Archivio Mensile: dicembre 2015

Buon anno!

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Scritto da Cinzia Fresia
Lo staff di Alessandro Magno augura a tutti gli amici e lettori un felice inizio d’anno, ricco di sport, di calcio e di Juventus.

10 domande per voi.

buon natale juve
Scritto da Cinzia Fresia

Come da nostra consuetudine, impegniamo la pausa natalizia per fare il punto della situazione circa l’andamento della nostra squadra, esprimendo i nostri dubbi e certezze. Queste 10 domande sono per voi cari lettori e amici, come da tradizione, Dite la vostra!

Pessimo inizio di stagione, preventivato o inaspettato?

Cosa ne pensi di Allegri?

Modulo: ritieni che l’allenatore ne debba adottare 1 per tutte le partite o cambiarlo a seconda dell’avversario?

Qualificazione in Champions, meritata o no?

Dybala, Mandzukic, Zaza, Morata .. quale di questi attaccanti ti sta convincendo di più, e quale coppia secondo te funziona?

Qual’è il giocatore di questa prima tranche di campionato che ti ha sorpreso in positivo e quale in negativo?

La Juventus nonostante sia riuscita a recuperare i punti perduti di inizio stagione, per la conquista dello scudetto, va bene così com’è? oppure?

Chi sarà l’avversario che metterà in serie difficoltà la Juventus, durante questo campionato?

Ritieni che la Juventus possa puntare ad arrivare alla finale di Champions come l’anno scorso?

Pensi che la società aumenterà l’organico nel mercato di Gennaio?

Buon Natale a tutti

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Scritto da Cinzia Fresia

Il blog di Alessandro Magno augura a tutti voi, cari amici un felice Natale pieno di salute e tranquillata’. Auguri di cuore a tutti.

In vena di regali

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Scritto da Cinzia Fresia

Come da previsione e’ stata dura per la Juventus, vincere a Modena contro il semplice ma assai “tosto” Carpi, se in piu’ ci si complica la vita, non si trovano scusanti.
Forse e’ la prima volta che Massimiliano Allegri perde la pazienza inveendo a piu’ non posso, per l’intero secondo tempo, quasi presagisse una disfatta. Nonostante gli errori la Juventus Ce l’ha fatta.
La Juve subisce dopo quindici minuti di gioco, il gol effettuato da Borriello, un errore clamoroso della nostra difesa la quale poco collaborativa, riduce Buffon ad uno contro uno, infatti il nostro portiere resta bloccato senza riuscire ad intervenire.
Difesa che oggi ha avuto dei problemi, in evidente difficolta’Leonardo Bonucci che non e’ riuscito a “domare ” Borriello e conclude l’infelice prestazione con un autogol, riaprendo per pochi minuti la partita.
E’ stata pero’ la giornata di Mandzukic, il quale risponde subito al gol dell’avversario, riportando in vantaggio la Juventus ancora nel primo tempo.
Nel frattempo il Carpi, non si arrende, ci prova e riprova, non ci sta, vuole almeno pareggiare, arriva invece il terzo gol dalla Juve, precisamente da Paul Pogba.
A questo punto proprio questo gol diventa provvidenziale, perche’ in pieno tempo di recupero Bonucci sbaglia ed effettua un autogol, davanti ad un incolpevole Buffon senza parole. La fortuna vorra’ che l’ultima azione del Carpi si dissolva, lasciando il risultato inalterato.
Felici per la settima vittoria consecutiva, e altrettanto per la bella partita disputata da Mandzukic e Pogba, perplessi e dispiaciuti per il comportamento non particolarmente ortodosso del Bonucci, che ha fatto tribolare l’allenatore in entrambi i tempi.

