Archivio Autore: Luna23

Ronaldo, Higuain e gli altri espatri .. è giusto interrompere la quarantena?

L’umanità sta vivendo una vera e propria tragedia umana: è bastato un un virus per togliere le nostre certezze e la nostra libertà, non abbiamo difese e l’unica misura preventiva risulta la quarantena domiciliare.

Il Coronavirus ha sconvolto le nostre esistenze, le terapie farmacologiche sono sperimentali e l’elaborazione di un vaccino richiede del tempo. Nel frattempo Il Covid-19 come una saetta è arrivato anche nel mondo del calcio, producendo i primi contagi.

Le società hanno preso immediate misure, e nello specifico la Juventus tramite Andrea Agnelli ha invitato la popolazione a restare in quarantena a casa.

Una presa di posizione più che corretta, peccato che per alcuni giocatori della Juventus non sia stato così.

Ronaldo
Juventus Official FB
La società ha concesso delle deroghe ad alcuni giocatori: primo tra tutti Ronaldo, il quale è volato immediatamente a Madeira per stare con la famiglia.

Higuain Pjanic
Juventus Official FB
A seguire Khedira, Higuain, Pianic, e Douglas Costa.

Sebbene questi siano stati sottoposti al tampone risultato negativo, ciò non li mette al riparo da eventuali contagi: il Covid-19 ha invaso il mondo e non si può escludere che possa colpire ovunque.

Molto strane queste concessioni da parte della Juventus, la quale non sa se questi giocatori potranno ritornare a Torino e qualora il ritorno fosse auspicabile i giocatori dovranno seguire comunque un percorso di quarantena.

Diverso invece l’atteggiamento di Paulo Dybala che ha deciso invece di dare il buon esempio restando a Torino con la sua Oriana. Paulo e la sua fidanzata sono positivi al test ma stanno bene, e continuano all’insegna del buon umore e della fiducia a restare a casa.

Un comportamento poco coerente da parte della Società torinese ad elargire queste deroghe, i motivi per i quali sono andati via non sono chiari e, sebbene Ronaldo e Higuain si siano recati dalle rispettive madri – ammalate per altri motivi – anche nel loro caso il viaggio non sembra la migliore delle decisioni.

Ci chiediamo se sia corretto che la società più importante d’Italia e con un centro medico proprio stia facendo distinzioni tra i giocatori: stare a casa è un sacrificio per tutti, ma è per la nostra stessa vita e quella degli altri. Rompere queste regole significa non uscirne più, oltre a creare malumori e problematiche dentro lo spogliatoio, come se non bastassero quelle già presenti.

Inoltre, proprio chi è ritenuto il più forte giocatore di calcio al mondo dovrebbe dare il buon esempio… Sinceramente non penso che la quarantena di questi personaggi sia da ritenersi una condanna considerate le loro lussuose abitazioni, provviste di aree esterne con piscine, pensiamo a chi sta osservando la quarantena in quattro persone magari in 50 metri quadrati, senza nessun tipo di privilegio, immaginiamo anche a chi ha avuto un parente anche stretto morto in ospedale senza il conforto della famiglia.

Apprezziamo sicuramente l’impegno della Juventus nel contenimento dell’epidemia al suo interno e la sincerità nel pubblicare i nomi dei contagiati, tuttavia la strategia manca di coerenza.

Attualmente si sta polemizzando contro l’ambiente del calcio ritenendolo troppo privilegiato, domandandosi per quale motivo i calciatori hanno effettuato il tampone mentre la gente comune con sintomi sia in attesa.

E’ bene che ogni società ristabilisca ordine e informi meglio i suoi giocatori dei rischi che corrono e che fanno correre a chi gli sta vicino, perché è un dato che magari non è stato recepito nel modo giusto.

