Archivio Mensile: Febbraio 2020

Juve Spal la prima e l’ultima contro, fra le follie italiane.

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Ho visto una Juventus in crescita contro la Spal una Juventus che ha tirato in porta con maggior frequenza e che ha saputo gestire bene le situazioni di ”sofferenza” createsi principalmente nei primi minuti e dopo al gol loro. Non ci sono partite facili in Italia soprattutto in trasferta e soprattutto se ti chiami Juventus. Non c’è molto altro da analizzare. Una buonissima partita da parte del reparto offensivo. Buone notizie anche da Bentancur, Cuadrado e Ramsey. Per gli altri più o meno una normale amministrazione e tre punti in saccoccia che fanno bene. La partita è stata vinta con merito e con risultato anche meno ampio di come si doveva. A questo punto analizzerei due cose che sono successe e che secondo me non dovevano succedere.

La prima è stato il rigore dato al Var con il Var non funzionante. Sono con il nostro mister, la logica imporrebbe che se viene chiamata il Var e se questo non funziona la decisione dovrebbe restare quella dell’arbitro. Se decide il Var scavalcando l’arbitro ha ragione Sarri allora facciamo arbitrare il Var direttamente. Sono convinto anche io come Maurizio che a parti invertite, ovvero un rigore dato alla Juve con il Var non funzionante sarebbe stato preso come uno scandalo. Detto che il rigore era giusto ed è meglio così che lo ha dato, ma la prassi in merito lascia molte perplessità. Inoltre vorrei sottolineare come ogni volta che si chiama il Var al 90% viene presa la decisione contro la Juventus. Anche a Ferrara l’ennesimo gol annullato per fuorigioco di un capello eppure su altri campi queste linee non sono state cosi precise. Fra l’altro la Juve con Lecce Toro e Udinese è la squadra che ha avuto più rigori contro, ben 8. Credo che sia un record mondiale che la squadra prima in classifica sia anche quella con più rigori contro. Fra l’altro le nostre avversarie Inter e Lazio entrambe hanno avuto solo 3 rigori contro. Noi quasi il triplo. Ma il top è stato Milan Juventus di coppa Italia dove una arbitraggio spudoratamente pro Milan è diventato per l’opinione pubblica un arbitraggio pro Juve dopo aver concesso un rigore sacrosanto per un mani grosso come una casa con i milanisti che ancora oggi si sentono defraudati dopo che avrebbero dovuto finire in 9 ed era stato negato un altro rigore su Cuadrado.

La seconda cosa di cui vi voglio parlare, anche questa passata in cavalleria, è la lettera che alcuni sedicenti ultras della Spal hanno pubblicato su Facebook giorni prima della partita permettendosi di minacciare la gente comune che si recava allo stadio. Magari leggendo questo mio pezzo minacceranno pure me, non sarebbe la prima volta. In ogni caso la mia prima reazione a quello scritto è stata quella di constatare come pure le pulci hanno la tosse. La Spal che non veniva in serie A da moltissimi anni ha imparato subito il malcostume che evidentemente aleggia nelle curve peggiori della serie A. Di conseguenza ho provato a risolverla con ironia e siccome nella lettera si chiedeva di non portare vessilli della Juventus allo stadio pena il vedersela brutta, sono andato sula pagina loro e ho chiesto se per coerenza e ”rispetto” come chiedevano loro, anche essi andavano a Torino senza sciarpe e vessilli della loro squadra. Ovviamente sono stato subito bannato. Poi un mio amico mi ha scritto dicendo che avrebbe detto a sua figlia di pochi anni che sarebbero andati a vedere la Juve senza le sciarpe per evitare complicazioni e di come la piccola ci fosse rimasta male così ho preso di petto la questione.  Non mi sono perso d’animo e ho scritto al Sindaco di Ferrara sia via mail che sulla sua pagina Facebook e ho invitato anche altri amici a farlo per segnalargli il problema. Ovviamente tutte le mie missive erano assolutamente educate e richiedenti il suo intervento. Beh vi farà piacere sapere che il Sindaco di Ferrara signor Allan Fabbri non si è degnato nemmeno di rispondere ”sti cazzi”. Nessunissima risposta da nessuna parte anche se su Facebook il signor sindaco ha visualizzato o chi per lui. Complimenti a lui e ai suoi ultras. Anche se notoriamente noi non siamo amici di nessuno ci sono a volte matricole che ispirano simpatia. Nel mio caso la Spal non è fra queste.

