Archivio Mensile: gennaio 2013

La Mafia del calcio ha ottenuto ciò che voleva

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Articolo scritto da Alessandro Magno

L’ho scritto una settimana fa, probabilmente anche in anticipo su tutti. A Roma volevano una finale di coppa Italia Lazio-Roma e avrebbero fatto di tutto per ottenerla. Ci hanno mandato un altro sestetto arbitrale che non se la sentiva. Il rigore su Vucinic nei primi minuti è un altro rigore netto, solare, sacrosanto, indiscutibile. E’ un poco la fotocopia del rigore che diedero al Napoli in finale contro di noi. Mi pare addirittura questo pure un poco più evidente. E così ci hanno mandato un altro sestetto ad hoc. Complimenti! Sarebbe ora che il Presidente Agnelli si facesse sentire nelle stanze dei bottoni perché così è un evidente stillicidio. 5-6 rigori negati nelle ultime due partite di cui 2 come detto, enormi, fanno sì che ci venga più di un sospetto. L’anno scorso se vi ricordate fu anche così, la questione arbitraggi-sconci ebbe fine dopo un Genoa-Juventus finita in parità, dove non ci fischiarono un paio di rigori e ci annullarono un gol valido di Pepe per fuorigioco inesistente. La questione ebbe termine in quanto forse passarono tutti i limiti di decenza , ammesso che ne abbiano mai avuti, e soprattutto perché a quel punto lo scudetto al Milan sembrava cosa fatta. Come dire: il loro l’avevano fatto alla grande ormai; salvo poi il suicidio del Milan nelle partite finali del Campionato. Ho la netta sensazione che voglian favorire il Napoli nella lotta scudetto e un anticipo si è avuto negli episodi evidentemente dissonanti di Domenica scorsa in Juve- Genoa e Parma-Napoli, quindi occorre fare molta molta attenzione e soprattutto sperare che il Napoli non tenga un grande ritmo e magari aspiri al suicidio.

Sulla partita di coppa che posso dire. Non è normale noi non si segni mai di testa e i nostri avversari di testa ne fan due, non è normale tenere la palla 60 minuti e tirare poco così. Non è normale neppure che gli altri in due partite fan 3 gol con 4 tiri in porta e noi ne facciamo 2 con 15. Non capisco questa coppia assurda che piace tanto a Conte ovvero Giovinco-Vucinic quelli che io ho battezzato ”la strana-coppia”, due che son così bravi a costruire e così poco bravi a concretizzare. Non sono Iniesta-Messi Conte, quando cacchio te lo metti in testa? Infatti siamo diventati nettamente più pericolosi con Quagliarella in campo. E torno a ripetere non è questione di tecnica ma di movimenti. Il buco dove si inserisce Vidal per pareggiare lo crea Quagliarella che va a saltare su quella palla anche se non la prende. Avete mai visto saltare Vucinic e Giovinco in tutta la partita? Certo anche un poco perché non arrivano i cross ma è anche perché quei movimenti da punte centrali non li hanno. Sono mesi che ripetiamo le stesse cose. Peluso? Ma porca la miseriaccia ladra, ma io non ho niente contro questo ragazzo, ma vi sembra da Juve? Ogni volta che entra prendiamo gol dal lato suo. Ma è 1-90 e si fa uccellare di testa? Raga ma non ci mettiamo anche del nostro però. Ma andiam a prendere Peluso e Anelka (ammesso che arrivi che ho pure brutte sensazioni su questo). Ma ci rafforziamo con giocatori finiti o da squadre di seconda fascia? Anche la formazione iniziale. Io capisco che la coppa Italia è l’ultimo dei nostri obbiettivi però ormai siamo li manca questa partita e poi un altra, troppe riserve in campo Conte. A questo punto non era meglio uscire un paio di turni fa? E per concludere Storari. E’ sempre stato un bravo secondo non lo nego, però su un cross da calcio d’angolo che finisce al limite dell’aria piccola , non si può stare in porta la palla si va a prendere in uscita. Almeno si prova.

La cosa più bella della serata rimane dunque la presa per i fondelli del nostro mister a quelli della Rai. Lui non può sapere, visto che era in campo, che hanno fatto al solito una telecronaca di parte. Che al secondo gol della Lazio hanno esultato ma nemmeno fosse Zuliani quando segnano i nostri. Che durante la partita in entrambi i rigori negati ci hanno messo moltissimi minuti prima di pronunciare le parole ”c’è rigore per la Juve”, nemmeno stessero invocando il Diavolo, che prima hanno omesso di fare vedere un dei due rigori su Giovinco e poi nel post partita i rigori son diventati uno per parte omettendone un altro (cioè entrambi quelli su Seba) e che al solito ha dovuto richiedere Conte la visione di questi. Quindi la presa per il culo per cui sul primo Vucinic è da simulazione in quanto si tuffa e Marchetti prende la palla, quello su Klose è rigore netto ”ma che dici si butta scherzi è colpito con violenza”? … e che sugli ultimi due Giovinco è da espulsione in quanto non può prendere così in giro l’arbitro, con evidente imbarazzo dei conduttori, è una perla del nostro grandissimo mister che come uomo è veramente fantastico. Uno Juventino vero. Peccato sia solo.

 

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Lazio Juventus 2-1 Sintesi (coppa Italia)

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Pulvirenti attacca Andrea Agnelli: «Parla come una zitella isterica» ” Cosa c’entra Andrea Agnelli con tutto questo?”

