Archivio Mensile: Febbraio 2015 - Pagina 2

Buon San Valentino a tutti …

San Valentino 75Scritto da Cinzia Fresia

 

Il blog di Alessandro Magno augura un felice San Valentino e tanto amore  a tutti gli innamorati!

 

Domenica 15 febbraio 2015 Cesena-Juventus ore 20.45 Stadio Manuzzi – Cesena

cesena-juventus-402x264Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus si presenta a Cesena senza Carlitos Tevez, squalificato per somma di ammonizioni. Situazione che crea un briciolo di apprensione a noi tifosi sapere dell’assenza di Tevez. Il Cesena, da penultimo in classifica farà la partita della vita mentre la Juve non può permettersi di perdere punti. Il vantaggio che porta, può perderlo con due pareggi.

Si ipotizza che allegri schieri il duo Llorente e Morata in attacco e metta il meglio a centro campo, sperando che fra tutti combinino qualcosa. Le probabilità danno ragione alla Juve ma nel calcio non si sa mai, perciò occhio, che la Roma è vicina.

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Di Enzo Ricchiuti

 

Juventus Milan la partita.

Bellina. Un po’ a sprazzi. Una Juve a macchia di leopardo, impegnata il giusto, rilassata quando doveva. Il Milan è stato bravo a pressare, in certi momenti è stato persino competitivo. Si vede che giocare coi più bravi fa bene.

Il dopo partita gaffe monumentale di Galliani e botta e risposta fra i siti ufficiali.

Galliani col senno di poi è stato abile. Forse è vero che è stato impetuoso ma poi ha saputo capitalizzare. La Juve ? Qualunque cosa faccia serve solo a prenderle. Fuori dal campo si perde in maniera direttamente proporzionale alle vittorie in campo. Agnelli sbaglia a voler trainare il movimento: dovrebbe trainarlo si ma verso il burrone per poi fare altro. Questi della società si preoccupano che le altre facciano gli stadi e sistemino i bilanci ma sembrano quei capi delle comunità ebraiche che sotto il nazismo si preoccupavano che i tedeschi li derubassero senza fare casino. Juve spa dovrebbe entrare nelle istituzioni guadagnandosi il consenso delle piccole e delle leghe minori, bloccare ogni tipo di crescita patrimoniale e strutturale delle altre grandi, congelare il sistema per evitare di farsi riprocessare di nuovo. Nel frattempo preparare la valigia per andarsene in Europa.

Conte ha detto che resta al suo posto. Nel fra tempo risulta nuovamente indagato nel calcio scommesse. Dunque?

La magistratura ordinaria è più lenta. Conte il suo Europeo se lo farà e gli verrà pure bene. Poi meglio che vada via, come dovremmo fare anche noi.

Juventus 3 – bambini dell’asilo 1

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Articolo di Alessandro Magno

Juventus-Milan, mamma mia da dove iniziamo? Cominciamo col parlare della partita. Buona Juve, non buonissima. Troppa comunque per questo Milan. Pochissimo Milan nonostante Pippo Inzaghi e con lui tutta la redazione Mediaset vogliano far passare un messaggio diverso. Mentre sentivamo Inzaghi in tv che si sperticava in lodi ai suoi e lo studio suddetto che confermava mio figlio Federico 15 anni ha commentato: ”Si va be ok c’erano anche loro in campo altrimenti giocavamo da soli”. E’ tutto qui. Il re è nudo. Non si sono degnati nemmeno di fare vedere una statistica: tiri, possesso palla, palloni recuperati. Si pensa a nascondere l’immondizia sotto il tappeto facendo finta che non ci sia poi alzi il tappeto ed è lì. Parliamoci chiaro il Milan ha avuto due occasioni: il gol e il tiro di Pazzini; entrambi su gigioneggiamenti della Juve, il primo perché Tevez e Pogba si sono messi a palleggiare in area di testa, il secondo perché a Marchisio, in una partita perfetta, non gli è riuscita una veronica a centrocampo. Tolti questi nostri due regali a loro il resto è stato un monologo juventino con Diego Lopez più volte impegnato a togliergli le castagne dal fuoco. D’altronde se ti presenti con un centrocampo a 3 Essien-Poli-Muntari contro un centrocampo a 4 Pirlo-Vidal-Pogba-Marchisio va da sé che tu non abbia alcuna speranza di vincere, così se la tua punta di diamante è Menez uno da 1 partita da fenomeno e 8 da anonimo e dall’altra è Tevez uno che pure con 39 di febbre corre e spacca come un assatanato, il risultato è il medesimo. E’ finita 3-1 ma sarebbe stato più giusto per lo meno un 4-0.

