Archivio Mensile: settembre 2013

Dio benedica il gol in fuorigioco … di Tevez.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Evviva avviva! Menomale che il gol di Pogba è viziato da un fuorigioco di Tevez ( fra l’altro per nulla evidente a velocità normale) altrimenti IO bovino e/o antijuventino in genere di che parlerei? Mi toccherebbe ammettere che la mia squadra al solito ha fatto veramente cagare rinunciando completamente a giocare anche dopo l’1-0. Dovrei dire che la mia squadra anche dopo lo svantaggio non ha reagito per niente, ma anzi è stata schiacciata nella propria metà campo senza neppure troppa difficoltà dalla Juventus. Dovrei dire che il mio idolo Cerci, quello che si permette di dire a Tevez che non ha il suo sinistro pur non avendo nè vinto nè tantomeno dimostrato in carriera neppure la quarta parte di quello fatto dall’argentino, che Tevez a livello di prestazione al mio idolo Cerci lo ha completamente annichilito. Mi toccherebbe ammettere che Buffon è rimasto tranquillo tranquillo a farsi i cacchi suoi per tutto l’incontro, spettatore non pagante, che avrebbe potuto anche togliersi i guanti e mettersi a fumare una sigaretta appoggiato al palo, perchè il mio Toro ( il nostro Toro, per tutti gli antijuventini d’Italia) non ha fatto neppure un misero tiro in porta. Di contro Padelli ha dovuto fare almeno due europarate su Vucinic e Giovinco. Dovrei dire che Immobile, non solo è un attaccante abbastanza normale, ma che andava espulso con un rosso diretto per un fallaccio volontario e cattivo su Tevez a metà campo. Così come dovrei ammettere che il mio Toro al solito preferisce nel derby giocare a calci e non a calcio. In ultimo mi toccherebbe constatare che la Juve contro di me si è permessa di far riposare uno dei suoi uomini migliori degli ultimi due anni nonchè faro del suo gioco, ovvero Mister Pirlo.

Mi sono potuto consolare così con le le moviole italiane. Sante. Santissime. Menomale esistono e Dio benedica chi le ha inventate; fatte così, su misura per noi rosiconi e fegati marci.  Menomale che Tevez è in fuorigioco perchè probabilmente c’è rigore su di lui anche se nessuno lo dice. Strano perchè è da inizio anno che si dice tolleranza zero sulle trattenute in area, ma ovviamente non vale per la Juve. Menomale che è andata così, così possono tutti focalizzarsi su questo episodio e qualcuno dipo la Rai fa anche di peggio omettendo il fallaccio da espulsione di  Immobile. Come se non fosse mai esistito. Persino a Napoli son contenti del gol viziato da fuorigioco. Ormai nell’immaginario collettivo non si parla neppure di gol di Pogba , ma del ”Gol in fuorigioco di Tevez”. Ha segnato Tevez ormai. Fra un poco qualcuno dirà che senza questo gol il Toro poteva anche vincere. Tanto chi se ne frega, in Italia una balla è una balla ma a furia di raccontarla diventa verità. Dicevo pure a Napoli son contenti, così non si parla del rigore su Gilardino che tanto non frega a nessuno. Vedi se era rigore contro la Juve? Pure gli inter-tristi come Bonolis son contenti così possono iniziare ad avere la scusante che se arrivano dopo la Juve è perchè i gobbi sono aiutati. Loro che detengono il record mondiale di giocatori in fuorigioco su un gol. 5-6 non mi ricordo neppure quanti, al Siena. Quelli sono errori in buona fede. Cose che capitano. Queste no! Qui la Giuve ha ruvvato.

E allora siano lodati Mazzoleni e Tevez così avrò sempre mille scuse da raccontare e non dovrò ammettere mai che nell’ennesimo derby giocato male dal mio Toro , se c’era una squadra che doveva vincere quella era la Juve e ammesso che il guardalinee avesse visto giusto e alzato la bandierina, tutto quello che avremmo preso è un misero punticino. Fra l’altro immeritatissimo.

 

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Torino – Juventus 0-1

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Torino-Juventus Domenica 29 settembre 2013 – Stadio Olimpico – vivere il derby a Torino

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Scritto da Cinzia Fresia

Dopo il Chievo ecco il Toro … così inseriamo un altro tassello nel puzzle “brutte bestie”; dopo la discussa vittoria contro la formazione veronese, incontriamo il terribile Toro, motivato solo ed esclusivamente a fare del male alla Juve, non importa come. I nostri dovranno fare attenzione alla compagine torinista che punterà a colpire i nostri uomini migliori.