 

 Scritto da Luna23
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ROMA – «Le parole di Andrea Agnelli sulla mia nomina? Sono state più che altro una provocazione. Ha agito come una zitella isterica, e in astinenza». Così Antonino Pulvirenti, presidente del Catania,
ha risposto alle critiche del presidente della Juve dopo la rielezione di Mario Beretta alla guida della Lega di A, e la sua nomina a consigliere federale. «Agnelli dice che in Lega non mi si vedeva da dieci anni? Una provocazione» la risposta di Pulvirenti. «Piuttosto – ha aggiunto Pulvirenti – è stato il suo atteggiamento durante l’assemblea a risultare strano. Andrea Agnelli si è comportato come una zitella isterica e in astinenza. Dice che non è rappresentata in Lega la maggioranza del calcio? Quattordici società su 20 mi sembrano una bella maggioranza»Questa uscita del sig. Pulvirenti, per’altro mai smentita ci fa intendere che tipo di ambiente si trova nella lega calcio, il nostro Presidente, il dott. Andrea Agnelli, viene apostrofato e considerato pari ad una “zitella isterica in crisi di astinenza”. Mi meraviglio come la risposta di Agnelli sia stata quella di farsi una “grassa risata”, e mi meraviglio altresì di come i nostri terribili ed efferati avversari non siano all’altezza di una risposta seria,  e non di una scadente sottoculturata e sottoscolarizzata risposta. Entra il presidente del Catania persino nella vita sessuale del Presidente della Juve, supponendolo “in crisi di astinenza” inviterei il sig. Pulvirenti ad occuparsi della sua di vita sessuale, che è meglio, al nostro Presidente non  manca assolutamente niente.

Detto ciò, ho voluto riportare la dichiarazione prelevata dal web, per ragionare un momento insieme a voi, su questi “membri della lega”, se tale  è il livello delle persone che fanno parte di questo palazzo “aiuto si salvi chi può!” dico ma cosa c’entra Andrea Agnelli con questa gente?  ma avete visto che tipo è? Una persona che sa stare al mondo che ha ricevuto addestramento ed educazione decisamente superiore alla media. Basta,  ormai tutto è perduto e tutto è lecito, un’uscita simile andava come minimo sanzionata, e che siamo al bar sport? Dove tutti possono dire qualunque cosa.

Io spero che il presidente, il cui percorso di lavoro e di studio, il Pulvirenti lo vede con il binocolo, non gliel’abbia fatta passare liscia, purtroppo visti gli ultimi accadimenti temo che la cosa sia finita  lì. Ormai il calcio è diventanto parte di un inferno sociale la cui tirannide si manifesta in tutte le partite di campionato, avrete visto cosa è successo sabato sera, e com’è stata trattata la Juve dagli organi competenti  e legali del calcio. Oltre ad attaccare sempre la figura di Conte, sono stati coinvolti, Chiellini e Bonucci, Nedved e Marotta, che non ha neanche commentato, se non detto la verità: che l’arbitro sig. Guida veniva da Napoli o limitrofi .. ma questa è la verità ..cari giudici sportivi, e se un arbitro “non se la sente” stia a casa, non guadagni così tanti i soldi che non dimentichiamo arrivano dal Coni, e il Coni sono le nostre tasse, se non è in grado di arbitrare, altra irregolarità, visti i rigori non applicati, la partita andava rigiocata. Ma se il Guida non se la sente di dare rigori, figuriamoci rigiocare la partita. Prorpio per questo ambiente degradato, il Napoli troneggia: Abbiamo un nuovo nemico, una volta vedevamo solo l’Inter, oggi no, c’è il Napoli nemico di tutti. Questi signori, per far vincere lo scudetto al Napoli stanno facendo scendere  in campo tutte le forze possibili immaginabili, inventando, millantando, il Napoli è così potente da non presentarsi neanche alla premiazione della super coppa Italiana a Pechino. Grazie, bella figura .. perchè il Napoli oggi può tutto: insultare, millantare, fare esattamente quello che gli pare, e tutti a dire bravi! e mentre il Napoli  troneggia, la Juventus, viene condannata per molto meno rispetto alle malefatte del Napoli, subendo torti arbitrali di continuo.

Mentre succedono queste “belle cose”, la Juventus non si pronuncia ..incassa, buttando acqua sul fuoco, d’altronde, la Exor in un momento delicato come questo, ha altre priorità e preferisce stare a guardare senza commentare ufficialmente, mantenendo un self control invidiabile durante il galà del calcio di domenica scorsa e accettando ugualmente i prestigiosi premi destinati agli uomini della Juve, mentre l’aghiacciante giustizia sportiva preparava un cimitero tra espulsioni e multe.

Sapete che vi dico, che è una vergogna e  comincio a pensare che iscriversi ad un altro campionato, magari quello spagnolo,   così ci divertiamo, sia un’ottima soluzione.   D’altronde ..che ci facciamo qui? Non voglio assumere il ruolo della cattiva mai contenta, non è così .. ma posso dire di averne abbastanza di diseguaglianze di trattamento soprattutto verso di noi. Come al solito la sofferenza è tutta dei tifosi che sopportano tutti i pretesti per farci del male.

Che fare?

