Archivio Autore: Luna23

10 domande per voi ..

Scritto da Cinzia Fresia

Eccoci qua .. a dire nuovamente “la nostra” su questa stagione calcistica Juventina ..tocca voi!

1) Juventus 2016-17 Pregi e difetti:
2) Ti aspettavi la conquista del sesto scudetto consecutivo?
3) Di questa stagione, quali sono i giocatori che ti hanno sorpreso in positivo e quelli che ti hanno deluso? E perchè?
4) Finale di Champions: Cosa non ha funzionato?
– i giocatori
– l’allenatore e relativo staff di preparazione atletica
– la società
– Altro … e perchè?

5) Consideri la campagna acquisti che sta effettuando la società, utile alla Juventus per completarsi, o rischiamo nuovamente di avere il prossimo anno delle zone d’ombra?

6) Nessuna festa scudetto, dopo la sconfitta a Cardiff, è stato giusto?

7) Ritieni corretto che Allegri continui a guidare la Juventus o ti aspettavi qualcun’altro? E chi avresti voluto?

8) Secondo te, la Juventus della prossima stagione per vincere tutti e tre i tornei , (campionato, Coppa Italia e Champions League) deve munirsi di altri Campioni pari Dybala, Higuain e Cuadrado ..oppure?

9) Tempo di partenze … qual’è il giocatore in uscita che ti spiace vada via?

10) Fatti di Torino nella serata della finale a Cardiff: Alcuni sostenitori del Torino, dicono che la città non doveva farsi carico dell’evento, semmai doveva essere la Juventus ad ospitare allo Stadium il pubblico ad assistere alla finale, quindi a spese sue e non della comunità. Tu cosa ne pensi?

Parliamo di Ultras … intervista a Beppe Franzo


Scritto da Cinzia Fresia
Parliamo di Ultras ..

Intervista a Beppe Franzo

Chi sono gli Ultras?
Ne sentiamo parlare molto spesso dei gruppi di Ultras cioè il tifo organizzato che segue la squadra ovunque, i tifosi ultras preparano delle vere e proprie coreografie per la squadra del cuore, offrendo supporto, affetto e presenza in ogni dove, che piova o ci sia il sole loro ci sono sempre, e senza questo genere di tifo, la squadra sarebbe privata di una presenza importante.
Questi gruppi di appassionati sono però spesso nel mirino delle critiche, in quanto accusati di condurre uno stile di vita sempre un po’ al limite della legalità.
Ma sarà vero?
Per fare chiarezza e capire meglio chi sono gli ultras, abbiamo interpellato Beppe Franzo, giornalista e scrittore e profondo conoscitore di questa materia.

-Ciao Beppe, e grazie di essere con noi, intanto, parlaci un po’ di te ..chi è Beppe Franzo?

Uno dei tanti che ha vissuto tre quarti della sua vita in Curva. Rispetto ad altri ha narrato quelle esperienze e dato vita a una nuova logica, del tutto nuova per l’ambiente di riferimento: quella dell’Associazionismo legato al tifo.

-Beppe, l’idea che gli ultras siano paragonati a terribili “Lanzichenecchi” che con il loro fare terrorizzano la popolazione, è una leggenda metropolitana?

Col termine ultras si tende a definire in maniera uniforme tutti quei tifosi che esprimono l‘amore per i propri colori in maniera appassionata. Nella logica comune ai gruppi, prescindendo dalla squadra e dalla città d’appartenenza, vi rientra la delimitazione del territorio, identificabile nella propria Curva. A volte, anche se il fenomeno è in calo, succede che tifoserie avversarie vengano a contatto, scontrandosi. Lo scontro è spesso il retaggio di rivalità storiche, di dissapori, di screzi, di tradimenti, di infamità (per far uso del lessico in uso).
Il poco spazio di manovra di cui godono oggi i gruppi, costretti il più delle volte a sostenere percorsi obbligati nelle trasferte, fa sì che gli screzi vadano diminuendo, seppure i pochi che ancora avvengono danno adito a epiloghi spesso cruenti.

