Archivio Autore: Luna23

Sabato 15 dicembre 2018 Torino- Juventus ore 20.30 stadio Olimpico Torino

Scritto da Cinzia Fresia


“Una partita importante” ..  anche quella con lo Young Boys lo era .. e quale non lo e’ … 

Avevo previsto una vittoria a Berna, netta, una passeggiata per la Juve, una sessione di allenamento .. invece no, la Juventus ha perso, percio’ diro’ che il Derby che e’ ancora piu’ imprevedibile dello Young, e’ un match  in cui puo’ succedere di tutto, la Juventus conosce l’avversario il quale  fara’ di tutto per batterla e fare danni, che si aggiungerebbero a quelli che abbiamo, cioe’ gli infortuni di Cancelo e Cuadrado. 

Ma niente paura,  perche’ gli   altri stanno bene .. e da questo ottimismo che Allegri vuole ripartire, domani in porta ci sara’ Perin, e tutto il meglio per affrontare appunto una partita difficile.  Cristiano Ronaldo .. promette ai tifosi una vittoria, e se lo dice lui, sono convinta che ci riuscira’ .. per Ronaldo, e’ il suo primo Derby della mole, e non sa come lo viviamo qui, come tutti gli altri, dovranno avere 100 occhi, per difendere le gambe.

Tecnicamente,  la superiorita’ della Juve non si discute, moralmente .. si  vedra’ .. il Toro ce la giura tutti i giorni, e vive per queste giornate, Massimiliano Allegri risiede  qui da alcuni anni e lo sa.

Saro’ contenta se nessuno si fa male, e se non ci saranno cori contro Scirea, Pessotto e i nostri 39 angeli. 

Perdere con la squadra del liceo

Scritto da Cinzia Fresia

Stasera parlero’ degli Young Boys, la squadra che merita di festeggiare, primi di uno dei campionati piu’ insignificanti d’Europa, di cui non si sa nulla, e che non crea alcuna curiosita’.
Ci sembra cosi’ strano che la Juventus di Cristiano, venga battuta da dei ragazzi vestiti come l’Ape Maya, il cui spessore calcistico e’ comparabile alla migliore squadra del liceo.
La Juventus si qualifica al primo posto, perche’ il Valencia nel frattempo, ha vinto, e da questo imprevisto che e’ dipesa la nostra fortuna, ma in campo, gli Juventini non festeggiano, chi lo fa sono gli Svizzeri che si abbracciano, esultano, sono felici.
Si ricorderanno per sempre a Berna, di questa serata, di quando la squadra locale ha battuto la Juventus di Cristiano Ronaldo, occasione unica e (speriamo) irripetibile.
E noi?
Una partita orribile, noiosa, giocata male, con una formazione pessima, gestita altrettanto, e’ buffo che la partita piu’ semplice in pochi minuti, si sia trasformata in un incubo, nonostante la Juventus abbia provato a reagire, niente da fare, una serata iniziata male e finita peggio.
Poi cio’ che e’ stato irritante, l’ingresso di Dybala al 70mo, un’iniziativa sinceramente sgradevole, soprattutto per il giocatore, che sentiva sulle spalle l’intera responsabilita’ della rimonta. Paulo, segna 2 gol dalla disperazione, il secondo viene annullato, per fuorigioco di Ronaldo.
Mi permetto di dire, che in questa sciagurata partita, il migliore in campo sia stato proprio Paulo, che almeno e’ riuscito dove gli altri hanno fallito.
Le squadre italiane, in questo turno di Champions sono crollate tutte, si qualificano Roma e Juve, per il prima, ma se fosse per oggi, sarebbe andata male anche a loro, una debacle imprevedibile che ha messo Ko il nostro calcio.
Ci si sta chiedendo cosa sia accaduto, un calo di tensione improvviso, stanchezza accumulata, cene celebrative in anticipo, una serie di concause hanno giocato brutti scherzi mettendoci ko.
Nulla da dire in piu’, la Juve e’prima, e ne godra’ i benefici.
Non possiamo dire altro che Allegri, sostanzialmente, ha fatto una figuraccia, e anche con rammarico, Ha meritato di perdere.

