Archivio Mensile: luglio 2012

#ioCONTEsto

di eldavidinho

Fanno discutere I deferimenti per il secondo filone dell’inchiesta sul Calcioscommesse inviati dal Procuratore Federale Palazzi alla Disciplinare che istruirà il “processo” della corte di giustizia federale il prossimo 2 agosto. Non che i tifosi bianconeri non s’aspettassero un deferimento per quanto riguarda Conte, Bonucci, Pepe(non me ne vogliano i due campioni d’Italia se parlerò poco di loro) e tutto lo staff del mister ma deferimenti con così tante incongruenze e buchi nell’inchiesta proprio no. Incongruenze palesate dalla lettura delle carte e degli atti divulgati da Palazzi. Pugno duro usato dal procuratore federale e rinvii a giudizio che ruotano tutti attorno alla credibilità che si dà ai grandi pentiti dello scandalo, Carobbio e Gervasoni in primis. Credibilità che anche la Figc di giorno in giorno perde visto l’ultimo inconveniente nel diffondere il documento pdf dei deferimenti: la stampa tutta ha parlato sin dall’inizio di una doppia omessa denuncia gravante su Conte per quanto riguarda le partite Albinoleffe-Siena e  Novara-Siena mentre il documento diffuso inizialmente e poi ”aggiornato” in seguito parlava di un solo deferimento per doppia omessa denuncia. Mistero tutto italiano sul perché la stampa debba essere così vicina alle procure e addirittura sapere in anticipo le notizie. Altro mistero perché si faccia confusione con documenti ufficiali che non debbano avere il minimo margine d’errore. Una correzione in corso d’opera che comunque tanto sa d’indecisione da parte degli organi giudicanti vista “l’altalena” che si evince tra le motivazioni di Palazzi per quanto riguarda l’uno o il presunto doppio deferimento di Conte. Per gli atti dei deferimenti contenuti all’interno delle motivazioni, il Siena deve rispondere per illecito sportivo di allenatore e tesserati, dunque non di omessa denuncia. Visto che Conte non risponderà di illecito ma di omessa denuncia, è solo un caso “l’errore di aggiornamento” del documento divulgato nella prima mattinata e anticipato dai giornali che hanno subito messo la pulce nell’orecchio dei lettori? Alla fine possiamo dire che il deferimento è doppio e l’impressione quella che sino alla fine si sia discusso di cosa deferire mister Conte: se illecito o semplice omessa denuncia e riguarda le due partite incriminate e precedentemente menzionate. Discorso di credibilità attorno al quale ruota anche il personaggio di Carobbio perché stando alle motivazioni di Palazzi, il Carobbio pentito e reo confesso, responsabile d’aver organizzato e partecipato a combine e quindi d’aver commesso illeciti, non è credibile tranne quando parla di Conte dove accusa, né confessa e né si autoaccusa. Sia per Novara-Siena che per Albinoleffe-Siena l’accusa di Carobbio è che Conte sapesse della combine e che l’avesse riferito ai giocatori nella riunione tecnica pre partita, a Novara per raggiungere un “over”, a Bergamo per “lasciare” la partita all’Albinoleffe. Nella partita di Novara, Carobbio non si auto-accusa della combine, ma il Procuratore non lo ritiene attendibile tanto da deferirlo per illecito sportivo. Essendo stato intercettato al telefono con Ilyevski e Gegic, cade persino la versione secondo la quale in queste due partite incriminate lui non avesse partecipato alla combine. Gli altri deferiti per illecito della partita di Novara sono Vitiello e  Larrondo, così come i tre calciatori del Novara Bertani, Drascek e Gheller, coloro i quali avrebbero alterato l’esito dell’incontro con Carobbio poco prima dell’inizio della partita. A scendere in campo furono solo Vitiello da una parte e Bertani dall’altra con Larrondo del Siena entrato a 15 minuti dalla fine. Ma Conte da chi ha saputo delle combine tra l’altro “accordate” dopo la riunione tecnica? E se è stata confermata la riunione tecnica, tutti i tesserati del Siena che hanno partecipato alla riunione tecnica perchè non sono stati deferiti? Che poi, tra l’altro, se si crede che Conte abbia parlato in riunione, che c’entra l’omessa denuncia? Omette qualcosa che dice egli stesso? La sensazione è che, sia a Novara che a Bergamo, c‘è accordo tra giocatori e non tra società. E Palazzi crede alle teorie di Carobbio quando parla di questi “accordi” (altrimenti non avrebbe deferito i 6 calciatori) e quando parla della riunione tecnica (altrimenti non avrebbe deferito l’intero staff di Conte). Se crede a Carobbio, dunque, come fa a non vederci un concordo d’illecito nelle parole di Conte alla squadra? Confusione. A Parer mio, l’obiettivo è quello d’indurre Conte al patteggiamento per rivalutare in automatico la posizione “incerta” di Carobbio.

