Archivio Mensile: Gennaio 2015 - Pagina 2

Intervista a Fabrizio Amerio tennista e sportivo negli anni ’80

Fabrizio Amerioscritto da Cinzia Fresia

 

Oggi incontriamo un tifoso della Juventus molto speciale, è uno sportivo e si chiama Fabrizio Amerio, tennista attivo nella nazionale negli anni 80.
Ciao Fabrizio, grazie per essere qui con noi, raccontaci un po’ di te, e della tua carriera sportiva ..

Ho iniziato a giocare a tennis a 6 anni, il primo torneo vinto a 11, sono stati i campionati piemontesi, da lì in poi ho giocato a livello nazionale negli under 16 e 18 e poi ho provato una volta arrivato in B1 ad intraprendere la carriera da professionista per qualche anno. Quando ho capito che serviva denaro per tentare di sfondare in questo ambiente, nel 1987 sono andato a Roma, alla scuola nazionale Maestri e dopo un anno sono diventato maestro nazionale, ho costruito un circolo di tennis insieme ai miei genitori, con loro e con mia moglie attualmente lo conduciamo.
Abbiamo una grossa scuola di tennis e tanti agonisti tra cui mi a figlia di 9 anni già selezionata dalla F.I.T, in carriera ho vinto anche 2 titoli italiani veterani e numerosi titoli piemontesi individuali e a squadre.
La Juventus immagino sia da sempre la tua squadra del cuore?
Assolutamente sì. Due avvenimenti sportivi mi provocano grandi emozioni: la Juve in Champions e Roger Federer, il mio idolo assoluto.

La Juventus ha vinto 3 scudetti consecutivi, dopo un oblio durato anni dal dopo calciopoli, e l’arrivo di un nuovo allenatore Antonio Conte ed un centro campista come Andrea Pirlo, chi è stato secondo te il protagonista della rinascita della Juve?
Penso tutti e due anche se Pirlo è stato più importante, non lo cambierei mai.

Parliamo della Juventus di oggi, come la vedi dopo l’abbandono di Antonio Conte?
Subito Allegri non mi dava molta fiducia, adesso devo ricredermi. Trovo la Juve odierna migliore dell’ultima di Conte.

Avresti scelto Allegri come successore di un tecnico, controverso, discusso ma vincente come Conte?
Forse all’inizio no, adesso sono contento. E’ una persona equilibrata e dà tranquillità alla squadra, caratteristica che Conte non dava specie l’ultimo anno.

Parliamo di attacco, tallone di Achille della Juventus degli ultimi anni, a parte Tevez, leader indiscusso della squadra, cosa ne pensi degli altri attaccanti? Chi ti piacerebbe vedere in Juventus in affiancamento a Tevez?
Tevez è fantastico, lo seguivo in Inghilterra e mi faceva impazzire. Giovinco mi piace e lo farei giocare di più, Llorente non mi entusiasma mai, Morata mi piace ma gioca poco, lo vedrei al posto di Llorente. Coman lo conosco poco.
Con Tevez vorrei tutta la vita Suarez, in mancanza sua, Falcao
Parlando invece di difesa, in questo momento profondamente in pericolo considerati gli infortuni, supponi che siamo attrezzati o si dovrà correre ai ripari?
Secondo me siamo in grande emergenza e nel mercato invernale correrei ai ripari. Adoro Chiellini lo considero tra i più forti del mondo nel suo ruolo e mi dispiace non vedere Barzagli, altro grande.

Se tu fossi l’allenatore, quale giocatore vorresti in Juventus?
Vorrei un portiere giovane come Perin, per darmi più garanzie nelle uscite e nei riflessi, e poi Suarez, Falcao e probabilmente Ibrahimovic. E non capisco perchè ci hanno messo così tanto a rinnovare ad un grandissimo come Lichtsteiner, che terrei sempre in campo.

