Archivio Mensile: gennaio 2014

Lazio – Juventus . Un punto d’oro.

Juventus - Lazio

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Premetto che la Juventus , soprattutto quella del primo tempo, non mi è piaciuta affatto. Troppo sorniona, troppa scricchiolante e inutilmente leziosa in difesa. Probabilmente anche troppo inspiegabilmente convinta di essere così tanto superiore alla Lazio. Diciamola tutta, per come si è svolta, potevamo tranquillamente perdere e invece ne veniamo fuori con un punto. Io dico un buon punto. La Lazio conscia dei propri pochi, limitati mezzi ha fatto catenaccio. Reja ha schierato il 7-2-1 con un muro invalicabile in difesa, fatto di difensori e  centrocampisti che facevano i difensori vedI Ledesma, e due veloci rifinitori,  Candreva ed Hernanes, pronti a rilanciare l’azione verso Klose. L’atteggiamento era francamente di una squadra che un pari gli sarebbe andato più che di lusso, e non è cambiato neppure in superiorità numerica. Noi abbiamo fatto di tutto per fare il gioco della Lazio. Invece che cercare di aggirare questo muro per le vie laterali , abbiamo continuato a cercare triangoli strettissimi per vie centrali. Proprio quello che loro volevano che facessimo. Abbiamo fatto per lunghi tratti la figura della mosca contro il vetro. Anche nel primo tempo, giocato al limite del disastroso, nell’unica volta in cui Tevez riesce ad incunearsi lateralmente, a momenti Llorente fa il gol del pari con una girata. Gol del pari che arriva nel secondo tempo sempre su una percussione laterale di Lichetsteiner che crossa per Nando. Secondo tempo giocato invece decisamente meglio.

In mezzo a tutto questo, una bella partitadiciamo godibile, una gran fortuna da parte nostra per i due legni loro, una grande prova di carattere da parte dei ragazzi che veramente in inferiorità numerica si sono dimostrati encomiabili. Mi pare strano ma ormai me ne faccio una ragione, che Conte non faccia nessuna sostituzione e sottolineo NESSUNA, obbligando così di fatto i giocatori a farsi un culo mai visto. Già in inferiorità numerica dovevano correre più degli avversari, ma addirittura senza buttare nessuna forza fresca nella mischia, immaginatevi voi quale puo essere stato lo sforzo prodotto. Mi sono convinto che Conte non faccia mai le sostituzioni per paura di fare danni. Grosso, enorme , limite per un mister, perchè le partite di calcio sono anche partite a scacchi fra i due allenatori e vince chi fa le mosse migliori. Chi non fa mosse per niente come Conte non è che parta da una posizione di vantaggio. E’ così che alla Lazio per poco non riesce il colpaccio.
Concludendo dico che per come si era messa fra l’espulsione, il rigore e una squadra arroccata in difesa che aveva solo esclusivo compito di colpire in contropiede e rintanarsi nella propria area, è un punto d’oro. Obiettivamente parlando credo che si nel finale si poteva fare il colpaccio , ma si è rischiato anche più volte di prendere il secondo. Ci ha salvato la fortuna e uno Storari in serata di grazia. E a dirla tutta non sarebbe stato nemmeno meritato. Va bene così niente drammi, dopo tante vittorie di fila un pari a Roma rientra nei passi fassi fisiologici di una squadra. Ho visto Verona – Roma e a dispetto di cosa dicano i giornali , questa Roma non mi convince un granchè. Farà anche lei i suoi pareggi e le sue sconfitte statene certi. Niente drammi, continuiamo a mantenere la concentrazione. Il cammino è ancora lungo.

