Archivio Autore: Luna23

Umiliazione


Scritto da Cinzia Fresia

Premetto che non ho voglia di fare i complimenti alla Lazio, quindi non li farò, e mi chiedo
come stia Sarri questa notte, immagino non troppo bene, con la Juventus umiliata da uno scontro di alta classifica, con danni fisici e morali .. chissà che si saranno detti durante il viaggio di ritorno, se avevano voglia di parlare o litigare, o di fissare a vuoto uno smartphone.

E un po’ di rabbia c’è, perché la Juve non ha giocato male, e poteva anche vincere, bastava mantenere i nervi saldi, peraltro i laziali, furbi come le volpi, ci hanno colpito immediatamente al cuore, cioè dando un bel pestone a Bentancur, l’unico centrocampista a disposizione, con un po’ di senno, ecco che fuori lui si è aperta una voragine, e da lì è scesa L’Aquila Olimpia a darci il colpo di grazia.

La Squadra è come una nave, a cui dopo aver tappato una falla, se ne presenta un’altra, ormai siamo all’esaurimento delle risorse, ad ogni partita perdiamo qualcuno e qualcosa.
Ci sono stati errori in tutti i reparti, con una miriade di occasioni da gol, sprecate, e adesso che si fa? Considerato che la Juve non vuole spendere?

Eppure il tecnico sostiene che il suo gruppo sia in crescita e sono contenta per la’ ottimismo, però questa volta la conta dei danni è pesante: Cuadrado espulso, salterà un turno, idem Pianic per somma di ammonizioni, e Bentancur? Si riprenderà in tempo utile?
Peccato che ci si è accontentati di solo un gol, effettuato da Cristiano con la collaborazione di Dybala e Bentancur, una grandissima azione, soprattutto molto precisa, ma sarà stato l’appagamento, o la convinzione che fosse finita lì, siamo crollati dopo l’inventata e ingiusta espulsione di Cuadrado, tutto questo, ha fatto da cornice un arbitro a dir poco imbarazzante, insicuro e confusionario.

Quindi, guardando in faccia la realtà, possiamo dire che sia meglio non farci illusioni, abbiamo regalato un punto all’Inter e ci ritroviamo con due parametri 0 inutili, un infermeria che scoppia, 2 squalificati e 1 bambino viziato, ed una dirigenza che si è montata la testa, con questa base o interviene “Superman” o sennò è meglio che quest’anno si lasci perdere scudetti e cose del genere. Tra imprevisti e sfortune l’era di Sarri è cominciata male ..

Sabato 7 dicembre 2019 Lazio-Juventus ore 20.45 Stadio Olimpico -Roma


Scritto da Cinzia Fresia

Una sfida di alta classifica aspetta per la Juventus in questo sabato dicembrino, la Lazio è terza in classifica e aspetta una Juventus rimaneggiata e i serie difficoltà tra giocatori imfortunati e fuori condizione, inoltre nei convocati, a sorpresa risulta Piaca.
Sarri in conferenza stanpa, prende atto della situazione non rosea, e spiega, che l’unica modalità di gestione è quella di valorizzare le risorse a disposizione.

Nel frattempo, ci si aspetta che Ronaldo si ripigli, e dia il meglio di se con Dybala e Higuain,
La Juventus è consapevole che le cose non stanno andando bene, infortuni e mancate cessioni, stanno mettendo a rischio gli obiettivi da raggiungere, e pare che in gennaio non si voglia ricorrere ad altri inserimenti.
Ecco che la Società non invia messaggi particolarmente incoraggianti.

Chi avrebbe dovuto vincere il pallone d’oro?

Scritto da Cinzia Fresia

Stavo pensando, e mi chiedevo se fosse il caso di organizzare il gran Gala’del calcio concomitante l’assegnazione del “mitico Ballon d’or”, leggendaria festa del pallone, dove si premia, o si dovrebbe premiare i migliori calciatori al mondo.
Cristiano Ronaldo non ha vinto, ha vinto il suo acerrimo rivale, Leo Messi, Cristiano però in accordo con i suoi vari sponsor decide di non partecipare alla Kermesse francese, preferendo l’appuntamento italiano.

Il trionfo di Messi e il terzo posto a Ronaldo, dato così, per evitare troppe lamentazioni, ha destato non poche perplessità e dubbi circa l’onestà dell’assegnazione, perché pare che le due superstar internazionali non meritassero assolutamente il podio, e che il ballon d’or lo avrebbe dovuto ricevere Salah.