A Bergamo, oltre a spuntare sempre il “teorema della riunione tecnica” (anche qui nessuno dei giocatori presenti alla riunione viene deferito tranne lo staff di Conte che, non si sa per quale motivo, avrebbe dovuto regalare la partita agli “amici per caso” dell’ Albinoleffe), Carobbio parla di una combine discussa in settimana in albergo. Poloni, vice di Mondonico all’ Albinoleffe, invece, parla di un accordo raggiunto solo pochi minuti prima della partita, come a Novara. Palazzi, comunque, non crede alla riunione in albergo altrimenti avrebbe dovuto deferire tutti i partecipanti effettivi ma deferisce Ruben GarliniDavide BombardiniDario PassoniLuigi Sala e proprio Mirko Poloni, presenti tutti nel recinto di gioco il giorno della partita. Per il Siena vengono deferiti lo stesso Carobbio, Fernando CoppolaClaudio TerziRoberto Vitiello, giocatori, Cristian Stellini, collaboratore tecnico di Conte. Ma se l’ipotesi è quella d’aver alterato l’esito della gara(con il solo Carobbio sceso in campo, tra l’altro) come è possibile che sia stato deferito il secondo di Mondonico e l’allenatore in prima fosse all’oscuro di tutto? E Conte in tutto questo cosa centra? Per Palazzi, poiché Conte non ha rapporti con gli zingari, né scommette né guadagna e dice ai suoi che “vincendo si sarebbe potuto superare l’Atalanta”, è punibile per non aver omesso(sempre come a Novara) ma non costituirebbe tutto ciò illecito. Come è arrivato allora Palazzi a formulare la richiesta di processo per Conte per non aver denunciato fatti riconducibili all’illecito sportivo stesso? V’incollo la motivazione ufficiale: “…la condotta tenuta dal tecnico – si legge nel deferimento – non lascia desumere con certezza l’apporto di un contributo causale idoneo e finalizzato all’alterazione della gara, efficiente rispetto all’accordo già raggiunto di cui Conte medesimo ha dato atto nel corso della riunione tecnica…”.

Conte, nel suo interrogatorio, ha smentito su tutta la linea le parole di Carobbio negando di aver parlato della partita Albinoleffe-Siena prima di Ascoli-Siena. Carobbio, passaggio importante da non tralasciare, è l’unico testimone ogni volta smentito da tutti. Anche se a sprazzi, quasi impossibile credergli.

Insomma la credibilità di Carobbio oltre ad essere minata da queste due partite prese in esame è evidente anche nelle partite Siena-Varese e Siena-Piacenza 2-3. Soprattutto nel confronto con la partita disputata contro il Varese è evidente la disparità di giudizio utilizzata con Conte e Mezzaroma, presidente del Siena prosciolto. Il pentito aveva riferito che un “personaggio non identificato vicino al Presidente Mezzaroma ” avrebbe detto a Carobbio e a Fernando Coppola di valutare la possibilità di perdere la partita”. Palazzi deferisce Pesoli e Gervasoni (che si sarebbero sentiti per valutare la disponibilità di Carrobbio a truccare il match anche se ricevettero una risposta di rifiuto) per illecito sportivo, Carrobbio per omessa denuncia. Palazzi cont9inua a non credere Carobbio ma a ritenerlo parte attiva nell’organizzazione delle combine e dunque “assolve” il presidente del Siena insieme all’ allenatore Antonio Conte che, si pensava, sarebbe stato raggiunto da un deferimento anche per questa partita. In questo modo salvo il presidente ed il Siena(che avrebbe rischiato la responsabilità diretta e la retrocessione) ma perché Carobbio non  avrebbe dovuto dire il vero? Perché ha mentito su tutto o quasi? Per acredine nei confronti del mister? Eppure, per gli inquirenti, Carobbio “non è stato mosso da alcun motivo di risentimento personale nei confronti del suo allenatore” ai tempi di Siena, nonostante qualcuno abbia potuto pensare all’ormai famosa “lite tra mogli”.