Cinzia Fresia

Tratto da gol di tacco a spillo

il calcio e il coronavirus

scritto da Cinzia Fresia

Stiamo vivendo un momento che definire brutto equivale ad un complimento, siamo in quarantena obbligatoria per abbassare il contagio del coronavirus, provvedimento imposto dal governo per ipotetiche tre settimane le quali potrebbero aumentare a seconda del risultato.
Il momento è tragico, ma la tragedia non è solo per le terribili conseguenze del virus, i morti e i degenti in terapia intensiva, poichè poteva essere evitabile se si fossero accorti che nel 2019 il numero di morti di influenza “considerata banale” era troppo alto per il tipo di sindrome che sembrava, e andavano indagati, ma venti anni di tagli alla Sanità ci ha portato a questo, a non dare importanza a qualcosa che andava studiato prima e che avrebbe aperto gli occhi ai virologi, e magari oggi non saremmo in queste condizioni, o forse con maggiori strumenti acquisiti nel tempo.
Comunque attualmente il mondo combatte e il calcio a quanto pare anche con i suoi sistemi.

La Juventus nella persona del Presidente Andrea Agnelli lancia un messaggio invitando ad osservare la quarantena stando a casa e gli stessi calciatori si stanno impegnando in raccolte fondi a favore di nuove acquisizioni di materiale ospedaliero volto a sostenere i malati in terapia intensiva.
Leonardo Bonucci e la moglie Martina Maccari ha devoluto 120 mila euro, alla Città della Salute di Torino, in sostegno alla crisi sanitaria causata dal Coronavirus.
E veniamo a Ronaldo.

Cristiano Ronaldo è volato in Portogallo per osservare la quarantena nel suo paese, per questo è stato molto criticato in quanto pericolo potenziale verso la madre ancora convalescente da una probabile ischemia, con questo lui è andato ugualmente e da ultima notizia, il calciatore imprenditore ha messo a disposizione i suoi alberghi per trasformarli in ospedali, assumendosi la spesa totale.

Critica: Ronaldo aiuta solo il suo paese

Allora .. vorrei difendere il campione, pensando che i soldi siano suoi e che sia libero di darli a chi vuole, e se desidera prediligere il Portogallo in questa triste situazione, non vedo cosa ci sia di strano, anche perché Cristiano è comunque un benefattore a tutto tondo, e non è nuovo a donazioni all’ospedale pediatrico Regina Margherita e altre azioni analoghe nella città dove lavora, a Torino.
Credo non sia giusto criticarlo per ogni cosa, i rapporti con l’Italia al momento sono di lavoro, gioca nella Juve e spende in Italia, fa donazioni .. quindi la sua parte la fa, siccome i soldi sono suoi non ritengo un “crimine” se Ronaldo faccia sentire la sua presenza al suo paese, e fa benissimo considerato che il Portogallo non è nelle condizioni economiche per far fronte all’emergenza sanitaria.
L’accanimento critico su Ronaldo è esagerato, alla prima esalazione .. giù critiche .. ma lasciarlo in pace?
Ronaldo è un giocatore di calcio molto molto ricco, tutto qua, non è un re, un principe, un assistente sociale, è una persona molto generosa e come tale ha il diritto a fare beneficenza verso chi vuole, e con questo la stampa non deve sentirsi legittimata a sindacare cosa fa e perché lo fa, averlo in Italia è una rendita niente male, anche solo con il suo aereo privato per le tasse di atterraggio. lui qui spende, fa affari e dona in beneficenza quindi che cali silenzio sul giocatore prima che si stufi e vada altrove dove non gli rompono “le scatole” .

Battere l’Inter ai tempi del “Corona virus”

scritto da Cinzia Fresia

Vincere contro l’Inter anche a porte chiuse .. è sempre una grande emozione
anche con l’ansia del Coronavirus, la partita di domenica forse era qualcosa di più, lo ammettiamo?che siamo soddisfatti per aver dato una lezione ad Antonio Conte, lui che aveva giurato amore eterno per la maglia..
La Juventus battendo L’Inter mette in cassaforte tre punti e un po’ di pace almeno per qualche ora e questa vittoria mette a tacere almeno temporaneamente le cattiverie a cui non ci si abitua mai.

