Archivio Autore: Luna23 - Pagina 84

Borriello e dintorni ..

Domenica scorsa sebbene intenta con il fiato sospeso a scongiurare  il pareggio con il Lecce, non mi è sfuggito lo striscione contro il neo arrivato Marco Borriello. La frase era molto chiara:BORRIELLO: MERCENARIO SENZA ONORE E DIGNITA’. Lui medesimo, la stampa e i nostri dirigenti, Antonio Conte compreso, hanno cercato di minimizzare la cosa, spiegando ai tifosi la solita storia, che la causa del mancato arrivo in precedenza di Borriello non è dovuta ad un atto di volontà bensì ad una mancanza di condizioni. Come ha detto Conte “non c’erano i soldi”.
Chiaro che i tifosi non siano del tutto convinti idem per me se devo dire, mi rendo conto però che i calciatori non sono tutti uguali, ci sono quelli “di maglia” fedeli ai colori:  insieme “finchè morte non ci separi”   quelli opportunisti cioè: dove vado, vado, basta giocare e guadagnare e gli opportunisti per forza: mi piacerebbe una certa squadra ma non c’è posto e prendo cosa mi danno, di cui penso siano la maggior parte, d’altronde una squadra per essere efficiente può tenerne un certo numero e l’avanzo con quello che costa non è previsto e non ci si può giocare la propria carriera per una questione di principio, sarebbe assurdo.
Entrando nella figura di Borriello, penso che rientri nella seconda categoria, in effetti ora che siamo primi ecco che la maglia della Juventus diventa improvvisamente interessante, ma come lui ce ne sono tanti, il primo fra tutti è Ibrahimovic che della maglia proprio se ne infischia, e non solo, se ne vanta, dicendo che “è facile essere campioni in una sola squadra” (ogni riferimento è puramente casuale) mentre lui è campione assoluto visto come disinvoltamente si sia cambiato la “canottiera”. In più il sig. Borriello è sempre stato attento alla sua immagine, accompagnandosi a signorine più o meno famose, molto diverso da colleghi forse più importanti di lui, che puntano sulla concretezza e affidabilità di signore per niente famose ma molto solide da garantire serenità alla carriera.
Tutto sommato, una squadra di calcio famosa e blasonata come la Juventus, è formata anche da questi personaggi, perchè servono anche loro, ma comprendo il disappunto della tifoseria che sappiamo è sempre l’anello debole di questa catena, e non ritengo così terribile il fatto che si sia espressa.
Sicuramente il sig. Borriello cercherà di lavorare bene e (speriamo) onorare la maglia, Antonio Conte è la persona giusta per istruirlo e spiegargli cosa vuol dire essere far parte della Juventus, chissà che non ci stupisca.

Luna23

Lecce-Juventus 2012

Possiamo dire questa volta che la fortuna ci ha messo una mano sopra la testa, il match si è concluso bene, con una vittoria, ma ragazzi ..che fatica, troppa con un’ultima in classifica e obiettivamente scarsa.

Possiamo riassumere che in entrambi i tempi il centro campo della Juventus è stato in confusione, e l’errore che ci ha permesso di segnare è stato del portiere avversario a cui è sfuggita la palla e che  un Matri piazzato l’ha messa dentro, e non c’è nient’altro da dire.

Questo è stato l’episodio chiave della partita il resto, tanti errori e poche emozioni, personalmente mi aspettavo molto di più, la nostra punta di diamante il centrocampo non ha funzionato come doveva, in tanti stranamente sotto tono, a parte Bonucci la difesa ha risposto abbastanza bene, anche correndo spesso troppi rischi.

In questa partita, Antonio Conte non ha avuto idee e capendo che il raddoppio non sarebbe avvenuto ha preferito correre ai ripari inserendo un difensore in più, tutti si sono stupiti di quanto visto:  si è perso palla di frequente  regalando delle azioni potenziali al Lecce che al contrario era attentissimo a sfruttarle.

Questo è forse il primo episodio in cui la Juventus soprattutto nel secondo tempo non ha reagito di forza ma solamente di contenimento, con il Lecce va bene, ma con una squadra più formata,  forse non basterà.

