E’ Juventina, e’ bella, e’ mora, e’ napoletana … e non dice sempre si’ Il blog di Alessandro Magno per la commemorazione della festa della donna, incontra Daniela Russo capo redattore di Gol di tacco a spillo.


Intervista di Cinzia Fresia 

E’ Juventina, e’ bella, e’ mora, e’ napoletana … e non dice sempre si’
Il blog di Alessandro Magno per la commemorazione della festa della donna, incontra Daniela Russo capo redattore di Gol di tacco a spillo.

Non si puo’ restare non impressionati da Daniela Russo, e subito travolti dalla sua personalità , lei, giornalista e capo redattore della testata giornalistica femminile “gol di tacco a spillo” , e’ una tifosa speciale che di calcio se ne intende a 360 gr:

– Ciao Daniela, benvenuta e parlaci te.. e della tua passione per il calcio e per la Juventus.
Grazie per l’opportunità e bentrovati a tutti i lettori del blog. La mia passione per la Juventus nasce con mio papà, che monopolizzava la tv la domenica…Alla fine a furia di star con lui mi sono prima interessata, poi appassionata… Lui è un grande simpatizzante della Juventus, innamorato di Omar Sivori. Io invece devo la mia passione bianconera a un signore chiamato Michel Platini. L’intelligenza con le scarpette da calcio, questo è il mio modo di descrivere Le Roi.

– Parliamo della Juventus, Daniela secondo te oggi come sta?
La Juventus, purtroppo, non sta bene come vorrei. Mi aspettavo una stagione ben diversa da quella che sto vivendo. Pensavo a un impatto maggiore di Ronaldo su questa squadra, soprattutto in Europa. Invece, paradossalmente, stiamo concretizzando meno delle scorse stagioni. A parte il campionato, che non fa testo perché la Juve in Serie A non ha rivali.

– Cosa pensi dell’arrivo di Cristiano Ronaldo?
Ronaldo è stato un acquisto che mi ha scioccata. Mai pensavo arrivasse a Torino. Pe me è il rivale di sempre, l’ho sempre visto come l’antagonista che ha distrutto tutti i nostri sogni Europei, mi fa veramente strano con la maglia bianconera. Malgrado sia un giocatore dalle qualità indiscutibili, dal valore indiscutibile, mi riservo di esprimere un pensiero definitivo solo a fine stagione.

– Parliamo di Dybala, giocatore a cui tieni molto … mi racconti la tua opinione in merito alla sua gestione?
Dybala. Un giocatore unico, dalle caratteristiche uniche. Del Piero, che ci vede lungo, lo ha eletto suo erede spirituale. Purtroppo per me, e per lui, Dybala non è gestito come meritrebbe. E’ un giocatore forse dal carattere particolare, ma con un potenziale tale da potergli costruire addosso un progetto. A quanto pare, tuttavia, alla Juventus la pensano diversamente, visto che da due anni a questa parte è stato messo ai margini, soprattutto dall’allenatore.

– La tua opinione sulla gestione Allegri?
Io credo che il ciclo di Allegri sia clamorosamente terminato la notte di Cardiff. Riconfermarlo, a mio avviso, è stato un errore. Allegri ha già largamente dimostrato di non essere il mister adatto a puntare alla Champions. Va benissimo in Italia, ma la sua forma mentis si discosta troppo dalla mentalità europea.

– La maggioranza dei tifosi, e’ convinta che l’inserimento di Cristiano Ronaldo, ci conduca direttamente all’annosa conquista della Champions League, tu che ne dici?
Purtroppo io non lo penso. Mai un uomo è stato da solo il fulcro di una vittoria, Cristiano ha vinto tantissimo ma giocava in una corazzata come il Real dove aveva un ambiente abituato a vincere e dei compagni a centrocampo che lavoravano solo per lui… Alla Juventus, e lo abbiamo visto il 20 febbraio, è tutto diverso: no, Ronaldo non vuol dire automaticamente Champions. Senza considerare che le variabili legate a questa Coppa sono veramente tante…

– La Societa’ Juventus, sta facendo un buon lavoro?
Non posso negare he la Juventus abbia fatto, dal 2007 a oggi, un buon lavoro. Tuttavia la forza di questa società è automaticamente un limite: la Juventus è un’azienda e come tale ragiona. Inoltre non dimentichiamo che la stessa storia della Juve è volta a dominare più la Nazione che il campo Europeo…con ovvi limiti che si vedono. L’acquisto di CR7 sembrava un segnale forte, ma a quanto pare, non abbastanza. Le ragioni economiche hanno ancora la meglio su quelle calcistiche. Giustamente o no, non sta a me dirlo.

