Archivio Mensile: Gennaio 2019

Questa volta la supercoppa è nostra. 

Articolo di Alessandro Magno
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La Juventus vince la sua ottava supercoppa italiana con merito è abbastanza in scioltezza. La partita non è stata proprio semplice, complice un Milan ben disposto in campo e la grande differenza di temperatura fra l’Arabia Saudita e l’Italia. L’enorme sbalzo termico fra i due paesi ha fatto sì che le due squadre giocassero una partita piuttosto sotto ritmo. Forse sarebbe il caso di rivedere certe decisioni che portano a Gennaio le squadre a giocare in un paese dove ci sono 30 gradi. La Juventus è stata preponderante sul piano del possesso palla e del gioco e ha fatto la partita. Massimiliano Allegri ha utilizzato moltissimi giocatori d’attacco e dai piedi buoni, ben sei: Alex Sandro, Pjanić, Douglas Costa, Dybala e Ronaldo. Tuttavia questo non sempre ha prodotto grande fase offensiva, anzi spesso l’equilibrio della squadra è venuto meno e il Milan ha trovato buone ripartenze in vari corridoi pur senza mai esser troppo pericoloso. A fronte di questo grandissimo potenziale offensivo la Juventus non ha prodotto tantissimo. Molto possesso palla, poche occasioni da gol.
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Nel primo tempo diverse conclusioni sono andate fuori di poco mentre il Milan si è visto per una conclusione di Cutrone fra l’altro in netto fuorigioco. Nel secondo tempo il Milan ha provato a cambiare ritmo e, pronti via, ha colpito una traversa,  su un nostro svarione difensivo; un retropassaggio involontario di Bonucci. Altresì la Juventus poco dopo è tornata padrona del gioco ed è passata in vantaggio segnando altri due gol, peraltro annullati per fuorigioco evidenti. Ci sono state diverse proteste nel finale per un presunto rigore per fallo di Emre Can che francamente non è sembrato così netto. Due giocatori che cercavano la palla e nessuno dei due ne era in possesso, sono finiti a terra. Conti tira lungamente la maglia a Can pare, se c’è un fallo, sia del milanista. Per quanto riguarda gli altri episodi arbitrali, c’è da segnalare un fallo di mano di Zapata non propriamente col braccio attaccato al corpo, l’espulsione di Kessiè che rivista al Var pare netta, mentre è andato in cavalleria un fallo da dietro in area su Cristiano Ronaldo che avrebbe meritato maggiore attenzione, sul quale la regia non ci han fatto vedere neppure un replay.
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Cristiano Ronaldo al solito è andato in gol e non è una novità. All’interno di una partita, pur ben giocata dall’asso portoghese devo segnalare un paio di cose che non mi sono piaciute per cui merita una tirata d’orecchie. In primis l’ennesima punizione calciata sulla barriera e in secundis due contropiedi gestiti male dal portoghese dove in uno ha servito al centro in un’azione di tre contro due per noi, in cui poi Chiellini ha concluso alto, e in un’altra invece ha provato il tiro con relativa parata a terra di Donnarumma ignorando Dybala e Douglas Costa da soli al centro dell’area. Due episodi che, se gestiti meglio, avrebbero fatto si che la partita si sarebbe potuta concludere con un risultato più tranquillo. Ci sono stati anche alcuni minuti di apprensione nel finale, quando il Milan con la forza della disperazione e anche in inferiorità numerica, ha provato a buttarsi in avanti a testa bassa. Bisogna dire che la Juve non ha rischiato nulla e francamente motivi di grossa preoccupazione non ce ne sono stati. Tuttavia ad Allegri questo atteggiamento non è piaciuto, infatti si è mostrato assai nervoso e soprattutto avrebbe voluto una migliore gestione della palla che non è stata gestita nel migliore dei modi.
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Da tifoso avrei preferito si fosse andati con maggior decisione a fare il due a zero. Il rischio di riaprirla con un episodio e di finire ai supplementari c’è stato. Le squadre ok nel finale erano entrambe sulle gambe ma dall’80mo la Juventus ha smesso praticamente di giocare mettendosi a fare, fra tempo regolamentare e recupero, 15 minuti di melina che forse sono un po’ troppi. Detto questo la Juventus porta a casa il primo titolo della stagione, Allegri l’ennesimo trofeo della sua gestione, Cristiano Ronaldo vince il suo primo trofeo con la maglia della Juventus. E la storia è appena iniziata.