Lazio – Juventus 1-1. Sintesi

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Abbiamo fatto tutto noi

imageScritto da Cinzia Fresia

Una gran tristezza pervade questo dopo partita, 2 punti regalati alla Roma, e il grave e’ che abbiamo fatto tutto noi. Stasera se Llorente non avesse centrato la porta, i punti regalati sarebbero stati 3, un primo tempo pessimo e sopratutto complicato dall’espulsione di Buffon. Colgo l’occasione per sottolineare come Storari sia calato immediatamente nella parte e ci abbia salvato in diverse occasioni, Sino a quel momento niente di emozionante, salvo qualche uscita del nostro portiere, un po’ ardite, dove si e’ messo in pericolo molte volte, gli attaccanti avversari lo conoscono cosi bene che per Klose stasera e’ stato un chiodo fisso, e Buffon c’e’ cascato come un 15 enne al primo appuntamento. Il grave e’ stato il rigore, troppo per qualsiasi portiere, unica occasione da gol per la Lazio, la quale non e’ riuscita a segnare nemmeno in superiorita’ numerica. Comunque noi al 24mo restiamo in 10, e per Conte e’ una bella gatta da pelare. L’allenatore decide di sacrificare Asamoha per inserire Storari, la tristezza calava all’olimpico. rimanere in 10 per una squadra come la Juventus non dovrebbe essere un grosso problema, diciamo una bella seccatura, e la storia insegna che si puo’ vincere anche in 9 ma la Juve, e’ tramortita, non sa cosa fare, subisce gli assalti della Lazio, e c’ e’ una gran confusione, tra la difesa che funziona a meta’ e l’attacco che fatica andare in avanti. La Juventus sembra inebetita, tutte le azioni erano intercettate dall’attacco avversario che aveva nel frattempo acquisito molta fiducia.

Dopo l’intervallo, la Juventus reagisce, gioca meglio, e prova a pareggiare, al 60mo, divincolati dalle strette avversarie, Tevez, Lichsteiner e infine Llorente, confezionano un gran gol. Da quel momento che la Juventus prova e riprova, ma niente … la serata e’ cominciata male, e rischiava di finire peggio, un pessimo arbitraggio spudoratamente di parte ha messo in crisi i nostri che non riuscivano a completare un’azione senza perdere la palla. L’errore e’ lasciare senza supporto Tevez, che viene marcato da due o tre giocatori, e spesso le sue azioni vengono sprecate a causa di questo.

Pogba che e’ stato uno dei migliori questa sera, non e’ ancora determinante, e’ bravissimo, e’ un giocatore importante fondamentale, ma attualmente non riesce a cambiare le sorti della partita, piu’ a suo agio in questa funzione e’ Vidal che non ha mai perso la speranza, pero’ un giocatore che in un  momento di difficolta’ cambia tutto e trasforma un accadimento negativo in una vittoria, manca.

Per il resto la partita si poteva stravincere, obiettivamente la Lazio e’ migliorata ma poteva essere domata senza tante storia,

A parte Storari, Conte non ha cambiato nulla, e forse ha avuto ragione, la rinascita non dipendeva da un nuovo ingresso.

Cosa mi e’ piaciuto stasera? il gol di Llorente e il volo dell’aquila Olympia, non abbiamo perso, ed e’ gia’ qualcosa, ma spiace assistere a giornate cosi.

 

 

Lazio-Juventus Sabato 25 gennaio 2014 ore 20.45 Stadio Olimpico – Roma

lazio juveScritto da Cinzia Fresia

Ritorno a Roma per la Juventus, non per rincontrare la formazione giallo-rossa, bensì quella Laziale, che sta vivendo un momento positivo, e si presenterà “con i coltelli ai denti” per vincere la gara.Antonio Conte non concede la conferenza stampa, si appresta quindi ad avvicinarsi al tredicesimo successo in completo  silenzio.

La Juventus si presenta orfana di Chiellini, e la logica sostituzione dovrebbe essere Ogbonna, Marchisio pare favorito al ballottaggio con Andrea Pirlo per il ruolo a Centro campo. In effetti Andrea Pirlo, attualmente, è piuttosto chiacchierato, non per i suoi successi in campo bensì di quelli amorosi, individuata in questi giorni,  la neo conquista dello sportivo bresciano.

