Archivio Mensile: gennaio 2015

Domenica 1 febbraio 2015 Udinese-Juventus ore 15 Stadio Friuli – Udine

udinese juventus 1Scritto da Cinzia Fresia

Prosegue l’avventura in campionato della Juventus, domani  è il turno contro l’Udinese in trasferta. La squadra si presenta con il centro campo in emergenza, Vidal assente e Marchisio squalificato. Allegri dovrà correre ai ripari se vorrà mantenere il primato in classifica, nel frattempo la Roma incontra l’Empoli, squadra non complicata ma sempre insidiosa come  consuetudine di  tutte le toscane.

Si dovrà mantenere un ritmo alto e puntare a chiudere da subito la partita facendo attenzione al Di Natale sempre in agguato.

 

Parma – Juventus 0-1. sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2fvaq8

Parma-Juventus 0-1: brutta Juve, Morata c’è

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Articolo di Alessandro Magno

 

Parma-Juventus 0-1. Una Juventus così brutta non la vedevo da quel secondo tempo contro l’Inter. Zero idee, zero voglia, zero concentrazione. Per tutto il primo tempo quasi tutti colpevolmente assenti. Si distinguono solo Storari, Coman e Pepe. Se non ci fosse il palo casuale di Simone e il conseguente tiro di Vidal al 45mo la Juve non sarebbe pervenuta.

Fortunatamente nel secondo tempo va meglio anche se Allegri pare aspettare il gol del vantaggio loro per effettuare qualche cambio, gol che fortunatamente non arriverà. Siamo riusciti così a far sembrare una squadra di calcio persino questi derelitti che da buoni antijuventini hanno dato l’anima contro di noi salvo fare pena contro cani e porci. Non capirò mai cosa spinge ad avere tutte queste motivazioni per una partita che poi puntualmente perdono e non averne per niente negli scontri diretti per la salvezza. Ma tant’è.

Comunque arrivano le sostituzioni in verità cervellotiche di Allegri, esce Vidal invece che Pirlo, esce Coman invece che Llorente. Al posto di Coman entra Morata invece che Giovinco che non capisco il motivo del risparmiarlo visto che col Chievo era stato il migliore e visto che 1 – lo paghiamo ancora, 2 – dal trasferimento suo non ci guadagniamo nulla. Almeno entra Pogba. Diciamolo: in questo momento la Juve non può giocare senza Tevez e/o Pogba. Almeno uno dei due ci deve essere per forza.

Comunque un poco i cambi, un poco il Parma finisce la benzina, riusciamo a giocare gli ultimi 20 minuti costantemente nella loro metà campo. Alla fine un ottimo scambio Llorente (ieri veramente nullo) Morata, produrrà il gol qualificazione. Un bel gol anche se viziato da una mezza natica in fuorigioco di rientro di Llorente. Nulla a confronto dello scempio arbitrale che si è visto nelle altre partite di Coppa Italia, soprattutto a livello di rigori regalati a piene mani un po’ a tutti. I piranha rosiconi dell’informazione non aspettavano altro. Il succo della partita sarà tutto incentrato su quella chiappa. Rosicate gente rosicate. Ogni fegato che vi si spappola è la nostra più bella vittoria.

Sempre il solito fuori gioco millimetrico

morataScritto da Cinzia Fresia

Non poteva che andare così, il gol al 90mo in fuori gioco millimetrico, i commentatori Rai non hanno nemmeno tirato il fiato un secondo che avevano lì il colpo in canna. Speravano nei tempi supplementari, speravano che una mandria imbizzarrita quale è stato il Parma buttasse fuori la Juventus, e nonostante un arbitraggio pessimo ..eccoci qua.

Va detta una cosa, la partita è stata pessima: da bolla al naso, giocata così male che è difficile commentarla. Doveva essere un’altra passeggiata di salute, e speravo di vedere altri 7 gol, invece no.

La Juventus ha subito la violenza degli avversari che non hanno risparmiato nessuno tra calci e pugni a  parte un paio di  ammonizioni, date così per far vedere di non essere spudoratamente di parte, arbitro non pervenuto. Parma che ha approfittato dell’occasione e del fatto che avrebbe incontrato la Juve, ha cercato di farsi notare, ma con la violenza e non con il bel gioco.

Storari poco impegnato e difesa abbastanza  attenta, nonostante un paio di occasioni.  Disastro centro campo e attacco, completamente scollegati,  Llorente non riesce sbloccarsi, nemmeno in una partita di un torneo minore come la coppa Italia e  neanche con  l’ingresso della star del momento Paul Pogba che non  cambia sostanzialmente il  ritmo.

Buon per “Alvarito”, il quale si è impegnato e dai che ti ridai è riuscito a segnare e chiudere la partita, e va bene anche così, tuttavia la prestazione è stata  poco convincente e soprattutto non riconducibile alla Juventus così come gioca ora. Anche Allegri si fa cogliere dalla “Contite”, oggi la chiamerei “Allegrite”, non decidendosi ad effettuare i cambi necessari che hanno portato al di là dei fuori gioco veri o inventati, alla vittoria, posizione rischiosa che avrebbe portato sicuramente ai supplementari, come già auspicavano tutti quanti.

