Chi sono gli Ultras?
Ne sentiamo parlare molto spesso dei gruppi di Ultras cioè il tifo organizzato che segue la squadra ovunque, i tifosi ultras preparano delle vere e proprie coreografie per la squadra del cuore, offrendo supporto, affetto e presenza in ogni dove, che piova o ci sia il sole loro ci sono sempre, e senza questo genere di tifo, la squadra sarebbe privata di una presenza importante.
Questi gruppi di appassionati sono però spesso nel mirino delle critiche, in quanto accusati di condurre uno stile di vita sempre un po’ al limite della legalità.
Ma sarà vero?
Per fare chiarezza e capire meglio chi sono gli ultras, abbiamo interpellato Beppe Franzo, giornalista e scrittore e profondo conoscitore di questa materia.

-Ciao Beppe, e grazie di essere con noi, intanto, parlaci un po’ di te ..chi è Beppe Franzo?

Uno dei tanti che ha vissuto tre quarti della sua vita in Curva. Rispetto ad altri ha narrato quelle esperienze e dato vita a una nuova logica, del tutto nuova per l’ambiente di riferimento: quella dell’Associazionismo legato al tifo.

-Beppe, l’idea che gli ultras siano paragonati a terribili “Lanzichenecchi” che con il loro fare terrorizzano la popolazione, è una leggenda metropolitana?

Col termine ultras si tende a definire in maniera uniforme tutti quei tifosi che esprimono l‘amore per i propri colori in maniera appassionata. Nella logica comune ai gruppi, prescindendo dalla squadra e dalla città d’appartenenza, vi rientra la delimitazione del territorio, identificabile nella propria Curva. A volte, anche se il fenomeno è in calo, succede che tifoserie avversarie vengano a contatto, scontrandosi. Lo scontro è spesso il retaggio di rivalità storiche, di dissapori, di screzi, di tradimenti, di infamità (per far uso del lessico in uso).
Il poco spazio di manovra di cui godono oggi i gruppi, costretti il più delle volte a sostenere percorsi obbligati nelle trasferte, fa sì che gli screzi vadano diminuendo, seppure i pochi che ancora avvengono danno adito a epiloghi spesso cruenti.

-Come sono i rapporti con i gruppi analoghi delle altre squadre?

La Juve storicamente è la squadra più amata e più odiata in Italia, per via sicuramente della sua tradizione vincente, ma anche per il cumulo di menzogne seminate da Calciopoli in poi. analogamente, i suoi tifosi sono tra quelli che hanno più nemici. In tempi passati nacquero veri e propri gemellaggi in chiave antijuventina, spesso fagocitati dalla tifoseria granata.

-I gruppi Ultras sono tutti uguali? Operano secondo gli stessi principi?

L’evoluzione del movimento ultras in Italia attraversa fasi per distinte: dalla rivalità regionale, si passò alla logica politica, quindi a quella del Gruppo. I vari periodi, con le proprie specificità, hanno animato l’operato di ogni singolo gruppo, caratterizzato da un modus vivendi improntato sia su valori e principi caratterizzanti l’ambiente politico extra parlamentare che da codici comportamentali auto-creati dagli stessi referenti dei gruppi principali.

-Beppe, è nota la tua attività di supporto al volontariato e anche alla custodia della memoria della tragedia all’Heysel e le 39 vittime, ci puoi parlare di questa tua attività?

Nel 2015 nasce ufficialmente l’Associazione Quelli di … Via Filadelfia, naturale evoluzione di un Gruppo Facebook creato a seguito di un mio libro pubblicato alcuni anni addietro.
Alla base dell’Associazione, la logica dell’Appartenenza, del vivere in simbiosi la Gradinata, anche con eventi finalizzati ad attività solidaristiche. L’ultima Assemblea ha deciso per l’indirizzo dei proventi unicamente a enti (o analoghi, di cui si conosca l’onestà e trasparenza dell’operato). Ciò facendo l’Associazione è divenuta un punto di riferimento importante non solo nel mondo del tifo, ma in ambito cittadino e persino internazionale.

-La Juventus vanta diversi gruppi Ultras, uno tra i più famosi sono i Drughi, come mai questo parallelismo con il noto film “Arancia Meccanica”, dove i Drughi erano una banda sadica e violenta?

Nel Campionato 1987-88 i gruppi storici di allora (Fighters, Indians e Gioventù Bianconera) ebbero una battuta d’arresto. Molti pensarono che forse era ora di cambiare indirizzo e procedere verso la logica del gruppo unico che, almeno a Torino, potesse avere consistenze numeriche importanti.
Si optò per la scelta del nome Arancia Meccanica che, seppur identificabile con un certo tipo di violenza fine a se stessa, dava un’idea decisamente accattivante per quel mondo ultras non decisamente popolato da giovani orsoline. Un nome immediato e d’impatto che, come ebbi a definire in un mio libro, era la trasposizione negli anni Ottanta del sangue e bombe saluto degli ultrà del decennio precedente.

-Immagino che all’interno degli Ultras, ci siano anche presenze femminili, che non sono necessariamente le compagne, mogli, sorelle o figlie degli iscritti maschi, riescono ad essere attiviste nei gruppi o l’ambientamento è difficile?

L’ambiente della Curva, decisamente maschilista fino a inizio anni Novanta, è andato gradatamente modificandosi, con presenze anche considerevoli di ragazze e donne sulle gradinate della stessa.
Con questo non vuol dire che allora non vi fossero presenze femminili all’interno dei vari Gruppi, sebbene fossero minimali erano dotate di grande passionalità e amore verso quella Maglia per loro unica.