Speriamo che torni il Pirlo che conoscevamo e ci faccia vedere quanto è bravo a dirigere la Juventus vincente. Scherzi a parte, la Juve non avrà problemi a gestire la Lazio ricaricata, e la coppia Tevez e Llorente, si distinguerà sicuramente, speriamo con tanti bei gol.

ricchiuti64

Roma Juventus uscita dalla coppa Italia.

Partita equilibrata che si risolve con un episodio. Lo abbiamo avuto entrambi. Solo che il nostro l’hanno annullato.

Trattativa Guarin – Vucinic.

Ormai sembra la storia di quando un uomo e una donna vanno a letto. Non si sa chi abbia goduto davvero, chi abbia solo finto, chi abbia tenuto duro, chi abbia fottuto chi.

E’ stato scritto che la Juventus è diventata ora la prima società per introiti in Italia e la nonain Europa. Intanto ci credi e poi questo ci cambia qualcosa?

Non penso sia una questione di cifre reali l’economia. Quanto di cifre percepite. I migliori uomini d’affari non hanno soldi loro ma guadagnano sull’immagine e le amicizie proprie. Detto questo a me non cambia nulla se la Juve è ricca. Resto lo stronzo di prima.

Roma – Juventus 1-0. Coppa Italia gol Gervinho

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E adesso? Bi-plete?

gol-gervinho-600

di Davide Peschechera

“Poche chiacchiere, sarebbe un grosso colpo uscire anche dalla Tim Cup e ritrovarsi con questo squadrone a lottare solo per Campionato ed EL”. Lo pensavo e lo avevo scritto ad inizio partita, lo penso ancora e lo ribadisco: più che la sconfitta in sé, a bruciare è il secondo(?) obiettivo(?) stagionale. Direzione di gara che definire controversa è un eufemismo. Decisioni discutibili della terna arbitrale. Tagliavento approssimativo e leggermente casalingo. Benatia probabilmente non doveva finire il primo tempo, graziato dopo 15′ con “un’ammonizione da ultimo uomo”. Novità regolamentari. Poi er go’ de Peluso era regolare ma Thohir ci ha ripensato e ha detto no. Primo cross decente di Isla in 2 anni e gol annullato. Pallone uscito di 30cm.(forse), dopo i 21cm. di Llorente. L’antisistema del guardalinee ha funzionato. Dubbio offside sul loro gol, con la Rai che non sa neanche cosa significhi la parola “replay”. Sugli episodi Conte sereno: “Giovinco? L’arbitro ha deciso in questa maniera, non voglio entrare nell’analisi dell’episodio, lo accettiamo. Il gol di Peluso? Rivedendolo, a me sembra dentro e pure di parecchio, sinceramente parlando, poi si può sbagliare e si può non sbagliare, ma la palla è dentro. Però ribadisco, meglio che sia successo a sfavore nostro perché sennò figurati che succedeva se accadeva a favore nostro, con tutta la storia degli aiutini…”

La Juve rimaneggiata di Coppa Italia e imbottita di panchinari tiene testa alla Roma titolare per tre quarti di partita ma alla fine capitola di contropiede ed esce dalla competizione, con qualche valutazione che, al di là della direzione di gara, va fatta in tutta onestà. 7/11 dei titolari in campo. Fuori Tevez, Llorente, Buffon e Pogba. E nel secondo tempo anche Chiellini, con Barzagli a mezzo servizio. Condivisibile la necessità del turnover ma se la Juve avesse giocato solo 5 minuti da Juve avrebbe vinto facilmente la partita con una Roma incapace di trovare altre soluzioni d’attacco (limite di Garcia) differenti dal contropiede in rapidità (per altro fatto benissimo dalla Roma e sfruttato nell’unica occasione concessa).Pesa però il turnover esagerato di Conte, forse troppo sicuro di poter fare risultato anche cambiando esterni e coppia d’attacco tutti insieme. Se non ci fosse stata la Roma (e forse anche il Napoli, Conte avrebbe fatto giocare anche Padoin e Caceres. Per dire. Si poteva dare importanza alla Coppa Italia con una rotazione mirata più mirata e meno massiccia. Poi però Conte fa capire le reali intenzioni a fine partita: “Avevamo sempre utilizzato la coppa per fare rotazione e abbiamo bisogno di avere 20-22 giocatori abituati a giocare anche questo tipo di partite.” Conte tiene unito il gruppo promettendo ai panchinari di giocare la Coppa Italia e deve rispettare i patti. Solo così si spiega il turnover massiccio, perché Conte così mostra anche più rispetto per i vari Quagliarella e Giovinco facendogli giocare una partita che contava qualcosa piuttosto che giocare senza motivazioni contro la Sampdoria, però se Conte pretende da loro il massimo senza che abbiano continuità col campo è difficile che rendano. Non giocano mai, è normale che quando hanno una chance non siano in grado di sfruttarla. Troppa differenza con i titolari che ormai sono di un altro pianeta, hanno altri ritmi, altre misure, tutt’altra intensità di passaggi. È evidente. Se le riserve toccano palla troppe volte consecutivamente vanno in affanno o sbagliano gli appoggi o le misure del passaggio. Vedi gli attaccanti e gli esterni, appunto.

