Archivio Autore: Luna23 - Pagina 10

Farewell .. Gigi Buffon

scritto da Cinzia Fresia
Questo scudetto sarà ricordato per anni, non tanto per la sua tormentata conquista, quasi per il “rotto della cuffia” e nemmeno per le polemiche. Era nell’aria .. e poi l’annuncio ufficiale: Gigi Buffon lascia la Juventus.
Quello tra Gigi e la Juve sembrava un matrimonio indissolubile, una storia d’amore eterna, Gigi oltre ad essere dipendente ne è stato il primo tifoso che ha difeso tutto della società, anche quando le cose andavano male, persino quando un certa gestione sciagurata si era intestardita a volerlo cedere al Milan.
Si sono dati vicendevolmente sostegno in determinati momenti non proprio felici. Mai uno screzio, mai un litigio, e proprio lui difese a spada tratta l’arrivo di Massimiliano Allegri.
Diversa l’uscita di scena di Alex Del Piero, che fu molto triste, il rapporto con la società incrinato, finito bruscamente, indusse il nostro Capitano ad andarsene sbattendo la porta con gli occhi lucidi davanti alla disperazione dei tifosi.
Gigi Buffon lascia la Juventus sì in lacrime ma di immensa felicità, l’idillio non è finito.
Per il nostro caro portiere e Capitano, è stata una carriera incredibile, mi dispiace che vada via con diversi lutti nel cuore, uno fra tutti, l’eliminazione dalla Champions, voleva Gigi quella coppa e penso ancora se non fosse stato espulso e parava il rigore a Ronaldo, il pallone d’oro questa volta sarebbe stato suo, la mancata qualificazione ai mondiali della sua Italia, e in ultimo ma per questo non meno importante, la morte di Astori.
Tutto questo ha reso Gigi fragile e forse ha compreso di non farcela più, e che era giunto il momento di dedicarsi ad altro.
Ma chi è Gigi Buffon ..
Non rientrava tra i miei giocatori preferiti, sebbene l’abbia stimato molto come sportivo e uomo di squadra. Faceva da padre a tutti, un supporto per l’allenatore e per i compagni, sempre pronto ad intervenire in occasione di tensioni e problematiche da spogliatoio, vice allenatore in campo e fuori, quell’uomo di fiducia che tutti i tecnici avrebbero voluto avere.
Perfetto e preciso sul lavoro, quanto sopra le righe e un po’ maldestro a nella vita privata, negli ultimi tempi eccessivamente ostentata.
Gigi purtroppo è caduto in diverse bravate da scuola media che forse per alcuni versi hanno influito su un certo obiettivo di lavoro mai ottenuto nella sua comunque sempre brillante carriera. Anche in queste fasi, la Juventus è sempre stata dalla parte del giocatore.
Il bello di Gigi, è che non ha mai voluto dare colpa ad altri per i suoi errori, in fondo ha sempre pagato di persona mettendoci la faccia, e questo è un pregio che lo faceva apprezzare da tutti, anche dagli avversari.
Un uomo che ha combattuto senza nascondersi contro alcune fragilità caratteriali raccontate in modo sincero in una recente autobiografia. Insomma un uomo normale, con pregi e contraddizioni.
Purtroppo la Juventus, che sta ancora festeggiando la conquista del leggendario e mitico settimo scudetto consecutivo, perde altri due giocatori, Stephan Lichtsteiner e Kwadwo Asamoha.
E’ così, anche se si spera che nessuno se ne vada mai, purtroppo accade.
Le esigenze di squadra impongono a quegli elementi non più adatti ad andarsene, Stephan peraltro, è stato un artefice della rinascita, dell’uscita dall’oblio di quel periodo che vorremmo tanto dimenticare, un difensore con doti offensive, e velocità di gioco, Stephan ha anche sofferto di una patologia cardiaca poi risolta. Era usuale incontrarlo nel quartiere dove abitava, un ragazzo normale, per nulla divo, che portava la sua bambina al parco giochi e faceva la spesa. Ci mancherà anche lui, gli rimprovero solo una cosa, le eccessive proteste in campo che gli hanno valso diversi gialli evitabili.
E adesso che si fa?
Siamo in attesa di cosa succederà alla Juventus prossima ventura, se Massimiliano Allegri proseguirà il suo contratto con la Juventus, e quali saranno i candidati a sostituire le numerose cessioni, si parla di Dybala, di Marchisio .. chissà chi altri.
La Juventus, sebbene tutte le complicazioni del caso riconferma di essere ancora la prima in Italia, conquistando scudetto e Coppa, ma non si può dire lo stesso in Europa, quindi se la Società intende raggiungere anche questo obiettivo dovrà progettare una “macchina” adeguata, onde evitare di fallire di nuovo.

