Archivio Autore: Luna23 - Pagina 4

Adesso basta ..gesti sessisti.

Il calcio e’ arrivato ad un livello di permissivismo tale che sta toccando l’apice del pessimo gusto.
Mi riferisco all’orribile gesto effettuato da Diego Simeone, durante la partita di Champions, a Madrid contro la Juventus.
Anche se il tecnico e’ convinto che la gente sia stupida e creda all’abile tattica mediatica, costruita dai suoi abili avvocati, un mea culpa obiettivamente penoso, e poco credibile, nessun adulto crede alla versione che “la sua squadra ha le palle”.

Fossi stata nella commissione Uefa, avrei eliminato l’Atletico dalla competizione, perche’ un allenatore di quel livello e con certi emolumenti, non può permettersi di comportarsi così, ci sono bambini che si identificano in queste figure e che potrebbero sentirsi legittimati nell’imitare determinati atteggiamenti, un allenatore e’ anche un educatore, quindi non c’e’ sanzione che tenga per una modalità’ sciagurata che squalifica il genere umano, soprattutto gli uomini, i quali dovrebbero essere più offesi, per l’immagine maschile che ne viene fuori.
In ultimo vorrei sottolineare, la feroce ingiustizia nei confronti del nostro di tecnico reo di aver ritardato di pochi minuti, la ripresa di gioco del secondo tempo.
Non mi sovviene che gli allenatori di casa nostra si siano prodotti in simili modalita’, Allegri al massimo ha sbattuto il cappotto a terra, o ha preso a calci una lattina , e mi chiedo per quale motivo l’Uefa abbia considerato il ritardo del tecnico della Juventus pari al gestaccio di Simeone, e mi continuo a chiedere che genere di giustizia sportiva sia questa.
Le sanzioni di 20.000 o 30.000 euro, non cambiano nulla, ci vogliono punizioni eccellenti se si vuole cambiare veramente le cose.
Tolleranza 0, verso chi trasgredisce.
Comunque adesso basta repliche e imitazioni, ritengo non fosse necessario che Ronaldo imitasse un gesto cosi poco edificante.. dopo gli “schiaffi” che ha dato poteva anche accontentarsi.

Ronaldo: Questa Juve e’ mia

scritto da Cinzia Fresia

La Juventus compie il miracolo, e si chiama Cristiano Ronaldo. Il vero leader, colui che ha preso per mano la squadra e l’ha condotta al passaggio di turno.
Cristiano impaziente di giocare, forte e convinto con la sua tripletta, fa il salto di qualità, richiesto per ribaltare un risultato che pareva insormontabile.
Dall’altra parte l’Atletico, troppo sicuro di vincere, arrivato sghignazzante a Torino, i cui giocatori si fanno beffa degli juventini postando selfie, come al Luna Park, ne escono umiliati come non mai.

Dopo la pessima prestazione di Madrid, Ronaldo, avra’ sicuramente effettuato un’analisi su come si poteva recuperare non solo il risultato, ma la fondamentale leadership di questo gruppo, non abituato a giocatori con un talento che li rende unici , il mettersi in gioco e il suo esempio ha ispirato gli altri.

La Juventus di stasera e’ stata perfetta, e ci chiediamo, dopo una prestazione cosi’, cosa possa non essere andato bene a Madrid.
Tutti eccellenti tranne uno, Mario Mandzukic, che il Mr. forse per stima, ritiene imprescindibile, ma il croato non e’ in forma, anzi è stanco, e al posto suo Kean poteva fare meglio.

Ma questa e’ stata la serata di Federico Bernardeschi e Emre Can, grandissimi “assistenti” di Cristiano, Federico, protagonista del terzo gol, quello determinante, che ha evitato di cadere nei pericolosissimi supplementari.
Tutti i giocatori schierati hanno dato il meglio di se’, come l’esordiente in Champions Spinazzola, sostituito solo per stanchezza.
Una partita che resta nella storia, percio’ godiamocela.