A proposito di Champions, che per le squadre italiane è diventato un obiettivo irraggiungibile,
secondo te perchè? Qualità di allenamento? Fisicità? Oppure?
Penso che la Juve abbia troppa pressione in Champions non può mai sbagliare e gioca a volte male. Spesso è stata sfortunata, mancando, a parte Tevez, un bomber alla Ronaldo o Benzema che buttano sempre in rete

Chi sta giocando in Europa, il calcio migliore?
Il Real Madrid

Secondo te, la Juventus, può vincere lo scudetto anche quest’anno?
Penso proprio di sì

Parliamo di Tennis, il tuo sport .. come vedi l’Italia nel tennis oggi?
Non lo vedo benissimo. A livello internazionale mancano a parte Fognini e Seppi, giocatori di livello, i giovani non riescono ad emergere si fermano tutti tra il 300 e 150 ATP, le donne bravissime, ci hanno regalato grandi gioie, ma le vedo sul viale del tramonto, anche se dietro qualche ottima giocatrice c’è, come la Giorgi.
Ci vogliono troppi soldi e i genitori sono lasciati spesso da soli o mal consigliati.

Fabrizio, oggi tu gestisci un club e una scuola di tennis, che hai fondato insieme ai tuoi genitori,
a Torino, parlaci del tuo lavoro e degli obiettivi dell’Indoor club ..
Oggi gestisco una grossa scuola di tennis denominata Standard school a 3 stelle, abbiamo parecchie squadre agonistiche giovanili degli Under10 alla serie D1. Molti agonisti a livello nazionale e Rebecca, mia figlia vicecampionessa regionale Under 10, Alex DEMO campione regionale Under8 e Riccardo Moretti Vicecampione regionale Under 8 Tutti e tre sono seguiti dalla Federazione.
Gestire un circolo oggi è difficile, ma con la nostra passione, 30 anni di lavoro, ci stiamo riuscendo alla grande.
Forza Juve ..e Forza Indoor!

Associazione Sportiva Indoor Club
Via Torre Pellice 1
10156 Torino
Tel. 011 223.90.92

Mandorlini parlaci dell’arbitraggio 2: tutte le cose strane che succedono contro la Juve.

 

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

 

Succedono cose strane tutte le volte che Mandorlini incontra la Juve. Succede che perde sempre. Succede che in due partite prende 10 gol. Succede che gioca due volte Pepe che non giocava da due anni, che segna una doppietta Giovinco e poi una Tevez, che segna sempre Pogba e sempre Pereyra che era uno che non segnava neppure a porta vuota. Succede che c’è gloria per tutti: Mattiello, Padoin. Persino Evra a volte sembra ancora un giocatore. Succede che Buffon lo hanno trovato in entrambe le partite a fare le parole crociate con la schiena al palo mentre si fumava una sigaretta.

Dicevo, sono successe cose strane, stranissime in queste due partite. Non ci si è potuti lamentare mai dell’arbitro perché la Juve ha avuto il 99,8% di possesso palla. Lo 0,02% del Verona è dovuto a quando hanno battuto il calcio d’Inizio e a quando gli hanno ridato la palla indietro come ricordo a fine della partita. E’ successo che in due partite si sono cambiati ben 12 arbitri ma il risultato non è cambiato, il Verona è stato letteralmente preso a pallonate. E’ successo che in coppa Italia Mandorlini fosse venuto con un modulo diciamo meno difensivista e ne abbia presi 6 e memore di questo al ritorno si è presentato col 9-1 giusto così per rispolverare un poco di sano catenaccio, e abbia preso un gol dopo appena 2 minuti e un altro nemmeno 5 minuti dopo. E’ successo che nonostante il 2-0 ha preferito starsene li tranquillo nella propria area non cambiando nulla fino quasi alla fine della partita quando è entrato Saviola perché meglio perdere 2-0 che di nuovo 6-1 e questo è il genio di Mandorlini

Succede che l’altra volta parlando di un gol annullatogli ingiustamente contro la Juve ai tempi di Mosè, pensando che poi noi non andassimo a controllare ha omesso di dire che nella stessa partita annullarono un gol regolare alla Juve prima di annullare il suo. Gol di Zavarov. Povero Zavarov che già che aveva segnato giusto quella volta glielo hanno pure annullato. E’ successo che quel Inter-Juventus del 1988 sia finito 1-1 con gol di Serena per loro e Galia per noi e che quell’anno l’Inter vinse lo scudetto. Questi si lamentano persino quando raramente vincono. Ma vi rendete conto? Questo è Mandorlini e quelli come lui, quelli che noi chiamiamo rosiconi. Quelli abituati al se perdo non è colpa mia. Se perdo piango. Lui è andato oltre addirittura ha tirato fuori il pianto preventivo. Spero in cuor mio che lo esonerino. Senza rancore si capisce.

