Archivio Autore: Luna23 - Pagina 3

Sabato 1 dicembre 2018 Fiorentina- Juventus ore 18 stadio Artemio Franchi Firenze


Scritto da Cinzia Fresia
la Juventus, inaugura la prima giornata dell’ultimo mese dell”anno 2018, nella culla del rinascimento, cioe’ a Firenze.
Partita “seccatura” per i nostri, sempre presi di mira dalla terribile tifoseria toscana.
Vedremo percio’ cosa succedera’ a Ronaldo and Company in quel di Firenze, l’unica certezza è che la Juventus si presenta piu’ che carica, dopo la qualificazione nel girone di Champions, e intenzionata a ripetere lo stesso successo di martedi’ scorso.
La Fiorentina, per la Juventus, non e’ una supersfida, ma e’ sinceramente una seccatura, che fa venire in mente solo brutti ricordi, tipo i cori contro le nostre 39 vittime cadute all’Heysel, attenzione quindi alle gambe e a tutto il resto.
Giorgio Chiellini, deporra’ davanti alla panchina in memoria di Astori, un mazzo di rose, e confidiamo che questo nobile gesto, possa scoraggiare cori infelici, giusto il tempo necessario per giocare e andarsene.
La partita andrebbe vinta e possibilmente chiusa alla svelta, cosi’ da fare le valige e tornare subito a casa, nella migliore delle ipotesi, senza osse rotte.

Ronaldo .. “un pacco” sicuri?

Questa e’ una di quelle partite, in cui il talento di un singolo e’ talmente determinante e imprescindibile, che quasi spaventa.
Una partita .. senza particolari emozioni, la Juventus di Allegri, e’ emotiva ma al tempo stesso fatalista, perche’ si butta e come va .. va.
Peccato che dopo un tempo e numerose occasioni, l’obiettivo si stava dissolvendo .. allontanandosi. Sembrava finisse cosi’.. con un probabile pareggio, ma poi .. lui.. Cristiano, in pochi minuti ha fatto uscire la squadra dall’oblio, pochi secondi in cui ha confezionato un assist, e poi gol .. finalmente.

In questo caso, chi l’ha segnato e’ irrilevante, e’ comunque stato Mandzukic, ma poteva essere chiunque, Cristiano, fa tutto, difende, crea, segna .. e non si lamenta .. interviene a buttare acqua sul fuoco quando necessario. E’ sorprendente come Riesca a fare tutto, cosi’ serenamente.
Anche se non siamo al momento primi del girone, siamo qualificati e questo deve Bastare.
Ovvio che si sia percepita la mancanza, grossa come una voragine, di un centro-campista, non e” certo stata la serata di Pianic, il cui rendimento ultimamente e’ costituito da alti e bassi, modalita’ sempre piu’ ricorrente.

Sovente, alla Juventus, capita di farsi sorprendere dalle avversarie, anche mediocri che dote ha avuto il Valencia, nel darci fastidio? Nessuna in particolare, se non la corsa e il marcare a uomo, a parte Ronaldo, i nostri hanno speso un’immane energia, per recuperare palloni e soprattutto in difesa, diretta da un “evergreen” come Chiellini.
Comunque, tutto e’ bene cio’ che finisce bene, l’obiettivo e’ stato raggiunto, Si continua a mantenere il primato il Campionato, e si va avanti cosi’.
Un altro particolare triste, e’ l’arbitro, mi chiedo, considerato che nelle designazioni, ci sia l’italiano Rosetti, quali siano i criteri di assegnazione e quali i requisiti, si e’ visto un arbitro in forte difficolta’ ad arbitrare un match di quella importanza. Insomma un gran pasticcio, questa Champions League, forse per questo che l’amiamo.

Martedi 27 ottobre 2018 Juventus- Valencia / Champions League re 21 Alianz Stadium

Scritto da Cinzia Fresia

Dopo il Campionato, la Juventus torna in campo per la Champions League, a caccia della qualificazione.
La squadra e’ carica, e vorrebbe dimenticare il brutto risultato con il Manchester, Massimiliano Allegri, incita,i suoi a non “addormentarsi” gli ultimi dieci minuti, e chiede concentrazione fino alla fine.
La Juve dal canto suo, con un Super Ronaldo show, ha steso la Spal sabato scorso, quindi vorra’ mantenere l’obiettivo prefissato che e’ la qualificazione e il primo posto nel girone.