E veniamo alle polemiche. Per una volta nella vita è parso a tutti chiaro che tutti i gol della Juve sono regolari. Non c’è mai stata credo un unanimità di giudizio così totale. Rai, Sky, Mediaset, tutti i moviolisti e tutti i giornali compreso Inzaghi hanno dovuto ammettere che il primo gol della Juve è regolare. Se c’è un irregolarità è sul calcio d’angolo da cui scaturisce il gol del pari del Milan che sembra non esserci. Nessuno si è soffermato più di tanto su questo episodio ma neanche nessuno ha fatto vedere chiaramente che la palla fosse uscita. Anzi da tutti i replay la sensazione è che la palla non è uscita interamente quindi questo calcio d’angolo non c’era. Ora qualsiasi persona sana di mente non farebbe alcuna polemica visto che la vittoria è stata netta e se c’è un gol ”non buono” è quello del Milan. Niente in Italia i gol della Juve devono essere scannerizzati al lumicino e se sono regolari sono dubbi o non sono abbastanza regolari e se sono buoni bisogna inventarsi qualcosa per metterne in dubbio la regolarità è così che su internet si è scatenata l’ignoranza italiana. Tifosi che non sono andati a scuola e scrivono come mangiano e non si vergognano di classificarsi come capre, mettono in giro video in cui contestano la linea tracciata dalle tv per valutare il fuorigioco di Tevez. Non gli basta neppure che i Caressa, i Cesari, i De Marco gli facciano rilevare che la linea converge verso sinistra perché è la prospettiva. Basterebbe verificare le linee tracciate nell’altra metà campo che in alto convergono verso destra. Non credevo neppure fosse possibile che ci fossero tifosi così cretini e ignoranti. Ripeto l’immagine è chiara. Per la stessa prospettiva i giocatori in alto sono più piccoli di quelli in basso proprio perché la parte in alto è più lontana. E’ una cosa elementare. E’ una cosa che si studia in disegno tecnico alle scuole medie. Niente le capre si scatenano su internet commenti surreali come: ”non ho mai visto tracciare una linea storta per valutare un fuorigioco” oppure ”si va be per giustificare la Juve ogni volta tirano fuori una cosa nuova ora che è ‘sta prospettiva?”, gente che fa i video col righello… mamma mia che povera gente, ma nemmeno le comiche. Ora ok gli italiani sono un popolo veramente ignorante e ne hanno dato ampia dimostrazione in questo caso ma il punto più basso quello del profondo rosso lo tocca l’Ad del Milan Adriano Galliani.

Galliani riprende questa polemica e ne fa una bandiera. Su ordine suo escono ben tre comunicati sul sito del Milan. Il primo ridicolo in cui contesta le linee e le immagini a detta sua fornite dalla Juve. Il secondo surreale dove chiede dei registi indipendenti quando Mediaset ne ha 3 e la Juve nessuno. Il terzo comunicato in risposta alla Juve che gli faceva notare diverse inesattezze e il fatto di essere geometra con una maleducazione da querela e in cui accusa la Juve di arroganza. Ora un Geometra che non conosce o fa finta di non conoscere la prospettiva in cui fa finta di non sapere che il suo presidente è titolare della più importante Tv privata d’Italia o fa, come dice il gergo popolare, “lo scemo per non andare in guerra” o è sull’orlo di una crisi di nervi. Se poi con tanta arroganza dimostrata da se accusa pure gli altri di questo vuol dire che è un bambino dell’asilo che ha perso e non ci vuole stare e pure sapendo che ha torto vuol avere ragione per forza. Tipo quelli che quando perdevano si portavano il pallone a casa. E’ grave all’età di Galliani.

