Archivio Mensile: maggio 2011

Finale Champions league: rifacciamoci gli occhi

Dopo aver assistito alla finale di Champions League che ha visto trionfare il Barcellona, sarete tutti d’accordo che tra i due sfidanti c’era un abisso, il Manchester ha giocato bene, tutto sommato, ma il Barcellona era un’altra cosa.E’stato bello perché non ho sofferto, non avevo nessuna preferenza particolare e ho potuto valutare il tutto con obiettività.Verso la fine, ero triste perché guardando questo spettacolo calcistico, ho pensato a noi e non solo al calcio giocato dalla Juventus di oggi, ma a quello italiano in generale, noioso, falloso e costantemente interrotto. Sappiamo tutto di Ferguson e della sua abilità di allenatore, un po’meno di Guardiola, sebbene stia   dimostrando ampiamente di cosa è capace di fare. Per me è stata una grande occasione in quanto non avevo mai visto una loro partita di campionato, come sapete gli avversari non mi interessano, ma l’altra sera, è stato diverso. E’come se il Barcellona praticasse un altro sport…Ma questo Guardiola è un genio secondo voi? Per me no, sicuramente preparato ma dotato di grande buon senso, peculiarità  mancante ai nostri allenatori, gli ultimi attivi alla Juve in particolare. Certo Messi è un fenomeno calcistico e questo conterà, ma la squadra intorno a lui funziona, nessuno è lì per caso: difesa centrocampo e attacco è come fosse un tutt’uno sinergico che produce un unico risultato: la vittoria. La partita non è iniziata benissimo per il Barcellona, è vero che hanno segnato per primi ma è altrettanto vero che il Manchester attraverso Rooney il loro uomo migliore ha pareggiato. Dopo di che le squadre hanno lottato per vincere, e qui la coesione del Barcellona ha prevalso stendendo l’avversario. La squadra c’è dentro e fuori dal campo,  commovente è stato l’affetto fraterno e la considerazione nei confronti di Abidal, uscito rapidamente da un grave problema di salute. C’è un altro particolare, come fa il Barcellona ad avere tutta questa vitalità? A reggere il ritmo tutti i due tempi? Non voglio pensare male, ma qualcuno se la sarà fatta la domanda sul perché  le nostre squadre reggono un tempo e dieci minuti del secondo? Crollando verso la fine miseramente? Forse è la preparazione atletica? Io auguro a tutti gli allenatori di “fare tesoro” di questa esperienza, e che la detta finale abbia acceso qualche lampadina e pensare perché no a modificare qualcosa se necessario, perché personalmente non credo nei “marziani”. Non ci sono dubbi che stiamo sbagliando qualcosa. Mi auguro che il nostro futuro allenatore, Antonio Conte, richiesto e amato, da proprietà e tifosi possa anche lui creare una squadra che si capisca e lavori per l’unico obiettivo che ci interessa: la vittoria.

Luna23

Conte, finalmente ci siamo

Non nascondo di nutrire da sempre una sconfinata ammirazione per Antonio Conte, prima per l’uomo e il calciatore, poi anche per l’allenatore. Chi mi legge sa molto bene quanto ho ‘’spinto’’ perché si concretizzasse questa soluzione. Certo, anche a me non sarebbe dispiaciuto Lippi (il mio favorito) o Capello (che non mi piace esteticamente, ma è un vincente), ma bisogna pur farsene una ragione, e se non si può arrivare a questi due bisogna trovare quello che più di tutti a questi due somiglia. Conte è quest’uomo. È un tipo determinato proprio come quei due ed è uno a cui non piace perdere. E’ uno che somiglia a Lippi perché ha fatto la gavetta anche se è giovane, e somiglia a Capello perché è stato un grande calciatore. Conte è un combattente nato, uno con gli attributi. E’ uno che giocava in mezzo ed è proprio da li, dal centrocampo che passano tutti i palloni, le idee, il calcio e i calci. Chi lo ha allenato giura che era già un allenatore in campo. Conte mi piace perché a differenza di Ranieri non ama i piazzamenti; a differenza di Ferrara non è un uomo mite, è uno che se è necessario sbattere i pugni lo fa. Conte a differenza di Del Neri è abituato a certi palcoscenici, a certi tempi del calcio. Conte mi piace perché ha vinto tutto quello che c’era da vincere da calciatore, ma ancora si rode dentro per quelle finali che ha perso. Per quella traversa che a Manchester ancora vibra dopo il suo colpo di testa, per quei 5 cm più su o più giù che ti fanno sfiorare un trofeo. Come se non ne avesse vinti di altri. Andrea Agnelli ha dichiarato che i nuovi giocatori non hanno capito cosa è lo spirito Juve, mentre i vecchi non sono stati in grado di insegnarlo ai nuovi. Conte è lo spirito Juve chi meglio di lui può insegnarlo? Non ha bisogno di fare un corso per imparare cosa sia la Juve. Conte lo sa perché se la porta dentro, lo ha detto anche il Presidente del Siena: ’’Per Antonio la Juve non è una squadra da allenare, è la maglia che porta sotto la camicia’’. Bellissime parole che toccano il cuore ma ancora meglio sono le striminzite, quanto chiare, dichiarazioni fatte alla stampa da Conte medesimo: ‘’La mia Juve deve avere le palle, non voglio giocatori che escono dal campo con la maglia che non gronda sudore. Non amo chi non lavora duro in settimana e non amo chi dopo una partita sorride, anzi è una cosa che mi fa proprio incazzare, si gioca dando tutto per vincere alla fine ci sta pure di perdere se gli altri son più bravi ma basta una stretta di mano’’. Musica per le mie orecchie. Finalmente finisce e spero sia una volta e per sempre, l’epoca degli ‘’smile’’ gratuiti, dei sorrisi dopo le sconfitte, delle pacche sulle spalle con i nostri avversati, pure i più acerrimi. Una mania ‘stupida’ che ha contagiato la società pre Andrea Agnelli e che ha portato ai risultati attuali. Tanti sorrisi, zero titoli. Squadra che non suscita nessuna simpatia comunque, né ai tifosi né ai nostri avversari, al massimo fa pietà. Menomale che Conte c’è: da domani possiamo iniziare a pensare alla nuova stagione con fiducia e a dimenticare l’ennesima amarezza. Con Conte ce la faremo.