Una Juventus ricca, che in Campionato, magari non gioca sempre bene, ma e’ a 16 punti di vantaggio dalla seconda, non poteva uscire cosi’ dalla Competizione europea, non era fattibile, sarebbe stata un’umiliazione impossibile da accettare ed elaborare, serviva una reazione forte ed e’ successa.
Splendido lo stadium e i tifosi, che non hanno mai lasciato soli i ragazzi.

L’Atletico, ha sbagliato atteggiamento: troppo sicuro del risultato e sottovalutando la Juventus, ha pensato che trincerarsi in difesa fosse la giusta soluzione, ne sono usciti con le ossa rotte, soprattutto da Ronaldo che a Simeone gliel’ha giurata.
Nonostante la sconfitta immane l’Atletico, con sportivita’ riconosce la superiorita’ della Juventus.

La serata di Cristiano, si chiude con le lacrime di lei, la sua fidanzata, Georgina Rodriguez, innamorata e visibilmente commossa dall’impresa del suo compagno.

Il triplice fischio arriva come la manna dal cielo, le squadre sono svuotate con crampi im agguato, ora viene il tempo per festeggiare, per rilassarsi e riflettere. Ronaldo ha insegnato tante cose stasera, che bisogna rimanere lucidi, crederci sempre, e soprattutto giocare in attacco.
Juve … se ci credi la Champions la vincerai..

Martedi 12 marzo 2019 Juventus- Atletico Madrid Champions League ore 20.45 Allianz Stadium – TORINO

Scritto da Cinzia Fresia

Scorrono inesorabili i minuti, la Juventus, presto incontrerà’ l’Atletico Madrid per gli ottavi di finale, e sarà la resa dei conti. I bianconeri sconfitti all’andata per non andare ai supplementari, dovranno segnare almeno 3 gol.
L’Atletico Madrid al completo, e con il morale alto, sono atterrati a Torino, per darci una bella zione:”non vedono l’ora di scendere in campo” questa e’ la dichiarazione uffciale.
Massimiliano Allegri, ha gia’ messo le mani avanti: se usciamo non e’ un problema, cosi’ ha sentenziato il tecnico bianconero, Una dichiarazione shock che preoccupa tutti gli appassionati,e tifosi i quali non riescono a credere che con Cr7 non si superino nemmeno gli ottavi. Eppure considerato il ritmo dell’Atletico, l’ ipotesi dell’uscita dalla competizione, non e’ una remora.
Detto questo, indietro non si torna, la Juventus si batterà con la migliore formazione possibile, e dovra’ ribaltare un risultato quasi impossibile.
Rimango basita, comunque da certe squadre, e allenatori, mi riferisco a Simeone, il quale con i suoi abilissimi avvocati, ha recitato una scena madre per giustificare il misero gesto di Madrid, ed essere assolto pagando una multa ridicola.
Buona partita a tutti.

Non prendiamo gol! … anzi no …


Scritto da Cinzia Fresia

In questa serata che termina un giorno speciale: la commemorazione della festa della donna, Massimiliano Allegri regala alle tifose della Juventus una bella vittoria, farcita di quattro gol, di cui una doppietta del talento Kean.
E’ stata la serata dell’italiano originario della Costa d’Avorio, autore di una straordinaria doppietta.
Una Juventus inedita, quella fuori dagli schemi con i top player in panchina, travolge una Udinese irriconoscibile, ben lungi da quella ostica e sempre molto fastidiosa, che siamo soliti ad incontrare.
Un allenamento in vista dell’importantissima sfida di martedi’, dove il tecnico ha potuto constatare e valutare alcune riserve come Kean e Spinazzola, quest’ultimo probabile candidato ad essere convocato per il big match di martedì, a causa dell’infortunio di De Sciglio.
Tuttavia, sebbene ci sia da essere piu’ che felici per questo risultato, quando il tecnico ha chiesto per “favore” di non prendere gol, ecco che arriva il Kevin Lasagna.
Come non detto, in queste fasi, Allegri e’ sfortunato, sembra farlo apposta.
D’altronde, la Juventus di quest’anno ha il vizio nei momenti in cui non dovrebbe, di cincischiare con il pallone, ed ecco che zac! Puntualmente arriva la punizione .. ovvio che un 4-1 non crei problemi a nessuno, ma l’allenatore ha chiesto di non prendere gol .. e pare brutto dopo due secondi farselo fare.