Da tutto questo ne esce male il calcio Italiano, che è alla frutta. Ne escono male, malissimo molti tifosi antijuventini d’Italia perché veramente hanno toccato il punto più basso della loro storia attaccandosi a un gol palesemente regolare e fra l’altro ininfluente per il risultato; perché va bene non conoscere la geometria ma almeno la matematica! La partita è finita 3-1 e quel gol di Tevez è stato pareggiato dopodiché il MIlan ha preso altre 2 pappine senza se e senza ma. Punto. Ne escono male anche le tv e i giornali italiani che per una volta han fatto bene il loro lavoro ma che a furia di fomentare la gente hanno prodotto tutto questo. Questo è il risultato di tanti anni di cattivo giornalismo che ha diseducato la gente allo sport. Non si perde mai per demeriti propri è sempre colpa dell’arbitro. Ne esce malissimo il Corriere dello Sport diventato un giornale per soli antijuvetini. L’unico giornale che non riesce a dire chiaramente che il gol di Tevez è regolare. Un giornale, a mio modo di vedere, scorretto e scritto in modo non onesto. Con un Direttore che sta diventando famoso su twitter perché banna tutti i tifosi juventini che non la pensano come lui. Un altro che dimostra col suo comportamento di essere un bambino dell’asilo troppo cresciuto. Ne esce, veramente male, la società Milan per bocca del suo sito e Galliani che veramente si sono prestati a una figura di mer.. ciclopica e storica. Una di quelle figure per cui saranno presi per i fondelli per tutta la vita e per Galliani non è neppure l’unica. Ne esce male Berlusconi che non è intervenuto a fermare il suo primo dirigente ma lo ha lasciato fare e si è fatto tirare anche lui in questa figura di cacca. Ma l’età di Galliani e Berlusconi è quella che è e forse dovrebbero prendere in considerazione che un bel momento occorrerebbe ritirarsi visto che si perdono colpi cosi amaramente. Gli unici che ne escono bene da tutto questo sono buona parte dei tifosi del Milan, una bella fetta, che memori di ben altri Milan e ancora capaci di riconoscere una buona squadra da una “fetenzia” hanno preso le distanze da tutto questo teatrino. Qualcuno è arrivato a scrivere: ”Da milanista mi vergogno di questa polemica del Milan”. Viva Dio. Siamo ormai nello sprofondo ma forse una speranza ancora c’è.

 

 

 

Juventus – Milan 3-1. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2goned

Niente di vero tranne il portiere

Tevez-Bonucci-Moratascritto da Cinzia Fresia

E’ bello giocare il sabato sera ed avere vinto una partita contro  un avversario  complicato, ma nella forma attuale davvero modesto ma pur  sempre imprevedibile.

La juventus e’ stata protagonista assoluta del match, ha attaccato senza sosta, ha segnato, ha regalato calci d’angolo e un gol ai milanisti,  e ha confezionato i tre gol della vittoria.  Sebbene il Milan si fosse proposto in grande spolvero ha fallito miseramente  soprattutto come squadra, Inzaghi che resta sempre un nostro ex, faceva pena.

Se la Juventus avesse giocato come sa, avrebbe vinto 10 a 0, o magari a 1, ma possiamo accontentarci di tre gol, di cui 1  come un’estemporanea di Bonucci.

Il duo in attacco Morata e Tevez ha convinto: un gol a testa, e l’Apache ha avuto il merito di aver sbloccato il risultato, nonostante la febbre ha corso moltissimo, assumendo piu’ ruoli,  stessa cosa per lo spagnolo che sembra aver rotto il ghiaccio. A centro campo ha brillato Marchisio, co protagonista del gol firmato Morata,  bene Vidal, deludente Pirlo, il quale  ha tentato di recuperare gli ultimi 10 minuti tentando di segnare. Non bene nemmeno  Pogba, mai completamente in partita mai, tra una leziosita’ e l’altra, ha fatto arrabbiare Allegri piu’ di una volta che dalla panchina gridava minacce di sostituzione.

Anche Evra ha ripetuto le prestazioni solite delle partite precedenti, facendo un cimitero di errori.  Intanto tre punti in piu’, e 10 momentaneamente  dall’inseguitrice ma si dovra’ affrontare il Cesena senza Tevez escluso per somma di ammonizioni.

Alla fine il match e’ stato godibile, giocato a ritmi altissimi con il Milan falloso allo spasimo. Ma  nulla, niente valgono i calci, le spinte, i rossoneri non hanno ne’ capo ne’ coda se non un ottimo portiere che fara’ l’impossibile per evitare la  disfatta totale,

Il commento televisivo e’ stato orribile, una caccia continua al fuorigioco, naturalmente della Juve, ma come fa un’emittente televisiva a permettere a due (boh!) giornalisti o pseudo tali,  le cui uniche parole in tutta la partita sono state “vediamo se Tevez era in fuori gioco” ?

Comunque un  po’ traballanti ma vincenti andiamo avanti che il bello deve ancora venire.