 

Alessandro Magno per Juvemania.it

DOMENICA 22 MAGGIO 2011 CONVENTION DIBATTITO APERTO AL PUBBLICO LA JUVENTUS IERI, OGGI E DOMANI In Collaborazione con Italia Bianconera

Domenica 22 maggio si è tenuta la convention  Juventus ieri, oggi e domani organizzata dal settimanale Calciogp presso il centro incontri della regione Piemonte a Torino, sono intevenuti : Giancarlo Padovan, Roberto Beccantini, Gianni Balzarini, Claudio Zuliani, Enzo D’Orsi e una nutrita rappresentanza di ex giocatori della Juve, con la presenza dell avvocato Andrea Galasso, moderatore Massimo Zampini

E noi di Alessandromagno blog c’eravamo:  il dibattito ha mantenuto una linea equilibrata , dove sono emersi soprattutto gli stati d’animo e  lo scoramento del presente, molti i parallelismi con il passato e tanti interventi sulla questione calciopoli.

Numerose le rappresentanze dei gruppi di tifosi attivi nel mondo del web che  hanno fatto sentire la propria voce, ma poi, ad un’ora dal termine ..una visita inaspettata ..viene annunciato  l’arrivo  del presidente Andrea Agnelli.  Entrato insieme a due collaboratori si è seduto tra il pubblico e con pazienza ha ascoltato due interventi  dalla platea , un contributo  di  Giancarlo Padovan e una testimonianza d’affetto dell’avvocato Galasso.  A questo punto Zampini con  una brillante battuta cede la parola al Presidente …  il pubblico si alza in piedi e applaude, improvvisamente la sala prende vita, nonostante  il tanto dire di quest’anno e i dolori de la stagione passata, l’emozione è crescente e così come per magia tutto viene dimenticato perchè la sua presenza in quel determinato momento riempie di luce tutta la sala.

Il dottor Agnelli ringrazia per gli applausi che  simpaticamente dice di non meritare, ed inizia così il suo discorso, sintetico ma chiaro, il tono è rassicurante, Andrea Agnelli vuole tranquillizzare  il pubblico dicendo che in Juventus si lavora bene e seriamente ,e che gli acquisti sono stati fatti a dovere valutando diversi aspetti e pareri, Andrea chiede pazienza e ottimismo  sia per la questione calciopoli che  per un ritorno competitivo in campionato e champions, si dispiace di quanto accaduto senza cercare giustificazioni ma   facendo riferimento ai numerosi infortuni. Andrea Agnelli confida una preoccupazione:  ritiene che l’universo dei tifosi si stia dividendo,  che non sia più quel gruppo omogeneo che caratterizzava il nostro tifo, il Presidente sicuramente intuisce che i tifosi sono stanchi ed esasperati  ma non ne giustifica gli atteggiamenti negativi, soffermandosi  su certi cattivi comportamenti di alcuni gruppi che manifestano il loro disappunto fischiando i giocatori durante gli allenamenti, gesto che condanna e  invita a non fare più, “nonostante il momento contingente come potete  pensare che i ragazzi si sentano e come affrontino l’allenamento? E con quale entusiasmo?” invitando alla calma e riflessione  chiede, Andrea Agnelli di sostenere la squadra, di non lasciarla sola,  concedendo fiducia e garantendo  da parte sua, di essere sempre presente e di lavorare per migliorare le cose.

Con questo appello Andrea Agnelli saluta e si avvia verso l’uscita, ma la gente vuole vederlo, vuole parlargli, vuole stringergli la mano, lui ha pazienza, offre sorrisi a tutti,  si ferma per posare amichevolmente per qualche foto.

La convention è finita, mi allontano osservando la piccolissima folla intorno a lui , e mi rendo conto che alcune persone sebbene in un antefatto non molto felice,  solo con un gesto o una parola ti fanno dimenticare tutto, dandoti tantissimo,  perchè ieri chi c’era è stato felice e oggi, terminato il campionato siamo tutti un po’ più speranzosi e carichi di quell’entusiasmo perduto.

Luna23

clicca e guarda il video dell’intervento di Andrea Agnelli


Ciao Delneri, ciao ..

Forse con una giornata d’anticipo abbiamo avuto  l’annuncio: Delneri  è stato licenziato: lo sapevamo che sarebbe accaduto era una questione di giorni e di ore, sarebbe bello stappare una bottiglia di champagne e brindare  al futuro pieni di speranza,  in realtà non so come si sentano gli altri tifosi ma io sono triste,  perchè è stato un altro fallimento, perchè nessuno di noi voleva questo ma ciò che mi ha colpita è stata la sua indifferenza e presunzione,  nessun “mi dispiace, ho sbagliato”.