Fare fagotto e andarsene altrove, iscriversi ad un campionato che non è quello italiano, potremmo disputare, dove c’è gente che gioca a pallone sul serio,  Germania,Francia o Spagna,  insomma chi ci vuole .. per noi andrebbe bene, importante chiudere con questa vergogna casalinga chiamato campionato italiano.A proposito dei fatti di sabato scorso, sottolineo che io sto con Conte, anche se pesantemente criticato,per la richiesta di spiegazioni nei confronti di un arbitro inadeguato, mi dispiace ha ragione lui, che sta subendo ingiustizie e “schifezze” di tutti i tipi. Basta con le ipocrisie, le serate, i premi fasulli, le scemenze televisive, i falsi complimenti, facciamo come gli altri, non andiamoci più ..smettiamo di alimentare un atteggiamento falso e ipocrita, anche noi un giorno dovremo dire NO! Noi non ci stiamo più!

Prepartita Lazio-Juve, come se niente fosse.

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Articolo a firma di Eldavidinho

Poche ore dopo la partita contro il Genoa la Juventus è già tornata in campo. La stangata da parte del Giudice Sporivo Tosel era ampiamente prevedibile: 2 giornate a Bonucci, 1 giornata a Chiellini, 2 giornate a Conte e inibizione fino al 18/2 per Marotta. Il pareggio contro i rossoblu ha lasciato l’amaro in bocca ma il modo migliore per smaltire la delusione è focalizzare l’attenzione sul prossimo obiettivo. Un obiettivo delicato e importante: la semifinale di ritorno contro la Lazio, a Roma. Si partirà dall’1-1 dell’andata, altro risultato andato stretto alla squadra di Conte, che ha tutte le intenzione, dopo i due pareggi consecutivi, di tornare alla vittoria e centrare l’accesso alla finale. La Juve ha iniziato a preparare l’appuntamento già domenica mattina. Anche in casa Lazio E’ iniziata la missione Juventus. Certi i rientri di due tenori come Hernanes e Mauri, utilizzati da Petkovic contro il Chievo con il misurino. Una mossa studiata: il tecnico biancoceleste crede nella finalissima. Brutte notizie per Conte, che non recupera Pirlo e perde Marchisio per influenza. Bocciato Quagliarella, al suo posto Giovinco. Nella Lazio ancora fuori Klose, con Floccari che è pronto a sostituirlo.

Queste dovrebbero essere le formazioni: Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Dias, Biava, Radu; Ledesma; Candreva, Hernanes, Mauri; Gonzalez; Floccari. A disposizione: Bizzarri, Ciani, Cavanda, Stankevicius, Scaloni, Kozak, Rozzi, Klose. Juve (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Caceres; Isla, Vidal, Pogba, Giaccherini, Padoin; Giovinco, Vucinic. A disposizione: Buffon, Caceres, Lichtsteiner, Marrone, Quagliarella, Vidal, Matri.
4 sconfitte, altrettanti pareggi e 2 vittorie: è questo il bilancio della Juve a Roma negli incontri di Coppa Italia con la Lazio. La prima volta le due formazioni si affrontano il 14 settembre 1958 e i biancocelesti vincono 2-0 grazie al secondo tempo, dove si registrano le reti decisive di Tozzi e Fumagalli. Le altre bocciature per i bianconeri sono datate 2000 (2-1, con rete di Del Piero in mezzo a quelle dell’ex Boksic e di Simeone); 2004 (doppietta di Fiore nella finale d’andata, in un’edizione che si aggiudicherà la Lazio allenata da Roberto Mancini); 2009 (2-1: Pandev e Rocchi a ribaltare il gol di Marchionni, una sconfitta amara anche perché a Iaquinta venne annullato un gol per posizione di fuorigioco assolutamente inesistente). I 4 pareggi hanno visto questi punteggi: 0-0 nel 1974; 1-1 nel 1983-84 (un botta e risposta nel giro di 60 secondi a inizio ripresa: autogol di Boniek e risposta di Cabrini di testa su invito dalla sinistra di Paolo Rossi). Stesso risultato si verifica 4 anni dopo: la Lazio si porta in vantaggio subito con l’ex Galderisi. Nella seconda frazione di gioco è Mauro a infilare il portiere Martina. Infine, nel 1998, Lazio-Juventus è esattamente come oggi la semifinale di ritorno. A fare la differenza è Nedved, all’epoca in forza alla squadra capitolina. Dopo il gol di Fonseca, Pavel segna una doppietta nel giro di 4 minuti. L’autogol di Favalli nei minuti di recupero modifica il risultato ma non il verdetto, ad andare in finale sono i padroni di casa. I due successi della Juventus si verificano in epoche diverse. Il primo è datato 1987 e sono il giovanissimo Buso e Serena a determinare lo 0-2. Decisamente più importante è il match della semifinale d’andata del 1995: la partita viene decisa da Ravanelli ed è un risultato importante in quella che è l’ultima edizione di Coppa Italia vinta dalla Juventus.

Sarà Luca Banti l’arbitro di Lazio-Juventus, semifinale di ritorno di Coppa Italia in programma martedì alle 20.45 all’Olimpico di Roma. Per il fischietto livornese sarà la 16° direzione di gara con i bianconeri e i precedenti parlano di 11 vittorie della Juventus, due pareggio e due sconfitte. Banti ha arbitrato già due partite di Coppa Italia con la Juve, uscita vincente in entrambi i casi con identico punteggio: 3-0. Si tratta delle sfide contro Catania e Roma, entrambi disputato a gennaio, la prima nel 2009, la seconda nel 2012. In questa stagione Banti ha diretto due volte i bianconeri, nelle goleade contro Pescara, 6-1, e Udinese, 4-0, questa recentissima e datata 19 gennaio. Martedì all’Olimpico Banti sarà coadiuvato dagli assistenti Marzaloni e Cariolato. Quarto uomo sarà il signor Giannoccaro. Forza Juve.