 

 

 

 

 

 

Sabato 7 febbraio 2015 Juventus-Milan ore 20.45 Juventus Stadium Torino

juventus-milan 2015Scritto da Cinzia Fresia

Domani sera scontro diretto per la Juventus che incontra una delle squadre nemiche della vita, il Milan, il quale si presenta non in forma e con diverse problematiche tra spogliatoio e proprietà. Premesso questo, la Juventus un po’ rimaneggiata tra infortuni e squalifiche dovrà avere 1000 occhi per contrastare quella che la forza della disperazione indotta da una posizione in classifica a dir poco imbarazzante per un club che gioca per vincere. Sottovalutare l’ammaccato avversario potrebbe essere molto rischioso, e sperando che il tempo meteorologico sia clemente .. la Juventus dovrà mettercela tutta per evitare uno scherzo di Carnevale.

il calcio usa e getta

calcio usa e gettascritto da Cinzia Fresia

I calciatori sono sempre stati e continuano essere  personaggi ammirati e odiati al tempo stesso, l’invidia scaturita dai soldi facili guadagnati in giovane età e senza una particolare ed intensa scolarizzazione li hanno resi  personaggi controversi, discussi ma comunque sempre seguiti e stranamente molto amati. la trasformazione e il cambiamento dai calciatori da  ieri a oggi è immane, un altro mondo.

Ecco che la carriera da calciatore diventa un sogno per l’uomo medio,  una carriera apparentemente facile fatta di poche ore di lavoro la settimana e retribuita molto  al di sopra della media con  introiti da favola anche ieri. Come tutte le professioni privilegiate arrivarci è sempre stata dura, chi c’è riuscito per merito personale, chi per fortuna, era comunque sempre meglio di un lavoro convenzionale, fatto di orari e fatica. Gli obiettivi sono sempre gli stessi oggi come allora, e chi se lo poteva permettere puntava alla grande squadra che avrebbe migliorato ulteriormente la vita, accrescendo il prestigio personale  prima e dopo la carriera, era comunque una vita per pochi.

Oggi è tutto più amplificato, i guadagni per i campioni sono diventati stratosferici, irraggiungibili, e gli altri possono avvalersi di cifre che un tempo se le sognavano. Insomma è cambiato tutto, il calciatore è diventato un uomo ricco, la cui ricchezza se saggiamente amministrata può durare per sempre. Se il calciatore medio italiano poteva finire di giocare in Italia magari nelle serie minori, oggi lo stesso punta ad un altro mercato, Russia, Asia, India e l’Australia fanno offerte principesche per avere uno dei nostri calciatori che siano campioni o  meno.

Ma come tutte le belle fiabe non sempre c’è il lieto fine, perchè tutto questo “ben di Dio” calcistico è duro da mantenere, non va bene sempre a tutti, e forse ora più che mai restare in auge ha un prezzo abbastanza alto.

I procuratori sono le nuove star del calcio e sono quelli che dirigono il “commercio” di questi uomini guadagnando l’inverosimile sui  clienti, tutto un giro di denaro così immenso che appena qualcosa non funziona più,  .. una bella pedata e via, certo il mercato estero corre ai ripari ma non è più come prima.

Così ecco che il calciatore è diventato un mestiere “usa e getta”, anche le squadre strutturate che consideravano i calciatori non solo  come “polli di allevamento” ma come atleti sul quale contare fedeli ad una maglia e ad una azienda, oggi   si adeguano ai tempi: tutto e subito e se non va .. fuori .. Nessuna fedeltà: non è più importante, non è più necessario, non è più richiesto.

Infatti, avrete notato che la Juve,  esilio al nostro ex capitano Alessandro Del Piero, a parte,  più che una squadra sembra un albergo. Per avere un attaccante che cerchi di fare gol e sostituire Giovinco in partenza per il Canada coperto d’oro, ha richiamato l’ex Alessandro Matri, uno dei preferiti di Conte che non prendendo più una mazza, è stato ovviamente mandato altrove, dopo aver cambiato un paio di maglie, rieccolo … con indosso quello della Juve. “Che bello ritrovare tanti amici, e la Juve è la più forte”, e prima di lui si è parlato di Borriello (!!!!) e di Osvaldo che a tutti i costi vuole tornare alla Juve perchè si sta bene. Il calcio è questo o mangi la minestra o “salti dalla finestra” tutti questi “togli  e metti la maglia” è quasi diventato obbligatorio  per  restare in auge conformandosi alle regole di questo ricco, anzi, ricchissimo mondo.

