Archivio Autore: Luna23

Un genio di nome Wanda


Scritto da Cinzia Fresia
Il mondiale di calcio e’ iniziato e noi italiani non essendo parti in causa, ci prendiamo una pausa, occupandoci delle nostre squadre con relativi mercati.
La Juventus ci sta tenendo sulle spine, l’arrivo, sempre che arrivi, di Emre Can, si sta trasformando in un romanzo di appendice, dove non si sa cosa accadra’ la prossima puntata, ma cio’ che catalizza la nostra attenzione e’ una fantasiosa ipotesi che arrivi Mauro Icardi a Torino, effettuamdo uno scambio con Higuain.
Ma perché? Ma non sarebbe meglio tenere Higuain? E poi, non vedo la convenienza per lui, ad andare in una squadra che e’ meno della Juventus e rischiare di non vincere nulla, e Icardi forse ignora che alla Juve non giocheranno tutti per lui?
Ma cio’ che impensierisce e lascia perplessi su questo scpambio, e’ l’arrivo di lei, Wanda Nara, la giovane e intraprendente moglie del giocatore.
Ammetto di non aver mai sentito di questa sig.ra se non che era, sposata con Maxi Lopez, migliore amico dell’attuale marito.
La sig.ra Nara, oltre ad essere moglie di Icardi e’ diventata persino il suo agente, e per questo ruolo che la bella sig.ra attira critiche e commenti poco benevoli, da parte dei tifosi che l’accusano di voler prevalere su di lui.
La procace sig.ra, e’ sempre in bella mostra, non c’e’ foto,dove si mostri com’e’ e in procinto,di farsi un selfie che posta puntualmente e regolarmente sui suoi profili social, e’ stata persino denunciata dall’Ex, Maxi Lopez, accusata di sfruttamento delle immagini dei figli minori, rese pubbliche senza il consenso del padre, e di conseguenza condannata.
La sig.ra Nara, incidenti di percorso a parte, pare tuteli con grinta gli interessi del marito, quindi i suoi.
Se Icardi vorra’ davvero passare alla Juventus, dovra’ pero’ ridimensionare gli entusiasmi e la voglia di apparire della giovane e rampante moglie, le cui modalita’ e abitudini non sarebbero graditi in un ambiente articolato come quello della Exor.
Tutto sommato, la sig.ra Nara, non ha e non merita tutta questa importanza, chi lo dovrebbe essere casomai, e’ Icardi.
Sembra che le grandi decisioni, in merito ai giocatori che vanno o che vengono, siano rimamdate a dopo i mondiali, percio’ dovremmo attendere ancora un po’ per sapere se arriva la Icardi family e chi altro.
Nel frattempo distraiamoci con qualche bella partita, prima di sapere come saranno gli innesti della prossimam stagiome.

10 domande per voi .. sondaggio di fine stagione

Scritto da Cinzia Fresia

1) Abbiamo vinto il settimo scudetto consecutivo perche’ ..

– siamo i piu’ forti

– siamo stati molto fortunati

– abbiamo vinto per demerito altrui

– per merito dell’allenatore

– per merito della Societa’

Oppure …………………………

2) Siamo usciti dalla Champions perche’

– Era una squadra non all’altezza dell’Europa

– singolarita’ deludenti

– Allenatore inadeguato

– Societa’ inadeguata

– volonta’ politica

Oppure …………………………

3) Si prospetta un’ altra stagione con Allegri, secondo te, sara’ in grado di rivoluzionare la squadra e renderla competitiva anche in Europa? Cosa ti aspetti da lui?

4) Buffon, Asamoha, Lichtsteiner … tanti gli addi di quest’anno, chi non avresti voluto lasciar andar via?

5) Cosa ne pensi di Sczheszny? Lo vedi bene come erede di Buffon o preferiresti qualcun altro? Se si’ chi?

6) Ancelotti al Napoli, secondo te:

– vince tutto: scudetto, coppa Italia e Champions

– dopo 1 mese scappa a gambe levate

– lo “tirano pazzo”

– non riuscira’ a farsi seguire dai giocatori, perche’ troppo molle.