Direi che il test pre ottavi sia piu’ che riuscito, ora, non resta che aspettare, Massimiliano Allegri, suo malgrado torna sorridere, e a riconciliarsi con i giornalisti, un evidente segno distensivo, quando l’allenatore di Livorno esprimendosi a favore della sua squadra, ammette che sono state create eccessive aspettative nei confronti di Ronaldo e della coppa Europea. Tutto sommato, Allegri con la sua Juventus, provera’ a ribaltare il risultato.

Ma la Juve per vincere ha bisogno anche del sostegno dei suoi tifosi, le due curve sono entrate in conflitto, la Sud ha scioperato per il caro biglietti, si auspica che per la futura serata di riavere la tifoseria unita e al completo.

Venerdì 8 marzo 2019 Juventus-Udinese ore 20.30 Allianz Stadium – Torino

scritto da Cinzia Fresia
Anticipo di campionato pre Champions per la Juventus stasera.
Con 16 punti di vantaggio Massimiliano Allegri puo’permettersi un “copioso” turn over.
A riposo quindi Bonucci e Chiellini, Dybala, Ronaldo e Mandzukic .. salvo ripensamenti.

In conferenza stampa pre Juventus-Udinese, poco si è parlato del match, e molto su voci che vedrebbero il tecnico livornese in partenza.
L’allenatore della Juventus, rassicura la platea, sostenendo di essere uscito a cena con il Presidente Andrea Agnelli e di aver mangiato bene.
Detto questo, tra i due regna una grande armonia, e di comune accordo hanno deciso di rimandare il rinnovo a stagione finita.

Cio’che è stato pubblicamente scritto circa l’ipotesi di un esonero del tecnico toscano, è materia da “scherzi a parte”, mai stati così in sintonia, squadra, allenatore e dirigenza.

Non possiamo che trarre un sospiro di sollievo, ciò significa che martedì prossimo si presenterà all’Allianz una squadra motivata, in forma e ci auguriamo determinata a non mollare la possibilità di passare gli ottavi.
A riguardo del gossip su un party della squadra con 60 signorine, di cui ha parlato pubblicamente Fabrizio Corona, effettuato dopo, la caduta di Madrid, sia tutto vero, ..In merito, Massiliano Allegri sostiene di non essere un guardiano bensì un allenatore, e che tutto sommato certe cose fanno anche bene.
In attesa di Juventus-Udinese, caliamo il sipario.

E’ Juventina, e’ bella, e’ mora, e’ napoletana … e non dice sempre si’ Il blog di Alessandro Magno per la commemorazione della festa della donna, incontra Daniela Russo capo redattore di Gol di tacco a spillo.


Intervista di Cinzia Fresia 

E’ Juventina, e’ bella, e’ mora, e’ napoletana … e non dice sempre si’
Il blog di Alessandro Magno per la commemorazione della festa della donna, incontra Daniela Russo capo redattore di Gol di tacco a spillo.

Non si puo’ restare non impressionati da Daniela Russo, e subito travolti dalla sua personalità , lei, giornalista e capo redattore della testata giornalistica femminile “gol di tacco a spillo” , e’ una tifosa speciale che di calcio se ne intende a 360 gr:

– Ciao Daniela, benvenuta e parlaci te.. e della tua passione per il calcio e per la Juventus.
Grazie per l’opportunità e bentrovati a tutti i lettori del blog. La mia passione per la Juventus nasce con mio papà, che monopolizzava la tv la domenica…Alla fine a furia di star con lui mi sono prima interessata, poi appassionata… Lui è un grande simpatizzante della Juventus, innamorato di Omar Sivori. Io invece devo la mia passione bianconera a un signore chiamato Michel Platini. L’intelligenza con le scarpette da calcio, questo è il mio modo di descrivere Le Roi.