Con questa festa si conclude il campionato di serie A, noi del blog di Alessandro Magno non andiamo in vacanza e come di consuetudine vi faremo compagnia in estate, seguendo le vicende della Juventus e del suo calcio mercato, stay tuned!

2000!!

scritto da Cinzia Fresia
2000 articoli sritti e chi se lo aspettava?
Succede che un’ idea venga a due persone che non si conoscono neanche, diverse, anzi diversissime e di fronte ad una tazzina di caffe’, alle dieci del mattino di un mercoledì qualunque.
A volte perche’ le cose funzionino basta solo una cosa, guardare nella stessa direzione.
Un blog, si’ .. ma come?
Semplice, 2 tifosi: 1 uomo e 1 donna, 2 emisferi e 2 diversita’. Sembrava ieri che pubblicavamo i primi commenti, e quando il tempo trascorre bene, vola.
E oggi? Sempre qui … e non solo, il blog si e’ arricchito di radio e tv che condividiamo con lettori e amici, parola d’ordine: mollare mai, crescere sempre.

E siamo arrivati all’ultima di campionato, una partita cosi’ pro-forma, in attesa della festa scudetto e ultima partita per Gigi Buffon che lascera’ la maglia della Juventus. Sara’una festa con tante lacrime, nella speranza che Gigi non si allontani dalla Juventus, quindi da noi.

E Roma grido’ …. Juventus!!!


Scritto da Cinzia Fresia

E alla fine, sulle note di “grazie Roma” la Juventus conquista il settimo scudetto consecutivo sotto la guida di Massimiliano Allegri, nonostante una stagione difficile, dall’andamento altalenante, e con alcune cadute come l’eliminazione dalla Champions League.
Un’annata per alcuni giocatori dal rendimento sotto le aspettative, e con un avversario che non ha dato tregua fino alla fine.
Ma tutto sommato la Juve resta sempre la squadra migliore, e questo concetto è stato riconosciuto da più di un avversario, è normale provare invidia per una squadra la cui esperienza le permette di risolvere i problemi e recuperare l’obiettivo primario, vincere.
Massimiliano Allegri, tirato e con qualche capello in meno, finalmente sorride davanti ai microfoni, ammettendo che il bel gioco è stato latitante ma l’obiettivo era vincere il campionato nonchè Coppa Italia, in “qualunque condizione atmosferica”.
La partita di stasera è stata gestita e programmata per un pareggio che ha accontentato sia Juve che Roma, ora in Champions, si aveva solo voglia di finire per chiudere con il sorriso e pensare finalmente ad altro.
Domenica prossima ci sarà la festa finale, l’incoronazione e l’amore dei tifosi, e subito dopo se sarà Allegri il timoniere della Juventus, subito a progettare la stagione futura e con l’obiettivo Champions sempre presente, il tecnico che sarà, non ha molto tempo da perdere poichè dovrà riformare una squadra nuova, più allineata a partire dall’età e dal livello di professionalità.
Brindiamo e dormiamoci su .. almeno per stanotte, solo complimenti e niente veleni.
Peccato per chi invece inneggiava per un’altra squadra, come se la Juventus non avesse meritato, chi arriva primo merita di vincere, principio applicato per tutti gli sport, “il peccato che ..” non ha nessuna valenza.

Domenica 13 maggio 2018 Roma-Juventus ore 20.45 Stadio Olimpico – Roma

scritto da Cinzia Fresia
“Notte prima dell’esame, notte da scudetto” domani potrebbe essere la volta buona, diversamente, tutto rimandato alla prossima settimana.
0 regali, Juventus e Roma non possono più aspettare, un punto ciascuno per raggiungere gli obiettivi, uno scudetto per la Juventus e la Champions per la Roma.
Giocherà Szczeszny al posto di Buffon, forse Marchisio al posto di Pianic e Higuain per Costa.
In attacco Mandzukic e Dybala.
l’ultimo sforzo per chiudere la stagione, prendere lo scudetto e andarsene al mare, le vacanze saranno lunghe per gli italiani, niente mondiali. Mentre Allegri come Rossella O’Hara, penserà che domani sarà un altro giorno, e vedremo cosa deciderà di fare.
Speriamo nella festa scudetto per chiudere questa stagione piena di se e di ma.
I ragazzi hanno finito “la benzina” e vogliono mettere la parola fine a questo campionato, bello .. brutto ..così così .. al di là di tutto ..vinto.