Bravo Cristiano! …

scritto da Cinzia Fresia

E bravo Cristiano, questa coppa te la meriti .. 1 solo gol .. firmato al solito Cristiano Ronaldo, alla fine di una partita anche troppo sofferta, la Juventus solleva la super coppa italiana.
Quale migliore inizio d’anno per la squadra di Allegri, 2 vittorie consecutive, se si andra’ avanti cosi’, il 2019 promette bene.

Per Cristiano e compagni, comunque e’ stata una strada in salita, dopo il primo tempo insufficiente, e’ occorsa molta sofferenza per raggiungere un unico gol, e non chiuderla come da richiesta dell’allenatore, e ciliegina sulla torta, la polemica sul fallo di Emre Can in area, che poteva costare un rigore.

Allegri, sicuramente felice ed esultante per la conquista del trofeo, si ritrova con i soliti problemi della sua gestione, mancanza di gioco e difficolta’ realizzativa.
Dalla sua ha pero’ una difesa superlativa, con Capitan Chiellini che brilla in campo come non mai, che a detta di tutti, e’ una sicurezza per questa Juventus. Ieri sera, Ronaldo prende le redini della squadra e sara’ lui ha dirigerla, e a segnare il gol della vittoria.

Manca un centro campista creativo, ormai, e lo hanno capito anche i passeri, quindi lo aspettiamo con ansia, per le punte, il continuo arretrare .. implica uno sforzo immane che alla lunga non diventa produttivo, e non solo, mettono in difficolta’ molto probabilmente psicologica, Dybala, il cui talento si dissolve, e che si trova come un pesce fuor d’acqua, lui abituato a segnare 2-3 gol.
Ieri i centro campisti sono andati tutti in defaillance, dallo stesso Pianic, sebbene autore dello splendido assist del gol, ma altresì impreciso in numerosi passaggi che potevano costarci cari, ad Emre Can, che ha rischiato un calcio di rigore, non bene Bentancur e Matuidi, sempre instancabile, ma che doveva crossare di piu’, comsiderato Cancelo non al 100 per 100.

Comunque, grazie all’immensa bravura del portoghese, mettiamo in bacheca, anche questa.
Peccato che la fine del match, sia stata caratterizzata dall’ennesimo sfogo di Higuain, ancora visibilmente arrabbiato per come sono andate le cose in Juve, “addio Italia crudele” sembra dire l’argentino, che pare in partenza per altri lidi. Entrato solo nel secondo tempo, ufficialmente a causa di un’indisposizione, Gonzalo ha la testa altrove e si vede, gia’ irritato, non evidenzia le sue capacita’ e si lascia eccessivamente andare ad alterchi in campo.

La festa Juventina, si chiude al King Abdullah stadium, con la presenza di 15.000 donne, l’Arabia Saudita, apre per questa occasione al pubblico femminile, come segno di modernita’. Come ha detto una di loro, non si puo’ cambiare in poco tempo un paese da questi principi radicati: la negazione dei diritti umani, ma e’ doveroso credere e impegnarsi in un cambiamento.

Juventus-Milan (super coppa Italiana) pagelle

scritto da Cinzia Fresia

Wojciech SZCEZESNY 6: un uscita rischiosa, ma altresì una grande parata, diciamo non particolarmente impegnato.