È evidente che l’obiettivo sia quello d’azzoppare Conte per rivalutare, ripeto, la posizione di credibilità di Carobbio. Purtroppo è risaputo quanto sia “rischioso” cadere tra le braghe della giustizia sportiva che ha metodi d’agire da “caccia alle streghe”. A cominciare dal “valore probatorio a prova di contraddizioni o smentite” delle accuse di Carobbio, passando per l’inversione dell’onere della prova che non esiste fino ad arrivare all’immediata esecutività della sentenze. Inutile scrollare la colpa ai tempi celeri da sostenere per garantire la regolarità dei campionati. È un tiro al bersaglio la giustizia sportiva. Trovato il capro espiatorio, tutto è in funzione(o non in funzione) dell’accusato che non dovrebbe essere neanche imputato essendoci già un reo confesso quale Carobbio al centro dell’attenzione. Non deve Bastare la frase di un pentito, o presunto tale, per rovinare la vita di una persona. Perché questa è la giustizia sportiva. Non è “sino a prova contraria” che si condannano le persone ma quando le prove ci sono, esistono, sono tangibili e riscontrabili. In questi giorni tutti i giornali si sono divertiti a scommettere(visto che siamo in tema) sulla pena che potrebbe subire Conte. Per il Corriere della Sera 6 mesi, per Repubblica 18 mesi, la Gazzetta addirittura ha parlato di 27 mesi. Mediaset 12 mesi, Radioradio 9; il Corriere dello Sport tra i 3 e 4 mesi. Insomma, qualcosa d’interessante di cui parlare in queste giornate di solleone. Ma il “criterio di continuazione” che si applica e non l’obbrobriosa “somma delle pene” farebbe pensare ad una squalifica di Conte che possa andare dai 6 ad un massimo di 12 mesi. Società e avv. Conte, De Renzis, s’incontreranno per decidere. Si punta a pochi mesi di squalifica con multa e riduzione della pena(patteggiamento) anche se, per alcuni, con i ricorsi si arriva alla stessa pena dei patteggiamenti. Il patteggiamento non è una pena congrua ma la rinuncia ad un diritto, quello della difesa. È questo il pensiero diffusosi in questi giorni tra i tifosi juventini del web nonostante la linea societaria possa essere quella, appunto, del patteggiamento per non incorrere in spiacevoli incidenti di percorso durante la stagione che sta per aprirsi e che rappresenta, per tutti noi, quella della riconferma e del ritorno in Champions. Inutile negare che con il patteggiamento si andrebbe ad intaccare persino l’integrità morale di una persona di sport come Conte, di un temperamento, una rigidità “dovuta” ed una “spinta motivazionale” fuori dal comune. Il processo comincia il 1Agosto. Le sentenze il 10, vigilia di Supercoppa. A tal proposito, sorge spontaneo un dubbio sul perché, in campo a Pechino, possano non scendere in campo deferiti “puniti” quali Conte, Bonucci e Pepe e deferiti “impuniti(o rimandati?) quali i giocatori del Napoli coinvolti nel calcioscommesse. Tra le comunicazioni della Procura federale, c’è la decisione di rinviare a settembre, ed aspettare il passaggio dell’estate, la valutazione delle posizioni di alcuni giocatori del Napoli (Gianello che ha tirato in ballo Cannavaro e Grava un poì come Masiello ha fatto con Bonucci e Pepe) che costituiscono un altro filone per motivi burocratici .

Per quanto riguarda Bonucci e Pepe, il primo è stato deferito per illecito ed il secondo per omessa denuncia ma entrambi coinvolti nella combine della gara Udinese-Bari 3-3 e menzionati da Andrea Masiello. La strada intrapresa da Bonucci non dovrebbe essere quella del patteggiamento che, comunque, gli avrebbe riservato in ogni caso uno sconto di pena minimo(da 3 a 2 anni). Pepe ancora non sa ma è quello, secondo me, meno “coraggioso” e con “meno dimestichezza”. Un cagnolino a confronto con la giustizia sportiva, ingiustamente tirato in mezzo quasi per caso per una Ferrari capitata in un discorso tra i due. Si tenga presente che Masiello è quello che, su 4 versioni, ne ha cambiate 5. Povero Bonucci, mi verrebbe da pensare, quando parlava del più e del meno con quel barzellettiere di Masiello.

