Archivio Autore: Luna23 - Pagina 5

Attenti a quei a due!

Scritto da Cinzia Fresia
Finalmente una partita come si deve! E chi lo dice che con le piccole si deve soffire? Dove sta scritto?
La Juventus è stata quello che è, la più forte del Campionato. Basta scuse, giustificazioni, stanchezze ecc.
Un bel gioco e due gol e a dormire contenti.
Massimiliano Allegri riesuma il buon vecchio 3-5-2 ritrovando Dybala, insieme a Cancelo, i migliori in campo.
Ci aspettavamo una maggiore agressione da parte del Bologna già vincente con la Roma, gli uomini di Allegri non hanno minimanente patito l’avversario, anzi hanno invaso la loro metà campo per tutto il primo tempo e buona parte del secondo, la Juventus stasera è stata devastante, non concendendo spazio, la minima speranza e dominando sempre.
La squadra, stasera, si è divertita a giocare a calcio, passaggi precisi e buona costruzione di gioco, il tutto coronato da due gol spettacolari.
Allegri riconquista Dybala, il quale dimostra un ottimo affiatamento con Ronaldo, i due in campo pare vadano molto d’accordo, Paulo ha fatto il possibile per far segnare Ronaldo, questa sera senza gol.
Ma non è obbligatorio che Ronaldo segni sempre, il portoghese non ha disputato tra le migliori partite, ma non è nemmeno andato così male, certo la scena è stata di Dybala, che ci ha fatto rivedere cosa sapeva fare.
Ricapitolando, la partita è andata benissimo, la Juventus ha giocato alla grande vicendo e divertendo il pubblico, un’iniezione di ottimismo per la sfida di sabato contro il Napoli.
Nulla da dire a nessuno, buono il debutto di Perin che non ha preso gol, la Juventus può permettersi due portieri di assoluto valore, ma se vogliamo trovare il “pelo nell’uovo”, forse Pianic vittima del nervosismo e anche Cuadrado non sempre preciso nei lanci.
Una vittoria più che meritata e una risposta sul campo alla fatica di domenica scorsa con il Frosinone.
La Coppia Dybala-Ronaldo si può e potrebbe rendere alla grande, devono giocare insieme, perchè solo con l’affiatemento si raggiunge una maturità utile alla conquista di Champions e Campionato.

Mercoledì 26 settembre 2018 Juventus-Bologna ore 21 Allianz Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

La settimana della Juventus inizia presto, precisamente domani alle 21, i bianconeri saranno alle prese con il Bologna allenato da Filippo Inzaghi.
Massimiliano Allegri avvisa la Juventus che il Bologna ha battuto la Roma e che sarà impegnativo vincere, Ronaldo giocherà, Dybala anche e tra i pali sarà il turno di Perin.
La Juventus già dalla scorsa stagione ha sofferto le ultime in classifica, le quali senza speranza puntano a difendere ma soprattutto, a bloccare nei movimenti gli attaccanti avversari.
Vedremo come i nostri affronteranno la partita di domani e se ripeteranno la gestione come domenica scorsa: a risparmio e risolta negli ultimi minuti di gioco.
Fondamentale sarà non perdere punti, non dimentichiamo che Sabato c’è il big match con il motivatissimo aspirante al titolo Napoli.
Avendo visto Bernardeschi in grande spolvero auspichiamo che il giovane ci faccia vedere buone cose, Massimiliano Allegri ha dato ad intendere che potrebbe adattarsi come mezz’ala, perciò vedremo domani cosa accadrà.

Bernardeschi superstar!

