Archivio Mensile: dicembre 2012

ricchiuti24

E siamo arrivati a 24 come la vigilia di Natale. Tralasciamo un poco le regole delle tre domande e del calcio.

Considerazione sul Natale.

È come il sesso. Piace a tutti compresi quelli che non ne parlano bene.

Presepe o Albero.

Tutt’e due. Purché li facciano gli altri.

Regali a Natale o alla Befana.

Ai bambini sempre. Agli adulti chissene.

Panettone o Pandoro.

Panettone.

Cosa non deve assolutamente mancare a Natale e di cosa si puo’ fare assolutamente a meno.

Una buona digestione. La pazienza.

Buon Natale Enzo!

E se i rigori li tirasse Mr. Occhi di Ghiaccio?

Claudio-Marchisio

Di Alessandro Magno

 

 

C’è un evidente problema rigori nella Juventus di Conte. Sotto questa gestione hanno sbagliato 3 volte Pirlo e 2 Vidal. Va da sé che dobbiamo considerarli entrambi, comunque, degli ottimi rigoristi, non fosse altro per il fatto che tirano rigori anche nelle rispettive nazionali e li hanno tirati sempre in passato in altri club. Tuttavia dato che rigori a noi ne danno veramente pochi, o comunque solo quando non sono troppo discutibili, io proporrei un cambio di titolarità nel ruolo. D’altronde non sarebbe neppure una novità assoluta ad esempio per Pirlo, che dopo alcuni rigori sbagliati con la maglia del Milan si vide messo dietro Kakà nelle gerarchie.

Ho analizzato un poco tutti i giocatori della rosa, e ne ho convenuto che non c’è tutta questa scelta. Innanzitutto per il ruolo di rigorista abbiamo bisogno di un giocatore che grosso modo sia sempre presente, il che fa scartare in toto il parco attaccanti, visto che Conte li alterna in maniera molto significativa. Se così non fosse stato, avremmo potuto considerare Giovinco fra questi visto che a Parma li ha sempre battuti ma anche Quagliarella e Vucinic, uno dotato di un tiro molto potente l’altro di ottima tecnica. Purtroppo anche constatando che Vucinic e Giovinco giocano un poco più degli altri, allo stato attuale una coppia fissa di attaccanti non c’è. Scartati questi, passiamo quindi agli altri reparti. Di difensori con i piedi particolarmente buoni non ne abbiamo eccetto i due centrali. Barzagli e Bonucci sono sempre presenti e sono dotati di buoni fondamentali (sopratutto il secondo). Tuttavia per quanto riguarda Bonucci ho considerato che sente moltissimo la maglia e la partita, ed è un ragazzo generalmente emotivo. Nel caso in cui sbagliasse un rigore non so come reagirebbe. Barzagli invece è molto freddo e riflessivo, a tutti gli effetti un capitano senza fascia. Sicuramente sarebbe un ottimo elemento per prendersi questa responsabilità. Resta a suo svantaggio il fatto di non averne battuti molti in carriera e comunque di non essere in generale un grande realizzatore; di conseguenza ha poco feeling con il gol.

Veniamo dunque al centrocampo. Qui dei due centrocampisti-rigoristi Vidal e Pirlo abbiamo detto, resta Marchisio. Claudio a mio modestissimo parere ha tutte le qualità per far propendere il mio giudizio verso di lui. E’ freddo, ha ottima tecnica, gran tiro ( con entrambi i piedi) e ha grossa considerazione all’interno della rosa e fra i tifosi. Marchisio per il pubblico è il Principino, quindi l’erede a livello carismatico del Re-Del Piero (fra l’altro anche lui rigorista), è terzo nella gerarchia per la fascia di Capitano (dopo Buffon e Chiellini) e soprattutto è uno di quei giocatori fra i più presenti. Dulcis in fundo ha anche buona dimestichezza con le reti di cui spesso ci delizia durante l’anno. La domanda quindi mi viene spontanea: e se i rigori li tirasse Marchisio?

 

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Juventus un anno di emozioni

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L’insostenibile violenza del tifo.

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DI LUNA23

 

 

Io tifo ..voce del verbo tifare, prima persona singolare: “sostenere una squadra, un’altleta ..parteggiare per lui” questo è il significato che il dizionario della lingua italiana offre per spiegare il verbo tifare.

