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Il calciatore della porta accanto

scritto da Cinzia Fresia

In questo ultimo scorso week end l’Italia e’stata scossa da uno scandalo di proporzione planetaria che non ci ha fatto dormire la notte, che ha indignato persino i tifosi del Napoli:
Andrea Barzagli, in ritiro dalla nazionale avrebbe chiesto un permesso speciale per rientrare prima a Torino, il giocatore non sarebbe stato impiegato nell’amichevole di questa settimana.
La solita foto sui social sorprende il nostro amatissimo difensore, in compagnia di 2 uomini di cui uno il prorpietario del locale, Barzagli quindi non sarebbe rientrato a casa, e il motivo urgente e importante pare fosse riferito a trascorrere una serata in un locale notturno della citta’: SCANDALO e sgomento di Ventura.

Il Barzagli e’ vero si trovava a cena fuori, ma con la moglie e il resto della sua famiglia e la foto e’ stata scattata alle 22,00 e non alle 3 di mattina, ora,della pubblicazione. Allora, non conosco il modus operandi e le regole della nazionale, questo dovra’ renderne conto lui a chi di dovere, ma e’ completamente fuori luogo che mediaticamente che il giocatore sia stato sbattuto come mostro in prima pagina.
Peraltro, Barzagli era sicuramente consapevole della foto e della sua messa sui social, strano.
In ultimo, il difensore era fuori con la famiglia, se vogliamo fare le pulci facciamole pero’ a tutti, se le discoteche potessero parlare, direbbero di chissa’ quanti calciatori in compagnia di signorine che non sono le mogli in orari e giorni non proprio compatibili con il lavoro. Strano che nessuno ne parli, invece Barzagli e’ stato giudicato da tutta l’Italia, colpevole, per aver mangiato “una pizza” con sua moglie e i suoi bambini.
Tutto è lecito per colpire la Juventus, anche disturbare la vita privata di una persona come Andrea Barzagli dall’immagine pubblica ineccepibile e ben voluto da tutti. Vi diro’ questo, non mi interessa nulla di questo scoop scandalistica da bassa informazione, l’uomo è adulto e responsabile e le giustificazioni saranno affari suoi.
Come al solito si parla del nulla.

The warriors

Scritto da Cinzia Fresia

i nostri giocatori oggi li vedo cosi, all’antivigilia di un match in predicato  di trasformarsi in un incontro tra gladiatori. Eppure la Juventus di problemi non ne ha, gli altri ial contrario  ne hanno tanti di problemi, talmente, i da promettere minacce e non solo ai giocatori.

Una volta era solo una partita di calcio, oggi non so, Riusciranno i nostri ad essere sereni? A giocare in sicurezza? Ma soprattutto a tornare indietro incolumi? Ce la fara’ la Juventus ad organizzare un servizio di sicurezza consono a difendersi?

Qui, non si pensa piu’ a strategie o moduli, qui si tratta di riportare a casa la pelle, perche’ ormai l’odio c’e’ e la colpa e’ anche di scalda gli animi già incandescenti di suo. L’odio tra tifosi sta diventando palpabile, nel mio piccolo, soprattutto dai tifosi del toro mi sento dire ” andatevene, non ci mancherete”.

Pero’ dico, ma andate via voi … Inter, Milan, Napoli, Roma Fiorentina e Toro .. se esiste un altro campionato che vi vuole, perche dobbiamo essere noi ad andarcene?

 

Per ingannare l’attesa, la Presidenza della Juventus viene deferita e sentita dalla commissione anti mafia, si tratta di un pretesto per inventare qualche motivo per andare contro la Juve: una storia di biglietti ed improbabili  contatti con la malavita, l’andrangheta per l’esattezza, una faccenda poco chiara, pasticciata ed incongruente in tutti i suoi dettagli, un polverone sollevato solo per colpevolizzare la Juventus, perche’ diciamo che nessuno crede ai rigori facili e chi grida allo scandalo sono gli scarsi.

Purche’ tornino tutti a casa, io questa partita gliela regalerei a tavolino, senza nemmeno partecipare, cosi da fare tutti contenti, perche’ sara’ una partita sfalsata, che un gruppo arbitrale non potra’ dirigere correttamente perche’ minacciata,  il cui rischio che i nostri giocatori si facciano male e’ alto, ormai si e’ perso il controllo, persino i giocatori, cioe’ dei professionisti si sono sentiti legittimati di farci a pezzi lo stadio.

La Juventus si trova con le spalle al muro e obbligata a reagire, il bon ton, l’indifferenza e l’immobilismo mediatico sono state scambiate per debolezza ed oggi si pagano le conseguenze. Aspettando il Barcellona,  “speriamo che i nostri, se la cavano”

 

3 Punti pesanti come macigni.

Articolo di Alessandro Magno

Una Juventus molto bella nel primo tempo e anche molto sprecona. Una Juventus non bella nel secondo, con troppa voglia di amministrarla, poca voglia di chiuderla e che comunque ha rischiato zero. La partita è tutta qui. Le grandi squadre vincono anche queste partite a differenza di quelle che grandi non lo sono. La difesa, come detto, ha retto benissimo, Buffon si è dovuto fare, mi pare, un paio di tuffi, ma niente di che, mentre dall’altra parte il portiere Doriano ha dovuto salvare almeno due gol quasi fatti su Higuain. Cuadrado poi è stato il mattatore della serata con una buona prova è un bellissimo gol. Altra cose da segnalare, Buffon che scavalca Boniperti ed entra di diritto nella leggenda, anche se già c’era, diventando il giocatore bianconero con piu’ minuti giocati in serie A. I tre punti, inutile negarlo, sono la cosa migliore, perchè tengono gli altri ancora a debita distanza e con una partita in meno, è tutto grasso che cola. Ci eravamo prefissi, dopo il mezzo passo falso contro l’Udinese, di vincere sia con Milan che con la Samp, in modo da andare a Napoli con un buon margine, e così è stato. Ad oggi mancano 9 partite e cioè 27 punti a disposizione. A noi per vincere il Campionato a questo punto ne bastano 20.