E’ successo anche questo in questo doppio Juve -Verona senza storia, che alla Juve in due partite hanno giocato meglio le riserve nella prima che i titolari nella seconda. E’ successo che invece del Verona hanno fatto tutti pena sia in una che nell’altra a iniziare dal Mister che ha fatto più pena di tutti. Anzi no, nel Verona uno s’è salvato: Luca Toni. Il grande, grandissimo, immenso uomo, prima ancora che grande campione Luca Toni. Uno che ha indossato suo malgrado maglie anche antijuventinissime tipo Fiorentina o Roma e non ultima questa del Verona, e ha sempre parlato solo di calcio. Uno che mai ha avuto bisogno di nascondersi dietro un dito accampando scuse per le proprie sconfitte. Uno che ha indossato la nostra maglia in un periodo non fortunatissimo per noi e non ha potuto dare quanto meritasse ma non per questo è andato via sbattendo la porta. Uno che a volte da avversario ci ha purgato ma ha sempre parlato solo in campo. Un uomo con la schiena dritta. Lunga vita a Luca Toni l’unico dell’Hellas che merita il mio incondizionato applauso.

 

una passeggiata di salute

Tevez e pogbaScritto da Cinzia Fresia

Ogni tanto ci vuole, una bella passeggiata di salute come quella con il Verona stasera, strabattuto 2 volte  nella stessa settimana. Certo una squadra non all’altezza della serie A, senza difesa e sconclusionata in attacco, la nostra Juventus si è divertita la prima volta, giovedì scorso e stasera dandogliene nuovamente  di santa ragione. Anche se considerata la modestia dell’avversario mi aspettavo altrettanti 6 gol o anche 10 visto l’andazzo.

Penso che questa vittoria abbia fatto tutti contenti, Pogba e Tevez super-protagonisti acclamatissimi. Ovvio che il nostro campionato non sarà sempre così, mentre la Roma pareggia la Juventus se ne approfitta allungando il distacco.

Con 4 gol di vantaggio di cui 2 nel primo tempo, c’è poco da dire, e questa volta Bibì e Bibò, (Roma e Napoli) dovranno inventarsi qualcosa per dare addosso alla Juve, proprio perchè non è successo niente di cui parlare: nè gol annullati nè rigori negati, tantomeno torti arbitrali,  il nulla totale se non la supremazia stellare della Juve. Certo, si dirà che il Verona è poca cosa, è vero lo è stato questa settimana, scarsa la squadra e il suo allenatore che guardava di continuo l’orologio. Suppongo che i nostri per evitare di passare per antipatici abbiano evitato di massacrare l’avversario ulteriormente,  nel frattempo  Tevez mette in cassaforte altri due gol, per consolidare la sua leadership in campionato.

Bene, c’è poco da aggiungere circa una partita perfetta, dinamica e divertente come quella, sottolineo però un fatto circa Morata e Giovinco, i nostri attaccanti in cerca di gol: chissà perchè questi in campionato proprio non ce la fanno, Morata ha avuto tutto il tempo necessario, ma niente da fare, idem per Giovinco. Urge disperatamente un attaccante  che segni negli scontri diretti dove tutti fanno una fatica nera. La stampa parla del ritorno di Osvaldo, che sembra “la bella Maria” “che tutti la vogliono e nessuno la piglia!” niente di personale contro di lui, ma  non so se l’amicizia con Tevez possa essere utile alla Juventus, sarebbe interessante puntare su qualcuno come si deve, e non le riserve delle riserve, tanto care al nostro Direttore Sportivo.

Quindi una bella operazione di calcio mercato portando 2 top player, uno in attacco e l’altro in difesa, preparerebbe la nostra squadra all’arrembaggio verso la Champions. Vedremo, nel frattempo godiamoci questa vittoria alquanto divertente, è stato bello rivedere Pepe in campo che lentamente sta tornando come prima.