Non individuo in questo ultimo episodio un migliore o peggiore in campo, nessuno si è distinto in bravura o altro, talvolta, ho l’impressione che la squadra non sia totalmente assimilata o che non riescano a comprendere cosa Conte voglia da loro, non sempre dimostrano di capire. Questo è un fatto accaduto particolarmente stasera, dove un avversario meno di mediocare  stava reagendo per pareggiare e per un soffio non l’ha fatto.

Antonio Conte si dovrà impegnare molto ancora con questo gruppo, che è entrato perfettamente in relazione con lui e la sua voglia di vincere a qualunque costo, ma che dimostra inadempienze, cali improvvisi e nervosismi che potrebbero penalizzare l’obiettivo da raggiungere.

Spendo due parole per Fabio Quagliarella che  non era in partita ..ma la sospetta frattura allo zigomo ce lo toglierà per altro tempo, e mi dispiace tanto, perchè appena rientrato da una  lunga assenza e pieno di voglia di fare si potrebbe nuovamente ritrovare bloccato ..ma non arrendiamoci e non crediamo alla sfortuna ..Fabio guarisci ..noi ti aspettiamo qui..

Luna23

 

Il colosso d’argilla

E siamo arrivati a Natale e in men che meno il  2012, mentre tutta la Juventus si sta trastullando in quel di Dubai, tra riposo e partite dimostrative, ecco la novità: è arrivato Borriello. Una notizia che ha ammutolito tutto quel popolo Juventino profondamente attaccato alla tradizione che ha formato una Juve di uomini inquadrati in una certa maniera, quella dell’avvocato per intenderci, se un Borriello qualsiasi rifiutava la Juve ai tempi d’oro, col cavolo che cambiava idea, nemmeno in ginocchio il sig. Borriello vedeva la Juve se non in televisione. In realtà è capitato solo una volta che qualcuno sia  tornato a “Canossa”, dopo la sventurata avventura interista, Marcello Lippi rientrò con le orecchie basse verso casa ma ne valse la pena, perché lui è un grande e come tutti i grandi possono essere vittime di incidenti di percorso, ma ora è cambiato tutto. Ormai siamo diventati “sportivi” anche noi e dal dopo B  ne abbiamo viste di tutti i colori, oggi in Juve, si entra, si esce, la si rifiuta e la si riprende  tutto secondo il proprio comodo, meno per Luciano Moggi, ma questa è un’altra storia. Comunque, siamo al primo posto condiviso con il Milan ed è una buona “ripartenza” all’inizio di questo anno 2012,  soffermiamoci  però su come potrebbe andare  la seconda parte di questo campionato: Antonio Conte non crede ai suoi occhi guardando la classifica di serie A di essere ancora lì, sapendo di avere una squadra costituita da giocatori buoni ma nella media. A parte Alessandro Del Piero che sta facendo la seta in panchina e un Claudio Marchisio straordinariamente ispirato, il resto è lì, diciamo bravi giocatori e niente più di questo, geni del pallone neanche uno, eppure il signore con gli occhi azzurri è riuscito sa solo lui come, a farla funzionare, i risultati parlano chiaro e chi è primo anche a pari merito con altri ha sempre ragione. Però servirebbe correre ai ripari, perché la “barca” ha accusato le prime falle all’approssimarsi delle sospirate vacanze le abbiamo percepite. Il centro campo della Juventus è stato il reparto vincente, molto ben articolato ha offerto un sostegno alla difesa significativo, una difesa che ha presentato uomini non sempre all’altezza e che avrebbe necessità di un rinforzo per affrontare la seconda metà del campionato. Altra nota dolente è che l’attacco spesso si perde in fase realizzativa, Conte dispone di un buon parco “attaccanti” e può addirittura scegliere: ma uno sta in panchina o gioca tre minuti, uno deve ritrovare la fiducia, l’altro è in crisi e l’altro ancora prova e riprova ma niente, alla fine tutto grava su “sto’ povero” centro campo che fa di tutto, crea, segna e difende. Ma non possiamo andare avanti così a lungo, servono rinforzi, se vogliamo veramente vincere o comunque arrivare in zona Champions, obiettivo attualmente raggiungibile. Nonostante i risultati e l’immagine di una squadra solida la cui apparenza è armonia e affetto, protetta da un grande Papà fiero dei suoi figli, che difende uno ad uno, anche quando sbagliano, una vera famiglia che litiga solo a porte chiuse, lontano da occhi e orecchie indiscrete. Eppure la Juventus di oggi mi ricorda un Golem, un gigante di argilla, una figura della mitologia ebraica, in procinto di sgretolarsi da un momento all’altro, ma forte e ubbidiente che quando necessario sostiene il suo padrone dai nemici, ma l’argilla se piove si scioglie. Non basta la motivazione, non basta il carisma, la fascinazione, la devozione per chi sta dando tanto alla sua creatura, perché l’energia umana ha un limite. Come mai siamo primi? Penso Conte se lo stia chiedendo almeno quanto me,  che si tratti di fortuna, per le concomitanti disgrazie dei nostri avversari o se effettivamente siamo più bravi, organizziamoci finchè questo momento duri il più a lungo possibile, scommettiamo che ci siamo già abituati ad essere al primo posto e umanamente cominciamo a crederci sul serio di poter vincere? E alla fine ..Arriva Borriello, sembrava mancasse proprio lui alla Juventus, vi confesso che auspicavo di meglio ma ormai siamo un diventati un carrozzone in cui c’è di tutto ..e stia anche lui, chissà che non combini qualcosa di buono, almeno per qualche mese. Ora manca un “rattoppo”in difesa, non oso fare previsioni e non le farò spero solo che arrivi qualcuno che ci regali un illusione che potrebbe divenire realtà.