– Non combinera’ nulla e dira’ che ha perso perche’ gli arbitri hanno favorito la Juventus?

Oppure? ………………………….

7) Suggerisci una campagna acquisti ad Allegri:

8) Dybala-gate: vorresti, nonostante questa annata al di sotto delle aspettative, che restasse?

9) Ti aspetti una rivoluzione della rosa, o qualche innesto qua e la’ ma che in sostanza non cambiera’nulla?

10) Juventus Women! Bravissime! Squadra appena costruita, ti ha sorpreso tutto questo successo?

Venerdi’ 25 maggio 2018 Commemorazione a Cherasco 39 vittime dell’Heysel

Scritto da Cinzia Fresia

Venerdi 25 maggio, alle 19.30 ha avuto luogo la commemorazione dei 39 caduti dell’Heysel a Cherasco, presso il Monumento 39 vittime, situato dietro al Santuario del Santo Rosario, nel giardino della Madonnina. La celebrazione e’ un appuntamento sacro per noi juventini al quale non possiamo mancare. Una tiepida giornata di sole, ha fatto da cornice ad un evento breve ma dalle emozioni intense.
la serata organizzata dall’amministrazione comunale, dai gruppi e associazioni di tifosi, e’ stata profonda e commovente, 30 minuti bastano per ricordare quella terribile tragedia, che ogni singolo juventino si porta dentro.
Mi hanno colpita e sinceramente emozionata le parole di Gianluca Pessotto, come rappresentante della societa’ Juventus, il quale ricordando l’immane tragedia, ha sostenuto che il fatto non debba essere di pertinenza esclusiva dei tifosi della Juventus, ma di appartenenza collettiva assoluta.
Eppure, sempre a dire di Pessotto, si viene ancora derisi, e in certi stadi succede anche di peggio.
Toccante il discorso del dirigente della Juventus che ha esposto in modo pacato e sincero il nostro stato d’animo, che e’ anche il suo, e altrettanto della Societa’.
Importante l’oratoria di Beppe Franzo, leggendario presidente dell’associazione Quelli di Via Filadelfia 88, sempre in prima linea in difesa delle 39 vittime ha annunciato per martedi’ 21 maggio 2018 l’inaugurazione di una p.zza dedicata ai caduti Heysel finalmente a Torino.
Alle 20 la funzione finisce, e’ il tramonto, il cielo si tinge di riflessi dorati, uno sventolare di bandiere bianconere ci saluta dandoci appuntamento al prossimo anno, e con gli occhi lucidi ..io torno a casa.
Il blog di Alessandro Magno, ricorda la celebrazione al Monumento 39 vittime dell’Heysel a Reggio Emilia – Stadio Mirabello domani domenica 27 maggio 2018, organizzato dal Comitato “Per non dimenticare Heysel”.

Pagellone di fine stagione

Scritto da Cinzia Fresia
E’ tempo di pagelle, tocca a voi a dare i voti di fine stagione:

Gianluigi Buffon

Wojchiech Szczesny

Carlo Pinsoglio

Mattia De Sciglio

Giorgio Chiellini

Medhi Benatia

Lobo Silva Alex Sandro

Andrea Barzagli

Benedict Howedes

Daniele Rugani

Stephan Lichtsteiner

Miralem Pianic

Sami Khedira

Claudio Marchisio

Blaise Matuidi

Kwadwo Asamoah

Stefano Sturaro

Rodrigo Bentancur

Juan Cuadrado

Gonzalo Higuain

Paulo Dybala

Douglas Costa

Mario Mandzukic

Federico Bernardeschi

Allenatore Massimiliano Allegri

Juventus società

Farewell .. Gigi Buffon

scritto da Cinzia Fresia
Questo scudetto sarà ricordato per anni, non tanto per la sua tormentata conquista, quasi per il “rotto della cuffia” e nemmeno per le polemiche. Era nell’aria .. e poi l’annuncio ufficiale: Gigi Buffon lascia la Juventus.
Quello tra Gigi e la Juve sembrava un matrimonio indissolubile, una storia d’amore eterna, Gigi oltre ad essere dipendente ne è stato il primo tifoso che ha difeso tutto della società, anche quando le cose andavano male, persino quando un certa gestione sciagurata si era intestardita a volerlo cedere al Milan.
Si sono dati vicendevolmente sostegno in determinati momenti non proprio felici. Mai uno screzio, mai un litigio, e proprio lui difese a spada tratta l’arrivo di Massimiliano Allegri.
Diversa l’uscita di scena di Alex Del Piero, che fu molto triste, il rapporto con la società incrinato, finito bruscamente, indusse il nostro Capitano ad andarsene sbattendo la porta con gli occhi lucidi davanti alla disperazione dei tifosi.
Gigi Buffon lascia la Juventus sì in lacrime ma di immensa felicità, l’idillio non è finito.
Per il nostro caro portiere e Capitano, è stata una carriera incredibile, mi dispiace che vada via con diversi lutti nel cuore, uno fra tutti, l’eliminazione dalla Champions, voleva Gigi quella coppa e penso ancora se non fosse stato espulso e parava il rigore a Ronaldo, il pallone d’oro questa volta sarebbe stato suo, la mancata qualificazione ai mondiali della sua Italia, e in ultimo ma per questo non meno importante, la morte di Astori.
Tutto questo ha reso Gigi fragile e forse ha compreso di non farcela più, e che era giunto il momento di dedicarsi ad altro.
Ma chi è Gigi Buffon ..
Non rientrava tra i miei giocatori preferiti, sebbene l’abbia stimato molto come sportivo e uomo di squadra. Faceva da padre a tutti, un supporto per l’allenatore e per i compagni, sempre pronto ad intervenire in occasione di tensioni e problematiche da spogliatoio, vice allenatore in campo e fuori, quell’uomo di fiducia che tutti i tecnici avrebbero voluto avere.
Perfetto e preciso sul lavoro, quanto sopra le righe e un po’ maldestro a nella vita privata, negli ultimi tempi eccessivamente ostentata.
Gigi purtroppo è caduto in diverse bravate da scuola media che forse per alcuni versi hanno influito su un certo obiettivo di lavoro mai ottenuto nella sua comunque sempre brillante carriera. Anche in queste fasi, la Juventus è sempre stata dalla parte del giocatore.
Il bello di Gigi, è che non ha mai voluto dare colpa ad altri per i suoi errori, in fondo ha sempre pagato di persona mettendoci la faccia, e questo è un pregio che lo faceva apprezzare da tutti, anche dagli avversari.
Un uomo che ha combattuto senza nascondersi contro alcune fragilità caratteriali raccontate in modo sincero in una recente autobiografia. Insomma un uomo normale, con pregi e contraddizioni.
Purtroppo la Juventus, che sta ancora festeggiando la conquista del leggendario e mitico settimo scudetto consecutivo, perde altri due giocatori, Stephan Lichtsteiner e Kwadwo Asamoha.
E’ così, anche se si spera che nessuno se ne vada mai, purtroppo accade.
Le esigenze di squadra impongono a quegli elementi non più adatti ad andarsene, Stephan peraltro, è stato un artefice della rinascita, dell’uscita dall’oblio di quel periodo che vorremmo tanto dimenticare, un difensore con doti offensive, e velocità di gioco, Stephan ha anche sofferto di una patologia cardiaca poi risolta. Era usuale incontrarlo nel quartiere dove abitava, un ragazzo normale, per nulla divo, che portava la sua bambina al parco giochi e faceva la spesa. Ci mancherà anche lui, gli rimprovero solo una cosa, le eccessive proteste in campo che gli hanno valso diversi gialli evitabili.
E adesso che si fa?
Siamo in attesa di cosa succederà alla Juventus prossima ventura, se Massimiliano Allegri proseguirà il suo contratto con la Juventus, e quali saranno i candidati a sostituire le numerose cessioni, si parla di Dybala, di Marchisio .. chissà chi altri.
La Juventus, sebbene tutte le complicazioni del caso riconferma di essere ancora la prima in Italia, conquistando scudetto e Coppa, ma non si può dire lo stesso in Europa, quindi se la Società intende raggiungere anche questo obiettivo dovrà progettare una “macchina” adeguata, onde evitare di fallire di nuovo.