Siamo d’accordo che non esiste un solo colpevole, e che in questa vicenda,  tutti hannno ragione e tutti hanno torto, ma non  una parola, un pentimento, un desiderio di scuse, non è venuto fuori.

Leggendo le righe dell’ultima conferenza stampa a parte i soliti ringraziamenti e le frasi di circostanza, non c’è un momento di riflessione,  di senso di colpa, quasi come dire “chi non mi vuole non mi merita”, eh però gentile allenatore qualcosa non è andato nel verso giusto. Gigi Delneri è stato scelto e desiderato,  mai allenatore del dopo B è stato così  sostenuto, possibile che tutti abbiano sbagliato meno lui?

Considerarsi una vittima, un incompreso, è  preludio della colpa,  certo costa di più ammettere i propri limiti i propri errori,  eppure il sig. Delneri è stato lautamente ricompensato per costruire la Juventus e gli si chiedeva poi solo un quarto posto: “la Juventus non ha tempo” da questa risposta si evince che il primo da non essere da Juve fosse  proprio lui, che non aveva capito niente e  che la Juve non solo non ha  più tempo ma anche pazienza, era orgoglioso del gruppo? Ma quale gruppo .. non siamo mica ciechi?  non capisco  come giustifichi la squadra ridotta com’è,  in grado di reggere al massimo un pareggio.

Con un sospiro di sollievo, ci troviamo noi tifosi di nuovo a fare i conti con qualcun’altro che se ne va sbattendo la porta “Addio Juventus crudele”, mai accaduto nella nostra storia,  che ormai andrebbe  accuratamente riscritta.

E’ difficile  augurargli “buona fortuna”  come sarebbe di buona creanza, per noi tifosi della Juve,  che abbiamo avuto la fortuna di poterci affezionare ai nostri allenatori, di aver voluto bene a molti giocatori.

Meglio non parlare, meglio il silenzio,  anche questa volta ci troviamo ad assistere nuovamente al solito film, nella speranza che un giorno finisca ..così per trovare un po’ di pace.

Luna23

ALTRO CHE RICUSAZIONE ! “ORGANIZZIAMOCI” PRETENDE GIUSTIZIA.

 

Documento unitario: Juvenews.net, Uccellinodidelpiero.com, www.ilblogdialessandromagno.it, www.iojuventino.net, cronachebianconere.blogspot.com, calabrone37.blogspot.com, Canale Juve, Juve Central, Nobiltà Gobba, Juvemania.it, Juventus the best,  ju29ro.com ( che ha dato la disponibilità a pubblicare)

Inoltre il documento è stato pubblicato anche su i seguenti siti o blog:

http://smillamagazine.comhttp://www.liquida.ithttp://calciototale.netsons.org http://www.socialsport.nethttp://www.parrotized.ithttp://www.blogcalcio.info –  http://www.wikio.ithttp://oknotizie.virgilio.ithttp://www.testadicalcio.com – http://www.ciaojuve.com

Altro che ricusazione! “Organizziamoci” pretende giustizia.

Tutto sembra indicare che il processo di Napoli, nato e sviluppatosi come una squallida farsa, debba giungere alla giusta conclusione, con un verdetto assolutorio per gli imputati.

Ma in modo indecente, in tanti non ci stanno, e sono gli stessi che sin dall’inizio hanno temuto quest’epilogo, consapevoli dell’inconsistenza di un teorema accusatorio che definire ridicolo è dire poco.

Così si spiega il colpevole disinteresse di quasi tutti i media per un processo il cui oggetto è quello che loro stessi avevano definito il più grave scandalo che abbia colpito il calcio italiano.

Trova altresì giustificazione il percorso ad ostacoli cui è stata costretta la Dott.ssa Casoria, che ha il torto di voler compiere il suo dovere, e proprio domani dovrà affrontare l’ultima trappola posta sul suo cammino, che indirettamente riguarda il nostro futuro, con il giudizio sull’istanza di ricusazione promossa disperatamente dall’accusa. E’ opportuno, quindi, fare un breve riepilogo di quanto capitato partendo dalla fine.

Domani, infatti, si terrà innanzi alla Corte d’Appello di Napoli l’udienza per decidere sulla richiesta di ricusazione dei PM Narducci e Capuano nei confronti del Presidente del collegio giudicante nel processo ” Calciopoli “.

Com’è noto, siamo alla presenza della terza iniziativa di questo genere e nonostante le prime due, quella delle parti civili e un’altra, sempre, promossa dai Pubblici Ministeri, abbiano avuto esito negativo per gli istanti, l’accusa ci riprova, e caso unico nella storia della Giustizia Italiana, per la seconda volta chiede la sostituzione del giudice.

Questi sono i passi ufficiali, ma sin dall’inizio come si è poi saputo, la Dott.ssa Casoria ha subito notevoli pressioni allo scopo di farla rinunciare. Cerchiamo, comunque, di comprendere da cosa sia scaturita questa nuova istanza.

Come tutti saprete, il CSM ha adottato nei confronti della Giudice, la sanzione disciplinare della censura, per le espressioni non proprio ortodosse adoperate dalla stessa nei confronti di alcuni suoi colleghi della nona sezione penale del Tribunale di Napoli, di cui la Casoria era Presidente.

In occasione del procedimento, la Procura Generale che ha sostenuto l’accusa davanti al CSM, ha chiamato come testi quattro giudici tra cui spiccano le due giudici a latere nel processo di calciopoli e i due PM Narducci e Capuano dello stesso procedimento che da questa circostanza hanno tratto spunto per richiedere nuovamente la ricusazione.