Non si comprendono più i criteri di assegnazione, si premia per politica o per il nome?
Giorgio Chiellini, che per logici motivi, parteggia per Cristiano, ha giudicato come un furto il pallone d’oro a Luka Modric, vinto nel 2018, parole pesanti da parte del capitano della Juventus, sicuramente Giorgio si è basato su dati certi, per dire ciò che ha detto, tuttavia le dichiarazioni ufficiali andrebbero trattate con delicatezza.
In un era dove i social hanno una certa importanza, la decisione di Cristiano di non partecipare alla cerimonia del pallone d’oro, preferendo come logico la manifestazione italiana, resta una scelta dell’atleta, la Juventus comunque era ben rappresentata da Nedved, e dal bravissimo De Ligt, premiato con il Kopa, ricevuto direttamente da Mbappè, il vincitore dello scorso anno.
Ormai, anche il pallone d’oro, così facendo sta diventando un riconoscimento da “operetta” dato per altri motivi che per merito reale dei giocatori.. tutto sommato non va nemmeno preso così sul serio da parte dei giocatori che non hanno vinto ..dovrebbe essere un momento di festa e celebrazione del bel calcio .. vissuto in leggerezza, anche se comandano gli sponsor.

Niente “Joya”

scritto da Cinzia Fresia

E .. alla fine la fortuna finisce ..
Prima o poi doveva capitare la giornata storta, dove nulla è va bene, ma proprio niente, nemmeno la Joya salva risultato.
Questa Juventus-Sassuolo, giocata sotto la pioggia, non ha nulla da salvare tranne il rigore segnato, per il resto ahimè, tutto da buttare: dalla formazione alla gestione. Con questo ce ne faremo una ragione, ma c’è già qualcuno che stappa e sente di avere il titolo in tasca.

Il Sassuolo nonostante sei sconfitte consecutive e 11ma in classifica trova una quasi vittoria sicuramente inaspettata a Torino, complice la freschezza dei suoi giocatori ed una certa furbizia, nel percepire una stanchezza immane e insicurezza palpabile da parte di tutti: la squadra di de Zerbi, fresca, agile e scattante, ha bloccato la Juventus, intercettando tutte le possibili azioni, appicicandosi ai giocatori fino a farli sbagliare.
D’altronde è comprensibile l’insicurezza perchè:

– Buffon non è più affidabile, se lo si voleva proprio tenere, forse come terzo portiere.

– la crisi di Ronaldo, bene il rigore, perchè si poteva sbagliare anche quello, ma il suo stato di sofferenza è talmente evidente che il perseverare nel giocare a tutti i costi, fa del male solo a lui, va detto che anche senza, oggi, non sarebbe cambiato molto, poichè nemmeno Higuain non era affatto in forma.

– Bernardeschi non è un trequartista, e temo non lo sarà mai, ma comunque quest’anno è come non ci fosse.

– Emre Can, un disastro, ma d’altronde cosa ci si poteva aspettare da uno che non gioca mai e per lo più scontento?

In ultimo, non possiamo che definire la partita ultima giocata, un “cimitero di errori” e constatare che la Juventus non sia poi quella “Corazzata Potemkin” che ci fanno credere, possiamo considerare il fattore sfortuna al 50 per cento, considerati tutti i tiri su azione e punizioni, andati fuori, ma l’altro 50 conferma quanto invece siamo ultra-dipendenti dalla “genialata” del singolo che stasera però non è arrivata.
Una nottata di riflessioni aspetta Maurizio Sarri, non per nulla contento di come andata e con l’aggravante del sorpasso interista.
D’altronde con un solo punticino di vantaggio, poteva capitare, ne siamo consapevoli, e Sarri sa quanto forte sia il collega in Italia.
Mentre si fanno progetti per il futuro e la Juventus si appella all’aumento di capitale, i conti a quanto pare non tornano, a parte De Ligt, gli acquisti Rabiot e Ramsey, diventanto sempre di più delle incognite, anche per l’allenatore.