– l’uscita dalla Coppa Italia, e’ stata una fatalita’, la spia che qualcosa non funziona o una scelta effettuata a tavolino?
L’uscita dalla coppa Italia è una chiara spia che qualcosa non gira per il verso giusto. Così come la sconfitta al Wanda. Le spie sono tante: una, a d esempio, è vedere questa squadra sempre affannata. Non si capisce che tipo di preparazione atletica facciano. Un altra è sdoganare un principio calcistico obsoleto, volto a addormentare le partite piuttosto che a combatterle… Potrei continuare, ma credo di aver risposto alla domanda.

– Ieri Conte, oggi Allegri .. domani?
L’idea Zidane mi stuzzica, così come pure Klopp. Se invece mi chiedi una scelta di cuore ti rispondo, di getto: Massimo Carrera.

– Calcio femminile .. una tua opinione
Il Calcio femminile è una realtà alla quale portare innanzi tutto rispetto. Rispetto per la fatica, l’impegno, il pesante lavoro che le ragazze fanno pur godendo infinitamente meno dei privilegi del mestiere… Ricordiamoci che loro disputeranno un Mondiale, rappresenteranno l’Italia, cosa che i ragazzi non sono riusciti a fare… Solo per questo andrebbero preso in considerazione!

Probabile ma non impossibile


Scritto da Cinzia Fresia

Una vittoria terapeutica, restituisce il sorriso alla Juventus ancora malconcia dal risultato in Champions.
La sfida al San Paolo non perde mai di fascino e di importanza, l’ultimo risultato secondo alcuni sancirebbe la conquista anticipata dello scudetto, anche se nel calcio non si sa mai.
La Juventus con mille discussioni riesce a vincere, con lo spettro della rimonta avversaria, Ce la fa ugualmente.
Eppure, i musi lunghi non passano.
Massimiliano Allegri sempre nel mirino e’ atteso al varco, e la verita’ si chiama Champions league.
La Juventus con Ronaldo, fuori dalla competizione europea, non me la immagino proprio, anche perche’ che farebbe lui, dopo l’infausto risultato?
Eppure, dopo la vittoria contro la rivale per definizione, la squadra non riesce a dormire sonni tranquilli, un po’ per la qualita’ del gioco effettuato a Napoli, un po’ perche’ l’Atletico preoccupa, e non e’ scontato um ribaltamento di risultato.
In attesa del giorno del “giudizio”, le voci non si placano, si mormora di Allegri,buttato fuori 4 a 0 .. e verso l’Inter di gestione Marottiana, al posto suo si vocifera un ritorno di Antonio Conte, che diventerebbe una minestra riscaldata, cio’ perche’ la Societa’ non ha i denari adeguati per la scelta ottimale Zinedine Zidane.
Certo, in un momento cosi delicato della stagione, parlare di un cambio di allenatore, pare assurdo, come se un nuovo arrivo, possedesse la bacchetta magica a porre rimedio alle criticità.
Se accadesse una cosa del genere, ne uscirebbe male la Societa’, per ammissione dello stesso Allegri, sembra che lui medesimo, non abbia mai fatto promesse, e soprattutto l’idea che un Cr7, bastasse per ottenere il tanto desiderato triplete, fosse una condizione radicata esclusivamente dalla dirigenza ma priva di fondamento. Ma se fosse davvero cosi’, la Juventus ne uscirebbe male rimediando una pessima figura, non consona ad una Societa’ di quel livello. Con l’acquisto di un giocatore stellare, ritrovarsi fuori da due competizioni, indica una stagione fallimentare.
Altre voci, dicono che Andrea Agnelli, si stia gia’ adoperando, in cessioni eccellenti, per trovare il denaro, per pagare il costosissimo Zidane o anche sempre si dice, Guardiola?
Saranno solo fantasie?
Forse sì, elaborate per distoglierci dalla questione Champions, e farci sognare, ma la Juventus ultimamente ci ha abituati che tutto e’ possibile. Staremo a vedere.