Un pensiero va ancor al deferimento subito dal Presidente Agnelli e i suoi collaboratori. Ottima la sua reazione anche se devo dire tardiva. Se fossi io il Presidente della Juventus non avrei lasciato che personaggi come Pistocchi, Ziliani , Liguori, Alvino e quanti altri con tweet o dichiarazioni non consone, avessero potuto insultare impunemente la Juventus per così tanto tempo. A inizio mese mi pare che la Juventus ha già querelato il fatto quotidiano ma credo che davvero sia poco. Con le buone ma soprattutto con le cattive riporterei tutti a un comportamento piu’ professionale. Con quanti sono questi qui ci sarebbe da farsi i soldi e metter a bilancio la voce querele. Spero che a questo punto la Juventus voglia fare davvero la voce grossa. L’unica Italiana che brilla in coppa e porta il buon nome del calcio italiano in giro per il mondo sempre vituperata in casa propria. Questo è totalmente inaccettabile. Spero che la Juventus nella persona del Presidente non solo non accetti penalizzazioni nè paghi multe, ma chieda e ottenga quanto prima l’allontanamento di questo procuratore napolista che è andato a trattare personalmente con Jenny la carogna al San Paolo di Napoli, che ha consentito che nello stesso San Paolo assistessero alla partita a bordo campo personaggi ritenuti appartenenti alla camorra o che gli stessi entrassero in campo a portare in trionfo la Coppa Italia senza intervenire minimamente, e ora per un fatto in cui la Juventus è parte lesa, si inventa una cosa che non stà nè in cielo nè in terra. Abbiamo già assistito alla sceneggiata con Conte prima da radiare e poi squalificato e messo dietro i vetri come un criminale, poi portato in nazionale e osannato come il salvatore della patria. Ora basta!

Strano ma vero

Sscritto da Cinzia Fresia

Ricorderemo, questa stagione, come tra le piu’ incredibili che la Juve abbia disputato, al di la’ di come andrà’ a finire. Un campionato stranissimo con una squadra poco assimilata che spreca una valanga di occasioni , che pero’ vince.

Questa sfida con la Sampdoria, la temevamo. Un campo quello di Marassi che mette apprensione, in piu’ la nostra Juventus, la dirigenza e Presidenza e noi tifosi tutti stiamo vivendo istanti drammatici. Alla vigilia della terribile partita a Napoli, il nostro Presidente ed altre persone allora dirigenti con lui, riceve un deferimento dalla procura di Torino, in riferimento a supposti contatti con esponenti della Mafia, i quali sarebbero stati coinvolti in un affare losco di compravendita di biglietti. Il Presidente Andrea Agnelli ha voluto di persona smentire ogni coinvolgimento sostenendo la  sua e quella dei suoi dipendenti totale estraneita’  ai fatti citati.

Il Presidente e’ apparso irritato, ma risoluto e intenzionato a fare chiarezza su un caso  che non ha nulla a che fare con il marchio juventus.

E nonostante questa piccola tempesta la Juventus non si e’ fatta annientare vincendo piu’ o memo bene a Marassi e allungando di 10 punti dal Napoli. La tensione e’ stata trasformata in energia dai nostri, che hanno corso moltissimo sperando nel raddoppio. Moltissimi errori e palle perse hanno fatto infuriare Allegri per tutto il secondo tempo. Ma i nostri hanno vinto e questo e’ cio’ che conta.

Chiusa a Marassi, abbiamo davanti lo scontro a Napoli. Questa trasferta sta mettendo in forte apprensione la squadra che non avendo paura non si sottrarra’ alla partita. Vedremo quali precauzioni la societa’ tentera’ di adottare per scongiurare incidenti, si vedra’ altresi se il Ministero degli Interni con i servizi segreti reputera’ sicuro lo svolgimento del match. Certi  momenti ci ricordano una storia che in passato non avremmo mai voluto  vivere. E durante questi venti di Guerra  che la Champions ha detto um solo nome Barcellona.

 

 

 

 

 

 

 

Pagelle Sampdoria – Juventus 0-1


Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 6,5 Una partita di normale amministrazione non corre mai reali pericoli. Un solo intervento impegnativo parato in due tempi con ottima reattività. Con oggi diventa in bianconero con piu’ minuti giocati in serie A di sempre superando Bonuperti.

Dani Alves 6 Gioca un ottimo primo tempo in attacco ma dal suo lato spesso si distrae e fa andare al tiro Quagliarella nelle uniche occasioni che crea la Samp.

Barzagli 6 Male piu’ di altre volte ma alla fine la sfanga con la solita esperienza. Patisce Quagliarella.

Rugani 6,5 Considerando gli acciacchi di Chiellini e Benatia a questo punto molto piu’ che una giovane promessa. . Un ottima prova sempre preciso , sempre pulito.

Asamoah 6,5 Fra i migliori in campo per tutta la partita. Qualche disattenzione nel finale. In ogni caso sempre prezioso serve anche un assist al bacio a Cuadrado.

Khedira 6 Un prova anche lui a fasi alterne con un ottimo primo tempo e un grosso calo nella ripresa

Pjanic 6 Come il gemello Khedira forse qualcosina meglio del tedesco ma poco.