Joao CANCELO 6- non è ancora in forma, e si vede, tuttavia fa del suo meglio.

Leonardo BONUCCI 6 – Qualche piccolo errore, ma resta nella sufficienza,

Giorgio CHIELLINI 7- molto bene per il leader della difesa e di tutto il gruppo

ALEX SANDRO 6+ Non il Sandro del primo anno, ma bene.

Miralem PJANIC 6– – una prestazione a due fasi, suo l’assist che porterà al gol, ma anche tanti errori, di cui un passaggio sbagliato che mette a rischio la squadra di prendere gol, rimedia anche un giallo. (Emre Can 5/6 da solidità al centro campo, ma rischia un rigore)

Rodrigo BENTANCUR 5/6 tra i meno convincenti, tanti errori.

MATUIDI 6 Recupera molti palloni, alcuni errori, ma mancano i cross.

DOUGLAS COSTA 6,5 – Tra i migliori del match, esce dal campo zoppicando.

Paulo DYBALA 6- in una squadra senza gioco, Dybala e’ quello che soffre di più, è come se non riuscisse a tornare quello di prima. Eppure fa belle giocate e altrettanto si blocca, sara’ Per Cr7?

CRISTIANO RONALDO 7 protagonista assoluto, alterna il ruolo di creativo, a quello dell’attaccante, si è presa la Juventus sulle spalle, e vince.

ALL. ALLEGRI 6/7 Comincia bene il 2019 per Max Allegri, con la conquista della super Coppa, la sua Juve però soffre troppo, il risultato non si chiude, e il Milan non viene mai veramente schiacciato.

Arbitro Banti: Un arbitraggio abbastanza corretto, con il supporto del var.
Unica contestazione, la mancata assegnazione del calcio di rigore, a causa del fallo di Emre Can.

Mercoledi’16 gennaio 2019 Juventus- Milan Super Coppa italiana- ore 18 King’s Abdul Stadium

Scritto da Cinzia Fresia

Appuntamento alle 18.30 di questa sera, a Jeddah al King Abdul Stadium, dove si sfideranno Juventus e Milan per l’assegnazione della super Coppa italiana, obiettivo stagionale della Juventus, la quale si presenta senza Mandzukic e Cuadrado. Allegri dovra’ decidere chi inserire tra Bernardeschi e Costa, a Dybala e Cristiano.
Il Milan, nonostante la pessima posizione in classifica di serie A, non deve essere sottovalutato, la presenza di Higuain e il suo sentimento di rivalsa carichera’ tutta la squadra, la quale si buttera’ a capofitto nell’impresa, alla conquista dell’unico titolo, possibile.
La Juventus, con questo avversario, perse ai rigori, percio’ la strategia e’ quella di chiudere la partita subito, evitando di trovarsi in una situazione poco congeniale.

Sesso Juve e Rock n’Roll stagione02 episodio17 (puntata num.50)

Questa sera nuova puntata di Sesso Juve e Rock n’Roll le modalità per seguirci sono le solite verso le 22 si parte basta cliccare nell’immagine sotto. Per porci domande il num whatsapp è il 3311552985 oppure in diretta tramite la chat youtube del canale. E’ la cinquantesima puntata fra quest’anno e anno scorso quindi è un bel traguardo.

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0:00 Bologna -Juventus Douglas Costa
Orsolini Udinese Moriero Torricelli Di Livio
10:30 Buu NON razzisti
17:00 Interventi degli ascoltatori
24:00 Moggiday a Ischia e minacce (audio originale)
34:00 Ramsey Benatia
41:30 Intervengono Leomina e Toto
Eventibus Monica Somma Cruciani
1:00:00 Ancora interventi degli ascoltatori
1:25:00 Le perle dei pirla della settimana

Alla scoperta dei buu non razzisti.