Perché Dybala e Ronaldo li abbiamo noi.

Scritto da Cinzia Fresia

La partita contro la Spal sarà ricordata per il primo rigore concesso dal Var che non funzionava, un grande avvenimento veramente che Maurizio Sarri ricorderà per tutta la sua carriera, e ora più che mai si sta rendendo conto di cosa significhi essere allenatore della Juventus.

La partita: come si aveva detto in precedenza, la Spal è risultata facente parte delle seccature e poteva finire male, poiché un pareggio sarebbe stato vissuto pari ad una sconfitta.
Maurizio Sarri, vede una squadra in crescita mentre noi vediamo due giocatori straordinari i quali fanno la differenza, che si chiamano Dybala e Ronaldo.

Insomma la solita fatica e il calo difensivo ha fatto sì che la Juventus caduta nel tranello del fallo da rigore permettesse agli altri di riaprire il risultato.

Ormai è diventata ordinaria amministrazione e non ci sorprendiamo nemmeno più, rischiare un pareggio con una Spal qualunque equivaleva ad una Sconfitta.
I ferraresi hanno speso molto e i nostri li hanno lasciati fare per poi colpire successivamente.

È andata bene così 2-1 in Italia sono sempre tre punti in più, in Europa invece un gol subito fa la differenza.
In poche parole la squadra è questa e non può cambiare tra un turno e l’altro, benissimo Dybala e Ronaldo .. nella media tutti gli altri.

Maurizio Sarri nel post partita, fa un’osservazione molto interessante, dicendo che fino alla permanenza in campo di Chiellini non si sono presi gol, dichiarazione più che azzeccata, ma preoccupante perché pare che la difesa non abbia imparato nulla fino ad ora se necessita dell’onnipresente Capitano e si è fatto un gran parlare del rigore e di come ingenuamente sia stato procurato, se un arbitro deve scegliere se andare contro la Juve, al 99 per cento,
lo fa.

Per il resto nulla di nuovo sotto il sole, il solito centro campo inesistente, i soliti Dybala-Ronaldo tuttofare, e un bel gol di Aaron Ramsey servito da un pool di assist ben confezionati per fargli fare gol, e speriamo sia motivo d’incoraggiamento al gallese per migliorarsi.
Altri tre punti messi via, e la testa già a mercoledì.

Pagelle Spal Juventus 1-2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny 6 Più che altro di stima. Qualche parata in presa a terra di assoluta semplicità.

Danilo 6 Parte che sembra straripante. Un paio di affondi ottimi poi prende un calcione e si mette sulla difensiva che tanto dal suo lato c’è Cuadrado che fa per tre.

Rugani 6 Ha giocato un ottima partita fino al rigore. Nell’episodio è stato sfortunato perchè dal vivo sembrava esser arrivato prima lui sul pallone. Bene nel finale a non aver perso la testa dopo quell’epsodio.

Chiellini 6 Dirompente nel gioco aereo ma anche tanta tanta ruggine da spazzare via. E lo si vede quando imposta spesso non bene con diversi passaggi sbagliati. Lo aiuta un carisma eccezionale.

Alex Sandro 6 Come Danilo parte a spron battuto e dal suo lato con Matuidi costruiscono interessanti scambi. Poi curiosamente anche lui con il passare dei minuti rinuncia a spingere. Probabilmente paga anche di non aver un sostituto che lo faccia rifiatare.