Veniamo alla partita:
La formazione iniziale di Maurizio Sarri ha destato perplessità riferita soprattutto alla scelta di tenere Dybala in panchina preferendogli Douglas Costa, e come volevasi dimostrare il primo tempo è stato insufficiente, a tratti soporifero per essere Juve-Inter.
Il tridente Costa-Higuain-Ronaldo, con il brasiliano non in condizione non funziona, infatti, appena entrato Paulo è stato tutto un altro ritmo, e finalmente è cominciato lo spettacolo.

Il gol di Aaron Ramsey ha avuto il merito di sbloccare il risultato, tale gol ha “tagliato letteralmente” le gambe all’Inter che tanto aveva speso nel primo tempo e il prodigio di Paulo gli ha dato la mazzata finale.
Le squadre gestite da Conte, giocano bene e noi lo sappiamo, tuttavia la Juventus meno perfetta a centro campo resta eccellente davanti, con Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo, i quali si dimostrano determinanti ogni qual volta ce ne sia bisogno.
Infatti non tutte le critiche a Sarri sono state negative a cui è stata riconosciuta una gestione vincente del gruppo, anche secondo il punto di vista di un opinionista di eccellenza come Alex Del Piero: il tecnico disponendo di pochi elementi lucidi in tutti 90 minuti di ritmo incessante, è costretto ad una gestione temporale dei giocatori in campo.

Un’impresa titanica per i nostri ancora molto feriti dalla sconfitta con il Lione, una grande soddisfazione per il Mister sotto esame e sotto accusa Maurizio Sarri, visibilmente emozionato per il risultato: vincere contro l’Inter a Torino è “tanta roba”.
E adesso si va avanti fermandosi, da poche ore è stato approvato il decreto da parte del Coni che ferma il Campionato fino al tre Aprile, la priorità in questo terribile momento è di sconfiggere il “maledetto” Corona Virus e per farlo occorrono provvedimenti definitivi, perciò è giusta la sospensione.
Intanto ci ricorderemo di questa magnifica vittoria e di quando Paulo è corso dai suoi compagni in panchina a ricevere baci da tutti.
Sarà un’occasione per riflettere e prepararsi a riprendersi più forti di prima, almeno ci auguriamo che la sosta forzata ma giusta non incida sulle motivazioni dei nostri giocatori.

Domenica 8 marzo 2020 ore 20.45 Juventus-Inter Juventus stadium Torino a porte chiuse da disposizione per l’allarme corona virus


scritto da Cinzia Fresia

E dopo giorni di discussioni, accuse, botte, risposte, insulti, cattiverie, baci, abbracci e cene il derby d’Italia si giocherà a porte chiuse.
lo ha deciso il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, tramite decreto la cui disposizione obbliga comunque le società ad osservare le norme igieniche nonché tenere monitorate le persone coinvolte a partire dallo staff alla squadra, e altresì i giocatori a seguire le regole di igiene consigliate dal ministero della Sanità.

E’ superfluo che mancherà ad entrambe le squadre il tifo e supporto ai gruppi del pubblico, la Juventus non attraversa un momento facile a causa della sconfitta con il Lione, e tenterà di recuperare attraverso questa partita.Juventus a pochi punti dall’Inter deve vincerla per mantenere il primato in Campionato.

Fortunatamente Cristiano Ronaldo è rientrato in allenamento, la madre sig.ra Dolores Aveiro è stata ricoverata in settimana per un sospetto ictus, diagnosi poi smentita dalla stessa sig.ra la quale ringraziando ha assicurato di stare meglio. Onde per cui il figlio ha potuto ritornare serenamente a Torino.
E noi invece, puntiamo anche sulla guarigione del centro campo, psicologicamente sofferente nella speranza che siano di supporto a Cristiano e compagni e fermino l’armata arrabbiatissima nero blu.

