Archivio Mensile: agosto 2012

La cipolla sulla Torta. La situazione al 31 Agosto.

 

di Alessandro Magno

Sono di ieri le ultime importanti novità sul fronte Juventus – calcio mercato e sorteggio di Champions League. Per la seconda direi che non ci possiamo lamentare in alcun modo, se consideriamo che non eravamo teste di serie ci è andata discretamente bene. Al Real Madrid ad esempio non è andata affatto così. Il girone di Champions ci porta in dono i detentori del Chelsea (però orfani di Drogba), lo Shakhtar Donest di Lucescu (vecchia conoscenza del calcio italiano) e gli esordienti assoluti del Nordsjelland.

LE DATE – 19/9: Chelsea-Juventus; 2/10: Juventus – Shakhtar Donetsk; 23/10: Nordsjelland – Juventus; 7/11: Juventus – Nordsjelland; 20/11: Juventus – Chelsea; 5/12: Shakhtar Donetsk – Juventus.

La vera sorpresa negativa sarà quella di esordire con il Chelsea in casa loro, ma siamo la Juve e non ci possiamo spaventare di questo, nè tantomeno di un eventuale sconfitta, che qualora accadesse potrebbe tranquillamente non pregiudicare la qualificazione. Contro i danesi e gli ucraini invece dovremo giocarci il passaggio del turno e francamente non mi pare un impresa impossibile.

E veniamo ora al calciomercato. La mossa di Marotta su Berbatov che stava andando alla Fiorentina è stata effettivamente da dilettanti, non tanto per aver cercato di soffiare questo presunto top player ai viola mentre già si stava recando a Firenze, ma per il fatto che non vai a ”ciulare” un giocatore come questo, che top player non è, alla squadra con cui ti sei messo a sedere più e più volte per Jovetic e dal quale pare hai strappato una mezza promessa per l’anno a venire. Va da se che il prossimo anno quando gli chiedi Jovetic quelli te lo danno sui denti e hanno pure ragione. Un dispetto deve valere la pena e Berbatov visto che poi è andato al Fulham non ne valeva la pena. Anzi il fatto di non averlo preso ha fatto fare la figura del cretino a Marotta per due volte.
Detto questo, il piagnisteo dei Della Valle per questa operazione di mercato e l’enfasi data a questa notizia dai media e giornalai vari non ha giustificazione. Nel calcio mercato da sempre tutto o quasi è lecito, prova ne sia che proprio in questa sessione avevamo quasi chiuso con il talentino Verratti del Pescara (eravamo ai dettagli mancava il prestito di un giovane visto che Bouy si era rifiutato) è arrivato invece il Paris Saint Germain con i soldi alla mano, ce lo ha portato via sotto il naso, e nessuno e dico NESSUNO si è lamentato del comportamento scorretto del PSG. Men che meno la Juventus se ne è uscita con comunicati piagnoni. E ha fatto bene perchè nel calciomercato chi dorme non piglia pesci, e vale per Marotta come per Pradè e i Della Valle.

Per quanto riguarda la Juve invece è arrivata una delusione abbastanza significativa a mio modo di vedere le cose. Dopo aver inseguito tutti i top player di mezza europa Dzeko, Higuain, Robben, Suarez, Van Persie, Cavani , Jovetic , Llorente (8 giocatori 8) e non esser riusciti a prenderne nessuno, dopo aver cercato di tappare questo buco con l’ex top player e anzianotto Berbatov di cui abbiamo detto, che ha preferito il Fulham a noi, si è andati a prendere (in prestito) Bendtner, ex promessa mai sbocciata dell’Arsenal . Uno che è sicuramente un centravanti ma non è un top player nemmeno alla play station. Uno che ha all’incirca una media realizzativa di un gol ogni 4-5 partite in Inghilterra, roba che da noi pur mantenendo questa media non giocherebbe mai e poi mai titolare. Ricordo che si critica (non io) Matri che ha una media gol minuti giocati di un gol ogni due partite circa. Ci sono tutti gli ingredienti per esser ragionevolemnte delusi. E’ come se per tutta l’estate ti hanno promesso di uscire con tutte le stragnocche del globo e alla fine ti arriva un mezzo cesso. Ripeto c’è da esser ragionevolemente delusi da tutto ciò. Se questa doveva esser la ciliegina sulla torta di un evidente buon mercato ( Asamoah , Pogba, Masi, Lucio, Isla, Giovinco) direi che Marotta ci ha messo sopra una cipolla. Ecco questa la definirei la cipolla sulla torta. In tutta franchezza avrei preferito dare una chanse a Immobile, uno che non mi sembra abbia nulla da invidiare a Bendtner se non la sfiga di avere un cognome italiano. Se era Immobiler ed era tedesco magari giocava da noi. Ora mi pare che Bendtner ha chiesto pure il numero 10; mamma mia speriamo di no. Non che io abbia nulla in contrario a schierare quel numero, anzi sono stato sempre per il non ritiro di nessuna maglia, però davvero passare da Del Piero a Bendtner sarebbe come passare da Platini a Magrin. Io eviterei. Magari chissà, forse per addolcire la pillola ai tifosi potrebbe esser utile invece schierarlo con la scritta sulla schiena: ”Van Persie sul campo”.