scritto da Cinzia Fresia

Come volevasi dimostrare, è stata una partita molto più difficile del previsto, la nostra squadra ha avuto non poche difficoltà ad imporre il risultato, che non poteva essere che una vittoria.
Ad un mese dall’inizio di Campionato si parla già di stanchezza, turn over ecc. ecc., va beh ..gestire le forze è un must, sebbene Allegri sia già alle prese con complicazioni dovute da infortuni e squalifiche.
La gestione del Frosinone era piuttosto prevedibile, Allegri dall’alto della sua esperienza maturata, sa come si comportano queste squadre di bassa classifica dal gap tecnico incolmabile, puntare al massimo ad un pareggio, il cui valore equivale ad una vittoria, capirete contro la Juventus di Ronaldo, in caso di riuscita c’era da festeggiare per un mese.
Partendo dalla formazione, già si capiva che non poteva funzionare, Alex Sandro .. ha fatto fatica a Valencia, era una possibilità lasciarlo riposare, la difesa in questo caso avrebbe retto anche senza i titolari, poteva essere un’opportunità per schierare Benatia, che nel frattempo sta facendo “le ragnatele” e non avrei messo Cuadrado in difesa, “pover òm” (pover uomo) perchè proprio non c’entra una mazza con quel ruolo, se per inserire un difensore in più forse a spanne avrei messo qualcun altro, magari avrei lasciato Mandzukic anche in panca, che male non gli avrebbe fatto, mettendo Bernardeschi da subito, e perchè non provare il tridente Bernardeschi-Ronaldo-Dybala? Il Frosinone non è stato un pericolo mai per i nostri difensori, se lo è stato non è causa loro, che hanno tirato in porta pochissimo in quanto troppo impegnati a non farci fare gol e devo dire meno male, che un briciolo di fortuna ci ha dato una mano.
Questo genere di avversari il cui risultato dovrebbe essere scontato, ci mettono in troppo in difficoltà, per colpa di errori evitabili: Una squadra troppo lenta e senza gioco, a riposo sullo 0-0, e con alcuni giocatori in palese difficoltà, costringe Allegri a correre ai ripari, dovendo velocizzare a tutti i costi, e considerato che Douglas Costa, non era a disposizione, si è giocato le opportunità, Cancelo, Matuidi e Bernardeschi, e soprattutto l’ultimo ha fatto la differenza.
Vittoria, è l’unica cosa che conta, Ronaldo sblocca il risultato e Bernardeschi a pochi minuti dalla fine, lo mette al sicuro, finalmente è finita.
Non è il caso di esaltarsi per aver vinto a Frosinone, certo che no, però, tre punti messi via fanno sempre comodo.
Ora ci si rende conto come sia mancato uno come Douglas Costa.
E’positivo non aver preso gol! Non fa una grinza.
Questione Dybala: sta bene, anche fisicamente, ma non riesce in questa Juve a tornare come prima, come se avesse l’ansia da prestazione, tuttavia averlo tenuto in campo fino a termine partita è stato corretto.
E’una settimana di passione, mercoledì saremo di nuovo in campo e sabato c’è il Napoli, che pare stia benone.

23 settembre2018 Frosinone-Juventus ore 20.30 Stadio Benito Stirpe – Frosinone

Scritto da Cinzia Fresia

la Juventus domenica sera, ritorna in campo in quel di Frosinone, capoluogo della Ciociaria, praticamente invaso da supporter Juventini, i quali hanno offerto tutto il loro affetto e simpatia per la squadra.
L’espulsione di Cristiano, è ormai acqua passata, il portoghese vuole vincere e segnare tanti gol.
Massimiliano Allegri, invita alla calma e riflessione, ricordando la pericolosità di questi episodi dove la penalizzazione condiziona il risultato, la Juventus deve mantenere la fila di successi, e non calare proprio in questo momento. Domani, potrebbe essere il giorno di Dybala, magari si vedrà già dal fischio di inizio.
Queste sono occasioni per non perdere punti, ci si aspetta la fazione ciociara desiderosa di farsi notare, i nostri risponderanno a tono verso le aggressività, imponendo il loro ritmo, e speriamo un una bella goleada firmata Cristiano Ronaldo.
Un’occasione per Paulo Dybala per ritrovare se stesso e il suo ruolo in Juventus.