Domenica 1 dicembre 2019 Juventus-Sassuolo ore 12.30 Allianz Stadium Torino

scritto da Cinzia Fesia

A Maurizio Sarri, non viene il mal di testa quando deve scegliere chi far giocare del suo super trio in attacco, il tecnico raggiunto l’obiettivo dì qualificarsi prima nel girone in Champions League, torna alla carica in Campionato. E sarà Lunch Match, Juventus-Sassuolo si giocherà domenica alle 12.30.
In conferenza stampa il tecnico della Juventus, esprime la sua idea su Ronaldo: all’unanimità, si sa che il giocatore non è al top, tuttavia Sarri ha fiducia e auspica il ritorno di “Brillantezza”z Alla domanda su chi vincera il pallone d’oro, Sarri risponde, spero lo vinca Rinaldo, ma un giorno anche Paulo Dybala.

Obiettivo: arrivare primi nel girone=Raggiunto

scritto da Cinzia Fresia

Niente da fare Paulo Dybala sta vivendo uno stato di grazia, implacabile, e determinante, veloce come un vero “furetto”. La Juventus dei giovani sta uscendo fuori, prestazioni superlative anche di Deligt.

Ci sono allenatori che impongono le proprie idee supponendo siano giuste, ce ne sono altri che invece osservano e ascoltano rimettendosi in discussione, se si pensa a come giocava Paulo l’anno scorso, paragonandolo ad ora, ci pare un miracolo, o forse no, perché lui non è cambiato: un mix di genialità e fantasia che oggi è finalmente libero di esprimere ciò che sa fare, e di essere apprezzato e approvato dal suo allenatore.
Basta malumori e bronci da panchina, Paulo è un uomo nuovo, rinato e consapevole, e vuole la Champions.

L’Atletico ci ricordiamo, è un pessimo cliente, che da un sacco di botte e che i nostri si sono prese senza lamentele.
La Juventus sapeva che il ritmo di gioco e la tensione imposta sarebbe stata alta, l’Atletico corre molto e conosce a menadito i nostri difetti, la Juventus per non cadere in trappola reagisce e resiste alla stanchezza, conservando la lucidità.
Molto bene Sczezsny e tutta la difesa, un po’ meno bene il centro campo, l’unico reparto sofferente, che necessiterebbe di innesti al più presto.

Strepitoso invece l’attacco, e ogni parola su Paulo è superflua, e Cristiano Ronaldo?
Il portoghese non è in forma e si vede, nella condizione in cui è soffre troppo la marcatura non riuscendo più a divincolarsi dalla morsa di almeno 4 Giocatori evidentemente preoccupati a non farlo muovere, tuttavia ha fatto il suo dovere, senza strafare, con qualche bella giocata. A tal proposito, condivido Alex Del piero, il quale da opinionista, spiega che anche un calo così vistoso in un fuoriclasse, rientri nella normalità, sempre secondo l’opinione di Alex, Ronaldo presto, tornerà più performante, detto ciò, lasciamo in pace Cristiano, il quale ha fatto poco .. è vero, però non ha commesso errori, un giocatore della sua esperienza è sempre utile.

Ma oltre a Paulo, è stata la serata di Mattis Deligt, Il giovane sta sbocciando, quindi migliorando, e promette di diventare un grandissimo Campione.

Si nota come la Juventus in Champions League si stia comportando da grande squadra, senza risparmiarsi, e puntando esclusivamente al risultato, merito altresì dell’ ottima sinergia tra i giocatori.

Ma il bello deve ancora venire, e vedremo come la Juventus si destreggerà tra infortuni e acciacchi vari, i quali non fanno assolutamente preoccupare Maurizio Sarri, che troverà sicuramente una soluzione.

Martedì 26 novembre 2019 Juventus-Atletico Madrid ore 21 Allianz Stadium

scritto da Cinzia Fresia

Tutti pronti per la Champions League, la Juventus già qualificata, vuole arrivare prima nel suo girone, perciò le tocca vincere.
Maurizio Sarri potrà contare sulla presenza di Cristiano Ronaldo, la cui esperienza europea farebbe sicuramente comoda.

In apparenza il portoghese, sembra rientrato nel gruppo e si sia correttamente allenato con tutti, anche i rapporti con l’allenatore paiono distesi. Vedremo quindi la formazione che andrà in campo. considerati infortunati e contusi.
anche l’Atletico dal canto suo, ha diverse assenze importanti.

per La Juventus ogni partita non è una passeggiata e il timore di perdere aleggia nell’aria, ci aspettiamo quindi si giochi una buona partita.