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Arbitro colpevole, la società ci mette del suo e Conte di nuovo solo contro tutti

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Articolo  scritto da Alessandro Magno

 

Lo dico da tempo immemorabile: lasciamo questo campionato farlocco. La Juventus è giustamente prima e venderà ancora cara la pelle ma c’è tutto un mondo che rema contro e, come ha ricordato benissimo a Mediaset Conte, fa opinione. Oggi il solito stormo di giornalai e vari ex esponenti e non del mondo del calcio, si è spellato le mani a scrivere e dichiarare di quanto non è giusto che Conte protesti e insulti l’arbitro; di quanto gli arbitri possano sbagliare. Ci hanno fatto la morale insomma. Persino il portiere De Sanctis, tirando fuori ancora la storia della sera di Pechino ha detto che loro li non hanno protestato. Pensa te, si son fatti buttare fuori in due quella sera per proteste e insulti (Mazzarri e Pandev) ma si vede che se ne è già dimenticato. Fra l’altro credo che il loro mister detenga il primato mondiale di espulsioni per proteste. Ho letto anche oggi, fra le tante, delle porcate tipo che lo scandalo se c’è, c’è sempre, e non solo quando capita alla Juve. Mi chiedo da dove arrivano questi, se da Marte. Mi chiedo dove stanno questi tutte le volte che si scatena la terza guerra mondiale per un favore fatto alla Juve tipo a Catania. Sempre citando Conte: se avessero negato un rigore così al 93mo minuto ad una squadra contro la Juve se ne sarebbe parlato per anni. Decenni. Preziosi anche lui vuole insegnarci il bon ton, uno che da inibito ha venduto trattando personalmente Milito e Motta a Moratti, per non dimenticare della squalifica per aver tentato di acquistare una partita. Allegri anche lui, che invece di occuparsi dei fatti suoi, dice che degli arbitri bisogna fidarsi, evidentemente ormai immemore del gol di Muntari che ricordiamo ha prodotto 2 compensazioni, una nella medesima partita con gol annullato a Matri, una l’anno successivo con rigore inventato per loro. Anche qui Allegri colto da improvvisa amnesia evidentemente non ricorda di Galliani che insulta l’arbitro negli spogliatoi e di quanto ha rotto le palle con questa storia per più di un anno. Non mi risulta che in quel caso avesse fatto dichiarazioni distensive nei confronti della classe arbitrale. Questi sarebbero quelli che devono insegnare a noi come comportarci. Ma Conte tutta la vita!

Del rigore vi sarete accorti come fin da subito i mass-media hanno cercato di manipolare la questione. Come ha detto Conte quello è un rigore sacrosanto e non esiste nessun dubbio. La volontarietà in queste situazioni esiste solo nei libri, è da anni che è stato adottato un altro sistema e cioè quello del danno procurato. Braccia lontano dal corpo rigore netto, non ci sono cazzi (e scusate qualche imprecazione ma stò incavolato). Se così non fosse tutti i rigori assegnati per fallo di mano su calcio di punizione dove i giocatori in barriera saltano, sono tutti rigori assolutamente assegnati a capocchia, in quanto non c’è mai volontarietà in quel caso. Ma la questione non sarebbe neppure da spiegare lo sanno benissimo i ”lor signori moviolisti”,  solo che al solito cercano di adottare due pesi e due misure e tirare l’acqua al proprio mulino. Menomale c’è Conte che almeno in quel momento li ha ”sm…ascherati”. Cesari a Mediaset, fra l ‘altro genoano di Genova, in questo è stato veramente al di sotto della vergogna. Pensate hanno fatto vedere il mani di Vucinc e il fallo su Vucinic dicendo che erano rigori entrambi, quello ultimo dicendo che non era volontario e hanno nascosto quello su Pogba, mostrato poi solo su richiesta di Conte. Praticamente uno per parte e quindi tutto regolare. Ci mancava dessero 7 all’arbitro. Per fortuna, come detto, quando è arrivato Conte li ha fatti neri e rivoltati come delle pezze da piedi a Cesari e Galli, e anche alla Calcagno che ci teneva a sottolineare quanto loro son stati sempre corretti con la Juve. Chiedilo ai Juventini cosa pensano di Mediaset Micaela che se non fosse per Zuliani sareste inguardabili.

Per quanto riguarda la Juve società che ci mette del suo, mi spiego. Io intendo del perché Agnelli ha votato Abete e questi vertici federali che poi stanno cercando di fregarci in tutti i modi. Vogliono far vincere lo scudetto al Napoli perché hanno deciso a tavolino che De Laurentis se lo merita per tutto lo sforzo profuso in questi anni che tanto noi l’abbiamo vinto l’anno passato, così come hanno deciso a tavolino che la finale di Coppa Italia sarà possibilmente (Juve permettendo) Roma-Lazio che si gioca a Roma. Quindi occhio all’arbitraggio e alla designazione per il ritorno in semifinale. Per quel che concerne le designazioni poi, Marotta che si è lamentato giustamente per la designazione di un arbitro della provincia di Napoli e ha fatto bene a farlo notare, dovrebbe farle notare subito il Giovedi queste cose e non quando a danno fatto ce lo hanno già messo in quel posto. Lamentarsi poi non serve proprio a nulla.