-Come sono i rapporti con i gruppi analoghi delle altre squadre?

La Juve storicamente è la squadra più amata e più odiata in Italia, per via sicuramente della sua tradizione vincente, ma anche per il cumulo di menzogne seminate da Calciopoli in poi. analogamente, i suoi tifosi sono tra quelli che hanno più nemici. In tempi passati nacquero veri e propri gemellaggi in chiave antijuventina, spesso fagocitati dalla tifoseria granata.

-I gruppi Ultras sono tutti uguali? Operano secondo gli stessi principi?

L’evoluzione del movimento ultras in Italia attraversa fasi per distinte: dalla rivalità regionale, si passò alla logica politica, quindi a quella del Gruppo. I vari periodi, con le proprie specificità, hanno animato l’operato di ogni singolo gruppo, caratterizzato da un modus vivendi improntato sia su valori e principi caratterizzanti l’ambiente politico extra parlamentare che da codici comportamentali auto-creati dagli stessi referenti dei gruppi principali.

-Beppe, è nota la tua attività di supporto al volontariato e anche alla custodia della memoria della tragedia all’Heysel e le 39 vittime, ci puoi parlare di questa tua attività?

Nel 2015 nasce ufficialmente l’Associazione Quelli di … Via Filadelfia, naturale evoluzione di un Gruppo Facebook creato a seguito di un mio libro pubblicato alcuni anni addietro.
Alla base dell’Associazione, la logica dell’Appartenenza, del vivere in simbiosi la Gradinata, anche con eventi finalizzati ad attività solidaristiche. L’ultima Assemblea ha deciso per l’indirizzo dei proventi unicamente a enti (o analoghi, di cui si conosca l’onestà e trasparenza dell’operato). Ciò facendo l’Associazione è divenuta un punto di riferimento importante non solo nel mondo del tifo, ma in ambito cittadino e persino internazionale.

-La Juventus vanta diversi gruppi Ultras, uno tra i più famosi sono i Drughi, come mai questo parallelismo con il noto film “Arancia Meccanica”, dove i Drughi erano una banda sadica e violenta?

Nel Campionato 1987-88 i gruppi storici di allora (Fighters, Indians e Gioventù Bianconera) ebbero una battuta d’arresto. Molti pensarono che forse era ora di cambiare indirizzo e procedere verso la logica del gruppo unico che, almeno a Torino, potesse avere consistenze numeriche importanti.
Si optò per la scelta del nome Arancia Meccanica che, seppur identificabile con un certo tipo di violenza fine a se stessa, dava un’idea decisamente accattivante per quel mondo ultras non decisamente popolato da giovani orsoline. Un nome immediato e d’impatto che, come ebbi a definire in un mio libro, era la trasposizione negli anni Ottanta del sangue e bombe saluto degli ultrà del decennio precedente.

-Immagino che all’interno degli Ultras, ci siano anche presenze femminili, che non sono necessariamente le compagne, mogli, sorelle o figlie degli iscritti maschi, riescono ad essere attiviste nei gruppi o l’ambientamento è difficile?

L’ambiente della Curva, decisamente maschilista fino a inizio anni Novanta, è andato gradatamente modificandosi, con presenze anche considerevoli di ragazze e donne sulle gradinate della stessa.
Con questo non vuol dire che allora non vi fossero presenze femminili all’interno dei vari Gruppi, sebbene fossero minimali erano dotate di grande passionalità e amore verso quella Maglia per loro unica.

-Beppe, parliamo di Juventus e parliamo di Allegri, un allenatore discusso, sempre sul chi va là e nel mirino in caso di qualsiasi errore, cosa pensi di lui e del lavoro effettuato in Juventus?