Il Torino è stato alcuni tornei fa, penalizzato  duramente; in vantaggio contro il Milan, l’arbitro concesse ai rossoneri un dubbio rigore e un impedimento alla richiesta di un cambio che ipoteticamente poteva mantenere la vittoria sul match, ed invece no, l’arbitro colto un pretesto per concedere un rigore,  fece pareggiare il Milan e va bene così. Memori di questo episodio, troveremo un Torino ancora più incattivito e vittimista del solito,  e Cerci, l’antijuventino per antonomasia  ha già lanciato il suo anatema dichiarandoci già sconfitti.

Coraggio ragazzi, leviamoci questo dente ed occhi aperti! Marchisio il nostro uomo “derby” è caldo come un “boiler”, e vuole le vittorie anche quest’anno.   Dovrà essere quella di Conte una formazione sicuramente difensiva ma aggressiva al punto tale da bloccare qualunque iniziativa avversaria, ed attenzione a non cadere nelle trappole delle provocazioni, il cartellino giallo è in agguato, e di diffidati ne abbiamo in quantità.

Coraggio ragazzi .. possiamo farcela!

 

 

Chievo – Juventus 1-2. Sintesi.

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Io speriamo che me la …Chievo!

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Articolo di Alessandro Magno

 

E’ il momento di vincere poi arriverà anche il momento di convincere. Chievo – Juve una partita bruttissima specie nel primo tempo. Che c’è un involuzione nel gioco lo stiamo dicendo da settimane e l’ha capito finalmente anche Conte che s’è presentato alle interviste post partita con un aria più disponibile e meno Maurinhesca. Che poi a fare il Mourinho quando le cose van male si rischia di fare la figura dello Stramaccioni. Le cose ancora non vanno male ma prevenire è meglio che curare.

Dicevo Conte pare si sia reso conto ( scusate il gioco di parole) del fatto che c’è diverse cose da correggere. In primis il fatto che andiamo sempre sotto, in secundis l’imparare a giocare senza Pirlo che per ovvie ragione anagrafiche deve rifiatare più degli altri. A differenza di altri noi è almeno 3-4 partite che diciamo che ci sono dei problemi e siamo contenti che finalmente ne hanno preso atto pure altri. Ora siccome abbiamo giocato d’anticipo continuiamo a giocare d’anticipo e mentre ora tutti si lamentano che le prestazioni non sono eccelse io voglio fare notare quanto c’è invece di positivo in un momento non certo facile.

Intanto la Juventus ha dimostrato grande spirito di reazione andando a recuperare per ben 4 volte una situazione di svantaggio, intanto siamo ancora imbattuti nonostante con Inter e Chievo ci siamo andati vicino. Intanto siamo secondi con 4 vittorie e un pareggio su 5 gare e francamente potevamo esser a punteggio pieno se con l’Inter si fosse stati più precisi sotto porta nel finale. Ecco questa è la parte del bicchiere mezza piena quella su cui partire e lavorare.

Della partita di Verona si è fatto gran parlare del gol regolare annullato a Paloschi. Gol regolarissimo. Ci piacerebbe che i media parlassero con altrettanto clamore dei 4 possibili-probabili rigori che c’erano. Su Pogba , Llorente, Quagliarella e Tevez. Sky li ha omessi completamente, Mediaset ne ha fatti vedere due dicendo che erano rigori e di contrasto ha fatto vedere ”solo” un ”ottocentina” di volte quello di Paloschi. Ci siamo abituati.

Concludo dicendo che questo sarà un campionato difficile ed equilibrato. La Roma in testa è una sorpresa per tutti. Ancora più sorpresi sono rimasti quei napolisti che dopo lo 0-7 di  Sassuolo – Inter si dicevano compiaciuti : ” E’ meglij ca ‘o Sassuol a Napule manco s’appresenta”…..e! Non solo si so’ appresentat ma vanno fatt pure no mazz tant”.

 

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L’importante è vincere ..non importa come

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Scritto da Cinzia Fresia

Questa sera, Romeo (Conte) ha faticato a far breccia nel cuore della sua Giulietta (la Juve)  effettuando come al solito i cambi in ritardo per cercare di rimediare un risultato che grazie agli avversari abbiamo aggiustato. Perché non possiamo fasciarci gli occhi di prosciutto, e al di là del gol annullato, si è giocato proprio male. Sarà stata la stanchezza, sarà stata la salsa pearà rimasta sullo stomaco, ma questa  Juventus di Conte sta facendo uno strano percorso, è vero che l’anno scorso aveva una mezza rivale, e forse è stato tutto più semplice.  Devo dire che sono sinceramene sorpresa. Il Chievo si conosce, non è la meteora Sassuolo, in serie a per caso, che una volta perde 7  a 0 con una squadra, e con un’altra migliore pareggia, non avendo niente da perdere, tutto di guadagnato. Il Chievo è diverso, entrata in serie A, ha capito come funziona, mettendosi  esattamente a metà, non vincerà mai niente se non qualche partita, ma va bene così, basta salvarsi e restare in serie A, e ci riescono puntualmente tutti gli anni,  ed è nota  l’insidiosa modalità di una squadra che sorprende sempre e che sa anticipare le tattiche altrui molto bene.