Cuadrado 7 Devastante per tutto il primo tempo fa ammatire la difesa blucerchiata e segna anche un bel gol con tempismo e tuffo da attacante vero. In questo momento imprescindibile.

Dybala 6,5 Stava giocando una buona partita poi sente un dolore e precauzionalmente si tira fuori. Sarà un caso che con la sua uscita la Juve non brilla piu’?

Mandzukic 5,5 Polveri bagnate anche se grande e solito impegno. Sulla palla che tira nella schiena a Higuain è colpevole lui e non l’Argentino che è caduto. Era una palla da alzare.

Higuian 6 Anche lui come Manzo un poco con le polveri bagnate anche se il portiere doriano gli nega il gol in un paio di occasioni. Altre volte comunque, ci è sembrato piu’ cattivo.

Pjaca 5 Qualche buon dribbling qualche buona giocata, purtroppo al solito il tutto rimane sempre fine a se stesso. Andrebbe molto bene in quei posti dove vogliono lo spettacolo. Purtroppo per lui alla Juve si chiede di piu’.

Lemina 6 Per lo meno utile.

Lichtsteiner sv.

Juventus 6 Un primo tempo bellissimo e ultra dominato ma con la pecca di non riuscire almeno ad andare in doppio vantaggio. Un secondo tempo in controllo forse anche troppo , ma senza rischiare nulla.

Allegri 6 Si è arrabbiato molto per il secondo tempo della Juve forse si dovrebbe anche arrabbiare un poco per i tanti gol sprecati, in ogni caso 3 punti pesantissimi.

Arbitro 6 Mi pare manchi un rigore su Mandzukic nel primo tempo , aldilà di questo non abbocca in qualche simulazione doriana in area nostra che è già tanta roba di questi tempi.

Il campionato Italiano è una fogna.

 

Articolo di Alessandro Magno
Dovevamo parlare della presentazione di Samp – Juventus , avremmo voluto parlare della sfida di Champions Juventus – Barca, invece ci tocca parlare dell’ennesima attacco pretestuoso e senza senso della federazione alla Juventus e al suo Presidente Agnelli. procuratori federali in mala fede e di dichiarato tifo del Napoli hanno provveduto a notificare un atto di deferimento al Presidente e ad alcuni altri uomini Juve. E’ bene specificare come già detto dal Presidente Agnelli in conferenza stampa che la giusitizia ordinaria ha già riconosciuto che non c’è nulla di nulla contro la Juventus, anzi che la stessa nella questione potrebbe esser addirittura parte lesa. Allora come giudicare questa cosa, se non questa come l’ennesimo tentativo becero di strumentalizzare a proprio uso e consumo una vicenda che non esiste, per destabilizzare la Juventus in un momento topico della stagione quando si decideranno campionato e Champions League? Fra l’altro senza tenere in nessun conto che la Juventus è l’unica squadra ancora impegnata in Coppa e tiene alto il buon nome e il ranking Uefa di tutto il Paese. Vogliono inizare un altra Farsopoli come si augurano ormai tutti i tifosi non Juventini visto che sono incapaci di batterci sul campo.

Fatta questa premessa doverosa voglio solo dire che il campionato italiano è ormai una fogna a celo aperto popolato dalla peggiore specie di giornalisti che fomentano odio sulla carta stampata sui giornali e nei loro canali personali. Non faccio il nome di nessuno perchè non ho i soldi che ha la Juve e non mi potrei difendere davanti a querele di questi, ma voi sapete bene di chi parlo, li conoscete tutti per nome e cognome. Ormai il dileggio della Juventus da parte di questi pseudo giornalisti tifosi è all’ordine del giorno e credetemi tutto questo mi ha sfiancato. A questo oggi si aggiungono i procuratori federali tifosi. Mi fanno vomitare tutti di tutti i canali nessuno escluso. Tutti gli antijuventini d’Italia mi danno il voltastomaco. Ormai io stesso non ho alcun rapporto di tipo sportivo con chi non tifa Juve. E’ impossibile. Ormai siamo tipo a Belfast negli anni 70 fra Cristiani e Protestanti. Mancano solo le bombe ma forse presto arriveranno anche quelle. D’altronde ormai loro per noi hanno solo odio e bile e noi non possiamo che ripagarli con la stessa moneta. Non mi diverte neppure piu’ niente nemmeno batterli o meglio mi diverte vedere la Juventus vincere, la mia Juventus, ma le nostre vittorie sono sempre infangate da questa brutta gente come è successo con Napoli, Inter e Milan. In questo clima prima o poi qualcuno si farà male. Mi chiedo da un poco di anni se tutto questo ha senso. Se merita ancora stare in questa fogna a difenderci da chi ci vuol mandare in B un’altra volta.

Io dico da tempo di andare via da ‘sto campionato di merda e passo per visionario, allora dico questo se qualcuno va a tirare una bomba sotto il pulman della Juve (a Napoli l’anno scorso è successo, era una bomba carta ma poteva esser pure una bomba vera), oppure pensa di prender un arma e andare a tirare direttamente a Higuain, perchè ormai posso aspettarmi di tutto, visto che il clima è quello di una guerra, e non di uno sport e di pazzi insani che applaudirebbero a tali gesti ce ne sono in Italia a migliaia, poi non mi dite che avevo ragione. Speriamo che mi sbaglio ma temo veramente per l’incolumità dei nostri giocatori.

ps. maiuscole e minuscole non sono casuali.

Intervista a Roberto Sorrentino Seconda Parte.

 

Intervista di Alessandro Magno

1) Salve Mister ci si ritrova a distanza di un anno , sono cambiate alcune cose ma altre invece sono sempre le medesime, come ad esempio la Juventus in testa al campionato.