 

 

Juventus – Verona 4-0.Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2f0nq6

Domenica 18 gennaio 2015 Juventus – Verona ore 20.45 Juventus Stadium Torino

1253403_Juventus_Hellas_thumb_bigScritto da Cinzia Fresia

Può sembrare un sarcasmo, ma un insolito scherzo del destino non fa tornare a casa l’Hellas Verona sconfitto in Coppa Italia,  perchè Domenica sera alle ore 20.45 rincontrerà la Juventus questa volta per il campionato. Reduci da un terribile 6-1, inflitto dalla Juventus delle riserve. Il Verona ci proverà a  pareggiare i conti, tenterà di resistere e provare a fare bella figura.

E noi? Speriamo che la galvanizzante vittoria ci tenga con i piedi per terra, purtroppo l’infermeria si lamenta, Vidal con la tonsillite ed Ogbonna infortunato.

 

 

Juventus-Verona 6-1: Mandorlini parlaci dell’arbitraggio dai!

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

Juventus-Verona 6-1. L’Italia, lo sappiamo, a livello di cultura sportiva e non solo è un paese da terzo mondo. Lo hanno capito bene Benitez e Garcia che sono arrivati dall’estero con un altro tipo di cultura e si sono subito italianizzati al mille per cento. D’altronde in Italia se perdi sei un fesso ma se perdi non per colpa tua ma per colpa dell’arbitro o del sistema sei una vittima. Morale: in Italia non si perde perché si è più deboli si perde perché c’è sempre qualcosa di losco dietro. Quel qualcosa di losco poi è facilmente identificabile nella Juventus squadra che nel 90% dei casi le suona a tutti e in quel 10% di sconfitte non accampa scuse. E’ così che per giustificare un errore arbitrale in una partita del Sassuolo contro l’Atalanta in cui la Juve non c’entra una beata mazza, Di Francesco tira fuori la Juve come termine di paragone e si dimentica di dire però che l’odiatissima Juve gli fornisce due dei sui migliori top player Zaza e Berardi che gli fanno fare tanta bella figura, così come è veramente assurdo che prima di giocare una partita di coppa Italia Mandorlini parli di un gol annullato a lui credo 35 -40 anni fa, perché giuro anche io non me lo ricordo. Come se negli ultimi 30 – 40 anni non avessero mai annullato un gol buono alla Juve. Se non fosse vero ci sarebbe da pensare che questi sono dei fuori di testa.

Fortunatamente poi ogni tanto capitano le partite come ieri sera in cui veramente non ci si può attaccare a nulla. Dove la Juve si è dimostrata talmente forte da giocare come fosse un allenamento. Un 6-1 senza neppure ferocia, altrimenti doveva essere un 15-0. Così in scioltezza. Un allenamento appunto. Facendo giocare anche ragazzi che non giocano da parecchio. Giovinco che segnerà due gol e Pepe che non giocava una partita intera da due anni.

Sfortunatamente non sempre si riesce ad essere tanto superiori perché sarebbe veramente bello battere le avversarie tutte con tali score. Fra l’altro anche ieri in telecronaca ci hanno provato a remare contro, hanno detto che i due gialli al Verona erano severi. Poi si sono dovuti arrendere anche loro demoliti dalla Juve quando hanno iniziato a contare i gol con il pallottoliere. Mandorlini e telecronisti Rai fatevi una doccia.

Il mio sogno è e resterà sempre quello di vedere la Juve via da questo campionato. Il nostro Presidente sempre bello sorridente in tribuna pare proprio uno a cui non gli frega nulla di tutto quello che accade intorno alla sua squadra. Lo vorrei vedere più agguerrito nel difenderci dagli attacchi. Lo vorrei vedere non finanziare giornali e/o canali tv che alimentano l’odio viscerale degli sconfitti e dei perdenti nei nostri confronti. La Juve è un passo avanti rispetto alle altre squadre italiane e lo ha dimostrato ancora una volta ieri sera quando lo Stadium era tutto esaurito (unico ottavo di coppa Italia) dove la media è di nemmeno 5mila spettatori. La Juve da sola finanzia metà del giro di affari di tutto il calcio italiano, non merita di stare in un campionato così trattata così. Senza la Juve questi falliscono entro 6 mesi. Io ci rifletterei.

La Juventus via dal campionato italiano: firma la petizione!

