Archivio Mensile: aprile 2016

Le donne capiscono di calcio?

imagescritto da Cinzia Fresia
Nell’ ultima parte di questo campionato, mentre noi Juventini aspettavamo in trepidazione la conquista del quinto scudetto consecutivo, in casa Milan accadeva un “big trouble” dopo l’esonero di Mihailovic a favore di Christian Brocchi. Fin qui tutto normale, tranne che, durante l’avvicendamento dei tecnici, la sig.ra Melissa Satta, compagna del giocatore Boateng, attivo al Milan, esprime pubblicamente un parere negativo circa il lavoro svolto dall’ex allenatore della squadra in cui gioca il marito.
Iniziativa che ha irritato non poco il tecnico serbo, il quale mantenendo un certo aplomb, ha replicato sostenendo che ” sebbene non razzista, le donne non dovrebbero parlare di calcio in quanto non adatte”, frase che ha mandato su tutte le furie la nota conduttrice televisiva Paola Ferrari, la quale sdegnata reagisce apostrofando il tecnico serbo come “un cafone”. Il Mihailovic per salvarsi “in corner” cerca di riparare dicendo: ” ma non tutte le donne sono incompetenti, la D’Amico non lo è” risposta a mio parere ancora peggiorativa nei confronti della categoria, dopo di che il solito grido allo scandalo, botte e risposte, con tanto di “iene” e tapiri consegnati.

Immagino ai tempi di Boniperti fosse successa una cosa del genere in Juventus, quando il giocatore della Juve era un “sorvegliato speciale”, e le mogli vivevano in estrema riservatezza e con una serie di divieti, nessuno le conosceva, venivano fotografate raramente al fianco dei mariti, quindi era difficile riconoscerle per strada. E’ scontato dire che oggi non sia piu’ cosi, e che la moglie del calciatore sia diventato un “ruolo” riconosciuto a tutti gli effetti, per lo piu’ ornamentale ma che accresce il prestigio del professionista stesso soprattutto se la donna in questione e’un personaggio televisivo. Tornando alla vicenda Mihailovic-Satta, ritengo siano stati fatti sostanzialmente 2 errori.
Il primo dalla Satta stessa, la quale non avrebbe dovuto parlare di confidenze o questioni riguardanti i rapporti di lavoro del compagno, ma Mihailovic ha fatto di peggio dando l’unica risposta che non avrebbe dovuto dare.
Le brutte figure si sprecano, e va riconosciuto che in Italia, Il calcio vive un malessere nei confronti delle donne che “osano” giocare o esprimersi verso questo sport, lo tollera ma non lo accetta.
Confesso che non seguo le trasmissioni della domenica sera perche’ mi annoiano, ma ascoltando comunque le addette ai lavori ufficiali, giusto per farmi un’idea, ritengo che dicano tutto non dicendo nulla, esprimendo concetti semplici, spesso ripetitivi e “passando” la “palla” a qualche opinionista maschio quasi sempre ex calciatore, non che i maschi siano migliori, in fondo lo sport si somiglia e trovare cose originali da dire non è semplice per nessuno conduttori o conduttrici siano.
In realtà, il calcio ha questo mondo satellite dell’opinionismo che è molto variegato, basta seguire alcune trasmissioni di emittenti secondarie per scoprire che di gente che si autodefinisce competente di calcio c’è n’è tantissima.
E questo fa capire che questo sport fa parlare tanto, spesso anche troppo, le trasmissioni dei canali ufficiali preferiscono considerare le donne come una gradita presenza che per esigenze di copione si esprimono poco evitando di esporsi più di tanto e per i cachet percepiti fanno bene.
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Goduria tremenda goduria

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Articolo di Alessandro Magno

 