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Herta-Juventus 0-2 Sintesi

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Calciomercato. Aspettando l’effetto domino.

Mai come quest’anno il calciomercato internazionale (ma anche italiano) è stantio. Eccetto il ricchissimo Paris San Germain, che si è mosso in maniera significativa con gli acquisti di Ibrahimovic e Thiago Motta su tutti e che pare lanciato verso una facile vittoria della Ligue 1, tutte le grandi d’Europa aspettano di cogliere l’occasione propizia per mettere a segno i colpi adeguati. Pochi hanno la disponibilità economica necessaria per operazioni onerose. In Spagna le due grandi Real e Barcellona hanno concluso un colpo per parte con Modric (dato ormai per certo) e Jordi Alba (quest’ultimo già ufficializzato). Difficilmente la vincente non uscirà fra questi due club; quale delle due è un vero rebus, visto che il Barcellona avrà un nuovo allenatore e il Real dovrà fare necessariamente un po’ di ordine nel proprio parco giocatori. Kaka (ma non solo) è sul piede di partenza con il Milan alla finestra pronto ad attenderlo. Qualche speranza pure per la Juventus su Higuain, ma la situazione di questo giocatore appare più complicata. Chi
ama scommettere sul calcio spagnolo dovrà sicuramente tenere conto di tutte queste variabili.
La situazione appare invece più equilibrata in Premier League. Infatti nonostante Arsen Wenger, abbia dichiarato a più riprese la volontà di trattenere Robin Van Persie, la partenza dell’olandese sembra a questo punto abbastanza scontata. Se non altro perchè i Gunners hanno già comprato due attaccanti, Podolski e Giraud per supplire alla cessione del proprio capitano. Evidentemente è solo una questione di prezzo e di tempo. La situazione è infatti in piena fase di definizione dopo i due acquisti dell’Arsenal appena menzionati e il gran colpo Hazard da parte del Chelsea. Sarà probabilmente Van Persie l’ ago della bilancia e la variabile del tutto. L’affare potrebbe fornire il tassello mancante al Manchester United di Ferguson, che per ora non ha ancora effettuato grandi colpi, oppure rafforzare le speranze del Manchester City di conquistare un trofeo continentale, con l’aggiunta delle doti uniche del ventottenne olandese ad un attacco già stratosferico con i vari Balotelli, Silva, Aguero, Tevez e Dzeko. Le quote sulla vincente della Premier League oggi riflettono sicuramente lo strapotere offensivo di questo Manchester City. Tuttavia l’approdo di Van Persie al City potrebbe risultare particolarmente sgradito ad uno o più degli attaccanti a disposizione di Mancini, tanto da indurlo a fare le valige, destinazione: Italia. Milan e Juventus ad esempio sono alla finestra per Dzeko. Oppure sarà lo stesso Van Persie ad arrivare nel bel paese? Siamo tutti in attesa della prima mossa da parte di qualcuno. La mossa che possa scatenare l’effetto domino.

Alessandro Magno

Il mio pensiero su Conte e i deferimenti.