Ultima considerazione sul mercato e sulla società Juventus. Anche in questo frangente non arrivo a capire come si è inseguito giocatori di mezzo mondo fra l’altro alcuni pure in parte già nostri, come Immobile e Gabbiadini, per portare poi, un ex giocatore (quasi allenatore) che se tutto va bene non giocherà neppure 5-6 partite: e mi riferisco ad Anelka. Mi chiedo se ravanando nella ”monezza” non poteva saltare fuori che so un Kluivert, un Morientes, un Babangida o piuttosto uno Sheringham. Ma cos’è l’album delle figurine dei giocatori del decennio passato? Ora io ero consapevole che la Juve stesse cercando un giocatore per migliorar l’attacco visti i problemi che abbiamo, e non certo un quinto attaccante, perché in quel caso c’erano Rocchi e Calaiò liberi e andavano più che bene e hanno fatto bene quelli che li hanno presi per ricoprire quel ruolo. Oltretutto abbiamo giovani della primavera come Beltrame e Padovan che potevano tranquillamente garantire questo ruolo per pochi mesi visto che Bendtner rientrerà, e non mi risulta che la società l’abbia ”tagliato”. Fra l ‘altro, Marotta se ne è uscito con la trovata che a Gennaio non si riesce a far molto e si lavora sulle occasioni che si trovano ma giusto per ricordarlo, nemmeno in estate su questo fronte è riuscito a fare di meglio. Tanto è vero che è arrivata anche lì una quinta-sesta scelta: Bendtner appunto. Fra l’altro dopo aver cercato di prendere un altro quasi ex calciatore come Berbatov. Mi chiedo se ex per ex non ci conveniva tenere Del Piero. E non raccontiamoci la storia che voleva giocare a tutti i costi che è un falso storico. L’anno scorso con Conte non ha scocciato per niente e ha giocato quanto lo han fatto giocare pure 3 minuti a volte, e se Anelka non viene per giocare ma solo per scaldare la sedia, è perché non gliene frega nulla di giocare ma solo di ”acchiappare” un altro buon ingaggio col minimo sforzo. Seicentomila euro a questo era meglio li davamo ai cassa integrati.

Per concludere: Il campionato è ampiamente alla nostra portata perché arbitri o no, siamo nettamente più forti degli altri. Certo chi dorme non piglia pesci. Se ci siamo rafforzati con Anelka vuol dire che anche noi stiamo dando una mano a chi deve cercare di rimontarci. Vendiamo cara la pelle e forza Juve sempre, ma resto delle mie idee: 1 – C’è solo Conte con le palle in questa società. 2 – Prima lasciamo questo campionato d’imbroglio e meglio è. Giraudo disse che dopo di loro sarebbero arrivati nel calcio i veri farabutti. Sto constatando da 6 anni a questa parte, che aveva pienamente ragione.

 

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Sabato 26 gennaio 2012 Juventus – Genoa Juventus stadium – Torino ” Anoressia di idee”

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Articolo scritto da Luna23

 

Dicono che in questa settimana il picco della solita influenza stagionale arriverà ai massimi livelli, un po’ come la pareggite qui a Torino con ricadute di Arbitrite, stasera puntuale, la Juventus ha trovato la sua di “influenza”: il Genoa,  il quale attrezzato per la partita della vita, con tanto di allenatore fresco come una rosa, ha guastato la nostra corsa verso lo scudetto.

Non so a voi, ma dopo, una partita giocata “esclusivamente” nella metà campo avversaria pareggiarla per una svista delle nostre solite, mi da fastidio. Sappiamo che Borriello ce l’ha giurata, non vedeva l’ora di segnare contro,  l’unico dico l’unico tiro in porta  ..è entrato .. si potrebbe dare la colpa tutta alla sfortuna, ma non lo farò, perchè la Juventus stasera …quella vera, non c’era.
Primo tempo noioso, vi assicuro che avevo la “bolla al naso”, tanto mi stavo annoiando, i nostri erano marcati talmente stretti che non riuscivano nemmeno a muoversi, ma sono mancate le idee, sempre senza gol, senza riscontro .. tutti gli  errori in area e soprattutto in fase conclusiva, stiamo diventando noiosi e ripetitivi perchè da settimane diciamo sempre le stesse cose, ma qui niente si smuove, ed un “genoetto” con 50 supporter se c’erano, ci castiga con un ex ..e noi, poveretti, con giocatori di alto livello .. niente, non riusciamo a rimediare neanche un 2 a 1, che tristezza.

Forse il seconto tempo si è visto qualcosa di piu, al 54mo, dopo il gol o  autogol? Non si sa, per la cronaca è stato attribuito a Quagliarella, la partita si anima un po’, ma la chiusura del match  resterà un’ illusione.Attaccare va bene, è la mentalità dei vincenti, ma serve il risultato ..almeno questa è la legge dello sport checchè se ne dica, collezionaniamo tiri ..dove va va … anche Giovinco appena entrato calcia talmente lontano che il pallone è stato visto a  Venaria reale ..insomma, questo non è il calcio dei professionisti, questo è giocare all’oratorio. Ma qui ..la posta in ballo è alta, c’è un campionato, una Champions league, persino una coppa Italia .. e i nostri sono così discontinui da non capirci più niente, una volta sembrano dei campioni del mondo la volta successiva dei provinciali di terz’ordine, sembra impossibile ma è inequivocabilmente così. E Conte grida, urla ..impreca ..non ci sta .. tutto molto lodevole, ma c’è qualcosa che non va.