Sindrome europea? Macché. Mentalità di Coppa. Nazionale e non. Sappiamo ammazzare il campionato e non aggredire le partite che contano. La mentalità di coppa come la acquisisci se nelle coppe giochi sempre coi rincalzi? Vedi Copenaghen in Champions e Roma in Coppa Italia. Una Juve che nelle coppe ama complicarsi la vita. Gioca sempre con le infradito e la palla medica da 5kg. E si ostina a giocare con le riserve sino all’80’. Mi domando a cosa servano i punti di vantaggio in campionato se non a gestire situazioni delicate come gli impegni rognosi di Coppa Italia ed Europa League. A noi le Coppe stanno indigeste. Spero di vedere diverso approccio e intensità in Europa League. Continua ad esserci una Juve a due facce, tra campionato e coppe, dai tempi di Lippi. Approcci e atteggiamenti diversi.

Non si capisce come Conte potesse pensare di vincere una partita del genere “non giocando” affatto. Un’ora a presidiare la nostra area e poi gol in contropiede. Il mister é un Dio. Con i difetti degli umani a volte. E sono pronto a scommettere che rivedremo lo stesso film anche in Europa League. Il colmo. Bonucci che prima va con meno grinta di Pjanic sul pallone e poi si perde Gervinho sul gol, sintomo di una Juve distratta nel complesso, che ha preso sottogamba l’impegno, snobbato e sottovalutato l‘incontro. Arroganti a pensare di vincere con le riserve. Bastava far entrare anche solo Tevez, Llorente o Pogba prima. Non abbiamo fatto un tiro in porta e ci siamo rassegnati alla sconfitta già dal primo minuto scendendo in campo con quella formazione. Se nelle partite secche non si schierano i migliori questi sono i risultati. Contano più i trofei dei record. Il turnover andava fatto in campionato. La formazione iniziale diceva una sola cosa: voglio essere eliminato. Non ci credo che contro la Sampdoria mettiamo tutti i titolari, con 8 punti di bonus da giocarci(e giocheremo con i titolari anche contro la Lazio, ne sono certo), e poi giochiamo con 5 riserve contro la Roma in partita secca da dentro-fuori. Turnover massiccio inconcepibile.

Alla fine la Roma ha meritato perché perlomeno ci ha provato. Ha vinto chi la voleva di più e chi aveva più motivazioni, come spesso accade. Ultima Coppa Italia vinta nel 1994/95, un ventennio fa. La Coppa Italia non era un obiettivo della società e di Conte; la Roma ci ha puntato di più. Si era capito già dal primo anno, quando nella finale contro il Napoli giocarono Borrielo-Del Piero in attacco invece di Vucinic-Matri. Ci sta, ma almeno si eviti di dire “puntiamo a tutte le competizioni”. Che senso ha giocare una partita simile e poi mettere Tevez quando vai sotto? Se non frega nulla si abbia la coerenza di finire con quelli con cui si é iniziato.

