Archivio Mensile: settembre 2012

Juventus-Roma – Sabato 29.09.12 Juventus Stadium – L’odio di Zeman

 

di Luna23

 

 

Non è bastato a fermare una Juve a dir poco resuscitata, determinata, lontanissima dal modellovisto a Firenze la volta scorsa, aspettavamo un avversario mosso dall’odio infuso dalla società nella persona del suo allenatore, aggressivo e spietato ma non è andata così.

L’aggressione della Juventus ha prodotto tre gol in 20 minuti, Andrea Pirlo splendido nella sua precisione ha sbloccato il risultato con una rete da mito, la maggiorparte degli  attaccanti hanno avuto un’occasione per segnare, persino Matri ha ritrovato il gol, è bello vedere una Juve così, dove tutti pressapoco hanno le stesse occasioni.

L’umore nei corridoi dello stadium era freddo, i giocatori  impostavano un sorriso di circostanza, nessun dialogo tra loro, solo Buffon si è lasciato andare ad un abbraccio al collega di sempre Francesco Totti, per il resto nemici per sempre ..per tutta la vita.

La Roma è stata umiliata, con la presunzione della vittoria è andata incontro ad un naufragio senza appello, non ha mai attaccato e non ha mai difeso ..ha passeggiato. Mentre la nostra Juve si è divertita ad infierire su un nemico ormai inerme, senza risorse. Il carisma e l’allure di Francesco Totti non basta più, la capitale ha bisogno di altro e se ne rende conto.

Al posto dell’allenatore: Per Massimo Carrera è stato facile, e i cambi effettuati sono adottati come esclusiva precauzione in vista della sfida Champions martedì prossimo, la squadra ha funzionato nella sua interezza e dinamica gruppale, i difensori non sono stati particolarmente impegnati sebbene profondamente attenti a non sbagliare nulla per non rovinare questo primato di di risultato ma soprattutto di orgoglio. Degna di nota e considerazione l’assist che Barzagli ha fornito a Giovinco che ha finalizzato in gol. Attenzione che le partite non saranno tutte così.

Proseguiamo in questo sogno, sempre più bello e sempre più concreto, Andrea Pirlo, è tornato e ha voglia di vincere, la sua funzione ha ridato fiducia alla squadra è per noi oggi insostituibile.

Punto e a capo … martedì ci siamo di nuovo, la Juventus vuole tutto .. ci crede e forse ci riuscirà …

 

Luna23

Juventus – Roma 4-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9165982/Telecronaca di Zuliani

http://www.metacafe.com/watch/9165906/

Juve–Roma, finalmente.

 

 

di eldavidinho

Mantenere l’imbattibilità in una partita palpitante ma poco emozionante come quella di Firenze, in cui non si è mai tirato in porta e si è sofferto per 90’ è sinonimo di forza. La miglior Fiorentina che non vince contro la peggior Juve, fa notizia sia per chi si sarebbe auspicato la nostra prima sconfitta, sia per noi che vediamo in questa squadra una compattezza quasi inattaccabile. Sta di fatto che, senza fregiarsi troppo e dormire sugli allori, è stata una Juve comunque rinunciataria quella di martedì, che non si è spezzata ma che era stanca e appannata. Sul pallone sono arrivati sempre prima loro. La squadra s‘è accontentata del pareggio ad un certo punto della partita, preferendo arenarsi e  controllare la situazione, gestire la partita per la paura di perderla, per quanto sia stato possibile farlo, piuttosto che smuovere quegli equilibri che ci vedono imbattuti da ormai 44 turni di fila. I più pessimisti potrebbero dire che si è sprecato un tempo a Genova, una partita a Firenze, ad Udine abbiamo vinto contro 10 uomini. Che può preoccupare la pesantezza mostrata dalla Juve e l’eccessiva differenza di condizione e mentalità tra la partita di sabato e quella di Firenze. Ma non dimentichiamoci che queste partite sono terminate tutti con ritmi disumani da parte nostra. Come sempre, dunque, per me la verità sta nel mezzo. Rispetto allo scorso anno è una Juve più matura, più pacata e meno spregiudicata. Lo dimostra il fatto che l’anno scorso, senza Champions, 13 punti li abbiamo fatti dopo 7 gare.