E si è vinto anche il quinto scudetto di fila. Impresa non riuscita a nessuno in epoca moderna (l’Inter lo ha fatto ma con uno scudetto preso a tavolino classificandosi terza). Impresa riuscita alla Juventus per ben due volte nella sua storia e anche questo è un fatto unico. Cinque anni, cinque scudetti, giocate 187 partite, vinte 136, pareggiate 37, perse 14, gol fatti 358, gol subiti 109, punti ottenuti 445….. + 92 sul Napoli, + 104 sulla Roma, + 131 sul Milan, + 141 sulla Fiorentina, + 152 sulla Lazio, + 157 sull’Inter, + 255 sul Torino. 92 punti sulla seconda che ci scapperebbe un altro scudetto. 14 partite perse in cinque anni quando la maggior parte dei club Italiani ne perde circa 14 a stagione. Ma di cosa parliamo? Oggi si è vinto lo scudetto in poltrona. Il Napoli è un ottima squadra tanto di cappello per l’ottimo campionato svolto, ma non ha meritato questo scudetto, non è all’altezza della Juventus e non merita alcuno scudetto dell’onesta nè morale, nè virtuale, come qualche povero tifoso napolista tipo Alvino va ciarlatanando. Il Napoli puo’ arrivare massimo a 82 punti  e solo due volte , una volta l’Inter e un altra il Milan, sono riusciti a vincere il campionato con quei punti. Poi nei campionati a 20 squadre ce ne sono voluti sempre almeno 84. Il Napoli , che ripeto è un ottima squadra, ma non è la piu’ forte e conclude un campionato con zero titoli. Non vince il Campionato, non vince la coppa Italia e non vince l’Europa League. Io fossi uno di quei cronisti che ne ha tanto decantato la magnificenza oltre ai tifosi Alvino e Auriemma, un minimo mi vergognerei. Non basta esser un buon team per vincere lo scudetto , bisogna arrivare prima degli altri. Come non basta esser buoni per arrivare primi, bisogna essere i piu’ forti. Oggi il Napoli ha perso con la Roma con Higuain in campo allungando un trend negativo in trasferta inziato con la Juventus allo Juventus Stadium. E’ stato un piacere vincere lo scudetto con gol di Nainggolan uno che ne dice peste e corna della Juventus. Altro giocatore mediamente perdente che fin qui infatti non ha vinto un beato nulla. Sarebbe stato bello vincerlo con gol di Totti devo dire la verità, ne avrebbe aumentato la goduria, perchè ora non ci si accontenta nemmeno piu’ di battervi quanto veramente di percularvi tutti ad ogni occasione.

E non potrebbe esser altrimenti. Come non ricordare che: al Napoli non sono bastati i palloni invernali che hanno strani effetti, le partite giocate alle 18 nella penombra, quelle giocate alle 12,30 col mangiare sullo stomaco e a un orario innaturale, il giocare prima della Juve e il giocare dopo la Juve, il fatturato, la squalifica ingiusta di Higuain, apoteosi di una mentalità malata. Higuain non solo era giusto squalificarlo ma erano sacrosante le 4 giornate come ogni giocatore si beccherebbe se facesse il matto dopo un’espulsione. Avete messo pure i bambini con le facce di Higuain. Che orrore. Ma non era ancora questo il peggio del peggio. Il peggio del peggio è stato il fango dei siti napolisti e di molti tifosi napolisti in generale. Su Marchisio in primis. Cose da vero vomito. E sulla Juventus in generale. Si è arrivato al fango-live con siti a commentare ogni possibile ”aiutino” alla Juventus nel tentativo veramente becero di delegittimare il nostro scudetto.  Ieri il fuorigioco fischiato a Bernardeschi è diventato ”clamoroso” (0 centimetri) e mandato in pasto al mondo in tempo reale. Il rigore poi dato alla Fiorentina o la mancata espulsione di Rodriguez ovviamente omesse. Della serie: ”Se non lo posso vincere io e lo vince la Juve allora deve passare il messaggio che ci hanno rubato lo scudetto”. Che miseri. Che poveracci. Che taroccatori.