Siccome il tifo non è solamente passivo: “io tifo per la Juventus, guardando la partita, seduta sulla poltrona, oppure  tifo pensando alla mia squadra del cuore che spero vinca” , c’è il tifo attivo, di coloro che si recano allo stadio tutte le settimane che spendono fortune per seguire la squadra, che cantano, che invocano cori, che prendono freddo a volte il gelo, che piova o nevichi.

Il calcio come tutti gli sport ha necessità di tifosi, se non ci fossero i tifosi i calciatori non sarebbero niente, non guadagnerebbero le cifre che sappiamo, non ci sarebbe il giro di milioni di euro dietro ad un business, che riunisce persone, atleti, squadre, società e diritti tv e nessuno chiederebbe loro un autografo, e si giocherebbe in un “campaccio” magari in periferia i cui spettatori sono i parenti e gli amici dei parenti. Ma la realtà è diversa, la presenza dei tifosi trasforma praticamente tutto, una partita diventa un evento, i giocatori i propri beniamini in cui ci si identifica, ma ciò  che fa emozionare veramente è lei ..”la maglia e i suoi colori” .

Fin qui tutto bene, ma in verità non va bene per niente, il tifo non è solo  andare allo stadio con gli amici, agghindati di tutto punto,  intonare i cori, esprimere il proprio dissenso, il tifo per alcuni significa odiare l’avversario, e spesso desiderarne la morte.

Tutti noi leggiamo il giornale, e ci fa piacere soprattutto al lunedì, commentare le disamine di qualche quotidiano sportivo, e avrete letto per esempio che dopo il Derby Juventus-Torino di sabato 1 dicembre 2012,  i tifosi di quest’ultima hanno lasciato il segno distruggendo servizi e parti comuni del settore ospiti, la loro società, pur pagandone lo scotto, pubblicamente condanna, ma privatamente esalta ..quasi come dire “bravi ..continuate così”, per non parlare di chi invece ci vorrebbe tutti morti e ce lo dicono pure, facciamo un esempio? Sempre al medesimo derby, i tifosi Juventini appesero uno striscione riferito ai caduti di Superga  del Grande Torino, di pessimo gusto, condividiamo, ma io mettendomi nei panni di chi vede applaudire  ogni qual volta ricordiamo il dolore dei “i nostri di morti” non le vittime di una sciagura aerea ma di un agguato sordidamente premeditato nei confronti di gente innocente, di papà, di mamme, di uomini, donne,  bambini,  .. alcuni magari solo  appassionati sportivi,  che volevano  vedere una partita e non tornare nella bara. Ebbene, a sentire i commenti e le felicità di frange di tifosi di molteplici squadre,  così efferate dal dichiararlo senza vergogna, ogni qual volta si scenda in certi campi, mi fa pensare e mi chiedo ..”Ma chi è questa gente? Quelli che si esprimono così?”

“quelli  non sono tifosi” mi sono stufata di sentire queste giustificazioni da parte di chi fugge e butta la responsabilità agli altri, nossignori! Sono tifosi anche loro, ma penso come possano inneggiare alla morte di qualcuno che potrebbe esser il proprio figlio o il proprio genitore, pensiamo che siano persone che vivano su Marte? ..lontano da noi?  Ma no ..neanche per sogno, è il vicino di casa, il collega, il compagno di classe,  che va al lavoro, a fare la spesa, che incontriamo in coda al supermercato alla cassa, che va a scuola,  che hanno famiglia, che portano il cane a passeggio  o a prendere il figlio a scuola, ma  quando indossano “la maglia” tutto cambia, ci si trasforma, come fosse una qual forma di legittimazione a voler il male altrui e scoppiando in un tripudio di felicità ogni qual volta un avversario si fa male, o un tifoso finisce all’ospedale.

Perché siamo ridotti così? Di chi è la colpa?

Delle squadre? Delle società? Dei Presidenti?Dei tempi attuali?