Mercoledi’ 12 dicembre 2018 Young Boys – Juventus / Champions League – ore 21 Stade de Suisse Bsc Young Boys

Passeggiata di salute per la Juventus domani sera, la quale, gia’ qualificata, intende mantenere il primato del girone, evitando di non incontrare le piu’ forti dopo.
Massimiliano Allegri si vuole affidare alla Coppia Mandzukic- Ronaldo, in attacco, la formazione, qualunque essa sia, sara’ pura formalita’ contro una squadra cosi’ modesta.
Tuttavia, meglio non sottovalutarli, e schierare la migliore formazione, tenendo presente che presto ci sara’ il Derby e che sara’ tutt’altra partita.
Intanto, due italiane hanno abbandonato il torneo, Inter e Napoli, non ce l’hanno fatta a superare il turno, la presenza delle italiane si riduce.
Aspettiamoci una bella partita, giocata con prudenza e senza strafare. La Juventus puo’ permettersi il ritmo che vuole, amministrando le preziose energie,

” La Juventus e’ figlia unica … e ti ama Marioooooo”


Scritto da Cinzia Fresia

Seccatura 2 risolta. L’Inter Marottiana, gioca, lotta, a tratti si impone, ma niente da fare, a Torino non si passa.
Non e’ stata la serata di Cristiano e di Paulo, il primo decisamemte sotto tono, che puo’ starci, vista la continua attivita’.
Mi e’ dispiaciuto vedere la smorfia Dybala, una volta uscito dal campo, un gran lavoro il suo, ma che non gli si addice e non lo valorizza affatto, anzi ne sottolinea le criticita’.
Nonostante questa défaillance, la Juventus vince lo stesso, con Cancelo e Mandzukic autore dell’unico e grande gol della serata.

Sappiamo come Mario, non si lasci mai scappare un’occasione, che spesso diventa determinante.
Che Juventus e’ stata quella di stasera?
Vincente come sempre, collaborativa e lucida.
Non farsi prendere dal panico, e’ stato l’atteggiamento giusto: l’Inter era in forma, e poteva segnare quando voleva, correvano moltissimo, chiudevano i nostri spazi, devo dire bravi i nostri che non sono caduti nelle trappole neroazzurre, con i fantastici Cancelo, Mario, Bentancur e “forever” Chiellini, leader indiscusso della difesa.
la partita tra le piu’ godibili fino adesso, il primo tempo dinamico e senza particolari scorrettezze, ma il bel gol di Mario, cambia musica, i nerazzurri si agitano e cominciano a diventare violenti, il ritmo si alza e con esso, i calci e pugni, l’arbitro Irrati non risparmia i cartellini gialli.

Ma in fondo Juventus-Inter, non puo’essere che così, combattuta fino alla fine, i ragazzi hanno dato tutta l’energia disponibile, da una parte che dall’altra, ma davanti a questa Juventus cosi’ rigenerata dai nuovi arrivati, E’ dura passare.

Senza dubbio, Allegri, contento della vittoria dei suoi, qualche rammarico per il mancato raddoppio, ce l’ha, infatti il gruppo non riesce a chiudere la partita in tempo utile, vince uguale certo, affidandosi un po’ alla fortuna e va detto alla bravura di Sczezny, ma con un solo gol di scarto, situazione che crea insicurezza e inganno.
Una fine d’anno, impetuosa per i nostri gia’ al lavoro, per il turno di Champions.
Un particolare … sono contenta che non abbiamo preso Icardi.

Venerdi’ 7 dicembre 2018 Juventus-Inter ore 20.30 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Dopo la seccatura numero 1, ecco la seccatura numero 2: l’Inter.
Sebbene la stampa, voglia dipingere la partita come una super sfida, tra due squadre e due allenatori tra i piu’ richiesti di questo panorama.
Non so se la Juventus, riesca a vivere una sola delle partite di Campionato, come normale amministrazione, contro l’Inter, possono sorgere mille complicazioni, quindi occhi spalancati e di nuovo “attenti alle gambe”.
Massimiliano Allegri, minimizza dicendo che la partita contro lo Young Boys e’ piu’ importante, e che lo scudetto si vince a Maggio, Sante parole, pero’ domani scende in campo una delle prime della classe, piu’ imprevedibili del Campionato,
Percio’ occhio a cosa si fa, domani sera tutti gli occhi puntati su Ronaldo e Icardi.
La Juventus sta benone, e non sara’ certo impaurita dal bomber argentino, vedremo chi schierera’ Massimiliano Allegri, il quale dovrebbe affidarsi allo sperimentato, e non inventarsi sorprese dell’ultimo minuto.