Juventus – Verona 6-1. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2etmqk

Coppa Italia: Juventus-Verona giovedì 15 gennaio ore 21- Juventus Stadium – Torino

1253403_Juventus_Hellas_thumb_bigScritto da Cinzia Fresia

Dopo i tutti i veleni del dopo Napoli-Juventus si torna in campo per la coppa Italia contro il Verona. Massimiliano Allegri proporrà la Juventus secondaria,  quella delle riserve che giocano poco, un buon allenamento che può venire comodo per la serie A.

Sebbene sia un torneo ambito, la Juventus punta ad altri obiettivi, e utilizza questa occasione per fare altro.

Ovviamente ci piacerebbe che vincessero, se non accade non sarà un dramma.

 

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Di Enzo Ricchiuti

 

Napoli Juve pre e partita.

Il pre molto rilassante. Ho visto l’Inter di Mancini giocare come prescritto da Moggi. Tutti gli attaccanti e simili in campo. La partita ? Non un granché. Allo stadio poi si vede male il calcio, niente replay e la coca cola al triplo del prezzo.

Napoli Juve il post partita dei napolisti.

Direi bene per loro. Han perso, han potuto giovarsi degli alibi e del sostegno attivo di tutta Italia. Il dopo partita è stata la continuazione del funerale di Pino Daniele in altra forma: han voluto e ottenuto la salma della gara a forza e a eterno ricordo.

Napoli Juve la settimana dei napolisti dopo la partita.

Con tre punti in meno si sta più leggeri. Io invece ho lavorato, come la Juve.

Asini – Juventus: Ricominciate da tre.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Solita storia, solita Italia, solito Napoli. Signori quando si vince, bambini dell’asilo quando si perde. Bambini di quelli che portano il pallone e quando perdono interrompono tutto e si portano il pallone a casa. Già scordato facilmente quante ne ha subite la Juventus a Napoli negli ultimi 14 anni. Dal gol in fuorigioco di Callejion del 2-0 l’anno scorso ai 2 rigori entrambi inventati nel 2007. Lì De Laurentis non twittava a lamento, lì usciva con le frasi accomodanti che ”bisogna aiutare gli arbitri”. Lo sportivissimo De Laurentis che ha disertato ( lui e i suoi dirigenti) la riunione per l’ordine pubblico in prefettura e il Prefetto sicuramente napolista anche lui invece di vietare lo stadio ai tifosi del Napoli lo ha vietato a Noi. Unico caso al mondo dove per ordine pubblico, per paura che i napolisti combinino qualcosa agli juventini vengono lasciati a casa i secondi. E’ come se fosse che uno commette un omicidio e arrestano il morto.

Gli sportivissimi napolisti nonostante questa vera schifezza inguardabile e averci fatto subire questa incredibile ingiustizia di non avere i nostri tifosi quando loro ogni anno vengono allo Juventus Stadium a demolirlo impunemente e chiaramente notizia non ripresa né stigmatizzata da nessun organo di stampa, non contenti di avere uno stadio tutto per loro e di averci messo in condizioni di avere tutto contro, fischiati dall’inizio alla fine fino dal nostro ingresso in campo, cosa ti combinano? Ti celebrano allo stadio la morte del compianto (da tutti) Pino Daniele, celebrazione giusta e ineccepibile se non fosse strumentale, che Pino era sì artista napoletano e legato a Napoli ma non era sicuramente un settario, tutt’altro era aperto mentalmente a tutti e persona di grande equilibrio. Pino che aveva e ha fra i moltissimi fans tanti Juventini come me che andavano ai suoi concerti e compravano i suoi dischi. Juventini che avrebbero voluto celebrarlo anche loro giustamente e degnamente e a cui non è stato concesso. Pino che aveva fra i suoi amici fraterni Eros Ramazzotti notissimo Juventino. I ciucci ne fanno un simbolo tutto loro e solo loro, trasformando una bellissima canzone ”Napule è” in un inno per il Napoli Calcio per volere dello stesso fratello di Pino (Nello) che probabilmente non ha capito per niente il senso della canzone. ”Napule è” è stata scritta per Napoli e per tutti i napoletani non solo per i napolisti e a Napoli ci sono anche chi non tifa Napoli calcio, ci sono anche i milanisti, gli interisti e che gli piaccia o no gli Juventini. A Napoli c’è anche tanti a cui sta sul caxxo il Napoli calcio, ma questi sono troppo razzisti per capire queste sottigliezze. Anzi diciamola tutta, nella canzone non c’è mezzo riferimento che sia mezzo alla squadra del Napoli calcio.