Direi che non è cambiato nulla, la Juventus continua la sua splendida cavalcata, ci siamo lasciati dall’ultima intervista che la Juventus era prima in classifica ci ritroviamo a distanza di un anno, è la Juventus è sempre prima.

2) Potrebbe esser l’anno del sesto scudetto consecutivo che rappresenterebbe un record assoluto, ti senti di dire che la Juventus è ancora difficilmente raggiungibile per le altre, oppure pensi che Roma e Napoli possano ancora candidarsi alla vittoria finale?

Vincere il sesto scudetto consecutivo credo rappresenti un record difficilmente raggiungibile e a mio modesto parere potrebbe essere ancora migliorato e allungata la serie, anche perché Napoli e Roma sono ancora distanti e non parlo solo dei punti di distacco attuali, ma in senso generale, la Juventus è ancora molte spanne avanti.

3) La Juventus in estate ha ceduto Pogba e preso Higuain, secondo te ci ha rimesso o ci ha guadaganto?

La cessione di Pogba ha sicuramente indebolito un reparto, ma poi l’acquisto di Higuain ha notevolmente rinforzato un reparto che necessita di attaccanti prolifici e con caratteristiche differenti tra loro, quindi credo che a conti fatti la Juventus ci abbia guadagnato.

4) Allegri ci ha messo un poco di tempo a trovare il bandolo della matassa e purtroppo per noi Juventini ha lasciato una Supercoppa per strada , ma ora pare che il modulo funzioni. Da tecnico cosa ne pensi di questo nuovo modulo della Juventus il 4-2-3-1 con Mandzukic, Dybala e Cuadrado alle spalle di Higuain e con Khedira e Pjanic davanti alla difesa? Non è un poco eccessivo?

Sicuramente per un allenatore è sempre abbastanza difficile in poco tempo attuare un modulo differente, ma poi la bravura e la conoscenza calcistica di Allegri gli ha permesso di scegliere il 4-2-3-1 che permette di essere molto offensivo in fase di possesso, ma di essere abbastanza coperto in fase di non possesso, e la dimostrazione ci viene data dall’apporto di Dybala che rientra e altrettanto fanno Mandzukick e Cuadrado sugli esterni in modo da formare un 4-5-1 e compattarti a centrocampo.

5) Hai mai utilizzato questo modulo nelle tue squadre quali pregi e quali difetti comporta?

Si ho praticato questo sistema di gioco in molte squadre, i pregi sicuramente sono derivati dal fatto che hai sempre 2 esterni offensivi e quindi riesci sempre a creare 1 contro 1 sulle fasce, poi avere il Dybala di turno che lievita alle spalle della punta centrale (Higuain) e quindi difficilmente marcabile giocando tra le linee e sicuramente un altro pregio se poi come detto in precedenza tutti rientrano per compattare il reparto di centrocampo non ci sono problemi, i difetti potrebbero essere i ritardi nei rientri dei 3 giocatori sopracitati e quindi non dare copertura e sostegno ad un centrocampo che si troverebbe in inferiorità numerica, e sicuramente avere sempre un ottima preparazione fisica perché sicuramente si avrà un dispendio energetico maggiore. Questo sistema di gioco richiede grande disponibilità e sacrificio da parte degli atleti.

6) Secondo te non è un problema avere tutte e 4 le punte in campo e nessuna vera punta in panchina, non potrebbe rappresentare un problema dover cambiare modulo nel caso in cui qualcuno degli attaccanti fosse costretto a stare fuori per un medio periodo?

Avere in campo 4 punte non è un problema nemmeno in caso di infortuni, credo che il problema sia risolvibile perché gli attaccanti hanno grosse qualità e non avrebbero problemi per rimodulare dei movimenti in un sistema di gioco diverso, ma poi non sono 4 punte pure, Dybala credo di aver letto che nasce come trequartista-seconda punta, Cuadrado se non erro nasce come quarto di centrocampo quindi piu’ ala che punta, Mandzukic forse è dei 3 più attaccante ma ormai si è calato in quel ruolo con splendidi risultati, quindi mi pare tutto ok.

7) Sei stato mai allo Juventus Stadium cosa te ne pare? E normale che uno Stadio se costruito bene possa diventare una fortezza o è un caso? Come si spiegano le lunghissime serie di vittorie in casa, Conte ne fece 25 di fila, in un campionato in casa le vinse addirittura tutte, mentre Allegri mi pare sia arrivato a 31 vittorie consecutive fra le mura?

Si e credo possa essere importante e determinante avere uno stadio come lo Juventus Stadium , basti pensare che anche altre società (Roma e Lazio) hanno progetti in tal senso, in pratica è una” fossa dei leoni “come era abitudine dire qualche anno fa, poi chiaramente gli stadi, in passato, sono serviti giustamente anche per altre discipline sportive e furono costruiti impianti con le piste di atletica ecc ecc, quindi con un distacco e lontananza maggiore anche come visuale dal rettangolo di gioco, ma per i calciatori sentire i propri sostenitori vicinissimi sicuramente aiuta in modo maggiore.

8) Sei stato un ottimo portiere di assoluto livello con molte presenze in serie A, due giudizi su due interpreti di questo ruolo, Buffon che ormai dopo venti anni di carriera si appresta a smettere e Donnarumma grande promessa appena diciottenne?

Buffon credo giochi ancora per parecchi anni, sicuramente uno dei portieri più forti al mondo; per fortuna abbiamo trovato il giusto erede, anche se credo debba aspettare ancora tanto (Gigi non molla). Però mi piacerebbe ricordare anche un altro portiere che a mio parere era fortissimo, Angelo Peruzzi, anche lui debuttò giovanissimo e divenne portiere della nostra nazionale, a mio avviso Angelo fu penalizzato dai troppi problemi fisici.