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Bologna Juventus è stata in campo una partita pacifica. Il Bologna è stato asfaltato sul piano del gioco molto più di quanto non dica il risultato. Colpito subito e affondato poi, accompagnato mano nella mano fuori dalla competizione. Troppo il divario tecnico fra le due squadre anche con qualche riserve in campo. Al solito Inzaghi ha visto un altra partita puntando l’attenzione su due gol nati da rimpalli. La verità è che la Juve l’ha condotta dall’inizio alla fine non rischiando nulla e dando sempre l’impressione di poter fare gol. Sugli scudi Douglas Costa che si è esaltato giocando una partita gagliarda come spesso faceva l’anno scorso e come molto meno spesso è accaduto quest’anno. Piacevole il gioco, senza Mandzukic e Ronaldo si è giocato più palla a terra, senza Matuidi si è avuto anche maggiore ordine e disciplina tattica in mezzo alcampo, certo sempre al cospetto di un avversario abbastanza debole.  C’è poco altro da aggiungere se non che tutto è andato come doveva andare facendo giocare chi gioca meno e riposare chi ne aveva bisogno. Nelle vicinanze c’è la finale di Supercoppa italiana da giocare e da vincere grazie a un calendario francamente sconclusionato con una pausa post feste di 21 giorni dove evidentemente non si poteva metter questa finale. Chissà perchè? In ogni caso è andata peggio al Milan che con la Samp ha dovuto giocare i tempi supplementari.

A margine di una serata tranquilla ci sono stati molti buuu razzisti nei confronti dei nostri giocatori di colore, Douglas Costa, ma soprattutto il giovane Kean, perchè l’infame, il vigliacco generalmente se la prende con il più debole e allora insultare e attaccare un ragazzino (ragazzone) di appena 18 anni deve evidentemente riempire la vita e dare soddisfazione. In ogni caso il buon Moise ha ripagato sul campo come giustamente deve fare un giocatore, andando a segnare il raddoppio ed esternando tutta la sua felicità con un balletto prontamente abbracciato da Khedira , capitano per l’occasione, e poi da tutti gli altri compagni di squadra. Squallidi veramente squallidissimi i telecronisti Rai che si sono arrampicati sugli specchi per cercare di definire tali buuu non razzisti, cosa che ha fatto anche la gazzetta questa mattina con esercizi di lingua e concettuali aberranti pur di giustificare l’ingiustificabile. Ecco arrivata senza nemmeno farsi troppo attendere, al solito puntale, tutta l’ipocrisia italiana, cosa che noi avevamo già sottolineato in passato definendoci ”Noi non siamo Koulibaly”. Non ce ne voglia il giocatore del Napoli ma delle prese di posizione a intermittenza sul razzismo noi non sappiamo che farcene e non ci accodiamo.

Pagelle Bologna Juventus 0-2

Pagelle di Alessandro Magno

 

Szczesny 6 Partita di normale amministrazione con qualche uscita in presa alta, zero grattacapi e qualche palla giocata di piede. Comunque molto sereno e attento.

De Sciglio 6 Nel primo tempo fa imbestialire Allegri quando per ben tre volte di seguito sbaglia passaggio e fa ripartire il Bologna, tuttavia la prestazione in avanti è buona e in difesa poi è in crescita.

Bonucci 7 Nessuna sbavatura anzi nel primo tempo deve chiudere su più di qualche incertezza di De Sciglio. Ogni tanto si sgancia e va in attacco con buon profitto.

Chiellini 7 Mi aspettavo Rugani Benatia invece Allegri non ha timore di far giocare la coppia titolare. Chiellini al solito è un muro insuperabile ed è preciso anche in impostazione.

Spinazzola 6,5 Primo tempo importante. Poi pian piano scemando, ma è normale per uno che è stato fuori a lungo e non ha i 90 nelle gambe. Fa vedere di esser un giocatore dotato che potrà esser più di una riserva di lusso qualora il fisico lo assisterà.