Arrivato a raccogliere un’eredità difficile, è riuscito a tenere compatto l’ambiente, conquistandosi la stima di tutti, anche dei più scettici. Per me ha fatto bene sebbene, pur elogiandolo per la serietà , reputo manchi ancora la ciliegina sulla torta. Una ciliegina davvero ambita che rincorriamo da anni, al punto tale da farci pensare che esista su quella Coppa Campioni, ora Champions, una sorta di maledizione.

-La squadra dal dopo B, quindi dall’arrivo di Conte fino ad ora si è trasformata ed è ritornata vincente, tecnicamente le due Juventus quella di Conte e quella di Allegri come le vedi?

Due squadre diverse e non solo per per mentalità e gioco: la Juve del riscatto quella di Conte, della difesa del prestigio riconquistato a fatica quella di Allegri.

-Chi vedresti bene per un eventuale “dopo Allegri”?

Al momento non vedo sostituti papabili, tanto più che il rinnovo di Allegri non ci induce nemmeno al pensiero. Per il futuro? Terrei sott’occhio una vecchia conoscenza bianconera, Massimo Carrera, che a Mosca ha portato al titolo lo Spartak dopo sedici anni di astinenza dallo stesso.

Ringraziamo Beppe Franzo, per la sua disponibilità, per saperne di più:
www.quellidiviafiladelfia.org

Pagellone di fine Anno

Adesso .. tocca a voi votare la -Juventus, fai la tua “pagella” di fine anno.

Gian Luigi Buffon

Norberto Neto

Giorgio Chiellini

Medhi Benatia

Lobo Silva Alex Sandro

Andrea Barzagli

Leonardo Bonucci

Daniel Alves

Daniele Rugani

Stephan Lichtsteiner

Miralem Pianic

Sami Khedira

Claudio Marchisio

Mario Lemina

Kwadwo Asamoha

Stefano Sturaro

Tomas Rincon

Juan Cuadrado

Gonzalo Higuain

Mario Mandzukic

Marko Piaca

Paulo Dybala

Allenatore Massimiliano Allegri

Società Juventus

Non bastano 15 minuti

scritto da Cinzia Fresia

Il sogno di Allegri e’ tramontato stasera, consegnando su un piatto d’argento la Coppa a Zidane che resta comunque un ex Juventino.
Sapevamo che erano forti, fortissimi .. ma essendo arrivati fin li, ci abbiamo creduto, non facendo i conti con la realta’.
La Juventus e’ arrivata con risorse 0 a Cardiff, e stasera sono mancate due presenze fondamentali, Dybala e Higuain.
E a questa Juve, non e’ bastato l’entusiasmo e il gran gol di Mandzukic, che ci aveva acceso una speranza.
La Juventus non ha retto, le singolarita’ sono venute meno, e Allegri con cio’ che aveva a disposizione, era riuscito a fare molto, ma non e’ riuscito nell’impresa impossibile, vincere la Champions.
Il Real ci ha letteralmente demolito, prendere 4 gol non ci succedeva da un pezzo.
Bene Alex Sandro, Mandzukic, Dani Alves, il resto della squadra gravememte insufficiente.
Male Allegri, avrebbe dovuto togliere Dybala prima, e giocarsi la carta Cuadrado prima che la squadra andasse sotto di 2 gol.
Ora la Societa’ deve seriamente fare un’analisi su queste finali perse. Arrivare a due passi dalla conquista e perderla, forse e’ un affare per la proprietà’ che prende i soldi e non paga i giocatori, ma non e’ certo uno stimolo per i tifosi e per la squadra.
O forse noi tifosi accecati dall’entusiasmo c’e’ sfuggito che la Juventus non possedeva Risorse non sufficienti per i tre tornei.
A riguardo del Real, non ritengo che siano stati ne’ dei marziani, ne’ dei fenomeni, hanno solamente aspettato, e quando i nostri hanno deposto le armi loro hanno colpito. Hanno vinto, complimenti.
Alla Juventus, resta, una stagione positiva con risultati importanti, rimane pero’ la delusione di non essere la prima in Europa.
Domani e’ un altro giorno e la Juventus e’ ufficialmente in vacanza, ma il blog continua con sondaggi, pagelle, e articoli su calciomercato, calcio, sport, cultura generale e .. gossip! Stay tuned.