Fuori da due competizioni di cui una la Champions, fotocopiando quella dello scorso anno, e l’altra la Coppa Italia, poco incisivi e risucchiati anche qui da una sorte di complesso. È evidente la differenza di rendimento tra Campionato e Coppe, con una squadra e un tecnico che dimostrano di essere più affidabili in competizioni di lunghe distanze e non immediate.  Juve che ha aspettato troppo e non è stata in grado una sola volta di tirare in porta, la Roma con due tiri di cui uno grazie all’immobilità della difesa passa alle semifinali. Questo rende l’idea e fa capire come ci volesse poco in più per vincerla. Sarebbe bastato volerlo. Invece poca voglia e capacità mentale di giocare a certi livelli. Per la Roma dopo la sconfitta di Torino 4 vittorie consecutive, tutte in casa. 9 fatti, 0 subiti.

Per avere i frutti e i risultati che Conte ha ottenuto in campionato c’è bisogno, oltre che di grande intensità in allenamento da parte di tutti i giocatori, agli stessi livelli della partita, come sappiamo, anche di un gruppo unito a partire da Rubinho fino ad arrivare a Tevez. Per fare questo deve far leva su qualcosa e spronare tutti a dare il massimo, promettendo anche alcuni “premi”. È l’unica chiave di lettura possibile. Ecco, sembra quasi che la Juve abbia dovuto e voluto sacrificare la Coppa Italia. Tra un po’ inizia l’ Europa League e saranno turni e trasferte molto dure, tutti match giocati di giovedì sera e domenica sera. Andremo in casa di Napoli, Milan e Roma, alla fine… La Coppa Italia è una seccatura che dovevamo toglierci? Passiamo oltre. Anche se non abbiamo più la CL, ci sono due partite in più di EL, sempre che la si affronti con la giusta determinazione.

Insomma. Due giorni surreali. Verrebbe solo da dire: “Togliamo il disturbo, ma vedrete che banditi verranno dopo di noi” (Antonio Giraudo). Negli ultimi 3 anni, abbiamo perso la TimCup sempre a Roma: in finale contro il Napoli 2-0, nella semifinale di ritorno contro la Lazio 2-1 dopo il pareggio dell’andata, ai quarti contro la Roma. Conclusione? Teniamoci Vucinic, perché non abbiamo punte all’altezza di Tevez e Llorente. Giovinco e Quagliarella la conferma: c’è un abisso tra titolari e panchinari, Vucinic è una via di mezzo. Ma, a proposito di panchinari, se ci fosse stato Guarin in panchina…

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Al netto degli ”aiutoni” la Juve B vale la Roma A.

FBL-ITA-CUP-AS ROMA-JUVENTUS

 

Articolo di Alessandro Magno
Cerco di essere breve e non sarà facile. Intanto era tutto ampiamente scritto. Già dopo Juventus-Sampdoria quando a Mediaset sentivo Giovanni Galli dire candidamente: ”Speriamo che la Juve perda a Roma così abbiamo di che parlare fino a Giugno”, mi sono passati per la testa cattivi pensieri. E’ stato così. Tutto l’ambiente voleva e vuole questo. Il sistema Italia. SI voleva che la Roma passasse , altrimenti la Juve cannibale si mangia tutto. Hanno persino più o meno omesso l’accoltellamento di due dei nostri tifosi. Fra l’altro amici del mio amico Francesco Ceccotti di Vecchiasignora.com. Per fortuna stanno tutti abbastanza bene anche se sotto schok, ma figuratevi se fosse avvenuto a Torino.

Conte ha fatto ampio turn over e devo dire la cosa mi trova abbastanza d’accordo. Non trovai giusto allora il turn over nella finale persa contro il Napoli, in una finale fai giocare la formazione migliore, ma in questo momento della stagione devi pensare ad arrivare fino in fondo nelle migliori condizioni possibili. Non si può fare troppo turn over in campionato , se sbagli due partite te li ritrovi di nuovo col fiato sul collo, mentre la Coppa Italia è obiettivamente il terzo degli obiettivi in ordine d’importanza. Quello che mi lascia sempre perplesso invece è questo fare le sostituzioni sempre oltre l’80mo. Garcia l’ha vinta facendo entrare Pjanic. Conte poteva fare entrare molto tempo prima Llorente o Tevez per uno spentissimo Quagliarella. Poteva fare entrare un Pogba per dare una maggiore incisività al centrocampo. Purtroppo Conte su questo pare non sentirci, lo stesso errore lo ha fatto Sabato quando sul 4-2 a venti minuti dalla fine poteva far rifiatare le due punte e le ha tenute invece in campo fino all’ 85mo.