Invece niente, con il mal di stomaco dei parmensi, ci qualifichiamo ed andiamo avanti, fino a domenica prossima in trasferta ad Udine.

 

Mercoledì 28 gennaio 2015 Coppa Italia – Parma-Juventus ore 20,45 Stadio Tardini – Parma

201301111501-800-parma_juventusScritto da Cinzia Fresia

 

Il Parma orfano di Cassano affronterà in serata la Juventus per la Coppa Italia, nulla di difficile per i nostri contro una squadra in difficoltà tecniche ed amministrative dovute probabilmente da una gestione societaria che non ha dato i risultati sperati.

E’ la possibilità dei non titolari per giocare e per Allegri la possibilità di sperimentare tattiche nuove. Mi permetto di prevedere nulla di complicato per i nostri, sebbene nel calcio gli imprevisti siano sempre alle porte.

ricchiuti109

Di Enzo Ricchiuti

 

Si racconta che Conte sia stato accolto con freddezza a Torino come un qualsiasi mister di nazionale e non come ex-di successo. Giusto sbagliato e tua idea sugli stage.

Giusto. Gli stage ? Conte ha detto che non li fa per giocare a carte. Li fa per riprovare i movimenti e farli memorizzare. Considerando che i giocatori sono quelli che già conosce e che i movimenti sono sempre quelli (stop & go, una volta sei quello che fa stop e una volta sei quello che fa go), sarebbe meglio se facesse gli stage per giocare a carte.

Pogba. Tenerlo o venderlo?

Tenerlo. Non sono un cultore dei bilanci in genere e dei soldi degli altri in particolare.

Cassano, Osvaldo, Zaza. Chi prenderesti e perché e chi prenderà la Juve?

Osvaldo, perché serve una prima punta esperta. La Juve prenderà Zaza perché è una cosa che vien bene in televisione e figurarsi Marotta se può andare in tv.

King Pogba

 

Juventus' Paul Pogba is airborne as he jumps to control the ball

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

IL RE POGBA. Juventus – Chievo è stata una partita rognosa. La Juve l’ha iniziata col piglio giusto e sembrava poterla condurre facilmente in porto ma la difesa arcigna dei Clivensi e il passare dei minuti hanno portato via via la Juventus a smarrirsi e a perdere il bandolo della matassa. Ne veniva fuori una superiorità sterile con tantissimi tiri fuori dallo specchio della porta e pochissimi veri gratta capi per il portiere avversario. Non è una novità; questo è il calcio. Questo accade quando una squadra si difende bene e gioca esclusivamente in contenimento. Man mano che i minuti passano acquista coraggio e consapevolezza che il punticino puo’ davvero arrivare. Alla faccia delle dichiarazioni di Maran della vigilia che non avrebbe firmato per un pari.

Quando tutto questo accade è noto che il tutto si puo’ sbloccare con la famosa ”giocata del singolo”. Basta un gol e la linea Maginot avversaria si sfalda. Basta un gol solo e poi ne arrivano anche altri, perché a quel punto agli avversari non serve più difendere l’1-0. Questa giocata ieri, come spesso accade, l’ha trovata Paul Pogba; un ragazzo con una tecnica individuale straordinaria, con ampi margini di miglioramento e un ego enorme in campo quanto riservato fuori dal campo. Un futuro campione che già oggi come ribadito per bocca del suo procuratore Mino Raiola, è il giocatore più pregiato che il mercato possa offrire.

La Juventus se non aumenterà considerevolmente il suo ingaggio perderà questo giocatore a fine anno, ambito dai migliori Club del Mondo. Sarebbe un vero peccato per la Juventus secondo me perché con i soldi ricavati non potrà comprare 3-4 campioni da 10 milioni di euro d’ingaggio l’anno (quindi la maggior parte dei top player) ma al massimo dovrà ripiegare su scommesse come Tevez (quindi campioni da rilanciare) oppure su 4-5 Zaza, quindi giocatori che non sono campioni ma sperano di diventarlo e che si accontentano di un ingaggio decisamente inferiore. Il paragone con l’operazione Zidane la cui vendita fruttò l’acquisto di Nedved, Thuram e Buffon non è secondo me fattibile, perché quella Juventus a livello ingaggi era alla pari con le grandi d’Europa e Nedved, Buffon e Thuram erano giocatori che percepivano un ingaggio alla pari di quello che avrebbero potuto percepire al Bayern o al Real o al Barcellona o al Manchester. Se la Juve vuole colmare questo gap che oggi ha con le altre deve per forza avere la forza di trattenere i propri campioni. La riscossa del Bayern ad esempio è iniziata quando hanno potuto non solo acquistare Robben e Ribery ma altresì li hanno potuti trattenere resistendo alle lusinghe di altri club.