Sesso Juve e Rock n Roll s02 e24

Questa sera puntata di Sesso Juve e Rock n ROLL N24 IL Num wp per mandare messaggi è il solito. la scaletta questa sera sarà tutto napoli juve. basta cliccare nella foto in basso alle 22.

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Sentimenti contrastanti

Articolo di Alessandro Magno

Siamo arrivati a Marzo e la Juve dovrebbe volare. Dovrebbe esser sulla cresta dell’onda. Almeno così si era detto quando a Gennaio ci sono state alcune prestazioni allarmanti. Sono i carichi di lavoro. La Juve prepara tutto per il finale di stagione eccetera. Marzo é arrivato le prestazioni no. Contro un Napoli che è lontano parente di quello dell’anno scorso la Juve è andata sul 2-0 quasi senza colpo ferire. In scioltezza. Tanto che sembrava un allenamento. Tanto demerito da parte dei nostri avversari per una serie di cavolate evidenti. Retropassaggio di Malquit uscita scellerata di Meret , mancata marcatura su Emre Can in occasione del raddoppio. Tutti gentili regali offerti da questo Napoli per nulla trascendentale. Bene. È normale  sul 2-0 e con un uomo in più aspettarsi un secondo tempo di mera formalità. Controllo palla cercando l’uomo libero in più, 45 minuti di allenamento e tutti a nanna. Invece la Juve come spesso capita ultimamente non ha tutta una partita nè nelle gambe e nè nella testa.

Ha cominciato lo scempio Pjanic facendosi buttare fuori come un pirla, ha continuato la Juve con un atteggiamento tutti davanti alla porta, ha finito Allegri con cambi incomprensibilmente tardivi con giocatori come Mandzukic fuori dalla partita o stremati come Bernardeschi lasciati in campo contro ogni ragionevole pensiero. L’abbiamo sfangata come spesso accade in Italia perchè individualmente siamo più forti del Napoli, perchè a casa nostra la fortuna spesso ci è amica a differenza che in Europa vedi palo di Insigne su rigore, perchè Szczesny ha fatto il suo egregiamente. Ma non si puó esser soddisfati al 100%. Bene il campionato è vinto ma questa Juve così in Europa non puó bastare. L’Atletico non è il Napoli e con questo genere di partite è più facile perderle o pareggiarle che fare rimonte. Abbiamo la speranza dei tifosi. La speranza che in 10 giorni cambi tutto. Ma la realtà ora dice drammaticamente altro.

Se c’è molto amaro in bocca per questa Juve che vince ma non convince di contro c’è la soddisfazione di aver battuto il Napoli in casa propria e avergli tolto ogni speranza per lo scudetto finale. Non mi piacciono. Non mi piace tutta la retorica da 4 soldi sulla loro squadra la storia i Borbone i Savoia e stronzate varie. Non mi piace il fatto che bisogna parlarne per forza bene altrimenti si viene tacciati di razzismo. Hanno dovuto metter 1800 fra poliziotti e stewart a presidio dello stadio per evitare che potessero aggredire i nostri tifosi. Il questore prima della partita si è raccomandato che gli juventini andassero allo stadio senza vessilli per lo stesso motivo. Durante la partita non hanno restituito la palla alla Juve dopo che Chiellini l’aveva messa fuori per far soccorrere Dybala che aveva ricevuto un calcio violento da Koulibaly e lo stadio ha applaudito tale gesto antisportivo. No non mi piacete proprio. Vi auguro 60 anni di arrivare secondi dietro di noi e al sessantunesimo retrocedere in B.

Pagelle Napoli Juventus 1-2

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny 7 Autore di alcune pregevoli parate che consentono alla squadra di vincere. Sul rigore l’impressione è che ci sarebbe arrivato.

Cancelo 6 In ripresa rispetto alle ultime prestazioni. Allegri lo toglie dopo un ora segno che non ha ancora i 90 minuti dopo l’operazione al ginocchio.

Bonucci 5,5 Salva in parte la prestazione con qualche buon intervento nel finale ma nel primo tempo concede una palla assurda a Zielinski inoltre gioca come se il pallone scottasse fra i piedi.