Victory!

Scritto da Cinzia Fresia
Temevo i supplementari, lo ammetto, per come si erano messe le cose durante la prima fase, la prosecuzione della durata regolamentare sarebbe stata per noi una rovina, per non parlare dell’ipotesi successiva, cioè andare ai rigori.
Dopo il solito primo tempo giocato un po’ a risparmio e in attesa di capire cosa poteva succedere, la Juventus come per magia, esplode e si scatena con 4 gol, due nomi: Douglas Costa e Benatia, il primo insostituibile il secondo autore di una doppietta da far invidia persino a Cristiano Ronaldo, si chiude la partita con l’autogol e la Juventus conquista per 4 anni di fila la Coppa Italia.
Un trionfo netto, senza macchie, senza sospetti ed illazioni, anche Rino Gattuso, umiliato e addolorato per i suoi tifosi, si è arreso alla forza devastante della Juventus.
Mi aspettavo una partita combattuta, entrambe le squadre volevano vincere, ma le singolarità della Juventus sono uscite fuori alla grande togliendo ogni dubbio.
Allegri ha schierato l’unica formazione possibile in base alle disponibilità, insistendo con Cuadrado terzino, mossa che non aveva entusiasmato in precedenza, in più sorpresa .. Higuain in panchina, Mario Mandzukic in campo, eppure questo gruppo ha messo da parte le tensioni della settimana facendo vedere cosa sa fare.
Il Milan, crollato psicologicamente, i rossoneri al terzo gol, capiscono che non ce la possono fare, e sperano che tutto passi più in fretta possibile, ma la Juventus non è mai sazia, il quarto gol (autogol) mette un sigillo alla vittoria, questa volta è veramente finita.
La motivazione non è stata sufficiente a far reagire il Milan, svuotato e psicologicamente distrutto, che decide di deporre le armi.
Una serata fantastica e una festa magnifica, per i nostri ragazzi, con la conquista dello scudetto, chiuderanno un’annata dai risultati non così scontati, mettendo una pezza per la mancata qualificazione in Champions.
Ma stasera vederli festeggiare nello spogliatoio con il loro allenatore è stata una gioia, godiamoci gli ultimi istanti di una stagione non superlativa ma dal finale inaspettato, si prevedono cambiamenti e vedremo come andrà a finire, nel frattempo abbracciamo i ragazzi vestiti con questa maglia, anche se li vorremmo per sempre alla Juve alcuni li perderemo .. peccato, la legge del successo prevede scelte profondamente dolorose, ma la Juventus deve andare avanti, e la consapevolezza del cambiamento è l’unica proiezione che ci permette di mantenere i risultati nel tempo.

Mercoledì 9 maggio 2018 Juventus-Milan Finale Coppa Italia – Stadio Olimpico – Roma


Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus quasi campione d’Italia non si ferma mai, gli ultimi sforzi e poi tutti al mare.
Domani si batteranno contro il Milan, per la conquista di uno degli obiettivi stagionali, la Coppa Italia, a Roma all’Olimpico.
Come ci arriviamo? La Juventus è giunta alla fine e domani sarà durissima perchè il Milan dalle scarse soddisfazioni si butterà a pesce per sottrarci il trofeo.
Vedremo se i ragazzi saranno in grado di non pensare e concentrarsi esclusivamente sulla gara, senza pensare allo scudetto, a chi parte e a chi arriverà, una certezza Gigi Buffon ai pali, niente portiere di riserva, come da abitudine per questo torneo, e in effetti è vero ma Gigi merita questa partita.
La Juventus dovrà essere come sempre più forte degli arbitri, non farsi prendere dalla stanchezza e lottare ad armi pari, senza cadere nella trappola della confusione.
Forza Juventus e forza ragazzi, ci saremo fino alla fine!!!!