Tendenzialmente i giocatori non spingono verso questa direzione, sono i primi che attraverso il mezzo televisivo cercano di calmare le acque, di dissociarsi da espressioni e comportamenti violenti, ma alcune società con i  relativi presidenti e aggiungiamo anche,  un sindaco particolarmente caldo che fomenta una tifoseria già incandescenti di suo, i quali  aspettano proprio quel “La” per potersi finalmente liberare ed essere legalmente “se stessi”. A riguardo dei Presidenti, un “buon” esempio l’ha offerto il sig. Cellino, venerdì 21 dicembre per l’anticipo Cagliari-Juventus ha “vomitato”  polemiche su polemiche, provocazioni prima, durante e dopo, il detto signore, che ci ha sfiancato con  lamentazioni da prima elementare, avrebbe dato “colpa” alla Juventus per la scelta del campo neutro a Parma, ormai darci la responsabilità  di tutto è diventata una moda, un comodo capro espiatorio,  dopo una partita affrontata contro una squadra di picchiatori che normalmente non sono,  vinta dalla Juve,  tutto sommato meritatamente, il Presidente ha continuato con  insulti e diffamazioni in diretta,  come la chiamate voi questa se non violenza? Come pensate possano reagire i tifosi con un tale invito?

Lo stadio tutte le settimane si trasforma in un’arena di gladiatori, fateci caso, sempre nel derby, il sig. Glick entra a gamba tesa stendendo un povero innocuo Giaccherini, io non so se si è reso conto di cosa ha fatto e non mi si venga a dire che durante la partita può succedere .. proprio perché sono professionisti si conosce il sistema per far male e stroncare la carriera, ne sarebbe valsa la pena?

Noi della Juventus, siamo fortunati perché la nostra società e Presidenza adotta un basso profilo praticamente sempre, non si indigna mai, ha un self control   e  una qualità invidiabile: stanno  zitti.

In questa fase non sono ottimista, pensare che cambi qualcosa è un’utopia, versiamo talmente in cattive acque che se ci scanniamo per il calcio, meglio così .. almeno non  ci accorgiamo  dei  veri problemi dalle tasse che dobbiamo pagare e dagli abusi che giornalmente riceviamo, tutto nella perfetta legalità. Non ci resta che la partita …

 

Buon Natale a tutti

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No segheisi is callonisi

CELLINO -PRESIDENTE CA<br /><br /><br />
COPPA ITALIA

 

di Alessandro Magno

 

Che goduria e’ vincere una partita cosi’ sofferta. Vinta oserei dire… ferocemente. Non me la ricordavo da un po’ una vittoria cosi’. La goduria e’ stata tanta e per vari motivi. Intanto per Cellino che veramente ha rotto con questa guerra psicologica ogni qualvolta incontra la Juve. Almeno gli rendesse qualcosa, non capisce che la cosa ci carica a dismisura e il risultato che ne consegue e’ che spesso le prende di santa ragione. Le lamentele per cui la Juve avrebbe scelto Parma come sede della partita sono di un ridicolo che davvero non ha ne’ capo ne’ coda. Secondo Cellino noi a Parma avremmo avuto piu’ tifosi? Ma se di recente siamo andati a Palermo e sembrava in casa giocassimo noi! Ma davvero crede che a Cagliari la Juve non avrebbe fatto il pienone uguale? E’ bene forse ricordargli che in Sardegna ci sono piu’ Juventini che tifosi del Cagliari. Questo per quanto riguarda le polemiche pre partita davvero sciocche e pretestuose, perche’ il meglio di se l’ha dato nel post, quando anche non presentandosi davanti ai microfoni, ha fatto in modo che le sue invettive arrivassero comunque ad avere una certa risonanza. Ebbene si, da non credere, s’e’ lamentato dell’arbitro! Ha avuto pure ‘sta faccia!