Che succede perciò? Sarebbe comodo dare la colpa ai giocatori definendoli lavativi e Ruba stipendio, ma non sarebbe giusto, non si può attribuire tutta la colpa ai giocatori, ho l’mpressione che, il lavoro di Conte crei talmente tanta pressione da provocare una valanga di ansie da prestazione. Lo dice anche lo stato di agitazione che caratterizza Vucinic, il quale  è già una testa calda di suo  e  ultimamente sta perdendo la testa prendendosela con tutti. Così non va ..

Si è detto che la Juventus sia una squadra di grandi campioni e che non ha bisogno di innesti e  che va tutto bene,  non mi pare proprio .. Pogba, è stato indifferente, ha recuperato qualche pallone e basta, Marchisio ancora sofferente quindi da dosare ma anche lui non è stato particolarmente efficace .. In ultimo per metterela parola fine a questo spettacolo, il mancato rigore finale.

Il sig. Guida, arbitro della serata, nonostante l’evidente rigore non ” se l’è sentita” di concederci la possibilità del 2-1, certo, vorrei dire a tutti che questo sig.re in un’ora e 30 minuti di gioco ha guadagnato la cifra di 5000 euro, esenti di tasse, e con un “rimborso” simile  .. dice che non se l’è sentita? lo stipendio medio mensile in Italia è di 1000 euro mensili .. fate voi ..

Abbiamo giocato male, una partita negativa in tutti i sensi, ma la congiura del “palazzo” permane, ormai per noi, avere quello che ci spetta è un miraggio, togliamoci tutte le speranze, avremo sempre un arbitro che dice che non se la sente. Ma che orrore è mai questo? La  chiusura del match avviene in un’atmosfera che ricorda più quella di Beirut che di uno stadio, Conte si infuria, entra in campo si dirige verso l’arbitro insieme ai suoi giocatori, lo staff arbitrale l’ha fatta grossa, il rigore ci avrebbe ipoteticamente  permesso di allungare nei confronti del Napoli, che se vincerà sarà a meno tre da noi .. la mancata assegnazione del gol ha un perchè.

Sembra che il campionato debba vincerlo il  Napoli a tutti i costi, la penalizzazione è stata cancellata, gli accusati del calcio scommesse sono stati prosciolti e gli arbitri concedono tutto. Questa divagazione non ci deve distogliere dalle vere responsabilità e delle cause di questo pareggio quasi sconfitta.

Al posto dell’allenatore Conte si è molto arrabbiato stasera non solo con gli arbitri ma anche con  i suoi, non ha riconosciuto quella che è la sua Juve, Anelka è già atterrato a Torino e non vede l’ora di cominciare, ma non ne siamo molto sicuri che un personaggio di questo tipo possa far del bene alla Juventus, vuoi per età e modo di porsi. Tornando alla sfortunata partita, non penso che altri cambi avrebbero influito più di tanto, l’ossatura della squadra era poco convincente, e forse l’aggressione massiccia del Genoa, il cui obiettivo era quello di paralizzarci  in parte è stato raggiunto.

Se gli avversari si buttano in difesa a uomo riescono quasi sempre a bloccarci, in questo modo diventiamo attaccabili e vulnerabili. C’è da lavorare molto anche sull’aspetto psicologico, perchè emergono molte fragilità caratteriali, nel frattempo .. benvenuto Nicolas Anelka.

 

 

 

Juventus – Genoa 1-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9786025/

Prepartita Juve-Genoa, continuiamo su questa strada.

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Articolo a firma di eldavidinho

Con la notizia che da Luglio Llorente sarà ufficialmente un giocatore bianconero per i prossimi 4 anni e con l’arrivo di Nicolas Anelka alla Juve, gratis, per i prossimi 6 mesi a 200.000 euro netti più bonus con opzione per il prossimo anno(altri 200mila alla 12a partita, 200mila in caso di vittoria Scudetto e 300mila vittoria della Champions League) affinchè tamponi la crisi di gol delle punte attuali, la Juve cerca in campionato di continuare sulla strada intrapresa contro l’Udinese. L’arrivo di Anelka non è stato ben accetto da parte dei tifosi bianconeri che di certo si sarebbero aspettati una punta di prospettiva come Lisandro Lopez, vicino nei giorni scorsi, o sicuramente più giovane e talentuosa. Anelka negli ultimi 6 mesi, nella pallida avventura  allo Shangai, non ha di certo giocato ad alti livelli né ha brillato, risultando un giocatore nella piena fase discendente della sua carriera. A lui non resta altro che smentirci e smentire tutti coloro che, alla notizia dell’arrivo di Anelka, sono tornati a chiedersi perché sono stati fatti partire con tanta leggerezza Trezeguet e Del Piero. Acquisto che è parso senza logica né senso, da parte della dirigenza. Ed è la mancanza di programmazione nella ricerca del tanto agognato bomber-top player che infastidisce i tifosi. Lecito farsi certe domande. Non è detto che Anelka escludi anche l’arrivo di Lopez ma a questo punto pare improbabile. Altra opportunità a basso costo, di quelle che Marotta non si lascia sfuggire mai. Perplessità, quelle dei tifosi, derivanti anche dal punto di vista tattico, essendo maturato e cresciuto Anelka, negli ultimi anni, come seconda punta di movimento, in grado di svariare su tutto il fronte d’attacco partendo addirittura dalla linea dei centrocampisti per dar supporto alla squadra. Non proprio un bomber, insomma. Però. Boh? Sino ad ora che attaccante arrivato alla Juve non abbiamo mai criticato? Nessuno. Dunque lasciamo che parli il campo. Sia chiaro che si critica la mossa societaria per i motivi già elencati sopra ma non è detto che il giocatore, paradossalmente, non possa rivelarsi utile(come chiunque). Però il punto è che #Anelka, per quanto possa rivelarsi utile, non sembra rappresentare un valore aggiuntivo per la squadra. Il livello qualitativo dell’attacco, con i vari Elia, Bendtner, Borriello e ora Anelka, non si è alzato.