Cuadrado 7,5 Intanto partiamo dal fatto che gioca ala in un 442 e quasi mai esterno alto in un 433 e questo lo aiuta tantissimo e infatti è molto più a suo agio. In ogni caso straripante. Fra i migliori in campo . Gli è mancata solo freddezza e la  lucidità sotto porta.

Ramsey 7 Interpreta il ruolo di mezzala alla Khedira ovvero quasi esclusivamente di inserimenti in avanti e pochissimo di aiuto dietro. Detto ciò ha giocato una partita molto buona. Un gol da campione con scavetto sotto di ottima freddezza un altro tiro a girare fuori di poco, inserimenti ottimi per andare a far gol. Ritrovato.

Bentancur 7,5 Mi è piaciuto una cifra. Dai e vai in continuazione. Molti palloni in verticale per le punte e per Ramsey. Cambi di gioco veloci. Lineare. Pulito. Preciso senza strafare. Se riuscisse a interpretare il ruolo in questo modo anche contro le grandi avremmo trovato un grande regista. Agevolato anche lui dal 442?

Matuidi 6 Il suo primo tempo è tostissimo. Riesce a dare più di qualche pallone buono ad Alex Sandro per andare al cross poi anche lui si esaurisce. Comunque il primo tempo della Spal a un ritmo forsennato ha impegnato tantissimo i nostri giocatori.

Dybala 7 E’ un gran giocatore quando è in vena. Torna aiuta, scarta, fa gli assist, prende un palo. Merita anche una menzione perchè giocare affianco del ”cannibale” Ronaldo, che spesso non ti ritorna palloni, è anche umanamente difficile. Bravo Dybala.

Ronaldo 7,5 Lo abbiamo detto è un cannibale. A volte eccede nei dribbling, a volte non passa la palla quando dovrebbe. Eppure anche ieri 2 gol ( uno annullato per un unghia), una traversa e tanto lavoro dato ai difensori spallini per fermarlo. Sul gol del nostro vantaggio letteralmente brucia in velocità il difensore spallino. Alla sua età…

 

De Ligt 6,5 Sembra un ingresso in campo banale ma non lo è. Giocare con Rugani con cui han giocato pochissimo. Sostituire il Capitano Chiellini. Partita che praticamente dopo poco si riapre a causa di un rigore. Mi pare che il ragazzo invece abbia un carattere molto determinato e non si fa intimorire dagli eventi.

Rabiot Sv

Bernaredeschi Sv

 

Juventus 6,5 Ho visto una Juve in crescita che è andata al tiro molte volte e ha contenuto bene la veemenza della Spal nel primo tempo. La Spal è un avversario debole ma in casa propria come tutte le squadre italiane contro la Juventus, dà sempre il mille per cento, ecco perchè lasciare punti qui poteva esser tutt’altro che improbabile. Per cui bene.

Sarri 7 Riesce a far turnover. Riesce a far giocare la Juventus abbastanza bene. Cambia nuovamente modulo 442 e anche questo gli riesce bene e vince che è quello che doveva fare. Han provato lo stesso a fargli passare una brutta domenica con la Var ma per questa settimana stiamo sereni.

Arbitro 2 Ponzio Pilato. Ha arbitrato bene però … Al netto che il rigore di Rugani c’è e lui non lo aveva visto e menomale che lo ha dato così non abbiamo polemiche a riguardo, francamente la decisione di vedere l’episodio al Var che in quel momento non funziona e di non decidere lui come aveva deciso sul campo ma di fidarsi di non si sa chi, mi pare una cosa scorretta. E’ capitato a noi , abbiamo vinto, e non fregherà nulla a nessuno ma ha ragione Sarri, un rigore dato alla Juve in questo modo con Var che non funziona e si sarebbe parlato di campionato falsato. Meditate gente.