Ora va da se che chiunque abbia visto la partita ha potuto constatare come l’arbitro Damato ha sbagliato tutto lo sbagliabile in sfavore della Juve. Non vedo di cosa e’ stato penalizzato il Cagliari. Facciamo un piccolo riepilogo, solo dei fatti piu’ salienti, in quanto se dovessimo parlare di tutto non potremmo esimerci dal far notare come ad esempio Damato ammonisca in maniera scientifica tutti i cagliaritani non gia’ ammoniti, consentendo di fatto a molti di finire la partita, cosa che altrimenti, regolamento alla mano, non sarebbe stato possibile. Ma veniamo ai fatti piu’ clamorosi: il rigore del Cagliari pare esserci ma da replay si vede abbastanza bene come il cagliaritano sia lui ad allargare la gamba e andare a cercare il contatto con Vidal, una volta trovato poi, “non fa nulla per rimanere in piedi” e lo virgoletto perche’ questa e’ una frase che abbiamo sentito migliaia di volta a riguardo di rigori a nostro favore. Detto cio’ a me pare un rigore generoso se consideriamo che siamo solo al 16mo del primo tempo ma se il metro di giudizio e’ questo, ci puo’ stare. Il resto: c’e’ un rigore su Quagliarella molto più netto di quello del Cagliari, con Astori che cintura con entrambe le mani il nostro. Rigore e ammonizione (minimo), sono soli in area, se Quaglia si libera della marcatura e’ in porta. Sarebbe il primo giallo per Astori che, dopo poco viene ammonito nuovamente, per l’ennesimo fallo da dietro e quindi dovrebbero gia’ esser in 10 all’incirca al 30mo del primo tempo. Il secondo che non dovrebbe finire la partita e’ Murru. Per ben due volte gia’ ammonito fa falli meritevoli di un altro giallo. Ripeto non una ma due volte nello spazio di qualche minuto. Pulga lo toglie subito dal campo, (ricordatevi che casino fecero per Lichtsteiner per un episodio simile in Juve Inter). Regolamento alla mano dovrebbero essere in 9 invece sono ancora in 11. Poco dopo questo, c’e’ un rigore di un’ evidenza scandalosa su Asamoah. Non ci rompesse le citrole Cesari che ha visto un fuorigioco di mezza chiappa di Matri sull’ azione. Cos’e’ la moviola del cieco ma puntiglioso? Ah… quanta malafede, Cesari! Anche qui rigore ed espusione per il cagliaritano, visto che e’ chiara occasione da gol. Siamo ancora 1-0 per loro e 11 contro 11 e dovremmo essere 11 contro 8 con 2 rigori per noi. E Cellino si lamenta dell’arbitraggio.

A Mediaset poi Sacchi e Oriali hanno detto che Damato non ha influito perche’ ha sbagliato da ambo le parti! Ma dove avete visto questo film, che Damato li ha tenuti in partita fino al 90mo? Cellino ha affermato che ”se c’era una giustizia divina se la doveva prendere con la juve”, ebbene c’e’ e ti ha purgato di brutto. Spero che il Cagliari retroceda con Palermo e Genoa. Questi 3 presidenti mi stanno proprio sui maroni. Concludiamo l’analisi degli episodi per dovere di cronaca, cosi’ vediamo se riusciamo a capire dove l’arbitro avrebbe favorito la Juve. L’espulsione di Astori e’ netta a mio parere e qualora per qualcuno non lo fosse e’ giusto ricordare che quando avviene e’ gia’ mezz’ora che questo gioca “a gratis” e invece dovrebbe esser sotto la doccia. Il rigore su Giovinco e’ generoso solo per il fatto che Seba come detto sopra non fa nulla per stare in piedi ma pare piu’ rigore di quello loro e sarebbe il terzo per noi, dopodiche’ Vidal lo sbaglia quindi ha zero-impatto sul risultato. Per quanto riguarda un presunto fallo di mano di Vidal sul 2-1 di Matri, c’e’ poco da dire, Nene’ tira una fucilata da pochi metri in pancia a Vidal che chiude le braccia per istinto, braccia che sono assolutissimamente attaccate al corpo.

Dove sono questi favori arbitrali che ancora non ne vedo? I 6 minuti di recupero? A parte che ce ne volevano 12 visto che i cagliaritani son sempre per terra a far sceneggiate, che pure il sempre calmo Pirlo si innervosisce di questo fatto, ma poi il gol del 2-1 di Matri avviene al 92mo, a un minutaggio direi assolutamente consueto per una partita di calcio. Cellino ciucciaci il calzino altro che lamentarti dell’arbitro. Nemmeno con l’arbitro a favore la spunti. Mi auguro che Marotta non tratti mai piu’ giocatori con questo presidente altro che dargli Ekdal e Ariaudo. Sui denti!