Pianic l’incognita

Miralem Pjanic, il centrocampista dal doppio volto.

epa08123518 Juventus’ Cristiano Ronaldo (CL) jubilates after scoring the 0-2 goal with Juventus’ Miralem Pjanic (R) during Serie A soccer match Roma – Juventus at Olimpico Stadium in Rome, ITaly, 12 January 2020. EPA/CLAUDIO PERI

Scritto da Cinzia Fresia

E se la disfatta a Lione dipendesse da lui?

La Juventus è in crisi, il tecnico Maurizio Sarri non sa più che cosa fare per farsi ascoltare; il reparto di centrocampo della Juventus si è presentato impreciso e disunito e l’imputato principale è proprio lui: Miralem Pjanic.

Abbiamo consapevolezza che non si tratta di un grande campione ma di un buon giocatore con alti e bassi. L’ultima stagione disputata insieme a Massimiliano Allegri non è stata un gran che, giocata parecchio sotto tono, eppure appare uno di quelli recuperato da Sarri al suo arrivo: il mister in poco tempo lo trasforma in velocità e creatività.

La trasformazione è durata poco – forse a causa di un fisico troppo sottile e poco resistente – eppure lui resta il perno di centrocampo del gioco sarriano, quindi non può permettersi di scendere in campo molle, demotivato o peggio sottovalutando l’avversario, condizionando in questo modo anche i suoi compagni.

Del resto basterebbe ascoltare lo scambio di battute tra CR7 e Paulo Dybala – carpito dalle telecamere – per comprendere meglio il disagio creato a tutta la squadra:

A 🇵🇹
@IconicCristiano
Ronaldo – “The midfielders don’t give us enough support, we are by ourselves”

I’m crying 🥺
Visualizza l’immagine su Twitter

1.843
17:38 – 29 feb 2020
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543 utenti ne stanno parlando

A questo punto Sarri deve fare una valutazione e scegliere suo malgrado di lasciare in panchina chi non in sintonia.

Una squadra come la Juventus non si può permettere di buttare punti per nessun motivo, e chi non capisce stia fuori.

In un momento così delicato della stagione ciò che era un punto fermo quasi imprescindibile è diventato un’incognita, minando tutto il reparto.

Pjanic
Official Twitter Panic
La Società ripone fiducia nel suo tecnico il quale non si capacita di trovarsi una squadra che risponde in allenamento ma non rende sul campo, forse La rosa della Juventus non sarà l’eccellenza ma nemmeno così mediocre da rischiare l’uscita dalla Champions.

Se Miralem Pjanic, l’uomo da 150 palloni, non cambia registro, il suo destino – oltre alla inevitabile cessione in estate – dovrebbe essere quello della panchina.

Cinzia Fresia

Tratto da “gol di tacco”

Tutto da rifare!

scritto da Cinzia Fresia

E ricordo quando Il sorteggio di Nyon disse Lione, eravamo tutti contenti compresa la squadra e il suo tecnico, supponendo che fosse facile e invece sveglia! .. la Juventus si prende un bel secchio d’acqua gelata, .. si appisola per un tempo e si prende un gol nell’istante in cui De Ligt si apparta per farsi medicare a causa di una brutta ferita alla testa procurata durante un contrasto di gioco.
La reazione nel secondo tempo, non servirà.

Un atteggiamento inspiegabile da parte della squadra anche nei confronti del suo allenatore, e della Società che li rappresenta.
Il gruppo è stato messo sotto dalla fisicità, i nostri non corrono .. anzi corrono solo in due e su 11 è poco.
Va ammesso che l’arbitro si è accanito su Paulo Dybala al quale è stato consentito di fargli fare di tutto e di più’, inoltre a negargli un rigore evidente persino da casa.

Un’analisi lucida della realtà:

– La squadra non è tale perché ha troppe individualità diseguali e con un diverso approccio al lavoro che non si intersecano, e lo si vede nei momenti difficili.

– Un grande Campione che senza squadra adeguata, non serve a niente.

– Un fuori classe che corre come un dannato ma senza squadra non serve a niente.