Da una settimana a questa parte non si leggono altro che titoli di testate giornalistiche sulla situazione del mister Antonio Conte coinvolto nella questione del calcioscommesse. Tante le ipotesi sopraggiunte nei giorni scorsi con articoli sì molto precisi e dettagliati che ne hanno tracciato il quadro ma alcuni dei quali anche eccessivamente pubblicizzati e sbandierati sui maggiori social networks che ne hanno estratto l’effettiva dose di verità. Faccio riferimento agli articoli apparsi sul Corriere della Sera (Pentiti, su Conte non tutto torna), sulla Gazzetta(Conte associato a deferimento del giornalista Ceniti) e su Tuttojuve(Perché Conte non può essere deferito per omessa denuncia). Effettivamente, qualche conto non torna e la dimostrazione è evidente anche dallo scambio di battute che il giornalista della Gazzetta Marco Iaria (che i tifosi juventini ringraziano per la disponibilità) e l’informato e appassionato tifoso juventino Antonio Corsa hanno avuto su Twitter. Le ipotesi ventilate ingiustamente in questi giorni sono principalmente 3: il deferimento per illecito e condanna grave ed esemplare, il deferimento per omessa denuncia e condanna meno esemplare; patteggiamento del reato e condanna leggera. Scorretto. Scorretto perché i dati a disposizione della Procura sono pochi se non nulli. Innanzitutto, per la partita Novara-Siena in cui si discute della famosa riunione tecnica, essendo per Carobbio lo stesso Conte ad informare i giocatori della combine, nel caso, il mister non potrebbe essere deferito per omessa denuncia. È lui stesso a parlare. Nella partita Albinoleffe-Siena, invece, nonostante due tesserati dell’Albinoleffe confermino l’accordo, gli stessi non fanno il nome di Conte che, in questa partita, potrebbe comunque rischiare il deferimento per omessa denuncia dal momento che il pentito e accusatore Carobbio è ritenuto credibile dalla Procura. Credibile nonostante, per quanto riguarda queste due partite, sia un semplice “accusatore” che non può fornire a Palazzi “l’illecito confessato”. Tuttavia insieme al mister (unico nome circolato sui giornali in questi giorni e qui andrebbe aperta una parentesi molto più grande di questa) andrebbero deferiti anche il Siena, l’Albinoleffe, l’allenatore Mondonico, il Novara, l’allenatore Tesser, rosa Siena, rosa Novara e Albinoleffe. E pure membri degli staff tecnici dal momento che si è parlato di accordo tra le società (Stellini quello che rischia di più nello staff di Conte). Insomma, non ci resta che attendere le decisioni di Palazzi. Al di là degli aspetti giuridici che vi ho elencato (e scusatemi se non ho utilizzato la terminologia specifica) un aspetto da non tralasciare, quello forse più importante, è l’attenzione e la presa MEDIATICA che ha dovuto subire Conte per questa vicenda. Da giorni sui giornali non c’è altro che il volto di Conte. E sul social network bianconero per eccellenza oramai, Twitter, la battaglia juventina a favore della “parità di trattamento” non è ancora finita. Il vicedirettore della Gazzetta, Zapelloni, ha recitato testuali parole: “Orientare vuol dire dare gli strumenti per capire a tutti”. Assurdo. Quando orientare significherebbe scegliere cosa dire e cosa non dire. Giornalismo distorto. Poveri noi. Su Conte si sta diffamando, non informando.

Eldavidinho

ricchiuti3

1 – Le nuove maglie.

nera non mi piace. non mi piace soprattutto la scritta “30 sul campo”. quando dissero che serviva a ridestare le coscienze sopite in europa su calciopoli, immaginai l’interesse che ciò avrebbe suscitato in un tifoso spagnolo o belga allo stadio tra un vaffa e l’altro dopo una settimana di lavoro. e magari a digiuno di italiano. meno male che la uefa la pensava come me. o forse non si fidava delle traduzioni in inglese che facciamo in italia.

2 – Le parole del Presidente Agnelli alla presentazione delle maglie.

fortebraccio anni fa coniava e riciclava sempre la stessa battuta su cariglia, “s’è fermata la macchina e non è sceso nessuno. Era cariglia”. beh, i discorsi del presidente in tal senso inducono alla tentazione sempre. agnelli mi sembra che voglia far carriera in lega. altrimenti non si giustificherebbe l’elogio che ha fatto della ripartizione collettiva dei diritti se non con un colpo di sole. in un certo senso fa bene ad aprirsi varchi nel potere. però questo significa che è solo e sotto questo profilo sta meglio il milan che ha conservato galliani anziché ibra con tutta la sua agenda e magari gli affianca giraudo per riprodurre ricchezza. sta meglio il milan perché ha già il potere mentre noi dobbiamo aspettare che agnelli impari col nostro di tempo e sulla nostra pelle.

3 – Fa piu’ ”paura” il Milan con Ibra e Thiago oppure il Milan che ha 65 milioni di Euro da spendere.

il milan fa paura comunque perché noi si pensava e si pensa tuttora ci sia di meglio da fare.