Sabato 1 dicembre 2018 Fiorentina- Juventus ore 18 stadio Artemio Franchi Firenze


Scritto da Cinzia Fresia
la Juventus, inaugura la prima giornata dell’ultimo mese dell”anno 2018, nella culla del rinascimento, cioe’ a Firenze.
Partita “seccatura” per i nostri, sempre presi di mira dalla terribile tifoseria toscana.
Vedremo percio’ cosa succedera’ a Ronaldo and Company in quel di Firenze, l’unica certezza è che la Juventus si presenta piu’ che carica, dopo la qualificazione nel girone di Champions, e intenzionata a ripetere lo stesso successo di martedi’ scorso.
La Fiorentina, per la Juventus, non e’ una supersfida, ma e’ sinceramente una seccatura, che fa venire in mente solo brutti ricordi, tipo i cori contro le nostre 39 vittime cadute all’Heysel, attenzione quindi alle gambe e a tutto il resto.
Giorgio Chiellini, deporra’ davanti alla panchina in memoria di Astori, un mazzo di rose, e confidiamo che questo nobile gesto, possa scoraggiare cori infelici, giusto il tempo necessario per giocare e andarsene.
La partita andrebbe vinta e possibilmente chiusa alla svelta, cosi’ da fare le valige e tornare subito a casa, nella migliore delle ipotesi, senza osse rotte.

Ronaldo .. “un pacco” sicuri?

Questa e’ una di quelle partite, in cui il talento di un singolo e’ talmente determinante e imprescindibile, che quasi spaventa.
Una partita .. senza particolari emozioni, la Juventus di Allegri, e’ emotiva ma al tempo stesso fatalista, perche’ si butta e come va .. va.
Peccato che dopo un tempo e numerose occasioni, l’obiettivo si stava dissolvendo .. allontanandosi. Sembrava finisse cosi’.. con un probabile pareggio, ma poi .. lui.. Cristiano, in pochi minuti ha fatto uscire la squadra dall’oblio, pochi secondi in cui ha confezionato un assist, e poi gol .. finalmente.

In questo caso, chi l’ha segnato e’ irrilevante, e’ comunque stato Mandzukic, ma poteva essere chiunque, Cristiano, fa tutto, difende, crea, segna .. e non si lamenta .. interviene a buttare acqua sul fuoco quando necessario. E’ sorprendente come Riesca a fare tutto, cosi’ serenamente.
Anche se non siamo al momento primi del girone, siamo qualificati e questo deve Bastare.
Ovvio che si sia percepita la mancanza, grossa come una voragine, di un centro-campista, non e” certo stata la serata di Pianic, il cui rendimento ultimamente e’ costituito da alti e bassi, modalita’ sempre piu’ ricorrente.

Sovente, alla Juventus, capita di farsi sorprendere dalle avversarie, anche mediocri che dote ha avuto il Valencia, nel darci fastidio? Nessuna in particolare, se non la corsa e il marcare a uomo, a parte Ronaldo, i nostri hanno speso un’immane energia, per recuperare palloni e soprattutto in difesa, diretta da un “evergreen” come Chiellini.
Comunque, tutto e’ bene cio’ che finisce bene, l’obiettivo e’ stato raggiunto, Si continua a mantenere il primato il Campionato, e si va avanti cosi’.
Un altro particolare triste, e’ l’arbitro, mi chiedo, considerato che nelle designazioni, ci sia l’italiano Rosetti, quali siano i criteri di assegnazione e quali i requisiti, si e’ visto un arbitro in forte difficolta’ ad arbitrare un match di quella importanza. Insomma un gran pasticcio, questa Champions League, forse per questo che l’amiamo.

Martedi 27 ottobre 2018 Juventus- Valencia / Champions League re 21 Alianz Stadium

Scritto da Cinzia Fresia

Dopo il Campionato, la Juventus torna in campo per la Champions League, a caccia della qualificazione.
La squadra e’ carica, e vorrebbe dimenticare il brutto risultato con il Manchester, Massimiliano Allegri, incita,i suoi a non “addormentarsi” gli ultimi dieci minuti, e chiede concentrazione fino alla fine.
La Juve dal canto suo, con un Super Ronaldo show, ha steso la Spal sabato scorso, quindi vorra’ mantenere l’obiettivo prefissato che e’ la qualificazione e il primo posto nel girone.

