Archivio Mensile: novembre 2012

Prepartita Juve-Torino, torna il Derby.

di eldavidinho

4 punti nelle ultime 4 partite di campionato, le sconfitte con le milanesi e la mediocrità(non la malafede) di questa classe arbitrale, in confusione totale: l’esperimento degli arbitri di porta è miseramente fallito. è quanto emerge e quanto rimane del secondo KO subito in campionato. Prima sconfitta esterna dopo 28 gare utili consecutive. Una Juve non pimpante come al solito, è vero, ma comunque volenterosa e, soprattutto nel secondo tempo, ben più attiva di un Milan impegnato solo a difendere il vantaggio. Alla fine, si può dire tranquillamente che è stata la peggior prestazione degli ultimi due anni. Irriconoscibili. Dei mal di pancia presunti di Quagliarella ancora non voglio parlare. Di certo nessuno deve permettersi di andare a ruota libera in una formazione in cui tutti sono importanti e nessuno indispensabile. Soprattutto in attacco. Si può imputare alla Juve un approccio molle e presuntuoso, dopo il mercoledì di Champions, in cui comunque si sono fatte sentire le fatiche fisiche e mentali che continueranno a caratterizzarci in alcuni momenti della stagione. Inevitabile. Bagno d’umiltà? Forse. Ma emerge un dato, quello della sicurezza che mostriamo con le piccole e degli scontri diretti a sfavore con le pretendenti al titolo: Milan, Inter, Lazio, Fiorentina. Solo col Napoli abbiamo vinto. A differenza dello scorso anno, in cui perdevamo per strada punti con le piccole ma non fallivamo un big-match. Sarà importante mantenere comunque un minimo di vantaggio. Ci siamo piegati ad un avversario più umile e agguerrito, a tratti tanto provinciale da ordinare a Pazzini di temporeggiare col pallone tra i piedi e di scaldare gli animi con qualche scaramuccia. Ne è venuta fuori una partita orrenda. Loro hanno vendicato il gol di Muntari anche se sostengo che la grande legge della compensazione, a dirla proprio tutta, non è stata rispettata: il gol regolare di Matri annullato per fuorigioco inesistente noi lo vendichiamo al ritorno? Per dire. Galliani avrà messo “l’ascella di Isla” come sfondo del suo telefonino(faccio ironia, come Tuttosport), forse è mancato Pepe a far cambiare idea all’arbitro(come sostiene Pulvirenti dopo i fatti di Catania). Ma rimane il problema di cosa sarebbe successo a parti invertite. Del condizionamento mediatico, del fatto che i giornali non parleranno per 3 mesi dell’episodio, non s’indigneranno affatto e speculeranno(come su Quagliarella e la multa della società, la presunta crisi, i campanelli d’allarme e la lite Marchisio-Bonucci minimizzata dai due su Twitter). Come sempre. Poi c’è la voce dei protagonisti a fine gara. La nostra linea è stata quella del fair play totale. Ma, sempre a parti invertite, Allegri avrebbe speculato per una stagione intera.  Per Galliani infatti “non si capisce dove finisca il braccio e inizi l’ascella”, per Allegri “Il rigore, visto in tv, non c’è”, per Berlusconi “Rigore dubbio dà più soddisfazioni”. Nella politica, come nel calcio…

Bisogna voltare pagina e pensare subito al derby della Mole numero 185, che torna a disputarsi dopo 2 anni. 33 vittorie, 18 pareggi e 16 sconfitte: è questo il bilancio degli Juventus-Torino di campionato giocati in casa dei bianconeri. L’ultima volta che i granata si sono aggiudicati il derby risale addirittura al 1995, un 1-2 nella gara di ritorno in un’annata che li vide prevalere in entrambi i confronti, mentre la Juve si aggiudicò il primo scudetto dell’era Lippi. Da allora, nelle 12 stracittadine disputate, sia in casa che in trasferta, sono 8 le vittorie bianconere a fronte di 4 pareggi. Gli ultimi due confronti si sono conclusi con identico risultato: 1-0 a favore dei bianconeri. A decidere le sfide nella stagione 2008/09 furono Amauri e Chiellini. Proprio la vittoria di stretta misura è tipica delle gare in casa contro i cugini: 1-0 e 2-1, sono i risultati più frequenti, verificatisi 8 volte. Non mancano però singoli episodi con goleade: 4-0 nel 1933-34; 5-0 nel 1995-96 con tripletta di uno scatenato Vialli; 6-0 nel 1951-52. Il derby della Mole è una questione di umori, amori, emozioni, vecchia rivalità. Di numeri, specialmente per il Toro, che spera di tornare a sorridere 17 anni proprio dopo l’ultima volta (era appunto il 3 aprile ’95 e finì 2-1). Qualche volta c’è andato vicino, soprattutto grazie a Marco Ferrante. Capitano di mille battaglie e uomo simbolo della fame granata. Quattro in gol in tre derby ravvicinati, fra il 2000 e il 2002, mai portatori di un successo pieno.