Con questa festa si conclude il campionato di serie A, noi del blog di Alessandro Magno non andiamo in vacanza e come di consuetudine vi faremo compagnia in estate, seguendo le vicende della Juventus e del suo calcio mercato, stay tuned!

2000!!

scritto da Cinzia Fresia
2000 articoli sritti e chi se lo aspettava?
Succede che un’ idea venga a due persone che non si conoscono neanche, diverse, anzi diversissime e di fronte ad una tazzina di caffe’, alle dieci del mattino di un mercoledì qualunque.
A volte perche’ le cose funzionino basta solo una cosa, guardare nella stessa direzione.
Un blog, si’ .. ma come?
Semplice, 2 tifosi: 1 uomo e 1 donna, 2 emisferi e 2 diversita’. Sembrava ieri che pubblicavamo i primi commenti, e quando il tempo trascorre bene, vola.
E oggi? Sempre qui … e non solo, il blog si e’ arricchito di radio e tv che condividiamo con lettori e amici, parola d’ordine: mollare mai, crescere sempre.

E siamo arrivati all’ultima di campionato, una partita cosi’ pro-forma, in attesa della festa scudetto e ultima partita per Gigi Buffon che lascera’ la maglia della Juventus. Sara’una festa con tante lacrime, nella speranza che Gigi non si allontani dalla Juventus, quindi da noi.

E Roma grido’ …. Juventus!!!


Scritto da Cinzia Fresia

E alla fine, sulle note di “grazie Roma” la Juventus conquista il settimo scudetto consecutivo sotto la guida di Massimiliano Allegri, nonostante una stagione difficile, dall’andamento altalenante, e con alcune cadute come l’eliminazione dalla Champions League.
Un’annata per alcuni giocatori dal rendimento sotto le aspettative, e con un avversario che non ha dato tregua fino alla fine.
Ma tutto sommato la Juve resta sempre la squadra migliore, e questo concetto è stato riconosciuto da più di un avversario, è normale provare invidia per una squadra la cui esperienza le permette di risolvere i problemi e recuperare l’obiettivo primario, vincere.
Massimiliano Allegri, tirato e con qualche capello in meno, finalmente sorride davanti ai microfoni, ammettendo che il bel gioco è stato latitante ma l’obiettivo era vincere il campionato nonchè Coppa Italia, in “qualunque condizione atmosferica”.
La partita di stasera è stata gestita e programmata per un pareggio che ha accontentato sia Juve che Roma, ora in Champions, si aveva solo voglia di finire per chiudere con il sorriso e pensare finalmente ad altro.
Domenica prossima ci sarà la festa finale, l’incoronazione e l’amore dei tifosi, e subito dopo se sarà Allegri il timoniere della Juventus, subito a progettare la stagione futura e con l’obiettivo Champions sempre presente, il tecnico che sarà, non ha molto tempo da perdere poichè dovrà riformare una squadra nuova, più allineata a partire dall’età e dal livello di professionalità.
Brindiamo e dormiamoci su .. almeno per stanotte, solo complimenti e niente veleni.
Peccato per chi invece inneggiava per un’altra squadra, come se la Juventus non avesse meritato, chi arriva primo merita di vincere, principio applicato per tutti gli sport, “il peccato che ..” non ha nessuna valenza.

Domenica 13 maggio 2018 Roma-Juventus ore 20.45 Stadio Olimpico – Roma

scritto da Cinzia Fresia
“Notte prima dell’esame, notte da scudetto” domani potrebbe essere la volta buona, diversamente, tutto rimandato alla prossima settimana.
0 regali, Juventus e Roma non possono più aspettare, un punto ciascuno per raggiungere gli obiettivi, uno scudetto per la Juventus e la Champions per la Roma.
Giocherà Szczeszny al posto di Buffon, forse Marchisio al posto di Pianic e Higuain per Costa.
In attacco Mandzukic e Dybala.
l’ultimo sforzo per chiudere la stagione, prendere lo scudetto e andarsene al mare, le vacanze saranno lunghe per gli italiani, niente mondiali. Mentre Allegri come Rossella O’Hara, penserà che domani sarà un altro giorno, e vedremo cosa deciderà di fare.
Speriamo nella festa scudetto per chiudere questa stagione piena di se e di ma.
I ragazzi hanno finito “la benzina” e vogliono mettere la parola fine a questo campionato, bello .. brutto ..così così .. al di là di tutto ..vinto.