Chiellini 5,5 Leggermente meglio di Bonucci nell’insieme tuttavia si perde la marcatura di Calejion sul gol loro fra l’altro un movimento che il Napoli ormai ripete a memoria da anni che lo sanno pure i sassi.

Alex Sandro 5 Confusionario e disordinato. Fa anche qualche buon intervento difensivo ma non spinge praticamente mai. Sul rigore è sfortunato non credo ci fosse.

Emre Can 6,5 Fra i più positivi. Ordinato e ruvido. Segna anche un bel gol. E dire che aveva iniziato male con un retropassaggio che aveva innescato il contropiede bianconero.

Pjanic 4 Punizione magistrale delle sue da antologia. Poi trovare due gialli entrambi stupidi e farsi buttare fuori quando si era in assoluto controllo della partita. Roba da veri fessi.

Matuidi 6 Contribuisce alla fase difensiva del secondo tempo quasi come un difensore aggiunto. Non è un bello spettacolo nè la fase nè lui, ma visto che la partita si era messa così almeno si è rivelato utile.

Bernardeschi 5,5 A sprazzi ha fatto anche buone cose. Ha macinato più chilometri di tutti anche di Matuidi. A volte ce lo si ritrova in attacco altre in difesa. Tuttavia non è sempre lucido e alcune volte da sue amnesie si rischia grosso.

Mandzukic 4,5 Credo che sia il voto più basso che gli do da quando è alla Juve. Da quando è rientrato non ha recuperato ed Allegri sta cercando di rimetterlo in sesto tuttavia oggi ci fa giocare prima in 10 e poi in 9. La sua sostituzione è assolutamente tardiva. Il suo apporto oggi alla squadra è nullo.

Ronaldo 5 Meno vivace del solito e in parte giustificato dal fatto di non esser mai servito. Procura l’uscita di Meret secondo me con furbizia. Da 0 il mancato passaggio a Bernardeschi in azione 3 contro 2.

De Sciglio 6 Il tanto vituperato Mattia menomale che c’è. Entra quando Ancelotti ha messo la squadra a tre e si trova sulla sua corsia spesso Koulibaly, non proprio un peso leggero, tuttavia difende quasi sempre bene a parte qualche palla spazzata via senza troppo riflettere.

Bentancur 6 Altro giocatore che entra con la squadra in affanno e aiuta il gruppo ad usicre vincitore. Altro cambio fatto assolutamente in ritardo.

Dybala sv In tempo per prendere un fallo da rosso diretto non sanzionato da Koulibaly. Anche questo cambio tardivo.

 

Juventus 5 Dipende dai punti di vista. C’è chi dice che queste siano le vittorie di carattere e da grande squadra. Secondo me se chiudi il primo tempo 2-0 e in 10 contro 11 il secondo tempo deve esser una mera formalità. Il fatto che si è rischiato di fare più volte 2-2 non mi fa esser contento di questa prestazione e mi preoccupa per la Champions. Felice del +16 sulla seconda e che questo Napoli scorretto esca sconfitto anche da casa propria. Questo si.

Allegri 4 Ha perso completamente la squadra di mano. Cr7 è sconsolato da solo in attacco. Dal 60mo minuto del gol di Insigne ( ma stavamo già soffrendo da qualche minuto) al 74mo momento del primo cambio ci fa passare il quarto d’ora peggiore del campionato e non si comprende proprio perchè non faccia subito i cambi. Stesso errore, l’immobilismo, pagato a caro prezzo a Madrid.

Arbitro Rocchi 3 Per me l’espulsione di Meret potrebbe non esserci anzi non c’è. Mi sa che Ronaldo aveva già pensato di buttarsi prima e così ha fatto ma dai replay per me è simulazione. Se c’è un tocco è con la punta del piede sul piede di Ronaldo perchè dai replay che ci han fatto vedere le gambe non si toccano. Primo errore grave e se andava al var forse lo vedeva. Bene tutte le ammonizioni che da anche le due a Pjanic. Male il rigore per il Napoli. Inesistente. Sandro è in caduta dopo aver saltato ed è girato dall’altra parte rispetto alla direzione della palla. I due sono a un metro. Il pallone batte prima sul petto di Alex Sandro e poi sul braccio che non può esser tagliato per l’occasione. Se in diretta poteva esserci qualche dubbio , assegnare questo rigore al var è pura follia. Nel finale c’è un fallo da rosso diretto di Koulibaly su Dybala il senegalese fra l’altro era già ammonito per un entrata in gioco pericoloso e quindi bastava anche un giallo che era il minimo.