Ma parliamo di calciatori di media carriera con qualche comparsata in nazionale, se ci riferiamo ai grandi campioni cambia tutto perchè il rischio è molto più alto. E penso a Pogba, l’atleta più ambito del mondo, un ragazzone che oggi ha 21 anni, me lo  ricordo che  sembrava un bambinone scanzonato  dalla faccia foruncolosa e  che quando correva  sembrava un cavallo al galoppo, Pogba è entrato immediatamente nel cuore della Juventus e dei tifosi che a ragione lo adorano, e come si fa a non volergli bene? E’ simpatico, è buffo .. balla .. e gioca divinamente bene, però attenzione ..Pogba è sicuramente un fuori classe e le sue quotazioni sono,  non alle stelle di più, ma teniamo in considerazione la realtà di Pogba che emerge in un campionato di scarsi, e sebbene la sua grandezza non è sicuro che sia  pronto per squadre di altissimo  livello con tutti campioni già star consolidate,  indubbiamente a lui interessa  il denaro,  quindi la probabilità  che andrà via è alta,  ma se non dovesse funzionare? Il parallelismo con Zidane non regge, perchè Zidane andò al Real Madrid a 28 anni, protagonista di campionati italiani diversi e con alle spalle già diversi trofei, potrei azzardare a pensare ad un acquisto più che garantito, vedremo quest’anno come la Juventus di Tevez e Pogba cosa combinerà nel proseguo di Champions League, dove i giochi si fanno seri.

Comunque, voglio sperare che Paul sarà sicuramente campione dove sceglierà di andare e  vincerà tutto quello che c’è da vincere compreso il  pallone d’oro e  se non dovesse essere così, potrà sempre tornare alla Juventus ..noi tifosi, ora che non è ancora partito, lo aspetteremo a braccia aperte.

 

 

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Di Enzo Ricchiuti

 

Udinese Juventus un punto guadagnato o due punti persi?

Un punto guadagnato. E’ evidente. Ma sembra difficile dirlo.

Il mercato della Juve: Giovinco, Sturaro, De Ceglie , Matri?

Sturaro sembra un buon prospetto, poi è da vedere perché non ha molte possibilità di giocare. Matri ha fatto 7 goal, non è un ex calciatore come altri. Farà un po’ di Coppa Italia e qualche secondo tempo in casa. De Ceglie dei tre è quello che può giocare di più perché non ha molta concorrenza davanti. Giovinco non era utile, siamo pieni di seconde punte.

La stretta di mano Moratti Moggi?

Magari l’avessero fatto prima.

Udinese-Juventus: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

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Articolo di Alessandro Magno

 

Confesso di essere combattuto, due punti a Udine devo dire che può capitare di doverli lasciare e d’altronde come si può chiedere di più a questa squadra, la nostra, che ha perso una sola volta in campionato (a Genova) e diciamolo anche in una maniera rocambolesca e immeritata, tuttavia il pari della Roma in casa con l’Empoli era un’occasione ghiottissima che ci siamo lasciati sfuggire e questo non fa certo morale.

Con l’Udinese c’è stato anche un pizzico di sfortuna perché dopo un primo tempo giocato veramente male, nel secondo abbiamo preso in mano le redini del gioco e creato diverse occasioni, ma non è bastato. Trovo che Allegri a volte come era anche per Conte sia tardivo nell’effettuare i cambi, così come non trovo sempre necessario ricorrere al 3-5-2 e all’utilizzo di Evra che proprio non trovo utile. Chiaramente non è che non si vince perché gioca Evrà o perché si adotta un modulo piuttosto che un altro, tuttavia già con il Parma in coppa Italia si era visto un calo prestazionale importante e le modifiche apportate nella partita con l’Udinese non hanno prodotto alcun miglioramento.

La Roma in verità sta giocando malissimo e perde punti a tutto spiano sia in casa che in trasferta ed è incredibilmente aiutata dagli arbitri (anche ieri rigori negati all’Empoli espulsione di Saponara inventata, espulsione non vista a Maicon, espulsione di Sarri che è il settimo allenatore espulso contro la Roma in 21 partite alla media di un 33%) tuttavia non bisogna scherzare con il fuoco. Anzi proprio in virtù di questo bisogna cercare di incrementare il più possibile il nostro vantaggio su di loro perché a Roma faranno di tutto per farli vincere.

E’ interesse di tutti (a parte la Juve) tenere il campionato aperto altrimenti ad oggi la Roma sarebbe per lo meno a -15 checché ne dica il violinista. Ora il calendario è pressappoco uguale sia per noi che per loro da qui allo scontro diretto. Occorre assolutamente per lo meno arrivare con questi sette punti di vantaggio. Oggi alla fine s’è persa un’occasione. Non deve ricapitare.

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