Trofeo Tim 2012 – Bari

Sabato a Bari si sono incontrate Inter,juventus e Milan per disputare l’amichevole trofeo Tim, simpatica consuetudine delle tre squadre protagoniste del nostro campionato, un’occasione per verficare la preparazione di inizio estate, valutare i nuovi arrivi e studiare tattiche. L’Inter si è aggiudicata il premio riuscendo a vincere due match, eliminando le altre due.

La Juventus nonostante il buon gioco che siamo abituati  a vedere non ha risolto il problema dell’attacco e della finalizzazione, se non fosse stato per il rigore forse non avremmo vinto neanche la partita contro il Milan, la coppia Matri e Quagliarella come a fine campionato, dinamica ma non utile e il solito Vucinic pasticcione.

Anche se Conte è entusiasta del neo arrivo Lucio, io non condivido l’entusiasmo almeno per il momento, ha fatto parecchi errori e a causa di questo l’Inter ha segnato, e tutto sto’ Top player non credo sia, forse lo è stato ..speriamo migliori. Ma non c’era nient’altro altro da acquistare?

…Indubbiamente questo trofeo non dice niente, è solo il calcio amichevole di luglio,  peccato che abbiamo avuto tre infortuni di cui uno Caceres pare grave.

A parte il piacere di rivedere i nostri beniamini di nuovo in campo la partita nella sua interezza è sè stata noiosa, senza emozioni e affatto divertente. Però una abbiamo ottenuto una conferma:

Che ci servono due bomber ..anche tre! C’è sempre la Champions!

Luna23

 

TROFEO TIM 2012 – JUVE- MILAN – INTER

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Ci tenevo a precisare (piccolo bilancio sul Presidente Andrea Agnelli).

E’ da qualche tempo che nonostante la questione del rinnovo a Del Piero sia stata superata continuo a leggere cose fra Juventini che sinceramente mi lasciano basito. Mi riferisco al fatto della divisione in fazioni, particolarità negativa che ha sempre contraddistinto il popolo Juventino e che sinceramente dopo il 2006 consideravo (evidentemente a torto) superata. Ancora oggi, per l’ennesima volta, ci sono due fazioni, una assolutamente schierata con il Presidente Agnelli e l’altra invece fermamente contraria o comunque molto critica. Cosi pare che qualsiasi analisi o opinione si scriva si debba sempre esser tacciati di qualcosa e collocati da una parte o dall’altra. Infatti è da un pò che io stesso vengo definito ”non Agnelliano” oppure ”contrario al Presidente”, oppure anche, come mi ha recentemente scritto un amico in privato: ”Non troppo allineato alla fc Juventus”. Per quanto rigurada l’allineamento ho spiegato all’amico mio, che non sono allineato a niente se non al mio cervello, non mi sento in ”missione” per conto di nessuno, nè della Juventus e nè tantomeno di nessun altro, compreso Alex Del Piero. Che il mio esser tifoso non mi esime dall’avere un approccio critico che io ritengo sempre costruttivo e non fine a se stesso, sulle vicende della Juventus. Infondo si loda quando c’è da lodare e si critica dove si pensa che si può fare meglio. Per quanto riguarda invece il non esser mai d’accordo con il Presidente non c’è nulla di più falso in quanto spesso ne ho fatto l’elogio (e ci sono i miei articoli a testimonianza di ciò che dico).
Per chi invece avesse poca memoria faccio un piccolo bilancio delle ”azioni” intraprese da Andrea Agnelli da quando è in carica e dei miei giudizi dati a riguardo. Giudizi che ancora oggi non sono cambiati e sottoscrivo.

1 – Ho sostenuto, difeso e poi lodato, fin da subito la scelta di Agnelli di prendere Conte, quando Marotta voleva, ricordiamo, prender Mazzarri. Posizione che ho difeso anche da alcuni Juventini che sostenevano che Conte non era più Juventino o peggio si era addirittura spogliato della propria Juventinità.
2 – Ho lodato sperticatamente Agnelli quando liquidò Cobolli, Secco e soprattutto Blanc, individuando da subito una fortissima volontà di positivo cambiamento.
3 – Ho lodato Agnelli quando ci ascoltò nella nostra battaglia (soprattuto dei siti web) di togliere la stella a Boniek per darla a Edgar Davids. In quel caso ho scritto una lettera di personali ringraziamenti per averci ascoltato e ricevuto da Lui medesimo risposta di congratulazioni.
4 – Ho difeso (quasi unico fra gli Juventini) la scelta del Presidente di sedersi al famoso “tavolo della pace” quando tutti dicevano che Agnelli con Moratti non dovrebbe neppure parlare. Io dicevo: “Aspettiamo di vedere cosa ne esce fuori prima di giudicare”.