Parlando di noi invece ieri siamo andati a giocarci la Coppa dei poveracci all’artemio Franchi, Coppa che vince solo la Fiorentina se ci batte mentre noi se li battiamo è normale amministrazione. Della serie noi per loro un evento, loro per noi una perdita di tempo. E difatti questi indemoniati ci hanno messo sotto in lungo e in largo, d’altronde hanno avuto un anno per preparare questa finale, mentre noi ne giochiamo praticamente una alla settimana, vedi Milan e Palermo, con qualche rarissima eccezione, vedi Lazio. E’ stata una bella partita ricca di colpi di scena. Un arbitro non all’altezza che ha commesso un mucchio di errori da una parte e dall’altra regalando poi un rigore clamorosamente farlocco che ci ha pensato bene Buffon a neutralizzare. Anche con il rigore segnato, con il risultato di oggi di Roma – Napoli, lo scudetto sarebbe stato nostro lo stesso. Pacificatevi. In ogni caso è stato divertene a Firenze vederli saltare dopo il gol del pari regalato da Bonucci e vederli scioccati al gol di Morata soltanto pochi minuti dopo nel bel mezzo che saltavano. Così come è stato immensamente godereccio vederli ammutoliti dopo il rigore parato. Non ce n’è, non ce n’è. Questa Juventus è anni luce, e come squadra e come società, avanti a tutte le altre squadre Italiane che sono tutte squadrette. Prima ancora che come squadre come concetto.

Una speranza per il calcio italiano pero’ ancora l’avete. Detto che non mi frega nulla del calcio Italiano anzi piu’ andate in malora e piu’ io sono contento, ma a livello di cronaca devo dire che una speranza ancora per voi c’è. Prima Miahjlovic, poi Spalletti, piu’ ancora di tutti ieri quel gran ”gobbaccio” di Paolo Sousa, loro sono la vostra ultima speranza. La speranza di un cambio di mentalità che vi faccia imparare a guardare lo sport per quello che è: non una guerra. Che vi faccia imparare ad applaudire chi è stato piu’ bravo di voi, che vi faccia imparare a cercare il rimedio ai vostri errori nella speranza di migliorare imparando non andando a cercare scuse cervellotiche e/o un colpevole alle vostre sconfitte. Ieri Sousa in conferenza stampa sia in Rai, che a Sky, che a Mediaset, nonostante cercassero di imbeccarlo in ogni modo, ha sempre respinto la scusa per cui l’arbitro Tagliavento li avesse penalizzati o avesse inciso sulla partita. Questo è un uomo di Sport. Ha parlato di mentalità vincente questa sconosciuta. I cronisti invece sono tutti bocciati. E’ colpa loro se il calcio Italiano è vissuto malissimo da tutti. Sono loro che cercano sempre la polemica e mai raccontano la cronaca. Ieri solo Cesari ha fatto una discreta moviola facendo vedere gli errori di Tagliavento pro e contro. Ma resta il fastidio di vedere sempre le partite della Juventus passate al setaccio. Sempre e solo quelle. In Roma Torino della settimana scorsa sono stati dati due rigori, uno per parte, entrambi inesistenti, e ne sono stati negati due alla Roma piu’ che probabili. Avete visto polemiche? Avete visto moviole? Se non c’è la Juventus di mezzo i mass-media non ci sguazzano. Il punto è che poi la cultura sportiva di un intero popolo va a farsi benedire raggiungendo livelli di bassezza veramente peggiori che nel terzo  mondo. Persino il West Ham, che ci ha invitato all’inaugurazione del nuovo stadio a folli tifosi fegati marci italiani che hanno inondato di mail il sito protestando e adducendo di quanto la Juve rubi, han dovuto rispondergli che il West Ham è onorato di ospitare una squadra che domina da molti anni in Italia e che è fra le prime 10 squadre Europee e Mondiali per titoli internazionali vinti.

In ogni caso per chi volesse continuare a discutere dei se e dei ma, dei centimentri, degli arbitri, di chi gli ruba la vita e l’anima, e delle scuse piu’ vaghje, vi dico solo: buon Maalox vi faccia. Noi ne appuntiamo un altro sul petto e sono 34. Cinque di fila. Consapevolmente che: la mia squadra è diversa. E mi fa tanto tanto godere ancora!
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campioni d’Italia!!!!

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La Juventus e’ campione d’Italia 2015 – 16 CONGRATULAZIONI RAGAZZI !!!
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Ci siamo quasi!