Sabato 3 giugno 2017 Juventus – Real Madrid Finale Champions League

scritto,da Cinzia Fresia

E’ tempo di finale, e’ tempo di chiusura di stagione, la Juventus sul tetto d’Europa, un sogno che domani sera potrebbe diventare realta’.
Ma come staranno i nostri adesso? soli con i loro pensieri? Riusciranno a riposare?
La responsabilita’ e’ immane, il pubblico si aspetta la vittoria, gli Juventini vogliono questa coppa, ma vogliamo soprattutto vedere la nostra squadra che batte un rivale importantissimo, dalle singolarita’ ineccepibili, e guidata da un ex Juventino, Uno dei giocatori piu’ forti del mondo del suo tempo.
Allegri e’ ottimista, crede in questo gruppo, ci ha sempre creduto anche quando non funzionava. La squadra che aveva in mente ha conquistato scudetto e coppa Italia e ora non lo tradira’ in questa partita.
Non pensiamo a niente, e dormiamoci su, domani sara’ un altro giorno e scocchera’ l’ora X, coraggio ragazzi … siamo tutti con voi.

In ricordo delle 39 vittime dell’Heysel

Scritto da Cinzia Fresia
Una meravigliosa giornata di sole ha illuminato un evento tra i più sentiti per noi Juventini, la commemorazione delle 39 vittime dell’Heysel a Reggio Emilia, presso il monumento situato in Zona Stadio Mirabello. Il comitato “Per non dimenticare Heysel” nella persona della sua Presidentessa, Juliana Bodnari insieme al marito Rossano Garlassi, e i loro collaboratori tutti, organizzano ogni anno questo importante momento aggregativo.
Nonostante la pena e la tristezza che riporta alla tragedia, la voglia di stare insieme è tanta.
Juliana Bodnari, sottolinea l’importanza della presenza di tutti i colori del calcio, e del nostro campionato, avversari sul campo ma uniti nella vita.
Durante la manifestazione, ho vissuto istanti di autentica emozione. Perchè la sciagura ce l’abbiamo dentro, e anche se tra i partecipanti il più non si conosce, c’è qualcosa che ci lega e che ci fa sentire profondamente uniti, che ogni parola diventa superflua.
Numerosi gli interventi, intensi ed utili, da parte degli intervenuti.
Oggi però, ragionando,penso che onorare la memoria di questi caduti, lo si debba fare tutti i giorni, e bisogna farlo inziando dalle piccole cose, una comunicazione sbagliata fomenta l’odio subdolo. I Presidenti delle squadre, dovrebbero dare per primi il buon esempio, e spesso non lo fanno: basta illazioni, basta istigazioni al dubbio, basta sospetti su privilegi regalati dagli arbitri.
Noi del blog di Alessandro Magno, nel nostro “territorio Juventino libero”, diamo importanza all’ascolto, e ci fa piacere se tifosi di altre squadre con educazione vengono ad esprimersi, perchè non ci siano più i morti bisogna prendersi cura dei vivi.
Complimenti al Comitato e ai collaboratori tutti e arrivederci al prossimo anno.

“Heysel, tutti sapevano .. tranne loro”