Lassu’ qualcuno non ci ama

Scritto da Cinzia Fresia
La Juventus in Europa e’ sfortunata, si butta con le migliori intenzioni alla conquista del torneo, credendoci e arrivando al di fuori di ogni previsione persino anche in finale e facendosela regolarmente scippare, proprio perche’ sfortunata.
Stasera pero’ abbiamo la conferma che lassu’ qualcuno non ci ama, probabilmemte non ci amera’ mai.
Abbiamo vinto, in termini pratici va bene cosi, brava la squadra a non aver perso la bussola, bravi ad aver continuato a crederci fino alla fine, ad aver lottato in inferiorita’ numerica anche per lui, per Cristiano ingiustamente espulso da un arbitro sciagurato.
La scena e’ stata straziante, dopo l’estrazione del cartellino rosso Ronaldo si e’ messo a piangere, e chi non gli avrebbe dato una carezza nel tentativo di consolarlo, i compagni intorno a lui attoniti .. senza parole.. muti.
Ma siamo la Juve, e da una vita sopportiamo le peggiori vessazioni, ci hanno tolto l’uomo migliore e siamo rimasti in 10, e come diceva l’avvocato Agnelli, “e’ nei momenti di difficolta’ in cui bisogna credere di piu’ nel futuro” infatti .. e’ andata proprio cosi, la Juventus ha reagito .. abbiamo vinto con due rigori, va bene uguale, grande Pianic a non sbagliare.
Resta pero’ l’amarezza, ora si attendera’ la sentenza del giudice sportivo su quante giornate di stop dovra’ scontare Cristiano, anche fosse solo una, e’ una vergogna.
Ma parliamo un attimo della partita, anche se, sinceramente, non vedevo l’ora finisse.
La Juventus si trova presto in 10, precisamente al 28mo, l’idea e’ di buttarsi in difesa per evitare di prendere gol, l’obiettivo e’ di non perdere.
Ma poi succede l’imprevedibile, uma concessione di ben 2 rigori, e’ come se l’arbitro divorato dai sensi di colpa per Mettersi a posto la coscenza, offre alla Juventus l’opportunita’ di vincere, che viene colta al volo, pero’ l’arbitro, per par condicio e assillato dai sensi di colpa al contrario .. un rigore lo fischia contro, ma un Super Sczezny ispiratissimo lo para!!!
Che soddisfazione…
Dei 28″minuti di partita vera, quando si era in 11 con Cristiano ancora in campo, noto che il tecnico insiste sul trio Mandzukic, Bernardeschi e Ronaldo, che non va .. non capisco perche’ questo accanimento, ma sembra che non esistano altre combinazioni, Khedira insomma .. mentre molto bene Cancelo, Chiellini, stasera il migliore in campo, bene Matuidi e non benissimo Alex Sandro.
Una menzione speciale alla difesa e al super portiere, i quali hanno saputo difendere alla grande, proteggendo allo spasimo, il risultato.
Non è stata una performance spettacolare, forse condizionata dall’accaduto, ma non mi ha colpita piu’ di tanto.
Alla fine, povero Ronaldo, ma perche’ ce l’hanno con lui? Che ha fatto? O è un disegno atto a non far qualificare la Juventus?
Nel frattempo la Roma ha perso a Madrid .. e gli ex di Cristiano, hanno detto “ora giochiamo piu’ da squadra” in attesa di tempi migliori .. aspettiamo domenica.

Mercoledi’ 19 settembre 2018 Valencia-Juventus / Champions League ore 21 Stadio Mestalla – Valencia

scritto da Cinzia Fresia
Osservati speciali: Juventus e Cristiano Ronaldo, stasera al Mestalla di Valencia,
scendono in campo e varano la Prima di Champions.
L’episodio successo a Douglas Costa, non incidera’ sulle decisioni del tecnico, il quale ha deciso di non “punire” il brasiliano non facendolo giocare, Massimiliano Allegri, e’ rammaricato per quanto accaduto, e si dispiace per le conseguenze seppur inevitabili al giocatore, il quale si buttera’ a capofitto sul torneo di stasera.
Ronaldo imvece scalpita e non vede l’ora di cominciare, a scatenarsi e segnare una valanga di gol.
Si definisce la squadra del Valencia, forte in casa dove e’ molto difficile vincere, consideriamo pero’ che Allegri ha una rosa in grande spolvero che ce la mettera’ tutta.
Per la formazione, Allegri dovra’ valutare alcuni titolari come Bonucci e Khedira, le cui prestazioni fino ad ora non sono state eccezionali.

Rodaggio


Scritto da Cinzia Fresia

Doveva essere la giornata di Cristiano Ronaldo, Massimiliano Allegri lo aveva letto nella “sfera di cristallo”, Ronaldo contro il Sassuolo, segnerà.. infatti così è stato, addirittura 2 gol, quasi 3 o 4, si sarebbe parlato di quel gol o quell’altro, ma qualcosa è andato storto.
Il solito gesto sciagurato di chi non è in grado di esercitare il controllo e non sa gestire le provocazioni, Douglas Costa, in quel momento protagonista assoluto di questa vittoria, durante un alterco prolungato con il giocatore avversario Di Francesco, ha reagito sputando addosso al rivale.
Siamo consapevoli che il calcio non è per signorine, non si va a danza, nè ad Harvard, ma sputare addosso a qualcuno in una partita di pallone di un campionato dai proventi milionari è un fatto molto grave, peraltro poco frequente alla Juventus.
Costa, per quanto lo conosciamo noi, non è mai parso un attaccabrighe, una testa calda, ma chissà .. cosa gli è preso ..
Se fossi il giudice sportivo, punirei anche “l’aggressore”, seppur solo verbale, .. è altresì colpevole, quindi mi impegnerei a leggere per bene, il labiale di Di Francesco e valuterei le punizioni, però, chi ci perderà in questa storia sarà solo ed esclusivamente la squadra, cioè la Juventus.
Riferendoci alla partita, possiamo dire che Costa incide non poco sul risultato, e pensare di non averlo in ipotesi per 3-4 turni, ci penalizzerà.