– Parliamo della Juventus, Daniela secondo te oggi come sta?
La Juventus, purtroppo, non sta bene come vorrei. Mi aspettavo una stagione ben diversa da quella che sto vivendo. Pensavo a un impatto maggiore di Ronaldo su questa squadra, soprattutto in Europa. Invece, paradossalmente, stiamo concretizzando meno delle scorse stagioni. A parte il campionato, che non fa testo perché la Juve in Serie A non ha rivali.

– Cosa pensi dell’arrivo di Cristiano Ronaldo?
Ronaldo è stato un acquisto che mi ha scioccata. Mai pensavo arrivasse a Torino. Pe me è il rivale di sempre, l’ho sempre visto come l’antagonista che ha distrutto tutti i nostri sogni Europei, mi fa veramente strano con la maglia bianconera. Malgrado sia un giocatore dalle qualità indiscutibili, dal valore indiscutibile, mi riservo di esprimere un pensiero definitivo solo a fine stagione.

– Parliamo di Dybala, giocatore a cui tieni molto … mi racconti la tua opinione in merito alla sua gestione?
Dybala. Un giocatore unico, dalle caratteristiche uniche. Del Piero, che ci vede lungo, lo ha eletto suo erede spirituale. Purtroppo per me, e per lui, Dybala non è gestito come meritrebbe. E’ un giocatore forse dal carattere particolare, ma con un potenziale tale da potergli costruire addosso un progetto. A quanto pare, tuttavia, alla Juventus la pensano diversamente, visto che da due anni a questa parte è stato messo ai margini, soprattutto dall’allenatore.

– La tua opinione sulla gestione Allegri?
Io credo che il ciclo di Allegri sia clamorosamente terminato la notte di Cardiff. Riconfermarlo, a mio avviso, è stato un errore. Allegri ha già largamente dimostrato di non essere il mister adatto a puntare alla Champions. Va benissimo in Italia, ma la sua forma mentis si discosta troppo dalla mentalità europea.

– La maggioranza dei tifosi, e’ convinta che l’inserimento di Cristiano Ronaldo, ci conduca direttamente all’annosa conquista della Champions League, tu che ne dici?
Purtroppo io non lo penso. Mai un uomo è stato da solo il fulcro di una vittoria, Cristiano ha vinto tantissimo ma giocava in una corazzata come il Real dove aveva un ambiente abituato a vincere e dei compagni a centrocampo che lavoravano solo per lui… Alla Juventus, e lo abbiamo visto il 20 febbraio, è tutto diverso: no, Ronaldo non vuol dire automaticamente Champions. Senza considerare che le variabili legate a questa Coppa sono veramente tante…

– La Societa’ Juventus, sta facendo un buon lavoro?
Non posso negare he la Juventus abbia fatto, dal 2007 a oggi, un buon lavoro. Tuttavia la forza di questa società è automaticamente un limite: la Juventus è un’azienda e come tale ragiona. Inoltre non dimentichiamo che la stessa storia della Juve è volta a dominare più la Nazione che il campo Europeo…con ovvi limiti che si vedono. L’acquisto di CR7 sembrava un segnale forte, ma a quanto pare, non abbastanza. Le ragioni economiche hanno ancora la meglio su quelle calcistiche. Giustamente o no, non sta a me dirlo.

– l’uscita dalla Coppa Italia, e’ stata una fatalita’, la spia che qualcosa non funziona o una scelta effettuata a tavolino?
L’uscita dalla coppa Italia è una chiara spia che qualcosa non gira per il verso giusto. Così come la sconfitta al Wanda. Le spie sono tante: una, a d esempio, è vedere questa squadra sempre affannata. Non si capisce che tipo di preparazione atletica facciano. Un altra è sdoganare un principio calcistico obsoleto, volto a addormentare le partite piuttosto che a combatterle… Potrei continuare, ma credo di aver risposto alla domanda.