Per concludere voglio fare i complimenti a Matri e Conte. Il primo perche’ e’ un professionista serio, che non si e’ mai lamentato neppure davanti a critiche spesso ingiuste. Mai un mugugno, mai una voce fuori posto, mai ha parlato il suo procuratore di una sua eventuale scontentezza. Onore a Matri! Il secondo (Conte) per non averlo mai abbandonato e averci creduto sempre. Diciamolo, la maggior parte di noi, se non proprio tutti, quando e’ entrato Ale ha esclamato: “Ma che fai entrare Matri?”. Effettivamente sembrava perso. Invece ancora una volta ha ragione il mister. Matri ha difficolta’ a giocare con gli altri ma i gol li sa fare e li ha senpre fatti. Quei gol da centravanti vero. Quelli che si chiamavano di rapina. Quei gol, permettetemi di dirlo: alla Trezeguet. Basta a volte tirare o buttare qulche cross dentro l’area e Matri c’e’. Lo diciamo dall’inizio, non sempre il calcio e’ tiki-taki per 90 minuti. David, e non solo lui, ci han costruito una carriera sull’opportunismo.

Un ultima cosa: ieri mi ha fatto veramente piacere e godere vedere Conte dopo l’1-1 incitare e invitare la squadra a grandi gesti, affinche’ cercasse la vittoria (mancava poco alla fine). Questo e’ sinonimo di grande spirito e combattivita’ che anima questo uomo e che grazie a Dio riesce a trasmettere al gruppo. Bonucci l’ha confermto anche nelle interviste, Conte e’ un martello sempre, anche durante la settimana, e il merito e’ suo se molti danno in campo piu’ di tutto. Bene cosi’ siamo campioni d’inverno, 94 punti e record nell’anno solare (mi verrebbe da citare Mughini), e ancora i gufi a rosicare. Felicissimo natale Gobbi!

 

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Cagliari Juventus 1 – 3 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9593335/

Venerdì’ 21 dicembre 2012- Cagliari-Juventus Stadio Tardini -Parma Grazie arbitro D’Amato per non avermi dato due rigori

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di luna23

 

Un’atmosfera bollente imperversava a Parma questa sera con  il Cagliari che non “ci fa più’ amico” da tempo, il match si annunciava violento, teso,  complicato dalle dichiarazioni pre partita da parte dei vertici del Cagliari i quali hanno  attribuito la responsabilità’ anche alla Juventus circa la situazione  che ha visto le due squadre affrontarsi fuori sede.

Non entrerò’ nei dettagli di questa penosa faccenda, ma il Cagliari aveva deciso di effettuare una spedizione punitiva nei confronti della Juve, che sì  alla fine ha vinto, ma ha giocato davvero male. il Cagliari e’ stato violento e scorretto, Vidal e Giovinco hanno subito botte in ogni dove, e l’arbitro ha concesso ai cagliaritani di tutto e di più’.  la Juventus non era certo quella con l’Atalanta: debole, aggredita, poco lucida, confusionaria e pasticciona. La tattica del Cagliari e’ stata  chiarissima e piuttosto efficace “assalire e fare male” l’unico  modo per disorientare la Juve, la quale tentava di difendersi come riusciva. Con la complicità’ dell’arbitro,  i difensori del Cagliari si sono espressi nella loro accezione più’ negativa, due rigori a favore nostro sono passati inosservati per non parlare di falli anche di mano non fischiati, il rigore che il Cagliari trasformò’ in gol portandoli  in vantaggio, sembrava quasi un pretesto per decidere la vittoria un po’ a tavolino, deduzione interpretata dallo svolgimento della stessa. In realtà, sembrava di essere a Beirut non in uno stadio, e  abbiamo davvero sbagliato di tutto, anche un rigore ,l’ennesimo. Conte non sapeva cosa  dire, cianotico dalle grida, incredulo con  lo sguardo fisso nel vuoto, non gli sembrava vero di  assistere ad una sconfitta della Juve per opera di una quasi ultima in classifica, c’erano pochi tifosi a Parma in entrambe le fazioni, e anche da casa si potevano udire le invocazioni di Conte.  nel secondo tempo più che inoltrato dovevamo ancora pareggiare, la formazione avversaria di cui la difesa completamente ammonita, continuava a colpire fino a quando un mracolo: fuori Astori per somma di ammonizioni,  Cagliari  in dieci, e da lì si progettò  la terribile rimonta, Quagliarella partito titolare si cimenterà ‘ in una prestazione deludente,  e’ il turno di Matri, che  affamato di gol, si produrrà’ in una doppietta.