Sabato 25 novembre 2018 Juventus-Spal ore 18 Allianz Stadium – Torino

Il conto da pagare

Scritto da Cinzia Fresia
Che in casa Juventus, l’aria sia cambiata ce ne siamo accorti già da un bel pezzo.
Tanti cambiamenti, troppi ..

All’arrivo di Cristiano Ronaldo, una svolta epocale per una società come la Juventus non proprio predisposta ad effettuare spese pazze, alla “cacciata” di Giuseppe Marotta, un fulmine a ciel sereno, che ha lasciato tutti praticamente senza parole.
Un dirigente come Marotta più o meno protagonista della rinascita della Juventus, del dopo calciopoli, in presenza di Umberto o Gianni Agnelli, si sarebbe fermato anche oltre la legittima pensione, nessuno lo avrebbe mai allontanato.
E’ evidente che, tra il Presidente Andrea Agnelli e Giuseppe Marotta, ricordiamoci un uomo di John Ellkann, si sia rotto qualcosa, visioni, approcci differenti, e prese di posizione inconciliabili, hanno portato il gruppo in apparenza molto affiatato a spaccarsi forse in più pezzi.
La famiglia Agnelli non ha mai sopportato chi le rema contro, nessuna tolleranza, a causa di questo si è arrivati ad una rottura imprevista e netta, ma oggi Andrea Agnelli, pare determinato a fare ciò che vuole, anche a costo, di rompere gli antichi schemi della sua famiglia.
Il Presidente non ha dubbi su come si vuole procedere, e chi non è d’accordo, si accomodi fuori.
Oggi il parterre dirigenziale è formato da quarantenni di larghe vedute, il cui obiettivo è di far uscire la Juventus dall’oblio europeo e renderla veramente capitale d’Europa.

Quindi Si può immaginare che un dirigente come Marotta, avanzato dalla gestione precedente, possa non sentirsi così affine ad una politica potenzialmente rischiosa e dannosa all’immagine della Juventus stessa, facente parte di Exor.
Si dice di posizioni lontane sulla questione Ronaldo, ma si dice anche qualcosa di più grave, riferito alle vicende della delicata faccenda tra la Juventus ed ipotetici rapporti con l’organizzazione di crimine organizzato Andrangheta.
Mentre il nostro calcio si congratulava (a denti stretti) con la Juve ed i suoi dirigenti per l’operazione Ronaldo, ecco succedere qualcosa di veramente strano: il giocatore viene accusato da una “intrattenitrice” americana, di violenza sessuale, un “crimine” accaduto anni prima ed in apparenza concluso con un accordo, davvero strano che questa storia non sia uscita fuori mentre l’atleta prestava servizio presso il Real Madrid, guarda caso, appena Ronaldo ha finito di appendere in casa gli ultimi quadri, ecco spuntare come un fungo una storia che ovviamente non fa bene a lui e di riflesso alla Juventus.

Anche il fatto di cui ho parlato sopra, del coinvolgimento Juventus e crimine organizzato, per storie di bagarinaggio, speculazioni e frequentazioni poco chiare con esponenti di mafia, minano l’immagine della società, che si difende comunque provando il contrario, tutte accuse poco chiare e prive di fondamento, vicende dove non emerge mai l’autentica verità, proprio perchè sembra sempre la Juventus chiamata a render conto di ciò che fa, quindi spesso processata e altresì spesso assolta.

L’agguerrita e aggressiva politica di Andrea Agnelli, non piace a tutti, i giovin signori Agnelli, che tanto “giovin” non sono più, dopo anni trascorsi ad ingoiare rospi, hanno detto basta, questa volta imponendosi con un “si fa così”.

Bisogna però, aspettarsi un conto da pagare, che non è finito con la faziosa calciopoli, inventata non si sa bene per chi e perchè, la realtà indica comunque un cambiamento nel modo di concepire alcune operazioni un tempo dei veri e propri Tabù, oggi la dirigenza non si cura della presenza della Fiat, sulla quale, orfana di Marchionne è calato un curioso silenzio.