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scritto da Cinzia Fresia
Vittoria scudetto per la Juventus di stasera che è riuscita tra tutto a sconfiggere la Fiorentina accanita e super motivata.
Bravi ragazzi, bravi tutti anche quelli che non sono stati completamente all’altezza.
Ormai è quasi finita, già domani sera la Juventus potrebbe esultare per la conquista del suo 5to scudetto consecutivo, e se non accadesse, la festa sarà rimandata di pochi giorni.
La Juventus era preparata a far visita ad una squadra tosta il cui obiettivo stagionale è battere la Juve, i Viola hanno attaccato ai fianchi, pressando moltissimo. Erano mesi che nessuno ci costringeva nella nostra metà campo, eppure sono riusciti ad imporsi a fare gol e a non mollare mai, nemmeno dopo la parata del rigore di Buffon.
I ragazzi erano stanchi e con la mente proiettata altrove, eppure hanno combattuto fino alla fine, è proprio il caso di dirlo, nulla a che vedere con la partita precedente dove in 20 minuti avevano annientato l’ avversario, stasera ci hanno provato fino all’ultimo minuto di recupero, e il fischio dell’arbitro è arrivato come la manna dal cielo.
Tecnicamente, la Juventus ha giocato meglio soprattutto tatticamente anche se non è stata sempre in grado di dominare la partita ma nelle condizioni in cui erano certi giocatori ha vinto alla grande.
I gol sono stati straordinari, da quello di Mandzukic nato da un’azione molto ben congeniata, a Morata che al momento del pareggio da smarcato, si è infilato come un gatto e segnato praticamente 2 minuti il loro gol.
Ma i brividi non erano finiti, Buffon para un rigore ed è l’apoteosi, mancano pochi minuti e bisogna tenere duro.
E’ così è andata.
E’ stata una partita condotta molto male, dove l’arbitro ha commesso errori da una parte e dall’altra, nonostante questo, la squadra più forte ha vinto e questa era la Juve.
Rimandiamo di qualche ora i brindisi, i ragazzi non hanno ancora finito e devono pensare oltre a terminare il Campionato e ad affrontare una finale di Coppa Italia, altro obiettivo della Società.
La Juventus ha comunque dimostrato di essere una squadra e di saper restare compatta nei momenti di maggiore difficoltà. Ora la strada è in discesa, dovunque si vinca sarà una festa.

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Pagelle Fiorentina – Juventus 1-2

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Articolo di Alessandro Magno
Buffon 9 Migliore in campo per distacco. Quando il gioco si fa duro i duri scendono in campo. Para un rigore regalato ai viola un rigore scudetto. Oltre a questo anche tanti altri buoni interventi. Un gigante.
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Lichtsteiner 6 Non sempre lucido ma al solito un gran combattente. Latita nei cross.

Barzagli 6 Gran fatica anche per lui in una serata dove la Fiorentina fa un pressing asfissiante, ma ne esce bene.

Bonucci 4 Non è insufficiente la sua partita ma l’errore di cazzaggiare in mezzo a due da ultimo uomo è molto grave e lui sicuramente lo sa. Fortunatamente la raddriziamo subito.

Rugani 6 In difficoltà anche lui se la sbriga comunque con bravura e mestiere. Rischia un rigore.

Evra 6,5 A differenza di altre volte questa volta è lui a spingere piu’ del soito e dal suo lato arriva qualche cross. Attento in difesa ci metto lo zampino sul gol di Morata.

Khedira 6 Primo tempo eccellente poi forse a corto di fiato cala vistosamente pur cercando di dare il meglio per aiutare la dietro. Alla fine Allegri lo lascia in campo e toglie Pogba ma non so se era la scelta giusta.

Lemina 7 Migliore in campo per circa un ora poi forse la disabitudine a giocare si fa sentire ma resta una prova molto molto positiva.

Pogba 6,5 Croce e delizia. Serve a Mandzukic l’assist dell’1-0 poi ha anche la palla del 2-0. Al solito a volte si perde in inutili dribbling di troppo e fa arrabbiare Allegri che lo toglie. In verità con lui in campo si ha sempre l’impressione che si possa inventare qualcosa da un momento all’altro.

Mandzukic 6,5 Partita per lui, di botte prese e date e di grande intensità. Segna un gran gol al volo.

Dybala 6,5 Buona prova. Spesso imprendibile e sempre pronto al tiro a giro velenoso.