Da più parti si è manifestato il forte dubbio che il provvedimento adottato dal CSM, potrebbe condizionare, in maniera negativa per la Signora Casoria e indirettamente per i colori bianconeri, la decisione della Corte d’Appello chiamata a pronunciarsi, sulla richiesta di ricusazione dei PM.

Noi siamo convinti, al contrario, che il procedimento disciplinare conclusosi con la censura non abbia alcuna attinenza, né potrà mai influenzare il giudizio della Corte d’Appello, chiamata a vagliare l’istanza, domani 20 maggio.

Le nostre certezze non si poggiano sulla fede sportiva, bensì sul Diritto e per fare chiarezza riportiamo gli articoli 36 e 37 del CPP

Art. 36 Astensione

1. Il giudice ha l’obbligo di astenersi:

a) se ha interesse nel procedimento o se alcuna delle parti private o un difensore Ë debitore o creditore di lui, del coniuge o dei figli;

b) se è tutore, curatore, procuratore o datore di lavoro di una delle parti private ovvero se il difensore, procuratore o curatore di una di dette parti Ë prossimo congiunto (c.p 307-4.) di lui o del coniuge;

c) se ha dato consigli o manifestato il suo parere sull’oggetto del procedimento fuori dell’esercizio delle funzioni giudiziarie;

d) se vi è inimicizia grave fra lui o un suo prossimo congiunto (c.p 3074.) e una delle parti private;

e) se alcuno dei prossimi congiunti (c.p 307-4.) di lui o del coniuge Ë offeso o danneggiato dal reato o parte privata;

f) se un prossimo congiunto di lui o del coniuge svolge o ha svolto funzioni di pubblico ministero;

g) se si trova in taluna delle situazioni d’incompatibilità stabilite dagli artt. 34 e 35 e dalle leggi di ordinamento giudiziario ;

h) se esistono altre gravi ragioni di convenienza.

Art. 37 Ricusazione

1. Il giudice può essere ricusato dalle parti:

a) nei casi previsti dall’art. 36 comma 1 lett. a), b), c), d), e), f), g);

b) se nell’esercizio delle funzioni e prima che sia pronunciata sentenza, egli ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto dell’imputazione.

2. Il giudice ricusato non può pronunciare nè concorrere a pronunciare sentenza fino a che non sia intervenuta l’ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione (41).

Queste norme contengono le ipotesi tassative, in presenza delle quali, può essere richiesta la ricusazione di un giudice.

E’, pertanto fondamentale capire quali motivi siano stati addotti dai pm napoletani a corredo di questa seconda istanza di ricusazione.

La motivazione della richiesta di ricusazione sarebbe che la circostanza del procedimento disciplinare innanzi al CSM con testimoni d’accusa I PM e due giudici a latere nel processo su calciopoli condizionerebbe la Dott.ssa Casoria fino al punto di avere un interesse “diretto” nel procedimento penale in corso, che potrebbe pregiudicare il suo ruolo di soggetto terzo ed imparziale.

In altre parole la richiesta di ricusazione troverebbe fondamento normativo nell’art. 36 lettera a) C.P.P.:Se il giudice ha interesse nel procedimento;

Non si comprende, però, quale interesse la Casoria possa avere nel procedimento contro Moggi e altri: forse quello di assolvere gli imputati solo per ripicca nei confronti dei PM che hanno sostenuto l’accusa nel procedimento disciplinare dinanzi al CSM?

Procedimento disciplinare che, si badi bene, non ha alcuna attinenza con il processo penale su calciopoli e con il suo esito, come sottolineato anche dal Giudice Alemi, Presidente del Tribunale di Napoli, commentando le decisioni del CSM

Al più si può dedurre che tra i componenti del collegio giudicante nel processo di calciopoli, così come tra la Dott.ssa Casoria e i pm rappresentanti la pubblica accusa nello stesso processo,non corra buon sangue , ma tale condizione non rientra in alcuna delle ipotesi previste dagli articoli 36 e 37 del C.P.P., ipotesi , ribadiamo , tassative , cioè non se ne possono inventare di sana pianta altre come i pm vorrebbero….

Eventualmente, si potrebbe addurre una certa mancanza di serenità da parte della Giudice, ma nulla di più, e dato che la stessa non ha mai dichiarato di volersi astenere, non vediamo come possa essere ricusata dalla Corte D’Appello.

A questo punto tutti i cittadini, non solo i tifosi, dovrebbero chiedere: ma perché tutto questo?

La verità è una sola: quella che la “gazza ladra” aveva, in coincidenza della sua nomina, definita un Magistrato al di sopra delle parti, salvo poi a cambiare opinione, lo è veramente.

Inoltre per l’accusa questa SIGNORA ha un vizio d’origine, non le interessa il calcio e pertanto non assimilabile a quel “sentimento popolare”, che per loro vuol dire, essere antijuventini sempre e comunque , e in nome del quale si è perpetrato lo stupro del 2006.

Dopo la farsa e la corsa ad ostacoli, il processo ci sta, quindi, offrendo l’esibizione di Narducci e Capuano in uno di quegli sport estremi, tanto di moda: “L’arrampicata sugli specchi”, resi sempre più scivolosi, oltre che dalle difese, dai loro stessi testimoni che non hanno esitato a definire, mendaci, durante la requisitoria.