Altre curiosità. Marchisio ha giocato il suo primo derby a 7 anni e segnò 3 gol e nel 2001 era raccattapalle nel derby finito 3-3 con rigore sbagliato da Salas per colpa del buco scavato da Maspero. Al ritorno dello stesso campionato, Maresca esulterà con il famoso gesto delle corna per il gol del 2-2 fiale da lui realizzato all’89esimo.

Il Torino di mister Ventura è una squadra ordinata, solida, figlia di quel 4-2-4 di matrice Contiana e Venturiana(lasciatemi passare questi due termini). Lontano dall’Olimpico, i granata hanno ottenuto una vittoria(contro l’ Atalanta), cinque pareggi(contro Siena, Sampdoria, Palermo, Lazio, Napoli) e una sconfitta(contro la Roma), raccogliendo gli stessi punti in casa e in trasferta e facendo persino meglio per gol fatti (uno in più) e subiti (due in meno). Il Torino è reduce da un 2-2 con la Fiorentina che l’ha visto andare due volte in vantaggio, senza riuscire però a mantenere il risultato.

Sono due i giocatori che Giampiero Ventura ha utilizzato in tutti i 14 incontri di campionato: il portiere belga Jean-François Gillet, che non ha saltato neanche un minuto, e il centrocampista Alessandro Gazzi, al quale mancano 50 minuti rispetto al collega. Il Torino ha finora maturato un’espulsione con Sansone nella gara contro il Parma, mentre il giocatore più ammonito con cinque gialli è il difensore Matteo Darmian. Il capocannoniere della squadra è il capitano Bianchi, seguito da D’Ambrosio con due e da una folta pattuglia di elementi andati in gol una sola volta: Glik, Basha, Birsa, Brighi, Gazzi, Sansone, Stevanovic, Cerci e Sgrigna.

I bianconeri, nel derby contro il Torino, dovrebbero avere a disposizione Chiellini, in recupero dalla contrattura al polpaccio. Qualche problema invece per Caceres (lieve distrazione del legamento della caviglia sinistra) e Vidal, bloccato da un sovraccarico muscolare a livello degli adduttori: le loro condizioni verranno valutate nei prossimi giorni. Sabato sera possibile qualche novità a centrocampo ed in attacco, con Pogba, Lichtsteiner, Matri e Giovinco in cerca di spazio. Probabile staffetta tra Giaccherini e Asamoah sulla sinistra. Ventura, dopo la sconfitta nella Tim Cup, carica i suoi per il derby. In vista di sabato sera intanto da monitorare le condizioni di Glik dopo lo scontro di gioco con Toni, il polaccio dovrebbe comunque essere disponibile. A centrocampo invece recupera Vives dopo la pesante influenza accusata nelle scorse settimane che affiancherà inmezzo al campo Basha e Gazzi. Il tecnico poi dovrebbe optare per un 4-3-3 con in avanti il possibile tridente Cerci-Bianchi-Santana. Non ci sono squalificati. Nell’elenco dei fermati dal giudice sportivo non compaiono nomi di giocatori bianconeri e granata. In compenso dopo la gara con il Milan si è allungata, e di parecchio, la lista dei nostri diffidati. A Chiellini, assente al Meazza, si sono aggiunti Bonucci (che ha toccato quota sette gialli), Giovinco e Marchisio, entrambi al terzo giallo. Nessun problema per Isla che a Milano ha subito il primo cartellino stagionale.

Arbitra Rocchi della sezione di Firenze. Il fischietto toscano dirigerà i bianconeri per la 20° volta in carriera e il bilancio dei 19 precedenti è nettamente a favore della Juve, con 14 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte. Rocchi ha già arbitrato la squadra di Conte in questa stagione, il 16 settembre scorso, nella trasferta di Marassi contro il Genoa, terminata 3-1 per i bianconeri. Sabato sera allo Juventus Stadium Rocchi sarà coadiuvato dagli assistenti Manganelli e Tonolini e dagli arbitri d’area Romeo e Ciampi. Quarto ufficiale sarà il signor Vuoto. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

ricchiuti20

Considerazioni su Milan Juventus (la partita).

orrenda. juve mai così brutta. il milan ne ha profittato vincendo col minimo sindacale.

Considerazioni sulla designazione di Rizzoli, il rigore, il post partita degli juventini Alessio, Buffon eccetera, dei milanisti Galliani e Allegri, delle televisioni. Del comportamento di Quagliarella.

sulla designazione di rizzoli ha già detto tutto moggi prima della gara. il rigore rientra nelle operazioni d’immagine del calcio italiano. però non è il caso di parlarne così. se si vuole fare una discussione utile sull’argomento bisogna la facciano altre persone in altre sedi. il post partita m’interessa poco quando vinciamo, anche meno quando non vinciamo. quagliarella ? sta sviluppando forme di peronismo calcistico. crede di essere forse il protettore, il caudillo, il salvatore della situazione. basta spiegargli che non è così e non sarà mai così. la sua ambizione non è aggiornata alla realtà.

Cosa pensi di Gillet che tira in ballo nuovamente Conte alla vigilia di un Derby e della fine della squalifica e delle dichiarazioni del pentito Geric? Ops Gecic. 😉

di gegic me l’aspettavo da tempo. se l’uso strumentale devono farlo le tv nazionalpopolari e non le procure penali è andata meno peggio di quanto sospettassi. su gillet e quelli che verranno penso sia semplice il concetto: conte dimostri nei prossimi mesi quanto può essere buono e scarso. e vedrà che non gli succede niente.