0 anzi sotto zero alla squadra del Napoli e ai propri tifosi. Dopo il fallo nettissimo di Koulibay e Dyabla Chiellini butta fuori la palla per far soccorrere l’argentino. La squadra del Napoli non solo alla ripresa del gioco non restituisce la palla alla Juve come da prassi ma tutto l’antisportivissimo pubblico applaude il gesto. Solo per questo sono arcicontento di avervi battutto ancora una volta.

Domenica 3 marzo 2019 Napoli -Juventus ore 20.45 Stadio San Paolo – Napolif


Scritto da Cinzia Fresia

Tempi difficili per la Juventus alla vigilia dello scontro contro il Napoli, ci arriva stanca e in conflitto con l’allenatore e la societa’.
Massimiliano Allegri, ai ferri corti con il pubblico, si cancella dai Social, si vocifera che il tecnico livornese abbia deciso di andarsene ., e che ci sia la Premier League, o addirittura l’Inter di di Marotta.
Al momento le dichiarazioni ufficiali mettono a tacere qualunque ipotesi di uscita di scena dell’allenatore.
Intanto la sfida al San Paolo tiene occupata sicuramente la squadra, la quale dovra’ dimostrare di essere all’altezza almeno del Campionato.
Allegri, dovra’ schierare la formazione migliore, e valutare il recupero totale di Cristiano Ronaldo.

Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e23

Questa sera nuova puntata di Sesso Juve e Rock n’Roll come al solito si parte alle 22 cliccando nella foto sotto. Di seguito l’immagine di copertina e la scaletta.

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Parleremo di:

Periodo negativo della Juve a Bologna e Madrid

voci mercato per Marcelo e post- Allegri

Cr7 probabile assente al San Paolo

Le perle della settimana.

la versione mp3

In silenzio se n’e’ andata Marella Agnelli

scritto da Cinzia Fresia

Marella Agnelli si è spenta in silenzio, fedele a se stessa e al suo stile di vita. Aveva 92 anni, La vedova di Gianni Agnelli, è stata fotografa, giornalista e scrittrice, dall’avvocato ha avuto due figli Edoardo e Margherita.

Marella era una Principessa napoletana, discendente di una famiglia nobile, i Caracciolo di Castagneto, per uno strano gioco del destino, sposo’il capo della piu’ importante e molto chiacchierata dinastia industriale, appunto Gianni Agnelli, che la scelse per la sua bellezza, e per il portamento regale innato, era chiamata “The swan” il cigno, per il suo collo lungo, flessuoso .. come un cigno.

Marella assunse il ruolo di rappresentanza a fianco del marito nelle occasioni ufficiali e divenne in poco tempo, riconosciuta come la vera first lady in Italia.

Bella, bellissima, fredda e distaccata, così appariva, così le veniva imposto di essere.
C’e’ sempre stata severità nei confronti delle donne in casa Agnelli, nessuna opinione ufficiale, nessun giudizio, lamentazione, opinione, dichiarazione, nessuna parvenza di dolore solo silenzio assoluto.
Ma questa donna cosi’ silenziosa, di opinioni ne aveva, non poteva esprimerle perche’ il codice lo vietava, ma lei le aveva.
Se avesse potuto parlare chissa’ cosa avrebbe detto, di se stessa, del suo dolore per la scomparsa dell’amatissimo fragile figlio, dello scandalo che travolse suo nipote, e dell’essere trascinata in tribunale dalla sua ormai unica figlia a causa di una disputa sull’eredita’ del padre.
Ma lei non poteva dimostrare nulla, ne’ dolore ne’ gioia, in funzione di un ruolo pagato troppo caro.
Marella Agnelli, ora riposa vicino a chi ha amato profondamente, ad un marito troppo sfuggente e ad un figlio che avrebbe voluto salvare.
Ci chiediamo, se Marella avesse potuto parlare, come avrebbe reagito alle critiche e accuse, che la identificavano come una madre assente e distratta a tratti inadeguata.
Ma Marella Agnelli, ha saputo andare oltre, ha fatto del silenzio uno stile,
di vita, la gente comune l’amava.
La Principessa Caracciolo se n’è andata in punta di piedi, e con lei un altro pezzo di questa famiglia, che ogni Juventino si porta nel cuore.