Perdonatemi l’ironia, almeno ci facciamo una risata, ma per il secondo anno consecutivo Marotta non riesce a prender un top player (l’anno scorso non riuscì a prendere Aguero e Rossi) e questo per un Dg della Juve è un fatto grave, aldilà del fatto che io ritenga comunque la Juve la migliore rosa del campionato italiano. Se sei della Juve vuoi sempre il meglio e io sono della Juve.
In conclusione nessuno remerà contro Bendtner nè tantomeno contro la Juve, credo che di questo mancato acquisto del top player se ne gioverà più di tutti Alessandro Matri che per fortuna non è stato regalato al Milan; altra sciocchezza che si stava per compiere e dobbiamo solo ringraziare che il Milan non aveva i 15 milioni richiesti e lo voleva in prestito, altrimenti questa scemenza si era fatta. Può darsi che sia Matri il valore in più in attacco che l’anno scorso è mancato. Me lo auguro di tutto cuore. Chi vivrà vedrà, nel fra tempo forza Juve, forza Bendtner e … forza Matri.

Alessandro Magno

Udinese – Juventus è già una verifica. Per entrambe.

di eldavidinho.

Udinese-Juve è l’anticipo pomeridiano domenicale della seconda giornata di SerieA. Dopo il bagnato(a causa del monsone prepartita, altro esame per il verde dello Stadium dopo la neve dello scorso anno proprio contro l’Udinese) e fortunato esordio contro il Parma, sconfitto per due reti a zero, c’è da affrontare subito una delle trasferte più insidiose, quella di Udine.

Allo Juventus Stadium, sabato sera, è sembrato di rivedere lo stesso film dello scorso anno: Lichtsteiner che apre le marcature con un bell’inserimento da dietro frutto delle modifiche tattiche apportate dal mister a fine primo tempo, una Juve che fa tanto possesso, domina, “mangia l’erba”(cit.), non corre grossi rischi in difesa, ha nel centrocampo cuore e cervello di tutto il meccanismo ma che fa fatica a segnare(…). Anche al debutto, ci hanno pensato un terzino ed un centrocampista, tale Andrea Pirlo, a sigillare il 2-0 finale. Nel primo tempo, un rigore sciupato da Vidal autore comunque di una prova intelligente e importante ai fini della manovra di squadra. Proprio il gol su punizione di Pirlo e il rigore sbagliato di Vidal sono stati i primi episodi della stagione sottoposti all’occhio “ravvicinato” degli assistenti di porta Petrella e Ciampi.

Tuttavia, in questo esordio, la squadra è sembrata più ingolfata fisicamente e tatticamente rispetto ad altre apparizioni, con meccanismi non bel oleati nel primo tempo e manovra piuttosto compassata nonostante un Parma che, dalle parti di Storari, non si è quasi mai affacciato.

Fuori dal campo, le telecamere erano tutte puntate verso il “buncher” ideato per Antonio Conte, situato su un palchetto sopra la tribuna Agnelli, a ridosso della gigantografia di Gaetano Scirea, bunker oscurato grazie all’installazione di vetri fumè e controllato a vista dalla security bianconera. Sugli spalti, uno striscione che recitava: “Accuse e falsità non cancellano la verità, siamo Con-Te”.

L’ultima partita giocata a Udine tra Juve e Udinese è stato il recupero della prima giornata di campionato rinviata al 21 dicembre 2011 e terminata 0-0. Gara “di cartello” che prometteva tanto dal punto di vista dello spettacolo e che invece si rivelò priva di emozioni, bloccata ed esasperatamente tattica dovuta agli schieramenti speculari che le due squadre adottarono. 352 e linee di passaggio bloccate sia internamente che esternamente per il gioco verticale di entrambe le formazioni. Alla fine ci si accontentò del punto a testa. Volendo trovare della analogie con la Juve di oggi, sicuramente più collaudata rispetto a quella dello scorso anno che, quando giocava col 352, lo faceva solo per contrastare l’ampiezza di squadre che giocavano con incursori e difesa a 3(Udinese e Napoli, appunto), si può far di certo riferimento al baricentro basso e al gioco troppo “scontato” che un modulo come il 352 ti porta a fare. Problemi emersi soprattutto nel primo tempo giocato sottotono contro il Parma.

L’Udinese viene dalla doppia sconfitta in campionato contro l’ottima e pimpante Fiorentina di Montella e in Champions, ai rigori, contro la squadra portoghese del Braga, apparsa tuttavia più pronta di questa Udinese, sia tecnicamente che tatticamente poichè, puntualmente, vende ogni anno i suoi pezzi più pregiati. Squadra dunque apparsa spaesata in questo inizio di stagione nonostante schemi di gioco da anni collaudati. Dal punto di vista atletico non si può non notare il calo che le squadre di Guidolin hanno sempre avuto nei secondi tempi disputati.