Derby ..c’era una volta Juventus-Torino ..

di Luna23

Nel mio quartiere stanno girando un film, biografico sulla vita di Gigi Meroni, leggendario e sfortunato giocatore granata, che trovò la morte a soli 24 anni, dicono che dalle mie parti abitino molti giocatori del Toro che io non conosco, tra poco sarà tempo di derby, confesso che a me come penso a voi, non sia mancato così tanto, in questi anni “senza il Toro” è stato come avere una seccatura in meno. Abbiamo già, tanti nemici e problemi indotti da essi che averne uno in più ne avremmo fatto a meno. Una strana sorte quella del Torino, condannato a non rialzarsi più dal dopo “Superga” schiacciato dalla supremazia dovuta alla fascinazione,  tecnica e immagine, dalla Juve ha conosciuto tempi oscuri, spesso caduta in pessime mani gestionali ne ha viste delle “belle”, ma quest’anno si è accesa per loro una luce, l’arrivo di Giampiero Ventura alla guida della tormentata squadra ha rimesso ordine all’interno del gruppo tanto da superare il campionato di serie b dell’anno scorso e attualmente tenere in serie A, dobbiamo anche dire che il Torino si avvale di una solida e fedelissima tifoseria che a onor del vero ha sempre sostenuto il gruppo anche nei tempi peggiori, che sono stati tanti.

Purtroppo il Toro ha sempre avuto un approccio verso il campionato di profondo vittimismo e commiserazione, e ritenendo sempre la Juventus colpevole delle loro disgrazie. Atteggiamento mantenuto tutt’ora dal Presidente Cairo, che non perde un’occasione per dire qualcosa di sgradevole contro la Juventus, di riflesso, il nostro presidente Andrea Agnelli, non ha mai manifestato odio o repulsione, anzi, ha avuto parole buone nei confronti della Presidenza e della Squadra e del Derby per il bene della città e delle due tifoserie sia ieri che oggi, ma non basta, il Toro è assetato di sangue e vendetta, ed aver identificato il nemico storico numero 1 la Juventus rea del male infertogli è già qualcosa.

Ma come noi tifosi della Juventus vediamo il Toro? Potrei dire che noi il Toro .. “non lo vediamo proprio”, ma sarebbe una brutta risposta e anche poco veritiera, il Torino lo si vede per quello che è, cioè in modo compassionevole, d’altronde una società che vive in funzione di odiare la Juve e che convince i tifosi a fare uguale, dove potrà andare? Un mio amico, ex tifoso del Toro e convertito alla Juve, mi disse che questa modalità era insopportabile, e che non aveva senso tifare una squadra così, che cercava di dare la colpa ad un altro piuttosto di individuare i veri problemi.

Noi cittadini di Torino e tifosi Juventini vediamo questa parte della città con pena, perchè comunque non riusciamo ad odiarli, è pur sempre l’altra identità culturale della città. A questo punto gridiamo “Well come back Derby” e che sia una bella partita ..

Luna23

Una lezione per tutti

 

di Alessandro Magno

Alessio: ”Non oso pensare a cosa poteva accadere se avessimo vinto noi con un rigore del genere”. Potrei non scrivere oltre, il succo di tutto Milan-juventus si racchiude qui, in questa frase di Alessio. La verità è che tanto andò Muntari al lardo che il Milan incassò il suo credito. Non ci sarebbe nulla da ridire se fosse un errore naturale come ce ne sono stati tanti, tuttavia un errore naturale non è, e mi spiego: Intanto è stato messo Rizzoli che in passato ha sempre favorito in maniera spudorata il Milan, stesso arbitro che l’anno scorso non diede un rigore solare a Marchisio in un Inter-Juventus, stesso arbitro che in queste prime partite da arbitro di area ha assegnato un paio di rigori alla Juve. Quindi se la matematica non è un opinione visto che aveva già ”favorito” la Juve dandogli rigori che fra l’altro c’erano, era chiamato a ”rimediare” al suo score. Mettiamoci poi le polemiche degli ultimi tempi lanciate dall’Inter e volte ad accusare soprattutto la Juventus in quanto usufruitrice di non so quale disegno, è il quadro è completo. Per chi non lo sapesse o se lo fosse dimenticato si chiama metodo Carraro quello che diceva agli arbitri: ”Per carità se devi sbagliare sbaglia piuttosto contro la Juve” (è in un intercettazione). Così è stato che Rizzoli al momento di fischiare il rigore era in dubbio e ci ha messo un lasso di tempo non indifferente ad assegnarlo. Il tempo necessario a pensare: ”E se fosse che c’è e non lo dò sai che casino fanno? Male che va se non c’è amen… male minore” e in effetti lo dà. Ripeto nessuna polemica da parte mia o piagnisteo per errori che possono capitare, anche macroscopici come fu quello di Muntari, tuttavia ho il brutto sospetto che questo sia indotto e di conseguenza lo denuncio. E veniamo a Muntari così chiudiamo la questione rigore. E’ bene sapere (sempre per chi non ha memoria) che il famigerato gol di Muntari fruttò alla Juventus un solo misero punticino, mentre questo rigore al Milan ne frutta tre. Come è bene sapere che in quella sfida l’arbitro sbagliò anche a sfavore della Juventus annullando ingiustamente un gol a Matri e non espellendo Mexes. Ieri la Juventus invece non ha goduto di nessun contrappeso di sorta. Va da sé che questo tormentone, come piace raccontare le cose al mondo antijuventino, non finiva mai e forse neppure finirà ora, mentre questo di ieri fra poco nessuno ne parlerà più. Devo dire mi son piaciuti molto Buffon, Bonucci, Alessio e Marotta che seppure senza portarla a giustificazione della sconfitta, in ogni tv hanno rimarcato come il rigore non ci fosse, come son cose che capitano sempre in tutti i campi e come solo esclusivamente quando capitano in favore della Juventus si alzano polveroni. Spiace che han colto il senso di tutto questo solo Collovati e Sacchi. Cesari a Mediaset e la D’Amico a Sky, sorridenti e con la faccia di quelli che ”son cose che capitano” quando le altre volte son stati i primi a rigirare il coltello nella piaga, non hanno colto o non hanno voluto e ad ogni modo sono senza giustificazioni. Cesari addirittura fa arrabbiare per come è scuro in volta quando commenta episodi a favore della Juve e come sorrideva ieri mentre diceva che il rigore non c’era.