Queste sono le cose diciamo che mi vengono in mente ma ce ne sono state anche tante altre come le varie conferenze stampa in difesa della Juve. L’essersi presentato piu’ volte, mettendoci la faccia, a rinuioni di tifosi o di giornali o di siti. Mi piace sicuramente molto ad esempio questo suo modo di cercare di essere fra i tifosi, come in questi giorni nel ritiro, certo poco ”Agnelliano” rispetto a suo Zio e a suo Padre , ma pur sempre molto bello.

Altresì

5 – Ho criticato recentemente Agnelli per aver scelto di non sedersi a un tavolo con Del Piero e per non avergli concesso un altro anno di contratto come il Capitano e moltissimi tifosi desideravano. O comunque per non aver concordato insieme al Capitano un uscita di scena maggiormente senza polemiche.

6 – Ho criticato Agnelli per averci fatto prima credere che mettevamo le 3 stelle sulla maglia e poi aver trovato questa soluzione che mi pare assai stramba nonostante le sue recenti spiegazioni alla presentazione delle nuove maglie. A questo proposito preciso che chi dice che la società non aveva promesso nulla di tutto ciò o mente sapendo di mentire oppure ha la memoria assai corta, perchè ci sono le interviste di Nedved e Marotta che parlano chiaramente di metter la terza stella e i due rappresentano in modo molto forte la società Juventus, essendone due cardini fondamentali.

Tutto queste mie ”posizione” sono ampiamente dimostrabili andando a leggersi gli articoli che ho scritto durante l’anno.
Io a differenza di molti, non mi schiero nè con, nè contro qualcuno. Non divido il mondo in buoni o cattivi, nè mi metto da una parte o dall’altra a prescindere. Semplicemente di volta in volta giudico con la mia testa se una cosa mi piace e mi convince, oppure no. Ho voluto fare questa precisazione perchè spero che finisca una buona volta questa storia delle fazioni e che le idee di tutti vengano giudicate solo in quanto tali.

Il bilancio del Presidente come nei punti che ho elencato sicuramente oggi è più positivo che negativo. Direi che ha fatto tanto e (visto il mercato) stà facendo ancora tanto per portare la Juventus in alto. Tuttavia perdonatemi se lo dico, ma neppure lui è perfetto. Non ogni cosa che fa o dice il Presidente mi piace. E questo lo dico e lo scrivo. Come d’altronde non è che ho la presunzione di dire che tutti i miei pensieri siano giusti e dovete condividerli. Finiamola una buona volta con questa storia delle fazioni.
Ci tenevo a precisarlo.


Alessandro Magno

http://juvemania.it/ci-tenevo-a-precisare-piccolo-bilancio-sul-presidente-andrea-agnelli/

ricchiuti2

1 – La nazionale di Prandelli.

è uno spot etico che risente della scarsa personalità del suo allenatore. prandelli è uno che ha iniziato a farsi notare con il caso umano della moglie e ha il complesso di doversi far notare da quando stava in panchina già come giocatore. non avendo idee copia di volta in volta la squadra del momento e per compensare la butta su cose extra tecniche. è l’ultima persona che potrebbe fare del bene al nostro sport proprio perché è una persona genericamente onesta. i migliori papi, quelli che hanno stroncato la corruzione, erano proprio quelli che il papato se l’erano comprato. debellarono la corruzione proprio perché sia la conoscevano e praticavano bene. e sia per evitare che gli altri li fregassero con gli stessi mezzi.

2 – Il panorama web Juventino.

“il potente web juventino” è una definizione di narducci, data la sera della sentenza dell’8 novembre al povero discreti. è una definizione a fronte di risultati pratici praticamente nulli data ai vinti dai vincitori. quindi per il 5 % è un educato chissenefrega e per il 95 % una presa per il culo. il web juventino a volte ricorda l’ambiente dei fascisti alla fine degli anni ’70. umanamente un po’ di tutto. dal politico al terrorista. la sensazione giusta di sentirsi in un ghetto, l’”insultare uno juventino non è reato”. persino i tentativi di far ragionare l’avversario su un minimo di basi comuni. partiti per fare la rivoluzione o per i più realisti vendicare gli amici, finirono con lo spararsi addosso. o andare al governo.