La rinascita della Juve in Europa deve ripartire da questo giocatore così come il Barca ha eletto Messi a suo simbolo o il Real per Cristiano Ronaldo. Pogba dovrà essere il simbolo della Juve dei prossimi 10-15 anni. Se così non sarà accontentiamoci di viaggi di serie B in Europa ad ammirare gli altri. In Italia puo’ anche bastare giocare senza un Pogba, all’estero non si puo’. Men che meno se poi il tuo supercampione lo vai a dare a una concorrente. Mi pare tanto semplice quanto ovvio.

Juventus – Chievo 2-0 Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2fke7z

Senza Pirlo

pogba-gol-capolavoro-contro-il-chievoscritto da Cinzia Fresia

Di nuovo lui, Paul Pogba .. salva “capra e cavoli” in una partita contro un avversario semplice che ci stava mettendo in crisi come il Chievo.

Sarebbe stato un peccato perdere punti a casa nostra con una squadra di così bassa classifica ed assisterere al gongolamento della Roma, che è già lì che se la ride prima ancora di scendere in campo,  consapevole di vincere con chissà quanti rigori regalati.

Prima di iniziare a riflettere, consideriamo che il Chievo, non si sa bene perchè,  ci fa sempre vedere i sorci verdi, è proprio nel loro dna  arrivare a Torino e combinarne di tutti i colori, tenendo presente che il Chievo di oggi è ben lungi di quello che un tempo stava in alta classifica e diventa terribile quando incontra la Juve.

La Juventus si presentava senza Pirlo  rimasto a casa con l’influenza, così, il ruolo di regista  lo ha assunto Marchisio, purtroppo non sarà stata giornata  o la squadra non era in sintonia,   se non fosse stato per Pogba che peraltro è rimasto un po’ in ombra nel primo tempo, marcava male.

Un primo tempo bruttissimo, almeno 5 azioni da gol fallite, clamorosa quella di Morata, che sì ha corso  molto ma nel momento più importante, quando deve segnare,   si blocca e sbaglia, anche Tevez che tutto sommato ha fatto la sua partita è entrato in confusione più di una volta, idem per Pereyra, Evra e Vidal.

Poi, dai che ti ridai e che ti ridai, finalmente Pogba centra la porta … che fa saltare tutto lo Juventus Stadium e noi a casa, la partita sarà vinta grazie all’ingresso di Padoin e Lichtsteiner i quali maggiormente lucidi saranno artefici del grande secondo gol confezionato a tre: un recupero di  Padoin  che passa a Pogba il quale tira rimbalzando addosso al portiere, il caso ha voluto che Lichsteiner fosse al momento giusto nel posto giusto a rinviare il pallone questa volta in rete.

Finirà   2 gol a 0,  una partita non bella, un primo tempo non all’altezza della Juve ma comunque sempre vinta. E’ importante rendersi conto di una cosa: si discute molto degli attaccanti della Juve, e di quanto segnino poco, a volte per niente, si dimentica però l’importanza della presenza di Pirlo, che con “una foglia” in meno   resta sempre  fondamentale. Oggi è stata la prova.

Il primo tempo lo ha fatto chiaramente capire quanto agli attaccanti serva un uomo che organizza e diriga la partita,  Tevez che ha provato anche ad assumersi il ruolo almeno in parte,  non è riuscito ad essere brillante come normalmente è, anche perchè i colleghi lo hanno lasciato spesso solo nei momenti di più necessità, Morata ha commesso un errore abbastanza grave per un centravanti .. idem Pereyra e Vidal in confusione perenne, per fortuna Pogba che ha effettuato giocate molto interessanti, riuscendo a stare un po’ dietro le quinte e lasciato un po’ da solo,  si è inserito  a facendo  vincere la partita alla Juventus.

A riguardo dell’arbitraggio “no comment” per le ammonizioni ai nostri un po’ pretestuose, infatti Marchisio il più penalizzato,  salterà la trasferta contro l’Udinese, altra bella “rogna” per noi.

C’è molto da meditare su attaccanti e difensori da aggiungere o sostituire, manca però un  vice Pirlo che sappia un giorno prendere il suo posto,  sperando  che Pogba resti ancora un po’ …

 

domenica 25 gennaio 2015 Juventus-Chievo ore 15 Juventus Stadium – Torino

juve_chievo_1304637167scritto da Cinzia Fresia

Continuano le settimane “venete” per la Juventus, dopo l’Hellas Verona ecco in arrivo il Chievo della medesima città, la Juventus colpita dall’influenza recupera Buffon e Vidal mentre deve rinunciare a Pirlo costretto con il male di stagione. Non dimentichiamo che il Chievo per la Juventus fa parte delle “brutte bestie” e che da loro è sempre meglio guardarsi.

La condanna è la stessa: vincere! domani sera la Roma affronterà la Fiorentina e molto probabilmente vincerà con la stessa modalità, piagnucolando e facendosi regalare un po’ di rigori che non esistono, la Juventus lo sa, e potrà dimostrare di valere di più non solo a parole ma sul campo, perchè di rigori non ne vedremo per almeno una decina d’anni.

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