E veniamo alla prestazione della Juventus. Sapevamo che la Coppa ci avrebbe tolto energie e abbiamo sperato che si facesse un ampio turn over. Questo non è stato fatto sempre o e stato ridotto ai minimi termini. E’ lo stesso errore che ha portato il Napoli l’anno scorso a perdere tutti i treni. Alcuni giocatori ieri sono stati inguardabili e impresentabili. Isla mi spiace ma non mi convince, per spendere 18 milioni per questo, ragazzi davvero andiamo a comprare Peluso o facciamo giocare Padoin. Non mi interessa se si è infortunato non siamo una fatebenefratelli, recuperi e quando ha recuperato bene, giochi, altrimenti non se ne parla. Ieri ha centrato puntualmente Costant (avessi detto Garrincha) in tutti i cross effettuati. Vucinic poi è stato di un inguardabile che fa male persino a vederlo in campo fino al 90mo. Continuo a ripetere che a darci a noi questo per 15 milioni e prendere con 18 Osvaldo, l’affare l’ha fatto la Roma. Non che Vucinic sia in sé e per sé scarso, oppure che non abbia dei numeri. Il fatto è che questi numeri escono sempre più di rado che nemmeno al superenalotto. Ha un problema grosso che si chiama voglia di giocare o grinta, di cui ne è palesemente sprovvisto. Per non parlare poi della scelta di Alessio di tirare fuori Quagliarella per Giovinco. Seba è un altro inconcludente come Mirko, e messo in coppia con lui, fanno l’attacco più cazzaro che io abbia mai visto in vita mia nella Juventus. Scusate ma ho una particolare idiosincrasia per questa coppia d’attacco. Spero un giorno di sbagliarmi e vedere Giovinco e Vucinic realizzare valanghe di gol. Allora ne farò ammenda. Al momento questi due li sopporto già poco singolarmente, insieme mi iniziano a creare proprio una sorta di repulsione.

E veniamo a Quagliarella. Il gesto che ha rivolto ad Alessio è sbagliato anche se lo capisco. Comprendo che pur avendo giocato non bene , lui possa ritenersi discriminato dal fatto di uscire sempre e Vucinic (che fra l’atro a parere mio aveva giocato peggio) mai, tuttavia se come pare ha rivolto delle frasi ingiuriose al suo mister deve esser necessariamente punito e deve essere obbligato a chiedere scusa a tutta la squadra. Ora torna mister Conte e deve fare un poco di ordine nello spogliatoio, già con il Chelsea c’erano state alcune avvisaglie di questo. I giocatori devono stare al loro posto e tutti devono esser parte integrante del progetto alla stessa stregua. Figli e figliastri non ce ne devono essere. Si deve smettere di proteggere Vucinic come fosse un oracolo che non è. Anche lui si metta a disposizione della squadra e scenda dagli altarini. Inizi ad avere un atteggiamento più da giocatore della Juventus. Così come mi pare ci si sia dimenticati completamente di Pepe (che ok fin qui era infortunato) e soprattutto Giaccherini, uno che la sua parte l’anno scorso l’ha fatta alla grande. Uno che permetteva a Conte di adottare moduli diversi. Altro problema questo del 3-5-2 superblindato. Ieri si è preferito continuare alla stessa maniera tutta la partita e poi non si è vinto. Anche con la Lazio si è fatto lo stesso. Dove sono finiti quei campi di modulo da 3-5-2 a 4-3-3 e viceversa che tanto scombussolavano i nostri avversari?

Ho fiducia in questa Juventus è in Antonio Conte, le altre (anche quelle che ci hanno battuto) sono mediocri. Ieri sarebbe bastata una mezza Juve per fare almeno 1-1. Questo campionato lo possiamo perdere solo noi e sono convinto che con un poco di accorgimenti non lo perderemo.

articolo pubblicato anche su Juvemania.it e ladivinajuventus.it

Milan-Juventus domenica 25 novembre 2012 – Milano Stadio Meazza – “oh! Che grandi occhi che hai …per vederci meglio!”