La Fiorentina ha giocato la partita della vita, col coltello tra i denti e l’ottimo Montella ha impostato una partita molto tattica, battendosi colpo su colpo con un 352 speculare, con marcature a uomo. Di conseguenza la Juve è stata per tutto l’arco del match imprecisa, senza mai giungere al tocco giusto nell’ultimo passaggio Sulla difensiva. Qui si può fare una critica a quel Sebastian Giovinco sempre al centro della nostra attenzione, sì l’unico a fare tre tiri nello specchio della porta avversaria ma mai capace di fungere da appoggio per la manovra di centrocampo e attacco. Sempre anticipato da dietro e con enormi, evidenti limiti fisici di cui abbiamo sempre parlato ma che, in una Juve più scialba del solito, sono emersi con maggior evidenza. Col senno del poi, un’altra critica che si può rivolgere è a quei cambi piuttosto discutibili dato che tutti si sarebbero auspicati l’ingresso di una punta come Matri o Bendtner ad allargare la difesa ospite per favorire i nostri tipici inserimenti da dietro. Altro cambio “imprevisto” ma interessante è stato quello Pirlo-Pogba, col primo. Le interpretazioni sono sostanzialmente tre:  Pogba più muscolare e marcatore che entra per lasciare l‘onere d‘impostare a Bonucci vista la marcatura su Pirlo, che entra per “difendere” un Bonucci in precarie condizioni fisiche o che entra semplicemente per la stanchezza del regista italiano? A fine partita, Carrera si è così espresso sul cambio: “Pirlo non va fatto riposare, va fatto lavorare“. Può essere interpretato come una necessità quella di cominciare a renderlo più mobile e meno statico dello scorso anno in un contesto che vede le altre squadre, ormai, prenderci le misure e prendere “spunto” da Genoa e Fiorentina?

Per la prima volta il possesso palla dei bianconeri è stato minore, anche se di poco, di quello degli avversari, 48% a 52%, e anche il numero di palloni giocati, 632 a 654, e la percentuale dei passaggi riusciti 72,5 a 74,6, sono dalla parte della Fiorentina. In effetti i dati evidenziano un sostanziale equilibrio, ma anche una maggiore pericolosità dei viola, al tiro in 12 occasioni, contro le 7 della Juve. E’ vero che i bianconeri hanno centrato una volta in più lo specchio della porta, 3 a 2, ma Jovetic ha colpito in pieno la traversa. Il discorso non cambia guardando la supremazia territoriale, anche questa a favore della Fiorentina, con 13’ 50’’ contro i 9’ 34’’ della squadra di Conte.

Ma sabato sera, allo Juventus Stadium, arriva finalmente la Roma di Zeman con tutti i suoi soliti difetti. Una vittoria a tavolino in quel di Cagliari (a causa della questione stadio e dell’invito rivolto da Cellino ai tifosi di recarsi allo stadio nonostante Cagliari-Roma si dovesse disputare a porte chiuse, che ha portato il prefetto Giovanni Balsamo a rinviare la partita per motivi di ordine pubblico con conseguenti dimissioni del Patron rossoblù, una situazione veramente incresciosa quanto normale in un paese come l’Italia) e uno strambo, come suo solito, pareggio in casa contro l’ottima Samp di Ciro Ferrara, persona dai sani principi morali(reputando d’esser stata lesa la sua immagine e la sua reputazione dal boemo, non gli ha stretto la mano prima della partita). Sino ad ora 6 gol subiti, 2 a partita, 4 tra i primi e gli ultimi 15’. 0 quelle senza subire gol. Una media di possesso palla del 53% ma, nonostante ciò, scarso equilibrio di squadra. Tanti gli errori individuali dei suoi giocatori sino ad oggi, presumibilmente non sicuri dei propri mezzi, in affanno e poco tranquilli. In compenso, la Roma è squadra aggressiva e fallosa(13 gialli sino adora e 1 rosso) e la migliore nei duelli aerei vinti col 62% di essi.

Nei 78 precedenti fin qui disputati in campionato in casa bianconera, il bilancio vede la Juve condurre nettamente il computo delle vittorie per 48 a 8, con 21 pareggi a completare lo score; 146 a 56 il bottino dei gol, anche stavolta appannaggio di Madama. La sfida di due anni fa vide le due squadre ottenere un inutile pareggio per 1-1, con Iaquinta e Totti sul tabellino dei marcatori. Della stagione precedente invece l’ultimo successo dei giallorossi, che grazie ad una rete realizzata dal norvegese Riise a tempo abbondantemente scaduto, riuscirono a compiere la definitiva rimonta al gol di Del Piero che era stato intanto impattato da Totti; il risultato finale fu di 2-1. Le ultime volte si completano con la stagione ancora antecedente, ovvero quella targata 2008/2009: nel giorno del suo 111^ compleanno, era il 1 novembre infatti, la Juventus si regalò il successo sui capitolini battendoli per 2-0, grazie ai gol segnati da Del Piero e Marchionni. Lo scorso anno la sfida è terminata 4-0. Una prova straripante da parte della Juve che chiuse la pratica già nel primo tempo con la doppietta di Vidal. Seguirono i gol di Pirlo e Marchisio. In quel’occasione, la Juve registrò il 52% di possesso palla, 556 passaggi utili di cui 507 utili(il 91%) contro i 491 della Roma di cui 435 utili(88%), 17 tiri a 4 di cui 9 verso lo specchio della porta. Era la Juve che si preparava allo sprint finale verso lo Scudetto e che, a parte il pareggio interno contro il Lecce, inanellò una serie di vittorie convincenti, nette e consecutive.