Sabato 22 febbraio 2020 Spal-Juventus ore 18 Stadio Paolo Mazza – Ferrara


Scritto da Cinzia Fresia

Un problema alla volta!
Cosi risponde Maurizio Sarri a chi gli chiede della Champions e dell’Inter, oggi penso a Ferrara.
Una partita interessante, la prima che sfida l’ultima della classifica ma atttenzione a troppa sicurezza, perché le ultime inaspettatamente sanno sempre farsi ricordare in negativo.
Il problema di Sarri sono alcuni giocatori diffidati Dybala, Deligt e Cuadrado, i quali saranno fondamentali contro l’Inter. Quindi la formazione contro la partita “seccatura” deve pensare ad eventuali perdite rovinose.

È ovvio deve essere vinta, e non ci sono se e non ci sono ma.
La qualità della squadra di Sarri puo stravincere, percio non ci sono scuse.

Perchè Paratici sa quello che fa e molti tifosi non sanno quello che dicono – la verità su Emre Can

Articolo di Alessandro Magno

Questo articolo potrebbe esser riassunto in: ”abbiamo comprato Ronaldo e non ce lo potevamo permettere ma abbiamo continuato a fare lo stesso mercato, vedi De Ligt, e il mercato in entrata va finanziato con il mercato in uscita” punto, ma so che non vi accontentereste e ci sarebbero milioni di perchè a cui io darò tutte le risposte che conosco. Poi ci saranno lo stesso altri milioni di perchè , perchè è risaputo che alla Juve Agnelli, Paratici, prima Allegri e oggi Sarri, insomma chi lavora alla Juve è un idiota totale incapace, mentre nei bar e sui social è pieno di scienziati. Chiaro. Mi sembra giusto.

Allora veniamo all’inizio. Abbiamo preso Ronaldo in un momento dove NON ce lo potevamo permettere, infatti Marotta non era affatto convinto di questa operazione. I nostri conti non permettevano, non tanto un acquisto da 100 milioni visto che poco prima avevamo pagato Higuain 80 (fra l’altro vendendo Pogba) quanto uno stipendio di 30 milioni l’anno e men che meno a un ultra trentenne. La prova ne è che in quel momento avevamo Higuain appunto che prendeva 7,5 milioni annui e che era quello che aveva lo stipendio maggiore e che infatti guarda caso è stato il sacrificato di quel calcio mercato. Poi il Milan non lo ha riscattato come non aveva riscattato l’anno prima Bonucci ma resta evidente come il mercato della Juventus vertesse sul sacrificio di un pezzo pregiato a ogni sessione. Va da se che prendiamo uno che prende più di 4 volte quello che prende colui che in quel momento ha lo stipendio più alto della rosa e questo non era assolutamente previsto. Lo si è fatto perchè era un occasione unica e da prendere al volo e si è deciso di correre il rischio anche e soprattutto in virtù del ritorno di immagine e popolarità che poteva garantire Ronaldo anche in fatto di denaro. In soldoni 30 milioni a un Mbappè che è molto più giovane non si sarebbero potuti dare perchè ancora il francese non è un ”azienda pubblicitaria” come CR7. Ora penso che tutti siamo contenti dell’arrivo di Ronaldo e grazie a questi ritorni economici a lui collegati i conti della Juventus non sono andati a rotoli, tuttavia sono entrati lo stesso ”in sofferenza” tanto è vero che la Juventus ha dovuto sottoscrivere un aumento di capitale da 300 milioni che è stato fatto per garantire solidità, ma non sono stati immessi 300 milioni per fare il mercato questo mi pare chiaro. Diciamo che con questi 300 milioni la Juve si è rimessa in pari.