 

di Luna23

 

Non so voi, ma io sono di umore nero, sono così arrabbiata che ho rimandato la mia disamina a questa mattina ore 5.53 per sbollire la rabbia, di fronte ad una “vittoria” quella del Milan studiata a tavolino. Il Milan e la sua proprietà può essere contenta di aver trionfato con un bel rigore regalato dall’arbitro Rizzoli, la prossima volta che ci ricapiterà questo arbitro gli regalerò un paio di occhiali che tra poco è Natale.

Fino adesso Milano  l’è un gran milan, tra Inter e Milan, le vittorie di riff o di raff sono state garantitite, e visto l’intenzione dell’ex premier di ricandidarsi in politica, quale migliore occasione per regalare una bella vittoria ai tifosi milanisti contro la Juventus che l’anno scorso li ha fatti tanto arrabbiare? La partita era destinata a finire in un pareggio, risultato più che corretto, visto che noi abbiamo giocato la peggiore delle nostre fino adesso. Abbiamo operato  peggio che si poteva, oltre all’attacco, l’inconsistenza  è arrivata  dal centro campo, le cui azioni  meglio dimenticarle, un record tra palle perse, passaggi sbagliati e azioni prevedibili. Io non sopporto una cosa: martedì scorso assistiamo ad  una Juventus che sembrava passeggiasse sulla luna, che ha battuto e bloccato niente po po di meno che la più forte d’Europa, ieri a parte El Shararawi, ci siamo fatti mettere sotto da un pool di giocatori meno che mediocri. Ma perchè?

I nostri hanno disputato un disastro di partita, chi non si è annoiato alzi la mano .. svogliati e rinunciatari, quasi consapevoli di come dovesse  andare a finire, sugli attaccanti stendiamo un velo pietoso, e  mi ha stupito il centro campo, solitamente perfetto, ieri disorientato e inefficiente, nemmeno Pirlo, espertissimo dell’ avversario  ha fatto poco o niente.

Al posto dell’allenatore Alessio mi deve spiegare perchè, ha lasciato Isla tutto un tempo e i primi dieci minuti del secondo, non solo ha fatto niente ma ha passato la palla agli avversari praticamente sempre, per non parlare di Bonucci e Vidal, distratto e poco presente. Marchisio avrò toccato si e no tre palloni, Vidal  non pervenuto, Vucinic no comment, e con una formazione così,  poco si può fare, al suo posto cosa avrei fatto? Con solo tre cambi a disposizione e metà formazione da cambiare sarebbe stata  comunque dura raggiungere una vittoria, il pareggio era il massimo a cui si poteva aspirare, obiettivo per’altro facilmente raggiungibile, avrei tolto Isla da subito, fuori ruolo e fuori forma, e forse non amalgamato con il resto della squadra, avrei tentato la carta Lichtsteiner, due dei nostri pilastri in centrocampo hanno deluso, Marchisio e Vidal, avrei tenuto piuttosto Asamoha. Il cambio Quagliarella Giovinco non ha modificato nulla, l’attacco  se non supportato da un centro campo super scivola  nell’oblio. Questa Volta Alessio ha davvero sbagliato tutto, formazione e sostituzioni, mi piacerebbe sapere perchè di queste differenze da un giorno all’altro, manco fossimo una squadretta di provincia non riusciamo a garantire continuità di gioco. Il Milan è stato tatticamente povero e di gol ne potevano ricevere anche tre bastava solo ragionare.

Il sig. Galliani, ha espresso un giudizio prima della partita, ha asserito che quest’anno siamo la squadra più forte del campionato, l’anno scorso forse no, dichiarazione che non  mi vede  d’accordo, quest’anno abbiamo dimostrato di non saper   rimontare, situazione che l’anno scorso abbiamo affrontato più volte, e attualmente non ci riusciamo. La sconfitta di ieri  resterà un mistero, quella non è la Juve, per lo meno non  quella di Conte, combattiva e soprattutto reattiva, si era sotto di un gol, bastava fare meno pasticci in area per arraffare un pareggio ed andare a casa meno scontenti e soprattutto, senza regalare tre punti all’Inter .. che giocherà stasera contro il Parma e difficilmente perderà.

Ci sta di perdere una partita anche due, ma non in questo modo ..con un gioco inadeguato persino ad  una partita all’oratorio. Bene detto questo è meglio che si sveglino alla svelta che sabato c’è il derby, altra partita “seccatura”, e il Toro sta contando i giorni, i minuti e i secondi per poterci castigare …

 

 

Milan – Juventus 1-0

http://www.metacafe.com/watch/9447541/

Prepartita: Milan-Juve, (il gol di) Muntari non ci sarà?