Alessandro Del Piero detiene il record assoluto di presenze, 14 (seppur condiviso con Beppe Furino), e reti, ben 8, nella sfida ai giallorossi. Per la prima volta, sabato non ci sarà. Rammarico espresso anche dal capitano giallorosso Francesco Totti, per la prima volta in campo senza il proprio avversario di sempre.

Tra le gare roventi e ricche di polemiche da ricordare c’è sono sicuramente, al primo posto, quella del campionato 1980-81, gara finita 0-0 e passata agli annali come la partita de “er gò de Turone”, proprio per il gol non convalidato al difensore romanista episodio. Per la cronaca, la Juventus vinse quello scudetto con due lunghezze di vantaggio sulla Roma. Altra sfida ricca di veleni è quella datata 15 gennaio 1995, ed anche in quel caso motivo della discordia fu l’assistente dell’arbitro: con le squadre ferme sullo 0-0 il difensore giallorosso Aldair si appresta a battere una rimessa laterale, quando il guardalinee designato, tale Manfredini, passando alle spalle del giocatore brasiliano lo urtò, e, a dire del brasiliano, gli fece perdere l’equilibrio, mettendolo in condizione di battere male il rinvio. La palla arrivò direttamente a Fabrizio Ravanelli, attaccante juventino, che con un abile pallonetto scavalcò Cervone e portò in vantaggio la Juventus, che a fine gara rifilerà alla Roma un nettissimo 3-0. Per dovere di cronaca va ricordato che la giornata in questione fu caratterizzata del grande freddo. Altra gara sicuramente da ricordare è quella del 6 maggio 2001 a causa dell’episodio che vide Nakata, giocatore della Roma,  scendere in campo per una regola introdotta a “campionato in corso”, con bianconeri e giallorossi (oltre alla Lazio di Eriksson, ndr) a contendersi lo scudetto punto su punto. La partita terminò 2-2, reti di Del Piero, Zidane, Nakata e Montella.

Per quanto riguarda le formazioni, la Juve dovrebbe schierare Paul Pogba al posto di Pirlo che riposerà in virtù della prossima sfida del martedì di Champions contro lo Shakhtar. Bonucci dovrebbe recuperare, in avanti forse Matri con Mirko Vucinic. Non sono da escludere un impiego di Lucio e l’ingresso di Bendtner a partita in corso. La Roma, invece, si schiererà col suo solito 4-3-3 con Stekelemburg in porta, da destra a sinistra Taddei(Piris) – Burdisso – Castan – Balzaretti, a centrocampo Florenzi – Bradley – De Rossi, in attacco Lamela – Osvaldo(Destro) – Totti. Forza Juve.

Profilo Twitter: @eldavidinho94

ricchiuti8

Considerazioni su Fiorentina-Juventus?

brutto 1°t. pessimo 2°t. non credo esista un problema pirlo relativamente a questa partita. nel primo tempo a me è piaciuto pur non disponendo di interni e attaccanti che lo coadiuvassero nel giro palla. il problema pirlo c’è da quando è arrivato. nel senso che non si programma un ciclo su un giocatore di quell’età e talmente bravo che poi fatalmente crea dipendenza. la stessa cosa successe al milan inizio anni’60. andò a pescare un anziano brasiliano oramai finito che si chiamava dino sani. e ha vinto tutto. però è durato due anni.

E’ il Napoli o Cavani l’antiJuve?

nessuno dei due. non credo esista un’antijuve credibile se non sui giornali. del resto la storia della chiesa, cui la juve per tanti versi somiglia, dimostra la scarsa fortuna degli anti papa di turno. cavani non ha bisogno di presentazioni: è sexy come la moglie del nemico. lo prenderei in qualsiasi momento a qualsiasi condizione. l’ho preso anche al fantacalcio ma solo per battere pirata, il mio admin di lega. detto questo, il mio pronostico è il seguente. quest’anno la juve non duetterà con nessuno. prenderà una fuga di 6-7 pt di distanza media sulle milanesi che come al solito recupereranno. perché in italia le gerarchie sono queste. il napoli può far loro compagnia e giocarsi con rossoneri e nerazzurri i due posti cempions. le altre, romane e viola, servono solo a fare volume.

Processo Telecom: Confermate pesanti accuse all’Inter ma perche’ nessuno ne parla?

l’ho già scritto l’altra volta. quando una azienda fa i dossier su mezza italia, la mezza italia che sa di avere un dossier su se stessa chiuso da qualche parte non parla per paura che esca fuori. la mezza italia che non sa di avere un dossier su se stessa non parla per paura che ve ne sia uno.

Duri a morire. E’ solo pari ma restiamo invincibili.