Emre Can 6,5 Un primo tempo così così con qualche incertezza, poi un secondo tempo piacevole quando la Juve fa del palleggio la sua arma migliore. Ha bei piedi e fisicità ma non sembra ancora perfettamente integrato nell’insieme.

Pjanic 7 Sarà che il Bologna è poca cosa ma è finalmente mobile e si fa dare decine di palloni che smista con maestria. Un Pjanic come non si vedeva da un pò.

Khedira 6,5 Al contrario di Can meglio nel primo tempo e peggio nella ripresa quando appare più stanco, tuttavia il centrocampo a 3 con 3 giocatori dai piedi buoni è piacevole da vedere.

Douglas Costa 8 Versione Superman. E’ la coppa Italia ok e il Bologna è quello che è si è detto però Costa questa sera è veramente incontenibile. Entra in ogni azione. Produce scatti e dribbling funambolici. Ora ha una grossa occasione perchè Manzo starà fuori un poco. La sfrutti per mettersi in mostra. Buona la prima.

Kean 7 Il ragazzo ha stoffa e si vede, sa trattare la palla e non ha paura di giocare con i grandi. Alla fine riesce a segnare anche un gol alla Mandzukic facendosi trovare al posto giusto al momento giusto insaccando di giustezza. Bravo.

Bernardeschi 6,5 Segna il gol che non è un gol semplicissimo e mette in discesa la partita e poi un poco si perde. Nel secondo tempo invece impiegato quasi in una posizione più da centrocampista da il suo contributo in maniera importante recuperando e giocando molti palloni.

 

Ronaldo 5,5 Entra giusto a prendersi un po di calcioni. Sul 2-0 in attesa di una finale se lo poteva risparmiare.

Dybala Sv

Alex Sandro Sv

 

Juventus 7,5 Una Juventus che passa il turno in scioltezza giocando anche una partita piacevole. Nulla da eccepire il Bologna è liquidato in quattro e quattro otto.

Allegri 7 Passa il turno in modo agevole e fa riposare Dybala e Ronaldo dando una buona occasione a Costa e Bernardeschi oltre che a Kean. Io personalmente avrei fatto giocare anche Perin, Rugani e Benatia.

Arbitro 7 Una partita facile da arbitrare la arbitra in serenità.

Sabato 12 Gennaio 2019 Bologna-Juventus Coppa Italia – ore 20.45 Stadio Dall’Ara Bologna

Scritto da Cinzia Fresia

Dopo la lunga pausa di inizio d’anno, la Juventus ha gia’ le valige pronte, in vista dell’impegno di super-coppa di mercoledi’, la squadra affrontera’ il Bologna per il turno in coppa Italia.
Massimiliano Allegri, medita un turn over, che faccia giocare chi resta piu’ spesso in panchina, proprio per questo, che la Coppa Italia, attualmente molto rivalutata, serve a dare minutaggio a chi ne ha poco.
Il Bologna di Filippo Inzaghi, e’ sempre un terreno difficile, ostico e fastidioso, per la Juve, la quale dovra’ stare attenta a non cadere in trappole che possano causare infortuni.
Allegri si aspetta da Dybala una buona partita, da “tuttocampista”, giochera’ Szczesny, come allenamento pre mercoledi’, su Ronaldo, nessun commento .. purtroppo non c’e’ pace per la super star portoghese, chiamato dal magistrato americano a sottoporsi al test dell’ Dna, ai fini di provare la legittimita’ di quanto detto dalla Mayorga, test inutile, in quanto ammesso anche da Ronaldo stesso, che tra lui e l’intrattenitrice vi e’ stato un rapporto sessuale, consenziente. Massimiliano Allegri, non esprime alcun giudizio a riguardo, dichiarando la questione “rigorosamente” privata, rassicura l’allenatore, dellaa serenita’ di Cristiano.
Come andra’ a finire domani? Staremo a vedere, non cantiamo vittoria troppo facilmente, la Coppa Italia, e’ come fosse un campionato parallelo dove le squadre minori si cimentano a tentare di vincere qualcosa.
Quindi, staremo a vedere.