La nostra vittoria si concretizzerà’ nei 6 minuti di recupero, chiuderà’ la partita Vucinic, entrato per sostituire Lichtsteiner con il terzo gol a pochi minuti dalla fine.

Al posto dell’allenatore Forse Conte non si aspettava un pasticcio simile, e non avrebbe mai pensato a così tanta sofferenza, corretti i cambi, ma avrei tentato la carta Pogba, in estremis e’ andata bene, la sua Juve non ha perso la testa e bravi per aver reagito.

Tra poco ci sarà una pausa natalizia, un break dal campionato, ma darei un consiglio a Conte, di organizzare dei corsi di recupero su come “si calcia un rigore” con obbligo di frequenza.

 

 

 

 

ricchiuti23

Considerazioni su Juventus Atalanta.

la mia partita ideale. non soffro di masochismo da tifoso. la vittoria la interpreto come compitino tranquillo, quasi un atto dovuto. la vittoria vera.

E se arrivasse Drogba?

umanamente parlando fa parte di quel gruppo che eliminandoci con molta fortuna nel 2009 togliendo dunque l’ultima chance a pavel di vincere la cl detesto. lui, essien etc. è stato un gran giocatore, non credo ci sia spazio da noi in panchina. credo sia un fatto matematico, innaturale. È troppo grande per stare fuori.

La squalifica di Cannavaro, Grava e Giannello e i -2 al Napoli.

non mi occuperò mai più di giustizia sportiva in vita mia juve a parte. ho passato anni della mia attività giornalistica a fare il difensore di tutti. il difensore sia dei principi che dei principii, come sarcasticamente mi autodefinivo quando mi occupavo di politica estera o giudiziaria. oggi potrei farlo solo per soldi, come tutti i buoni avvocati. cuore a parte s’intende. che il napoli lo difendano quelli con il cuore o quelli per soldi, se si vuole fare qualcosa di meno inutile. ultimo commento ? quando sento grassani, l’avvocato del napoli, parlare di risarcimento danni mi viene da ridere. come una ottantenne che sente parlare una di sedici.

Prepartita Cagliari-Juve, più sette e Campioni d’Inverno.

Cagliari Calcio v Juventus FC  - Serie A

 