E’, perciò, evidente che la richiesta di ricusazione, è solo l’ultimo “mezzuccio” dei PM, per arrivare alla prescrizione, evitando così una sentenza che per quanto emerso non può che essere d’assoluzione. Il che avrebbe serie ripercussioni proprio su chi, ostinatamente, ha voluto un processo, fondato sulle chiacchiere, e rappresentando in modo penoso, un apparato dello Stato con notevole spreco di denaro pubblico.

Domani sarà, pertanto, un giorno cruciale per il futuro della Juve, perché un eventuale accoglimento della ricusazione azzererebbe, di fatto, il procedimento, facendo scivolare tutto verso la prescrizione.

Noi, invece, pretendiamo che il processo prosegua e giunga alla naturale conclusione con una giusta sentenza che è il passaggio fondamentale per riappropriarci della dignità scippata. E se la società decidesse, anche alla presenza di un’assoluzione, di non intraprendere le doverose azioni per riottenere quanto, truffaldinamente, ci è stato tolto, andremo, comunque, avanti per la nostra strada, facendo sentire la nostra voce in tutte le sedi, convinti della bontà di una lotta, iniziata cinque anni fa e che non può certo fermarsi in vista del traguardo.

N.d.r. se qualche sito che ha pubblicato e’ stato dimenticato nella citazione dei firmatari,lo comunichi ai redattori Zebbrone o Pasquale Lara tramite il contatta l’autore

Al posto del Mister 8

Presunto innocente.

Vi confesso che ho perso le parole. C’è veramente poco da aggiungere dopo Parma – Juventus. Ormai siamo alla canna del gas non aspettiamo altro che finisca in fretta questo campionato per dedicarci ad altro. Giornali e i giornalai vari forse memori di quello che era l’inter pre-farsopoli ‘’regina d’estate’’, ci propinano grandi nomi e titoloni, Aguero, Benzema, Ribery, Tevez e altri , forse pensano che dopo un inverno e una primavera di incubi abbiamo necessità di sognare. Forse pensano che la nostra ‘’normalizzazione’’ debba passare anche da queste cose. Per fortuna si sbagliano, non siamo ancora a quei livelli, il tifoso Juventino ha memoria e non è che si faccia abbindolare tanto facilmente, basta vedere sul web ma anche nei bar o in curva quanto poco credito si da a questi nomi. Se poi a questi nomi altisonanti vengono  accostati parametri zero come Pazienza, De Feudis, Amalfiano è pure difficile farsi prendere in giro. E’ stato un altro anno Horribilis  come detto ,  ne abbiamo sentite di tutti i colori dal Presidente che in Gennaio si diceva non preoccupato della situazione al suo dictat di otto vittorie nelle ultime otto partite, al ‘’Pochi possono insegnarmi il mestiere’’ e ‘’Mai pensato alle dimissioni’’ del nostro tecnico alle svariate cacchiate  uscite dalla bocca di Bonucci , Chiellini, Barzagli  eccetera che si dicevano sicuri di arrivare quarti poi quinti poi sesti. Tutti parlano, non si capisce più dove inizia l’incoscienza e dove finisca in presunzione. Oggi nemmeno più Nedved si sta zitto e questo mi dispiace perché lui e uno che parla poco e quando parla non parla mai a sproposito. La sua dichiarazione sulla colpa da attribuire ai giocatori non mi è piaciuta e non la condivido, forse Pavel si sente ancora giocatore e per questo a lui gliela perdono. Non si può comunque dare la colpa ai giocatori di non esser bravi o di non essersi impegnati. Ci può stare una testa calda in un gruppo ma se è tutto il gruppo che non va la colpa è sempre di chi quel gruppo lo ha creato, è evidente. Moggi diceva : ’’Noi scegliamo prima gli uomini e poi i calciatori’’. Ora veniamo alla madre di tutte le panzanate che ho sentito quest’anno ed è del nostro Direttore  Sportivo Marotta  : ‘’Noi sappiamo quello che dobbiamo fare’’. Ora vi confesso che questa frase mi incute un po’ di timore, come mi incute timore il fatto che tutti se la prendono con tutti , dalla Exor ad ElKan,dal Mister ai giocatori ma nessuno se la prende con Marotta. Questo pare protetto da un limbo particolare eppure è lui con Paratici che ha costruito la squadra. Ma perché è arrivato alla Juve? Quale merito particolare ha quest’uomo per essersi meritato tanto?. Marotta è famoso per aver creato una squadra, la Sampdoria che con due sole stelle (Cassano e Pazzini) è arrivata quarta in Champions League. Bene. Però è pure vero  che senza queste due stelle e tutti gli altri più o meno presi da Marotta,la Samp è finita dritta dritta in serie B. Oh mamma mia! Ma non è che con Conte possiamo prendere pure Perinetti e questo menagramo ce lo possiamo sbolognare?

 

Alessandro Magno Juvemania.it

Finalmente una buona notizia: Blanc è andato!