Così in questo clima di festa ”apparecchiata” noi dovremmo essere la vittima sacrificale. C’è pure la pioggia, piove a dirotto. Ma stavolta al Napoli gli va bene, non sappiamo per quale congettura ma tant’è e allora non la rinviano per alluvione; si gioca. Questi fanno di queste cose poi quando a Torino gli fanno un buuuuu o un coro contro, piangono da mamma Figc. Un po’ come ha pianto De Laurentis per il gol di Caceres forse in fuorigioco di 10 centimetri, gol che non è neppure decisivo ai fini del risultato visto che Vidal ne ha fatto un altro. Gol che ha scatenato immediatamente la caccia alle streghe da parte di Sky, Rai e Mediaset Premium. In Rai tutto lo studio ultrà romanista stava in lutto a Mediaset hanno fatto uno moviola da scorretti e incompetenti, scorretti perché hanno caricato gli assi tutti in assenza dei giocatori e dirigenti della Juventus, salvo poi tacere con Allegri, Buffon e Marotta, incompetenti perché davvero pensare che Pistocchi e Cesari lo siano è da orbi e oltretutto la posizione di Maggio non l’hanno valutata. Incompetenti e in malafede perché nel pomeriggio Totti segna il gol del 1-2 nel derby in posizione assai dubbia o in fuorigioco di un inezia come Caceres, eppure non se ne parla, si minimizza, anzi sembra che neppure il derby di Roma si sia giocato. La notizia del pomeriggio è che Totti s’è fatto un selfie. Giornalismo becero di quart’ordine italiano.

Dopo l’incazzatura di Buffon, Allegri e finalmente Marotta a mezzanotte e venti circa esce un replay da parte di Sky che dice che forse Maggio tiene in gioco Caceres. A mezzanotte passata quando i giornali sono già in stampa. Infatti oggi è uno stillicidio. De Laurentis chiede esplicitamente di fermare Tagliavento. Eppure per tutti i favori arbitrali che ha avuto la Roma fra Sassuolo, Atalanta, Genoa, Udinese e ieri non mi risulta sia stato fermato nessun arbitro, così come non mi risulta sia stato fermato l’arbitro di Juventus – Inter che non ha espulso Juan Jesus e dato rigore alla Juve sull’1-0 per la Juve, così come non mi risulta che nessun giocatore o dirigente della Juve abbia fatto piangina per quella partita. E non mi risulta che De Laurentis abbia mai chiesto di fermare un arbitro quando i favori li ha ricevuti lui. Nemmeno quando ebbe due rigori entrambi inventati a favore. Lì fa il signore. Troppo comodo. Troppo facile. Ci pensassero i tifosi della Juve quando vanno a vedere al cinema i film prodotti da questo signore a chi stanno portando il loro denaro.

Dulcis in fundo gli abominevoli 6 minuti di recupero. Ricordo che la media del recupero quando la Juve ne ha bisogno è di 3 minuti anche quando sono state fatte 6 sostituzioni. Seguo il calcio da 40 anni e non ho mai visto dico mai 6 minuti di recupero per la Juve quando potrebbero servire alla Juve, così come non ho visto ieri queste grandi perdite di tempo. Ebbene dopo essersi visto assegnato un mezzo tempo supplementare e aver preso il gol del 1-3 proprio poco dopo che un impalpabile (per una volta) Higuain s’è mangiato il gol del 2-2, hanno pure il coraggio di lamentarsi?

Concludo ricordando che Nedved, Marotta e Paratici le sole tre persone Juventine che hanno potuto seguire la Juventus in uno stadio tutto loro per loro stesso sportivissimo volere, sono state costrette ad abbandonare la tribuna sull’ 1-2, prese a insulti e sottoposte a lancio di oggetti. La tribuna Vip! Alla faccia del bicarbonato di sodio che Vip stanno a Napoli. Lo sportivissimo e civilissimo pubblico del Napoli. Tre contro 60 mila. Leoni. Veramente una cosa che fa onore a tutti i napolisti. Complimenti. Complimenti vivissimi. Spero che loro tre, tutti e tre o almeno uno dei tre, uscendo si sia ricordato di canticchiarvi ”o’sordato nammurato”.

 

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