Sabato 25 novembre 2018 Juventus-Spal ore 18 Allianz Stadium – Torino

Il conto da pagare

Scritto da Cinzia Fresia
Che in casa Juventus, l’aria sia cambiata ce ne siamo accorti già da un bel pezzo.
Tanti cambiamenti, troppi ..

All’arrivo di Cristiano Ronaldo, una svolta epocale per una società come la Juventus non proprio predisposta ad effettuare spese pazze, alla “cacciata” di Giuseppe Marotta, un fulmine a ciel sereno, che ha lasciato tutti praticamente senza parole.
Un dirigente come Marotta più o meno protagonista della rinascita della Juventus, del dopo calciopoli, in presenza di Umberto o Gianni Agnelli, si sarebbe fermato anche oltre la legittima pensione, nessuno lo avrebbe mai allontanato.
E’ evidente che, tra il Presidente Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, ricordiamoci un uomo di John Ellkann, si sia rotto qualcosa, visioni, approcci differenti, e prese di posizione inconciliabili, hanno portato il gruppo in apparenza molto affiatato a spaccarsi forse in più pezzi.
La famiglia Agnelli non ha mai sopportato chi le rema contro, nessuna tolleranza, a causa di questo si è arrivati ad una rottura imprevista e netta, ma oggi Andrea Agnelli, pare determinato a fare ciò che vuole, anche a costo, di rompere gli antichi schemi della sua famiglia.
Il Presidente non ha dubbi su come si vuole procedere, e chi non è d’accordo, si accomodi fuori.
Oggi il parterre dirigenziale è formato da quarantenni di larghe vedute, il cui obiettivo è di far uscire la Juventus dall’oblio europeo e renderla veramente capitale d’Europa.

Quindi Si può immaginare che un dirigente come Marotta, avanzato dalla gestione precedente, possa non sentirsi così affine ad una politica potenzialmente rischiosa e dannosa all’immagine della Juventus stessa, facente parte di Exor.
Si dice di posizioni lontane sulla questione Ronaldo, ma si dice anche qualcosa di più grave, riferito alle vicende della delicata faccenda tra la Juventus ed ipotetici rapporti con l’organizzazione di crimine organizzato Andrangheta.
Mentre il nostro calcio si congratulava (a denti stretti) con la Juve ed i suoi dirigenti per l’operazione Ronaldo, ecco succedere qualcosa di veramente strano: il giocatore viene accusato da una “intrattenitrice” americana, di violenza sessuale, un “crimine” accaduto anni prima ed in apparenza concluso con un accordo, davvero strano che questa storia non sia uscita fuori mentre l’atleta prestava servizio presso il Real Madrid, guarda caso, appena Ronaldo ha finito di appendere in casa gli ultimi quadri, ecco spuntare come un fungo una storia che ovviamente non fa bene a lui e di riflesso alla Juventus.

Anche il fatto di cui ho parlato sopra, del coinvolgimento Juventus e crimine organizzato, per storie di bagarinaggio, speculazioni e frequentazioni poco chiare con esponenti di mafia, minano l’immagine della società, che si difende comunque provando il contrario, tutte accuse poco chiare e prive di fondamento, vicende dove non emerge mai l’autentica verità, proprio perchè sembra sempre la Juventus chiamata a render conto di ciò che fa, quindi spesso processata e altresì spesso assolta.

L’agguerrita e aggressiva politica di Andrea Agnelli, non piace a tutti, i giovin signori Agnelli, che tanto “giovin” non sono più, dopo anni trascorsi ad ingoiare rospi, hanno detto basta, questa volta imponendosi con un “si fa così”.

Bisogna però, aspettarsi un conto da pagare, che non è finito con la faziosa calciopoli, inventata non si sa bene per chi e perchè, la realtà indica comunque un cambiamento nel modo di concepire alcune operazioni un tempo dei veri e propri Tabù, oggi la dirigenza non si cura della presenza della Fiat, sulla quale, orfana di Marchionne è calato un curioso silenzio.

Giuseppe Marotta, dopo una cospicua e profondamente gratificante liquidazione e buona uscita, approderà all’Inter, questo ci fa capire che la storia, almeno questa, si chiuderà senza strascichi e sgradevoli conseguenze, in fondo al manager non cambia niente, se non il rammarico di essere stati licenziati dalla Juve.

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