3 punti buoni ma …

 

 

Articolo di alessandro magno

La Juventus ha giocato a Bologna la sua peggiore partita della stagione. Era prevedibile o forse no avere un contraccolpo pesante dopo la sconfitta contro l’Atletico. Era auspicabile una forte reazione. La Juventus per lunghissimi tratti ha subito il gioco avversario che non si è concretizzato più che altro per la poca forza offensiva dei nostri avversari. La Juve ha giocato prevalentemente di rimessa senza peró quasi mai esser pericolosa se non nell’azione del gol.  Allegri ha provato Cancelo alto a destra e non è stato un bell’esperimento. Ha dato un mezzo turno di riposo a Dybala e Pjanic ma per vedere un poco di luce è dovuto entrare l’argentino.

Benino Bernardeschi e Bentancur un poco male tutti gli altri. Bene anche Perin che nel finale evita il gol del pari con un doppio intervento e l’aiuto del palo. Alla fine per poter portare a casa i tre punti utili al campionato Allegri opta addirittura per Chiellini al posto di Berna e la difesa a 5. Si diceva che la vera Juve si sarebbe dovuta vedere ora fra Febbraio e Marzo quando saremmo dovuti andare a mille. Credo che qualcosa si sia sbagliato.

Pagelle Bologna Juventus 0-1

Pagelle di Alessandro Magno

Perin 6,5 Molto attento nel controllare palloni che escono di poco e nelle uscite alte. Il Bologna è molto impreciso ma si guadagna il voto nel finale con una doppia parata.

De Sciglio 5,5 Abbastanza diligente sia a destra che a sinistra ma piuttosto timido.

Bonucci 6 Mancando Pjanic è lui che cerca di illuminare il gioco con qualche lancio. Attento in difesa.

Rugani 5 Indeciso e incostante. Alcuni suoi passaggi sono sbagliati e di molto specie quelli di sinistro.

Alex Sandro 5 Pressoché inesistente si guadagna un punto in più salvando sulla linea un gol a botta sicura.

Cancelo 5,5 Da ala destra inguardabile. Si nota solo per i palloni persi. Meglio nel secondo tempo da terzino. Più a suo agio.

Bentancur 6 Almeno lui non è colpito dalla fifa di squadra e lotta. Recupera molti palloni anche se non sempre li gestisce bene.

Matuidi 5 Corre dietro tutti e per la grinta che ci mette è encomiabile purtroppo è completamente fuorigiri e disordinato a tal punto che a volte nella foga fa più danno che altro.

Bernardeschi 6 Utilizzato nella stessa partita in più ruoli è sicuramente fra i migliori. Non sempre lucido ma per lo meno sempre presente.

Ronaldo 5 Forse la prestazione peggiore da quando è arrivato. Pare molto demotivato.

Mandzukic 5 Da una grossa mano dietro ma è davanti che è impalpabile. Spesso sfiancato dal tanto correre finisce sempre per arrivare un attimo dopo.

Dybala 6,5 Entra e fa vincere la partita. A parte il gol ha ottime giocate salta l’uomo spesso rilancia l’attacco. Bene.

Pjanic sv

Chiellini sc

Juventus 4 La peggiore Juve della stagione. Vittoria fortunosa davanti a un Bologna che non la mette dentro neanche a porta nuova. È bastata una giocata in contropiede. In ogni caso non si puó chiudere in difesa a difendere l’1-0 così. C’è qualcosa che non va.

Allegri 4 Bene la vittoria e i tre punti. Bene per il campionato ma questa Juve vista oggi in ottica Champions non ha alcuna possibilità di ribaltare l’Atletico. Non sono pessimista sono realista.  Occorre assolutamente cambiare registro da qui ad allora a iniziare da Napoli Juve di Domenica.

Arbitro 6,5 A parte un paio di gialli mancanti uno per parte mi pare se la sia cavata egregiamente.

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