 

di eldavidinho

I tifosi bianconeri meritano di vivere così quest’esperienza europea. Come se si andasse al cinema. E la Juve vista col Chelsea è stata stupenda, come un film. Con la bolgia chiesta da mister Conte e Zinedine Zidane ospite in tribuna. A parti invertite, noi a fare calcio e loro a fare catenaccio. Del passato, in questa partita, non c’è stato nulla; solo il nostro ritorno in Europa in grande stile. Vittoria mitica, paragonabile a quella ottenuta col Real Madrid in quel 3-1 del 14 Maggio 2003. Completamente asfaltati i blues campioni d’Europa questa volta come allora, nel vecchio Delle Alpi. Una prestazione intensa, bella, contemporanea, straordinaria, totale. La Juve ora è seconda a 9 punti nel Girone E ad una lunghezza dallo Shakhtar già qualificato. A loro basta un punto per arrivare primi, a noi per qualificarci. Ma per un sorteggio meno rischioso del previsto, non dobbiamo pensare ad alcun tipo di “biscotto”, come qualche antijuventino ha già denunciato. Magari, vendichiamo il gol antisportivo, “il gol della vergogna” realizzato da Luiz Adriano nel 5-2 dello Shakhtar al Nordsjaelland, situazione veramente comica  e spiacevole in cui il giocatore non si è pentito di ciò che ha fatto e nell’azione seguente, Stepanenko ha impedito che gli avversari segnassero liberamente “il gol del fair play”. Alla fine, comunque, due minuti dopo il Nordsjaelland ha segnato il gol del momentaneo e secondo vantaggio. Tornando a noi, la differenza l’hanno fatta sicuramente la tensione del momento, la consapevolezza di cosa ci fosse in gioco, la maturità di questa squadra di farsi trovare sempre prontissima nei momenti cardini, al di là di tutti i tipi di discorsi tattici che si possano fare(che restano, ovvio). Un’orchestra che in campo comincia a suonare alla perfezione già dopo tre minuti, con Lichtsteiner che colpisce il palo, imbeccato da Vucinic. Non vorrei sbilanciarmi con pronostici affrettati ma questa è una creatura che, con i dovuti accorgimenti, si appresta a diventare perfetta. Alla fine, Il Chelsea 4-5-1 senza punte e con un “falso 9” è costato caro a Di Matteo, praticamente esonerato dal 3-5-2 di Conte e dalla organizzazione di squadra dei nostri. Alchimie collaudate e tanta, tanta abnegazione hanno fatto il resto. La Juve ha dominato, si è sentita grande, ha sottomesso l’avversario senza sottovalutarlo, è stata impeccabile in difesa e spietata in avanti. Ha annichilito il Chelsea praticamente fuori dalla Champions prima ancora che cominciasse. A volte la squadra ha ecceduto nel fraseggio e nella sicurezza acquisita di poter arrivare in porta col pallone, sciupando, come al solito, molte occasioni da gol, soprattutto nel primo tempo. Il Chelsea ha comunque fatto il tipo di gara che aveva impostato, a mio parere. Difesa e contropiedi pericolosi affidati alla classe delle proprie individualità, essendo giunto al tiro da posizioni veramente pericolose con Hazard, Oscar, Mata. Nulla, comunque, in confronto ai 26 tiri effettuati di cui 15 nello specchio della porta. I Blues hanno avuto un possesso palla leggermente superiore, 53%, ma la pericolosità dei bianconeri è stata decisamente superiore, per tutto l’arco della gara. Paradossalmente il gol di vantaggio, siglato da Quagliarella al 38’ del primo tempo, non ha spinto la squadra di Conte a difendere il risultato, anzi: proprio nella ripresa è arrivato il maggior numero di conclusioni, 16, 7 delle quali piazzate tra i pali. In Champions la qualità è alta, si sa e lo testimonia la precisione dei passaggi: 73% per i bianconeri, 71% quella degli avversari. Insomma, è lecito puntare in alto. Un dovere provarci. Contro i rosiconi che non hanno potuto esultare allo Juventus Stadium. Magari, alla fine, non arriveremo né in finale, né in semifinale. Ma sarà difficile batterci. Per chiunque.

Sarà difficile batterci anche per un Milan nettamente ridimensionato in questa stagione e in difficoltà in questa prima parte che, domenica sera, affronteremo a San Siro, a distanza di 9 mesi dall’ultimo, famosissimo, incontro. (il gol di) Muntari non ci sarà? Il giocatore autore di quella rete è infortunato e dunque non ci sarà. Un altro gol fantasma, anche. Mi auguro. Anche perché, statistiche alla mano, la Juve non ha affatto bisogno di favori arbitrali anzi, ne esce indebolita.

Il Milan ridimensionato sino ad oggi ha ottenuto tre vittorie(contro Cagliari, Genoa, Chievo), nessun pareggio e quattro sconfitte(contro Sampdoria, Atalanta, Inter, Fiorentina): è questo il bilancio a San Siro, dove ha raccolto nove dei 15 punti che attualmente compongono la sua classifica. I rossoneri sono però reduci da due prestazioni positive lontano da Milano: 2-2 in rimonta a Napoli nell’ultimo turno di campionato e l’1-3 in Belgio, contro l’Anderlecht, per una vittoria che ha significato l’accesso agli ottavi di Champions League con una giornata d’anticipo. Sono solo due i giocatori a essere scesi sempre in campo in tutti i 13 incontri di campionato del Milan. Due protagonisti utilizzati però in maniera drasticamente diversa dall’allenatore: El Shaarawy ha giocato 1120 minuti, Pazzini si limita a 772 e – sotto questo profilo – ha un po’ di compagni che con meno presenze lo superano decisamente: Abbiati, Abate, Bonera e Montolivo. Due i cartellini rossi finora maturati da Zapata e Boateng, mentre il giocatore più ammonito è stato Bonera con cinque sanzioni. El Shaarawy è il goleador della squadra ed attualmente vanta anche la posizione di capocannoniere del campionato con 10 reti. Lo seguono Pazzini con cinque, Montolivo con due, De Jong, Emanuelson e Bojan con uno.