Luna23

Udinese-Juventus 2011 – Cronaca di un pari annunciato

E non poteva che andare così per due squadre di medesimo livello, la partita non è stata entusiasmante, si è svolta allo stesso modo in  entrambi i tempi, il secondo direi un po’ peggio. La Juventus ha giocato come sa, l’Udinese non è stata quasi mai pericolosa se non in qualche rara occasione che non ha trovato impreparato Buffon, poco da dire il pari è giusto. Le nostre punte di diamante, Marchisio e Pirlo erano un po’ offuscati e giù di tono, idem per Matri che ha sbagliato SEMPRE in fase di realizzazione. Il problema è il solito: i cambi in ritardo, avrei puntato su Del Piero e Quagliarella prima, non lo dico per passione personale ma per logica, sono i meno stanchi e con abbastanza tempo a disposizione potevano rimediare al risultato, dall’altra parte, la difesa dell’Udinese è stata “tosta” e molto preparata, per oltrepassarla necessitava di una formazione più in forma, per’altro, il centro campo dell’avversario è stato quasi tutto ammonito, il secondo tempo, davvero brutto, ha incendiato gli animi e le due fazioni non riuscendo a segnare si sono fatte sopraffare dal nervosismo ecco che l’arbitro direi abbastanza equo ha fatto cadere cartellini gialli come se piovesse, tanto da aver fatto infuriare l’allenatore Guidolin che ha protestato per tutta la durata della partita ottenendo una bella espulsione a pochi minuti dalla fine. Lo sventurato allenatore dell’Udinese tra proclami e anatemi si è posto come una vittima e ha augurato buon Natale ai microfoni TV,  e va beh .. chissà poi perchè è sempre colpa nostra anche quando non c’entriamo niente. Magari stare zitti ogni tanto sarebbe meglio.

E quando si espelle un’allenatore vuol dire che la partita non è un gran che, ma una piccola menzione vorrei farla per il pubblico di Udine, che si è distinto con un tifo a mio avviso non proprio consono alle buone maniere.

Oltre ai fischi a tutti i giocatori della Juventus e agli ex dell’Udinese stessa, (poveretti ..)  il continuare a sentire “Juventus ..vaff …ecc. ecc.” devo dire che non sia proprio il massimo della buona educazione e sportività, d’altronde non capisco per quale motivo inneggiare in un modo così sgradevole quando non è successo assolutamente nulla di male o di bene.