Dopo il turnover attuato nella trasferta di Firenze, Guidolin contro la Juve dovrebbe schierare la formazione titolare a meno che non ci sia qualche giocatore uscito malconcio dalla partita col Braga. Recupera dunque Pinzi che avrà ai suoi fianchi Williams e Pereyra. Sulle fasce Basta e Armero. In difesa i soliti tre Benatia, Danilo e Domizzi. Di Natale tornerà ad agire come riferimento offensivo, ma è ballottaggio per chi dovrà sostenerlo: Fabbrini, Muriel o Maicosuel? Unico indisponibile Barreto.

Nella Juventus, Gigi Buffon è probabile che rimanga a riposo anche ad Udine nonostante abbia recuperato, porta bianconera dunque difesa ancora da Storari. In difesa dovrebbe rivedersi Chiellini(anche se non è certo neanche il suo utilizzo), mentre a centrocampo conferme per Asamoah esterno di sinistra. In avanti Vucinic dovrebbe essere affiancato da Matri complice l’infortunio alla caviglia per Sebastian Giovinco.

Qualche statistica:

Ci sono stati meno di 2 gol e mezzo segnati in 11 delle ultime 13 partite giocate in trasferta dalla Juventus che ha anche segnato almeno 2 gol in 10 delle ultime 12 partite in Serie A.

L’ Udinese, invece, è imbattuta  in 19 delle ultime 21 gare casalinghe di Serie A. Forza Juve.

@eldavidinho94

Vorremmo dire due cose a quelli di Sky Sport.

 

 

di Luna23

 

 

Spett.le Sky sport

Oggetto: osservazioni del commento televisivo partita Juventus-Parma 25 agosto 2012

Torino – Juventus stadium

 

Preg.ma redazione,

vorremmo sottoporre alla vs. c. a. alcune osservazioni circa il commento televisivo effettuato dai sigg.  Caressa e Bergomi in riferimento alla partita in oggetto.

Durante la trasmissione, i due commentatori insieme al collega bordocampista Giovanni Guardalà, hanno organizzato  una specie di caccia all’uomo riferita all’allenatore sospeso della Juventus Antonio Conte, il quale insieme al collega vice ,  Angelo Alessio seguivano molto probabilmente la partita in forma strettamente privata.

Non abbiamo gradito noi abbonati e tifosi, questo morboso interesse da parte della regia, su cosa facesse, dove fosse, come seguisse la squadra Antonio Conte, la regia non soddisfatta  di averlo “scovato” ha anche riferito un ipotetico gesto di stizza e rabbia da parte dello stesso nell’istante del rigore fallito di Vidal, questa non è informazione sportiva questo è voyerismo.

Riteniamo che un emittente seria come Sky, dovrebbe limitarsi strettamente agli accadimenti durante l’evento, ed evitare di scadere in modalità degne di giornalismo gossipparo di infimo livello.

Chiediamo perciò, alla detta redazione una maggiore educazione nei confronti di una persona che si sta attenendo alle regole imposte dalla nuova condizione e di non offendere il pubblico Juventino profondamente colpito in questo inizio di stagione.

Chiediamo altresì  ai commentatori di lavorare in modo educato ed adeguato, rispettando la vita privata degli individui anche quella di Antonio Conte.

 Staff de ”Il blog di Alessandro Magno”.

Juventus – Parma 2-0 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9008246/

Juventus Parma vecchi pregi (di pochi) e vecchi difetti (di tutti).

di Alessandro Magno

La serata è iniziata con un nubifragio che si abbatteva su Torino. Roba non certo da ridere e si è visto chiaramte in TV durante il riscaldamento dei ragazzi, e soprattutto la cosa accadeva a pochi minuti dall’inizio della partita. Campo allagato ma timore di non giocare pari a zero. L’efficienza della città e dello Juventus Stadium s’è vista tutta, da noi non si rinviano partite per un acquazzone nemmeno se arriva poco prima della partita ed è imponente , figuriamoci fosse arrivato nel pomeriggio. Ogni riferimento al rinvio di Napoli Juventus dello scorso campionato è puramente voluto, d’altronde ognuno agisce come crede e di conseguenza da di se l’immagine che preferisce. Per quanto riguarda Napoli, e poi chiudiamo, la battuta di Mazzarri, che difatto ha finito per insultare il suo vice Frustalupi dandogli del secondo, è davvero di una pochezza disarmante. Raramente ho trovato in vita mia un Toscano che usa fare battute peggiori di quelle che fa il mister del Napoli. In genere son persone spiritose.

Su questo l’inizio del campionato non lascia intravedere nessuna novità. Sulla stessa linea di Mazzarri anche Zeman , che per ottenere qualche titolo su giornali spazzatura come il Corriere dello Sport, un giorno si e l’altro pure si occupa di Juve. Bene, anzi benissimo, ha fatto Carrera a non rispondere a questi signori a fine partita, spero che sia una buona abitudine anche per il futuro. Per quanto riguarda i sonni tranquilli di Zeman credo che dureranno molto poco. Come Allegri avrà di che faticare per mangiare il panettone mi pare.