-Beppe, parliamo di Juventus e parliamo di Allegri, un allenatore discusso, sempre sul chi va là e nel mirino in caso di qualsiasi errore, cosa pensi di lui e del lavoro effettuato in Juventus?

Arrivato a raccogliere un’eredità difficile, è riuscito a tenere compatto l’ambiente, conquistandosi la stima di tutti, anche dei più scettici. Per me ha fatto bene sebbene, pur elogiandolo per la serietà , reputo manchi ancora la ciliegina sulla torta. Una ciliegina davvero ambita che rincorriamo da anni, al punto tale da farci pensare che esista su quella Coppa Campioni, ora Champions, una sorta di maledizione.

-La squadra dal dopo B, quindi dall’arrivo di Conte fino ad ora si è trasformata ed è ritornata vincente, tecnicamente le due Juventus quella di Conte e quella di Allegri come le vedi?

Due squadre diverse e non solo per per mentalità e gioco: la Juve del riscatto quella di Conte, della difesa del prestigio riconquistato a fatica quella di Allegri.

-Chi vedresti bene per un eventuale “dopo Allegri”?

Al momento non vedo sostituti papabili, tanto più che il rinnovo di Allegri non ci induce nemmeno al pensiero. Per il futuro? Terrei sott’occhio una vecchia conoscenza bianconera, Massimo Carrera, che a Mosca ha portato al titolo lo Spartak dopo sedici anni di astinenza dallo stesso.

Ringraziamo Beppe Franzo, per la sua disponibilità, per saperne di più:
www.quellidiviafiladelfia.org

Pagellone di fine Anno

Adesso .. tocca a voi votare la -Juventus, fai la tua “pagella” di fine anno.

Gian Luigi Buffon

Norberto Neto

Giorgio Chiellini

Medhi Benatia

Lobo Silva Alex Sandro

Andrea Barzagli

Leonardo Bonucci

Daniel Alves

Daniele Rugani

Stephan Lichtsteiner

Miralem Pianic

Sami Khedira

Claudio Marchisio

Mario Lemina

Kwadwo Asamoha

Stefano Sturaro

Tomas Rincon

Juan Cuadrado

Gonzalo Higuain

Mario Mandzukic

Marko Piaca

Paulo Dybala

Allenatore Massimiliano Allegri

Società Juventus

Non bastano 15 minuti

scritto da Cinzia Fresia

Il sogno di Allegri e’ tramontato stasera, consegnando su un piatto d’argento la Coppa a Zidane che resta comunque un ex Juventino.
Sapevamo che erano forti, fortissimi .. ma essendo arrivati fin li, ci abbiamo creduto, non facendo i conti con la realta’.
La Juventus e’ arrivata con risorse 0 a Cardiff, e stasera sono mancate due presenze fondamentali, Dybala e Higuain.
E a questa Juve, non e’ bastato l’entusiasmo e il gran gol di Mandzukic, che ci aveva acceso una speranza.
La Juventus non ha retto, le singolarita’ sono venute meno, e Allegri con cio’ che aveva a disposizione, era riuscito a fare molto, ma non e’ riuscito nell’impresa impossibile, vincere la Champions.
Il Real ci ha letteralmente demolito, prendere 4 gol non ci succedeva da un pezzo.
Bene Alex Sandro, Mandzukic, Dani Alves, il resto della squadra gravememte insufficiente.
Male Allegri, avrebbe dovuto togliere Dybala prima, e giocarsi la carta Cuadrado prima che la squadra andasse sotto di 2 gol.
Ora la Societa’ deve seriamente fare un’analisi su queste finali perse. Arrivare a due passi dalla conquista e perderla, forse e’ un affare per la proprietà’ che prende i soldi e non paga i giocatori, ma non e’ certo uno stimolo per i tifosi e per la squadra.
O forse noi tifosi accecati dall’entusiasmo c’e’ sfuggito che la Juventus non possedeva Risorse non sufficienti per i tre tornei.
A riguardo del Real, non ritengo che siano stati ne’ dei marziani, ne’ dei fenomeni, hanno solamente aspettato, e quando i nostri hanno deposto le armi loro hanno colpito. Hanno vinto, complimenti.
Alla Juventus, resta, una stagione positiva con risultati importanti, rimane pero’ la delusione di non essere la prima in Europa.
Domani e’ un altro giorno e la Juventus e’ ufficialmente in vacanza, ma il blog continua con sondaggi, pagelle, e articoli su calciomercato, calcio, sport, cultura generale e .. gossip! Stay tuned.

Sabato 3 giugno 2017 Juventus – Real Madrid Finale Champions League

scritto,da Cinzia Fresia

E’ tempo di finale, e’ tempo di chiusura di stagione, la Juventus sul tetto d’Europa, un sogno che domani sera potrebbe diventare realta’.
Ma come staranno i nostri adesso? soli con i loro pensieri? Riusciranno a riposare?
La responsabilita’ e’ immane, il pubblico si aspetta la vittoria, gli Juventini vogliono questa coppa, ma vogliamo soprattutto vedere la nostra squadra che batte un rivale importantissimo, dalle singolarita’ ineccepibili, e guidata da un ex Juventino, Uno dei giocatori piu’ forti del mondo del suo tempo.
Allegri e’ ottimista, crede in questo gruppo, ci ha sempre creduto anche quando non funzionava. La squadra che aveva in mente ha conquistato scudetto e coppa Italia e ora non lo tradira’ in questa partita.
Non pensiamo a niente, e dormiamoci su, domani sara’ un altro giorno e scocchera’ l’ora X, coraggio ragazzi … siamo tutti con voi.

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