In fondo nessuno ha tolto niente, l’arbitro non ha concesso rigori, se la sono giocata fino in fondo, entrambi si sono sono presi a calci ed è  finita in un pareggio ..cosa caspita c’era da protestare allenatore Guidolin e gridare allo scandalo? Rispondo io dicendo niente, quando c’è un pareggio si prende e si porta a casa quello che si è fatto nel bene o nel male, ci sono sempre delle scuse e delle colpe da dare, se c’è la champions non va bene, se non c’è nemmeno,  insomma .. adesso basta, guardiamo cosa fanno gli altri  in Europa dove in alcuni casi non si fermano neanche a  Natale e senza lamentarsi.

Tornando alla Juventus, ben venga la pausa natalizia, i titolari ne hanno davvero bisogno, arrivare a questo punto e restare imbattuti è stato il primo traguardo, complimenti ragazzi ..e buon riposo ve lo siete meritato.

Luna23

Juventus-Novara 2011- Il portiere mascherato

Ormai questo autunno calcistico iniziato nello Juventus stadium  si sta  infiammando  in questo tiepido sole di Torino, la squadra di Antonio Conte prosegue i suoi successi battendo l’orgoglioso Novara, che ha perso ma con onore.

Sembra vinta da subito, il Novara sa ..che non vincerà ma non sa ancora di quanto andrà sotto. Il presidente di questa squadra piemontese esprime belle parole prima del fischio di inizio, sebbene perduta sarà comunque un risultato per loro essere qui e giocare in  questo stadio che sta entrando nel mito.

Il gol di vantaggio è immediato, Simone Pepe segna , è in partita da subito l’attenzione sarà mantenuta per tutta la durata del match,  dopo di che sarà  un continuo tirare in porta da parte della Juventus, ci provano tutti gli attaccanti, ma il portiere mascherato Ujkani non perde un colpo e para tutti i tentativi del primo tempo. Nonostante la maschera ci vede bene. Si va a riposo sull’1-0 per noi, la potenzialità era diversa, si poteva esplodere in un tripudio di gol ma come sempre c’è anche l’altra parte che nonostante sia rimasta bloccata nella sua metà campo si è saputa difendere con un portiere che è stato di fondamentale supporto per la sua squadra. Nel frattempo il nostro attacco non va, nonostante i reiterati tentativi di Del Piero e Quagliarella, niente, non si concretizza nulla. Il secondo tempo inizia con il Novara che ci crede di più, il mancato raddoppio dà  coraggio ai novaresi che ci provano in tutto per tutto rendendosi molto pericolosi. Per fortuna che la nostra difesa è in sintonia e non farà passare nulla. Il tempo scorreva, e tanti i  fallimenti insieme a lui,  i mancati gol a quasi porta vuota sono stati numerosi, Conte decide, che era tempo di effettuare i primi cambi, sarà il nostro capitano ad uscire per primo, al 64mo, è dispiaciuto, sembra che questo stadio gli sia nemico, ma la folla lo ama e lui ricambia. E si va avanti  con il fiatone,  cercando di difendere allo spasimo la vittoria, precaria, ma pur sempre vittoria ..ma poi al  77mo un miracolo, nessuno se lo aspettava più .. Quagliarella di testa raddoppia e il pubblico esplode in un’ovazione tutta per lui,  Fabio è tornato al gol. La partita è praticamente terminata, dopo  non accadrà nulla di rilevante, si chiuderà 2 a 0, Conte è soddisfatto, forse vorrebbe di più, maggiore attenzione con  meno errori in conclusione, ma come non mai è pronto per affrontare ..l’Udinese.

 

Luna23

Roma-Juventus 2011- Una vetta tutta “bianconera”

Non sempre le ciambelle riescono con il buco, è il caso di dire così di questa partita, salvata in extremis dalla grande parata di Buffon che fortunatamente, conosce bene il capitano avversario, Francesco Totti. Una prodezza che ci ha evitato una bella seccatura.