Happily ever after

Vorrei esaminare la partita, parlando dell’arbitraggio, a mio parere, e forse sbaglierò, inadeguato.
Secondo l’allenatore dell’Atalanta, Gasperini, tra le nuove regole sul fallo di mano e l’uso del Var, gli arbitri sono entrati in confusione, medesimi i commenti in studio, dove il l’ospite Adani addirittura sostiene che anche con il Var, si sbaglia esattamente come prima.
Beh allora per quale motivo usarlo se poi a decidere sono alla fine gli uomini?
Altro problema.. una conduzione di gara eccessivamente nervosa dalla conseguente valanga di gialli in una partita già tesa di suo, non è sembrata una buona gestione, tant’è che si è sfiorata la rissa più di una volta.
Che l’Atalanta non ci stesse a perdere .. ok, ma si trattava pur sempre della Juventus.

La partita: le vittorie continuano ad arrivare attraverso le genialate dei singoli, e da un portiere strepitoso, la rimonta è stata incoraggiata da un episodio giudicato fortunato, e da lì è nato tutto.

Finalmente De Ligt, l’olandese ha giocato alla grande, organizzando una vera e propria resistenza al pressing d’assalto avversario.
Maurizio Sarri ha una conferma: un centro campo inesistente, soprattutto se si ostina a schierare Khedira, che spero non me ne voglia, poiché gli vogliamo tutti un gran bene .. ma non è più quello di prima, capisco che a Sarri piaccia tanto, ma con Emre Can a fare la seta e che gioca pure in nazionale, perseverare con Khedira è uno sproposito.

La mossa di Sarri che mi è piaciuta moltissimo è l’aver visto Dybala titolare, finalmente … era ora: sebbene la squadra abbia giocato male soprattutto nel primo tempo, anche a causa di un arbitraggio troppo nervoso, Paulo è il giocatore che ha mantenuto maggiore lucidità costruendo assist da gol, e che lui stesso ne ha segnato uno da incorniciare.. Con Paulo dall’inizio la squadra gira molto bene, anche nelle fasi più critiche, lui sempre molto generoso, persino troppo, dovrebbe tirare di più.
Non possiamo che dire bravi a tutti, dai reduci acciaccati dalle Nazionali e anche al povero Bernardeschi, che da tre quartista non ne vuole proprio sapere.

Una partita al cardio palma densa di episodi, con colpo di scena finale, possiamo dire che non ci siamo fatti mancare niente, l’Atalanta dimostra di essere in forma e la “solita brutta bestia” per la Juventus.
Si torna a casa con la giusta carica utile per la partita dì martedì’, e con tre punti in più, conquistati con estrema fatica, ma con forza di volontà.
La Juve pero’ andando avanti ha bisogno di un centro campo diverso più forte e creativo di supporto agli attaccanti.

Sabato 23 novembre 2019 Atalanta-Juventus ore 15 stadio Gewiss Bergamo

scritto da Cinzia Fresia

Mentre Antonio Conte impartisce lezioni di sessuologia, Maurizio Sarri cerca di far quadrare i conti, con gli infortunati reduci dalle nazionali. E per primo Cristiano Ronaldo il quale non rientra tra i convocati.
Cristiano in comune accordo con il tecnico, ha accettato di non giocare, per esserci martedì prossimo, in occasione con l’Atletico, per la Champions.
La sfida contro l’Atalanta, per la Juventus è una brutta bestia, soprattutto da quando l’ha presa in mano Gasperini, la Juventus a Bergamo non ha più vinto.

Ma Sarri è condannato a vincerle tutte, se vuole tenere il passo dell’Inter e restare prima in classifica, perciò dovrà pensare a come sostituire Pianic, e nell’eventualità Cuadrado, tornato anche lui acciaccato.

Nel frattempo, la squadra per intero si è allenata solo oggi, le decisioni circa la formazione saranno valutate domani.

Sarri-Ronaldo: un grosso guaio o .. tanto fumo negli occhi?

Sarri-Ronaldo, un grosso guaio allo Stadium o solo tanto fumo negli occhi?
Come finirà il presunto ‘screzio’ tra Sarri e CR7?

