Archivio Mensile: maggio 2015

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di enzo ricchiuti

Verona – Juventus il gol di pereyra , Luca Toni , la corsa sotto la curva di Mandorlini.

Pereyra fantastico. Però. Mi chiedo quante squadre di vertice abbiano il centravanti di riserva, Llorente, che non capisce dove mettersi quando l’esterno scende. Toni non lo sposti, gioca spalle alla porta e è impossibile anticiparlo. S’è conservato bene perché ha scelto la donna ideale, quella che non s’abbronza e un po’ tramautizzata dalla perdita(nel suo caso quella del figlio). Quando sono così, non rompono i coglioni. Mandorlini ? Può correre dove gli pare, tanto fuori Verona difficile vada.

Polemica Blatter Platini?

Non mi appassiona. E’ un duello di potere come tanti altri solo che lo decidono quattro giornali e quattro voti di chissà chi. Noi non c’entriamo nulla.

E’ peggio la Roma che si fa la foto senza coppa dopo aver battuto la Lazio neanche avesse vinta una coppa oppure De LAurentis che per giustificare i suoi insuccessi tira in ballo l’unità d’Italia e Camillo Benso Conte di Cavour?

Sono gesti calcolati secondo il target di riferimento. La Roma sa che per il romanista conta umiliare la Lazio, il Napoli sa che oramai il napolista si sta identificando con la questione meridionale (benché al Sud già a Salerno schifino Napoli). E’ il nazionalismo degli straccioni di cui ci si faceva beffe negli anni ’70 ma oggi con l’ignoranza che c’è sembra chissà cosa.

Finalmente è finita questa perdita di tempo

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Articolo di Alessandro Magno

 

Complimenti a Luca Toni unica nota veramente lieta di questo Verona – Juventus inutile e pericoloso. Pericoloso per le caviglie piu’ che altro. A Verona c’è sempre un clima ostile anche quando dovrebbero starsene tranquilli per una salvezza raggiunta già da tempo. Comunque sia è finita siamo tutti sani e questo è quello che conta. Mettiamo una pietra sopra questo campionato chiuso a 87 punti quindi due più della Roma dell’anno scorso e se non erro gli stessi della Juve del secondo anno di Conte e qualcosa in più della stessa dell’anno prima. Con la Coppa Italia vinta direi che è una stagione assolutamente positiva. Mettiamo anche una pietra sopra i deliri vari che si sentono tipo Garcia che si ritiene Campione d’Italia in quanto secondo, Mandorlini che corre sotto la curva per un pareggio all’ultima giornata in una partita inutile nemmeno avesse vinto qualcosa, De Laurentis che per giustificare le pochezze sue e della sua squadra rievoca l’unità d’Italia e Camillo Benso Conte di Cavour, evidentemente juventino. Poi cosa centri il Dnipro con l’unità d’Italia non è dato sapere. Mi manca solo di sentire Zeman dire che ha disputato un ottimo campionato e poi le ho sentite tutte. Il top direi è la foto scudetto dei giocatori della Roma in campo contro la Lazio. Quella che credo passerà alla storia come la foto con la coppa ma senza la coppa. Va be’, in questo paese di matti mi pare che gli unici a posto siamo noi.

Ora testa alla Coppa, sono già in fibrillazione. Non so dirvi come arriverò a quella sera. Se dovessi morire d’infarto seppellitemi con una bandiera della Juve. Ho sentito dire del Barcellona che ha strapazzato l’Ateltico di Bilbao e ho visto un gol; quello di Messi. Lionel lo sappiamo e non è una novità, è un giocatore straordinario ma mi permetto di dire che i difensori dell’Atletico di Bilabao in quel frangente fanno proprio i birilli. Mi aspetto che i nostri siano più coriacei. Fra l’altro ho visto e in classifica il Bilbao è staccatissimo, mi pare settimo. Conoscendo poi il campionato spagnolo dove fra le prime due e le altre dalla terza in giù, c’è un divario veramente notevole, non credo che ci si debba spaventare per la Coppa del Re vinta dal Barca. Sono fortissimi lo sappiamo lo erano già prima e non lo sono diventati di più l’altra sera. Andiamo a giocarcela con la consapevolezza che in 90 minuti uno scherzetto glielo possiamo giocare. Poi comunque vada sempre forza Juventus.

P.S. Il prossimo articolo sarà sicuramente il più difficile che abbia mai scritto. Nel bene e nel male. Fino alla fine.

Chiudiamola qui.

imageScritto da Cinzia Fresia

Sarebbe stato meglio chiudere incoronando Tevez capocannoniere, ma non si puo’ avere tutto, l’Apache ce l’ ha messsa tutta per segnare, e’ riuscito Pereyra, con un gol splendido, e’ riuscito Llorente ma  niente da fare per Carlitos.