La partita: E’ stato il Cristiano Day, e ce la ricorderemo per questo, ora Ronaldo è ufficialmente un giocatore del nostro Campionato, lo stesso atleta ha riconosciuto di essersi fatto condizionare dall’ansia da prestazione e dal debutto in un Campionato tecnicamente differente e altrettanto da un pubblico dalle immense aspettative.
Primo tempo al di sotto del potenziale, con ritmi blandi e poca creatività nelle azioni da gol, totalmente diverso sarà il secondo tempo con Douglas Costa la cui abilità di cambiare ritmo alla partita, porta quasi sempre alla vittoria, e dal primo gol, diciamo concesso dal Sassuolo, abbiamo visto una squadra diversa, creativa e offensiva, peccato per il gol subito, la difesa fino a quell’istante, aveva funzionato.

La coppia Emre Can e Khedira, non la vedo, come il trio Mandzukic-Dybala-Ronaldo, comunque valida prestazione di Paulo, non spettacolare come eravamo abituati ma con spunti positivi, buoni assist e passaggi.
Diciamo che c’è ampio margine per migliorare ma si comincia a vedere qualcosa, migliore in campo, Cancelo, in crescita ed integrato nella squadra.
Chiudiamo la settimana mantenendo il primato in classifica, il Sassuolo è riuscito nell’intento di contrastarci, e dopo il gol di Babacar, ha creduto nell’impresa della rimonta.
Nonostante il drammatico accadimento la Juventus non è caduta nella trappola del giocatore in meno e ha difeso con le unghie il risultato.
Con la Champions alle porte, quale migliore auspicio vedere Ronaldo in bella mostra, che prende per mano i compagni e saluta la curva.
Con il Sassuolo, Allegri dimostra di non aver ancora trovato la formazione ideale, l’allenatore si è mostrato risentito per una caduta di attenzione, dopo il raddoppio. Diciamo che il gioco resta sempre un po’ carente, ma siamo fiduciosi.

Domenica 16 settembre 2018 Juventus-Sassuolo ore 15 Allianz Stadium -Torino

scritto da Cinzia Fresia

Ripresa di Campionato impegnativa per la Juventus, che affrontera’ il sempre ostico seppur in trasferta Sassuolo.
Massimiliano Allegri, con il suo invidiabile buon umore, spiega ai giornalisti in un giro di parole un po’ arzigogolato, ma che tradotto in sintesi intende di volersi prendere il suo tempo, per gestire la rosa di giocatori come si deve. domani Emre Can potrebbe giocare la sua prima partita da titolare, mentre Ronaldo sicuramente segnera’ .. e Dybala chi lo sa …
A parte gli scherzi, il tecnico ammette di avere una rosa ampissima e di dover suo malgrado fare scelte tecniche obbligate, e a proposito di Dybala, Allegri minimizza i legittimi sospetti, loda invece il giocatore sostenendo che le sue doti “non si discutono” ma che occorre arrivare ad una certa forma fisica, in cui l’argentino non si troverebbe ancora.
questo anche per difenderlo dagli impietosi attacchi della stampa, nel caso Dybala giocasse male.
Domani pomeriggio, la formazione sara’ ultimata a seconda di come si presenteranno, i giocatori, soprattutto i reduci dalle nazionali.
Sebbene il Sassuolo rientri tra le squadre fastidiose per la Juve, non dovremmo avere dubbi su come andra’ .. e anzi speriamo che il tecnico abbia ragione su Ronaldo e che segni tanti bei gol.