La Juventus ha giocato a fasi alterne, a volte molto bene e con reazioni di carattere, altre invece perdendosi e facendo confusione. Tuttavia il talento dei singoli non ha tradito ed e’ uscito fuori salvando il risultato.
La Juve se vuole avvicinarsi alle prime posizioni in classifica non puo’ perdere altri punti cadendo in trappole evitabili.
L’allenatore Allegri furioso, allenta la tensione davanti ai microfoni dichiarando alcune defaillance, risolte appunto dal vantaggio.
Devo ammettere che mi e’ piaciuta la Juventus reattiva, che rimedia ad un errore e rimonta con facilita’, ma la troppa convinzione di avere la vittoria in tasca ha fatto fare un passo falso che poteva costare caro.

Carpi-Juventus (pagelle)

Carpi-Juventus-20-dicembre-Allegri-schiererà-l’11-migliore
Scritto da Cinzia Fresia

Buffon: 6- Una prestazione poco brillante e con alcune disattenzioni, sul gol del 1-0

Barzagli 6+ si impegna ma non è in forma e si vede da come soffre la fisicità di Borriello, giusta la sostituzione (56mo Rugani: 6 e mezzo: Ottimo esordio per il giovane Rugani anche in campionato, peccato per il gol molto bello ma non regolare)

Bonucci 4 : Comincia male e finisce peggio, riaprendo la partita anche se per pochi minuti al Carpi.

Chiellini 6/7: Il migliore dei tre, mantiene la lucidità difensiva e si propone in avanti per dare supporto alla squadra.

Cuadrado 6– Fa fatica il Colombiano a dare il meglio di sè, poco resistente, impreciso e parzialmente responsabile sul gol di Borriello. (82mo Lichtsteiner s.v.)

Khedira 6+: per il momento recupera palloni e supporta Marchisio a centro campo, va bene ma da lui vorremmo di più. Probabilmente non ancora in condizione.

Marchisio 6/7: diciamo che l’impegno a centro campo, come gestore di gioco e “recupera palloni” gli sta riuscendo bene.

Pogba 7e mezzo: Continua a migliorare e a recuperare la sua condizione fisica, segnando un altro gol, fondamentale per com’è andata la partita.

Evra 6/7: buon match per lui, di supporto a tutta la squadra e co-protagonista del raddoppio di Mandzukic

Mandzukic 8: giornata super per il bomber croato, determinante per il risultato e di grande supporto alla squadra.

Dybala 6–: Niente da fare, senza forze fisiche e mentali, nononostante l’impegno. non riesce ad entrare in partita. Corretta la sostituzione.
(68mo Morata: 5emezzo: sfortuna o circostanze sfavorevoli non permettono allo spagnolo di fare la differenza.

Allenatore: Massimiliano Allegri 6: pomeriggio di tensione per il tecnico toscano che perde la pazienza più di una volta, lasciandosi andare a varie imprecazioni con tanto di lancio del cappotto in occasione dell’autogol di Bonucci, tenta di tenere viva l’attenzione dei suoi sperando di evitare il peggio, ci riesce.

Arbitro: 6 un po’ troppo tollerante su certi falli subiti ai nostri, nel contesto una partita abbastanza semplice.

Juventus: Bene la reazione al primo gol ed il recupero del risultato, male la flemma dell’ultimo quarto d’ora di gioco che ha fatto tanto arrabbiare l’allenatore.

Domenica 20 dicembre 2015 Carpi-Juventus ore 12.30 Stadio Braglia – Modena

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Scritto da Cinzia Fresia
Le insidie non sono ancora finite per la Juventus, che domani affronterà una partita “trappola”, che dovranno giocare con estrema attenzione.
Sappiamo come gli ultimi della classe, in quanto tali, possano diventare una seccatura in grado di guastare le feste a chi sta in vetta, e la Juventus non si può permettere di perdere nessuna partita, almeno fino a quando non avrà accorciato il distacco dalla prima.
La Juventus ritrova un ex, Borriello, il quale, come da consuetudine di tutti gli ex, cercherà di segnare alla sua precedente squadra.
Non avendo il Carpi, nulla da perdere se non l’orgoglio, si impegneranno a vincere.
Per gli uomini della Juventus significa non sottovalutare il problema e tenere gli occhi aperti,
pare che Allegri si riaffidi alla tradizionale difesa, quella costituita dai supercollaudati Chiellini, Bonucci e Barzagli mentre in attacco, con tutta probabilità saranno impiegati Mandzukic e Dybala.
Sulla carta è una vittoria netta, sul campo vedremo.