Per quanto riguarda il giornalismo immondizia che pare continuare imperterrito a imperversare in Italia segnalo il signor Repice di radio Rai e di cui ho avuto il dispiacere di seguire la cronaca per alcuni minuti mentre in auto mi recavo a casa. Se qualcuno non l’avesse mai sentito gli comunico che è allineato perfettamente ai vari Piccinini, Caressa, Longhi, Cerqueti e chi più ne ha più ne metta. Dovunque siano gli Ameri, i Ciotti, i Martellini , sicuramente saranno disgustati di aver di così pessimi eredi o al minimo si faranno delle fragorose risate.

Il primo premio del ”migliore fra i pessimi” lo darei a Cesari e alla redazione di Mediaset premium, autori di chicche che davvero hanno del clamoroso. Con la solita faccia preoccupata al limite del ridicolo nemmeno gli fosse morto un parente, l’ex arbitro chiede a Donandoni se una squadra non si possa sentire leggittimamente frastornata dall’avere un rigore contro che c’è ma parte da un azione in fuorigioco e da un gol non gol che non pare chiaro. Peccato che il signor Donadoni con molta franchezza gli risponda che normalmente dovrebbe esser la squadra che si fa parare un rigore ad esser frastornata mentre il suo Parma è stato incapace di reagire al gol di Lichesteiner per sua stessa ammissione. L’intervistatore poi della medesima rete (perdonatemi ma non so proprio come si chiama costui) ci prepara alle clamorose lamentele del ”rabbuiatissimo” e ”arrabbiatissimo con l’arbitro” Lunardi che candidamente quando può finalmente rispondere dichiara di non aver nè detto nè pensato nulla di tutto quanto anticipato. Su questo l’inizio di campionato non ha davvero presentato novità alcuna. I gornalisti , giornalai e addetti ai lavori vari non sono veramente all’altezza e fra imbeccate invenzioni e vere e proprie prese di posizioni partigiane ci presentano davvero uno spettacolo pietoso. Fra l’altro il gol di Pirlo pare proprio esserci , ma per capirlo noi Juventini abbiamo dovuto comprare il Tuttosport stamattina o andarci a cercare qualche immagine su internet. Della serie se è per me mi devo fare il fai da te. Siamo sicuri che se fossero stati sicuri che quella palla non era dentro ce l’avrebbero somministrata in tutte le salse e angolazioni varie.

Due considerazioni sulla partita. La Juve è nettamente la squadra che gioca meglio in Italia, almeno dieci anni davanti alle altre. Con Conte o senza Conte ha schiacciato il Parma per tutto il tempo. Purtroppo ora la condizione è quella che è e le gambe non sembrano rispondere proprio al meglio per tutti. Nonostante questo la partita è stata sempre in pugno. I difetti son sempre i soliti, qualche amnesia di troppo di Bonucci in difesa e l’eccessivo tiki taki in mezzo al campo. Non credo personalmente che con questo gioco il problema lo possa risolvere un centravanti. Se tutte le volte per passare in vantaggio bisogna entrare in porta col pallone (vedi gol di Lichesteiner), non è un problema di bomber ma di gioco. Quello che dico è che occorre giocare palle per centravanti, e non lo dico da oggi. Il nostro gioco d’attacco deve anche necessariame variare di più. Facciamo pochi cross e anche pochi tiri da fuori (sabato zero), non va bene, e di tiratori ne abbiamo. Così rischiamo veramente di giocare partite sbattendo e risbattendo contro un muro. So che posso passare per perfezionista ma davvero la Juve concretizza poco rispetto alla mole di gioco che produce, e non da oggi. Contro il Parma s’è vinto quando Marchisio, Lichesteiner e soprattutto Asamoah hanno iniziato a schiacciare i nostri avversari sul piano della corsa arma che è sempre stata fra le nostre migliori fin dall’anno scorso, ma che per forza di cose non deve e non può esser l’unica. In mezzo a tutto questo ho visto un Giovinco non ancora convincente (anche come coppia con Vucinic non mi sembra ci sia ancora questo affiatamento) e un Marrone da lode. Il campionato tuttavia inizia come si era concluso l’anno scorso, con noi a godere e gli altri a rosicare. Questa è buona abitudine.

Alessandro Magno

Juventus-Parma sabato 25 agosto 2012 – ore 20.45 Juventus stadium

di Luna23

Sarà un  nubrifragio simil tropicale a tenere a battesimo la stagione calcistica allo Juventus stadium, la violenza del fenomeno atmosferico ha fatto intimorire l’organizzazione temendo un ritardo o persino un rinvio qualora il tutto non si quietasse, per fortuna è andata al meglio, la struttura è tornata efficiente in tempo utile.

Inizia per la Juventus il campionato con un avversario piuttosto solido come il Parma che quando ha potuto ci ha castigato.

