Archivio Mensile: ottobre 2011

Conte – Un Mister quasi perfetto.

Confesso di averci pensato molto a questo articolo su Inter – Juventus. Non è facile rimanere con i piedi per terra e usare un basso profilo quando tutti intorno ci esaltano. Devo dire che sono contentissimo della vittoria come sono contento della prestazione della squadra in generale. Del Mister poi sono stato sempre innamorato, e da calciatore, e da allenatore, tanto da averne caldeggiato l’arrivo spesso e volentieri. A San Siro abbiamo vinto 2-1 ma se avessimo concretizzato di più il punteggio sarebbe potuto esser più netto . Senza contare la cecità dell’arbitro e del guardalinee sull’occasione del rigore negato a Marchisio. Bellissima la giustificazione dell’arbitro –  hai tirato – ha detto. Complimenti davvero a Rizzoli. Marchisio la prossima volta buttati, perché intestardirti a tirare scusa ? rigore non è quando c’è, ma quando uno si butta evidentemente. Normale amministrazione in questo calcio Italiano malato, dove fa scandalo che l’Inter abbia avuto contro 5 rigori in 8 partite ma non fa scandalo che la Juve capolista nello stesso numero di partite non ne abbia avuto nemmeno uno a favore.

Sulla disamina della partita devo dire che ho seguito tutto il dopo partita sulle varie televisioni, , cosa che raramente faccio e sentito e risentito interviste un po’ di tutti,  compreso del nostro Mister. La situazione per fortuna è molto chiara. Come pregi questa Juve corre più di tutti, gioca sempre ad alti ritmi, fa un pressing molto alto, un possesso di palla quasi sempre superiore all’avversario e ha trovato una quadratura nel modulo con Vidal e Marchisio a sostegno di Pirlo che risultano a volte più indispensabili dello stesso Andrea. Di contro ,  sprechiamo troppe palle-gol , si deve risolvere il problema di alcune amnesie difensive che spesso ci portano a subire gol e  concediamo ancora troppo agli avversari in fase di non possesso palla nelle occasioni in cui non riusciamo a impadronirci presto della stessa. Questi concetti sono tutti molto chiari agli addetti ai lavori e in primis a Conte e questo è incoraggiante, perché vuol dire che si sa dove intervenire per migliorare ulteriormente e diventare una squadra finalmente matura e cosciente delle proprie capacità.

C’è un solo aspetto però di cui non sono convinto ne tantomeno soddisfatto , un aspetto che nessuno ha fatto notare e sul quale voglio discutere con voi sempre nell’ambito di una critica costruttiva volta a migliorare la squadra laddove è possibile migliorarla. Vengo al dunque: Le sostituzioni.

La prima cosa che non mi convince è che le sostituzioni di Conte mi sembrano in generale abbastanza tardive , non capisco ad esempio perché non si possa cambiare un giocatore dopo quarantacinque minuti laddove non giochi bene. Gli da sempre almeno un altro quarto d’ora di tempo aggiuntivo.  Lo ha fatto spesso con Krasic e secondo me anche con Vucinic . Ora , non ci piove , quando uno non è in giornata va tolto. Difficile e raro che dopo un primo tempo anonimo uno rientri come un leone. Sarebbe sicuramente  più opportuno toglierlo subito invece di regalare un quarto d’ora di superiorità numerica agli avversari. Vucinic ad esempio da quando gioca esterno gioca molto bene e ha fatto dei primi tempi stupendi contro Fiorentina e Inter , peccato che nelle seconde frazioni va via via spegnendosi. A mio parere  in entrambe le partite Conte lo ha fatto giocare troppo ( in entrambe è uscito a pochi minuti dal termine). Oltretutto penso sia evidente come Vucinic sia l’unico che corre a cento in una squadra dove tutti corrono a mille , quindi se cala pure di ritmo diventa proprio inguardabile. Veniamo a Pepe . Contro la Fiorentina verso un quarto d’ora dalla fine ha chiesto il cambio e tutto lo stadio si è messo ad urlare a gran voce di toglierlo. Non so se Conte non ha sentito (forse era preso dalla trance agonistica) , fatto sta che dopo cinque minuti a Simone gli son venuti i crampi, ed è dovuto uscire. Contro l’Inter a un certo punto Pepe ha chiesto di nuovo il cambio e Conte invece gli ha fatto finire la partita. Ora se Pepe continua cosi o non è a posto lui che chiede sempre il cambio quando non deve, o è più probabile che Conte lo stia spremendo oltre il dovuto e allora, l’altra volta gli sono venuti  i crampi un’altra volta può succedere che si va a stirare o a rompere . Questo un Mister lo dovrebbe tenere in seria  considerazione e farci più attenzione. Oltretutto, senza pensare al peggio, Pepe deve necessariamente rifiatare un poco se no fra tre partite è morto e gli viene quello che in gergo si dice affaticamento muscolare.

Ultima considerazione sulle sostituzioni di Conte è quella di cambiare il modulo della squadra quando si vince , è già successo nelle ultime tre partite e con il Genoa ci è andata male. Normalmente lui cambia il modulo togliendo una punta e inserendo un centrocampista o un difensore ( nelle ultime tre son entrati De Ceglie, Pazienza, Estigarribia). Questa sostituzione con cambio di modulo annesso in genere provoca un nostro arretramento sul fronte del gioco cosi che una squadra come la nostra, che fino a quel momento gioca la palla e impone il suo gioco, inizia a giocare di rimessa . Ora io non so se questa è una cosa più o meno voluta, casuale , o una mossa tattica . Magari Conte in quei frangenti vuole proprio questo e cioè che allunghiamo la squadra avversaria per poterla colpire di rimessa , con l’Inter ad esempio, anche con una punta sola le occasioni da gol per chiudere l’incontro non son mancate (Del Piero, Estigarribia), tuttavia non capisco del perché regalare palla e campo ai nostri avversari quando con il 4-4-2 continuiamo a tenerli lontani dalla nostra area.

Questo delle sostituzioni secondo me è un aspetto sul quale davvero Conte deve migliorare e lavorare, lui stesso ha detto a fine partita che dobbiamo imparare a chiudere le partite prima , se no ci saltano a tutti le coronarie. Devo dire che gli ultimi venti minuti con l’Inter sono stato davvero in ansia, perché quando hai di fronte squadre con dentro dei campioni , il golonzo ci può sempre scappare , magari su un angolo o su una mischia o su una punizione . E chiudere magari sul 2-2 una partita che potevamo vincere tranquillamente 3 o  4 -1 mi sarebbe spiaciuto davvero tanto .

 

Alessandro Magno

“Gaetano e Giacinto”

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Una di queste mattine, mentre stavo guidando,  ho sentito suonare questa strana canzone che poi ho scoperto essere degli Stadio, gruppo musicale bolognese, un brano dedicato a Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti. All’inizio apprendendo solo una strofa non capivo di chi si parlasse, anche se Gaetano e Giacinto mi sembrava un  titolo curioso e mi ricordava qualcosa e la strofa “Gaetano e Giacinto, sono due  tipi che parlano piano anche adesso .. adesso che sono lontano” mi ha fatto improvvisamente capire.

Ho rintracciato il motivo e sentendolo più volte, vi confesso mi sono commossa, l’intento del gruppo musicale è commemorativo nei confronti di due campioni la cui prerogativa è stata il silenzio, e celebrativo  di un altro vissuto calcistico.  Non  parlerò di Giacinto Facchetti, perché non lo conosco né so niente di lui, ma di Scirea sì, perché è stato indimenticabile e oggi una figura come la sua sarebbe necessaria, non solo in Juventus, per il calcio in generale.

Manca un uomo il cui privilegio era quello di non vivere alla ribalta, mi ricordo di lui, abitava nel mio quartiere quando ero piccola, era normale incontrarlo, la sua immagine era di un marito e padre di famiglia felice, che terminato il suo dovere con la squadra e i tifosi, correva a casa per stare con loro, per lui il calcio non era che un lavoro, non sentiva il desiderio di distinguersi, di sentirsi diverso dagli altri, di trasgredire .. lui era così.

Se penso alla sua morte mi viene un brivido:  Gaetano Scirea moriva  mentre stava vivendo un momento importante, aveva avuto tutto, una grande carriera che proseguiva in ascesa, una bella famiglia, non è morto di malattia, ma sul lavoro e tragicamente, una morte che poteva essere evitata, ha lasciato oltre una moglie giovane un figlio ancora bambino, che lo ha visto e vissuto molto poco. La moglie ..una donna forte, di carattere che ha reagito alla disperazione allevando suo figlio e dedicandosi alla politica non solo per se stessa ma  per fare  qualcosa per gli altri.

Scirea è sempre presente nel cuore della gente, è come non se ne fosse mai andato, certo la sua Juve era diversa da quella di oggi, non saprei immaginarmelo in questo attuale calcio, che muove gigantesche somme di denaro in cui certe cose non hanno senso, chissà come si sarebbe trovato, cosa avrebbe fatto, che ruolo avrebbe avuto, è certo saremmo stati tutti meglio insieme a lui.

Oggi ci restano i ricordi, le foto e i filmati ma anche questa canzone gli offre un giusto omaggio, lo ricorda con tanta nostalgia …

Luna23

 

Inter – Juventus 1-2

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Allenare con una pistola puntata alla schiena.

Cominciamo dalla fine . Mamma mia, menomale che si è vinto!

Qualcuno dirà che non c’è nulla di strano a sperare che la propria squadra vinca e che è normale essere contenti della vittoria contro la Fiorentina , ma io lo sono di più questa volta e per un motivo preciso. Intanto vi dico che ero allo stadio e ho visto un gran primo tempo dove però si è sprecato veramente troppo, che anche io come tutti temevo di prendere il gol appena avessimo avuto un calo di tensione,  cosa che si è puntualmente avverata . Che anche io ho visto come la squadra poi si sia rimboccata le maniche e si sia andata a cercare un nuovo vantaggio meritatissimo. Infine come tutti ho temuto in una nuova beffa nel finale su mischia o ‘’gollonzo’’ che dir si voglia, cosa che fortunatamente non è accaduto. Ma veniamo al dunque, negli ultimi minuti della partita a una cosa pensavo costantemente : ‘’ speriamo che ‘sti viola di merd.non pareggiano se no povero Conte, al minimo gli rimprovereranno del perché non è entrato Del Piero’’.

Torniamo a due giorni prima.

Fortunatamente contro il Genoa si era appena giocato e cosi il tempo trascorso fra le due partite è stato breve,  ma vi assicuro che  è stato molto intenso. Ho passato due giorni  a discutere con amici miei sul perché Del Piero avesse giocato solo sette minuti, sul fatto che Conte non capisce una mazza , sul fatto che molti giocatori non sono da Juve , sul perché non abbiamo preso Capello. Amici che volevano buttare l’abbonamento, che mi han ringraziato perché non siamo andati a vedere Juve –Genoa insieme  e cose  cosi……

Non una critica sul come mai la Juve avesse mollato in quei dieci minuti finali col Genoa ma una specie di attacco collettivo di panico del tifo, o comunque di quelli che conosco io. Altra cosa che mi da ampiamente fastidio è il fare per ognuno dei nostri giocatori il gioco dei figli e dei  figliastri. Allora se mi piace krasic e non gioca tutti gli altri fan schifo oppure se non c’è Del Piero almeno una mezzoretta la partita non ne vale la pena di seguirla. Chiellini se sbaglia è scarso sempre pure quando salva un gol cosi per Storari ecc…ec…

La cosa spiacevole è che questo l’ho riscontrato anche allo stadio. La bomboniera che avevo lasciato a Juve – Bologna , in Juve -Fiorentina non era propriamente la stessa cosa. Non mi riferisco alla curva , encomiabile anche questa volta nello zittire il tifo viola , ma mi riferisco a tutto il resto dello stadio ( io ero in tribuna laterale est). Qui non si tratta di cantare delle canzoni che magari son un pò lunghe e coreografiche , che magari conoscono solo gli Ultras , qui si tratta del semplice partecipare a un ‘’chi non salta fiorentino è.. è…’’ , ragazzi se non facciamo nemmeno questo statevene a casa , non è che qualcuno è venuto allo stadio pensando di essere a teatro? Che poi gli stessi che non saltellano, la voce per insultare Bonucci o Chiellini preventivamente , magari per un controllo un poco sporco la trovano.

In campo vanno undici maglie bianconere che gioca tizio oppure caio dobbiamo incoraggiarli dal primo all’ultimo minuto. Abbiamo lo stadio ‘’alla inglese’’ ma il tifo ‘’alla inglese’’ mi pare si stia ammosciando un poco. E poi soprattutto dove sta il motivo? Perché si è pareggiato troppo? E non è che si può pensare che Antonio Conte sia il Messia sceso dal cielo che prendeva la Juve e faceva una cavalcata trionfale dalla prima all’ultima giornata fino allo scudetto. Un poco più di stabilità emotiva a un po’ di tifosi non guasterebbe.

Capisco i diversi anni di sofferenza a cui non eravamo abituati, li ho vissuti anche io, ma il lavoro del tecnico fino ad ora mi pare abbastanza soddisfacente. Magari anche migliorabile perché no , ma sicuramente positivo. Se no sbaglio siamo gli unici a non avere perso, siamo primi e comunque sempre fra i primi, abbiamo quasi messo sotto tutte le squadre che hanno giocato contro di noi sul piano del gioco e del ritmo, abbiamo mostrato in alcuni frangenti un bel gioco che non si vedeva da tempo, fatto di fraseggi, di non buttare via la palla , di riconquista della medesima con un bel pressing a tutto campo.

Eccetto dieci minuti contro Genoa.

Non penso che se fossero arrivati Capello o Lippi in otto giornate avrebbero potuto fare tanto meglio, un paio di punti in più un paio in meno ma nulla più. Nessuna ha la bacchetta magica.

Questa Juve lo so anche io che non è fortissima e manca un poco di qualit,à ma se ci mettiamo anche noi a remare contro non la aiutiamo per niente e costringiamo il nostro tecnico ad allenare sempre sotto esame , sempre con una ‘’pistola’’ puntata alla schiena pronta a sparare al minimo passo falso. Già siamo sotto assedio da tutte le parti , dallo stadio ai processi per farsopoli, gli scudetti, gli arbitri ( in otto partite nemmeno un rigore ne un espulsione a favore), ci mettiamo anche noi a tenerli sotto assedio, ci facciamo solo del male.

Ora si va a Milano, non è ne la partita della vita ,ne quella che salva una stagione . Non me ne frega niente di queste cavolate. Questa è roba per ‘’loro’’ , per noi son solo tre punti e la soddisfazione di battere degli stron… se ci riusciamo. Poi i conti si fanno alla fine . Conte ha detto che il primo obbiettivo da raggiungere è tornare ad essere ‘’da Juve’’. …Diamogli una mano!

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Alessandro Magno 

 

Simone Pepe l’operaio titolare

C’è un giocatore che dall’inizio della stagione sta facendo ricredere tutti, è Simone Pepe. Non sarà un Ribery o non avrà i piedi di Nani ma sta giocando con tanto cuore e grinta da vendere, corsa e sacrificio. Ad avercene in squadra giocatori così! In molti dovrebbero imparare da lui…

Non tira mai indietro la gamba, lotta e cerca di giocare tutti i palloni prendendo anche i crampi a fine partita, i segni della battaglia. Eppure si diceva che nel calciomercato estivo la sua destinazione sarebbe stata la Russia, invece no… Mister Conte gli ha detto “TU DA QUI NO TI MUOVI!”. Ha capito fin da subito il tipo di giocare, quei tipi che a Conte piacciono.

Ed eccolo lì correre sulla fascia, destra o sinistra che sia…anche in mezzo se serve, fare il terzino e macinare chilometri. L’accostamento al soldatino Di Livio ci può stare, mancherebbe giusto qualche trofeo che Angelino ha nel suo palmares ma il carattere e tecnica c’è e da quest’anno ha anche preso il “suo” numero 7! Nella partita con la Fiorentina in generale è stato grande, poco freddo davanti Boruc in due occasioni ghiotte e un liscio clamoroso al limite dell’area ma il resto della partita è stato da voto alto. Come l’assist per Matri, in mezzo a 3 4 giocatori avversari, non ha perso palla e mentre cadeva è riuscito a dare una splendida palla in profondità per il gol di Matri. Ad un certo punto da attaccante esterno l’abbiamo visto fare il terzino e recuperare un pallone pericoloso, questi sono i giocatori che vogliamo.

Nei meccanismi di Mister Conte lo vediamo a suo agio, il Mister sapeva che poteva fidarsi di lui e sta ripagando la fiducia. Possiamo considerarlo titolare inamovibile ed è sempre nel vivo delle azioni. Cross, tiri, inserimenti, tagli verso il centro, uno-due e assist in fase offensiva; pressing, recupero palloni, raddoppi ad aiutare il terzino e a volte falli tattici in fase difensiva. Quando serve “litiga” con l’arbitro senza timore! E’ l’arma in più di questa Juve, una bella freccia tuttofare dell’arco di Mister Conte. In un’intervista da buon romano disse che lui “rosica” quando perde o pareggia una partita, questo è significato di avere nel dna la vittoria…quel dna che appartiene alla Juventus.

Se i giocatori ci dimostrano il loro impegno e attaccamento alla maglia noi li ripaghiamo con applausi ed affetto. Simone il suo lavoro lo sta facendo molto bene. Dovevano partire titolari i vari Krasic o Elia e lottare per un posto da riserva con Estigarribia o Giaccherini invece Simone sudando per la maglia e lavorando sodo in allenamento è diventato il padrone delle fasce bianconere. Cosa possiamo chiedere di più a Pepe? Forse qualche gol e meno lisci o cross più precisi, ma mai di cambiare il carattere in campo.

Continua così Simone Speedy Pepe e non mollare mai, il campionato è lungo e troveremo momenti difficili ma ci aspettiamo sempre questo impegno e questa grinta da parte tua. Riceverai sempre e solo applausi da parte nostra.

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Silvio Raponi

Juventus – Fiorentina 2-1

RAGAZZI PER QUESTA NON HO TROVATO NIENTE DI MEGLIO CHE è SCARICABILE OPPURE A QUESTO LINK.

http://videa.hu/videok/sport/juv-Rn3vFsVkuU6ggO8q

JUVE-Fiorentina-SCARICA

 

alla fine ho trovato questa

 

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Juventus – Genoa 2-2

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Il processo all’uomo solo

La Juventus sta collezionando diversi pareggi che per nostra fortuna non sono sfociate in ipotetiche sconfitte, visto il lavoro della difesa e del portiere. Siccome il pubblico ha bisogno di un mostro da processare questo ha un nome ed è Milos Krasic, “il mostro del Kosovo”  ritenuto responsabile di tutte le disgrazie Juventine, in questo modo è facile distogliere l’attenzione dagli autentici problemi della Juve, quelli che miseramente si trascina dal dopo B a questa parte.

Siamo tornati in A: finchè c’è stato Pavel Nedved è andata abbastanza bene, dopo, è stata una catastrofe continua , pensavamo di vedere un po’ di luce quest’anno, a parte gli exploit iniziali che ci consentivano di ben sperare ma i problemi si sono ripresentati puntuali come cambiali in scadenza, con l’aggravante che il nostro migliore difensore, migliore non è più.  Ma dove sbagliamo?

Vorrei tornare dall’inizio, arrivò Amauri dal Palermo ed ecco gridare “Amauri salvaci tu” nonostante tutta la disponibilità della società e allenatori vari Amauri non ci salvò, fu il turno di Diego, un giovanotto dalla faccia simpatica che si agitava parecchio “Diego salvaci tu” niente da fare, in questo caso la società se ne liberò senza tanti complimenti, poi Quagliarella, mentre ci stava salvando,  un infortunio lo mise fuorigioco ..la solita sfortuna, Krasic oggi il mostro juventino da giustiziare al più presto, ci salvò difatti una stagione poi basta .. quest’anno il salvatore sarà Pirlo ..ma se si sloga una caviglia chi ci salverà? In tutto questo frattempo di pareggi, succede l’affair Del Piero che , con una difesa problematica, un portiere che un po’ va un po’ no, uno di riserva che non è proprio il massimo, un centro campo che può solo fare affidamento su Pirlo che garantisce stabilità di gioco,  non ci voleva.

Allora, mi piacerebbe avere delle risposte da Conte perchè di Juve – Geona non ho capito tante cose, lasciando stare il rendimento di ognuno,  ho notato che la squadra che ha schierato ha subito due momenti di crisi appena il Genoa ha cambiato assetto è arrivata la rimonta puntuale come uno orologio svizzero, i nostri difensori si sono fatti “Fregare” alla stessa maniera ben due volte, poi, per quale motivo, i nostri calciatori per 20 minuti sembrano dei diavoli incontenibili e scatenati salvo   collassare e girovagare senza obiettivo in campo subito dopo, questi “punti deboli” i nostri avversari li conoscono a memoria e li sanno sfruttare sempre,  ma mi chiedo, con tanto di allenatore giovane ed esperto più rinnovato staff atletico perchè succede? Altro particolare i cambi di sabato sera? Perchè trattenere per quasi due tempi  un giocatore appena arrivato e logicamente in confusione? Perchè tenere un centrocampista che ha giocato per la squadra avversaria tutti i due tempi? Perchè sostituirlo con uno che non sta funzionando e buttarlo sulla graticola ulteriormente per 10 minuti? Perchè Del Piero a 6 minuti dalla fine? Ordini dall’alto?  Perchè vista la situazione non schierare due punte nel secondo tempo tentando il tutto per tutto? Queste domande non avranno alcuna risposta logica, dall’intervista del dopo partita emerge un commento di circostanza, strano da uno come Conte che non si nasconde dietro ad un dito. Abbiamo ancora  un altro problema, che Pirlo è di un altro livello al quale nessuno al momento è in grado di allinearsi.

Insomma, non riusciamo a risolvere anche un solo inconveniente che ci portiamo dal passato, non riusciamo ad abbandonare definitivamente il gioco dell’oca.

Tornando alla faccenda Del Piero temo stia andando sul piano personale tra il giocatore e il presidente parecchio criticato nelle ultime ore, tanto che tutto il “cuginamento” Agnelli  si è mobilitato in sua difesa come spesso accade in queste famiglie, peccato che a farne le spese sarà la Juventus, chissà  che qualcuno consigli la presidenza di limitare iniziative sconsiderate per evitare ulteriori conflitti.

In vista delle prossime partite dove ce la dovremo vedere con la Fiorentina e l’Inter (due passeggiate) mi auguro  si  tiri fuori qualche coniglio dal cilindro che sistemi la difesa.

Luna23

VIVERE PER ODIARE LA JUVENTUS

Da quando mi occupo di calcio un po’ di più attraverso il nostro blog, mi sono resa conto di quanta gente viva  per odiare  la Juventus e i suoi tifosi.

L’odio ha ben poco a che fare con lo sport, per’altro questa avversione per la Juventus si tramanda di generazione in generazione, io sono stata fortunata perché mio padre (juventino) non mi ha mai detto di odiare gli altri, né in casa mia era praticato alcuna forma di sfottò o insulto all’avversario.

Quindi l’odio non lo capisco, e analizzando il problema si tratta di un sentimento  fine a se stesso, che non serve a niente, è una perdita di tempo   che si ritorce contro.  Chi si odia?

La società? La proprietà? La maglia?I suoi colori?I giocatori? La tifoseria? La storia?

Società e proprietà dell’odio altrui se ne fa un gran baffo .. la maglia e i suoi colori sono un concetto astratto, giocatori .. ecco forse è la forma più plausibile ma  c’è un però: che il nostro odio nei confronti dei giocatori trova poche giustificazioni, poiché i calciatori tra loro anche avversari non si odiano affatto anzi è una categoria che si “copre” abbastanza:  mai uno dica male dell’altro o riveli le “marachelle” fatte di nascosto magari in diretta Tv, e se succede, la cosa viene subito riparata ammettendo di essere stato frainteso, altri, sono anche amici, frequentano gli stessi locali e club vacanze, dove si ritrovano lontano dagli occhi della gente, oggi è frequente militare per un’intera carriera  in una squadra, ed improvvisamente passare agli avversari con estrema naturalezza, insomma, il calcio ormai somiglia ad un grande “minestrone globale” dove si fa tanta “beneficenza” in cui ci  si rituffa appena finita la partita,  dimenticando in pochi minuti le grida, le urla, i cazzotti e le cattiverie in campo.

In realtà, la parte debole del calcio siamo sempre noi tifosi, guardati con compassione da tutto questo circo che se la spassa, tra guadagni facili e vita privilegiata.

Fa sorridere, che dal minestrone emergano figure il cui ruolo sociale è ben diverso, come dei presidenti o dei sindaci che invece di mantenere un basso profilo, no, fomentano con i loro proclami tifoserie già abbastanza “accalorate”.

E pensare che proprio loro dovrebbero insegnare a noi come si sta al mondo offrendoci il buon esempio di “tifoso politicamente corretto”, invece il ruolo istituzionale si perde nel baratro dell’odio tanto da dimenticarsi che una città non è fatta di una sola tifoseria e che sarebbe più opportuno esprimersi con estrema cautela considerando la propria funzione politica.

Noi Juventini, per esempio, sappiamo che, la strage accaduta a Bruxelles all’Heysel è stato un vero e proprio atto terroristico di cui conosciamo solo le versioni “ufficiali” ma siamo consapevoli che la realtà era ben diversa e che l’attacco al gruppo di tifosi Juventini è stato generato dall’odio dei supporter avversari, mi dite cosa c’entra tutto questo con il calcio e con lo sport?  In una finale di coppa dei campioni non sono presenti solo tifosi, ma gente dalle più svariate provenienze, appassionati di calcio a prescindere,  eppure niente, l’odio scavalca la ragione, e di questo atto, ancora oggi della verità non si parla, appena qualcuno sussurra gli  viene tappata subito la bocca, proprio per non turbare l’amalgama del “minestrone”.

Io vorrei invitare, tutti presidenti e sindaci, e chiunque visibile di godersi i privilegi facendo un po’ di “silenzio”, che calmi gli animi, che non distorca dagli autentici problemi e che consenta noi del gradino più basso di questo mondo di goderci un po’ di spettacolo e qualche ora di felicità.

Luna23.

Maledetta sfortuna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NON CE LA FACCIO A DIRTI RIPOSA IN PACE………….TI DICO …………”SE C’è UNA PISTA E UNA MOTO DOVE SEI ORA………………CORRI…………CORRI VELOCE………….”.

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