Dopo i primi venti minuti di gioco, confesso che mi stava venendo “la bolla al naso”,  una serie di azioni blande, effettuate senza molta convinzione da ambo le parti, ma poi, dopo un “dai che ti ridai” ..al 28mo ..eccolo ..gol! 1 a 0 ..per loro .. ma di  nuovo? Il fatto è che se offriamo il fianco debole gli avversari chiunque essi siano si buttano a pesce, eppure non l’abbiamo capito. Il pareggio di Quagliarella arriverà come la manna dal cielo, ma tante le imprecisioni  dei  nostri attaccanti che abbiamo rischiato di fallire anche quello.

Semmai vincessimo nuovamente lo scudetto, qualcuno ci ricorderà sempre del gol ingiustamente annullato, io non ho idea del perché e per come, sta di fatto che questo gruppo arbitrale ne ha fatte una peggio dell’altra, ovvio che noi Juventus essendo ancora “macchiati dal peccato originale” appena viene commessa un’irregolarità si pensa sempre al peggio. Considero la risposta di Conte quella giusta, cioè, che l’arbitro come  toglie,  dà e questo riguarda tutte le squadre, vedi Milan ecc. ecc. infatti il Chievo non ha insistito più di tanto su questa storia.

Ma parliamo della partita, quella giocata, al di là del risultato. La Juve è stata brutta, bruttissima. A parte l’ottima prestazione di Quagliarella, il migliore in campo per noi, gli altri si trascinavano, qualche bella giocata, troppi palloni persi, imprecisioni sotto porta, errori di tutti i tipi, tant’è che se non accadeva l’autogol .. chissà .. la squadra non esisteva quasi, Conte insiste con Isla che non prende una mazza, anche Pirlo, che fino a ieri era l’ossatura della Juve non è come due anni fa. La difesa prende troppi gol, ed è frequente che la squadra si trovi a dover rimontare, non serve avere la laurea per capire che qualcosa non va, il nuovo acquisto Ogbonna non sembra completamente nel ruolo, non è molto veloce, e quando è alle prese con un attaccante un po’ energico spesso soccombe. Comunque si è vinto, meno male, un po’ di fieno in cascina male non fa. Ma non si può andare avanti  così,  tra poco si incontreranno le più forti, sperando che a qualcuno venga in mente qualcosa.

Al posto dell’allenatore

Mi duole dirlo, per me è completamente insufficiente, abbiamo rischiato di perdere, comprendendo la necessità della rotazione, disapprovo la formazione, che non ha funzionato, insistere con Isla è diabolico, inserire per 10 minuti Vidal e Tevez, non è servito a nulla. Magari farli giocare tutto l’intero tempo forse non sarebbe stata una cattiva idea.

Questa volta è andata bene, la partita è stata risolta dall’arbitro inetto e dagli avversari: grazie, ma questa insolita fortuna non durerà, sarà bene concentrarci per  poterci riscattare, o comunque essere meno pasticcioni, perché quest’anno gli altri ci sono, se i Veronesi del Chievo hanno anticipato  ed intercettato tutte le azioni, la Roma e il Napoli che ci faranno?

 

 

Chievo Verona – Juventus 25.09.13 Stadio Bentegodi – Verona

Chievo-Verona-Juventus

Scritto da -Cinzia Fresia

Che strano impattare per due turni consecutivi con  Verona,  il Verona Hellas prima e il Chievo domani. La seconda squadra della città di Romeo e Giulietta rientra nella lista nera della Juventus, una delle brutte bestie, il cui capitano il sig Pellissier puntualmente ci castiga allo scadere del secondo tempo.  Tutto sommato la Juventus se ha memoria del passato può vincere, e se il ritrovato Buffon tiene gli occhi aperti, saprà tenere testa ad una squadra che entrata in serie A per scommessa, non ne è mai più uscita.  La nostra attenzione sarà per Tevez e la neo star Llorente, che stanno conquistando i cuori di tutti gli Juventini, l’affetto è tutto per loro.  Auguriamo ai nostri che oltre al bollito con la salsa pearà, mangino il pandoro dopo la partita, portandosi a casa 3 punti preziosi, utili per raggiungere la cima della classifica ancora dominata dai nemici Roma e Napoli, e auguriamoci che anche Pirlo, forse stanco, forse demotivato,  ritrovi “la strada maestra” riprendendo le redini della Juventus.