Il match è iniziato a pieno ritmo, entrambe le squadre volevano vincere ed ecco in arrivo il primo gol da parte della Roma, De Rossi lasciato incautamente solo mentre la difesa dormiva  sonni tranquilli, centra la porta e noi restiamo senza parole, sebbene l’episodio tutto sommato non così grave, in fondo rimanevano due tempi quasi completi per recuperare, il centrocampo entra in crisi, e l’attacco altrettanto, Matri non è in partita come la volta scorsa, gli uomini migliori del centro campo non riescono a reggere il ritmo mentre Stekelenburg il portiere avversario è decisamente in forma. Il primo tempo si chiude e siamo sotto di un gol.

Matri verrà sostituito solo al 67mo e al posto suo entrerà Quagliarella, ma neanche lui sarà determinante, comunque la Juventus lotta, ci prova e come per magia al 61mo Chiellini pareggia con uno splendido gol, un sospiro di sollievo per noi che vediamo aprirsi  uno spiraglio di possibile vittoria, ma durerà poco.. solo un minuto dopo viene concesso un calcio di rigore alla Roma, il gelo cala all’olimpico e sicuramente nelle case dei tifosi bianconeri, con il fiato sospeso restiamo a fissare il video ma una grande parata dell’astuto e preparato Buffon blocca gli avversari, torniamo di nuovo in corsa.

Il match terminerà in pareggio 1-1, il tempo restante sarà una serie di errori, confusioni e ammonizioni da ambo le parti, anche i cambi effettuati all’ultimo minuto per la Juventus non porteranno alla vittoria.

Ed eccoci qua, un punticino solamente ma utile per fare compagnia all’Udinese, si può dire una vetta tutta bianconera e se ci fosse anche il Siena faremmo l’en plein, scherzi a parte, almeno per questa settimana la cima della classifica non passerà inosservata.

Nonostante questa partita sofferta siamo sempre primi, e particolare molto importante restiamo al momento imbattuti, i problemi sono sempre i soliti e Conte li sa, inutile ricordargli che la difesa non si autosostiene e che gli uomini in attacco sono discontinui, ma tutto sommato la partita è stata bella, penso nessuno si sia allontanato dalla televisione nemmeno per un attimo in quanto speranzosi in una vittoria dell’ultimo minuto, di quelle che succedono nelle finali di coppa, non è accaduto .. ma anche così possiamo essere contenti.

Luna23

 

 

Juventus-Cesena 2011 – La prima volta senza Pirlo

Doveva succedere prima o poi che Pirlo dovesse fermarsi, la sosta è coincisa con  una partita semplice,  semplice contro il Cesena, penultima in classifica. Quale migliore occasione per fare esperimenti, certo con grande cautela, perchè i tre punti servirebbero, visto il sorpasso di Milan e Udinese.

Quella che doveva essere una passeggiata è diventata una corsa in salita: tra le due squadre c’era un abisso, il Cesena era arroccato tutto in difesa che non ha mai quasi attaccato, i nostri difensori hanno supportato il centro il campo, visto le rare incursioni dell’attacco del Cesena, ma qualcosa non andava. Con Vucinic insufficiente e Matri non in giornata, il primo tempo si è concluso sullo 0-0 anche se avremmo potuto essere sopra di 3 gol senza grandi sforzi, di tutti i numerosi tiri niente in porta.

All’inizio del secondo tempo, Conte non perde tempo e decide di effettuare dei cambi, Vucinic in quanto dolorante chiede di uscire e anche Matri lascerà il campo, al posto loro entra per la felicità di tutti Del Piero e Quagliarella ed in pochi minuti la partita cambia ritmo, l’esperienza del nostro capitano è giusto utile a sopperire l’assenza di Andrea Pirlo che si sta facendo sentire, ma la sfortuna è in agguato, il capitano riceve un calcio in testa che lo stende a terra sanguinante, la partita prosegue per qualche minuto non tutti i giocatori si renderanno  conto che non si è rialzato subito la barella in campo, la ferita è profonda e Del Piero viene suturato immediatamente, 8 punti, nonostante sia cosciente viene portato all’ospedale per accertamenti precauzionali.

