Archivio Autore: Luna23

Maurizio Sarri: impressioni della prima conferenza stampa come neo allenatore della Juventus


Scritto da Cinzia Fresia

Giovedì 20 giugno 2019, ha avuto luogo in quel della Continassa, la prima conferenza stampa di Maurizio Sarri, in veste di allenatore della Juventus.
Il nuovo tecnico della Juventus è apparso rilassato, consapevole e felice, e
ha risposto in modo pacato a tutte le domande, anche le più difficili, quelle che riguardavano, il rapporto con la Juventus e la tifoseria, durante il periodo trascorso a Napoli.

Maurizio Sarri, si è mostrato felicemente sorpreso di quanto la Juventus sia stata determinata a reclutare proprio lui e a trattare per poterlo prendere, non mancando di rispetto a nessuno, Fabio Paratici ringrazia e riconosce in Marina Granovskaia, direttore tecnico del Chelsea, tra i manager piu’ preparati in Europa, che ha reso possibile il passaggio.

Sarri, alla spiegazione circa la considerazione della Juventus come potere “pre-costituito” durante la permanenza a Napoli, risponde di aver reagito con quelle parole, in quanto intenzionato a vincere lo scudetto a tutti i costi, dando il 110 per cento, ammette di non aver assunto modalità giuste, ma promette lo stesso entusiasmo con i colori bianconeri.

In definitiva, la società ha scelto un innamorato segreto, silente ma di grande passionalità, almeno a sentire le parole di grande bellezza che il tecnico ha avuto nei confronti del club torinese.
Sarri, ha rifiutato l’accusa di tradimento nei confronti del Napoli che a suo dire è stato tifoso, e che ha amato e onorato, lasciandolo unicamente per volere della Società, ma che ha rispettato andando un anno all’estero.

il Presidente Andrea Agnelli insieme a Fabio Paratici si ritengono molto soddisfatti dell’operazione, e dell’atteggiamento conservativo del tecnico convinto di voler recuperare alcuni giocatori non in questa stagione particolarmente brillanti. Il neo allenatore, sta già lavorando per la sua Juventus e presto vorra’ incontrare i giocatori, in prima istanza come è logico, Cristiano Ronaldo.

Finisce qui, la telenovela “prossimo allenatore della Juventus”, come di consuetudine, c’è chi è contento e chi non lo è, Sarri ha espresso parole di stima nei confronti dei suoi colleghi italiani, e felice del ritorno di alcuni in Italia.
Ora che le luci della ribalta si sono spente, per il tecnico napoletano, lavorare alla Juventus non sarà una passeggiata, stress e pressione saranno in agguato praticamente tutti i giorni, poiché la Società è programmata per vincere sempre e tutti i tornei, perciò non possiamo che augurare a Maurizio Sarri, tanta buona fortuna ..ne avrà sicuramente bisogno.

Per un pugno di euro ..

Scritto da Cinzia Fresia

E’ finita .. abbiamo sognato, ci abbiamo creduto, è stato bello ma come tutti i sogni, muoiono all’alba, e il nostro risveglio legge un nome, quello di Maurizio Sarri.
La Juventus non ha fatto “click”, quello scatto che speravamo, per cambiare finalmente fisionomia e fare sul serio, purtroppo non è andata così .. il top allenatore non è arrivato, anzi la scelta è caduta su un personaggio che mai e dico mai .. avrei pensato che potesse sedersi sulla nostra panchina, non ci stupiremo se dopo di lui arrivasse Mourinho, perchè siamo consapevoli che non c’è limite al peggio, Sarri e’ un allenatore nella media, ed io mi aspettavo dal vertice decisamente di più, è vero però che la Società Juventus ha fatto miracoli.

Ovviamente la tifoseria è più che divisa, che dire? Lo stile Juve .. ciao.. ormai è morto .. sepolto insieme all’avvocato e al dott. Umberto, dobbiamo rassegnarci ad accettare chi ha sempre accusato la Juventus di rubare, che al cospetto dei suoi tifosi ha effettuato insopportabili esibizioni, che si presenta con la sigaretta in bocca o uno stecchino a seconda di come gli gira, lasciando stare la tuta, perchè quello è il meno, c’è già una sequenza di sarti in fila a confezionargli un abito e cappotto di ordinanza, è davvero incoerenza pura da parte sua, che giustamente adora il suo Napoli, venire in Juve con un pregresso che il famoso gol di Muntari diventa una barzelletta.