3 – Del Piero atto finale.

del piero chi. ormai è trapassato remoto. e non ha importanza quanto ci manchi o come sia stata gestita male la sua situazione. liquidato in una pausa caffè di un consiglio d’amministrazione, oggi juve spa con lui fa come veltroni con berluskoni nel 2008: non lo nomina neanche più. lo chiama il “predecessore”. solo che veltroni quelle elezioni le ha perse. ma tanto è solo questione di tempo. lo dico sempre a mia moglie. faccio parte di una cosa, la Juventus, che può fare a meno di tutti. compreso me.

Anche un uomo ha il diritto di decidere ..

Ne abbiamo viste di tutti i colori, mi riferisco all’idolo nostrano Mario Balotelli, protagonista di questo strampalato campionato europeo chiuso senza infamia e senza emozioni. Di lui sappiamo quasi tutto delle sue intemperanze e violenze non canalizzate, un personaggio quasi creato dai media le cui avventure catturano l’attenzione del pubblico gossipparo a caccia di scandali da sfogliare sui giornali. Sembrava finita qui, valige pronte ed   europeo archiviato, salta fuori una news  che l’attaccante aspetterebbe un bambino. Dichiarazione  resa ufficiale dalla ex fidanzata lasciata da alcuni mesi senza possibilità di appello a detta del giocatore.

Meglio di così non poteva andare, l’industria del gossip questa estate avrà di che scrivere, è abbastanza usuale che i calciatori siano avvezzi a concepimenti più o meno inconsapevoli, senza regole, ma questa volta parliamo di uno che per il momento non dimostra di sentire la necessità di mettere la testa a posto. D’altronde chi glielo farebbe fare? Un campione, ricchissimo e giovane, di tempo ne ha per sposarsi .. Però, la situazione non cambia, la ragazza è incinta e questo è quanto. In realtà, Mario Balotelli non vuole scappare di fronte a questa eventualità, ma per assumersi la responsabiltà di questo figlio che apparteneva al mondo delle idee fino adesso, vuole la prova di paternità attraverso gli accertamenti del DNA.

Spero di non attirarmi le ire delle femministe o delle donne in generale, ma penso che Balotelli abbia tutti i diritti di essere sicuro che questo bimbo sia suo. D’altronde per sua stessa ammissione, la relazione era finita, ed erano passati diversi mesi restando all’oscuro di tutto. Qualcuno potrebbe pensare che il denaro sistemerà tutto. Non è vero .. una gravidanza  improvvisa e inaspettata non nasce sotto un buon auspicio, i rischi che il bimbo cresca senza padre sono numerosi, ciò che ci auguriamo è che una volta tutto chiarito, Balotelli si “innamori” di questa creatura e lo cresca insieme alla madre, cosa d’altronde possibile, e chissà che non diventi il piccolo una “terapia d’amore” volta a placare questa violenza radicata e non risolta che rischia di rovinargli la vita.

Frequenti i calciatori a cui vengono attribuiti figli nati “così” da rapporti non ufficiali e spesso clandestini, e c’è da stupirsi, che questi uomini non siano al corrente di come gestirsi i propri rapporti intimi senza incorrere a conseguenze infauste, sono queste le informazioni che riceviamo tra la terza media e la prima superiore, quando gli ormoni sono a mille, famiglia e scuola informano i ragazzi ad affrontare un passo importante che è la gestione della vita sessuale, lungi considerarla un “passatempo” divertente e piacevole, ma una parte importante della nostra vita che va gestita con l’assoluto raziocinio, onde evitare problematiche spiacevoli e rischi gravi alla salute.

Dall’altra parte, i calciatori devono imparare che con i soldi non si può comprare tutto, la famiglia e le squadre devono aprire gli occhi a  questi ragazzi troppo presi da se stessi e dalla consapevolezza della propria ricchezza materiale, dal proprio potenziale seduttivo e dall’elevatissimo numero di occasioni sentimentali e non, proprio perchè  non sono individui comuni, ma persone il cui introito è indice di ricchezza, che li rende particolarmente interessanti.

Luna23

 

Luna23

 

 

 

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