Tuttavia c’è da dire questo. A onore del vero Peluso, che è una delle riserve, ha fatto gol ( buono) e Giovinco, altra riserva, aveva procurato l’espulsione di Benatia ( non data), mentre il gol lo abbiamo preso per l’ennesima, enorme, cagata di Bonucci che ha perso palla da fesso. Bonucci titolarassimo. Va anche detto che fino all’82mo la Juve B a tenuto abbastanza bene la Roma A e se Conte davvero a quel punto avesse provato a vincerla ….chissà.

La  questioni ”aiutoni” poi è stata abbastanza evidente. Che che se ne dica l’espulsione pare netta, il gol regolare. Lo hanno persino confermato De Rossi e Righetti opinionista ”superpartes” della Rai con un passato da giocatore della Roma e tifoso della stessa. Onore a loro per la sincerità. La regia Rai ha fatto vomitare come al solito. Posizione di Strootman su passaggio di Pjanic dubbia e praticamente mai mostrata. Nessun fermo immagine solo il cronista che ci dice che è millimetricamente buona. Non mi fido di voi voglio vederla. Lo stesso per il gol di Peluso. Davanti a tanto schifo ho spento e sono andato a letto ma mi hanno raccontato che nel post partita hanno mostrato immagini manipolate in modo grottesco. Non hanno perso il vizio di manipolare ad arte, fino dai tempi della moviola di Sassi. Peccato che nessuno di noi gobbi vi scassera la minchia per 30 anni col ”go’ de Peluso” come voi avete fatto con noi per il  ”go’ de Turone”. Sul cross di Isla poi non bisogna essere dei geni. Il guardalinee è posizionato male per vedere, perchè è in linea con Isla e non col fondo campo. Il nostro giocatore è almeno due o tre metri lontano dalla linea di fondo. Suvvia per fare girare la palla con quell’effetto dovrebbe essere Messi e Isla non lo è. Fra l’altro De Sanctis che forse è quello messo meglio non alza la mano per segnalare che è fuori. Va bene così diciamo che siamo stati sfortunati però non ce la contate. Un arbitro che si inventa un cambio di rimessa perchè avvenuto troppo avanti non è nemmeno più spiegabile con la logica, perchè a termini di regolamento fai rettificare la posizione e basta, così come un arbitro che non espelle Pjanic per i suoi ripetutti ”vaffa…” a lui rivolti… be ripeto va bene così. A parti inverse avrebbero inizato una guerra.

Ultima considerazione la dedico agli isterismi di certi tifosi che leggo spesso nei post partita quando, raramente perdiamo. Devo dire che è colpa mia che frequento troppo facebook. Devo dire che ne prendo atto e me ne assumo la responsabilità. Però certi mi sembrano quei bambini che vogliono vincere in tutti i giochi e se non vincono frignano e non ci vogliono stare e magari si portano via il pallone. Ora la Juve da Agosto a oggi ha perso solo 4 volte. Vediamo come: Fiorentina – Juve 4-2. Abbiamo dominato e avuto più volte la possibilita di fare il 3-0. La Fiorentina viene rimessa in corsa da un rigore dubbio. Poi noi ci addormentiamo ok. Sconfitta meritata anche se evitabile. Real Madrid – Juventus 2-1. La Juve gioca in 10 contro 11 per buona parte della partita per un espulsione di Chiellini che non c’è. Nonostante l’inferiorità numerica gioca alla pari dell’avversario più quotato e meriterebbe ampiamente il pari. Sconfitta immeritata. Galatasaray – Juventus 1-0. Su un campo impraticabile le due squadre si equivalgono. Un pari sarebbe giusto ma veniamo puniti da un episodio. Sconfitta immeritata ma ci stà. Roma – Juventus 1-0. Al netto del gol annullato e dell’espulsione mancata, la vittoria della Roma non mi pare così giusta e sacrosanta. Diciamo che anche qui un pari ci poteva stare, poi non so come andava a finire ai supplementari e ai rigori.