Morata 7 match winner. Al posto giusto al momento giusto.
Cuadrado sv
Asamoah sv

Allegri 7 Gestisce bene una Juventus stanca al cospetto di un avversario che pare giochi solo le due partite con noi e poi se ne frega di tutto il resto. Urla come un pazzo per tutto l’incontro alla faccia di chi lo definisce un flemmatico. La Juventus se pure messa alle corde mostra una grande capacità nervosa e di tenuta.

Juventus 7 Partita non giocata bene ma sicuramente con una grande capacità di sacrificio e di sofferenza. Bella la reazione sul gol viola. Indomiti.

Arbitro 4 Forse gli fanno arrivare all’orecchio che il gol di Bernardeschi era buono ( ma di quelli che si possono anche sbagliare) e di un probabile rigore su Alonso e allora passa tutto il secondo tempo a fischiare pro viola non espellendo Rodriguez (per ben due volte) fino al rigore palesemente inventato. Una grottesca simulazione trasformata in un rigore. Menomale noi abbiamo Buffon .

Domenica 24 maggio 2016 Fiorentina-Juventus ore 20.45 Stadio Artemio Framchi

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Scritto da Cinzia Fresia
Stasera, la Juventus al Franchi di Firenze affrontera’ la nemica di una vita: La Fiorentina.
Partita dallo svolgimento complesso e minacciato anche da un ambiente e un pubblico tra i piu’ inferociti d’Italia.
in caso di vittoria e sconfitta del Napoli, la Juventus sarebbe campione d’Italia, ma Allegri riconduce alla realta’ spiegando la difficoltà’ del match e dell’avversario il quale fara’ di tutto purche’ la Juventus non si “laurei” campione d’Italia proprio a li, e che non si puo’ escludere che il Napoli non vinca.
Nonostante i continui infortuni, ultimo a Chiellini che pero’ non sarebbe stato impiegato, Allegri assicura di disporre sufficienti uomini in forma adeguati alla missione.
Forza ragazzi, domani siamo tutti con voi!!!

Sabato 16 aprile 2016 – inaugurazione monumento alla memoria dei 39 vittime dell’Heysel – Cherasco: noi c’eravamo

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Scritto da Cinzia Fresia
Non poteva che essere una splendida giornata, questo 16 di Aprile 2016, un giorno che rimarra’ nella memoria storica di Cherasco, un comune piemontese ricco di arte e cultura situato alle porte delle Langhe.
In questa data è stato inaugurato il giardino della Madonnina” un’area verde donata dalle famiglie Bonfante-Cravero, al cui interno e’ stato collocato il monumento dedicato alla memoria delle 39 vittime dell’Heysel.
Il memoriale è frutto di un’intensa collaborazione tra l’associazione “Quelli di Via Filadelfia” e il Comune di Cherasco.
Come sottolineato dal sindaco durante la cerimonia, il monumento e’ in ricordo di quelle persone che hanno trovato la morte in un momento che doveva essere di festa, e che questo episodio non deve ripetersi mai più.