 

 

di Alessandro Magno

 

Andiamoci piano con gli allarmismi contro la Fiorentina è stata una delle Juventus più brutte dell’era Contiana, poche idee, poca corsa, uno spento Pirlo e uno Giovinco inguardabile, tuttavia si è usciti con un ottimo punto e senza veri e propri patemi. Non sono certo io a negare che la Fiorentina ha avuto una supremazia territoriale abbastanza elevata e svariate occasioni però è altresì incontestabile che di tiri in porta veri e propri, così come di parate assai difficili per Buffon, neanche l’ombra. E dire che ci aspettavano al varco con grossi proclami, come sempre fanno. Cose anche un po ridicole come il presentatore Carlo Conti che ci vuole fare neri o il loro portiere Viviano che pagherebbe una cena pur di batterci (e cosa non si fa pur di non pagare mai e?). Come ben sappiamo, noi per loro rappresentiamo la partita dell’anno (infatti il loro campionato è già finito e sono già pronti i preparativi per Fiorentina Juventus dell’anno prossimo, non mi stupirei se gia Domenica perdono, tanto le loro forze mentali si son già tutte esaurite contro di noi), mentre loro per noi son una specie di fastidio tipo prurito alle balle, ti dai una grattatina e tutto è finito. Martedì sera c’è stato solo un poco più di prurito rispetto al solito ma nulla più. Con un poco di attenzione abbiamo risolto anche questa. Sono 14 anni che non ci battono a Firenze mica bruscolini, e con questo fanno 15. Noi siamo per loro tipo le scritte che una volta si trovavano nelle carte dei chewing-gum: ”Ritenta sarai più fortunato”.

Fantastico anche il can can che stanno cercando di fare sul rigore palesemente inesistente su Pasqual. Nonostante siano stati smentiti da tutti ma proprio tutti i mass-media (quando mai unanimamente dalla nostra parte) continuano a martellare, come se una balla a furia di raccontarla diventa verità. Ha iniziato Giovanni Galli ieri sera con: ”Non sono così sicuro che non è rigore” (togliti gli occhiali viola e mettiti quelli da vista allora), e han continuato diversi tifosi viola più o meno famosi in tv e giornali, fino ad arrivare alla cavolata che ho sentito oggi su Radio Sportiva e di cui mi scuso ma non ricordo l’autore, e cioè che la Juventus ha avuto al solito l’aiutino. Quale aiutino? Se sapete voi chi è codesto genio potete dirmelo che me lo segno. Ero abituato a: ”rigore è quando arbitro fischia”, mi sarei accontentato pure del: ”rigore è quando c’è”. Ma ora siamo al: ”rigore è quando cade qualcuno in area della Juve pure se s’è inciampato da solo o ha avuto uno svenimento”. Tutto questo ha creato un entusiasmo incredibile per la città di Firenze a inizare dai tifosi, giustamente contenti per averci fermato ma in certi casi mi è sembrato tutto un entusiasmo decismante troppo esagerato per uno 0-0. Si è scomodato in alcuni casi pure un paragone secondo me azzardato con la partita di Champions Chelsea – Juventus. Allora, eccetto il fatto che quelli son campioni d’Europa e noi siam campioni d’Italia (quindi questo fatto di esser entrambe dentetrici di un titolo), e il fatto che noi abbiam preso una traversa e la Fiorentina pure, tutte le similitudini fra le due partite finiscono qua. Innanzitutto noi si era in trasferta tutte e due le volte mentre la Fiorentina giocava davanti al suo pubblico (fatto non da poco). Secondo, noi si è andati sotto di due gol e si è rimontato cosa che è difficile pure contro il Foggia, figuriamoci contro il Chelsea, la Fiorentina a noi non ci ha rimontato proprio nulla. Zero a zero si è partiti e zero a zero è rimasto. Se noi abbiamo fatto una piccola impresa a Londra, la Fiorentina non mi pare possa parlare di imprese contro di noi. Della Valle, Montella (che stimo tantissimo come mister) i giornali mi son sembrati tutti un tantino esagerati. Se qualcuno ha letto i giornali di oggi sa quello che dico: sembra che la Juventus ha perso. Purtroppo per loro ha solo pareggiato. Siamo diventati così costanti nel martellare tutti questi antijuventini che ormai alle nostre sconfitte ci sperano grosso modo come ci sperano di fare 6 al superenalotto. Di conseguenza si accontentano di godere dei nostri pareggi. Immagino a Firenze il giorno che ci batteranno (perchè prima o poi succederà), i caroselli di macchine nemmeno avessero vinto la coppa del mondo. Poi dite che la Juve non è magica. Abbiamo fatto godere mezza Italia con uno 0-0! Contenti voi.

Alessandro Magno

Fiorentina – Juventus 0-0 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9149112/

Una Juventus brutta e stanca non ce la fa a Firenze. Fiorentina-Juventus martedì 25 settembre 2012 – Stadio Artemio Franchi – Firenze

 

 

di Luna23

 
Penso sia la prima volta dall’era Contiana ora Carrera, che la Juventus non giocava così male, una noia tremenda, una squadra scontata, inefficace e alla fine molto fortunata. Sappiamo cosa vuol dire andare a Firenze, con i coltelli nei denti,  la Juventus ha sempre risposto per le rime.