Ora veniamo ad Emre Can. Da una situazione di bilancio in pari quindi a 0, va da se che, come la Juve ha sempre fatto, il mercato in entrata vada finanziato dalle uscite. Questo è avvenuto fin dai tempi remoti quando la Juve si privava di Anastasi per prender Boninsegna o vendeva Paolo Rossi o Zidane. La storia della Juve è stata sempre questa che è legata all’ autofinanziamento, fino a tempi recenti quando abbiamo venduto Pogba o Vidal. Vendere un pezzo pregiato per finanziare il mercato e trovare nel fra tempo scambi intelligenti appunto Boninsegna e Benetti oppure Cannavaro per Carini o parametri zero tipo Piro e Pogba o Morata,  è una necessità. Questa è la norma. Se la Juventus nonostante calciopoli non ha avuto i problemi economici di Moratti e Berlusconi lo dovete a questo tipo di gestione.  Ora la Juventus nell’ultimo mercato ha cercato di vendere Dybala, Higuain , Mandzukic, Rugani ed Emre Can, non tutti chiaramente ma qualcuno di questi, proprio per finanziare il mercato. Se fosse ad esempio partito Dybala, che garantiva una certa cifra, è possibile sarebbe arrivato Icardi o Lukaku. Invece Dybala è rimasto (per fortuna) ma la Juve non ha avuto grosse cifre da investire e nonostante questo ha comprato lo stesso De Ligt per 75 milioni.

Ora veniamo alla matematica perchè l’acquisto di De Ligt va finanziato. La Juve prende De Ligt per 75 milioni e vende Cancelo a 60 di cui 35 in soldi e 25 per Danilo che rimpiazza Cancelo nella casella terzino destro. C’è un disavanzo di 40 milioni. Vende Spinazzola a 25 alla Roma investendone 20 per Pellegrini che resta però in prestito generando altri 5 milioni e siamo a -35. Vende Kean per una cifra intorno a 25 milioni e siamo a -10 nel fra tempo entra Demiral che costa 18 ma era stato preso già nel 2019 per cui in parte già pagato e Ramsey e Rabiot che sono a 0 ma che poi come commissioni e altro proprio a 0 zero non sono. Diciamo che a questo punto la Juve ha concluso il mercato con un passivo di circa 25/28 milioni ed è obbligata a vendere qualcuno. Prova a liberarsi di Mandzukic ma non ha il mercato che si spera e lui si prenderà altri 4 mesi di tempo per uscire poi a Gennaio. Prova a vendere in ogni modo Rugani alla Roma ma l’affare salta. Probabilmente in questo frangente che prova già a vendere Emre Can e fra il giocatore e la società qualcosa non va per il verso giusto. Ma perchè proprio Emre Can?

Ci sono due reparti in quel momento che hanno un giocatore di troppo e sono i difensori centrali che sono 5 e ne bastano 4 e sono Chiellini, Bonucci, Demiral, Rugani e De Ligt, e i centrocampisti centrali che sono 7 e ne bastano 6. I 7 sono Bentancur, Pjanic, Khedira, Matuidi, Rabiot, Ramsey ed Emre Can. Sulla difesa come detto si è provato a vendere Rugani ma poi con l’infortunio di Chieillini prima e Demiral poi il giocatore è tornato indispensabile per lo meno come primo cambio di Bonucci e De Ligt. Qualcuno ha puntato il dito sul nome di Bernardeschi ma Berna ad Agosto è considerato ancora un attaccante e ne servirebbero 6  visto che si gioca a 3 da un po’, ma ci accontentiamo di 5 e sono Ronaldo, Higuain, Dyabala, Douglas Costa e Bernanrdeschi appunto, ( Mandzukic deve uscire proprio per il bilancio se non esce nè Higuain nè Dybala). Inoltre Bernardeschi se uscisse creerebbe un ulteriore problema per le slot in quanto è giocatore italiano cresciuto in un vivaio di squadra italiana (Fiorentina), di conseguenza deve proprio restare a meno che non lo si rimpiazzi con uno uguale tipo Chiesa, ma per farlo dovresti vendere Berna a un tot comprando il sostituto a meno altrimenti il bilancio va ulteriormente in rosso.