– Una difesa dove per un’istante in cui un giocatore si apparta a legarsi le scarpe E prende un gol, non serve a niente.

– Un centro campo non di supporto che non aiuta gli attaccanti e nemmeno i difensori non serve a niente.

– Un allenatore che non sa spiegarsi non serve a niente.

– alla fine una squadra che non segue l’allenatore è un fallimento.

Un bilancio che si avvicina alla catastrofe, perché Maurizio Sarri non ha più tempo, e siamo ad un passo a perdere tutto.

Che cosa succede? Di chi è la responsabilità?

Noi tifosi siamo stufi di dover sempre capire, immaginare cosa succede e cosa c’è dietro alla Juventus a detta di tutti con una delle rose più forti d’Europa, e se i giocatori non seguono il loro allenatore che la Società prenda provvedimenti se intende trattenere i suoi talenti più importanti, perché scimmiottare i grandi club non porta la Champions.
E domenica c’è l’Inter ..tanti auguri Maurizio Sarri ne avrà tanto bisogno.

Mercoledì 26 febbraio 2020 Olimpic Lyonnais – Juventus ore 21 parc Olimpic Lyonnais

Scritto da Cinzia Fresia

Il ritorno della Champions League:

Torna la Champions in pieno marasma da Coronavirus, le partite dovranno svolgersi regolarmente anche dove è imposta l’ordinanza di non frequentare luoghi di aggregazione le partite si svolgeranno a porte chiuse.

Era in programma di bloccare l’ingresso ai tifosi Juventini al Parc Olimpique, quindi non farli entrare, con grande disappunto di Maurizio Sarri e della Società, i quali ribadiscono il fatto che il corona virus non e’un problema solo italiano ma europeo, in Italia vengono fatti test, altrove no.

La partita rientra tra i match trabocchetto in cui la Juventus non può e non deve cadere, tra i convocati risultano Chiellini e Khedira.
Per Maurizio Sarri sarà durissima, considerando quanto la sua squadra attraversi alti e bassi.
La Champions per la Juventus non deve essere un sogno ma un obiettivo trasformato in realtà.

Perché Dybala e Ronaldo li abbiamo noi.

Scritto da Cinzia Fresia

La partita contro la Spal sarà ricordata per il primo rigore concesso dal Var che non funzionava, un grande avvenimento veramente che Maurizio Sarri ricorderà per tutta la sua carriera, e ora più che mai si sta rendendo conto di cosa significhi essere allenatore della Juventus.

La partita: come si aveva detto in precedenza, la Spal è risultata facente parte delle seccature e poteva finire male, poiché un pareggio sarebbe stato vissuto pari ad una sconfitta.
Maurizio Sarri, vede una squadra in crescita mentre noi vediamo due giocatori straordinari i quali fanno la differenza, che si chiamano Dybala e Ronaldo.

Insomma la solita fatica e il calo difensivo ha fatto sì che la Juventus caduta nel tranello del fallo da rigore permettesse agli altri di riaprire il risultato.

Ormai è diventata ordinaria amministrazione e non ci sorprendiamo nemmeno più, rischiare un pareggio con una Spal qualunque equivaleva ad una Sconfitta.
I ferraresi hanno speso molto e i nostri li hanno lasciati fare per poi colpire successivamente.

È andata bene così 2-1 in Italia sono sempre tre punti in più, in Europa invece un gol subito fa la differenza.
In poche parole la squadra è questa e non può cambiare tra un turno e l’altro, benissimo Dybala e Ronaldo .. nella media tutti gli altri.

Maurizio Sarri nel post partita, fa un’osservazione molto interessante, dicendo che fino alla permanenza in campo di Chiellini non si sono presi gol, dichiarazione più che azzeccata, ma preoccupante perché pare che la difesa non abbia imparato nulla fino ad ora se necessita dell’onnipresente Capitano e si è fatto un gran parlare del rigore e di come ingenuamente sia stato procurato, se un arbitro deve scegliere se andare contro la Juve, al 99 per cento,
lo fa.