Novità: Dopo le numerose polemiche dello scorso campionato, in campo si sono visti 5 arbitri: direttore di gara responsabilie, guardialinee, quarto uomo e il quinto uomo cioè il giudice di porta, e grazie a lui, che abbiamo avuto la validità del secondo gol di Pirlo che già i commentatori tv lo davano nullo, invece no, avvalorato non solo dall’arbitro preposto ma altresì dalle immagini.

Com’è andata questa prima partita senza Conte? Direi abbastanza bene, anche se gli errori non sono mancati. Il primo tempo è stato piuttosto lento e le qualità delle azioni non erano a livello, mentre il Parma tentava  di imporsi ed aprofittarsi degli errori della difesa qua e là ma senza finalizzare  la Juventus faticava ad imporre il suo gioco.

La Juve conferma comunque  di avere un  centro campo fortissimo, capitanato e diretto da Pirlo non in forma smagliante ma supportato da uno straordinario Asamoha, che si è reso protagonista di questa partita,  ma l’attacco non convince, Vucinic sebbene dinamico non è in partita e verrà giustamente sostituito, idem Giovinco che le tenterà tutte senza riuscirci ed un Vidal molto confuso tant’è che fallirà un calcio di rigore. Anche la difesa non è stata proprio perfetta, Bonucci ripropone  le sue eterne problematiche ed aggiungerei parecchie imprecisioni sui tiri, per fortuna Barzagli molto vigile ha fermato più volte le incursioni degli avversari con la collaborazione di un ottimo e lucidissimo Storari che non ha fatto rimpiangere il nostro capitano Buffon, Lichtsteiner è stato eccezionale sbloccando  una fase dove non si muoveva una foglia,  con la complicità sempre di  Asamoha che gli ha servito un assist perfetto, smarcato, esce all’improvviso,  mettendo in rete e sorprendendo il Parma che si sta ancora chiedendo  “cosa è successo?”. Da lì la seconda rete che ha fatto discutere da subito, ma questa volta la presenza umana e la teconologia televisiva ha fatto tacere tutti  (almeno per dieci minuti) il gol era valido.

Al posto dell’allenatore: Ho condiviso i cambi, soprattutto di Vucinic che non era in partita e quando è così diventa anche irascibile mettendosi a rischio di ammonizione, spero che Carrera non si faccia contagiare dalla Contite, cioè dall’effettuare i cambi troppo in ritardo. Per esempio, Giovinco, anche lui non una grande prestazione, tenendo conto che giocava contro la sua ex squadra e che non ha ancora armonizzato con la Juve di oggi, si sarebbe dovuto togliere prima proprio   per salvaguardarlo dagli attacchi degli ex compagni, l’ingersso di Matri è servito poco a niente, conosciamo per’altro il giocatore che ha bisogno di carburare per rendere. Nell’insieme, Carrera ha fatto un buon lavoro, non è facile per lui essere in questa posizione al momento attuale, ma ha carattere per sopportare i confronti continui.

Per quanto riguarda il “quintetto arbitrale” direi abbastanza bene, si è annunciato che quest’anno la tolleranza sarà “sottozero” e i gialli voleranno come canarini al vento al minimo accenno di protesta, perciò “bocca chiusa e mani a posto”. Severità a parte, è corretto, la troppa tolleranza porta a questi risultati.

Non si poteva iniziare così bene, ovviamente è solo la prima partita

L’unica cosa che ho da dire è la vergogna del commento effettuato da sky, perchè?

Vi sarete accorti come in entrambi i due tempi, la priorità non era la partita ma dov’era Antonio Conte, c’è stata una caccia a riprendere un lembo dei suoi capelli, un pezzo di mano, sono scandalizzata da questa televisione voyeristica alla pari di giornaletti di gossip di bassa levatura.Già Conte sta vivendo un dramma per i fatti suoi, non è bello che le  telecamere lo abbiano  braccato   cercando di scoprire da dove avrebbe seguito  la partita se iin tribuna, in un angolo, in toilette, riprenderlo  se si sbracciava, urlava o si “metteva le dita nel naso” non ritengo  come abbonata iinteressante questa espressione televisiva  e questo grande fratello  l’ho trovato  ridicolo e offensivo, nei confronti della persona e dei suoi tifosi, modalità  condotta da un’emittente che dovrebbe occuparsi esclusivamente di sport, ditemi se questo è giornalismo.

Luna23

 

Juventus – Parma, ancora loro…

di eldavidinho

Juventus – Parma. Sabato 25 Agosto 20:45.