Una giornata ricca di emozioni e molto commovente, quando si parla di Heysel per noi Juventini e’ sempre un colpo al cuore, una ferita che non si rimargina, anche se non colpiti direttamente, c’ e’ un frammento di tutti noi in queste 39 vittime, qualcosa che ci lega ma che altrettanto ci fa soffrire, e nonostante il tempo che passa, la sofferenza resta.
Il monumento di Cherasco perfettamente inserito in quel contesto urbano, e’ un invito a vivere le passioni sportive in pace e fraternita’.
Presenti oltre le autorita’ del Comune , la delegazione dello Juventus Club, l’euro parlamentare Alberto Cirio, il quale si e’ impegnato a proporre un’iniziativa per ricordare ogni anno le vittime a Bruxelles, luogo del dramma, l’associazione “Quelli di Via Filadelfia” e Domenico Beccaria, Presidente del museo Grande Torino, il comitato “per non dimenticare Heysel-Reggio Emilia”, alcune vittime e parenti, e tanti tra tifosi e appassionati di calcio.
Ammirevole l’intervento e di conseguenza l’impegno di Domenico Beccaria, determinato nel suo intento di promuovere la convivenza e pacificazione tra le tifoserie di Juve e Toro, ci crede .. E si vede e tutto questo lo nobilita agli occhi di tutti.
Il giardino e il monumento sono stati benedetti dal parroco Don Angelo Conterno, e in chiusura, i ragazzi della Cheraschese, Benarzole calcio, Ac Bra e Roterese 1975″ hanno deposto un fiore sul memoriale, uno per ogni vittima.
Ma dopo tante emozioni e un pizzico di tristezza, ci siamo rilassati pranzando tutti insieme, e’ stata l’occasione per poter rivedere e stare un po’insieme a dei vecchi amici, anche Domenico Beccaria si e’ fermato intrattenendosi con noi, e da questa disponibilità che abbiamo compreso che se si vuole, “si puo’ fare “, cioè si può stare bene insieme.
Tanti complimenti a tutti per l’organizzazione di questa giornata arricchita anche dalla mostra fotografica che documenta la tragedia dell’Heysel in occasione della finale di Coppa dei Campioni, tra Juventus e Liverpool, un grazie al Sindaco, alla giunta a alla cittadina di Cherasco, che si è mostrata sensibile verso questo argomento.

Una Juve che non perdona

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Articolo di Alessandro Magno

 

Questa volta la Juve non ha avuto nessun calo. Bravo Allegri a tenere tutti sulla corda. Le battute a vuoto di Milan e Palermo non si sono viste. Con la Lazio è stato uno show. Un monologo. La Juve l’ha condotta dall’inizio alla fine senza pause. La Lazio è stata sempre messa alle corde e non ha avuto mai una reazione, nonostante venisse da due vittorie di fila dopo il cambio del mister. C’è voluta tutta la bravura di Marchetti per evitare un passivo ben più pesante. Grande Pogba ormai uomo assist a tutto campo, grandissimo Dybala che mancava da un po’ ed è un gran talento in verità.

Anche ieri assenze pesanti. Chiellini, Marchisio, Morata. Tre nazionali. Ma questa Juve è uno schiacciasassi. Nessuno si tira mai indietro. 23 vittorie e un pari nelle ultime 24 partite, 72 punti su 74 disponibili, 2 gol subiti nel girone di ritorno di cui uno su rigore, 9 partite in casa senza subire gol. Ha ragione Bonucci questa squadra dovrebbe essere un orgoglio riconosciuto da tutti, invece i gufi imperversano, aspettano la nostra caduta, gonfiano i fegati, celebrano i secondi. Perché in Italia il calcio più bello, più spettacolare, più europeo lo giocano sempre gli altri. Ieri era la Roma oggi è il Napoli. Fino a qualche mese fa era la Fiorentina. Che poi tutte queste squadre non hanno vinto nemmeno una Coppetta del Nonno non cambia nulla, l’importante è non celebrare la Juve.

Non è bello che vinca la Juve ci sono due terzi di Italiani che ci stanno male. Cerchiamo di capirli. D’altronde l’Italiano non perde mai per demeriti propri o bravura dell’avversario c’è sempre una scusa a giustificare una sconfitta. Cosicché potrete constatare che Napoli Bologna 6-0 è stato un grande spot per il calcio mentre Juve Lazio 3-0 avrà mille se e mille ma, non escluso il “si sono scansati” o “ve la siete comprata”. Ovviamente invece il Bologna contro il Napoli ha dato l’anima. È una vecchia storia che non scalfisce di una virgola i nostri meriti anzi rende solo più meschini i nostri detrattori. A noi bastano e avanzano le vittorie sul campo e gli attestati di stima che arrivano dall’estero (questa settimana Puyol). Solo una cosa mi domando e chiedo. Ma come fanno certe tv come Sky a tenere come opinionisti e grandi guru personaggi come Sconcerti che non ne azzeccano una ma nemmeno per sbaglio? Anche questo si sta rimbambendo ad aspettare e auspicare la nostra caduta. Ormai imperversano per il web tutti i pronostici suoi, completamente disattesi. Ma io poi mi chiedo, ma uno che non ci piglia mai è giusto che venga proposto come un grande esperto?