Sabato 5 maggio 2018 Juventus- Bologna ore 20.45 Allianz Stadium Torino


Scritto da Cinzia Fresia
Scorrono inesorabili le lancette dell’orologio del nostro Campionato, domani un’altra sfida, vincere contro il Bologna, poiche’ il Napoli in casa contro il Toro non perdera’, le due squadre giurandosi amore eterno, uniti dal risentimento e rancore contro la Jvuentus, non sprecheranno occasione per farci perdere punti , la quale dovra’ affrontare una squadra ferocissima e dichiaratamente anti-Juve.
Siamo alla fine, e la Juventus deve impegnarsi allo spasimo se desidera il 7mo scudetto, ormai, il repertorio delle scuse sono finite, come andra’ andra’.
Allegri spera che vada tutto bene, si rende conto che la squadra e’ agli sgoccioli, e che lui stesso piu’ di tanto non ha piu’.
Sebbene voci da corridoio lo vorrebbero lontano dalla Juventus, il tecnico sorride negando ogni evidenza, “alla Juventus sto bene e ho un contratto per ancora 2 anni”
cosi dice Massimiliano Allegri.
Intanto, non possiamo non pensare all’ipotetica cessione di Dybala, rovinosa per noi, ma non per le nostre cassa.

Senza Speranza

scritto da Cinzia Fresia

Si continua a parlare di Juventus-Inter nel bene, ma soprattutto nel male, le ultime notizie indicano che la procura FGCI non ha trovato gli estremi per avviare un’inchiesta circa la lettura del labiale tra Massimiliano Allegri e l’arbitro Tagliavento.
Tuttavia il mancato provvedimento ha inasprito ancora di più gli avversari, i quali continuano le accuse contro la Juve. Da Sarri a Spalletti e tutti gli altri.
Eppure un interista nel DNA come Mazzola, difende la Juventus, stranamente l’ex giocatore nerazzurro, carica la sua Inter come stessa responsabile della sconfitta, assolvendo totalmente l’arbitro che a suo dire ha diretto bene la gara, anche Graziano Cesari, notoriamente non Juventino, non condivide il vittimismo dell’Inter e anzi, rivede e segnala tutti gli errori pro-Juve.
Eppure non basta, la Juventus ruba! Comprando tutto e tutti.
E’ per questo principio, che le varie tifoserie dichiarate contro la Juventus abbiano il cervello piccolo come quello di un passero, vi spiego perchè: premettendo che come ha detto più volte il giornalista Cruciani, l’antijuventinismo è diventato un mestiere anche molto ben pagato, non si va gratis a sparlare della Juventus, se la Juventus avesse “comprato” gli scudetti ecc. ecc. oggi sarebbe in bolletta, gli costava meno Cristiano Ronaldo, e tutto il Real Madrid, che i presunti favori arbitrali di tutti questi anni, risparmiava pure .. ma immaginate quanto costa “comprare il silenzio della gente?” Evidentemente no.
Poi .. chi parla così, non conosce l’ambiente Fiat- Juventus come si dice a Torino, “verdi come una gaggia”, se non abbiamo mai vinto la champions ci sarà un motivo, con 2 giocatori non si puo’ fare un granchè tanto meno vivere di parametri 0.
Però è comodo pensarla così…ecco la Juventus ha rubato .. cari interisti, ma scusate, ammettere che il vostro allenatore ha fatto una scemenza a togliere Icardi?
E’ colpa nostra se Dybala ha fatto due assist da gol?
Capitolo allenatori: questa è la nota dolente, perchè qui non so chi scegliere, inserendo anche il nostro: Adesso sono diventati anche permalosi e vittimisti.. Secondo voi, un giornalista sportivo dopo una partita, cosa chiede all’allenatore? Il perchè sì o no di certe scelte, è il loro mestiere, è grazie anche alla carta stampata che il calcio è diventato ciò che è .. e siamo altresì consapevoli che l’obiettivo di un giornalista è mettere in difficoltà il suo interlocutore .. ma questo fa parte del lavoro, rispondere da uno che piglia xxx milioni di euro l’anno, “sapete tutto voi” “come osate ..?” “volete andare voi?” Oh povere vittime, quasi quasi .. gli giro il 5 per 1000 dalla pena che mi fanno.
Sembra non sia importante neppure tenere in considerazione almeno i tifosi a cui bisognerebbe rendere conto, già ci trattano come “gli scemi del villaggio”, da sempre e forse oggi di più, “tacete e pagate” ma paghiamo per vedere cosa? Per seguire la nostra squadra, siamo costretti a prenderci tutto il circo, incluse le idiozie dei commentatori nonchè conduttori sky, siamo costretti .. quali le alternative? Nessuna.
Tornando all’arbitro, un’idea: togliamoli del tutto, risparmiamo quei 30000 ad ogni partita, mettiamo dispositivi elettronici che fischiano ad ogni infrazione .. gli interisti, napolisti, torinisti, milanisti, romanisti .. e tutti gli altri avranno il coraggio di dire che compriamo anche quello?