I precedenti in campionato tra Juventus e Genoa parlano nettamente a favore dei bianconeri, con 35 vittorie (alle quali va aggiunto il 3-1 del 2006/07 in serie B), otto pareggi e solo due successi degli ospiti. L’ultimo successo dei padroni di casa è di due stagioni fa, quando la Juve allenata da Del Neri (mister del Genoa fino a domenica scorsa) superò per 3-2 la formazione ligure, guidata da Davide Ballardini, neoallenatore del Grifone. Fu una gara avvincente, con due autoreti (Bonucci e Rossi) nel primo tempo, il momentaneo vantaggio di Floro Flores nella ripresa e il capovolgimento del risultato a opera di Matri e di Toni. I punteggi più verificatisi nella storia sono il 2-0 e il 3-1, capitati in sette circostanze. Non mancano però risultati eclatanti, come il 7-0 del 1965 e l’8-1 del 1933/34, a confermare un dato costante nel tempo: quando le due squadre si affrontano non mancano i gol in grande quantità. Anche l’ultimo Juventus-Genoa, del resto, si è concluso 2-2 e risale al girone d’andata dello scorso campionato.

Il bilancio del Genoa in trasferta, per un totale di otto punti guadagnati su 17, è di due vittorie(contro Lazio e Atalanta), due pareggi(contro Udinese e Inter) e sei sconfitte(contro Catania, Milan, Siena, Sampdoria, Pescara e Cagliari). Altri numeri sono invece contraddittori: i rossoblu hanno segnato solo sette gol su 21, dimostrando grande sterilità offensiva. Contemporaneamente, è curioso che lontano da Genova la squadra abbia incassato solo 13 reti a fronte delle 21 di Marassi. A fine girone d’andata la squadra di Del Neri era virtualmente salva.  A Ballardini è stata affidata una situazione che la vede a tre punti dalla quartultima.

Sono due stranieri gli unici giocatori del Genoa che hanno disputato tutti i 21 incontri di campionato: il francese Frey e lo svedese Granqvist. Due finora gli espulsi: Moretti (giocatore che ha raccolto anche più ammonizioni) e Seymour (che ha lasciato in settimana la squadra per approdare al Chievo). I goleador della squadra sono Immobile e Borriello con cinque reti a testa. Seguono Jankovic con tre, Kucka e Bertolacci con due, Merkel, Said, Granqvist e Pisano con uno.

I bianconeri recuperano Bonucci e Quagliarella per la sfida interna contro il Genoa. Il difensore sarà regolarmente in campo al fianco di Barzagli e Caceres, mentre Pogba verrà confermato in cabina di regia con Vidal e Marchisio interni. Quagliarella è favorito su Matri (leggermente influenzato) per affiancare Vucinic in avanti.

Ballardini sembra orientato ad affidarsi al 4-3-1-2 con Bertolacci sulla trequarti a supporto del tandem Immobile-Borriello. L’alternativa è rappresentata dal 4-4-2 con l’innesto di Antonelli sulla corsia mancina di centrocampo. Sulla fascia difensiva destra rientra dal 1’ Pisano, Sampirisi si riaccomoderà in panchina. Unici indisponibili Jankovic e Vargas.

Per Juventus-Genoa, anticipo della 3ª giornata di ritorno di Serie A, è stato designato l’arbitro Marco Guida di Torre Annunziata. Il direttore di gara campano torna allo Juventus Stadium a distanza di poco più di un mese dalla sfida di Coppa Italia vinta dai bianconeri con il Cagliari lo scorso 12 dicembre. La gara con i sardi è stata la quarta in assoluto dei bianconeri con Guida. Il bilancio è di tre vittorie e un pareggio. Curioso che la prima di queste quattro sfide sia stato proprio un Juventus-Genoa, quello del 10 aprile 2011 all’Olimpico. Un 3-2 che rappresenta l’ultimo successo casalingo contro il liguri. Sabato sera, i guardalinee saranno Fabio Pietro Galloni e Matteo Passeri. Il quarto uomo sarà Francesco Altomare. Gli assistenti d’area saranno Andrea Romeo e Gennaro Palazzino. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

ricchiuti29

Juventus lazio. Un pari dovuto a  sfortuna,  Marchetti, cosa?