9) Restando sui portieri fra le novità di questo ultimo anno c’è stato il ritorno di tuo figlio Stefano a Chievo dopo una lunga militanza a Palermo. Visto le due situazioni di classifica pare una scelta azzeccata. Oltretutto a Palermo pare che Zamparini lasci.

Il ritorno di Stefano al Chievo è la dimostrazione che la serietà e la professionalità sta sempre davanti a tutto, in primis lasciare Palermo per lui è stato difficilissimo; capitano, idolo dei tifosi, però la scelta è ricaduta principalmente per motivi familiari, essendo separato con 3 bimbe a Torino stava diventando pesante e difficile vivere questa situazione, sia dal punto mentale ma anche dal punto di vista fisico ( senza dimenticarci comunque che andare d’accordo con Zamparini è sempre molto difficile, anche se c’era uno splendido rapporto tra loro), quindi ritornare al Chievo dal Presidente che gli aveva dato la possibilità di ritornare in Italia (Stefano era in Spagna al Welva Ricreativo) penso sia stata fatta una scelta anche di riconoscenza e di stima. Non so se Zamparini lasci, sicuramente gli anni passano per tutti e credo comunque di si con tutte le sue sfuriate e tutti i suoi cambiamenti, però nel calcio mai dire mai.

10) Tuo figlio Ivano invece è rimasto in Svizzera? In quale squadra e serie gioca se non sbaglio è un attaccante?

Ivano è rimasto in Svizzera (chi sta meglio lui), anche lui molto considerato, lo scorso anno 18 goal in 23 gare, quindi bene e inoltre la società lo ha iscritto al corso allenatori in Svizzera, anche perché essendo in possesso di patentino in Italia di Uefa B non permette di allenare in Svizzera, invece conseguendo quello di quel paese non avrebbe problemi, quindi anche per lui si prospetta un futuro da allenatore, la categoria equivale ad una nostra serie C2, sicuramente un buon calcio ma migliorabile tatticamente.

11) Torniamo per un momento alla Juventus , nella scorsa intervista abbiamo parlato tanto del tuo passato in Serie A soprattutto a Catania e di moltissimi tuoi compagni di squadra e avversari in una serie A stellare, Platini, Falcao, Maradona , Zico, Van Basten e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, ora vorrei parlare della tua esperienza di allenatore della Juventus prima dei portieri e poi vice di Trapattoni nell’arco temporale se non ricordo male dal 1990 al 1994, chiedendoti intanto come è capitata e poi continuata questa opportunità e in primis di Trapattoni?

A quei tempi lavorare con un personaggio come il Trap non può che non inorgoglire chiunque, quindi anche me, ho appreso e imparato tantissime cose e se adesso sono un allenatore di Uefa Pro devo ringraziare lui, fu lui che mi impose di iscrivermi al corso di seconda categoria e poi a quello di prima categoria, mentre io volevo solo tenere quello di terza categoria, perché mi sarebbe piaciuto fare il DS, invece ancora una volta il Trap aveva visto giusto e così sono arrivate piccole soddisfazioni, in primis quello di aver avuto la possibilità di allenare in Albania in serie A e di andare in Ukraina per una squadra di serie B, purtoppo con un annullamento di contratto per motivi di guerra. Proprio in settimana ci siamo risentiti telefonicamente e pare che ci potrebbe essere la possibilità di poter ricomporre il tandem.       ( Chiaramente non chiedermi, dove e quale squadra).

12) Questa è lunga: aneddoti e tuoi ricordi e giudizi su alcuni che hai allenato in quegli anni sperando di non dimenticarmene nessuno di troppo importante.
Tacconi
Peruzzi
Andrea Fortunato
Conte
Vialli
Baggio
Del Piero
Qualcun’altro che merita di esser ricordato da te?