Scritto da Cinzia Fresia

Martedi 23 maggio, si e’ tenuto a Torino , una piece teatrale, della Compagnia artistica del teatro di inchiesta dedicata alla tragedia dell’Heysel. L’attore David Gramiccioli ha sostenuto un monologo durato 2 ore ininterrotte, la cui intensita’ interpretativa ha emozionato tutta la platea.
E’ superfluo ricordare come per noi Juventini quella tragedia sia un legame indissolubile, e che ci emozioniamo ogni qual volta se ne parli, la recitazione di Gramiccioli ci ha lasciato senza fiato.
La bravura, competenza e precisione della narrazione ci ha catapultato nel passato, facendoci rivivere le sensazioni di quella terribile serata, rivivendo tutte le fasi di quella giornata, dalla felicità e allegria dei tifosi alla disperazione per quanto stava succedendo.
La ricostruzione dei fatti, del prima, dopo e durante, lascia un vuoto perche’ quelle morti e quei feriti, si potevano evitare.
Cio’ che fa piu’ male, e’ la storia personale delle vittime, delle loro vite stroncate, di cio’ che erano e di cosa volevano diventare.
Tanti complimenti a Gramiccioli e anche all’associazione “quelli di Via Filadelfia” nella persona del Presidente Beppe Franzo, che devolverà in beneficenza i proventi della serata, e che si impegna in modo sincero ed appassionato verso chi ha piu’ bisogno.
La serata e’ terminata con una standing ovation al protagonista e all’organizzazione tutta, non e’ mancata la presenza ufficiale della Juventus e di Domenico Beccaria, Presidente del Museo Grande Torino, una sempre bella presenza alle nostre celebrazioni, inoltre altri importanti ospiti.  Eravamo presenti anche io e Benedetto Alessandro Magno e accompagnavamo la carissima amica e Presidente del Comitato Heysel Reggio Emilia Iuliana Bodnari.
Domenica prossima, sara’ la commemorazione delle 39 vittime dell’Heysel proprio a Reggio Emilia a Cura del Comitato in memoria delle 39 vittime dell’Heysel, presso il monumento omonimo. ..un’ occasione per ritrovarsi e poter stare un po’ insieme, in nome dei tanti ideali condivisi. Ovviamente saremo anche li presenti.

Ciao Nicky

Scritto da Cinzia Fresia
Nicky Hayden, conosciuto anche come Kentucky Kid, non ce l’ha fatta, e’ morto oggi a soli 36 anni.
Il pilota statunitense, da anni in Italia, mercoledì scorso era stato investito da un auto durante una sessione di allenamento in bicicletta, le condizioni apparivano gia’ disperate.
Nicky Hayden e’ stato Campione mondiale della motogp nel 2006 con la Honda, un ragazzo allegro, bello e simpatico, sempre sorridente, un giovane dalla faccia pulita che piaceva a tutti, e che si e’ fatto voler bene, in un ambiente complicato come la motogp.
Caro Angelo volato in cielo siamo senza fiato, il mondo dello sport e’ in lutto.
Ciao Niky .. no ti dimenticheremo.

Siiiiiiiiiiii


Scritto da Cinzia Fresia
Allo scadere tel terzo minuto di recupero, e sotto un sole splendente che scalda questo pomeriggio di maggio a Torino, l’Italia si inchina davanti alla Juventus, sei volte consecutive campione d’Italia.
Una prova superata quella della Juventus con un risultato netto, 3-0 che non lascia piu’ dubbi, e chiude con una giornata in anticipo una stagione difficile, molto discussa dai frequenti dubbi ma dalla profonda soddisfazione finale. Gia’ due i trofei in bacheca, in attesa di sollevare il terzo.
La squadra e’ elettrizzata in gol tre volte, Mandzukic, Dybala e ciliegina sulla torta Alex Sandro, tra i protagonisti di questa stagione.
E’ finita, complimenti ragazzi, ce l’avete fatta, non avete vinto solo con i punti, la vostra e’ stata una vittoria morale, contro l’odio di un’Italia intera.
Cari nemici “IL VOSTRO ODIO E’ LA NOSTRA FORZA”

Ma le grandi Emozioni non finiscono qui, potremmo godere forse di un’altra gioia immensa, grandissima, che attendiamo da anni e che sentiamo possibile, oggi piu’ che mai, ed e’ la conquista della Champions.
Ragazzi .. regaleci ma soprattutto concedetevi questa opportunita’, per salire sul tetto d’Europa. Percio’ festeggiate, dormite, e ritornate presto “sulla terra” noi vi aspettiamo.

Juventus Campione d’Italia 2016-17

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