Abbiamo avuto le nostre occasioni. L’arbitro non ci ha agevolato le cose. Sarebbe bastato dare il rigore e staremmo già in finale. Gli abbiamo concesso qualcosa e loro hanno capitalizzato. La classica partita all’italiana con una squadra che cerca anche male di proporre e l’altra che sa chiudersi bene e giocare con maggior sicurezza di risulta: in mezzo, arbitro ed episodi a fare peso. Bisogna stare attenti alla finale di Coppa quest’anno. C’è una discreta voglia di fare il derby e regalare soldi e punti a chi comanda nel calcio (Lotito) e a Roma (Baldini).

Immagino tu sia contento per il rinnovo di Buffon, personalmente però seppure nella contentezza per Gigi,  mi ha provocato grande amarezza sentire dal Presidente parole che per Del Piero  non sono state pronunciate, e mi riferisco soprattutto a : ” Buffon sa che la Juve è casa sua e qui troverà sempre le porte aperte”. Che mi dici?

Sono onorato di essere un tifoso di Buffon. Del Piero ? Non puoi avere ambizioni presidenziali con un presidente giovane come Agnelli. Non ti permetterà nemmeno di pensarlo.

Non ci occupiamo mai di politica se la politica non si occupa di noi. Hai sentito il neo candidato ed ex PM Ingroia? Ha detto che l’Inter è esempio di legalità e hanno fatto bene a togliere gli scudetti alla Juventus che ne ha pure troppi. Secondo questo qua dovremmo averne 22 o 23 come dice Zeman. A me pare un poco scarso soprattutto come magistrato a dire una cosa del genere. Il tuo pensiero?

Da uno che ha preso per buono un dossier di documenti fatti a colpi di scanner, non prendo per buono nemmeno il buongiorno.

Martedì 22 gennaio 2013 Juventus-Lazio Semifinale Coppa Italia Juventus Stadium- Torino “Ecco cosa succede a non chiudere le partite”

Juventus FC v S.S. Lazio - TIM Cup

Scritto da Luna23

 

E’ pieno lo Juventus stadium in  questo gelido martedì sera di gennaio, gli Juventini ormai non possono prescindere dalla loro squadra del cuore che va sostenuta anche in un torneo secondario com’è la coppa Italia, le coreografie sono fantastiche e le telecamere indugiano sugli spettatori, i tifosi sono allegri, ridono e cantano, e canta anche lei, Donna Allegra Agnelli, mamma del nostro presidente e  soprattutto grande tifosa: appassionnata, è la prima a coinvolgersi nei cori, negli applausi, nel tripudio generale .. una presenza rassicurante la sua.

Si può dire che questa partita è stata giocata dal  63 mo in poi,  quando un gol effettuato da un imprevedibile Peluso, difensore neo acquisto, ha sbloccato un match che fino a quel momento aveva visto la Juventus tentare senza riuscirci di andare in gol. Tutto sommato la formazione delle riserve di domenica scorsa stava funzionando, ha giocato nella globalità della partita sempre bene, purtroppo ..c’è sempre un però, per una partita giocata alla grande, come contro l’Udinese sabato scorso, la successiva si chiude   senza l’happy end , nessuno dei nostri Peluso a parte, è riuscito a battere la piovra Marchetti che le ha parate come sempre tutte. Meriti  portiere a parte, l’attacco della Juventus ha le sue responsabilità:  dopo l’1 a 0, la formazione ha collezionato una serie di errori di cui 3 gol falliti a porta vuota, mettiamo anche il rigore negato su Vucinic atterrato in malo modo da Biava che Damato fa finta di non vedere,  stasera tra Vidal e Matri .. le occasioni da gol le abbiamo proprio buttate.

Peccato perchè si è giocato bene, ho visto finalmente Isla un po’ meglio delle altre volte, e non riesco a trovare difetti a nessuno se non questa tragica inconcludenza in area. E c’è ben poco da aggiungere dicendo che ci mancano le punte che sappiano interpretare e finalizzare quello che è un lavoro da grande squadra. Anche Storari ha una parte di responsabilità insieme ai difensori per il pareggio laziale. E’ “solo” la coppa Italia, ma farsi rimontare così, fa arrabbiare.

Al posto dell’allenatore  tra indisponibili, acciaccati e squalificati, Conte ha tirato fuori dal suo cilindro una squadra che mi è piaciuta lo stesso,  ha saputo contenere il pressing della Lazio  che non dimentichiamo è tra le più forti di questo attuale campionato, di contro  le sostituzioni non hanno migliorato l’assetto, nel caso specifico di De Ceglie che ha lasciato troppo libero Mauri consentendogli di segnare. Vucinic e Pogba il cui ruolo è quello di alzare il ritmo cercando di rimediare ad un match caduto in crisi,  non hanno fatto la differenza, e l’avversario nelle sue possibilità ha segnato.

Sebbene ci ritengano la squadra più forte del campionato, siamo sempre alla ricerca di un assestamento, le prestazioni sono al massimo e la volta dopo sprofondano al  minimo,  senza un perchè. Mi viene da pensare che l’impatto psicologico nel calcio sia un fattore davvero importante, e le aspettative di Conte aumentano l’ansia da prestazione.

Comunque, niente di male, andremo a Roma per vincere se si vorrà continuare, nel frattempo sabato c’è il Genoa che ci aspetta, squadra ostica che può giocarci brutti scherzi, quindi è bene tenere gli occhi aperti e non sedersi troppo sugli allori, potrebbero riservare delle spine!

 

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