I centrocampisti a questo punto come detto sono 7 e uno deve partire per forza, perchè siamo sotto di 28 milioni circa e in quella zona del campo siamo coperti. Emre Can tecnicamente sarebbe da tenere perchè può ricoprire più ruoli ma come detto prima uno va sacrificato per questioni di bilancio e allora vediamo perchè proprio Emre Can. Khedira e Matuidi hanno una certa età e il francese è in scadenza al 2020, il primo venduto potrebbe generare non più di 5 milioni il secondo 0. Entrambi poi sono i più funzionali al sistema come lo erano già per Allegri e Sarri lo vede fin dai primi allenamenti quindi non se ne parla. Ramsey e Rabiot non possono esser venduti nella stessa sessione di mercato che sono stati acquistati per regolamento. Potrebbero andare via in prestito generando nulla o pochissimo ma dubito che due giocatori firmino a 0 per andare poi in prestito come è praticamente impossibile che la Juve prenda due giocatori a 0 risparmiando sul cartellino dandogli circa 7 milioni l’uno di ingaggio per girarli poi a chi che sia. Restano Pjanic che è considerato incedibile perchè è l’unico che abbiamo capace nel ruolo di regista davanti alla difesa e collaudato in quel ruolo, Emre Can e Bentancur. Sull’uruguagio pesa una clausola del Boca Juniores ancora irrisolta per cui alla sua eventuale vendita metà della cifra andrà al Boca. Benta può esser venduto, se si trova un compratore, massimo a 30/40 milioni e la metà andrebbero persi. Benta ha 22 anni, Emre Can 25, Benta ha un ingaggio di 2,5 milioni l’anno Emre Can di 5 milioni l’anno ecco perchè Emre Can è stato messo sul mercato. Fra l’altro oltre a fine Agosto ad avere un disavanzo di -28 milioni il tetto ingaggi è cresciuto in maniera esponenziale infatti sono partiti Cancelo, Kean e Spinazzola tutta gente con ingaggi abbastanza bassi e sono entrati De Ligt, Rabiot e Ramsey che hanno ingaggi molto pesanti. In più sono entrati anche Danilo e Demiral per cui 5 acquisti a fronte di 3 cessioni. Bisognava trovare due partenti  possibilmente con ingaggi pesanti. Mandzukic ed Emre Can corrispondono all’identiikit.

Il resto è storia, la Juventus ha comunicato ad Emre che doveva partire ma lui ha fatto resistenza, come è anche lecito da parte sua visto che la Juve lo aveva corteggiato tantissimo. La Juventus, non Sarri, lo ha messo fuori lista per indicargli la porta di uscita e così è stato, il giocatore si è arrabbiato ma poi ha capito e gli è stato garantito che a Gennaio avrebbero trovato una squadra di suo gradimento. Sarri ha provato anche a farlo giocare almeno fino a Juve Sassuolo. Le prove di Emre sono state quasi tutte di scarso impegno a parte in Atalanta Juventus, tanto aveva già le valige pronte. Quando Sarri ha capito che il giocatore non c’era più con la testa non lo ha utilizzato più ( d’altronde ha altri problemi da risolvere) puntando come in genere si fa su quelli che restano. Emre a Gennaio è stato ceduto al Borussia Dortumnd a lui gradito per 25 milioni e se n’è andato anche salutando e ringraziando. Mandzukic è stato liberato a 0. La Juve ha bilanciato quasi i conti in pareggio anche se ci sarebbe da parlare ancora delle varie commissioni pagate ai procuratori sia di Rabiot e Ramsey ma diciamo i conti sono oggi in ordine. Per quanto riguarda Emre dispiace ma ha fatto meno casino lui che i tifosi, il calcio purtroppo è questo, chiedete a Ravanelli, Torricelli o Di Livio come furono infelici di esser stati venduti. Tutto questo ci ha consentito intanto di avere De Ligt e probabilmente di fare un buon mercato la prossima stagione puntando a un grosso nome a centrocampo probabilmente Pogba. Sarri come tutti gli allenatori della Juventus è stato chiamato ad adeguarsi e ad oggi non è in alcun modo nella posizione di pretendere giocatori o cacciare giocatori men che meno di alzare la voce in sede essendo appena arrivato. Conte, che aveva una corsia preferenziale essendo stato capitano e giocatore della Juve ed essendo stato scelto direttamente da Agnelli, si lamentava parecchio del mercato come anche oggi fa all’Inter e sappiamo come è finita la sua storia alla Juve. Allegri non s’è mai lamentato del calciomercato nemmeno dopo 5 anni. Sarri non è proprio nelle condizioni.