Giuseppe Marotta, dopo una cospicua e profondamente gratificante liquidazione e buona uscita, approderà all’Inter, questo ci fa capire che la storia, almeno questa, si chiuderà senza strascichi e sgradevoli conseguenze, in fondo al manager non cambia niente, se non il rammarico di essere stati licenziati dalla Juve.

Ronaldo: veloce come il suo Jet


Quando Cristiano si mette a correre non ce n’e’ per nessuno, ieri sera ha fatto delle accellerate da brivido, quasi ha rallentato per non far sfigurare .. i compagni.

E poi .. il secondo gol ha parlato portoghese, e’ bastato un assist e una realizzazione da urlo, per ammutolire il Meazza.
La sfida degli ex, vede vincitrice la Juventus, la quale mantiene gli obiettivi prefissati, quello di non prendere gol, e di vincere ovviamente, la partita.
Detto fatto, Massimiliano Allegri, schiera una formazione, senza Bonucci, si dice per evitare tensioni e fischi, la Juventus ce la fa uguale anche senza di lui, in attacco, ripropone il tridente Dybala, dietro Mandzukic e Ronaldo. Tutti e tre hanno disputato una buona partita.
L’atmosfera a San Siro era “calda”, persino troppo per una semplice partita di Campionato, la sfida Ronaldo-Higuain la vince Cristiano a pieni voti, per Gonzalo male invece, sbaglia un rigore, (ma bravo Szczesny a buttarsi dalla parte giusta) e si fa espellere per un eccesso di proteste.
Troppo nervosismo in campo, ha condizionato la prestazione di Gonzalo, rimasto nel cuore di noi Juventini. Forse un’ansia da prestazione, o la probabile frenesia di far vedere alla Societa’ quanto valga, ha fatto terminare la gara dell’argentino direttamente negli spogliatoi.
Reazione troppo violenta che gli costera’ con tutta probabilita’ alcune giornate di squalifica.
La Juve ha retto bene la partita fisica e giocata in velocita’, tenendo fino alla fine, ma con lo spettro della rimonta avversaria, tant’ e’ che i ragazzi non hanno mai mollato.
Niente da dire sulla formazione, Benatia ha avuto un coinvolgimento sul rigore assegnato, su un fallo di mano, a mio parere non voluto, quasi fortuito, un gesto istintivo, il rigore assegnato sara’ fallito.
La Juventus lotta per difendere il risultato, e poi una prodezza di Cancelo, manda in gol Cristiano Ronaldo, e finisce qui.
Una squadra piu’ compatta che ha giocato bene, l’unico neo e’ stato un po’ il parapiglia del dopo rigore, che ha messo la Juventus un po’ in subbuglio, situazione recuperata senza troppi sforzi, che l’ha condotta alla vittoria.
Forse sono mancate le emozioni, ma la vittoria ha tappato la bocca a tutti.
Dimenticheremo la Champions per credere un po’ di partite a casa nostra.

Domenica 11 novembre 2018 Milan-Juventus ore 21 Stadio Meazza – San Siro Milano

Scritto da Cinzia Fresia

I tifosi si aspettano molto da questo grande match, anche per dimenticare il risultato di mercoledi’, il danno e la beffa.
Una partita dalle tinte forti, che non passa inosservata, per Higuain e la sua presenza da ex.
Gonzalo non voleva andarsene, “e’ stato cacciato”, questa e’ stata la spiegazione da parte del giocatore, che ha dovuto accettare la partenza a malincuore, con successivo dispiacere ai tifosi che lo amavano.
Stasera, potrebbe essere la sua rivalsa verso quella societa’ che ha preferito altre strategie,
I tifosi comunque, lo amano ancora, e nel cuore ci sarebbe piaciuto vederlo insieme a Cristiano, ma il calcio non e’ una favola, e quando lo diventa non sempre finisce bene.
Higuain non e’ l’unico ex, sara’ un rientro tribolato, anche per Allegri, ma e’ passato del tempo, per Bonucci, ovvio .. e poco rilevante per De Sciglio, il quale trasferimento e’ passato inosservato e ora sta benissimo alla Juve.
I due club, pare essere tornati nuovamente ad un dialogo costruttivo, del tipo ” io do una cosa a te e tu ne dai un’altra a me”, come ai vecchi tempi prima di calciopoli.
E questo fara’ si’ considerati i trascorsi, che ci si cimenti in una bella partita, i protagonisti saranno loro: Cristiano vs Gonzalo.