di eldavidinho

Una Juve tremenda e matura. Avevamo invocato il gol di Vucinic, a secco da tre mesi, ed è arrivato. Ci aspettavamo che la pratica Atalanta fosse risolta in poco tempo, magari già nella prima frazione, cosa avvenuta poche volte in questa prima parte di stagione. Contro l’Atalanta in mezz’ora scarsa, è stata chiusa la partita e Vucinic è andato in gol dopo 2 minuti. L’altra ora di gioco è stata pura accademia, con l’obiettivo di deliziare lo Juventus Stadium e congedarsi dal proprio pubblico, per il 2012, con l’ennesima, sonante vittoria. La Juve annienta l’Atalanta con una prova di forza schiacciante, che spegne le velleità dei bergamaschi dopo pochi secondi dal fischio d’inizio. Vucinic ha dunque ritrovato la via del gol, senza dimenticare gli assist e le maiuscole prestazioni comunque sfoderate sino ad ora. Poi viene Pirlo: destro a giro che sorvola il muro e si infila preciso tra palo e traversa. Una “pennellata” alla “Pinturicchio” per i più nostalgici, un gol del suo repertorio per non scontentare proprio nessuno. La quarta rete in stagione (mai così bene dal 2005/06. Fonte FootballData). Ci si aspettava anche il suo gol. Il 3-0 è opera del “principino” Marchisio. Dopo è alta scuola: espulso Manfredini per doppia ammonizione, cominciano i regali natalizi per l’Atalanta che solo grazie all’imprecisione dei nostri e alla buona prova del portiere Consigli non subisce una goleada: occasioni per Chiellini. Giovinco, Vidal, ancora Vidal, ancora Giovinco, due volte, e Quagliarella. A Giovinco, autore di un’ottima prova, è mancato solo il gol. Ancora due occasioni, trovando prima la risposta di Consigli, poi alzando troppo la mira. Ci provano ancora Pirlo, Asamoah, Quagliarella,Vidal. Ma finisce 3-0. Vittoria che Conte e noi tutti tifosi bianconeri abbiamo dedicato ad Ale&Ricky. Questa non è una semplice squadra. Sarebbe troppo riduttivo definirla in modo semplicistico così. È una cooperativa del gol vera e propria che mostra ogni volta un’autorevolezza a tratti imbarazzante per l’avversario. Miglior primo tempo di stagione. Sugli scudi Pirlo (autore di ben 110 passaggi riusciti, più del doppio di Vidal, secondo classificato nella speciale statistica, con 54), Chiellini, Marchisio, Vucinic. Facilità nel giungere al tiro e intesa perfetta. Sfortunato Giovinco(che ha collezionato 8 tiri e cercato il gol in tutti i modi). Questa squadra è impressionante per fluidità e velocità di gioco, cinismo, facilità di manovra, qualità e intelligenza degli interpreti. C’è un dato che spicca su tutti quelli che sanciscono il dominio bianconero contro l’Atalanta: il 99% di pericolosità della squadra di Conte. Praticamente un tiro ad ogni azione. La Juve ha tirato 23 volte, centrando la porta in 13 occasioni. Campioni d’Inverno a due giornate dalla fine del Girone d’Andata. 41 punti in classifica, a + 7 dai nerazzurri secondi: stesso bottino dello scorso anno, ma ottenuto appunto 180 minuti prima. 26esimo titolo invernale. 17 volte è stato scudetto. Allo stato dei fatti la Juventus si è laureata campione d’Italia nel 68% dei casi in cui ha vinto il titolo d’inverno, ha fallito il bis nel 24% dei casi, si è vista annullare i titoli nell’8% dei casi. Poi Stramaccioni ha perso. Zeman pure. Colpa del campo di patate del Bentegodi? Della nebbia? Salutate la capolista.

5 giorni dopo l’Atalanta, il Cagliari, affrontato poco più di una settimana fa in coppa Italia allo Juventus Stadium. Ma è anche la partita che, lo scorso anno, proprio prima della gara interna di festa con l’Atalanta, ci consegnò il 30esimo scudetto a Trieste. Questa volta non si giocherà né a Trieste, né ad Is Arenas. Si giocherà a Parma. Il motivo è presto spiegato: non è arrivato, inizialmente, il tanto atteso via libera da parte del sindaco di Quartu Sant’Elena, Mauro Contini, che aveva ricevuto la richiesta formale da parte del Cagliari di concessione della agibilità temporanea dello stadio. Sì, perché questa tiritera è fatta ogni volta che il Cagliari gioca in casa,. Essendo l’inagibile Nereo Rocco di Trieste lo stadio di casa “ufficiale” del Cagliari, scelto ad inizio anno da Cellino. La già ingarbugliata vicenda della nuova casa del Cagliari si è ulteriormente complicata con l’inchiesta della Procura di Cagliari che ha portato all’arresto di due dirigenti comunali e dell’amministratore delegato della ditta che ha effettuato i lavori. Sono due i nodi principali da risolvere: la cabina elettrica e la sistemazione della via Olimpia con la zona di pre filtraggio. I lavori attorno allo stadio, infatti, hanno subito una brusca frenata dopo l’apertura dell’inchiesta della Procura. Sino ad oggi l’elettricità è stata assicurata grazie ai generatori predisposti dal Cagliari, ma per l’agibilità è richiesta la realizzazione della cabina elettrica, i cui lavori non sono stati ancora ultimati. Il problema è che dopo poche ore dall’ufficializzazione del neutro di Parma, il Tardini, come stadio ospitante dell’incontro, il sindaco di Quartu e il Prefetto so0no tornati sui loro passi dichiarandone ,l’agibilità. Senza considerare tutti i problemi che provengono dall’organizzazione generale di un incontro d’interesse nazionale, biglietti, voli, orari sfasati, annullati o spostati. Roba da matti. È il regalo di Natale che questo paese e questa federazione ci propinano. Forse l’ennesimo, da film horror. Dopo esser stato preso in considerazione come luogo di disputa della gara anche il neutro di Bari, è stato poi scelto il Tardini dove, curiosamente, il Cagliari ha disputato l’ultima partita di campionato, domenica scorsa, perdendo 4-1 contro la squadra dell’ex Donadoni.