Devo dire che ormai non ci speravo più, questa storia dell’addio di monsieur Blanc cominciava a diventare come la storia della suocera offesa che ti minaccia che non ci viene più a casa tua, poi uno ci spera, ma tanto sa già che non si avvera. Si era iniziato a vociferare di questa cosa dalla nomina di Agnelli a Presidente e si era detto sarebbe avvenuta entro Settembre, poi Dicembre e poi l’ anno nuovo. Abbiamo dovuto aspettare un anno ma ce l’abbiamo fatta. Vi confesso che alla notizia ho mandato molti Sms di gioia e mi sono andato a prendere una birra in frigo, brindando simbolicamente alla lieta notizia. A sostituire Blanc è stato chiamato Aldo Mazzia che personalmente non conosco, ma dicono comunque sia uomo di Elkan e della Exor. Ad ogni modo sarà difficile fare peggio di Blanc. Prometto di essere un po’ più tenero con Andrea Agnelli qualora  scoprissi, come penso, che in questo avvicendamento c’è la sua mano. Perché non sopporto Blanc è presto detto. Blanc è arrivato alla Juventus in un periodo delicatissimo della nostra storia. Lui e gli altri suoi collaboratori  avevano il compito di non fare cadere la Juventus nell’oblio e di riportare la Vecchia Signora quanto prima al rango che le compete. Non era un esperto di calcio giocato (nemmeno Moggi lo era visto che  faceva il ferroviere), ma era il manager di fama mondiale esperto di economia che doveva tenere i conti a posto.
Prese la Juve con un bilancio in pari e dopo 5 anni l’ha portata ad avere 60milioni di euro di passivo alla media di 12 di perdita ogni anno. Ogni scelta operata poi da Blanc sul piano sportivo si è rivelata sbagliata. Son stati comprati tutti giocatori a prezzi eccessivi rivendendoli in saldo o regalando le loro prestazioni ad altri club come nel caso di Tiago Mendez. Il portafogli è stato aperto con intermittenza, a volte inspiegabile, per esempio quando l’anno prima non si comprò Xabi Alonso per una ventina di milioni preferendo Poulsen e l’anno dopo se ne spesero 25 per Felipe Melo. In questo sicuramente non è stato aiutato dai suoi collaboratori, ma evidentemente non è stato lui in grado di sceglierne di validi (grande presunzione). Inoltre, mentre tutti i giornali continuavano a dirci quanto fosse bravo,  lui incorporava cariche fino ad averne addirittura 3 tutte insieme, fra cui quella di Presidente (mamma mia) e mentre i nostri conti andavano sempre più giù,il suo stipendio ovviamente, andava su. Blanc è un po’ come l’euro: ha creato un sacco di ‘casini’, ma ci volevano convincere a tutti i costi che senza sarebbe stato peggio. Monsieur si è anche appuntato 2 medaglie sul petto, le uniche che poteva appuntarsi, la “grande cavalcata della B’’, cosi definita da lui e il nuovo stadio. Per quanto riguarda la prima, devo dire che dopo aver indebolito molto la squadra svendendo tutto il possibile è stato capace di fare arrivare solo 2 giocatori, Bojnov in prestito e che giocò pochissimo, e Boumsong che si rivelò il peggiore dell’annata. La grande cavalcata della B la realizzarono i giocatori della gestione precedente. Blanc è vero, portò il suo connazionale Deschamps sulla panchina ma quella squadra era in grado di vincere il campionato di B da sola. E infatti, realizzò il record di punti tuttora imbattuto. Tra le altre cose , fatto non trascurabile, Deschamps se ne andò proprio in polemica con Blanc e la sua gestione.
L’altra medaglia che si è preso Blanc immeritatamente è quella della realizzazione del nuovo stadio. Molti ricordano si tratti di un progetto di Giraudo che aveva già programmato il tutto e che aveva in previsione di iniziare i lavori al momento dello scoppio di Farsopoli. Blanc ha dato solo corso alle cose già programmate da Giraudo nulla più . Di recente Cobolli Gigli ha detto che dobbiamo tutti ringraziare Blanc e devo dire che per una volta mi trovo d’accordo con lui. Oggi mi sento di ringraziarlo perché si è tolto dalla scatole. E’ la cosa migliore che ha fatto da quando è venuto alla Juve.

Alessandro Magno per Juvemania.it

 

Solo lui può.

Ma che, stiamo scherzando? Su questa perplessità ci torniamo dopo, con calma. Ora non c’e tempo e non è il momento, c’è altro da dire. Che Del Piero ha firmato. Eh sì. Qualcosa la dobbiamo pur scrivere, no? Osama, William e Kate. Berlusconi sia in campo (quello della politica) che fuori (quello del calcio), Mourinho, il Barca. Tutti temi di tutto rispetto, trattabili, ci mancherebbe, ma si scrive troppo e si pensa troppo poco alle parole da buttare sul foglio. Spesso ci si trova costretti a parlare di temi che ci vengono ossessivamente proposti senza criterio, a ruota libera, in ogni modo, in ogni luogo, in ogni tipo di salsa.

E invece io vi metto di fronte ad una bella storia d’amore, leale e duratura, che ha bisogno di essere monitorata ogni tot. di anni per andare avanti anche se i coniugi salterebbero volentieri questo passaggio noioso e asettico. Il bello è che siete liberi di leggermi, non vi costringe nessuno perché tanto il loro matrimonio va avanti anche senza le luci e gli occhi dei riflettori. Cominciamo dalla fine, col dire che ha messo la firma per compiere la maggiore età con la Juve, pianeta d’appartenenza,  come se fosse una seconda vita parallela perchè la prima la sta vivendo qui con noi e come noi, sul pianeta Terra. Una storia, quella con la Juve, ancora tutta da vivere se si pensa che gli anni compiuti sono appena appena diciotto, omettendo che, eppure, la vita del calciatore è relativamente breve e la maggiore età, con una stessa casacca, non la raggiunge quasi nessuno. Alex è già il top. Molti preferiscono cambiare aria e mondo, stupidi che hanno bisogno di girovagare per trovare stimoli e ne approfittano perché hanno la possibilità di farlo, come se la fortuna di giocare per un grande club non sia già un grande stimolo da mantenere sempre vivo come l’impegno costante nei confronti di quei tifosi che, ogni anno e in ogni partita e in ogni occasione, sono sempre lì ad incitare la squadra e il beniamino che, in qualche modo, rispecchia se stessi e a fare in modo che, almeno la loro componente, faccia bene il proprio dovere. Perché quello del tifoso, poi, diventa uno ‘spensierato’ dovere.