Un brutto colpo per la Juve che è ancora sullo 0-0. a questo punto Conte si affida a Giaccherini, e la partita riprende, nervosamente, il Cesena non ha niente da perdere e l’unico suo obiettivo possibile quest’anno è la salvezza, la Juventus se non inventa qualcosa rischia di perderci, non solo nei punti, ma al 72mo finalmente! Marchisio segna e sblocca il risultato .. quella che sembrava una partita quasi persa viene recuperata e ora sembra tutto più facile, a questo punto niente scherzi bisogna difendere, se non fosse che il portiere del Cesena Antognoli anticipa Giaccherini, viene espulso e concesso un rigore a noi che farà molto discutere, Vidal non ha problemi a realizzare e   il match termina così 2-0.

Ci siamo abituati ultimamente alle vittorie (o pareggi) al cardiopalma della Juventus, fino all’ultimo respiro, anche se la Juventus si è battuta con un avversario non alla sua altezza, abbiamo visto una sofferenza in campo che poteva bloccarla al pareggio. Conte non ha sbagliato niente, anzi, rispetto agli episodi precedenti non ha perso tempo a cambiare chi non andava bene, l’unica nota che potrei fargli è l’ingresso di Giaccherini forse un po’ troppo giovane per rimpiazzare un ruolo e una figura come Del Piero, ma la squadra è riuscita a sostenersi grazie al lavoro di tutto il centro campo, però resta sempre il dubbio su come sarebbe andata se si avesse incontrato una squadra più ordinata, meno pasticciona e in preda all’emotività, ma detto questo perchè tutta questa sofferenza?

Oggi era una “partita test” osservata senza l’uomo più importante del centro campo, cioè Andrea Pirlo, dire che la Juventus è forte anche senza di lui non me la sento, e penso nemmeno Conte lo direbbe. Le doti in campo di Pirlo sono tante, ma quelle che lo rendono diverso dagli altri non è solo il saper recuperare palloni o toglierlo agli avversari ma la precisione dei tiri che arrivano direttamente ai piedi di chi li deve ricevere, sbaglia pochissimo o addirittura mai. Ora c’è da ragionare e lottare per mantere questo piccolo distacco, tra poco c’è la Roma e in settimana si giocherà per la coppa Italia, questo test domenicale conferma quello che avevamo visto nelle precedenti edizioni, che c’è bisogno di rinforzi, anche perchè le riserve a disposizione da tempo ferme non so quanto possano essere affidabili.

Detto questo ..incrociamo le dita e proseguiamo ..chissà che lo scudetto non sia dietro l’angolo ad aspettarci!

Luna23

Napoli-Juventus 2011

Possiamo dire che ci è andata di lusso questa volta anche se abbiamo pareggiato. Certo poteva andare peggio e la famosa prova del 9 ci sta dicendo che la difesa non va poi così bene e che ha un estremo bisogno di un centrale più preciso di Bonucci attualmente, e mi dispiace tanto dirlo ma è proprio così.

Eravamo tutti preparati, sapevamo che l’avversario oltre ad essere motivato è supportato da più parti, con l’aggravante che ci odiano alla grande. Comunque siamo andati lì sapendo cosa ci spettava, ed ecco finire il primo tempo sotto di due gol.

Ma d’altronde non poteva che essere così, il primo tempo è stato anche strano, il rigore concesso tirato due volte, un po’ discutibile ma tecnicamente per l’arbitro era da concedere, passi .. ma gli errori in difesa ci sono costati la vittoria, stasera Pirlo è stato spesso impreciso, ma non mi sento di rimproverarlo più di tanto perchè il peso di tutta la direzione della partita è su di lui, che si districa tra difesa-centrocampo e attacco, troppo per un uomo soltanto. Questa volta anche il reparto offensivo ha avuto dei problemi, Matri non aveva supporti, e per tutto il primo tempo si è sbracciato per avere un pallone, cosa poi non mi spiego è Vucinic che 99 per cento, sbaglia in fase conclusiva regalando numerosi palloni agli avversari. Insomma,  il 2 a 0 glielo abbiamo consegnato su un piatto d’argento, indubbiamente nella seconda parte c’è stata la reazione approfittando della flessione del Napoli ormai convinto di avere la vittoria in tasca, però non è questa la giusta strategia per affrontare una partita di questo tipo.