C’è un precedente Milan-Juventus giocatosi il 25 novembre 1973. Si giocava la sesta giornata di campionato e i bianconeri si presentarono a San Siro in testa alla classifica, in coabitazione con Inter e Napoli. I padroni di casa erano allenati da Nereo Rocco. La Juve Campione d’Italia guidata da Vycpalek. Finisce con un pareggio per 2-2. Di prestigio anche le firme sul tabellino dei marcatori: Gianni Rivera per il Milan, che apre e chiude i giochi con due rigori, Pietro Anastasi per la Juventus con le reti del provvisorio sorpasso. Tra gli ultimi precedenti c’è quello del 2011 dove la Juve vinse a San Siro per 2-1 grazie alle reti di Quagliarella e Del Piero che resero vano il gol di Ibrahimovic nel finale di gara; l’anno prima secco successo per il Milan, che col gol di Antonini e la doppietta di Ronaldinho si impose con un netto 3-0; del 2008/09 invece l’ultimo pari, con Seedorf e Iaquinta che griffarono l’1-1 finale. E’ il pareggio il risultato più frequente di Milan-Juventus, verificatosi 33 volte, a fronte di 26 successi rossoneri e 18 bianconeri.  La vittoria più frequente per la Juventus è lo 0-1 insieme alle 0-2, verificatisi in 4 circostanze. Il primo aprile del 1995, il successo per 0-2 ha il significato di un passaggio di consegne tricolori, con Ravanelli e Vialli che affondano il Milan di Capello e lanciano la Juventus di Lippi alla conquista del primo scudetto di un ciclo che vedrà i bianconeri trionfare tre volte su quattro campionati. Infine, pur non rientrando nella categoria dei successi con due gol di scarto, meritano una citazione l’1-6 del 6 aprile 1997 e lo 0-1 dell’ 8 maggio 2005. Nel primo caso la Juve è lanciata in testa alla classifica e il Milan arranca staccato di ben 13 lunghezze. La gara di San Siro sancisce la definitiva supremazia bianconera, finendo in goleada: dopo il vantaggio iniziale dei rossoneri firmato da Simone, le doppiette di Jugovic e di Vieri e i gol di Zidane e Amoruso annichiliscono il Meazza. Nel 2005 invece la sfida è più combattuta, con Milan e Juventus appaiate in testa alla classifica. A decidere la gara è David Trezeguet che devia alle spalle di Dida un assist capolavoro di Alessandro Del Piero, sfornato con una perfetta rovesciata. E’ la vittoria che lancia la Juve verso la conquista del 28° scudetto, classifiche modificate in tribunale, a parte.

Arbitro dell’incontro sarà Rizzoli, internazionale di Bologna chiamato per evitare polemiche. Insieme a lui, a fare i giudici di porta ci saranno gli internazionali Bergonzi e De Marco. Il meglio del meglio, verrebbe da dire. Con Rocchi, Tagliavento, Damato, Orsato e Valeri tagliato per qualche precedente. I bianconeri ritrovano il direttore di gara emiliano per la seconda volta in questa stagione dopo la gara con la Roma, vinta 4-1, lo scorso 29 settembre. Rizzoli non è nuovo alle sfide tra bianconeri e rossoneri. Già tre nel suo ruolino di marcia, ma tutte giocate a Torino. È successo nel 2009 (4-2 per la Juventus) e due nel 2011 (0-1 per il Milan e 2-0 con doppio Marchisio). In totale, il bilancio della Juventus è di 21 precedenti con otto vittorie, nove pareggi e quatto sconfitte. Da parte rossonera, però, c’è ancora qualche timore in virtù del fatto che c’era Rizzoli a Catania a indicare il tocco di Lodi sul gol poi annullato a Bergessio, segnalazione corretta che ha innescato il pasticcio di Maggiani, e c’era lui a suggerire a Udine l’espulsione, sbagliata, di Brkic per fallo da ultimo uomo. Rizzoli era anche a Pechino per la finale di Supercoppa con polemiche per la sua ‘chiamata’ sul contatto Fernandez-Vucinic del rigore del pareggio bianconero. Bisognerà raffreddare gli animi surriscaldati con una partita ben diretta. Il rischio di letture dietrologiche rimane concreto, come ha detto il giornalista Giovanni Capuano, ma bisogna assicurare che vada tutto per il verso giusto. Fuori dal campo, toni distensivi sono stati usati già da Galliani e Agnelli. È un buon segno. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

ricchiuti19

Considerazioni su Juventus Chelsea?

pura gioia di vivere. divertimento durante, calma totale dopo. non ho niente da dire sulla partita e questo è il più bel regalo che la juve potesse farmi.