Si riparte proprio dalla partita che sancì l’inizio del sin qui vincente e vittorioso ciclo-Conte, il mister che, a differenza di quell’esordio sulla panchina dello Juventus Stadium, questa volta l’esordio in campionato dovrà farlo dalla tribuna a causa dell’ingiusta squalifica(passatemi la sicurezza, avendo letto carte, motivazioni del processo e pareri documentati) inflittagli dalla destabilizzante giustizia sportiva. La conferenza stampa indetta e voluta fortemente dal mister in questa settimana è stata di una carica emotiva paragonabile ai momenti in cui il mister chiama a rapporto la propria squadra o impartisce consigli in campo. I noti eventi giudiziari, infatti, non hanno minimamente intaccato un ambiente solido, sicuro dei propri mezzi e capacissimo di superare le difficoltà. Sabato sera in panchina andrà ancora mister “in seconda” Carrera, reduce dai convincenti trionfi in Supercoppa e nel Trofeo Berlusconi contro due squadre(Napoli e Milan) che contenderanno il titolo ai Campioni d’Italia. La storia non cambia, in campo la Juve scenderà per vincere, convincere e non lasciare neanche una flebile possibilità alla squadra avversaria di andare in rete e di conquistare terreno, caratteristica indelebile della Juve dell’ultima stagione. Nostro ospite sarà proprio quel Parma che l’ultima volta in casa andò via con un sonoro 4-1 in cui Giovinco, su rigore, siglò il primo gol di una squadra ospite allo Juventus Stadium e Lichtsteiner, seguito poi da Pepe, Marchisio e Vidal, aprì le marcature in quella che fu una vera e propria festa del gol. Già dalla prima, tuttavia, si capì che stagione sarebbe stata, caratterizzata da una forte impronta realizzativa dei centrocampisti, meno degli attaccanti. La rincorsa all’ormai agognato “top player”, continua. In verità, però, quella fu già la seconda partita di campionato a causa del rinvio (ricorderete) della prima giornata per il no della Lega di Serie A alla proposta di contratto collettivo-ponte avanzata dal presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi, per scongiurare lo sciopero proprio nella prima giornata di campionato. Solo in Italia. Ma non siamo qui a parlare di annosi problemi organizzativi e strutturali. L’ultima volta in assoluto tra le due squadre è stato lo 0-0 del Tardini in cui Conte, in conferenza stampa post-match, denunciò la brutta aria che tirava attorno alla propria squadra ed attorno agli arbitri per la mancata concessione di due palesi rigori su Giaccherini prima e Pirlo poi, proprio allo scadere del recupero.
Il Parma che si presenta a Torino è quello che ha vinto le ultime 7 partite di serie A grazie ad un 352 molto compatto che Donadoni, allenatore riconfermato, ha intenzione di riproporre anche quest’anno. In porta andrà Mirante. La linea difensiva a tre sarò composta da Zaccardo, Paletta e Lucarelli. A centrocampo possibile esordio dal 1′ minuto in maglia gialloblu per Rosi sulla fascia destra e per il duo Parolo-Ninis in mezzo al campo. Cabina di regia occupata dal cileno Valdes ed in avanti spazio a Pabon(calciatore colombiano, attaccante veloce con un ottimo tiro dalla distanza, abile nell’uno contro uno; può agire anche come centrocampista offensivo. Nel 2010-2011 270 presenze e 32 gol nell’Atletico Nacionàl) ed Amauri anche se il brasiliano (indimenticato ex) lamenta delle noie muscolari e potrebbe lasciar spazio all’Under20 francese Belfodil. Assente lo squalificato Galloppa, indisponibile invece Santacroce.
La Juve, dal canto suo, è imbattuta, sappiamo tutti, da 39 partite di serie A. Un campionato vinto, appunto, da IMBATTUTI e scenderà anch’essa in campo con l’ analogo 352 sul quale sta costruendo la squadra del futuro per difendere l’imbattibilità. Oltre a Giorgio Chiellini ancora non pronto al rientro dall’infortunio al polpaccio, Mauricio Isla e Martin Caceres, la retroguardia bianconera dovrà fare a meno anche di Gigi Buffon. Il portiere ha accusato una elongazione al bicipite femorale della coscia destra che lo costringe al forfait per l’esordio in campionato. Dunque Storari difenderà i pali bianconeri, mentre in difesa toccherà a Lucio sostituire il difensore toscano.
A centrocampo Lichtsteiner ed Asamoah occuperanno le fasce bianconere e cercheranno triangolazioni col rinominato “§trio delle meraviglie” composto da Vidal, Pirlo e Machisio. Infine in attacco dovrebbero partire dal 1′ minuto Giovinco e Vucinic con Matri o Quagliarella pronti a subentrare. Per finire, la Juve ha segnato almeno 2 gol in 10 delle ultime 12 gare casalinghe contro il Parma in tutte le competizioni ed ha segnato almeno 2 gol in 9 delle ultime 11 partite in Serie A. In questo campionato farà il suo esordio anche la “panchina lunga” composta non più da soli 6 giocatori. Forza Juve.


@eldavidinho94

Bentornato campionato …


di Luna23

Confessate che non vedevate l’ora che ricominciasse?

E puntuale come un orologio svizzero, il 25 di agosto 2012 alle ore 20.45 che la Juventus scenderà in campo per affrontare il Parma.

Possiamo dire che, durante queste vacanze siamo stati molto occupati, ad assistere agli Europei, alle Olimpiadi e soprattutto a seguire le vicende giudiziarie di Antonio Conte e del suo vice Angelo Alessio.