Il ruolino di marcia di questo Cagliari, in campionato, in casa, parla di 2 vittorie(contro Bologna e Siena), altrettanti pareggi(contro Atalanta e Catania) e 4 sconfitte(contro la Roma a tavolino, Pescara, Napoli e Chievo) per un totale di 8 punti sui 16 che compongono l’attuale classifica. Nel Cagliari di Pulga e Lopez c’è un solo giocatore che ha disputato tutti i 17 incontri di campionato (ai sardi ne manca uno sul campo non avendo disputato la partita con la Roma, rimanendo in tema…). Il fedelissimo è il difensore Francesco Pisano, seguito dal portiere Agazzi e dal centrocampista Nainggolan con 15 apparizioni. Sono 2 le espulsioni maturate nel girone d’andata. I rei sono Rossettini e Conti, che con 10 gialli è di gran lunga il giocatore più ammonito del Cagliari. Il bomber è Marco Sau con 5 gol. Alle sue spalle vi sono Nenè con 3, Dessena con 2 e un folto gruppo con una rete a testa: Casarini, Ekdal, Nainggolan, Pinilla e Thiago Ribeiro.

Quella contro i sardi non è storicamente una trasferta facile per la Juventus, come si evince dallo score delle 32 partite: 11 vittorie (l’ultima delle quali ha coinciso con l’assegnazione matematica del trentesimo scudetto), 12 pareggi e 9 sconfitte. I risultati più frequenti sono i seguenti. Per quanto riguarda i successi bianconeri, lo 0-1 si è verificato ben 7 volte, a partire dal 1969 che registrò la prima affermazione della Juventus in Sardegna grazie a una rete di Anastasi. Il pareggio più abituale è l’1-1, anche in questo caso registrato in 7 circostanze. Infine, la sconfitta più ricorrente per la Juventus avviene con il punteggio di 2-1. Un risultato maturato in 4 partite in un arco temporale relativamente breve, dal 1966 al 1980.

Mentre per l’ultima gara ufficiale del 2012, Antonio Conte non avrà squalificati, il giudice sportivo ha invece appiedato il capitano Daniele Conti che, nella gara con il Parma, ha subito l’ottava ammonizione stagionale. Un rientro importante è quello di Pinilla, assente in Emilia. Squalificato Conti in mezzo al campo, dunque, il capitano dei sardi dovrebbe essere sostituito da Nainggolan con Ekdal e Dessena disposti ai suoi lati. In difesa Rossettini potrebbe ritrovare una maglia da titolare mentre in avanti torna Pinilla e si rinnova il ballottaggio con il brasiliano Nenè. Nella Juve lungo stop per Chiellini, vittima di una sospetta lesione di secondo grado al polpaccio destro. Il difensore bianconero, contro il Cagliari, sarà rimpiazzato da Caceres. Qualche problema per Vucinic, alle prese con un lieve problema al tendine: se l’attaccante montenegrino non sarà al meglio lascerà spazio a Quagliarella.

L’ultima gara del 2012 bianconero sarà diretta da Antonio Damato. Il direttore di gara di Barletta trova la Juventus per la seconda volta in questa stagione. Importante, per i bianconeri, il primo incontro: il successo per 2-0 sul Napoli allo Juventus Stadium. In totale, i precedenti sono 16 (nessuno con il Cagliari) con un bilancio di nove vittorie, due pareggi e cinque sconfitte. Per il match del Tardini, gli assistenti saranno Riccardo Bianchi e Giacomo Paganessi. Il quarto uomo sarà Mauro Tonolini. Gli assistenti d’area saranno Daniele Orsato e Dino Tommasi. In attesa del Celtic, auguro a tutti voi un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo, sperando che sia ancora più vincente dell’ultimo che abbiamo trascorso alla grande. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

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