Sarò critica ma questa volta penso che l’allenatore debba farsi un po’ di analisi e riconoscere che abbiamo corso troppi rischi e grazie ad un po’ di fortuna e al calo del Napoli siamo riusciti a rimontare, acchiappando il pareggio per le orecchie.

Diciamo che questo pari si aggiunge agli altri precedenti,  talvolta Conte diventa imprevedibile e incomprensibile nelle sue gestioni, i cambi agli ultimi tre minuti dalla fine ne sono la prova, sinceramente inutili.

Allora, abbiamo ancora a disposizione per poco Alessandro Del Piero il nostro Capitano, lasciando stare le proprie passioni personali dobbiamo riconoscere che un professionista come lui  abbia la giusta esperienza per gestire un avversario così ostico, sarà una domanda che mi porrò all’infinito ma il suo ingresso  gli ultimi tre minuti cosa serve? Il tempo di mettersi la maglia entrare in campo, fare una corsetta, la partita era finita,  qualcun’altro oltre me si sarà chiesto perchè?

Dopo un primo tempo sotto di due gol che a poco sarebbero diventati tre, vincere era impossibile almeno con quella formazione, c’è da dire che il pareggio è giunto inaspettato e bravi i centrocampisti ad essersi approfittati di alcuni errori di presunzione di chi era convinto di vincere.

Detto questo andiamo avanti, come ha detto Antonio Conte non sarebbe cambiato nulla in caso di sconfitta, in fondo si perdeva una partita e sarebbe stata la prima, il vantaggio in classifica è mantenuto. Se l’azienda crederà in questa squadra mi auguro che punti su rinforzi invernali che garantiscano il medesimo livello di questo girone, abbiamo ancora il mese di dicembre e i primi cali di energia si cominciano ad avvertire.

 

Luna23

Lazio-Juventus 2011

La partita  con questa squadra: la Lazio, in salute, molto determinata e con giocatori di tutto rispetto, conferma che Antonio Conte si sta indirizzando verso la strada giusta. Sapevamo di incontrare una squadra di alta classifica,  praticamente al nostro livello.

I primi dieci minuti del primo tempo entrambe le squadre sono state equivalenti, un buon ritmo ma senza particolari emozioni, ad un certo punto è la Lazio ad attaccare di più e noi sembrare più dispersivi, con ampi rischi corsi in difesa riparati un po’ da un ottimo Buffon e da un Pirlo al 50 per cento, che ha saputo contenere il pressing laziale e supplire alle sviste della difesa per fortuna rimaste tali.

Ma al 34mo, Pepe segna, la Lazio va in confusione e finisce il primo tempo.

Il secondo tempo è stata una battaglia fino all’ultimo respiro, la Lazio non ci sta! non vuole  perdere e tira fuori tutte le strategie possibili per fare gol, il loro uomo migliore Klose sbaglia tutte le azioni, ma non si arrende continuando a pressarci senza sosta, ma un Pirlo straordinario coordina talmente bene i due reparti da far crollare psicologicamente l’avversario, che ne esce sconfitto ma con onore.

Con il fiatone, ma abbiamo vinto  alla grande, oltre ad applaudire comunque tutta la squadra, emergono alcuni piccoli dettagli: Vucinic, sostituito al 66mo,( iniziativa da me molto condivisa), ha una lucidità in campo di breve durata, difficilmente riesce a mantenere i due tempi e la sua energia si esaurisce in fretta soprattutto quella psicologica e la difesa non è al top, grazie alla preziosa collaborazione dei centrocampisti non ha preso gol. Ed è questo il dato preoccupante: l’assetto difensivo deve essere più autonomo e lasciare al centrocampo più libertà creativa, sarebbe stato necessario un secondo gol, per come la Lazio voleva la vittoria, ma non c’è stato il tempo, tutta la squadra si è impegnata a difendere il risultato e l’obiettivo di tesaurizzare la vittoria è passato in secondo piano.