C’eravamo tanto odiati

Scritto da Cinzia Fresia

C’era una volta … Ogni fiaba che si rispetti, quelle in cui c’e’ sempre una principessa da liberare, una strega cattiva, un uomo feroce ed un finale positivo, in cui il bene sconfiggeva il male, comincia cosi’.

Qui pero’ c’e’ una storia che non e’ una fiaba: 3 famiglie: gli Agnelli, i Moratti e i Pirelli, 3 dinastie legate da un destino industriale e calcistico: 2 squadre: Juventus e Inter, rivali e acerrime nemiche, dalle tifoserie su posizioni opposte, inconciliabili unico dialogo: cattiverie, accuse e recriminazioni.

L’Inter stufa, a suo dire, di subire soprusi, con la complicita’ della politica, un bel momento, inventa calciopoli per togliersi dai piedi almeno per un po’ la leggendaria rivale Juventus, i cui protagonisti saranno oggetto di uno scandalo calcistico senza precedenti.
La vicenda ha purtroppo penalizzato esclusivamente la Juventus, la cui ingiusta condanna e’ stata un anno in retrocessione , due scudetti andati persi, uno scudetto revocato, e un altro assegnato all’Inter sulla carta.

Acqua passata?

Per i tifosi no, ma per la proprieta’ a quanto pare si’.
Andrea Agnelli, il top manager .. oggi piu’ importante dirigente della serie A, tende una mano proprio al giovane Chairman Steven Zhang, neo Presidente dell’Inter e della Suning International, 28 anni cinese. I due dirigenti, seppellita l’ascia di guerra, hanno iniziato un dialogo e si sono scoperti d’accordo su obiettivi di politica interna ed estera, tra i due pare iniziato un buon rapporto, che ha curiosamente portato al sostegno di Agnelli all’elezione di Presidente dell’Eca, mentre Agnelli si e’ mostrato tra i piu’ favorevoli, alla nomina di Zhang Jr, nel Club Competition Committee, il comitato delle competizione europee.
Le due societa’ sono state unite sulla riforma della Champions e sulle modifiche alla struttura delle coppe, con l’introduzione della terza competizione e il progetto superchampions.
Insomma, un idillio .. e chi se lo aspettava?

Ma .. i sentimenti si raffreddano in serie A, in Italia .. (meno male) dove i punti di vista sono diversi, ma questo non ha scoraggiato Agnelli a proporre Massimo Moratti, come Presidente Federale ..
Tutto cio’ ha davvero dell’incredibile, ma a testimoniarlo sono le immagini, che ritraggono insieme Agnelli e Zhang, allo stadio, in un clima disteso, non sembrano ” babbo e figlio?”.
I tifosi da una parte che dall’altra, sono basiti da tutto questo amore, certo che il “tu dai una cosa a me e io ne do un’altra a te” funziona sempre negli affari come nella vita, e Andrea Agnelli di alleanze se ne intende, ha avuto una buona scuola, quella dell’avvocato, suo zio, che per salvare la Fiat, non ebbe problemi a coinvolgere la Libia, e non parliamo di due squadre di calcio.
Certo Andrea Agnelli occupa una super posizione, fresco di acquisto di Ronaldo e con la Juventus prima in classifica con 9 punti di vantaggio, puo’ permettersi di farsi voler bene.
Sara’sicuramente interessante, vedere quali saranno i frutti di questa relazione, e soprattutto come si collochera’ in questa nuova storia, il neo dirigente interista Giuseppe Marotta.

Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e16

La nuova puntata di sesso juve e rock n ‘roll con Ben Frank Toto Mik Fusco Superfly e Antonio Corsa

Solite modalità cliccando nella foto qui in basso verso le 22 si parte

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