Ma il Toro .. C’era?

during the UEFA Champions League group stage match between Juventus and Manchester City FC at Juventus Arena on November 25, 2015 in Turin, Italy. during the UEFA Champions League group stage match between Juventus and Manchester City FC at Juventus Arena on November 25, 2015 in Turin, Italy.[
Scritto da Cinzia Fresia

Una Grande ed imprevedibile prestazione della Juventus che ha annientato, demolito, ridotto al nulla il Torino.
Una passeggiata per la Juventus che ha trovato il tempo per segnare 4 gol, uno piu’ bello dell’altro.

la Juventus ha Da subito preso le redini della partita imponendo il suo ritmo di gioco, per 28 minuti non e’ accaduto nulla di particolare se non qualche scaramuccia tra giocatori, fino a quando non si e’ concretizzata l’azione per un gran gol, Morata dribbla, salta l’avversario, crossa a sinistra a Zaza che mette in rete. E’stata senza dubbio la serata di Simone Zaza, che ha avuto il merito di sbloccare il risultato segnando 2 gol.
La Juventus e’ nettamente superiore al Toro che non riesce a reagire, il quale precipitera’ del tutto all’espulsione di Molinaro per somma di ammonizioni, in quella fase il Torino rinuncia a qualsiasi tentativo di rimonta, consegnando su un piatto d’argento una vittoria meritatissima, checche’ ne dica il sig. Ventura, a cui volentieri, regalerei un paio di occhiali.
Difendere la squadra quindi il proprio lavoro e’legittimo e comprensibile, ma dire che “parlare di dominio Juve e’ una parola grossa” mi fa pensare che la partita l’abbia vista girato dall’altra parte.
Il Toro ha effettuato un tiro in porta in 90 minuti di partita, ha (come al solito) puntato sulla violenza per sopperire alle carenze tecniche, Ma soprattutto ha giocato solo ed esclusivamente in difesa. Non occorre essere allenatori per capire che cosi’ facendo non si va da nessuna parte, certo che l’espulsione puo’ aver ulteriormente scoraggiato la squadra, ma in 10 anche se difficile si puo’ vincere.
La Juventus si e’ comportata benissimo da vera squadra, probabilmente si sono resi conto di quanto il Torino fosse un bluff, e che la strategia di chiudere tutti gli spazi sarebbe stata di breve durata.
Anche Allegri ha saputo gestire bene la partita togliendo Zaza diffidato nel momento giusto.
E’ stata la partita del centro campo e degli attaccanti che hanno dimostrato di saper giocare anche con la testa, ottima prestazione di Marchisio, e Pogba che ha finalmente ritrovato il gol su calcio di punizione.
Fine partita rilassato tra abbracci e strette di mano sul campo, qualche recriminazione circa la mancata espulsione di Zaza, che non avrebbe a mio parere cambiato la sorte della partita.

Juventus-Torino (Coppa Italia) Pagelle

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Scritto da Cinzia Fresia

Neto : 6 quasi mai impegnato, sente la pressione come secondo di Buffon.

Rugani: 6 e mezzo: positivo il debutto del difensore, una partita semplice che non lo ha impensierito più di tanto, dimostra di sapersi muovere.

Chiellini: 6/7 Un po’ meglio di alcune partite precedenti, più lucido e controllato.

Bonucci: 6 abbastanza bene anche per lui, a parte 1 errore che poteva diventare pericoloso per la Juventus

Lichtsteiner: 6+ in fase di miglioramento, corre moltissimo mettendo in difficoltà Bovo, che verrà espulso per un fallo su di lui.