Per il resto nulla di nuovo sotto il sole, il solito centro campo inesistente, i soliti Dybala-Ronaldo tuttofare, e un bel gol di Aaron Ramsey servito da un pool di assist ben confezionati per fargli fare gol, e speriamo sia motivo d’incoraggiamento al gallese per migliorarsi.
Altri tre punti messi via, e la testa già a mercoledì.

Sabato 22 febbraio 2020 Spal-Juventus ore 18 Stadio Paolo Mazza – Ferrara


Scritto da Cinzia Fresia

Un problema alla volta!
Cosi risponde Maurizio Sarri a chi gli chiede della Champions e dell’Inter, oggi penso a Ferrara.
Una partita interessante, la prima che sfida l’ultima della classifica ma atttenzione a troppa sicurezza, perché le ultime inaspettatamente sanno sempre farsi ricordare in negativo.
Il problema di Sarri sono alcuni giocatori diffidati Dybala, Deligt e Cuadrado, i quali saranno fondamentali contro l’Inter. Quindi la formazione contro la partita “seccatura” deve pensare ad eventuali perdite rovinose.

È ovvio deve essere vinta, e non ci sono se e non ci sono ma.
La qualità della squadra di Sarri puo stravincere, percio non ci sono scuse.

Juventus-Brescia 2-0 = missione compiuta

Scritto da Cinzia Fresia

Ritorno alla vittoria per la Juventus che batte il Brescia in 10 e col portiere di riserva.
Formazione alternativa di Maurizio Sarri, il quale considerata la modestia dell’avversario, ha preferito concedere una giornata di pausa a Ronaldo e ad altri titolari, inserendo Cuadrado dietro a Dybala e Higuain da tridente in attacco.

La vittoria era necessaria per calmare gli animi e mantenere il primo posto in classifica, ma nonostante una condizione ambientale più che favorevole e un avversario privo di molti titolari la Juventus ha fatto ugualmente fatica a raggiungere il risultato.
Una partita giocatori non bene, lentissima nel primo tempo, a tratti noiosa e soporifera illuminata da un gol su calcio di punizione segnato da Dybala.

Da grande giocatore si è caricato la squadra sulle spalle e ha suonato la carica: correndo avanti e indietro, spostandosi a centro campo ed in particolare sempre in aiuto all’amico Gonzalo Higuain ad andare in gol, il giocatore non sta vivendo un momento molto positivo, nel primo tempo male ha sbagliato molto, e successivamente un gol annullato in fuori gioco.
Paulo si è comportato da vero uomo squadra, difendendo i compagni meno brillanti e chiedendo al pubblico di non fischiare, l’attaccante dimostra di essere maturo per il ruolo di Capitano.
È evidente come la coppia Dybala-Ronaldo giochi con un altro ritmo e velocità, Paulo ha spaziato a tutto campo, adattandosi alle velocità e mancanze altrui, mentre con Ronaldo si può concentrare di più nel suo ruolo di attaccante.
Lo stesso Maurizio Sarri ha puntualizzato che gli stessi giocatori adattano il ruolo a seconda delle esigenze di match e squadra.

Una standing ovation e tanti applausi per Il rientro del grande Capitano Giorgio Chiellini, il quale non vedeva l’ora di entrare in campo, Maurizio Sarri conferma di esserselo trovato davanti vestito e deciso, abbracciato da compagni e avversari, Giorgio durante la riabilitazione non ha mai abbandonato la sua squadra, ma oggi la sua presenza in squadra è stata sentita, la personalità del mitico difensore da sicurezza diventando un punto di riferimento per gli altri.
La Juventus chiude la partita con un gol di Cuadrado su tocco di Matuidi e la Juventus ritrova il gol su azione mancante da diverse partite.

Con le unghie e con i denti la Juve si tiene salda al primo posto, approfittando dello scivolone dell’Inter incredibilmente battuta dalla Lazio.

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