La lista è molto lunga e di aneddoti c’e ne sono tantissimi, da Tacconi che quando mi presentai al campo con racchetta e palline da tennis per delle esercitazioni che Persico, allenatore dei portieri del Bologna mi faceva eseguire, le trasportai nel mio bagaglio personale e convinsi Tacconi per queste esercitazioni, il giorno dopo Stefano si presentò al campo e mi regalò un completo da tennista e davanti a tutti disse che si sarebbe allenato solo se mi presentavo in campo vestito così, Peruzzi come detto in precedenza tanta roba, anche con lui tante cose da raccontare, chiaramente le risate più belle si facevano a tavola, una buona forchetta, Andrea Fortunato, oltre ad essere un ottimo giocatore anche un ragazzo splendido, non so forse perchè ero stato tante volte a visionarlo, subito si creò un rapporto che andava oltre a quello di allenatore e giocatore, i miei figli erano legatissimi a lui hanno ognuno la sua MAGLIA sul bordo del letto, Conte arrivò al mercato di riparazione e se non ricordo male disputò pochissime apparizioni, il perché è molto semplice, a fine allenamento il mister Trapattoni lo affidava a me e a Sergio Brio e dovevamo (speriamo di esserci riusciti) fargli fare tecnica individuale a coppie e a terne, finchè non arrivava il buio, devo dire che è rimasto ancora oggi un ottimo rapporto ci sentiamo spesso e il rammarico c’è perché quando ci fu la possibilità di poter far parte del suo staff, mi pare a Siena io ero da 20 giorni accasato in una società di C2 e quindi persi un treno importante, Vialli invece mi chiedeva sempre di arrivare prima agli allenamenti perché dovevo seguirlo in un lavoro di potenziamento con macchinari particolari, e poi anche con lui tante volte proporgli esercitazioni per il tiro in porta aumentando sempre le difficoltà, Baggio al ritorno dalla nazionale mi donava le sue maglie per i miei figli Stefano e Ivano, d’estate in Versilia spesso ci si incontrava e si cenava insieme, in campo tante volte a fine allenamento lo dovevo prendere di peso e portarlo via, sarebbe stato a calciare punizioni fino al giorno dopo,e io con la scusante che con quel ginocchio swarovsky era meglio smettere per non avere problemi e dolori e mettendogli una mano sulla spalla riuscivo con il sorriso a dirigerlo verso lo spogliatoio, Del Piero, anche lui visionato tantissimi volte e non solo da me, ricordo che una partita a Padova in tribuna ci incontrammo in tre osservatori della Juventus (sicuramente e giustamente per confrontare le valutazioni fatte da ognuno di noi), Alex arrivò alla Juve molto giovane e inizialmente trovò poco spazio e ricordo che di tanto in tanto mi chiamava in disparte e mi chiedeva perché veniva schierato poco, le mie risposte erano che alla Juventus ci si arriva per migliorare e per rimanere a lungo e lui essendo ancora giovane doveva migliorare e sarebbe arrivato il suo momento, la cosa però che ricordo con estremo piacere e quando ci si incontrava a Coverciano, lui con la nazionale ed io a fare i corsi d’allenatore e ( pur non essendo io più nella Juventus) trascorrere tanto tempo insieme e ricordare gli anni trascorsi insieme nella Juventus, e poi l’ultima quando lo scorso anno mio figlio Stefano ha partecipato alla partita del cuore ( cosa che avevo disputata anche io a Torino con la Nazionale allenatori annovero alcuni che c’erano Zoff, Trapattoni, Lippi, Erikson, Mondonico, ecc ecc, contro la nazionale dei cantanti ) e dopo la gara a cena con tutti loro e noi con la nostra famiglia al completo e timidamente ( anche perché sono invecchiato e avrebbe potuto non riconoscermi) mi sono avvicinato al tavolo di Del Piero per salutarlo ma fui subito bloccato dai bodyguard, Alex mi riconobbe e diede l’ok per passare e oltre all’abbraccio facemmo una bella foto, sicuramente bellissimi ricordi e tanta soddisfazione. Ci sarebbero ancora tanti da ricordare ma questa è un intervista mica dobbiamo riscrivere l’enciclopedia? Scherzo credo vadano bene questi.

13) E veniamo al Sorrentino attuale. Si è interrotto a un certo punto il tuo rapporto con la squadra che allenavi il Gassino San Raffaele. Mi ricordo del tuo entusiasmo nell’allenare questa squadra e che un bel momento era una bella favola, nonostante poi tu non sia riuscito nel tuo intento di salvare la squadra dalla retrocessione in promozione. Cosa è successo?

Il Sorrentino attuale, uguale a quello vecchio, il Sorrentino di Gassino ? Una bella avventura con momenti importanti , i rapporti lavorativi si interrompono, ma tra persone serie resta la stima e l’amicizia e con rapporti e con frequentazioni nella vita quotidiana.

14) In ogni caso a Gassino restano molti giocatori che sono stati portati da te e che continuano a impengarsi per il raggiungimento degli obbiettivi prefissi? Inoltre sotto la tua gestione alcuni giovani hanno sostenuto provini importanti Gazzera a Palermo, Croce, Giannini, Teresi, Bellanova e Cotto al Chievo.

Si alcuni giocatori sono stati scelti da me lo scorso anno e quest’anno, sicuramente aver convinto alcuni giocatori che erano lontani dai campi di calcio, fermi da parecchio tempo per motivi lavorativi oppure per infortuni e fargli tornare le motivazioni mi riempie d’orgoglio, stessa cosa quest’anno aver convinto Capitao, Joel (Apezteguia) per citarne alcuni e La Rocca (quest’ultimo poi è andato via), giocatori importanti per qualsiasi squadra e che in una Campionato di Promozione stanno facendo la differenza. Per quel che concerne i giovani a Sorrentino è stato chiesto di avere per loro un occhio di riguardo e io mi sono adoperato perchè  alcuni che mi sembravano dotati avessero delle opportunità. Gazzera ha provato anche alla Pro Vercelli, Teresi e Giannini anche all’Ancona, Croce anche al Carpi. Mi auguro per i giovani del Gassino ci sia ancora questa possibilità.

15) Se mi posso permettere ti chiedo come vi siete lasciati? E’ rimasta la stima e l’affetto ti sei sentito tradito o è una scelta che in ogni caso da mister devi accettare e basta? In definitiva i rapporti umani sono migliori o peggiori nel dilettantismo rispetto al professionismo?

Come ci siamo lasciati? In pratica ho risposto in precedenza, ringrazio la società Gassino per la possibilità che mi fu concessa, una società giovane e nuova, mi sembra che sia 2/3 anni che la società ha un direttivo nuovo, la quale tende ad un miglioramento e incremento del proprio settore giovanile, con un occhio particolare al sociale. La mia separazione dal Gassino? Forse non eravamo pronti per lavorare insieme, ma è stata una bellissima esperienza , aggiungo che abbiamo cercato di avviare un programma basato sulla crescita dei giovani del settore giovanile, cercando di fare sociale e calcio, sicuramente cosa non facile ma realizzabile, principalmente per dare giustamente spazio ai giovani del territorio in modo da poterli poi utilizzare in prima squadra oppure dargli la possibilità di poter essere utili in categorie superiori, sicuramente un progetto valido ma che richiede più tempo. I rapporti umani sicuramente sono migliori nei dilettanti, nei professionisti c’é più distacco.