Oggi, noi tifosi della Juventus condividiamo uno stato d’animo con i tifosi del napoli, abbiamo dovuto accettare che le nostre bandiere non esistono più. Il loro adorato e amatissimo Sarri, che tradisce la squadra partenopea legandosi alla nemica dal nome innominabile e dall’altra parte noi, stessa situazione di chi ci giurò eterno amore.
Ma per un pugno di euro gli uomini fanno questo ed altro, in nome del professionismo, utile giustificazione, non si conosce davvero più nessuno e le parole sono ormai senza valore.
Perciò, nulla .. vedremo cosa succede, sono davvero curiosa di vedere Sarri a Torino, sicuramente non gli piacerà, la troverà fredda e noiosa, e come se la caverà con Ronaldo e company, spero non cominci col favorire lo scambio “scellerato” “Dybala-Icardi”.
Detto questo, trovo Sarri, un allenatore nella media, ed io mi aspettavo dal vertice decisamente di più.
Comunque tanti auguri a Maurizio Sarri, ne avrà tanto bisogno, la Juventus non è il Napoli o il Chelsea, qui si è sempre nel mirino, quindi le consiglio di abituarsi da subito, perchè la stagione è lunga e se non dovesse vincere il Campionato, perchè lo vincerà Conte, non vorrei essere nei suoi panni.

Pogba o Milinković-Savić: quale centrale per la nuova Juventus?

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus dovrà necessariamente rinforzarsi a centrocampo. Pogba o Milinkovic per il nuovo allenatore?
Di
Cinzia Fresia –
09/06/2019

La ricerca del nuovo allenatore, per la Juventus, si sta dimostrando impresa tutt’altro che semplice e complessa nell’attuazione.

In attesa di una risposta definitiva, la dirigenza si sta impegnando sul calciomercato, e tra le tante voci, una di queste parla di un arrivo imminente di Pogba.

Un ritorno del francese sarebbe più’ che apprezzato da parte del pubblico juventino … in ansia e in trepidante attesa del nuovo allenatore, e offeso per la decisione di Antonio Conte di andare all’ Inter.

Già dalla scorsa stagione la Juventus è stata carente a centrocampo, e si vociferava di un possibile rientro proprio di Paul Pogba, il quale è rimasto in affettuosi rapporti con il club torinese.
Nel corso della stagione precedente, la squadra ha evidenziato una bassa qualità nella costruzione del gioco, caratteristica che ha penalizzato la Juventus nel torneo di Champions League, onde per cui, serve un giocatore dalle caratteristiche multiple, di grande fantasia e che supporti soprattutto Ronaldo.

In lista vi è anche l’opzione di Milincovic Savic, il centrocampista serbo attivo alla Lazio, già preso in considerazione nella stagione precedente.

I giocatori hanno pressappoco la stessa età -Pogba ha 2 anni di più-, quindi la stessa aspettativa di gioco.
Per ciò che occorre in casa bianconera, la scelta ideale sarebbe Pogba, per diversi motivi.

Il più’ importante è la velocità nella corsa e un’abilità nella costruzione dell’azione finalizzata diretta al l’attaccante; il suo dinamismo lo rende versatile un po’ in tutti i ruoli.

Milincovic Savic è un centrocampista centrale dotato di fisico possente, che gli consente di prevalere nei duelli aerei, sia in fase difensiva che offensiva, tra i due però Savic è il meno veloce.

Tecnicamente Pogba sarebbe il partner ideale per Cristiano Ronaldo, con il vantaggio che non avrebbe problemi di ambientamento e feeling con la squadra che conosce già.

Vedremo su chi dei due virerà la Vecchia Signora tenendo in considerazione le risorse economiche del club e -particolare da non sottovalutare- le idee del futuro allenatore.

Cinzia Fresia (estratto da “gol di tacco a spillo” )

Antonio Conte all’Inter: è giusto gli venga tolta la stella?

scritto da Cinzia Fresia

Nel calcio nulla è impossibile e spesso accade tutto e il contrario di tutto…

Puo’ succedere, ad esempio, che un ex giocatore juventino, ma juventino sul serio, “fino al midollo” diventi allenatore della squadra acerrima nemica proprio della stessa Juventus.
Come puo’ altresì capitare che un altro allenatore che ha odiato in modo efferato la Juventus, ne potrebbe diventare la guida tecnica.

In queste battute finali, che vedono terminare i giri di valzer dei tecnici con la panchina vacante, un fatto diventa realtà: Antonio Conte torna in Italia, ma non in bianconero come si perdeva, bensì all’Inter.

Un duro colpo per quella frangia di tifosi che vivevano la speranza di un ritorno del tecnico salentino, nonostante il pregresso dell’ex capitano con la Società.

Conte sì, torna in Italia: ma a Milano e non a Torino e allenerà l’Inter, l’acerrima nemica della Juventus.

Il dispiacere nel vedere uno degli ex capitani bianconeri allenare la squadra che scatenò Calciopoli, è comprensibile. Sembra impossibile: lui che aveva giurato amore eterno per la maglia bianconera indosserà i colori di chi odia il bianconero da sempre.

antonio conte giocatore

La maggioranza della piazza juventina sta vivendo queste ore come un vero e proprio tradimento tanto che un gruppo di tifosi ha organizzato una raccolta firme affinchè venga tolta la stella all’ex centrocampista.

Come giocatore e Capitano della Juventus a Conte non si può dire nulla: come allenatore nemmeno, se pensiamo a dove eravamo quando lui arrivò, perciò è ingiusto che venga depauperato del riconoscimento che si è guadagnato onestamente sul campo.

Lui non è più l’allenatore della Juventus e, come tale, è libero di fare ciò che vuole.
Certo la scelta di accettare di andare a Milano sara’ stata effettuata conscio delle conseguenze. D’altronde come professionista, allenare l’Inter è lavoro.

Ha giurato eterno amore alla Juventus, è vero anche questo, ma un grande amore può finire. E’ inutile rinnegare in passato.

Gli allenatori di oggi devono essere cauti nei rapporti con i tifosi, evitando di schierarsi o fare promesse sapendo già in partenza di non poterle mantenere.

Non ci rimane che accettare la situazione.
Le Società scelgono il tecnico valutando prima di tutto il bene della squadra e così Giuseppe Marotta non ha avuto dubbi e ha scelto di sostituire Spalletti con uno che ha dimostrato di saper vincere in Italia. L’Inter così punta su Antonio Conte, accantonato dalla Juve.

Tratto da “gol di tacco a spillo”

Commemorazione 39 vittime dell’Heysel – Monumento Cherasco


Scritto da Cinzia Fresia

Il 29 maggio è una data che ogni juventino ricorda con tristezza e dolore.

In quel giorno 39 persone innocenti hanno perso la vita a Bruxelles durante una delle partite di calcio più’ attese e piu’ sentite, la finale di coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool.
La tragedia non riguarda solo i tifosi della Juventus: in realtà, dovrebbe appartenere a tutte le persone che amano il calcio.

Ed è in questa data, in virtù del doloroso evento, che gli juventini sentono la necessità di ritrovarsi e stare Un po’ insieme.

La tragedia dell’Heysel è oggi celebrata in più luoghi, piazze e monumenti ad essi dedicati. Uno di questi è il monumento a Cherasco, dove ogni anno dalla sua inaugurazione l’associazione “Quelli di via Filadelfia” – guidata dal suo leggendario Presidente, Beppe Franzo – organizza una intensa commemorazione, perché Franzo, in quel giorno maledetto, c’era.

Le splendide colline langarole fanno da cornice in questo momento di ricordo in cui le le parole diventano protagoniste: dal discorso del Sindaco della cittadina di Cherasco, fiero che il paese ospiti questo momento di importante aggregazione, a quello del Parroco per sua stessa ammissione tifoso del Torino. Il sentimento di fratellanza invita alla preghiera e alla benedizione e alla fine sempre la cara presenza di Gianluca Pessotto, in rappresentanza della Società Juventus, che invoca il rispetto per le 39 vittime in tutti gli stadi.

L’atmosfera che si respira è unica e i buoni sentimenti prevalgono sulla tristezza. A cerimonia finita, si va a casa con un senso di pace e serenità e con la voglia di esserci l’anno che verrà.