Khedira: 6emezzo: Fa la sua parte senza esagerare, tra gli infortuni subiti e la predisposizione a farsi male è andata bene così.
(dall’82mo Padoin, SV)

Marchisio: 6/7 quando non è impegnato a recuperare palloni, lavora egregiamente, tentando di dirigere la squadra, e in parte gli riesce.
(dall’87mo Hernanes SV)

Pogba: 7,5 Finalmente una prestazione completa, con un bellissimo gol segnato su punizione. In netto miglioramento, ha perduto meno palloni del solito.

Alex Sandro: 7+ valore aggiunto a questa squadra, quasi insostituibile.

Morata: 7 ottima partita per l’attaccante, sfortunato in fase realizzativa.

Zaza: 7/8 Ha il merito di sbloccare il risultato con due reti molto belle, tensioni e nervosismi lo mettono a rischio di espulsione.

Dybala: 7 ingresso trionfale dell’argentino che mette a segno un gol spettacolare.

Arbitro Doveri: 6,5 a parte qualche scaramuccia tra giocatori e l’espulsione per doppia ammonizione a Molinaro, dirige senza grossi sforzi, sarà comunque criticato per aver evitato l’espulsione a Zaza.

Allenatore Massimiliano Allegri: 7
Non sbaglia niente, corretto far giocare Neto e Rugani, giusta la sostituzione di Zaza per non far correre rischi alla squadra di restare in 10. Va comunque detto che il Toro è stato meno di niente

Juventus 7,5 : Ottima prestazione e corretta interpretazione della partita. La squadra si è subito imposta annientando il Torino, che ha tirato in porta una sola volta.

Mercoledi 16 dicembre 2015 Juventus-Torino Coppa Italia -Juventus Stadium Torino

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Scritto da Cinzia Fresia
La Juventus non si ferma mai, domani sera nuovo derby della mole valido per la Coppa Italia.
Il Torino ancora scottato dalla vittoria dell’ultimo minuto, grida “vendetta”, di contro la Juventus di Max Allegri non ha nessuna intenzione di perdere.
L’allenatore dara’ spazio a chi non gioca mai o pochissimo, come Rugani e il il portiere Neto, secondo dopo Buffon.
Il tecnico dichiara che con il Toro giocare e’ complicato, ha ragione, non e’ certo una novita’ e non mi risulta che esistano partite facili.
Sara’ percio’ una Juventus delle seconde linee che si dedichera’ a questo torneo, Allegri ha dichiarato l’intenzione di volerla vincere per la seconda volta consecutiva.

Juventus Fiorentina 3-1: rumble in the Stadium.

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Articolo di Alessandro Magno

 

E’ stata una vittoria alla Muhammad Ali. Anche se la Fiorentina è ancora molto lontana dall’essere paragonata a George Foreman non avendo ancora fin qui vinto nulla di nulla. Ma il match per come si è svolto mi ha ricordato quel famoso incontro dei pesi massimi disputato in Zaire e passato alla storia. La Juventus proprio come Ali ha giocato con l’avversario come il gatto con il topo, ha aspettato che la Fiorentina si sfogasse, ha chiuso tutti i varchi possibili riducendo al nulla le avanzate dei viola, ha estromesso dalla partita l’enfant prodige Bernardeschi con grande intelligenza ed acume tattico, tanto è vero che si è notato solo per quel mezzo tuffo alla Cagnotto del primo minuto, dopodiché con spietato cinismo ha colpito e annientato l’avversario. La Juve pur lasciando l’iniziativa ai viola non ha rischiato veramente nulla. Ha fatto quasi illudere l’avversario che la partita fosse in mano sua e poi con 20 – 25 minuti di altissimo livello lo ha colpito e messo al tappeto. Un cambio di marcia repentino e inaspettato per gli stessi tifosi bianconeri. Se è stato un caso ben venga, se è stato studiato a livello strategico allora è il capolavoro dell’acume tattico. Questa volta l’ha vinta Allegri.