Chissà cosa passa per la testa di quel marziano di Del Piero che decide di legarsi alla Juve dagli albori di una carriera fatta di record, fame e soddisfazioni, sino all’epilogo della stessa, più bello del principio. Una noia mortale, una monotonia da manicomio: ogni giorno, sempre la solita solfa. Eppure è proprio la monotonia che ha migliorato Del Piero come uomo e lo ha fatto apprezzare a noi come bandiera: il fatto di essersi legato alla Juve con un legame inscindibile, fatto di alti e bassi, di periodi bui e di altri felici, di problemi, vicissitudini, gioie, dolori, soddisfazioni tutte da vivere con i ‘soliti’ 14 milioni di tifosi e più o meno le stesse facce che si sono alternate in 18 anni di storia juventina, in squadra e in dirigenza. Ne ha vissute tante, Del Piero, ha fatto con noi anche la serie B, anno nel quale avrebbe potuto benissimo pensare di andare altrove non per mancanza di stimoli ma per necessità di VINCERE. E invece, la sua vittoria è stata continuare a rendere felici i suoi tifosi, alimentando dentro di sé un altro stimolo che solo 4 suoi compagni di squadra che lo hanno seguito hanno compreso: tornare a vincere con la maglia che lo ha portato sul tetto del mondo, ripartendo dal Purgatorio della Serie B anche se si può parlare d’Inferno visti i punti di penalizzazione e la cessione dei pezzi pregiati della squadra.

Soltanto chi non ha paura di cadere nella banalità e nell’indifferenza della monotonia, nell’apatia o nella stanchezza della routine e sa andare avanti giocando sempre per la stessa maglia può dirsi un uomo completo, un atleta costante, un campione apprezzato.

Il rinnovo di Del Piero alla fine è una cosa normale, tanto scontata quanto necessaria. Ogni anno si parla troppo di questa faccenda che non ha nè capo nè coda, a dirla tutta; anche chi si è sempre mostrato ostile nei confronti del rinnovo di Del Piero oggi direbbe che è stata la scelta giusta non perchè la Juve ha bisogno ancora di Del Piero in campo (questi sono pareri, relativi, sui quali si può discutere per ore) ma perchè vedere la Juve senza Del Piero non è la stessa cosa. Ormai è abitudine vedere Pinturicchio nella Juve e nessuno immaginerebbe il nuovo stadio senza almeno un gol di Alex . La verità è che nessuno ha mai pensato veramente ad una Juve senza Alex e ad un suo addio imminente. Quindi di cosa stiamo parlando? Ma che, stiamo scherzando? I numeri, ovvero 674 presenze e 283 reti senza mai stancarsi, parlano da soli.

In questa vicenda, l’altro coniuge si chiama Andrea Agnelli perché i matrimoni si fanno in due. Stefano Del Piero al massimo ha fatto da maggiordomo. Non sapremo mai se Andrea Agnelli si sia realmente alterato alla notizia che Del Piero, qualche mese fa, aveva dichiarato di esser disposto a firmare anche in bianco, azione colta dai più maliziosi come una mossa strategica da parte del Capitano che ha esposto il presidente a serie figure barbine in caso di non rinnovo e costringendolo, in un certo senso, a firmare l’ultimo contratto mantenendo  termini economici comunque decenti. E invece il misero milione e mezzo (dipende dai punti di vista, ma se lo paragonassimo con i campioni o le bandiere di suo pari livello, invece che con giocatori di serie C…) che Alex percepirà da qui sino alla fine del prossimo anno dimostra il contrario: dimostra che la volontà di fare un altro anno c’era, da ambo le parti; dimostra che il sacrifico del capitano è un vantaggio per la Juve che potrà approfittare (sì, approfittare!) ancora del suo contributo in campo, dimostra che le TV hanno parlato, ancora una volta, tanto…
Il senso d’appartenenza, forse, è ancora di casa. Appartiene ad entrambi ma ad Alex appartiene di diritto. È il migliore. ANCORA LUI. Questione di routine e d’abitudine.