Va beh, gli occhi oggi erano tutti su Luca Toni, nostro ex, ed e’ da capire, il duello per il primato, sara’ il suo con l’interista Icardi.

Chiudiamo qui il Campionato con una partita che non ha soddisfatto nessuno nemmeno la Juventus. I campioni d’Italia hanno subito il pressing del Verona.

Passati  in vantaggio .. Raggiunti, nuovamente in vantaggio e successivamente raggiunti, in ultimo rigore sbagliato e Pepe espulso.

Una giornataccia non c’e’ che dire, finita in un pareggio per colpa nostra, continua per Tevez il momento no, unitamente a Pogba che Non sembra piu’ lui, stessa cosa per Pirlo, sebbene nel secondo tempo sia andato meglio.

Auguriamoci sia stato un momento di stanchezza, e che a Berlino sara’ diverso, deve essere diverso.

La testa e’ gia’ a sabato prossimo, dove c’ e’ Messi che ci sta aspettando, e speriamo che la squadra sara’ recuperata anche nell’animo e con tanta voglia vincere. Solo cosi potremo puntare all’obiettivo piu alto della stagione.

La Champions League.

 

 

Sabato 30 maggio 2015 Verona-Juventus ore 18 stadio Bentegodi Verona

imageScritto da Cinzia Fresia

Dopo l’assegnazione della Coppa Scudetto di domenica scorsa, per la Juventus si chiude il Campionato con il Verona.

Un pro forma per pensare solo ed escusivamente alla trasferta di Berlino. Domani sarà’ anche Toni contro Tevez, un duello tutto divertimento.

 

30 anni. Onore ai caduti dell’Heysel.

Heysel: omaggio Juve Stadium a vittime, "+39, rispetto"

 

 

Immagine anteprima YouTube

39 Angeli sempre presenti.

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di enzo ricchiuti

 

Juventus Napoli la partita.

Siamo scesi in campo nel primo tempo. S’è giocato più che altro nel senso dei singoli che si divertivano perché dall’altra parte non c’era nulla. Poi non s’è scesi in campo nella ripresa, se non per riprenderci la gara. L’assenza aveva sostituito la superficialità. Comprensibile ovunque, non alla Juventus.

La testata di Britos a Morata e se fosse capitato che l avesse fatta uno dei nostri al San Paolo.

Non lo so se riescono a fare le invasioni di campo però possono benissimo far interrompere le gare coi lanci. E’ così che ho conosciuto il Napoli, come un episodio di ordine pubblico.

Mi spieghi cos,è la napoletanitá calcistica pregi e difetti

Non lo so. Io bevo la Coca cola.

Ti faccio un ulteriore domanda a proposito di razzismo e di razzismo legato al calcio.
Per un napoletano juventino come te è più consueto essere rimproverato da uno juventino di non essere abbastanza juventino in quanto napoletano o è più comune essere rimproverato da un napoletano di non esser abbastaza napoletano in quanto juventino?

Con gli juventini non ho mai avuto problemi. E certo non sono il massimo della simpatia. Né io né loro. I napoletani in generale hanno un particolare rapporto col tempo: rimproverano tutti da secoli ma chiunque se li compra in un secondo.

Una bella partita finita con la violenza

Allegri e benitezScritto da Cinzia Fresia

Si poteva parlare di calcio, di gol, di cross, di azioni e di tante altre cose, poteva essere una festa collettiva quella della Juventus, non solo per gli obiettivi raggiunti, non solo per li scudetti e le coppe vinte, ma per il calcio giocato, per il suo potere di tenere insieme la gente. Invece no.

La partita è stata bellissima, vissuta in un clima di festa,  la Juventus è entrata in campo senza ansie ha giocato bene e ha vinto. Facile, qualcuno potrebbe pensare con il campionato e la coppa Italia in tasca, ma non è mai semplice quando ti trovi una squadra cattiva che vuole ottenere un piazzamento favorevole a tutti i costi e non importa come,  per ambire al più prestigioso dei tornei, la Champions.

Il caso ha voluto che queste due squadre spesso ai ferri corti, si abbandonassero ad un buon ritmo di gioco, senza scorrettezze esagerate, in più il tutto molto più rilassato dall’assenza della terribile tifoseria del Napoli che ci avrebbe sicuramente devastato la porzione di stadio destinata ai tifosi ospiti. Stava andando tutto bene quando è accaduto un fatto decisamente increscioso. Sappiamo quanto alcuni sudamericani siano caratterialmente difficili da gestire, per fortuna non sono tutti uguali, ma il calcio giocato in Sudamerica di frequente finisce  male, e ci sarà un perchè. Il sig. Britos decide di colpire con una testata il nostro Morata, che non ho ancora capito cosa gli avesse fatto per provocare una reazione così feroce.