Arpad Weisz: travolto dalla Shoa’


Scritto da Cinzia Fresia

Confesso che non conoscevo la storia di Arpad Weisz, non sapevo nemmeno della sua esistenza, di calciatore, allenatore ebreo-ungherese, talentuoso e vincente.
Arpad e’ stato un allenatore evoluto e moderno, attivo negli anni 30, che grazie alla sua abilita’ e alle doti di anticipatore, portera’ il suo Bologna alla conquista dello scudetto per 2 anni consecutivi.
Arpad e’ stato un allenatore precursore di modernita’, Ha introdotto il ritiro pre partita, e considerava i calciatori come degli atleti, con queste tecniche innovative porto’ il Bologna a vincere lo scudetto, offuscando le squadre piu’ blasonate.
Il libro scritto dal giornalista Matteo Marani, ricostruisce nei dettagli lo storico della vita in Italia, di questo signore ungherese di Solt, che insieme alla moglie, e ai piccoli figli, tutti uccisi ad Auschwitz, vengono ripudiati dalla patria in cui avevano scelto di vivere: l’Italia.
Una testo che, andrebbe fatto leggere nelle scuole, e che consiglierei ad Allegri quando dice pubblicamente di andare da “uno bravo”, e ai vari Conte, Sarri ecc. ecc.

La lettura e’ scorrevole ed appassionante, Marani ha ricostruito con precisione chirugica la cronologia della vita di questo talnetuoso, ma timido e modesto uomo, compresa l’angoscia, la poverta’ e nonostante il costante presagio della morte, ha compiuto il suo dovere, l’ultima squadra prima della deportazione sara’ il Dordrecht olandese, un team di livello dilettantistico, che arriverà in una posizione di alta classifica.
Durante il nazismo, anche i calciatori e allenatori ebrei, saranno vittime della shoa’, alcuni, i piu’ ricchi, riusciranno a scappare in Argentina o negli Stati Uniti.
La storia di Arpad, e’ un omaggio ad un personaggio passato nel dimenticatoio, che ha amato il calcio piu’ di ogni altra cosa al mondo per pochi soldi, giusto un’esistenza decorosa. Arpad Weisz, e la sua famiglia non riusciranno a scappare dai nazisti, per problemi economici, la fughe, prima a Parigi e poi in Olanda, con il sogno e desiderio di poter ritornare in Italia, ha consegnato la famiglia verso la deportazione.

Ti ricordo cosi’

scritto da Cinzia Fresia

Ci sono persone che non muoiono mai, e’ il caso di Gaetano Scirea, morto giovane, giovanissimo .. troppo giovane, e nel modo piu’ assurdo.
I complimenti a Gaetano si sprecano, nessuno che parli male di lui, nemmeno gli avversari, solo cose belle.
Ricordo che abitavamo nello stesso quartiere, e qualche volta lo incontravo, ero solo una bimba, ma mi piaceva quel ragazzo che si confondeva tra la gente, non era certo una bellezza, non aveva tatuaggi, non indossava griffe particolari, era semplicemente un uomo normale.
Una volta i calciatori della Juventus e di altre squadre nordiche andavano al mare ad Alassio, o Albenga o Laigueglia, si vedevano sul bagna-asciuga a giocare con i figli, a stare con le loro mogli, esattamente come tutte le famiglie.
Gaetano, e sua moglie Mariella avevano un sogno nel cassetto, quello di diplomarsi in ragioneria, la loro vita era perfetta, un lavoro suoer pagato, la celebrita’ l’amore della gente, la giovinezza, la bonta’, ed un figlio stupendo. Non erano necessarie Ferrari, Lamborghini, locali e belle donne, Gaetano aveva tutto.
Aveva cosi’ tanto da vergognarsi, una sera che aveva fatto tardi a festeggiare l’ennesimo campionato vinto, all’uscita dalla discoteca, alle 5 di mattina, osservava ragazzi, uomini, donne che entravano in fabbrica a lavorare.
Purtroppo, la vita quando deve presentare il conto e’ sempre puntuale, e sceglie a caso, questa volta pero’ scelse male, decise di togliere ai suoi affetti, un uomo mite, buono, che voleva prendersi cura della sua famiglia, e proprio per questo che accetta un lavoro come dirigente e osservatore, in quella che era la sua Juventus.
Gaetano morira’ il 3 settembre 1989, durante una missione di lavoro in Polonia, a causa di un terribile incidente, aveva 36 anni.
Non ci credevo, non potevo immaginare che il “nostro” Scirea non c’era piu’.
La chiesa della Crocetta a Torino, era zeppa di gente, gremita, polizia ovunque, sciarpe bianconere, un mare di tifosi, l’antico quartiere bene della citta’ forse non aveva mai visto cosi’ tanta gente, tutta insieme.
Eppure a distanza di anni, Gaetano e’ come non fosse mai morto, spesso immagino di rivederlo nella via dove abitavamo.. ciao Gaetano.

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