(Estratto da Redazione gol di tacco a spillo)

Pagellone finale e totoallenatore

Scritto da Cinzia Fresia

Arrivederci Campionato, finalmente finisce quella stagione che doveva essere la migliore, quella del debutto in Campionato, la Juventus perde anche l’ultima di Campionato, Massimiliano Allegri si congeda dalla Juventus con una sconfitta.

Ora però tocca noi dare il voto finale ai nostri giocatori, il voto finale, alla società, alla Juventus tutta, e giocare al Toto Allenatore!

Woiciech Szczesny

Mattia Perin

Mattia De Sciglio

Giorgio Chiellini

Martin Caceres

Alex Sandro

Andrea Barzagli

Leonardo Bonucci

Joao Cancelo

Daniele Rugani

Leonardo Spinazzola

Miralem Pianic

Sami Khedira

Blaise Matuidi

Emre Can

Rodrigo Bentancur

Cristiano Ronaldo

Paulo Dybala

Douglas Costa

Juan Cuadrado

MARIO Mandzukic

Moise Kean

Federico Bernardeschi

Allenatore: Massimiliano Allegri

Societa’ Juventus

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Fai un pronostico sui prossimi allenatori di

Juventus

Inter

Milan

Roma

Lazio

Domenica 26 Maggio 2019 Sampdoria-Juventus ore 18 Stadio Marassi – Genova

scritto da Cinzia Fresia

Ultimo atto di questa stagione 2018-19, ultima panchina con Massimiliano Allegri in bianconero, con un risultato irrilevante, la Juventus in trepidante attesa del nuovo allenatore chiude una delle stagioni più discusse e complicate della sua carriera.
Non ci sarà Cristiano Ronaldo, al suo posto Paulo Dybala anche lui forse in predicato di lasciare Torino.
Da ora in avanti, saremo in attesa di tutte le novità in entrata, ma altresì in uscita, si prospetta una stagione interessante e con probabili colpi di scena.

L’eredita’ di Max

.
A
scritto da Cinzia Fresia

Una festa scudetto a metà quella svolta a Torino, con tante lacrime, dolore e occasioni perdute.
In termini emotivi, L’esonero di Allegri ha rovinato quella che doveva essere la prima festa con Cristiano Ronaldo, la quale si è rivelata una recita più o meno convincente dovuta ai tifosi.
Confesso, che l’uscita di scena del tecnico toscano non mi rende per nulla felice, sebbene non sia mai stata entusiasta e lo vedessi in più occasioni non adeguato al ruolo, non c’è nulla da festeggiare con un epilogo di questo tipo.
Il Consiglio di Amministrazione della Juventus non lo poteva più tenere, e il Presidente Agnelli lo sapeva, il ciclo era finito a Cardiff, ma l’illusione di Ronaldo ha creato false aspettative.

Allegri lascia un’eredita’ pesante, come uno spogliatoio diviso a metà, l’inimicarsi determinati giocatori non è stata una buona idea, modalità che ha creato fratture venute fuori durante le fasi cruciali della Champions.
La squadra attualmente non è più in grado di vincere nemmeno contro l’Atalanta, e le perdite ingenti di denaro per i mancati obiettivi, non mette in condizione l’azienda di effettuare sostanziosi investimenti sui giocatori.
Quindi, se la Juventus, qualora decidesse di investire seriamente su un allenatore come si deve, con una mentalità innovativa, lasciando perdere (spero) i vari Inzaghi, Di Francesco o peggio, Mihailovic, si troverebbe con tutto da rifare e con un ammontare di trofei italiani da eguagliare, inoltre la Champions.
Perciò a chi arriva tanti auguri, l’unica certezza è data da Ronaldo, il resto è un gruppo diviso in Sudamericani e gli altri, totalmente da ricostituire, sperando in una preparazione atletica che non faccia danni.

Possiamo ben capire che proseguire con Allegri, sarebbe stato impossibile, un investimento inutile considerato che la permanenza del tecnico sarebbe stata solo di un anno per poi sicuramente emanciparsi altrove dopo, mi chiedo però, perché è andata così, per quale motivo Allegri sia precipitato in questo vortice negativo distruggendo ciò che aveva costruito, forse il ciclo era finito anche per lui non solo per la Juventus, nonostante I forti sentimenti che lo legano ad Andrea Agnelli, le cose sono andate male.