Dare una testata in faccia ad un essere umano come minimo gli rompi il naso, da un contrasto di gioco lo si accetta, ma da un’intenzione no. Il folle uruguaiano è stato punito, espulsione e rigore per noi, ma  la botta resta.

Se fossi un legislatore, introdurrei il reato penale all’interno del calcio, morsi, pugni, testate, non possono essere valutati come “episodi di gioco” o semplicemente “falli”, se fosse introdotto questo provvedimento,  a qualcuno passerebbe la voglia ed userebbe un po’ di più il cervello. Chi  decide di giocare a calcio è consapevole di ricevere  ad ogni incontro calci, strattoni, graffi, colpi in testa che  sono le conseguenze immediatamente accettate di un lavoro ultra ben retribuito. Infatti nessuno si lamenta, purtroppo  è altresì facile cammuffare in falli di gioco,  episodi di bullismo e violenza tout court.

Tutto questo in un  paese europeo dovrebbe finire, dando una svolta e rivalutando un certo tipo di fallo che non ha nulla a che fare con questo sport.

Detto questo, la partita ha premiato la Juve, le riserve si sono espresse ai massimi livelli facendo capire che la Juventus è una squadra matura, che questo gruppo è solido e affiatato e che non mi stupirei  che potesse vincere  anche  la Champions.

L’episodio di violenza   non ha solo guastato una bella festa, ma ha sporcato un momento molto importante per noi tifosi della Juventus,  il ricordo delle vittime dell’Heysel, il pubblico della Juventus oltre ad uno striscione  commovente ha ricordato tutti i nomi delle 39 care persone, oggi angeli, periti in quella tragica finale della coppa dei campioni, noi Juventini non potremmo mai prescindere da questa tragedia che dovrebbe un lutto del calcio e non solo una “cosa” che è successa alla Juve. Ricordare le vittime dell’Heysel non è solo  una commemorazione ma un vero e proprio ricongiungimento a quelle persone che anche se sconosciute sono nel cuore di tutti gli  Juventini.

 

 

 

E anche il Napoli cade sotto i colpi delle nostre riserve.

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Aticolo di Alessandro Magno

 

Niente da fare mi sa che aveva ragione Totti , la Juve deve proprio fare un campionato a parte. Non riusciamo a farli vincer neppure quando non ci impegnamo, quando scendiamo in campo con un poco di non curanza e sufficienza dovuta certamente agli impegni piu’ importanti che noi abbiamo rispetto a tutti loro. Neppure la distrazione della Coppa Italia appena vinta. L’appagamento. Dovevamo essere un po fumosi tipo fantasmi. Di fantasma s’è visto solo Higuain. Che poi non lo so c’era non c’era? Io proprio non l’ho visto.

E così hanno preso tre pere come piu’ o meno gli capita di solito con noi. Peccato avergli regalato la supercoppa Italiana. Certo non volontariamente per carità pero’ quando vinci 2-1 nei tempi supplementari non ti dovresti fare pareggiare. Che poi i rigori si sa come sono si va parecchio a fortuna.
Serata piacevolissima con un gran gol di Sturaro veramente da manuale del calcio e con una grandissima azione corale sul primo gol di Pereyra. La festa scudetto poi ha completato l’opera. Tutto molto bello.

Anche lo stadio senza tifosi napolisti così che per una volta non abbiamo dovuto contare i danni. A fare il masaniello di giornata pero’ ci ha pensato Britos. Grande prova di coraggio prendere a testate un ragazzino che fino all’anno scorso giocava in primavera. Mi piacerebbe che la prossima volta per dare una testata scelga un avversario piu’ all’altezza magari Chiellini, Tevez , magari Vidal.

Ecco un bell’incontro di pugilato Vidal – Britos si potrebbe organizzare per la prossima volta. Magari ci mettiamo in palio la loro qualificazione alla Champions per il 2016-2017 perchè mi sa che questa di quest’anno se n’è andata. A si resta la vendetta del Barcellona ok. Comunque sappiatelo se il Barcellona vince la Champions contro di noi le altre fra cui il Napoli non vincono una sega lo stesso. Non è che danno una Champions di consolazione a tutti gli antijuventini.

Capisco il fegato marcio che tutti si sono fatti fino ad oggi e comprendo l’atteggiamento:” no dai pure la Champions alla Juve sarebbe troppo” è giusto ci sta. Ma ve lo cerco di spiegare e cerco di farlo senza essere esageratamente volgare. E’ un po’ come se noi ci stiamo facendo le migliori donne della terra e voi state a guardarci e poi proprio la piu’ figa ci andiamo vicino ma non ci si concede. Ok noi non avremo la migliore ma noi fino a qui ci siamo divertiti un mondo, a voi restano sempre le pugnette uguale.

Juventus – Napoli 3-1. Sintesi.

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