Allegri ha sfoderato in conferenza stampa, una certa durezza, respingendo le richieste di spiegazioni circa il risultato sciagurato in champions.
” il passato e’ passato .. e domani e’ un altro giorno .. ” il nostro tecnico, ha grinta da vendere, esattamente come Rossella O’Hara in via col vento, il nostro allenatore esclude da parte sua errori di gestione e attribuisce la vittoria ad una fatalita’. Mister .. se lo dice lei .. noi ci crediamo.

Triplete? Parliamone …

Scritto da Cinzia Fresia.

Allora, confesso che non so da dove cominciare, e inizio nel dire che mi dispiace tanto per i ragazzi ma soprattutto per i tifosi.
Purtroppo, se ” A Houston avevano “1 solo problema” la Juventus invece, ne ha piu’ di uno.
Ma cosa diamine e’ successo per farci raggiungere e successivamente rimontare?
Un film che ho gia’ visto, troppe volte, la Juventus ha dominato in lungo e in largo, poi .. qualcosa si e’ inceppato, ed eccoci qua a leccarci le ferite, chiedendoci ma come mai?
Allora, alla Juventus, un top player non e’ bastato, Ronaldo non si e’ ancora attrezzato per fare miracoli, e stasera ha segnato un gran gol, piu’ di cosi..
Le prestazioni dei singoli sono state per alcuni, davvero eccellenti, Dybala, Cuadrado e Bentancur, per citarne alcuni, e nonostante questo la Juventus perde, al ultimo minuto.
I problemi della Juve?
– non segniamo abbastanza, troppi gol sprecati.
– difesa inadeguata, considerato che Bonucci difende poco, e Barzagli non e’ piu’ come prima, condivido con chi vorrebbe un difensore in piu’
– Un centro campista, anche due .. come si deve.. Ronaldo si stufera’ di far segnare gli altri.
Con queste mancanze, nonostante la presenza del portoghese, il rischio di perdere in Europa a quanto pare esiste.
Con una squadra come il Manchester, si e’ sentita la mancanza di Cancelo e Douglas Costa, ma la ragione della sconfitta sono stati i cambi inadeguati e in ritardo.
Non possiamo esprimere il rammarico per non aver aprofittato dell’opportunita’ di poterci qualificare.
Il gesto di Mourinho: mah, lo conosciamo bene, e ci siamo sempre odiati, cosa credeva arrivato a Torino, di ricevere un mazzo di rose? Non condivido gli insulti alla famiglia, e lui di certo non e’ “cappuccetto rosso”, si raccoglie cio’ che si e’ seminato, ritengo corretta la puntualizzazione dei nostri.
La testa pensa gia’ al Milan? Peccato non aver pensato .. al presente.

Mercoledi 3 novembre 2018 Juventus- Manchester United Champions League – Juventus Stadium Torino


Scritto da Cinzia Fresia
Ci aspetteremo una bella partita domani sera Torino, sistemati i refusi della.partita contro il Cagliari, dubbi e incertezze, la squadra si buttera’ cercando,di dare il 100 per cento, e convolando ad una bella vittoria.
C’e’ solo un problema, che l’infermeria si e’riempita, e l’organico ha delle carenze.
Il Manchester mom ha niente da perdere, e non sara’ loro interesse correre dei rischi, anche se il calcio e’ imprevedibile e puo’ succedere di tutto

Sabato 3 novembre 2018 Juventus-Cagliari ore 21 Juvemtus Stadium -Torino


Scritto da Cinzia Fresia

Cosa chiede alla sua squadra un allenatore? Di vincere tutte le partite, e’ cio’ che esige Massimiliano Allegri, dai suoi stasera.
Il tecnico livornese, si pone in conferenza stampa polemico con la squadra, e sempre chiedendo di evitare cali tensioni per lui troppo frequenti. Allegri analizza le criticità’ della sua squadra, evidenziando i gol subiti, e dal fatto che la Juventus debba fare gol anche sulle palle inattive, ed evitando di prenderne.
Una Juventus forte ma che non soddisfa pienamente Massimiliano Allegri, che si rifiuta di parlare Pogba e del suo ipotetico ritorno a Torino.

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