– Ieri Conte, oggi Allegri .. domani?
L’idea Zidane mi stuzzica, così come pure Klopp. Se invece mi chiedi una scelta di cuore ti rispondo, di getto: Massimo Carrera.

– Calcio femminile .. una tua opinione
Il Calcio femminile è una realtà alla quale portare innanzi tutto rispetto. Rispetto per la fatica, l’impegno, il pesante lavoro che le ragazze fanno pur godendo infinitamente meno dei privilegi del mestiere… Ricordiamoci che loro disputeranno un Mondiale, rappresenteranno l’Italia, cosa che i ragazzi non sono riusciti a fare… Solo per questo andrebbero preso in considerazione!

Probabile ma non impossibile


Scritto da Cinzia Fresia

Una vittoria terapeutica, restituisce il sorriso alla Juventus ancora malconcia dal risultato in Champions.
La sfida al San Paolo non perde mai di fascino e di importanza, l’ultimo risultato secondo alcuni sancirebbe la conquista anticipata dello scudetto, anche se nel calcio non si sa mai.
La Juventus con mille discussioni riesce a vincere, con lo spettro della rimonta avversaria, Ce la fa ugualmente.
Eppure, i musi lunghi non passano.
Massimiliano Allegri sempre nel mirino e’ atteso al varco, e la verita’ si chiama Champions league.
La Juventus con Ronaldo, fuori dalla competizione europea, non me la immagino proprio, anche perche’ che farebbe lui, dopo l’infausto risultato?
Eppure, dopo la vittoria contro la rivale per definizione, la squadra non riesce a dormire sonni tranquilli, un po’ per la qualita’ del gioco effettuato a Napoli, un po’ perche’ l’Atletico preoccupa, e non e’ scontato um ribaltamento di risultato.
In attesa del giorno del “giudizio”, le voci non si placano, si mormora di Allegri,buttato fuori 4 a 0 .. e verso l’Inter di gestione Marottiana, al posto suo si vocifera un ritorno di Antonio Conte, che diventerebbe una minestra riscaldata, cio’ perche’ la Societa’ non ha i denari adeguati per la scelta ottimale Zinedine Zidane.
Certo, in un momento cosi delicato della stagione, parlare di un cambio di allenatore, pare assurdo, come se un nuovo arrivo, possedesse la bacchetta magica a porre rimedio alle criticità.
Se accadesse una cosa del genere, ne uscirebbe male la Societa’, per ammissione dello stesso Allegri, sembra che lui medesimo, non abbia mai fatto promesse, e soprattutto l’idea che un Cr7, bastasse per ottenere il tanto desiderato triplete, fosse una condizione radicata esclusivamente dalla dirigenza ma priva di fondamento. Ma se fosse davvero cosi’, la Juventus ne uscirebbe male rimediando una pessima figura, non consona ad una Societa’ di quel livello. Con l’acquisto di un giocatore stellare, ritrovarsi fuori da due competizioni, indica una stagione fallimentare.
Altre voci, dicono che Andrea Agnelli, si stia gia’ adoperando, in cessioni eccellenti, per trovare il denaro, per pagare il costosissimo Zidane o anche sempre si dice, Guardiola?
Saranno solo fantasie?
Forse sì, elaborate per distoglierci dalla questione Champions, e farci sognare, ma la Juventus ultimamente ci ha abituati che tutto e’ possibile. Staremo a vedere.