Stasera la poesia l’hanno recitata loro .. La Juventus non è mai entrata in partita ha esclusivamente tentato di contenere l’attacco avversario per tutti i 90 minuti, sarà stata la stanchezza, la scarsa o nulla lucidità, ma è la prima volta che la Juve si è permessa solo un tiro e mezzo in porta. I nostri difensori costantemente minacciati dall’attacco concreto dei viola,  hanno concesso troppo spazio,  per fortuna un Buffon sempre vigile e attento ha conservato il record di imbattibilità della squadra,  ma che fatica…

La Juventus di stasera era irriconoscibile, debole, vuota e senza idee, il fischio di termine partita è arrivato come la manna dal cielo.

Cosa dire di questo match? Molto poco se non che la Juventus è stata sotto controllo dal primo e al secondo tempo dall’avversario  e non ha perso grazie ad Asamoha e Pogba, il resto il buio totale. Reparti slegati, qualche scintilla che non ci vorrebbe in questo momento .. risultato un pari stiracchiato, un  lusso in queste condizioni.

Al posto dell’allenatore Le sostituzioni  operate da Carrera non hanno cambiato  praticamente nulla, e non si sono capite fino in fondo.  Pirlo a parte un tiro non è quasi mai esistito, corretta l’entrata di Pogba, l’attacco Quagliarella e Giovinco è stato fallimentare, ma se uno doveva uscire, non era certo Quagliarella, Giovinco ha fallito quelle poche occasioni da gol, tiri sbagliati e azioni improprie non hanno permesso all’attaccante di essere protagonista della partita, meritava di uscire, l’ingresso di Vucinic che aveva creato molte aspettative non ha modificato l’assetto, idem per Marchisio.

Detto ciò, pare che la Juve non stia riuscendo a reggere i ritmi Campionato-Champions, e si stia spegnendo come una candelina, peccato che sabato ci aspetta la Roma di Zeman che non avrà pietà, ce la faranno i nostri a riprendersi? Tanti interrogativi mi assalgono.. tipo perchè Bonucci è rimasto in campo visto che aveva male e non riusciva a correre? Per quale motivo Giovinco non è uscito?.  Domande che rimarranno senza risposte. In più, quest’anno vedo uno spogliatoio un po’ anomalo, la coppia Quagliarella-Giovinco pare non funzionare al meglio, e stasera ha regnato il “misunderstanding” continuo.

Speriamo sia solo una serata storta, ma l’assenza di Pirlo preoccupa. E’ dall’inizio del campionato che non fa una partita decente, sembra il fratello gemello debole di quello dell’anno scorso, eppure di lui abbiamo bisogno, non ce la caveremo certo solo con Vucinic o Pogba, occorre recuperarlo senza perdere troppo tempo .. sennò come faremo a sopportare il peso di questa stagione?

Luna23

 

ricchiuti7

1 – Considerazioni su Chelsea-Juventus?

molti errori in fase di disimpegno. con gli esterni troppo alti fatichiamo a coinvolgere pirlo nel giro palla e finiremo col pensionarlo in anticipo. non che mi dispiaccia. odio le dipendenze dal bel gioco: preferisco fidarmi delle squadre brutte ma carismatiche. non sono contento né scontento. però mi diverte soltanto vincere. il ’68 si diede uno slogan: “non è che un debutto”. è pane per gli ottimisti. ma il ’68 fu un pareggio.

2 – Rinnovo di Marotta: meritato?

chiunque arrivi alla juve che non sia moggi merita di stare in quel posto perché evidentemente si vuole che quel posto possa davvero essere occupato da chiunque.

3- A proposito di mercato: Prenderesti Llorente a gennaio? E Bendtner chi e’?

llorente no. perché è basco, abituato a un ambiente chiuso, a una squadra infarcita di ideologia e campanilismo. sa di vecchio benché giovane. non ha vinto niente, non è nessuno. la cosa più grande che ha è il prezzo di acquisto. bendtner ? al momento è un utente twitter molto simpatico e tendente a usare i media per farsi notare e che juventini a parte non si fila nessuno. l’abbiamo strappato al siena. pare tenda all’ingrasso. c’è molta curiosità per vederlo. non si sa di preciso per vedere cosa, se l’adipe o il tiro.