16) Parlami di questa regola tutta italiana per cui a livello giovanile , un allenatore esonerato non puo’ allenare piu’ in nessun altra categoria fino al termine della stagione e che non ti consente di fatto di rientrare fino al prossimo campionato.

La regola credo sia giusta, anche perché fu già cambiata alcuni anni fa e fu un insuccesso, ricordo che alcuni allenatori di serie A e B furono esonerati per risultati scadenti, ritornarono ad allenare in altre squadre in posizioni di classifica deficitarie e quindi questi tecnici in un anno ebbero due insuccessi, inoltre una regola che favorirebbe maggiormente l’allenatore più noto oppure quello con amicizie importanti, e sicuramente ci sarebbero più allenatori a spasso. All’estero la regola invece è differente, se non sbaglio per ben 3 volte si può cambiare società.

17) Programmi tuoi per il futuro hai voglia di tornare in campo? C’è ancora un Roberto Sorrentino allenatore in futuro o insegnante di calcio, come ami definirti, o pensi di cambiare ruolo o magari appendere la lavagna al chiodo?

Credo che sia arrivato il momento di lasciare fischietto, scarpini e tuta appesi nello spogliatoio, dopo 24 anni da calciatore professionista, 24 da allenatore, spero in 24 da dirigente ( difficile, non sono più un ragazzino), pero’ mai dire mai.

18) In Roberto Sorrentino oggi quanto è rimasto del Sorrentino un poco matto che parava i rigori e faceva le uscite spericolate in mezzo ai piedi degli avversari? Il calcio ti diverte ancora?

Sorrentino è lo stesso di sempre, si un tantino matto, ma mi piaccio così, si il calcio mi diverte ancora tantissimo e mi entusiasma, e spero di trasmettere a tanti ragazzi questo mio entusiasmo e questa mia dedizione, tanti ragazzi ancora non hanno capito le opportunità e le possibilità che gli si prospettano, bisogna continuare a inseguire i sogni, perché all’improvviso può capitare il Jolly, la possibilità di poter partecipare a dei provini con società professionistiche importanti. Bisogna farsi trovare pronti.

Grazie Mister è sempre un piacere scambiare quattro chiacchiere con te.

Grazie a a te e ai tuoi lettori.

 

Intervista a Roberto Sorrentino prima  parte http://www.ilblogdialessandromagno.it/?p=8253

Ancora una volta fra le prima 8 d’Europa.

 

Articolo di Alessandro Magno

Non è stata una partita entusiasmante. Poco importa. La Juve voleva la qualificazione e ha badato al sodo. Pochissimi fronzoli 1-0 e via. Forse non saranno stati troppo contenti quelli che hanno pagato il biglietto allo stadio tuttavia dopo un po di anni credo questo sia stato uno dei passaggi del turno in coppa, vissuto con meno apprensione e questo schifo non fa. La Juventus è stata giustamente prima prudente, poi quando ha colpito ha cercato soprattuto di non rischiare nulla e risparmiare energia. Ci sono ancora molti incontri alla fine della stagione e dobbiamo guardare in faccia alla realtà, c’è uno scudetto che non si puo’ perdere a dieci giornate dalla fine con 8 punti di vantaggio, altresì c’è una Coppa Italia che a questo punto è piu’ un fastidio che altro ma che ormai è a due sole partite dal termine e c’è questo bel sogno della Champions da inseguire. Un sogno dove forse siamo ancora secondi a qualcuno ma che una Juve matura puo’ pensare ancora di cullare. Intanto siamo ancora una volta fra le prime 8 squadre d’Europa. Non si vince nulla ma è prestigio e soprattutto sono altri soldi nelle casse della società. Gli altri, quelli che in Italia hanno le ali tarpate dalla Juventus che ruba in Europa fanno schifo ancora piu’ che in Italia. Chi si fa eliminare da squadre Israeliane che hanno il nome tipo una birra chi come la Fiorentina forti del risultato dell’andata pensano bene di farsi prender a calci nel sedere al ritorno chi come la Roma diceva a noi fortunati che non c’era squadra piu’ fessa del Lione e ora dovrà penso sudarsela per passare. Tutti fenomeni a chiacchiere. La verità che il buon nome dell’Italia all’estero ad oggi lo tiene su solo la Juve. e me ne dolgo perchè non se lo meritano.

Sulla partita c’è poco da dire. Curioso come il destino cinico e baro si diverta e coglionare chi ci vuole male. Ancora rigore, ancora per fallo di mano. Ancora per fallo di mano ravvicinato e ancora Porto in 10 contro 11. Immagino gli antijuventini quanto avranno rosicato male. Magari qualcuno avrà anche detto che rigori così non se ne danno, che magari era involontario oppure chissà quale altra fregnaccia ci toccherà sentire. Mi spiace solo che la Juventus taccia davanti ad attacchi beceri da parte soprattutto di adetti ai lavori, Pistocchi, Varriale, Caputi, Codacons Sindacato dei giornalisti. Siamo veramente alla follia collettiva. Addirittura ci siamo fatti rompere gli spogliatoi da quei 4 miliardari dei giocatori del Milan che si sono comportati come una squadra da torneo dei bar e non gli abbiamo chiesto neppure i danni. Fossi stato io il Presidente giuro li prendevo per le orecchie a Donnarumma e soci, mocio, straccio secchio e detersivo e li facevo pulire dove avevano sporcato. Come si fa con i bambini dell’asilo. E ancora peggio abbiamo dovuto assistere a un Milan che non ha pensato nè di multare nè tanto meno di condannare i propri giocatori e fare ammenda pubblicamente. Ma d’altronde puoi avere tutte le Champions che vuoi e rimanere un cafone comunque.