Come tutti ormai al corrente, la condanna è stata riconfermata, niente ha potuto il rinnovato team di avvocati e il sostegno della Juventus, che non ha mai abbandonato il suo collaboratore, definito da entrambi i cugini Elkann-Agnelli “uno di famiglia” e, altresì importante, ritenuto sempre innocente.

Non si comincia nel migliore dei modi, me ne rendo conto, anche se, tutto sommato questa storia mi fa sorridere.

Con l’obiettivo di colpire la Juve per toglierla di torno, a causa forse di una vendetta meditata durante una miserabile partita a Milano, che ci troviamo con il sig. Massimo Carrera in panchina, che al di là di tutto, si sta già facendo valere e promette importanti risultati.

Niente di male, andremo avanti anche così, perché  Conte c’è, per quest’anno non lo vedremo sbracciarsi, urlare, agitarsi .. anche da dietro le quinte  la Juve resterà  sempre la sua.

E noi de  ilblogdialessandromagno ci saremo e non ci perderemo nulla di questa entusiasmante e grande stagione, vi faremo compagnia e vi invitiamo ad intervenire facendo sentire la vostra voce di persone e tifosi, non perdetevi le nostre disamine, le interviste, le riflessioni, e non fateci mancare i vostri commenti ..

Un grazie a voi tutti per la partecipazione e sostegno da parte di tutto lo staff!

Staff il Blog di Alessandro Magno.

 

Una giustizia senza alcun senso.

di Alessandro Magno.

Faccio fatica a dover commentare le sentenze di secondo grado nel processo di appello ad Antonio Conte , Pepe, Bonucci e altri. Intanto incassiamo il nuovo proscioglimento dei due giocatori e incrociamo le dita sperando in un non rinnovato ricorso del procuratore Palazzi che ormai ci ha abituato a sorprenderci, ovviamente in negativo. Fra l’altro nei ricorsi spende i soldi pubblici mica i suoi e di conseguenza si crea pure del lavoro (a pensar male si fa peccato ma con questa crisi c’è da comprenderlo).

Tornando alla sentenza su Conte quello che lascia interdetti è il fatto che risulta confermata la condanna nonostante uno dei capi d’imputazione su cui era stata emessa quella di primo grado sia stata stralciata. Ovvero Conte aveva ottenuto 10 mesi di squalifica in base a due omesse denunce, quella di Albinoleffe-Siena e quella di Novara – Siena. Ora in appello almeno su quest’ultima partita Conte è stato assolto , tuttavia la condanna a 10 mesi è rimasta tale. Ora se la matematica non è un opinione, 2 meno 1 dovrebbe dare 1. Quindi Conte in appello avrebbe dovuto avere assolutamente uno sconto di pena; invece scopriamo che per la corte di Giustizia Federale 2 – 1 = 2. Difficile da credere ma tant’è. Ora al festival dell’assurdo dobbiamo per dovere di cronaca almeno aggiungere un paio di cavolate che abbiamo sentito o constatato in questo processo di appello. La prima è sulla credibilità del pentito Carobbio fatto a pezzi dall’avvocato di Conte Giulia Bongiorno. Da questa sentenza viene fuori che Carobbio o non è credibile su Novara – Siena, oppure quello che ha detto non è riscontrabile. In entrambi i casi Palazzi si dovrebbe vergognare di portare avanti un processo contro una persona con questi elementi ripeto non credibili o non riscontrabili. L’altra cavolata (e questa le batte tutti) è che alla domanda della Bongiorno per cui in relazione alla combine di Novara – Siena in cui Carobbio accusa Conte di aver annunciato l’accordo sul risultato della partita davanti a tutta la squadra, non viene appunto chiesta l’omessa denuncia per tutti i giocatori del Siena, il procuratore ha risposto che Conte era accertabile in quanto parlava mentre i giocatori potevano essersi alzati e usciti dalla stanza. Ora io non sono la Bongiorno però le ”cazzate” (scusate il francesismo) son ”cazzate” a tutti i livelli, e non c’è bisogno di esser avvocati o aver studiato giurisprudenza.
Le prime considerazioni che mi vengono in mente su queste… ”cose” sono le seguenti:

1 – Sfido qualsiasi giocatore ad alzarsi e ad uscire da una stanza durante una riunione tecnica, senza chiedere il permesso al proprio mister, e a maggior ragione, conoscendo Conte, sfido qualsiasi giocatore ad uscire senza permesso mentre Conte sta parlando. Se come è lecito pensare un giocatore per andare in bagno chiede il permesso di uscire, Carobbio in quel caso lo avrebbe visto e ricordato. O no?

2 – Amesso e non concesso che ci potesse esser un epidemia di dissenteria, Carobbio avrebbe potuto fare i nomi almeno di chi gli sedeva accanto o nemmeno quelli ricorda?