Fiorentina – Juventus, per la continuità.

di eldavidinho

Fiorentina-Juventus è l’anticipo del martedì sera che dà il via al primo turno infrasettimanale dell’anno calcistico. La squadra che troveremo al Franchi è, sino ad ora, è una delle rivelazioni del campionato, trascinata dal suo giocatore migliore, quello Stevan Jovetic che la Juve ha tanto desiderato in estate, ed indiscussa regina del mercato. Con ben 20 acquisti(inclusi seconde metà del cartellino e svincolati) ed un’età media di 24,8 anni, la Fiorentina ha ringiovanito e dato nuova linfa ad una squadra lo scorso anno arrivata al tredicesimo posto ma che ha, sino ad ora, disputato un ottimo campionato attraverso la ricerca del bel gioco, di ottime geometrie e tanta voglia di fare e di rifarsi. A testimonianza di ciò che dico ci sono le statistiche che sino ad oggi, parlano di una media del 59% di possesso palla, 55,4% di contrasti vinti e 55,8% di contrasti aerei vinti, dell’83,7% di passaggi riusciti e solo l’11% di passaggi lunghi, 66 cross in totale. 43,8% di tiri nello specchio, attaccando senza preferenze da qualunque zona del campo.

Ma Fiorentina-Juve non è solo una partita che merita di essere raccontata attraverso le statistiche. È una partita che da sempre si gioca prima fuori che dentro il campo perché l’avvicinamento alla sfida ha fatto parlare tanta gente, da semplici addetti ai lavori ad avvocati a gente comune. Ce n’è di tutti i tipi. Parliamo in particolar modo di un certo Filippo Pucci che nella lettera mandata al presidente Abete critica la tanta tolleranza che si sta utilizzando nei confronti di Conte che, stando alla lettera, non dovrebbe neanche poter entrare in uno stadio. Vogliamo parlare anche di Mencucci, dirigente Fiorentina? “Un consiglio a Conte: le partite si possono guardare in tv”. Tutto fanno tranne che calmare le acque. Quello di Mencucci è solo l‘inizio di un tentativo per farci innervosire. Rimanendo in “tema viola” c’è anche il mister Montella che “Spera che Conte non vada negli ‘sky box’ del Franchi. Li aveva chiesti anche lui una volta e non glieli hanno dati. Gli dispiacerebbe se ci fosse una diversità di trattamento”. Poi ci sarebbero anche le lamentele di Di Matteo per i tackle di Bonucci su Oscar e l’intervento di Barzagli su Harzard dopo la partita di Coppa, se proprio non vogliamo farci mancare niente. E l’esposto di alcuni tifosi del Napoli, tramite l’avvocato Di Cicco, alla procura di Parma e Roma, e alla Federcalcio, che chiedono la ripetizione della Supercoppa “macchiata dagli evidenti errori dell’arbitro Mazzoleni”. Abominevole. Qualcosa di disgustoso che farebbe inorridire chiunque in un paese sano e giornalisticamente corretto.

Tornando al calcio giocato, la Juve contro il Chievo ha messo in tasca la la 6° vittoria consecutiva che, senza lo sciagurato pareggio dello scorso anno contro il Lecce, sarebbe potuta essere la 15esima di fila. 11 gol fatti e solo 3 subiti. 43 il numero di gare senza sconfitte. Marziani. È il termine giusto per questi ragazzi che anche contro il Chievo hanno giocato una gara fantastica, di una intensità e una cattiveria agonistica fuori dal normale. Abbiamo trovato il nostro modo ideale di fare turnover, la formula vincente: i panchinari nel primo tempo, qualche titolare nel secondo e tutti riposano. A ruota. Con la squadra che carbura, si carica, tiene botta agli avversari(che scelgano di fare o una gara di contenimento o una gara di pressing non ha importanza) e, come un diesel, dà il massimo quando i suoi avversari calano. Nonostante un Isla timido, un Pogba fuori dal gioco, un Chievo ben coperto. Partita tattica con Juve in salita nel primo tempo. Poi dominio totale ma sterile. Gioco lento, prevedibile ma con intensità, la stessa di sempre. Ed è questa l’arma che ci permette di effettuare allucinanti variazioni di ritmo. Poi, infatti, la svolta e la doppietta di Quagliarella che trafigge nel giro di 5 minuti, finalmente, un Sorrentino in stato di grazia, proprio come lo scorso anno, prodigioso nel primo tempo su Quagliarella, Giaccherini e Asamoah e nel secondo su Chiellini. Alla fine tutti bene, anche Bendtner e Lucio, finalmente. Instancabile Asamoah. Rimandato solo Isla ma entrerà negli schemi anche lui. Impressionano tutti, non c‘è mai uno che spicca più di altri. Ogni partita sale in cattedra qualcuno. E parte lo spettacolo. Non mi stancherò mai di ribadire che questa squadra è un’orchestra perfetta: possono cambiare i musicisti, ma la melodia è sempre deliziosa. A testimoniare il dominio assoluto che c’è stato nella gara contro il Chievo, da sempre nostra bestia nera, ci sono le statistiche, come sempre. La supremazia nel possesso palla è ormai una costante e sabato sera è stata del 62%, con 712 palle giocate, contro le 470 degli avversari. Anche la percentuale di passaggi riusciti, 72,5% è in linea con quella delle ultime gare, così come i 12 minuti e 24 secondi di supremazia territoriale, ben sette in più del Chievo. Quasi imbarazzante la differenza tra la pericolosità della Juve e quella degli uomini di Di Carlo: 82,9% (meglio la Juve aveva fatto solo a Udine), contro il 22,9%. I miglioramenti che si stanno raggiungendo sono sotto gli occhi e bisogna dare veramente atto a Conte e Carrera del lavoro che stanno facendo. Lo scorso anno questa gara l’avremo pareggiata. La “seconda Juve di Conte”, quella versione campione d’Italia, gioca per il momento peggio dello scorso anno, ma è più solida, convinta e concreta. Sa leggere le debolezze dell’avversario, è capace di non scoraggiarsi e ha pazienza. Una virtù propria dei forti. Anche con le seconde linee in campo che lasciano a riposo i pezzi da novanta, la musica è la stessa.