Comunque tutto è bene quel che finisce bene anche con un po’ di fortuna che non guasta mai. Matri, Pepe, Lichsteiner e Pirlo nel secondo tempo, si sono distinti, un po’ sotto tono Marchisio, che a causa dell’ammonizione non lo avremo martedì prossimo contro il Napoli.

Ma noi continuiamo a pensare positivo perchè la Juventus c’è.

Luna23

Claudio Marchisio ..il ragazzo dalla porta accanto

E’ la prima volta che accade nella breve storia di questo nostro blog che un articolo scritto 15 giorni fà diventi cosi attuale da sentire la necessità di doverlo pubblicare ancora. Eccolo… considerazioni fatte da Luna23 nella pausa della Nazionale sul nostro giovane grande Campione, detto ”Principino” che forse, finalmente è diventato Re. (Alessandro Magno)

Immagine anteprima YouTube

Claudio Marchisio ..il ragazzo dalla porta accanto

E’ così che potrebbe sembrare Claudio Marchisio, classe 1986 centrocampista attivo in Juventus, un ragazzo come tanti di quelli che si incontrano in centro a Torino, un ragazzo semplice dai grandi occhi azzurri che dimostra molti meno anni di quelli che ha, eppure lui con il suo fisico minuto è una delle mezz’ala più forte d’Europa, richiesto da numerosi club, pare avere un solo obiettivo: vincere con la Juventus.

D’altronde non potrebbe essere che così, Claudio nasce a Torino in una famiglia tutta juventina, ed è proprio alla Juventus che inizia il suo percorso calcistico professionale come naturale fosse.

Si potrebbe dire dalla Primavera a titolare in prima squadra e come se non bastasse anche in Nazionale.

La storia di Marchisio sembra una favola calcistica che tutti vorrebbero vivere, il suo debutto in prima squadra avviene nel triste momento della retrocessione in b della Juventus, in pieno marasma calciopoli, Deschamps si renderà conto del suo talento continuando a schierarlo regolarmente, il posto conquistato lo manterrà con tutti gli allenatori Conte compreso.

Marchisio si è distinto talmente da essere chiamato in Nazionale, oggi sta vivendo la sua maturazione calcistica ed è  il giocatore più in forma della Juventus, i suoi interventi tra assist e gol segnati sono determinanti.

Oggi Marchisio ha tutto, una carriera in ascesa, una bella famiglia e un futuro calcistico radioso, la “carta stampata” si è già pronunciata in favore del “ principino” (così lo vezzeggiano i tifosi) come “l’erede naturale di Del Piero”,  colui che prenderà in “consegna” la Juventus guidandola  verso nuovi traguardi.

Ragionandoci su, sarebbe bello ..chi meglio di Marchisio piemontese, giovane, di talento, maturo e anche di bell’aspetto, (che non guasta mai) chi meglio di lui? ma forse corriamo troppo, e si vedrà se accetterà di ricoprire un ruolo a dir poco mitico, se si sentirà di rappresentare l’identità Juventina, ma i suoi tifosi scommettono di sì.

Procediamo per gradi, Marchisio sta sbocciando e dimostrando quanto può essere importante per il futuro della Juve, ha un carattere che ben si adatta a qualunque allenatore, insomma lo vorrebbero in tanti ed è comprensibile capire il perché.

Questo giovane marito e padre di famiglia sa quel che vuole,  traendo  vantaggio da tutte le situazioni, il suo carattere pacato e la sua versatilità ha colpito tutti e non fa che ottenere consensi.

Non possiamo augurargli che la sua favola prosegua senza intoppi o incidenti di percorso, la Juventus è orgogliosa di aver offerto al suo organico un campione cresciuto “in casa” Km 0 come lo ha definito la stampa sportiva, e tutti i tifosi sperano che non si allontani da qui, che Claudio interessi ad altri è cosa scontata sebbene la sua quotazione aumenti vertiginosamente, ma tutti noi vogliamo che resti  qui  ..nella sua città e con la sua squadra, quella che l’ha visto “nascere”.

Luna23

Plugin creado por AcIDc00L: bundles
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia