Archivio Mensile: giugno 2012

Tifare Italia o non tifare questo è il problema

Vedo molta gente affannarsi a fare la graduatoria di come e perché si tifa o non si tifa per l’Italia. Ho sempre mal sopportato le gare di juventinità, figuriamoci quanto mi interessano quelle sulla Nazionale. Comunque chiarisco il mio pensiero. Dal 2006 io non “tifo” Italia, diversamente però da molti juventini che vedo soprattutto su Facebook non la gufo, né tantomeno faccio la morale agli altri che la tifano. Io stesso ho scritto in più di un occasione che la Juve dovrebbe negare i suoi giocatori all’Italia, ma è anche vero che bisogna vedere se questo sia un qualcosa di realmente percorribile in quanto, credo che rientri nelle libertà individuali del giocatore decidere se giocare o meno per la propria nazionale. Per quanto riguarda invece i tifosi a me pare che sia giusto che ogni juventino si senta libero di andare dove vuole il suo cuore, perché è vero che la nazionale è espressione di questa federazione, ma è altrettanto vero che è espressione di questa nazione. Io fino a prova contraria mi sento Italiano, indi per cui non tifo per altre nazionali. Per quel che mi riguarda purtroppo dal 2006 mi sono disaffezionato a questa Italia e nonostante oggi offra un bel gioco , questa non mi dà quell’adrenalina che mi da la Juventus.

Non me la dà perché non me la dà… punto e basta. E’ assolutamente vero che dal 2006 qualcosa si è rotto e questo non può esser dimenticato. Io riesco a vedere la nazionale in modo molto sereno e distaccato, e quindi questo non è propriamente quello che si suol dire, fare il tifo. Se vince vince, se perde amen. La cosa non mi fa arrabbiare. Tuttavia non la gufavo prima e non la gufo neppure ora. Il gufare fra l’altro è una cosa molto antijuventina che l’han inventata altri contro di noi per una specie di complesso di inferiorità, indi per cui non è una logica che mi rappresenta molto. Al massimo posso gufare un Inter e un Milan in finale di Champions, ma per rosicamento. Non certo perdo il mio tempo a tifare contro l’Italia in favore poi magari di qualche altra nazione di ”simpaticoni” tipo Germania o Inghilterra. Con la Juve il discorso è diverso perché non solo la guardo come un invasato, ma quando perde ci sto male. Ho anche dei figli a cui per principio non insegno ad odiare nessuno. Perché anche odiare per me è un sentimento abbastanza ”inferiore”. L’avversario lo batto, lo vinco, lo faccio perché son più forte e convinto della mia forza, non ho bisogno di odiarlo per fare questo. Quindi i miei ragazzi per loro scelta seguono con molto interesse la nazionale e fanno il tifo per essa. Se dovesse vincere l’Europeo li porterò in centro a fare casino come mi han chiesto e come ho fatto per lo scudetto. Chi mi vedesse e non approvasse non mi rompesse l’anima, se non ha motivi per non venire in centro va benissimo rispetto le sue decisioni come voglio vengano rispettate le mie. Dico solo questo per chiarire il mio pensiero perché vedo che è molto di moda far la morale agli altri a buon mercato. Il concetto è molto semplice io rispetto te, tu rispetti me, punto. Questa è la regola base dell’amicizia. Se per esser amico di qualcuno la debbo pensare uguale a lui al 100% non si può fare, ho la mia testa grazie, mi piace usarla. Resto molto orgoglioso però di una cosa… Quella di vedere che i nostri ragazzi giocano bene anche in nazionale e si fanno valere. A me questo piace, perché un giocatore quando è forte penso lo debba sempre dimostrare.

Alessandro Magno

http://http://juvemania.it/tifare-italia-o-non-tifare-questo-e-il-problema/#comment-71975

Italia-Germania Europeo 2012 – In finale!

La Germania in economia è la prima della classe, ma nel calcio è caduta, il nostro riscatto è arrivato stasera, una indimenticabile Italia ha distrutto l’orgoglio teutonico. Siamo inaspettatamente in finale, Complimenti ragazzi. L’Italia, grazie alla lucidità di un centro campo invidiabile capitanato da Pirlo, ha affondato una Germania senza riferimenti. Non si può dire che non abbia giocato o che abbia preso sottogamba l’avversario e la partita, ma è risultata drasticamente inferiore e ha perso.

E finalmente è uscito fuori Balotelli che stasera non ha sbagliato mai, ma soprattutto quante occasioni e che bel gioco. Buffon, la solita “saracinesca” ha dimostrato tutta la sua grandezza, difendendo quei rari ma altresì insidiosi tentativi della Germania di pareggiare, ma niente da fare, questa Italia Juventina non ha  mollato ed è arrivata in finale.

E dovrei cercare di essere scaramantica e non pensare alla finale, ma la Spagna non è quel gran che, degli anni precedenti, tanta fortuna contro un Portogallo migliore di lei, quasi quasi la potremmo proprio vincere questa finale. Voi ci credete?

A questo punto sì, non possiamo dire di aver disputato un primo turno superlativo, per niente, superato con un po’ di affanno,  ma come nella tradizione,  l’Italia, viene sempre fuori dopo, migliorata  dopo gli errori, ed evviva,  conosciamo i talenti della Spagna, e non sarà facile combattere, ma  in qualche maniera ci siamo destati e le premesse per battersi fino all’ultimo ci sono.

L’atmosfera a Kiev sarà elettrica, una match tutto latino sarà la chiusura di questo europeo non particolarmente entusiasmante, ma per noi, ricco di emozioni.

Come andrà?

Comunque vada .. è stata una grande impresa .. il commissario tecnico Prandelli, è riuscito ad arrivare fino a qui, con non pochi problemi, a gestire due personalità difficili come Balotelli e Cassano ed averli amalgamati con un insieme che non prometteva molto almeno all’inizio.

Complimenti davvero a tutti!

Luna23

 

Allenatori ..sempre più baby …

Prima dicevamo che erano di moda, adesso, i baby allenatori stanno imperversando nel mondo,  gli under fifty hanno surclassato gli allenatori più anziani, gli over sixty, che via via sono sempre più esclusi dai giovanissimi trenta-quarantenni, qualcuno talmente giovane, che pare abbia smesso la maglia da giocatore per indossare la giacca e cravatta di ordinanza da poche ore.

La Classe 1970 è così numerosa da far sembrare i colleghi con  dieci d’anni di più dei pezzi di antiquariato, per non parlare  degli over sixty considerati dei ruderi.

Il potere mediatico dei babies è davvero notevole: E da noi in Juventus lo possiamo proprio dire. Ne vantiamo due, Ciro Ferrara e il nostro attuale e vincente Antonio Conte.

Intervallato da un “old  Gigi Del Neri”  anziano e sfortunato.

Mi ricordo i sorrisi che suscitò un Franki Rijkard appena trentenne nelle vesti di commissario tecnico della sua nazionale, l’Olanda, sembrava il fratello maggiore dei suoi giocatori, Franki,  suscitava curiosità ed un pizzico di ilarità, purtroppo la sua squadra non andò molto bene, ma oggi è diverso. I babies sono bravi e molto preparati.

Tant’è che un “insignificante” sig. di Matteo, arrivato assistente del giovanissimo ma più famoso Villas-Boas, con una squadra non “sua”, e non particolarmente attrezzata ha vinto una champions league. Scusate se è poco!

Nel nostro campionato, ormai ci sono solo loro, dal 43 enne, Antonio Conte, al 36 enne Stramaccioni, scelto per allenare l’Inter ..ma perché questo boom? Sicuramente non c’è una sola ragione e non si tratta solo di bravura tecnica …ci sono altri motivi:

Fa vendere:

Trattandosi una squadra di calcio, di una vera e propria azienda, cerca introito anche nell’immagine del proprio personale, oggi a differenza di ieri, l’allenatore è un personaggio che fa immagine, che calamita su di sé l’attenzione dei media, che litiga,discute, dichiara .. fa “vendere”,

Immagine:

Non lontani  come età da alcuni giocatori: non dimentichiamo che, se per gli allenatori l’età media si è drasticamente abbassata, di contro per i giocatori si è allungata, ecco che, le due categorie si avvicinano, e l’immagine del baby allenatore è migliorativa per tutto quanto: più bello, più giovane, più curato, contribuisce al look mediatico della squadra, più fresco, più attuale.

Preparazione:

Sarà che hanno finito di “giocare l’altro ieri”, ma questi “ragazzini ” sono sul serio preparati e  non solo in teoria,  i fatti d’altronde  lo confermano,  I  risultati dei campionati e Champions league parlano da soli … In ultimo sentendosi più vicini al proprio allenatore c’è una sorta di confidenza che  unisce e non divide.

Insomma, oggi il c.t. è giovanissimo, i più vecchi devono resistere per non fare la figura dei tecnici inadeguati, diventati appunto troppo vecchi anche nella comunicazione, per gli oldies però niente paura! C’è sempre il Trap, che con i suoi  73 anni non si arrende  e continua ad allenare come se ne avesse 33, non solo! Alle sue “venerande età” ha imparato ben due lingue  tedesco ed inglese .. come dire .. “boia chi molla!” insomma un mito! E chi non lo vorrebbe uno così?

Luna23

 
 

 

ricchiuti0

1 – Giovinco?

è una minestra riscaldata nella quale fa la parte del dado. deve ringraziare due cose: l’insediamento del nuovo direttore di tuttosport che per l’ingresso a corte l’ha incensato come top player e che conte sia in vacanza.

2 – Aumento medio 40% abbonamenti Juventus Stadium?

juve spa è passata da “dodicesimo uomo in campo” a “dodicesimo uomo in banca”. il calcio è sport popolare, fatto di popolo anche quando si è più o meno nobili e snob. va gestito con messaggi semplici e strategie elementari. tradotto, se c’è crisi non aumento. quelli della juve spa invece vorrebbero domare quella vecchia cosa eterna del popolo con la modernità che sarebbe come se a una ninfomane parlassi di emancipazione femminile. reagiscono ai bisogni elementari dei tifosi propinandogli le relazioni copincollate da qualche convegno di marketing di quelli dove si dorme, ci si scaccola o si guarda il culo alle hostess. comportarsi come governo monti alla vigilia del possibile processo a conte dà la misura di quanto siano astratti i loro tecnicismi. la modernizzazione era un discorso anche di giraudo, vero. ma è cambiato tutto. il contesto nel quale si muoveva giraudo era quello di una juve protetta. eterna, immota, mai toccata. oggi siamo alla mercè del sistema, lontani da palazzo. in un calcio nel quale è fondamentale il consenso della tua gente come ben sa il nostro agnelli 2.0 perché fondamentale avere un esercito. soprattutto non averlo contro. devono fare marcia indietro usando come leva i biglietti della champions. sennò fanno la classica fine dei modernisti. li ha avuti anche quell’altra grande istituzione che abbiamo in italia, oltre la juve. cioè la chiesa cattolica. sono finiti eretici e tollerati solo come enormi minchioni. i modernisti, insegna giulio andreotti, finiscono senza chiesa e senza popolo. finiscono con la scusa del futuro senza presente. ma almeno quelli in vaticano avevano la scusa di essere santi.

3 – Facendo già la pelle alla Grecia, è piu’ piu’ una semifinale Germani-Italia o Germania-Inghilterra?


il calcio europeo è rimasto fermo a 4 anni fa. penso a una finale germania-spagna con l’italia possibile sorpresa. l’inghilterra è un paese mediamente orribile dove si parla col naso, si beve per non mangiare e hanno il campionato più brutto del mondo. però gli inglesi sono brava gente, ottima specialmente se devi fare una guerra perché sono carne da cannone. a differenza degli italiani se devono morire non protestano.

Inghilterra-Italia europeo 2012 : Grazie Buffon!

Sebbene i commenti molto patriottici, dove si è magnificata la prestazione dell’Italia, e nonostante un Inghilterra obiettivamente poco preparata a livello tattico, ci hanno bloccati. Fortuna o sfortuna, chiamatela come volete, meno male che c’è quella vecchia volpe di Buffon a salvare l’accesso alle semifinali.

La partita è stata indubbiamente bella e coinvolgente, e l’Italia si è proposta in modo continuativo, senza perdere mai  un’occasione, ma niente da fare, in fase conclusiva scivoliamo su numerose “bucce di banana”, persino nei supplementari non abbiamo concluso.

Ora, l’Inghilterra è stata bravissima a difendere e contrastare i nostri tentativi, certo non meritava di vincere, rispetto alle occasioni da gol che abbiamo creato. Ma oltre alla creatività, bisognerebbe puntare alla concretezza, e mi chiedo se Prandelli abbia notato che la coppia Cassano-Balotelli non funziona.

Meglio accoppiarli con altri, sebbene si siano dati entrambi molto da fare, nessun azzurro è stato inferiore alle aspettative, quei due si annullano, forse per motivi caratteriali o incompatibilità di gioco, questa non coppia ha delle lacune e un futuro scarso.

Mentre il centrocampo ha brillato di luce propria, eccezionali Pirlo e anche De Rossi, buona la difesa, con qualche errore che ci ha fatto venire i brividi, ma con  la “saracinesca” riparatrice Buffon non è passato nulla, c’è da meditare un po’ sul nostro attacco: carente.

Tempo non ne abbiamo, i festeggiamenti finiranno tra poche ore, perchè va fatta urgentemente una lista dei feriti e di cosa ci resta per la semifinale che si giocherà giovedì, io azzardo che, anche la comunicazione abbia un po’ di responsabilità, si conoscono tutti, ma in pochi giocano insieme, e i malintesi tra Balotelli e Cassano, confluiti in un battibecco alla fine del primo tempo, non giovano al gol.

Come dire, ora siamo in ballo, e che si balli, ma possibilimente nel miglior modo possibile, perchè la fortuna prima o poi ..finisce!

Luna23

 

Abbonamenti troppo cari, Presidente così non va.

Sono stato molto critico negli ultimi tempi nei confronti di Andrea Agnelli. Ci tengo a precisare che non è stato sempre così. Ho fatto di recente un riassunto che ho pubblicato su Facebook, delle principali azioni fatte dal Presidente in questo suo breve mandato e ne è uscito un bilancio più positivo che negativo. Tuttavia ultimamente alcune decisioni a livello dirigenziale non le riesco proprio a digerire. Sulle stelle mancanti abbiamo ampiamente discusso ma ci tengo ad aggiungere due cose: 1 – non è stata una provocazione e se lo è stata non ha colpito nel segno, tanto è vero che abbiamo avuto non solo l’avvallo dal ”palazzo” ma addrittura i complimenti per la scelta di non metterle; 2 – Se qualcuno ci ha visto una qualche trattativa per alleggerire la posizione di Buffon , Conte e Bonucci a riguardo delle inchieste in corso, anche questa mi pare un’ ipotesi campata in aria, in quanto continuano ad uscire in maniere molto insistente notizie sulla posizione ”grave” del nostro mister. Ma mettiamo da parte questo discorso e parliamo di ciò che veramente mi ha mandato su tutte le furie, e questo è l’esagerato rincaro dei prezzi degli abbonamenti per la stagione a venire, nonostante il periodo di grave crisi che attanaglia l’Italia. Tanto per capirci , parliamo subito di prezzi. Le curve sono passate da 275 euro a 350 per i rinnovi e a 390 euro per i nuovi abbonati, con un aumento del 27% nel primo caso e addirittura del 42% nel secondo. I ridotti under 16 (quindi i bambini per intenderci), sono passati da 140 a 175 -195 euro. La tribuna family da 400 a 535 (575 per i nuovi), anche qui con aumenti intorno al 40% e oltre. Non so in questo caso cosa s’intenda per ”family”, forse sarà per intendere le ”family” della collina torinese, non certo le famiglie popolari. Di questo passo una famiglia media composta da due adulti e due bambini sotto i 16 anni, se non saranno previsti ulteriori pacchetti sconto, in curva può arrivare a pagare 1170 euro. Praticamente uno stipendio medio di questi tempi. Questo per 19 partite (ma forse verrà escluso il Derby e saranno 18), per la Champions e la coppa Italia, bisognerà tirare fuori altri soldi. Visto il rincaro, che è in media fra il 30% e il 40% non oso pensare cosa costerà il biglietto per un singolo evento. Preparatevi. Si era detto in fase di presentazione del nuovo stadio che il pubblico era il dodicesimo uomo in campo e così è stato, si era detto che questo doveva esser lo stadio delle famiglie e così è stato. Quest’anno. Peccato che per l’anno prossimo, la società ha mostrato di non aver a cuore nè le famiglie e nè tantomeno il dodicesimo uomo in campo. L’idea che passa dalla Juve è questa: ” Abbiamo un prodotto appetibile e che funziona e lo vendiamo al prezzo più caro possibile, se vi sta bene è così altrimenti niente stadio”. Mi spiace Presidente avrei voluto tanto abbonarmi ma siamo in 4 in famiglia e dato i tempi, preferisco fare la spesa.

Alessandro Magno

Italia-Irlanda Campionato Europeo 2012 – Polonia-Ukraina – La tenerezza del Trap

Immagino che in molti di noi abbiano provato una certa tenerezza nell’osservare  Giovanni Trapattoni assisitito da Marco Tardelli, seduto in panchina dietro di lui, era come vedere un pezzo di Juve, un po’ della nostra memoria, cosa dire del Trap? Che fa tenerezza, e che la sua voglia di non arrendersi al ritiro fa invidia, ci chiediamo chi glielo faccia fare alla sua età con i tanti soldi guadagnati, insistere alla soglia dei non così lontani 80 anni a dirigere ancora una panchina.

Sarà il rifiuto di invecchiare, o non lo so, ma il Trap stasera mi ha commossa, per la sua dignità e professionalità tutto sommato all’altezza della squadra che allena.

La partita se l’Italia avesse voluto l’avrebbe vinta 10 a 0, ma .. sarà stato il caldo, o un Di Natale non in partita che di gol ne abbiamo fatti 2 con il fiatone. Perchè l’Irlanda ci ha fatto ballare in entrambi i tempi, non ci stavano a perdere gli irlandesi, nonostante l’eliminazione e l’inferiore preparazione tecnica, si sono buttati a capofitto nella partita, creandoci dei problemi. Per fortuna che l’attacco scarso non ha chiuso nel pareggio a cui loro aspiravano, una partita nervosa dove chi ci avrebbe perso di più sarebbe stata solo l’Italia, ma questa volta gli uomini scelti dal Prandelli, Cassano e Balotelli, non hanno deluso, e anzi, separatamente hanno fornito una prestazione migliore, realizzando due gol, quello di Cassano un po’ per caso, tiro..dove va va.. diverso quello di Balotelli, già con i nervi a fior di pelle ha tirato a tutta potenza centrando la porta! Questa volta bravo.

I cartellini gialli non sono mancati, nemmeno per Buffon, e nemmeno i falli, copiosi e tollerati per gli irlandesi.

E dai ..avanti di uno, abbiamo superato il turno, adesso si fa sul serio, incontreremo delle squadre toste, che non ci staranno a perdere mai, allineando tutte le risorse possibili ed immaginabili.

Purtroppo per noi, Chiellini stasera si è fatto male, pare qualcosa di serio .. se dovesse fermarsi Prandelli si troverebbe con un bel problema ..

Incrociamo le dita!

Luna23

Italia-Croazia/ 14-06-2012- Campionato Europeo 2012 -Polonia-Ukraina

Il 14 di giugno, l’Italia di Prandelli ha incontrato la Croazia, rimediando uno striminzito 1-1. La partita sarebbe stata anche divertente, peccato che in fase conclusiva gli attaccanti non siano stati all’altezza della situazione.

La Croazia da parte sua si è presentata per vincere, trovando un avversario non dei più semplici. Dopo il gol del vantaggio segnato da Pirlo, l’Italia ha perso il ritmo, quasi accasciandosi a terra e permettendo agli avversari persino di pareggiare. Molto male l’attacco, troppo impreciso e non concludente, molto bene il centro campo capitanato da un Pirlo protagonista prima e dopo il gol, non bene nemmeno la difesa, il cui unico errore ha fatto nascere l’occasione da gol. Insomma, tutto da rifare per me, sebbene Prandelli dica che “La squadra c’è” “l’Italia c’è”, l’impressione reale è un po’ diversa, io direi che “la Juve c’è” , anche se il calo di Marchisio nel secondo tempo mi ha fatto ricordare la stessa situazione accaduta nella seconda parte del nostro campionato, il resto è un po’ claudicante, in fondo si sono anche impegnati, ma le incomprensioni tra giocatori hanno fatto fallire molte occasioni da gol, in ultimo c’è il problema Balotelli, che mi auguro non diventi una condanna, questa coppia d’attacco, Cassano e Balotelli, pare non funzionare al meglio, sebbene  l’allenatore ieri ci ha messo del suo effettuando i cambi troppo in ritardo.

Logico che non ci spaventi il match con la simpatica Irlanda  ormai fuori dai giochi, ma ci vorrà molta creatività per continuare il cammino sicuramente in salita delle prossime partite.