Victory!

Scritto da Cinzia Fresia
Temevo i supplementari, lo ammetto, per come si erano messe le cose durante la prima fase, la prosecuzione della durata regolamentare sarebbe stata per noi una rovina, per non parlare dell’ipotesi successiva, cioè andare ai rigori.
Dopo il solito primo tempo giocato un po’ a risparmio e in attesa di capire cosa poteva succedere, la Juventus come per magia, esplode e si scatena con 4 gol, due nomi: Douglas Costa e Benatia, il primo insostituibile il secondo autore di una doppietta da far invidia persino a Cristiano Ronaldo, si chiude la partita con l’autogol e la Juventus conquista per 4 anni di fila la Coppa Italia.
Un trionfo netto, senza macchie, senza sospetti ed illazioni, anche Rino Gattuso, umiliato e addolorato per i suoi tifosi, si è arreso alla forza devastante della Juventus.
Mi aspettavo una partita combattuta, entrambe le squadre volevano vincere, ma le singolarità della Juventus sono uscite fuori alla grande togliendo ogni dubbio.
Allegri ha schierato l’unica formazione possibile in base alle disponibilità, insistendo con Cuadrado terzino, mossa che non aveva entusiasmato in precedenza, in più sorpresa .. Higuain in panchina, Mario Mandzukic in campo, eppure questo gruppo ha messo da parte le tensioni della settimana facendo vedere cosa sa fare.
Il Milan, crollato psicologicamente, i rossoneri al terzo gol, capiscono che non ce la possono fare, e sperano che tutto passi più in fretta possibile, ma la Juventus non è mai sazia, il quarto gol (autogol) mette un sigillo alla vittoria, questa volta è veramente finita.
La motivazione non è stata sufficiente a far reagire il Milan, svuotato e psicologicamente distrutto, che decide di deporre le armi.
Una serata fantastica e una festa magnifica, per i nostri ragazzi, con la conquista dello scudetto, chiuderanno un’annata dai risultati non così scontati, mettendo una pezza per la mancata qualificazione in Champions.
Ma stasera vederli festeggiare nello spogliatoio con il loro allenatore è stata una gioia, godiamoci gli ultimi istanti di una stagione non superlativa ma dal finale inaspettato, si prevedono cambiamenti e vedremo come andrà a finire, nel frattempo abbracciamo i ragazzi vestiti con questa maglia, anche se li vorremmo per sempre alla Juve alcuni li perderemo .. peccato, la legge del successo prevede scelte profondamente dolorose, ma la Juventus deve andare avanti, e la consapevolezza del cambiamento è l’unica proiezione che ci permette di mantenere i risultati nel tempo.

Mercoledì 9 maggio 2018 Juventus-Milan Finale Coppa Italia – Stadio Olimpico – Roma


Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus quasi campione d’Italia non si ferma mai, gli ultimi sforzi e poi tutti al mare.
Domani si batteranno contro il Milan, per la conquista di uno degli obiettivi stagionali, la Coppa Italia, a Roma all’Olimpico.
Come ci arriviamo? La Juventus è giunta alla fine e domani sarà durissima perchè il Milan dalle scarse soddisfazioni si butterà a pesce per sottrarci il trofeo.
Vedremo se i ragazzi saranno in grado di non pensare e concentrarsi esclusivamente sulla gara, senza pensare allo scudetto, a chi parte e a chi arriverà, una certezza Gigi Buffon ai pali, niente portiere di riserva, come da abitudine per questo torneo, e in effetti è vero ma Gigi merita questa partita.
La Juventus dovrà essere come sempre più forte degli arbitri, non farsi prendere dalla stanchezza e lottare ad armi pari, senza cadere nella trappola della confusione.
Forza Juventus e forza ragazzi, ci saremo fino alla fine!!!!

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