Ti chiedo di due giocatori di cui non ti ho mai chiesto. Vidal e Quagliarella?

vidal è in assoluto il giocatore che preferisco da due anni. riesce sempre a rendersi utile. mi piace il fatto che quando c’è da assumersi la responsabilità della partita sia puntuale nel farlo. e questo nonostante non abbia il carisma sia fisico che d’immagine del leader. quagliarella ? è un buon giocatore. uno dei migliori in italia nel suo ruolo. all’inizio da noi è stato un fenomeno. poi il nulla come sappiamo e il poco dell’anno scorso. quest’anno sta dando una buona mano. pur tra alti e bassi ma non voglio infierire. ce ne sono più forti di lui ma sono quelli che ti cambiano la vita.

Biscotto. Ci credi si fara’ non si fara’ come e perche’? ….e Luis Adriano e la palla non restituita?

i biscotti si fanno in pasticceria credo. dovrebbe esserci la convenienza a farlo e per la juve non la vedo. luis adriano ? il fair play è una bella cosa ma fossi l’uefa mi preoccuperei più delle gambe del giocatore che del fair play. più del futuro che del passato.

Vi è piaciuto lo spettacolo?

 

Di Alessandro Magno

Inizio col dire che questa è una vittoria della Juventus e non è una vittoria di tutto il calcio italiano. Non è una vittoria nè delle televisioni nè tantomeno dei giornali e\o giornalai vari, non è nemmeno una vittoria di tutti quegli opinionisti, commentatori sportivi e non e moviolisti partigiani che popolano le tv. Non è una vittoria del Corriere dello Sport e neppure della Gazzetta. Troppo comodo giocare a distruggere e poi accodarsi all’applauso generale. Non vi vogliamo (e nemmeno vi leggiamo), scrivete di altro , scrivete delle romane o delle milanesi che più vi si addice. Martedì non è stata neppure una vittoria per quei giornalisti parziali e non professionali che hanno goduto in sala stampa l’altra volta per il gol del Chelsea contro lo Shakhtar. I vostri complimenti non ci interessano nè oggi nè mai. Vi mandiamo un saluto e una bottiglietta di Maalox affinchè vi passi il mal di stomaco e se stanotte non avete dormito causa Juve, siamo ancora più felici; alla prossima vi manderemo anche del Valium. Non è una vittoria di Abete, Petrucci, Beretta, Palazzi, Sandulli e chi più ne ha più ne metta. Non osate. Non è una vittoria della nazione, della nazionale e nemmeno lo è per il renking Uefa o per il movimento-calcio-italiano del quale facciamo volentieri a meno, anzi ce ne freghiamo.

Questa è in primis la vittoria di Antonio Conte costretto da voi a seguire dietro un vetro, i suoi ragazzi in una delle battaglie più epiche della stagione. Privato del poter stare affianco ai suoi ragazzi e guidarli. E’ la vittoria di questi soldati (o se preferite soldatini) che pur senza generale, hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo. Giocatori che si sono guardati negli occhi, e con la giusta paura e il rispetto che si ha per i campioni d’Europa in carica, hanno dato tutto quello che avevano da dare. Che ci han messo voglia, abnegazione, coraggio, audacia, ferocia, sudore e sangue e tacchettate, botte prese e restituite. E’ la vittoria del lavoro e del sacrificio di questi uomini, degli sforzi premiati. E’ la vittoria di questo giovane Presidente che fuma nervosamente che si alza, si siede, saltella a ritmo della curva, si abbraccia con Marotta. E’ la vittoria di questo meraviglioso stadio e ancora più meraviglioso pubblico. Una coreografia che abbiamo solo noi in Italia, il resto son solo squallide imitazioni. Non abbiamo vinto la Champions, lo sappiamo benissimo, e neppure possiamo dire di aver passato ancora il turno, però abbiamo regalato al nostro pubblico, a tutti gli juventini del mondo, una grande serata da ricordare. Gli abbiamo regalato un grande sogno da inseguire. Gli abbiamo dato una data da ricordare e portare nel cuore , come le partite in coppa di Platini (Basilea, Tokyo), o come Juventus-Real 3-1, o Ajax-Juventus che ci diede la coppa, oppure ancora, come Real-Juventus 0-2 con standing ovation di tutto il Bernabeu al grande Capitano Del Piero. Sono orgoglioso di questi ragazzi. Sono orgoglioso di tutto questo. Sono orgoglioso di esser Juventino. Chi l’ha vissuta questa serata, lo potrà raccontare un giorno di questa bella Juventus-outsiser che alla prima di Champions dopo 3 anni, annientò i Campioni d’Europa in carica del Chelsea, nel proprio stadio. Lo stadio che da oggi è ubicato nella via dedicata anch’essa a un grande Capitano e Campione e Uomo Vero come Gaetano Scirea. Noi siamo tutto questo e invece voi no. Voi chi siete? … Vi è piaciuto lo spettacolo?

Alessandro Magno

Juventus – Chelsea 3-0 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9423491/

 

 

 

http://www.metacafe.com/watch/9422560/
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