eldavidinho94

Al Posto del Mister 7

L’avevo detto una settimana fa…

Lo so, avere ragione può esser un piacere ma francamente preferivo avere torto e ammettere di essermi sbagliato. Lo scrissi una settimana fa dopo la partita con la Lazio che si era vinto di cu…ore. Dissi allora di prendere in seria considerazione l’esonero di Del Neri a fine anno perché non era all’altezza e mi sono preso qualche bel complimento tipo ‘’lagnoso’’ e ‘’datti all’ippica’’. Penso che per l’ippica evidentemente c’è ancora tempo mentre per il lagnarsi, se uno ha un dolore, ha anche tutte le ragioni per lagnarsi e vedere la Juve giocare oggi, a me che amo questi colori, provoca più di un dolore. Parlano i numeri: 57 punti in 36 partite media 1,58 a partita, 44 gol subiti in totale, peggio di Chievo e Genoa, gli stessi della Sampdoria alla media di 1,22 a partita; 29 gol subiti in casa in 18 partite. Nessuno ha fatto peggio nemmeno il Bari retrocesso. Ieri 2-0 per noi alla fine del primo tempo, 2-2 in due minuti e serio rischio del 2-3 da un Chievo che è in vacanza, perché già salvo e senza nulla da chiedere al campionato. Cosa dia tali motivazioni al Chievo e non ne dia alla Juve è un gran mistero, anche se inizio seriamente a pensare che gli avversari quando si rendono conto di quanto siamo mediocri, iniziano a credere di fare il colpaccio. E un colpaccio a Torino contro la Juve non si butta mai via. La Juve ha iniziato pure bene, il 4-4-1-1 sembrava ben fatto, una trentina di minuti senza particolari patemi, Motta sembrava fare la sua migliore partita da quando è arrivato, Aquilani ispirato, Del Piero quando è chiamato in causa la butta sempre dentro e dopo 12 minuti l’arbitro ci dà un rigore che c’è, ma di cui in verità non se ne danno molti. Un po’ di apprensione alla fine del primo tempo ma poi al 55mo riusciamo pure a trovare il 2-0 . Fino ad allora Buffon non ha fatto nemmeno una parata. Chiedersi come mai non si riesce a portare a casa una partita messa cosi in discesa è lecito e non è nemmeno la prima volta. Evidentemente abbiamo una squadra che soffre di attacchi di panico. Allora serve uno psicologo e forse Del Neri non lo è. Qualcuno obietterà che i giocatori non sono da  Juve e perché prendersela con Del Neri? Lo so molti non lo sono e Marotta è colpevole quanto Del neri se non di più e potessi li caccerei entrambi,  tuttavia l’ultima cosa che mi auguro per questa Juve è un’altra rivoluzione con 12 – 13 giocatori da sostituire. Chi verrà si deve prendere in carico di rivitalizzare gente così così come Pepe e Aquilani e tirarne fuori il meglio, per dirne due che sono in bilico, e già cosi facendo abbiamo da sostituire almeno 5 giocatori. Ci sono due soluzioni abbastanza semplici per trovare la persona adatta a rivitalizzare e motivare alcuni giocatori , e non c’è bisogno di andare a scomodare De Laurentiis e andargli a pagare delle penali perché liberi  Mazzarri. Ci sono liberi a parere mio due grandi tecnici, e sono Lippi e Conte. Lippi non ha bisogno di presentazioni e ha già fatto capire che se proprio glielo chiedessero non direbbe di no. Conte lo considero il Mister italiano più promettente in circolazione. Ha vinto 2 campionati con squadre assolutamente outsider e li ha vinti giocando bene, che non è poco. In comune hanno juventinità e stile Juve da vendere che significa essere assolutamente concentrati per la vittoria perché come dice Boniperti: ‘’Alla Juve vincere non è importante, è l’unica cosa che conta’’. La soluzione è a portata di mano basta volerla veramente.

 

Alessandro Magno per Juvemania.it

 

 


Si salvi chi può!

Si salvi chi può che si sta affondando! Questo sembra gridare l’intera squadra completamente inghiottita e colpevole della rimonta di un Chievo mediocre esattamente come le ultime squadre incontrate. Sono infuriata con tutti, non so con chi predermela per primo, insufficienti ..anche chi ha segnato. Champions league?  Noi? No.Ammettiamolo, non siamo pronti e non lo saremo neanche l’anno prossimo se non cambiamo allenatore, staff, tutti quanti.E’ sempre il solito film, visto e stravisto, abbiamo retto un tempo, e in 5 minuti, dico …5 minuti gli avversari ci hanno fatto due gol, ma neanche in serie C succede, e continuo a non capire cosa abbia  in mente il sig. Del Neri, togliere Krasic e mettere Toni, per me resta una scelta incomprensibile e priva di fondamento, anche perchè quell’altro,  povera anima ha creato assist  tutta la sera, non è colpa sua se  non c’è stato verso di farne entrare anche solo mezzo in porta, difatto penso che il gol segnato da Matri sia stato per grazia ricevuta o per calcolo di  probabilità,  Toni, lo sappiamo non è un garantista, segna ogni tanto più ogni che tanto, e poi errori, errori, errori, bisogna ricordare a Buffon che è un portiere non un difensore, ad un certo punto sono andati fuori di testa e ciao Champions league.Che delusione, e vi dirò che alla fine del primo tempo, mi ero illusa, ho sperato che forse potevamo farcela, bastava giocare bene, difendere, mantenere i nervi a posto, invece niente, stasera noi tifosi juventini subiamo l’ennesima umiliazione, e ciò che mi dispiace è che questa proviene dai giocatori, stasera a parte il cambio infelice, fatto così senza cervello,  è solo la squadra unica colpevole, hanno dimostrato immaturità e  incompetenza: sono tutti giocatori da serie A, professionisti di livello, non è accettabile nè da parte nostra nè dall’azienda risultati del genere.Basta tirare in ballo la proprietà, la dirigenza, guardiamo in faccia la realtà sono scarsi, e affrontano con leggerezza ogni impegno e obiettivio sono distaccati, scendono in campo per lo stipendio e basta, come si fa ad accontentarsi di un settimo posto?Non vorrei essere noiosa o ripetitiva, ma alla fine a noi tifosi chi ci pensa? Qualcuno me lo dica perchè siamo sempre più soli, feriti  e abbandonati a noi stessi.

Luna23

 

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