Questo è tutto lo so nei bar e sui social ci sono economisti e talent scout migliori di Paratici Nedved e Agnelli ma purtroppo alla Juventus hanno il vizio di prendere inetti, incapaci e imbranati per cui è un vero miracolo che si vince così tanto.

Top Planet ore 15 Cinzia e Ben tutti i Mercoledì in diretta.

Cinzia Luca Momblano e Ben in diretta oggi

Regalo di Germano che mi ha incontrato allo stadio

In occasione di Juventus Brescia mi sono incontrato con l’amico Germano che veniva su per la partita e che ci teneva a regalarmi la sua sciarpa, sciarpa che so appartiene a molti di voi e che ho ricevuto con enorme piacere oltre a conoscere Germano di persona chiaramente. Pubblico per farvi partecipi del gesto apprezzatissimo. Se ci sarà l’occasione ( io purtroppo vado solo ad alcune partite minori) io non ho problemi a conoscervi di persona. Anzi mi fa piacere.

Il terzo incomodo

Articolo di Alessandro Magno

E’ ufficialmente una corsa a tre. Il primo big match del girone di ritorno si è concluso con un successo di misura della Lazio sull’Inter. E’ un risultato che se in termini di classifica cambia poco, in termini di motivazioni incide invece parecchio. Se fino ad oggi la Lazio era stata considerata come un inaspettato diversivo ora, a un punto dalla prima e avendo scavalcato l’Inter al secondo posto, è a tutti gli effetti una candidata per la vittoria finale. C’è del demerito da parte della Juventus se i punti di vantaggio non sono  più di uno. Onestamente contro Napoli e Verona una Juventus un poco più in palla e determinata avrebbe potuto raccogliere almeno un paio di punti e invece ci siamo fatti rosicchiare quel piccolo margine che avevamo faticosamente costruito. Aldilà dei rimpianti però in società Juventus l’aria è molto serena. Molto più serena di quanto invece molti vorrebbero far credere. Se così non fosse non si spiegherebbe il Ronaldo addirittura in tribuna e le assenze contemporanee di Pjanic e De Ligt contro il Brescia. Chiaro che queste scelte sono stata ampiamente concordate con la società. E’ evidente che si è deciso di correre il rischio contro il Brescia per cercare di fare meglio quando ritornerà la Champions e ci sarà lo scontro diretto contro l’Inter. Evidentemente la Juventus non aveva tutte queste paure che hanno avuto i tifosi in questo periodo mi pare chiaro e anche le parole di Paratici e Sarri ne sono la prova. In società lavorano e sono tutti molto sereni a differenza dei tifosi..