Paolo Sousa ha una bella idea di calcio e lo ha dimostrato, gliene do merito, tuttavia la Fiorentina non ha le individualità che ha la Juventus. A fine gara lo stesso Paolo Sousa con grande onestà ha sottolineato la differenza di forza, di rosa e persino di esperienza. Alla Juventus a parte alcuni come Dybala, tutti gli altri sono abituati a giocare ogni tre giorni. Alla viola no. Alla Juventus gestire carichi pesanti di energie fisiche ma soprattutto mentali ed emotive è la regola. Alla viola no. Ne sa qualcosa Morata passato nel giro di pochi mesi da salvatore della patria a contestato. Ne sa qualcosa Pogba messo ogni giorno sulla graticola. Sono ragazzi dal valore tecnico eccellente in cui il carattere viene forgiato da un ambiente, il nostro, che non ammette pause. Alla Juve devi essere forte sempre. Non ci sono pause. Non si vive di rendita.

Alla fine Paolo Sousa ci ha messo la tattica il gioco e la preparazione. Allegri l’ha battuto con l’esperienza. Per questo Sousa ci ha fatto anche un poco la figura del pischello e ne è uscito un poco ridimensionato. D’altronde l’anzianità fa grado. Spesso nella vita conta. Paolo Sousa ne è uscito frastornato. E’ difficile pensare di perdere così dopo aver tenuto per tutta la partita la palla. E’ difficile accettare un risultato così ampio anche abbastanza immeritato. Tuttavia vince ancora chi segna, e segna ancora chi tira, e la Fiorentina di tiri in porta non ne ha fatti davvero nemmeno uno. Avrà modo di rifarsi nel corso della sua carriera. Nonostante questa sconfitta è serio e preparato. E’ soprattutto intelligente. Un’altra volta forse sta più coperto e si accontenterà di un punto. E’ stata dunque questa volta, ineccepibilmente la vittoria di Allegri, che ha azzeccato tutte le mosse, scelte e controscelte. Evra ha annullato completamente Bernardeschi che di pastina evidentemente ne deve ancora mangiare molta, gli altri hanno fatto il resto. Altra differenza enorme fra noi e loro. Da noi non basta qualche gol e un paio di ottime prestazioni per diventare una stella.

E’ stata la vittoria di Mario Mandzukic nato leader non per caso. Uno che prende botte le dà e non piange mai. Uno che non si risparmia, che ha il coraggio di sgridare i compagni che non si impegnano abbastanza nel pressing, uno che vive per il gol e i gol li fa. Ancora penso e rido a quando ci prendevano per il culo per averlo comprato mentre chi ci sfotteva aveva preso Dzeko. Belparacarro. Mettetelo sul raccordo anulare. Bella storia la 17 sulle spalle di questo ragazzo di 29 anni. Numero dai bei ricordi sulle spalle giuste.

Per concludere: è stata la vittoria di una grande società che non accampa scuse quando perde ma tace e lavora. Una dimostrazione a mezza Italia di come si può vincere anche se ti danno un rigore molto dubbio contro al primo minuto nel tuo stadio. Nessuno dei nostri ha fatto piagnistei, nessuno ha protestato più di tanto con l’arbitro tanto è vero che non c’è voluto un quarto d’ora per battere questo rigore. Nessun nostro giocatore è stato ammonito nella circostanza. Nessun allenatore della Juve ha sviolinato e neppure racconterà di questo rigore ad ogni Juve – Fiorentina a venire. Nessun dirigente si metterà la foto di questo rigore come sfondo del cellulare. Abbiamo dimostrato a tutti che si può anche vincere rimontando. Si può ancora vincere segnando un gol più degli altri se si è capaci. Noi siamo diversi da tutti. Noi siamo noi e voi non siete un caz.. di niente (cit.Marchese del Grillo). PS. Dite che stasera Rossi un libro lo scriverà? (cit. mia).

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