Ora a me pare che in tutte le partite perse, che sono solo 4, la Juve ha mantenuto comunque la sua dignità ( forse persa solo nei 20 minuti finali con la Fiorentina). Ha perso 2 di queste partite per 1-0 e 3 con un solo gol di scarto. In 3 di queste ha avuto dei torti arbitrali più o meno evidenti. Considerando dove si è fatto giocare contro i Turchi, direi in 4 su 4. Tutte e 4 le volte si è perso in trasferta dove c’era comunque un ”fattore ambientale” molto forte. Non per noi ma sicuramente per gli arbitri.

Ora non è che io voglio fare l’inguaribile ottimista però , penso che altri hanno certamente più di noi di che lamentarsi delle proprie squadre. Poi se ci vogliamo lamentare lamentiamoci

e vendetta fu ..

conte-romaScritto da Cinzia Fresia

 

Vi ricordate la partita di campionato Juventus-Roma 3-0 del 5 gennaio? Tutta un’altra cosa … allora .. d’accordo che era la Juventus delle riserve, d’accordo che c’era Isla e Giovinco, ma si poteva evitare di fare una così brutta figura.Per giocare in questo modo, gli avrei regalato la vittoria. Sapevamo che 3 tornei sono troppi e che non abbiamo gli uomini, per proporci in questo modo, era meglio lasciar perdere. Tutti insufficienti salvo Vidal e Marchisio.

Il primo tempo la Roma ha fatto i suoi comodi nella nostra metà campo, ed è andata bene che non hanno segnato, leggermente più propositivi nel secondo tempo, un gol annullato a Peluso, ma il resto una pessima prestazione, compreso Pirlo la cui presenza è stata inesistente.

Cosa dire … peccato .. è andata male, sarebbe stato bello arrivare in finale, puntare ad un triplete, ma niente da fare.Che sabato scorso non abbiamo giocato alla grande è vero ma abbiamo sempre vinto, e oggi è solo martedì, e la Juventus delle riserve ha dimostrato di non essere all’altezza. Ed è anche probabile che non possiamo vincere tutto, e qualcosa bisogna lasciare e sia la Coppa Italia.

Nel frattempo una notizia che ha tolto ogni parola o considerazione, l’Inter ha mandato all’aria lo scambio Vucinic-Guarin, era cosa fatta, ma il sig. Throhir non ci sta più. Il gelo è calato in c.so Galileo Ferrari, il vertice della Juventus non ha fatto commenti, anche se qualcuno avrà pensato “stendiamo un velo pietoso”.

Roma- Juventus Coppa Italia martedì 21 gennaio stadio Olimpico – Roma ore 20.45

imageIscritto da Cinzia Fresia

Rieccoci qua, alle prese nuovamente con la Roma, pronta per la vendetta circa la brutta sconfitta inferta da noi in campionato, la Roma ha rinforzato il suo organico con l’arrivo di Nainggolan Entrambe le squadre puntano alla vittoria e la Roma vorra’ riscattarsi circa l’umiliazione subita in  Campionato.

Considerato il calibro della sfida e il valore dell’avversario, Conte dovra’ prestare attenzione e limitarsi con gli esperimenti, tenendo conto che il Campionato e’ ancora lungo insieme all’ Europa League, e di giocatori di livello non ne abbiamo cosi’ in quantita’.

Con questo la pressione di un incontro sempre molto sofferto e combattuto andra’ affrontato, la Roma non vuole arrendersi a perdere il Campionato e puntera’ altrettanto a questo trofeo, e sara’ come sempre una battaglia sperando senza troppe conseguenze.

 

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