La Fiorentina invece viene dal rocambolesco pareggio col Parma. Passato in vantaggio con un gran gol dalla lunga distanza di Roncaglia, non riesce a tenere il match nelle mani e, nel finale di secondo tempo, prima sbaglia un rigore con Jovetic, poi si fa rimontare dal gol di Valdes. Un problema emerso sino ad oggi è priprio quello della mancata capacità di saper concretizzare e gestire situazioni di risultato favorevole. La Fioentina o lo fa, o lo subisce il gioco. Non c’è via di mezzo. Ed la maturità che probabilmente manca ad una squadra giovane, sì in rampa di lancio dopo i fallimenti degli ultimi anni ma in fase di costruzione.

Fiorentina-Juventus si è disputata 73 volte in campionato. E’ un terreno davvero ostico quello toscano: siamo riusciti a prevalere solo in 20 circostanze, a fronte di 25 sconfitte e 28 pareggi. Il penultimo successo della Juventus risale al 6 marzo 2010, quando sotto la gestione Zaccheroni i bianconeri si aggiudicammo l’incontro per 1-2, grazie alle reti di Diego e Grosso, intervallate dal momentaneo pareggio dell’ex Marchionni. Con DelNeri, si concluse con uno scialbo pareggio a reti bianche, risultato perfettamente rispecchiante l’andamento stagionale delle due squadre. A Firenze La vittoria più corposa risale a quella dello scorso anno, un 0-5 senza storia. Una gara messasi subito in discesa grazie alla precoce espulsione di Cerci e statistiche che emisero un verdetto impietoso: 72,7% di possesso palla, 774 passaggi effettuati di cui 723 utili(il 94%). Un plebiscito. Altra vittoria larga quella della stagione 1994-95, la prima con Marcello Lippi. Un 1-4 con rete di Vialli al volo, rigore di Roberto Baggio, terzo centro di Ravanelli e poker servito da Marocchi. Lontano di oltre 13 anni invece l’ultimo successo gigliato, che il 13 dicembre 1998 riuscì a battere la Juventus (in 10 per oltre un tempo a causa dell’espulsione di Montero, ndr) per 1-0, grazie alla rete messa a segno da Gabriel Omar Batistuta al minuto 58. La Juventus è infatti imbattuta nelle ultime 11 trasferte contro la Fiorentina considerando ogni tipo di competizione. Ma Fiorentina imbattuta nelle ultime 6 partite in casa in SerieA. Il capocannoniere juventino degli incontri a Firenze è Roberto Bettega, con 4 centri in altrettante partite: due vittorie (1-2 nel 1971 e 1-3 nel 1977), un pareggio (1-1 nel 1976); una sconfitta (2-1 nel 1980). Le reti viola sono 96, quelle bianconere 84. Dal 2006 2007, però, la Fiorentina non partiva così bene quando c’era ancora Luca Toni, il grande cavallo di ritorno dell partita nonché ex bianconero. E ora qualche statistica su di noi.

C’è grande attesa e il tutto esaurito al Franchi per questa sfida. Montella dovrebbe affidarsi ancora al 3-5-2 con Pasqual che torna dal 1′ minuto sulla fascia sinistra e Cuadrado confermato a destra. In mezzo al campo ballottaggio Migliaccio-Fernandez per sostituire l’infortunato Aquilani. In avanti Jovetic dovrebbe essere spalleggiato da Ljajic, panchina iniziale per Toni e Seferovic. Infine da monitorare le condizioni di El Hamdaoui alle prese con una infiammazione al ginocchio.

Per noi in difesa torna titolare Barzagli, mentre a centrocampo Pirlo e Vidal dall’inizio. Sulla fascia destra dubbio per Conte tra Lichtsteiner e Isla, mentre a sinistra ci sarà Asamoah. In avanti confermati Quagliarella e Vucinic. Indisponibili Padoin e Pepe. Non ci sarebbe da stupirsi se Conte dovesse decidere di far rifiatare ancora qualche uomo come Bonucci, Marchisio o Vucinic. Attesi 44. mila spettatori, una tifoseria ritrovata, una squadra rinnovata e ringiovanita. E noi ancora a lottare per mantenere la tanto amata quanto pesante eredità dell’imbattibilità. Arbitra Tagliavento. Forza Juve.