 

 

 

 

Oh oh, mi è sembrato di vedere un Bomber!

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Articolo di Alessandro Magno

 

Partiamo dalla fine. La fine del secondo tempo, minuto 48. Cross in mezzo palla per Llorente, colpo di testa e gol. Gol da 3 punti. Certo era il Verona e non il Barcellona, intanto sono tre punti pesanti. Al ”brocco” Llorente sono bastati 48 minuti per andare in gol. Di testa su cross, che sarà mai? Negli anni del calcio giocato palla a terra può essere una grande variabile. Ci sono Campioni come Bettega e Charles che erano maestri nel gioco aereo e che han fatto la storia di questo Club. Il ”Nano” Messi se non sbaglio s’è fatto un gol di testa in finale di Champions contro l’Arsenal. Ma chi l’ha detto che non si possono mettere dei cross in mezzo? Fra l’altro Llorente, lo stesso che non sa giocare a pallone e ha i piedi quadrati quello che ”se Conte l’ha bocciato è perchè un broccazzone”, gioca di sponda come e a volte meglio di Vucinic con la differenza che perde un quarto dei palloni che perde il Montenegrino. A proposito di Vucinic, bella sostituzione di mer.. Una prestazione veramente inutile e al limite dell’ irritante. Giusto il tempo di prendersi un giallo per proteste e magari rischiare pure di farsi espellere. L’imprescindibile Vucinic. Forse deve imparare qualcosa da Giovinco che mi pare ha smesso quell’aria da superuomo che aveva in passato e muto muto, mogio mogio osserva Superman-Tevaz giocare e forse impara anche qualcosa. E devo dire nelle ultime due uscite Giovinco mi è piaciuto, per spirito e prestazione.

S’è fatto un gran parlare in passato di giocatori ”ingombranti” di importanza della maglia, di gente che passa, di chi va e viene e di quanto sia importante che resti la Juve in primo piano, poi si danno i gradi di supertitolari inammovibili a giocatori che francamente non hanno fatto nulla di eccezionale per meritarli, o hanno fatto poco. Non sto a elencare le partite di Vucinic determinanti per la squadra ma io negli ultimi due anni, non ne ricordo più di 6-7 forse 10, massimo 15. Di Giovinco non arrivo a 5. Questi sono la strana coppia supercoccolata dal nostro Mister per tutto l’anno scorso. L’utilizzo eccessivo (direi l’abuso) di questa strana-coppia ha determinato l’addio di Giaccherini e probabilmente di Matri, quindi non trovo francamente giustificato che Conte poi se ne sia lamentato in sede di mercato. E’ vero a metà che glieli han venduti, è vero invece che entrambi hanno preferito andare a giocare, cosa che qui da noi facevano poco. Ora non ho nulla nè contro Giovinco e nè contro Vucinic che come persona mi è pure assai simpatico. Tuttavia credo che i gradi ce li si guadagna in campo con le prestazioni. Supertitolare è uno che ha una media alta non uno che gioca di tanto in tanto quando si ricorda. Riconosco anche al Mr la facoltà di sbagliare, di provare e di cercare di utilizzare al meglio quello che si ha, e negli anni scorsi non era il massimo il materiale a disposizione. Quest’anno però non è così, Llorente io so che è un ottimo giocatore, così come lo è Ogbonna (anche se ancora un poco acerbo), così come mi pare sia sotto gli occhi di tutti che lo è Tevez.

Allora dico questo: fermo restando che non si critica per il gusto di criticare ma sempre per fare il bene del gruppo, e la critica non va mai a far mancare il sostegno alla squadra, se diciamo che a Copenaghen tre punte potevano servire e Llorente forse era il caso che entrasse non è che siamo cretini, così come se diciamo che Pirlo è stanco (guarda un po’ Conte l’ha sostituito Domenica), non è che vogliamo fare gli allenatori, diciamo solo una cosa che è alquanto ovvia e palese. Così come se diciamo che c’è bisogno di più turn-over per arrivare sani alla fine è perché sappiamo che paga. E guarda caso ora Conte è due partite che fà il turn-over. Conte non si deve arrabbiare di questa critica e meno di lui certi tifosi.