3 – Palazzi ha interrogato i giocatori del Siena su questa vicenda che hanno TUTTI smentito Carobbio. Ora se TUTTI hanno smentito Carobbio vuol dire che NESSUNO è USCITO e tutti erano li a sentire, quindi Palazzi non li ha deferiti perchè sapeva che non avevano sentito nulla e allora perchè Conte si? E allora perchè Palazzi dichiara che non liha deferiti in quanto potevano non sentire?

4 – Se come sostiene Palazzi tutti potevano uscire perchè allora ha deferito Alessio per questa vicenda? Anche lui poteva uscire mentre Conte parlava o no? O al bagno ci vanno solo i giocatori mentre i collaboratori del mister vanno al prato?

Questa è quanto su Novara – Siena e su Palazzi, la partita per cui Conte è stato assolto, ma ho voluto ricordare comunque queste vere e proprie nefandezze perchè di tali si tratta. Qui non è più la credibilità o meno di Carobbio, qui si tratta della credibilità di Palazzi che è veramente cosa sconcia. E anche quella di tutta la giustizia sportiva e della corte di giustizia federale che confermando la pena nonostante cada un capo d’imputazione e nonostante tali sciocchezze sentite dal procuratore federale dimostra quanto questa giustizia sportiva sia pilatesca.
Ci voglion far credere che Palazzi sbaglia; che Carobbio non è credibile o non ha riscontri; ma comunque Conte dieci mesi se li merita lo stesso.

Perchè non si sa, questo è.

Io son andato a vedere in questi giorni dove è nato Palazzi cosi per curiosità visto che di recente ho letto che il Colonello Auricchio (altro mostro di questa giustizia) è tifoso del Napoli, e ho scoperto che pure Palazzi è nato a Napoli. Vista la percentuale dei tifosi del Napoli nati a Napoli e visto come si sono comportati nella Supercoppa e di quanto ci odiano arrivando ad omettere qualsiasi ragione mi giunge più di qualche sospetto. Credo veramente che il Presidente Agnelli debba lavorare fortemente per destituire tutta questa gente che mi pare adoperi il proprio potere per fini personali.

”Voglio trovare un senso a tante cose…..
anche se tante cose un senso non ce l’ha …..ah” ( Vasco Rossi).

Alessandro Magno.

Dichiarazione di Andrea Agnelli. 22 agosto 2012

da www.Juventus.com

L’odierna sentenza della Corte di Giustizia Federale conferma i peggiori sospetti sulla vicenda che ha coinvolto Antonio Conte, per fatti asseritamente avvenuti quando egli era tesserato per altra società. Per molti mesi ho osservato questa situazione con incredulità, accompagnata da un crescente sconcerto, per una giustizia sportiva che somiglia sempre di più ad una caccia alle streghe. Oggi la misura è colma: in presenza di una vittoria giuridica lampante, cioè il proscioglimento per l’omessa denuncia di Novara-Siena che ha fatto emergere le contraddizioni e le ritrattazioni ad orologeria di un “pentito” interessato solamente a sgravare la sua posizione personale, si è deciso di uccidere la logica e di applicare in modo arbitrario una sanzione addirittura raddoppiata.

In sostanza dopo mesi e mesi in cui abbiamo sentito tale Filippo Carobbio raccontare che il suo allenatore avrebbe addirittura invitato a pareggiare una partita nel corso di una riunione tecnica, oggi si scopre la totale innocenza di Antonio Conte su quell’episodio, ma ci si rifugia nella seconda contestazione (Albinoleffe – Siena) per applicare la stessa pena del primo grado, con buona pace della verità, dell’aritmetica e della giustizia. Quella vera.

Per mesi ho dovuto sentire le lezioni, provenienti da membri delle istituzioni e illustri opinionisti, che invitavano alla fiducia in un sistema di giustizia sportiva che, in assenza di prove riscontrate, si accontenta di celebrare processi sommari con tempi asimmetrici, caso per caso, filone per filone, forse persona per persona o peggio società per società, e con modalità barbare che non trovano cittadinanza in democrazia. Non solo: questo sistema brandisce dapprima il patteggiamento come facile via d’uscita in spregio al sentimento di giustizia del singolo, salvo poi rifiutarlo immotivatamente.

Ribadisco il mio pieno sostegno personale e quello della Juventus ad Antonio Conte e ad Angelo Alessio, che si trovano a lottare contro tale sistema, che deve essere riformato dalle sue fondamenta. Confido che gli organi di giustizia del C.O.N.I. , cui con urgenza si farà ricorso, sappiano porre rimedio a questa profonda ingiustizia, che tra l’altro ha creato e crea un danno anche alla società, che dovrà fare in questo senso le sue opportune valutazioni e quantificazioni.

Antonio Conte, come già più volte ribadito è e sarà l’allenatore della Juventus, che dopo aver vinto la Supercoppa Italiana meritatamente, suscitando nuove invidie e risvegliando vecchi “anti-juventini” militanti, si appresta ad affrontare compatta una stagione impegnativa in Campionato, in Champions League e in Coppa Italia.

Chi pensa che le vicende giudiziarie di questa estate possano condizionare la nostra stagione, ha fatto male i suoi conti.

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