@eldavidinho94

Turn over e una Juventus finalmente matura (Juventus – Chievo).

di Alessandro Magno

Chi mi legge su questa ormai consueta rubrica post-partita sa che da molto tempo parlo di ”maggiore coinvolgiemento al progetto” da parte di tutti gli elementi della rosa. Lo scrivevo già l’anno scorso a proposito di Krasic ed Elia e a maggior ragione continuo a sottolinearlo ora. Oggi si chiama turn over, ma è la stessa roba. Per ”maggiore coinvolgimento” o ”turn over” che dir si voglia, non intendo la squadra titolare del campionato e la squadra degli ”sfigati” della coppa Italia, ma intendo 18 (magari 22) titolari , che si giocano il posto di volta in volta e soprattutto che si sentano tutti considerati allo stesso modo dal mister e quindi partecipi dei successi della squadra. Questo a mio modo di vedere è il succo per creare una grande squadra e questo è lo ”step” a cui ambire quest’anno. Una dimensione piu’ Europea della squadra e meno casereccia. Confesso, in determinate partite dell’anno scorso, due in particolare Juventus – Genoa e Juventus – Chievo, di esser stato fra quelli (e non credo siam pochi) che imprecavano: ” Fai entrare sto caz…di Del Piero, fai entrare sto caz…di Del Piero”. Ovvio che poi mi son arrabbiato quando conte lo ha fatto entrare a minuti inutili sul risultato di pari. Ora tralasciando ogni polemica sul nostro grandissimo ex-Capitano che non mi pare il caso: cosa voglio dire?

L’anno scorso, il mister non so se coscientemente o meno ha puntato su una rosa assai esigua: direi 14-15 giocatori. Anche in passato s’è fatto spesso questo errore, la famosa Juventus della Triade ha peccato molto in questo. Eccetto forse la Juventus di Capello, quelle di Lippi e di Ancelotti hanno avuto raramente in panchina soluzioni di spessore. Paramatti , Pecchia , Esnaider…mmmh. Poi il calcio è strano, non è così matematico, e Lippi con meno panchina ha fatto più finali di tutti mentre Capello nemmeno una, tuttavia quante volte siamo arrivati a fine anno stanchi, spompi, distrutti? Tante, troppe. Se vogliamo arrivare più in alto possibile la ricetta dev’essere quella di ”tutti titolari”. Per fortuna contro il Chievo si è visto per la prima volta da quando c’è Conte, che si vuol abbracciare questa filosofia. Questo mi fa veramente piacere. Voglio far notare un altra cosa in particolare. Se c’è una squadra che può avere questa filosofia dei tutti titolari in Italia , questa è la Juve. Questo perchè fa del gioco e non del singolo la sua idea portante. Va da se che se prescindi da uno-due fenomeni, quando ti vengono a mancare questi, è un grosso problema (vedi Milan), mentre altresì è vero che se hai un gioco, cui tutti partecipano e che tutti conoscono molto bene, ti è molto più semplice cambiare le pedine (vedi Barcellona). Chi gioca oggi meglio della Juve in Italia? Quanti giocatori supergiovanissimi fanno esordire i Catalani ogni anno?

Mettiamoci poi che Pirlo ha un età e non può giocare tutte le partite. Che talenti come Pogba (ma anche Marrone) o si danno in prestito oppure vanno schierati di tanto in tanto, per non bruciarli, e giocatori reduci da infortuni gravi come Isla e Quagliarella , non possono fare la muffa in panchina altrimenti rischiano seriamente di sparire e il quandro è completo. Il turn over diventa una necessità e non un vezzo. Bene quindi la Juve contro il Chievo, bene i cambi e bene il gioco espresso. Quel costante martellamento che pian piano demolisce i nostri avversari. Bene Quagliarella al posto di Giovinco se è più in vena di Seba. L’unica nota leggermente stonata e il perpetrarsi del non riuscire a trovare il gol nei primi tempi. Fatto un poco strano ma tant’è. Comunque sia come dice Conte: ” Si può fare di meglio ma si può fare pure peggio”, quindi dai, bene così. Resta la consapevolezza di una Juventus più cresciuta nella propria autostima e più consapevole dei propri mezzi. Credo di poter dire senza paura di smentite che l’anno scorso una partita come quella di Sabato sera l’avremmo pareggiata (infatti l’abbiamo proprio pareggiata).
Continuiamo così. Visti i risultati del Napoli e delle milanesi credo che davvero questo è un campionato che si può portare ancora a Torino.

Sei qui per dire … mi devi dire … che il meglio deve ancora venire. (Ligabue)

Alessandro Magno

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e su Ladivinajuventus.it

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