Domenica 3 marzo 2019 Napoli -Juventus ore 20.45 Stadio San Paolo – Napolif


Scritto da Cinzia Fresia

Tempi difficili per la Juventus alla vigilia dello scontro contro il Napoli, ci arriva stanca e in conflitto con l’allenatore e la societa’.
Massimiliano Allegri, ai ferri corti con il pubblico, si cancella dai Social, si vocifera che il tecnico livornese abbia deciso di andarsene ., e che ci sia la Premier League, o addirittura l’Inter di di Marotta.
Al momento le dichiarazioni ufficiali mettono a tacere qualunque ipotesi di uscita di scena dell’allenatore.
Intanto la sfida al San Paolo tiene occupata sicuramente la squadra, la quale dovra’ dimostrare di essere all’altezza almeno del Campionato.
Allegri, dovra’ schierare la formazione migliore, e valutare il recupero totale di Cristiano Ronaldo.

In silenzio se n’e’ andata Marella Agnelli

scritto da Cinzia Fresia

Marella Agnelli si è spenta in silenzio, fedele a se stessa e al suo stile di vita. Aveva 92 anni, La vedova di Gianni Agnelli, è stata fotografa, giornalista e scrittrice, dall’avvocato ha avuto due figli Edoardo e Margherita.

Marella era una Principessa napoletana, discendente di una famiglia nobile, i Caracciolo di Castagneto, per uno strano gioco del destino, sposo’il capo della piu’ importante e molto chiacchierata dinastia industriale, appunto Gianni Agnelli, che la scelse per la sua bellezza, e per il portamento regale innato, era chiamata “The swan” il cigno, per il suo collo lungo, flessuoso .. come un cigno.

Marella assunse il ruolo di rappresentanza a fianco del marito nelle occasioni ufficiali e divenne in poco tempo, riconosciuta come la vera first lady in Italia.

Bella, bellissima, fredda e distaccata, così appariva, così le veniva imposto di essere.
C’e’ sempre stata severità nei confronti delle donne in casa Agnelli, nessuna opinione ufficiale, nessun giudizio, lamentazione, opinione, dichiarazione, nessuna parvenza di dolore solo silenzio assoluto.
Ma questa donna cosi’ silenziosa, di opinioni ne aveva, non poteva esprimerle perche’ il codice lo vietava, ma lei le aveva.
Se avesse potuto parlare chissa’ cosa avrebbe detto, di se stessa, del suo dolore per la scomparsa dell’amatissimo fragile figlio, dello scandalo che travolse suo nipote, e dell’essere trascinata in tribunale dalla sua ormai unica figlia a causa di una disputa sull’eredita’ del padre.
Ma lei non poteva dimostrare nulla, ne’ dolore ne’ gioia, in funzione di un ruolo pagato troppo caro.
Marella Agnelli, ora riposa vicino a chi ha amato profondamente, ad un marito troppo sfuggente e ad un figlio che avrebbe voluto salvare.
Ci chiediamo, se Marella avesse potuto parlare, come avrebbe reagito alle critiche e accuse, che la identificavano come una madre assente e distratta a tratti inadeguata.
Ma Marella Agnelli, ha saputo andare oltre, ha fatto del silenzio uno stile,
di vita, la gente comune l’amava.
La Principessa Caracciolo se n’è andata in punta di piedi, e con lei un altro pezzo di questa famiglia, che ogni Juventino si porta nel cuore.

Domenica 24 febbraio 2019 Bologna-Juventus ore 15 Stadio Dall’Ara – Bologna

Scritto da Cinzia Fresia

E’ scomparsa Donna Marella Caracciolo vedova Agnelli, la moglie dell’avvocato aveva 92 anni. L’Italia, Torino e la Juventus perde un pezzo di storia.
In questa giornata di lutto, la Juventus dopo la rovinosa caduta di mercoledì scorso, raccoglie i cocci, e si prepara per la prossima partita, contro il Bologna.
La terz’ultima in classifica e’ da tradizione acerrima nemica della Juve e in lotta per la salvezza, tentera’ l’impossibile per portare a casa il risultato.
La Juventus in cerca di riscatto puntera’ alla vittoria.
La squadra sta vivendo istanti di incertezza, il tecnico Massimiliano Allegri, sebbene ottimista, non si pronuncia circa la qualificazione agli ottavi di finale, e questo preoccupa i tifosi.

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