Brividi finali


Scritto da Cinzia Fresia
Siamo arrivati quasi alla fine, si procede di inerzia e per senso del dovere, aprofittando degli errori dell’avversario per respirare, e recuperare quel poco di energia per finire e andare finalmente a casa.
Le riserve psicologiche e fisiche sono al termine, la Juventus non ce la fa piu’.
Per fortuna la forza della disperazione c’e’ stata da aiuto.
Non si puo’ criticare una squadra conciata cosi male e che ha fatto come poteva, e’ successo di tutto, persino l’autogol.
Ci e’ andata bene quando tutto sembrava perduto, mentre sul 2-1 ci rassegnavamo a salutare lo scudetto, i singoli sono usciti fuori e in pochi minuti abbiamo steso l’Inter anch’essa agonizzante.
Un barlume di lucidita’ e’ stata la strategia vincente, come una puntata alla roulette, quella degli ultimi spiccioli, tutto o niente.
La Juventus piange e respira, lasciandosi andare ad un abbraccio di gruppo liberatorio, una risata collettiva condivisa con i tifosi che finalmente possono gioire.
Ormai siamo alla fine, basta tattiche, basta strategie, come va .. va, i giocatori umanamente non ce la fanno piu’, domina la stanchezza e la voglia di finire.
E’ necessario tenere duro, i nervi stanno saltando, Massimiliano Allegri e’ stato persino allontanato dal campo per aver perso il controllo.
Quella di Allegri si e’ trattata di una sfuriata per l’eccessiva leggerezza dei suoi, che indugiavano nei festeggiamenti con ancora qualche minuto da giocare.
Sono contenta per Higuain, aveva sbagliato un gol, quasi a porta vuota, e temevo cariche post partita, per fortuna il Pipita si e’ riavuto ed è stato determinante, non si può dire lo stesso per Barzagli che dimostra le debolezze dovute all’eta’ ed e’ ingiusto esporlo.
La Juventus c’e’e momentaneamente a piu’ quattro, dal Napoli che ha subito un colpo inaspettato.
Sono dispiaciuta per coloro che campano sulle nostre disgrazie, comprendo l’entusiasmo e la felicita’, ma sostenere che l’arbitro Orsatto ci abbia favoriti indica uno stato di allucinazione perenne, e comincio ad avere dei dubbi che questi tifosi di qualunque squadra contro la Juve, non sappiano leggere le partite.
Orsato ieri ha fatto “casino” da una parte e dall’altra, l’espulsione dell’interista non ha favorito piu’ di tanto la Juve, responsabile di non aver sfruttato l’occasione di schiacciarli pronti via, anche gli interisti comunque si sono esibiti in numerosi falli mai fischiati e mai puniti, tipo una spallata ad Higuain data cosi .. per fargli male.
Lasciamo perdere l’arbitro e ognuno guardi in casa sua, c’e’ n’e’ per tutti.

Sabato 28 Aprile 2018 Inter-Juventus ore 20.45 Stadio Meazza -San Siro Milano

scritto da Cinzia Fresia
Con un solo punto di vantaggio, si presenta cosi’ la Juventus in casa dell’Inter di Spalletti. Le sorti dopo la caduta con il Napoli, sono diventate difficili, mantenere il primato in classifica sembra un’utopia.
Massimilianp Allegri, al contrario non e’ preoccupato, anzi e’ felice, “che noia vincere con giornate in anticipo” meglio arrivare all’ultima di campionato, “non mi piacciono le cose facili”.
Se lo dice lui, non possiamo che sperare vada proprio così, l’Inter in predicato di essere la terza squadra in Champions non ci dara’ tregua, l’unico elemento che potrebbe fare la differenza e’ la rabbia, e noi dovremmo averne persino in avanzo.
Eppure Allegri, non si spaventa e non si rassegna, sostenendo che domani non sara’ il match scudetto.
Complimenti ad Allegri per la spavalderia, la Juve sa cosa deve fare, vedremo se le motivazioni saranno sufficienti per annullare Icardi e soci.

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