Luna23

 

La mia opinione sulle tre stelle

E’ notizia di questi giorni che la società, nella persona del direttore sig. Calvo, avrebbe optato per sostituire le tre stelle sopra lo stemma con la scritta #30sulcampo. Subito tra i tifosi bianconeri attivi sul web ci sono stati pareri(tanti) discordanti tra loro, tifosi ottimisti e fiduciosi con altri delusi e pessimisti per il futuro. Comincio col dire che la scritta è scorbutica, provocatoria anche se sono stati sbagliati i tempi della comunicazione dato che inizialmente si era promessa un’altra cosa e ci si era orientati subito sulla #terzastella. Agnelli ha sbagliato a parlare subito di terza stella in tempi non sospetti, in preda all’euforia della propria figura di presidente-tifoso che l’ha spinto a promettere una cosa non fattibile. Sarebbe stato più giusto, da parte della Juve, far metabolizzare ai tifosi questa scelta con interventi mediatici più soft di quelli del direttor Calvo. Comunque, è una scelta più rivoluzionaria della terza stella stessa, costretti dagli eventi che ci hanno portato a farlo. Testimonia l’ufficiale distacco dalla #FIGC e dalle sue regole anche quando queste ci negano di poter mettere le legittime 2 stelle. La scritta sotto lo stemma non passerà inosservata come potevano esserlo le stelle tanto scontate quanto normali. È una vera forma di protesta che farà parlare molto, sul campo e fuori. Noi abbiamo inventato le stelle e noi abbiamo deciso di non indossarle più per il valore ed il significato che essere hanno ricoperto sino ad oggi, del tutto calpestato. Abbiamo rivendicato la nostra autonomia. è comunque qualcosa che è partito da noi. Come all’epoca stabilimmo che l’uso di stelle distintive avrebbe stabilito una gerarchia d’importanza e di prestigio dovuto alle vittorie tra le squadre, così le stesse, dopo calciopolipost2006, hanno perso tutto il loro valore. è una mossa delegittimazione delle stelle che altri continueranno a portare, che costringe la Figc a limitarsi a semplici commenti d’invidia o di disapprovazione. #30sulcampo non ce li ha nessuno.
La mossa delle #30sulcampo, comunque, può anche essere visto in un’ottica strategica: è stata intelligente perché c’è di mezzo il processo sul calcioscommesse che vede indagati Conte e Bonucci con Pepe e Buffon ai margini. 4 membri della nostra squadra. È un compromesso, scomodo ma pur sempre un compromesso. è un aggiustamento in corso. Meglio la rinuncia ad un simbolo(sostituito dalla forza delle parole di una frase che nessuno può togliere) che a quattro pilastri fondamentali per la prossima stagione. Evitando ripercussioni. E c’è sempre quella macchia che è Calciopoli, alla quale dobbiamo fare attenzione perché abbiamo tutte le ragioni del mondo per poter vincere anche in sede penale.
In molti hanno criticato l’aggiunta “sul campo” poiché è una specificazione che non si dovrebbe fare ma il riferimento è sicuramente ai cartonati assegnati da Guido Rossi agli Onesti che sono diventati un altro per vincere Scudetti? A me piace pensare all’idea che questa FIGC non si combatte con le rivendicazioni in stile Moratti, con i tira e molla come avrebbe potuto essere la diatriba sulla #terzastella. Sarebbe stata una formatura maggiore quella di continuare ad indossare maglie con due stelle rimanendo indifferenti di fronte alla realtà dei fatti.
Altro punto toccato è quello delle stelle presenti allo Stadio che stonano con la maglia prive di esse: l’idea di fondo credo sia quella di mantenere le stelle come SIMBOLO PRINCIPALE, almeno in casa nostra, ma rimarcare lo stesso significato in un altro modo, sulle maglie, dal momento che si andrebbe incontro ad una multa di 443mln. Alcune reazioni esagerate da parte di tifosi bianconeri probabilmente spiazzati ha portato a delle momentanee divisioni interne alla tifoseria. Più che pensare a noi, dovremmo pensare che, dall’esterno, è vista come una grossa provocazione che assumerebbe contorni più evidenti se solo tutti noi tifosi fossimo uniti e compatti. Ragazzi, una scritta del genere non l’ha messa mai nessuno, tutti la scorgeranno, la leggeranno, la commenteranno. Le tre stelle, grazie alla scritta, non moriranno mai. Sarò l‘ennesimo, ma lo dico: seppur sia giusto avere pareri differenti, dividersi come accaduto per il caso Del Piero non è da tifosi veri. C’è da capire solo che risvolti avrà la questione delle toppe aggiuntive sulle maglie con due stelle già smistate nei magazzini dei maggiori centri Nike e che maglia indosseremo in Europa dal momento che, quella con la scritta, la Uefa ha già detto di non accettarla. Pecca. Qui la società deve stare attenta e chiarire una situazione che potrebbe rivelarsi ingarbugliata.

Eldavidinho

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