Vedremo cosa succederà, la Juve ha bisogno di un allenatore, tosto abituato a vincere, e dotato di diplomazia se si vuole tenere insieme un gruppo di campioni.

Domenica 19 Maggio 2019 Juventus-Atalanta ore 20.30 Allianz Stadium -Torino

scritto da Cinzia Fresia

Il campionato è agli sgoccioli, le ultime battute .. e si chiude una stagione che vede la Juventus campione d’Italia, e in questa serata dove si celebra lo scudetto, la società esonera di comune accordo Massimiliano Allegri.
Tra lacrime, ricordi e tante belle parole, il Presidente Andrea Agnelli saluta un amico, così è stato definito il tecnico livornese, 5 anni fantastici ed un bilancio più che positivo.
Va via un pezzo di cuore, il Presidente visibilmente emozionato, ricorda il quotidiano e il lavoro passato insieme, fatto di confidenze, di momenti belli trascorsi al bar sotto casa a fare colazione, altresì i confronti, le gioie e i dolori.
I giocatori lo salutano e rimpiangono già.
Ma la dura legge del business non perdona, e analizzato il momento attuale, la società ha preso suo malgrado una durissima decisione per il futuro della Juventus.

Lo stesso Allegri, era in predicato di chiudere il ciclo alla Juventus, durato comunque 5 anni, il desiderio di conquista della Coppa dei Campioni, ha prolungato una collaborazione destinata a finire.
La love story comunque tra la famiglia Agnelli e il tecnico livornese non finisce, e chissà che un giorno non faccia ritorno, per regalare alla società che lo ha tanto stimato, l’agognatp trofeo.

Rilassarsi .. no?

Scritto da Cinzia Fresia

Questo finale anticipato di Campionato sta facendo male alla Juventus, squadra, società e tifosi, perchè è dura ammetterlo ma la situazione della permanenza di Massimiliano Allegri, sta dividendo l’organico. I tifosi sono scontenti della Società e di come si sta muovendo, per questa operazione.
A riguardo della partita, c’è poco da dire come il gruppo stia facendo un po’ di “bello e cattivo tempo” prima gioca bene e poi gioca male, perdendo miseramente.
E’offensivo verso i tifosi proporre partite del tipo, certo ci si aspettava un rilassamento generale, ma il costo del biglietto mi risulta sia pieno anche in caso di vittoria anticipata.
Questa volta anche Ronaldo dopo il gol annullato, ha incrociato le braccia e ha lasciato fare,sentendosi pure apostrofato dall’avversario.
Insomma, non vediamo l’ora di mettere la parola fine su questo campionato, darsi una bella stretta di mano, e vedere poi che cosa succede.
Sinceramente sono delusa per come la società Juventus si sia resa attaccabile, dopo il grande colpo Cristiano Ronaldo, in Società sono tutti contro tutti fatto strano per un’azienda come la Juve, il Presidente si ostina a non ascoltare chi lo vuole consigliare per il bene di tutti, e dall’altra parte ci sono farneticazioni da chi dichiara che sapeva a “novembre quale Juve andasse bene” beh questo è inammissibile ed è un attacco ai giocatori bello e buono. Quindi Conte a causa di una parafrasi, infelice ..vero, ma chiara, e mi riferisco alla questione del ristorante, lo hanno crocifisso, mentre Allegri, dopo tutto quel po’ po’ di giocatori acquistati e da lui voluti, si lamenta dicendo che non era la Juventus che aveva in mente? Beh .. non c’è limite al peggio..
Si paga il prezzo per non aver fatto le scelte giuste quando si doveva, a causa di ingaggi insostenibili e a mio parere scandalosi, la Juventus si potrebbe trovare nella scomoda posizione di non poter scegliere,obbligata perciò, a doversi tenere un allenatore che ha finito un ciclo, di avere mezza squadra da rifare in quanto contro di lui, e senza sapere se oggettivamente a Ronaldo interessi restare in un meccanismo di questo tipo, e ad avere una cospicua parte di tifosi che non rinnoveranno gli abbonamenti qualora Allegri si fermi.

Contenti loro.

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