“Volli .. e volli sempre ..fortissimamente volli”

scritto da Cinzia Fresia

Lui ..ancora lui  .. one man band show,  Paulo Dybala, leader indiscusso e  protagonista di una gara che accompagna  la Juventus tra le prime 8 di Europa.

La Juventus si qualifica ai quarti di finale senza fatica ma con l’attenzione necessaria che ha permesso di controllare nei dettagli  la partita. Il Porto si mette nei pasticci da solo come all’andata, un strano scherzo del destino, vorrà che Dybala metta a segno l’unico gol della serata,  su rigore concesso con le stesse modalità di quello segnato  venerdì scorso contro il Milan, cioè per un fallo di mano: Rigore ..espulsione.

Bravo, bravissimo ma soprattutto intelligentissimo, talmente coinvolgente da togliere la scena persino ad Higuain, in campo si vede solo lui.

La partita: non era facile per i nostri andare a giocare con la testa libera, troppe parole, insulti e brutte cose intorno alla Juventus, ai nostri è stato chiesto di vincere, anche  con 2 gol di vantaggio, non era  scontato andasse così,  il Porto è una squadra che può aprofittarne se si offrono fianchi deboli, ma non è stato il caso di questa serata, con una partita all’andata finita 2-0, la Juventus ha retto il ritmo veloce imposto dal Porto che non mollava nemmeno di un centrimetro nonostante l’inferiorità numerica.  Entrambe le squadre nel primo tempo hanno corso moltissimo e speso energie. Ai nostri è mancato il gol su azione che avrebbe meritato. Il ritmo è calato per entrambe  nella seconda parte, e la Juventus non si è fidata sebbene il Porto fosse in 10,  ad abbassare la guardia. La Juventus è riuscita a controllare e portare in salvo il risultato. Serviva solo quello.

Ma Allegri, non è completamente appagato dal risultato del match e critica la prestazione effettuata nella seconda parte della partita. E’ mancato il gol ad Higuain che non ha particolarmente brillato in questa fase, anche Piaca non riesce ad ingranare, anche se in Champions pare si ambienti un po’ meglio.

E adesso?

Arrivano le squadre toste, e la Juventus?   Paulo le aspetta, sostiene che la squadra può farcela,  non vede l’ora di scendere in campo, e sogna una finale con il Barcellona. Vorrebbe giocare sempre, e non perde quell’espressione da bambino triste con il “broncio” quando Allegri lo richiama in panchina. Sarà dura non averlo più.

Pagelle Juventus Porto 1-0

Pagelle di Alessandro Magno

Buffon 6 Non effettua parate e l’unico impegno ce lo ha su due uscite tempestive che mettono il giusto timore agli avversari e forse li costringe a sbagliare.

Dani Alves 5 La media fra il 6 abbandonate dell’attaccante e il 4 del difensore. Gli unici due pericoli li prendiamo dal suo lato perchè è sempre troppo alto e fa arrabbiare con qualche disimpegno con leggerezza tipo quando tenta tunnel che non gli riescono. Peccato che vanifichi quanto di buono fa in fase di spinta.

Bonucci 6 Qualche incertezza e passaggio sbagliato all’avvio poi torna in buona gestione della partita e anche i lanci migliorano.

Benatia 5 Dani Alves bis. Quasi sempreappare insuperabile e poi piccoli grandi errori di superficialità che alla Juve non sono ammessi. Un passo indietro rispetto al Milan. Rugani?

Alex Sandro 6,5 Primo tempo con il freno a mano tirato poi piano piano esce alla distanza. Alla fine lascia le percussioni offensive al solo Pjaca.

Khedira 6 Intelligenza tattica al servizio della squadra. Aiuta piu’ che altro ad evitare le ripartenze del Porto. Si spinge qualche volta davanti ma bada piu’ che altro al sodo.

Marchisio 6,5 Per un ora direi discretamente bene poi ha un calo nel finale ma si salva sempre con la classe di cui non difetta.

Cuadrado 5,5 Molto piu’ pasticcione del solito questa volta in un paio di circostanza rallenta l’azione invece di affondare. Un poco indeciso. Frenato da un giallo sciocco che prende quasi subito.

Dybala 7 Assoluto mattatore dell’incontro. Azioni e duetti entusiasmanti con gli altri. Rigore trasformato con grande freddezza e piu’ volte cerca il tiro risolutore soprattutto nel primo tempo. Si fa apprezzare per imperiosi recuperi che ne esaltano la generosità.

Mandzukic 6,5 Una buona partita meno appariscente del solito ma utilissimo per la squadra con molte sponde per i compagni. Peccato quel colpo di testa su cui si poteva fare meglio.

Higuain 6,5 Non molto servito si batte come un leone e cerca di trovare in ogni caso la zampata vincente. La trova anche ma Pereira si sostituisce al portiere.

 

Pjaca 6 Il ragazzo ha mezzi importanti ma davvero è grezzo come un diamante che sta ancora nella pietra.

Barzagli 6 Rimesso al centro se ne apprezza tutta la sua utilità.

Rincon sv In tempo per far vedere che è un ottimo recupera palloni.

Juventus 6,5 Serata tranquilla senza rischi. Passaggio del turno in scioltezza senza stancarsi nemmeno troppo. Squadra estremamente intelligente.

Allegri 6,5 Partita preparata bene Juve sempre in controllo del match. Porto che solo un poco nel mezzo del primo tempo prova a prendere l’iniziativa ma che piu’ che altro la cosa si evolve in un possesso palla sterile. Una volta colpiti gli avversari poi gioca giustamente si cerca il 2-0 ma senza ammazzarsi.

Arbitro 6,5 Oooh oh ma come anche in Europa danno i falli di mano da vicino? Ma non mi dire!

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