Per quanto concerne la prestazione della Juventus con il Brescia invece è arrivata la vittoria e si è visto un grandissimo Dybala ma, fra alti e bassi, non è stata ancora una prestazione convincente. La Juventus è andata meglio quando ha trovato il gol ma anche quando l’avversario che già non è trascendentale è rimasto in 10. Va bene era importantissimo vincere e si è fatto ma alcuni dubbi restano. Fa riflettere soprattutto la frase di Sarri nella conferenza post gara per cui la squadra non può giocare bene come le sue ex squadre perchè ci sono troppi giocatori solisti e soprattutto atipici. Ora sugli atipici concordo, molti giocatori sono di difficile collocazione tattica come lo stesso Dybala, Bernardeschi, Douglas Costa, Ramsey per citare i primi che mi vengono in mente, tuttavia se c’è davvero questa grande qualità e fantasia non si capisce il motivo per cui non si vedano neanche delle belle giocate individuali. Una volta ad esempio quando non si facevano tutti questi discorsi tattici era normale comprare giocatori estrosi che facessero le cosiddette giocate e che trovassero da loro collocazione e modo di dialogare con i compagni. Alla Juventus anche questo ultimamente si è visto davvero poco o nulla. Non si riesce a capire davvero come mai questa squadra o forse sarebbe meglio dire questa società risultano così refrattari al gioco. Sembra non si riesca a trovare una via di mezzo fra risultato e gioco e questo pare accada solo alla Juve. Non lo so perchè se lo sapessi lo scriverei certo che è difficile così allenare la Juventus per un allenatore. Qualsiasi allenatore.

Sesso Juve e Rock n Roll s03 e16

Ore 22 su Youtube conduce Ben Alemagno con Antonio Corsa Michele Fusco Toto Cafasso Arco Lubrano e Benny Nico.

Immagine anteprima YouTube

 

Juventus-Brescia 2-0 = missione compiuta

Scritto da Cinzia Fresia

Ritorno alla vittoria per la Juventus che batte il Brescia in 10 e col portiere di riserva.
Formazione alternativa di Maurizio Sarri, il quale considerata la modestia dell’avversario, ha preferito concedere una giornata di pausa a Ronaldo e ad altri titolari, inserendo Cuadrado dietro a Dybala e Higuain da tridente in attacco.

La vittoria era necessaria per calmare gli animi e mantenere il primo posto in classifica, ma nonostante una condizione ambientale più che favorevole e un avversario privo di molti titolari la Juventus ha fatto ugualmente fatica a raggiungere il risultato.
Una partita giocatori non bene, lentissima nel primo tempo, a tratti noiosa e soporifera illuminata da un gol su calcio di punizione segnato da Dybala.

Da grande giocatore si è caricato la squadra sulle spalle e ha suonato la carica: correndo avanti e indietro, spostandosi a centro campo ed in particolare sempre in aiuto all’amico Gonzalo Higuain ad andare in gol, il giocatore non sta vivendo un momento molto positivo, nel primo tempo male ha sbagliato molto, e successivamente un gol annullato in fuori gioco.
Paulo si è comportato da vero uomo squadra, difendendo i compagni meno brillanti e chiedendo al pubblico di non fischiare, l’attaccante dimostra di essere maturo per il ruolo di Capitano.
È evidente come la coppia Dybala-Ronaldo giochi con un altro ritmo e velocità, Paulo ha spaziato a tutto campo, adattandosi alle velocità e mancanze altrui, mentre con Ronaldo si può concentrare di più nel suo ruolo di attaccante.
Lo stesso Maurizio Sarri ha puntualizzato che gli stessi giocatori adattano il ruolo a seconda delle esigenze di match e squadra.

Una standing ovation e tanti applausi per Il rientro del grande Capitano Giorgio Chiellini, il quale non vedeva l’ora di entrare in campo, Maurizio Sarri conferma di esserselo trovato davanti vestito e deciso, abbracciato da compagni e avversari, Giorgio durante la riabilitazione non ha mai abbandonato la sua squadra, ma oggi la sua presenza in squadra è stata sentita, la personalità del mitico difensore da sicurezza diventando un punto di riferimento per gli altri.
La Juventus chiude la partita con un gol di Cuadrado su tocco di Matuidi e la Juventus ritrova il gol su azione mancante da diverse partite.

Con le unghie e con i denti la Juve si tiene salda al primo posto, approfittando dello scivolone dell’Inter incredibilmente battuta dalla Lazio.

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