Di Cinzia Fresia -17/11/2019

Di Juventus -Milan, terminata 1-0 per i bianconeri, l’accaduto che ha catturato l’attenzione è stata la sostituzione di Cristiano Ronaldo a favore di Paulo Dybala, che poi ha deciso la partita.

L’attaccante portoghese ha lasciato lo Stadium prima della fine della partita provocando l’indignazione dell’opinione pubblica, rimasta basita da un atto non proprio edificante da parte di un campione come lui, che dovrebbe mantenere sempre il self control e dare il buon esempio.

Ronaldo Juve Milan
Getty
Il tecnico, nella conferenza stampa post partita, ha minimizzato la questione, spiegando i motivi della sostituzione: una “sofferenza” al ginocchio, causata da una botta presa in allenamento. Lo stesso allenatore ha comunque pubblicamente giustificato l’irritazione dell’attaccante per aver lasciato il campo.

È evidente che tra Maurizio Sarri e Cristiano Ronaldo qualcosa non vada: tra l’altro la versione di Sarri è stata smentita dal Commissario Tecnico della Nazionale portoghese Santos, il quale prima di Portogallo-Lituania, ha dichiarato che Cristiano stava benissimo e che avrebbe giocato.

Detto fatto, CR7 è stato autore di una tripletta.

Ronaldo Portogallo
Getty
Le ipotesi di lettura circa questo triste e spiacevole episodio si sprecano e sono tutte negative: c’è chi sostiene che CR7 sia stufo del Campionato italiano, troppo competitivo e impostato eccessivamente sulla difesa, che abbia le valigie pronte e che non sopporta Sarri.

Si rimprovera a Cristiano di non essere un uomo squadra, di pensare solo e esclusivamente a se stesso e nonostante si gridi allo scandalo la Juventus – chiamata in causa da più direzioni – ha adottato la linea morbida decidendo di non sanzionare il giocatore.

Una valanga di congetture che lasciano però il tempo che trovano: la verità su cosa sta succedendo tra Sarri e Ronaldo probabilmente non la sapremo mai ed è strano visto che Cristiano non ha mai detto niente di male sul suo allenatore. Anzi, gli ha fatto persino i complimenti.

È vero che Ronaldo non ha cominciato benissimo la stagione facendo fatica a inserirsi nel contesto della Juventus attuale. C’è da dire anche che Maurizio Sarri appena assunto alla Juventus si è preoccupato di raggiungere il giocatore in vacanza sul suo yacht per poter parlare con lui, mettendolo al corrente dei piani per il futuro.

A questo punto dopo la pausa delle Nazionali si auspica un chiarimento, perché una ripresa di dialogo deve esserci per forza: se Ronaldo decidesse per assurdo di interrompere il rapporto con la Juventus, il danno di immagine lo subirebbe solo la società che ne uscirebbe piuttosto male.

Ronaldo non è un giocatore come gli altri, al di là della sua abilità con il pallone: è un brand, un’azienda.

Ronaldo Juve
Gazzetta
Come tutti i campioni del suo calibro, in certe occasioni presenta esigenze o modalità comportamentali che possono condizionare alcuni aspetti gestionali anche se risulta, come testimoniano i compagni, che sia sempre presente agli allenamenti: il primo ad arrivare e l’ultimo ad uscire. La dirigenza era pienamente consapevole di una personalità che prima o poi si sarebbe fatta sentire.

Perciò è fondamentale per il bene della Juve come club e come squadra, che la diatriba venga sistemata – se necessario mediando tra Ronaldo e il tecnico – senza ‘spargimenti di sangue’ e che il rapporto di lavoro venga recuperato lasciando da parte le scorie di queste ultime settimane.

L’improvvisa uscita di scena del pluripremiato Campione è un fatto che squalificherebbe l’Italia e non solo: priverebbe la Juventus di una risorsa, che potrebbe diventare utile nei prossimi mesi, soprattutto in Champions League.

Campione che comunque non ha esitato a fare il suo, chiarendo – dopo alcune frasi provocatorie dal ritiro della Nazionale – la sua posizione:

Ovviamente non mi piace essere sostituito, ma nelle ultime tre settimane sono stato limitato fisicamente. Sono nate delle polemiche, ma non sono stato io a farle. Capisco la sostituzione contro il Milan perché non stavo bene. Ho cercato di aiutare la Juve giocando anche infortunato.

Cinzia Fresia

Tratto da Gol di tacco a spillo

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