Per quanto riguarda la partita del Verona voglio fare notare solo una cosa: una partita in cui fai 23 occasioni da gol e ne finalizzi una sola può capitare. Se subito quella successiva fai altre 23 occasioni da gol e ne finalizzi solo due allora c’è forse un problema che non può essere solo imputato alla sfortuna (che pure c’è stata vedi pali e traverse). Ora il problema sarà sicuramente risolvibile aggiustando un poco la mira e migliorando qualche schema sottoporta o facendo giocare qualche giocatore più fresco e più lucido. Nel frattempo che lo scriviamo però non ci stressate che non si può criticare il Mister. Io per primo a volte mi sbaglio e non conosco l’infallibilità in nessuna persona al mondo. Amo Conte e ho sostenuto la sua candidatura qui alla Juve addirittura dal tempo in cui prendemmo Ferrara, quando molti che ora si atteggiano a maestri del tifo dicevano Conte NO, perché non è più Juventino. Tuttavia io sono abituato a pensare col mio cervello  e a scrivere ciò che penso. Altrimenti se volevo un pastore da seguire facevo la pecora.

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Juventus – Hellas Verona 2-1 . Sintesi.

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Il debutto di Llorente.

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Scritto da Cinzia Fresia

Immagino quanti tifosi della Juventus siano  sbiancati quando Cacciatore del Verona e’ andato in gol per primo, dopo le  reiterate azioni Juventine, tutte fallite. Per pochi interminabili minuti abbiamo rivissuto l’aria danese dell’ansia del gol che non arriva. L’ansia e’ durata poco perche’ Tevez ha dimostrato ancora una volta che e’ molto al di sopra della media segnando un gol strepitoso. Il sogno del Verona si e’ frantumato in 4 minuti, l’attaccante argentino ha disputato un’eccellente partita e avrebbe potuto segnare di piu’. Ma la sorpresa e’ stata Llorente, determinante quasi allo scadere del secondo tempo, smarcato momentaneamente,  di testa,  segnerà il gol del vantaggio. Ma quante azioni da gol ha prodotto questa Juventus, peccato per  le finalizzazioni  ancora poche. Dopo una settimana di chiacchiere ed un numero imprecisato di “tuttosport” dedicati al mistero di Llorente, Conte ha rotto gli indugi schierandolo a fianco dell’insostituibile Tevez, il bel Fernando c’e’, e ha pure segnato permettendoci di vincere la partita e tappare la bocca per un po’ ai giornalisti. Attenzione pero’ che la Juventus non ha stravinto, ha vinto, ha difeso abbastanza correttamente, ha creato moltissimo ma concretizzando solo  una piccola parte del grande lavoro effettuato.

Ci sono stati alcuni errori anche in difesa, come l’essersi dimenticati di Cacciatore che approfittandone ha fatto sentire la sua presenza, e  i numerosi tiri addosso al portiere. A riguardo del centro campo, Vidal e Pogba sono stati attivi, un leggero miglioramento per Isla, mentre resta nell’ombra Andrea Pirlo, il quale sempre presente, pare tagliato fuori dal sistema di gioco della Juve attuale.  Ci siamo tolti un’altra seccatura e va bene così, ma  siamo sempre sotto di due punti dalla prima,  possiamo recuperare.

Il dispiacere di questa  domenica, e’  stato il massacro dell’arbitro Bergonzi, che proprio non riesce a digerirci, la prossima volta sarà  bene offrirgli un digestivo prima della partita,  non pare possibile  che  tutte le volte in cui  ci viene assegnato, si debba preparare  ” le bende e i cerotti”, sarebbe ora di finirla.

Arbitro a parte, la partita e stata piacevole e godibile, la Juventus ha reagito all’aggressione scaligera, producendo una vittoria, non schiacciante, ma ugualmente efficace per respirare “autonomamente” almeno qualche giorno.

Al posto dell’allenatore:

ho condiviso le scelte di Antonio Conte, anche se avrei lasciato Tevez  ancora per un po’, a questa Juve continua a mancare la finalizzazione, come se fosse in preda ad una continua emotivita’ che le impedisce di compiere quel salto che le darebbe un distacco tale da poter conquistare la tanto sospirata Champions League. Ma d’altronde l’allenatore e’ emotivo, ed il calcio non conosce pieta’ o comprensione. Bisogna segnare.

Ma Conte in cuor suo e’ convinto di riuscire a centrare gli obiettivi anche quest’anno, con quello che ha, nonostante le prese di posizione della dirigenza che non offre molto spazio ne’ di spesa quindi all’immaginazione.

Vedremo cosa succedera’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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