Sotto il segno di Dybala

Roma 04/12/2015 - campionato di calcio serie A / Lazio-Juventus / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: esultanza gol Paulo Dybala

Roma 04/12/2015 – campionato di calcio serie A / Lazio-Juventus / foto Insidefoto/Image Sport
nella foto: esultanza gol Paulo Dybala


Scritto da Cinzia Fresia

Non si arresta la Juventus che letteralmente galoppa verso lo scudetto, nulla puo’ contro questa Juve che colleziona una vittoria dopo l’altra. Partita in cui c’e’ poco da spiegare se non la netta superiorita’ tecnica dei nostri giocatori i quali hanno tolto alla Lazio anche il respiro.
I nostri stanno interpretando al meglio questa volata di fine campionato dosando e gestendo l’energia, prossima all’esaurimento.
Il messaggio in conferenza stampa del Mister e’ stato diretto e chiaro, “basta” ammonizioni per proteste, l’assenza di Zaza prima e Morata poi, e’ un fatto da ritenersi grave che mette la squadra e l’allenatore in condizioni critiche, e Allegri vuole che non succeda piu’, e ha tutte le ragioni a chiedere ai suoi di tapparsi la bocca, considerato anche i cospicui guadagni percepiti.
La partita della Lazio e’ durata nemmeno 20 minuri, la Juventus ha sottomesso immediatamente gli avversari, senza nenache imporre un ritmo di gioco forsennato, nel primo tempo peraltro la Juventus ha tirato molto in porta, ma sara’ poi Mandzukic a sbloccare il risultato su una bellissima giocata di Pogba.
La Lazio sentendosi tecnicamente inferiore perde la testa e rimane in 10, per somma di ammonizioni Patric viene espulso, e da li’ la Lazio crolla. La Juventus a questo punto si diverte, ad aprofittarsene sara’ Dybala che realizzera’ un rigore e uno splendido terzo gol.
Per evitare di infierire contro un avversario in serie difficolta’, i ragazzi, hanno “passato” il tempo a gestire il risultato e a divertirsi con la palla.
Finisce qui, 3-0 e con nulla da discutere.
Partita gestita alla perfezione, senza errori e cambi irrilevanti a puro scopo conservativo.
Sara’ diverso domenica sera al Franchi di Firenze, occhio ragazzi che la Fiorentina scendera’ in campo per fare male e per quanto possibile “rovinarci la festa”.
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Juventus-Lazio pagelle

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Gian Luigi Buffon 6 impegnato mai

Leonardo Bonucci 6emezzo
Daniele Rugani 6
Andrea Barzagli 6/7 Difesa che ha svolto il compito correttamente contro una squadra irrilevante.

Alex Sandro 7 grande primo tempo è mancato il gol
Paul Pogba 7emezzo ottime azioni è suo l’assist che ha sbloccato la partita, è mancato solo il gol.
Anderson Hernanes 6 considerando le difficoltà di accettazione, e la complessità del ruolo ereditato, si è comportato più che bene.
Sami Khedira 7 è sempre nel ruolo e serve un assist straordinario per Dybala.
Stephan Lichtsteiner 6/7 nel primo tempo si è espresso al meglio correndo molto

Mario Mandzukic 7 totalmente in partita suo il primo gol
Paulo Dybala 8 Eccellente, come attaccante e “aiuto centro campista” un giocatore a tutto tondo, nonostante abbia fatto arrabbiare il suo allenatore più di una volta, si merita per il rigore battuto e il gol su azione il massimo dei voti.

Stefano Sturaro S.V
Simone Zaza S.V
Kwadwo Asamoha S.V

Allenatore Massimiliano Allegri: 7 Ha avuto il merito di aver azzeccato la formazione considerando l’avversario modesto, e soprattutto ha dato sicurezza all’organico dopo l’incidente di Marchisio.

Arbitro Valeri 6 Partita senza complicazioni, giuste le ammonizioni a Patric e conseguente espulsione.

Juventus: Più che positiva nella gestione della partita, ma soprattutto delle energie che stanno vistosamente calando. Vittoria ampiamente meritata contro un avversario sotto tono e non all’altezza del match.

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